martedì 29 novembre 2016

BORGHI D’EUROPA: A TU PER TU CON LA FINLANDIA E LE SUE ECCELLENZE



Quattro chiacchiere sul Paese Scandinavo assieme alla giornalista Jenna Wehvilainen
                      
Milano, 28 Novembre 2016- La Redazione Milanese dell’Italia del Gusto e della testata web Borghi d’Europa, sta continuando nelle sue iniziative d’informazione volte a comprendere come lavorano nel nostro Paese enti ed istituzioni di borghi e paesi europei e in che modo promuovono al meglio i rispettivi territori.
Questa volta, il Paese europeo trattato è la Finlandia, uno degli Stati Scandinavi più interessanti da visitare e comprendere, perché annovera, oltre a paesaggi naturali mozzafiato, un’organizzazione di base turistico-economica di alto livello. Per capirne di più, è stata intervistata la giornalista e reporter di viaggio, sociopolitica ed attualità Jenna Wehvilainen ( freelance esperta che da tempo collabora con le testate finlandesi su temi italiani), che ha gentilmente spiegato cosa offre la Finlandia al turista e le sue bellezze.
La collega ha detto che l’Italia è molto conosciuta nel Mondo e anche in Finlandia: lei stessa ha più volte affrontato nei suoi articoli tematiche inerenti alla grande gastronomia italiana, le sue attrazioni, innovazioni e la moda, ammettendo con grande piacere che l’Italia è un paese strategicamente importante per la promozione turistica della Finlandia.
Jenna Wehvilainen ha poi aggiunto che il 2017 sarà un’anno chiave per la Finlandia: il paese festeggerà i 100 anni dell’indipendenza e saranno pertanto organizzati eventi ad hoc in tutto il Paese, che ha investito davvero molto nel settore turistico, che inutile dirlo è di primo livello, anche grazie all’efficienza e la qualità degli uffici turismo e alla rete di trasporti ben strutturata.
Parlando di panorami e natura, Jenna ha sottolineato la bellezza della Lapponia, delle stagioni diverse, i tanti laghi e la neve, che danno alla Finlandia un qualcosa di magico, che il turista potrà scoprire con un’ampia offerta, che include anche la possibilità di praticare trekking, lo sci, nuotare nei laghi, fare slitta con i cani husky, ecc.

Purtroppo, anche lo stato finlandese ha risentito della crisi economica globale e ha dovuto ridurre le risorse destinate al marketing turistico: secondo la collega Jenna sarà quindi importante il giornalismo e un’ottima comunicazione in sinergia tra Italia e Finlandia, anche potenziando il web e i networks a promuovere il turismo del paese scandinavo.

INTERNI PRESENTA “ITALIAN DESIGN ICONS”

500 ICONE DI 100 AZIENDE E 100 DESIGNER
CHE RACCONTANO L’EVOLUZIONE DEL GUSTO E DEL PROGETTO
NEL VIVERE QUOTIDIANO E INTERNAZIONALE

ITALIAN DESIGN ICONS verrà presentato in anteprima questa settimana durante Art Basel Miami Beach 2016

Segrate, 29 novembre 2016 - Cos’è che fa di tanti oggetti del design italiano delle vere e proprie icone? Per spiegarlo, INTERNI ha dedicato a questi inimitabili prodotti e ai loro creatori il numero da collezione ITALIAN DESIGN ICONS che ripercorre l’evoluzione del progetto e dello stile dell’abitare attraverso più di 500 oggetti icona italiani realizzati dal 1954 a oggi. Arredi e complementi molto diversi tra loro per caratteristiche storiche, linguistiche e culturali che hanno però un importante comune denominatore: sono a oggi tutti in produzione, disponibili in Italia e all’estero.

ITALIAN DESIGN ICONS è una pubblicazione speciale che idealmente prosegue il racconto del design italiano proposto da INTERNI con il volume celebrativo per i primi 60 anni della rivista”, dichiara il direttore Gilda Bojardi. “Seguendo la stessa scansione temporale per decenni, questa narrazione per immagini ha lo scopo di promuovere il made in Italy nel mondo attraverso una serie di riflessioni critiche sulla creatività, sui talenti, sulla capacità di recepire stimoli e idee provenienti dalla storia del design, dai nuovi progetti, dagli scenari globali, dalle trasformazioni del sistema produttivo”, conclude il direttore.

La rassegna dei prodotti icona è arricchita anche dalle testimonianze di 24 designer di fama internazionale che indicano e spiegano i loro progetti più importanti e rappresentativi, attraverso una sorta di autoritratto progettuale. Il volume si conclude con una previsione delle icone di domani, ovvero i prodotti che oggi definiscono le nuove tendenze dell’abitare e gettano le basi dei nuovi linguaggi espressivi.

ITALIAN DESIGN ICONS verrà presentato in anteprima questa settimana, durante Art Basel Miami Beach 2016, in occasione della mostra “1958, The Birth Of Two Legends: Italian Monochrome and Sanlorenzo shipyard”(29 novembre -1° dicembre), organizzata a bordo di una barca di oltre 30 metri di lunghezza da Sanlorenzo, atelier della nautica nato nel 1958 e oggi secondo cantiere al mondo per la realizzazione di yacht su misura oltre i 24 metri, in collaborazione con la storica galleria Tornabuoni Arte. Il volume, per il quale è  prevista una extra tiratura di 3.500 copie in lingua inglese con traduzione in italiano, sarà inoltre distribuito nei principali showroom di design della città.

Con 188 pagine e con contributi di noti critici – Cristina Morozzi, Marco Romanelli e Matteo Vercelloni – ITALIAN DESIGN ICONS sarà disponibile dal 6 dicembre in tutte le edicole allegato al nuovo numero del giornale al prezzo di 10 euro (rivista inclusa).

Cecilia De SantisUfficio Stampa Periodici Arnoldo Mondadori Editore S.p.a.
tel. 02.7542.2025 - 3381928051
mail: cecilia.desantis@consulenti.mondadori.it

GRAVNER: L’ULTIMO PINOT GRIGIO, UN NUOVO INIZIO Gravner presenta il nuovo Pinot Grigio Riserva 2006.

Prodotto in edizione limitata, è inizio di una nuova storia: la scelta di coltivare solo Ribolla e Pignolo
Joško Gravner presenta il Pinot Grigio Riserva 2006. Un vino in purezza realizzato in edizione limitata - solo 1500 bottiglie – che chiude un cerchio nella storia di Gravner, e si prepara ad aprirne uno nuovo. Al Pinot Grigio 2006, infatti, seguiranno solo il 2007, 2009 e 2011 perché il vigneto Njiva da cui proviene, è stato espiantato a fine 2011. Una scelta che lascia spazio a un nuovo racconto della storia di Gravner: coltivare solo uve Ribolla e Pignolo. Le uniche uve con cui in futuro verranno prodotti tutti i vini della cantina di Oslavia (Gorizia).
“La storia della nostra azienda – spiega Joško Gravner – è racchiusa in una serie di eventi che sono come cerchi nella nostra vita di viticoltori. Tutti eventi importanti e necessari. Dai grandi successi con i vitigni internazionali degli anni '80 e '90, fino alla grandinata del '96, che ha segnato le nostre viti, costringendoci a riconsiderare il nostro modo di fare vino. Ora è il momento di un nuovo inizio. I nostri prossimi vini saranno prodotti solo con uve Ribolla e Pignolo. L'ultimo Pinot Grigio è per noi molto importante perché scrive il prossimo cerchio”.
Il Pinot Grigio 2006 viene da una selezione delle migliori uve e ha fermentato in anfore georgiane interrate, con lunga macerazione con lieviti indigeni e senza alcun controllo della temperatura. La svinatura e la torchiatura sono state eseguite in aprile. In seguito il Pinot Grigio è tornato per altri 5 mesi in anfora, per poi affinare 6 anni in grandi botti di Rovere e venire imbottigliato con luna calante nel 2013 senza alcuna chiarifica o filtrazione. Dopo tre anni di ulteriore affinamento in bottiglia è oggi pronto per finire sul mercato.
Come tutti i bianchi di Gravner va servito a temperatura di cantina di 16-18° C.
La produzione di Pinot Grigio Riserva 2006 è di sole 1.500 bottiglie. Costo al pubblico circa 110 €.
Press info:
Davide Cocco
392 9286448
davide@studiocru.it
Claudia Zigliotto
340 7165858
claudia@studiocru.com

UNA RASSEGNA GASTRONOMICA CELEBRA IL BROCCOLO FIOLARO DI CREAZZO



Da novembre a febbraio, i ristoratori Confcommercio del paese portano in tavola uno dei più pregiati prodotti tipici del territorio

Dagli “Gnocchi alla parigina con broccoli gratinati e salsa mornay” alle “Crespelle con broccolo saltato con pancetta, ricotta e formaggio grana”; dalla “Vellutata di broccolo con tartufo dei Monti Lessini” al “Trancio di scorfano con molluschi, crema di broccolo e purea di cannellini e patate”, fino al “Panettone gastronomico al broccolo e prosciutto crudo di Parma”. E quando parliamo di broccolo non ne intendiamo uno qualsiasi, bensì un prodotto del territorio vicentino molto speciale: il “Broccolo Fiolaro di Creazzo”, ortaggio che negli anni ha saputo conquistarsi una fama ben oltre i confini provinciali.
Proprio al Broccolo Fiolaro di Creazzo, che con i primi freddi invernali arriva nelle tavole del Vicentino, è dedicata  la rassegna enogastronomica organizzata tradizionalmente dai ristoratori Confcommercio di Creazzo, che ogni anno propongono serate a tema e speciali piatti.
“A Tavola con il Broccolo Fiolaro di Creazzo” edizione 2016-2017 ha fatto il suo  esordio sabato 26 novembre con una cena degustazione alla Trattoria Tre Scalini. E’ stata  la prima di cinque serate (tutte con inizio alle ore 20.00) in cui gli chef e i ristoranti di Creazzo propongono speciali menu con protagonista questo ortaggio coltivato nelle colline circostanti. Il 15 dicembre nuovo appuntamento alla Trattoria De Gobbi, il 19 gennaio 2017 al Ristorante Pizzeria da Sante, il 27 gennaio alla Trattoria Pizzeria Bellavista e infine il 3 febbraio alla Trattoria Cortese. Durante la rassegna i ristoranti aderenti proporranno sempre in menu piatti con il Broccolo Fiolaro di Creazzo, mentre dal 3 dicembre al 12 febbraio 2017, anche la gastronomia Cucina Tomasi si farà notare con le sue pietanze al broccolo.
Informazioni e menu sul sito ristoratoridivicenza.it.


lunedì 28 novembre 2016

MERCATO DEI VINI FIVI: TUTTI SOPRA LA STESSA ZOLLA


Chiusa la sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. Nel segno del rispetto della terra
“Sopra la stessa zolla. Sotto la stessa goccia. Nello stesso letame”: è questo il messaggio lanciato dalla FIVI nel corso della sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che ha chiuso con più di 9.000 ingressi la due giorni di Piacenza.
Una frase che si trovava stampata sulla retroetichetta delle bottiglie di Prosecco di Luigi Gregoletto presenti sul tavolo di ogni regione tra gli stand di Piacenza Expo. Un segnale forte in un periodo in cui il vino e i vignaioli sono sotto accusa, in particolare nella zona di Conegliano-Valdobbiadene. In un'arena piena di colleghi il vignaiolo di Miane, premiato come Vignaiolo dell'anno, ha commosso i presenti con il suo discorso. Un inno alla terra e al suo rispetto.
“Dalla mia vita e dalle mie esperienze – ha raccontato Gregoletto - posso dire che la terra va rispettata, va amata, perché la terra è madre e sa ricompensare. Anche oggi che produrre molto è facile e produrre poco è altrettanto facile. Produrre equilibrato nel rispetto della terra, della sua conservazione e della qualità del prodotto, è molto più difficile. Ma sono convinto che questa sia la via da affrontare e sono altrettanto convinto che la terra non delude. La terra ti può fare meno ricco, ma sicuramente più signore”.
Questa sesta edizione chiude i battenti con un afflusso di pubblico superiore del 50% rispetto alla precedente. Il successo della manifestazione è stato tale che alcuni vignaioli si son trovati già sabato sera ad aver esaurito le bottiglie. Significativa anche la presenza di stranieri: da tutta Europa (Francia, Portogallo, Norvegia; Svizzera, Austria, Slovenia, Svizzera e Germania) ma anche dall'Australia e dal Giappone. Segno che l'amore per i Vignaioli non ha confini.

FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
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La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta".
Attualmente sono quasi 1000 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 10.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. 70 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 240 milioni di euro. I 10.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 20 % secondo i principi della lotta integrata e per il 31 % secondo la viticoltura convenzionale.

Ufficio stampa FIVI:
Michele Bertuzzo
347 9698760
michele@studiocru.it

Davide Cocco
392 9286448
davide@studiocru.it

SI AMPLIA LA GAMMA DEL COGNAC HINE




Si amplia e assume una nuova, più completa articolazione la gamma prodotti distribuita in Italia dal Cognac Hine, che oggi può vantare uno degli assortimenti più completi a disposizione di tutti gli appassionati del nostro Paese:

-          H BY HINE: Fine Champagne Cognac V.S.O.P.
-          RARE V.S.O.P.: Fine Champagne Cognac
-          CIGAR RESERVE: Extra Old Cognac
-          ANTIQUE X.O. PREMIER CRU: Grande Champagne Cognac
-          VINTAGE 2005 – 2006: Domaines Hine Bonneuil, Grande Champagne Cognac
-          VINTAGE 2004: Single Cask, Segonzac, Grande Champagne Cognac
-          VINTAGE 1983, EARLY LANDED: Grande Champagne Cognac
-          VINTAGE 1975: Grande Champagne Cognac
-          TRIOMPHE: Confezione Regalo, Grande Champagne Cognac
-          FAMILY RESERVE: Decanter in cristallo, Grande Champagne Cognac.

Fondata nel 1763, la Maison Thomas Hine & C è una delle più antiche aziende produttrici di Cognac. Per i suoi distillati utilizza esclusivamente le uve prodotte nei due cru più prestigiosi della regione, la Grande e la Petite Champagne (per i suoi Vintage, i top della gamma, utilizza però soltanto uve della Grande Champagne, le migliori in assoluto). In oltre 250 anni di storia, la Maison Hine si è affermata in tutto il mondo soprattutto come grande specialista nella produzione di millesimati (i Vintage, appunto), un’autentica rarità nel settore del Cognac. La superba reputazione internazionale di Hine è confermata dai 30 premi e riconoscimenti ottenuti negli ultimi cinque anni dalla Maison. Hine è inoltre l’unica azienda di Cognac a detenere l’esclusivo Royal Warrant, vale a dire il sigillo di Fornitore Ufficiale della Casa Reale d’Inghilterra.

La Maison Hine è distribuita in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A. di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail info@rinaldi.biz, www.rinaldi.biz).






Novembre 2016.                                                                                                          

sabato 26 novembre 2016

RISO GRAZIA e L’ITINERARIO CULTURALE ‘LE VIE EUROPEE DEL RISO’




Il luogo, per una conferenza stampa, era singolare.
Osteria l’Anfora, nella zona del ghetto, a Padova.
Forse l’unica osteria, ancora tale, non contaminata, dove il pianoforte suona per davvero,
con l’Emilio che canta.
Miglior posto e migliore compagnia non potevano toccare ai giornalisti e ai comunicatori
per saperne di più della rassegna Borghi d’Europa (1-4 dicembre, Bassa Padovana e Bassa Veronese),
grazie all’istinto della rete dei borghi europei del gusto.
Il resto lo hanno fatto i vini , i cicchetti e un bel piatto di bigoi che l’Alberto ha sciorinato
fra una chiacchiera e l’altra e il ‘racconto’ di esperienze di territori benedetti ma poco
conosciuti, che si tenterà di promuovere ed inserire nei progetti europei.
E poi le storie che Alessandro Grazia, di Minerbe, ha saputo raccontare : la Riseria della
Bassa Veronese (Riso Grazia,appunto), generazioni di impegno passione e sacrifici .
La storia ha inizio nel 1946 quando Antonio Grazia, con spirito di intraprendenza e grande impegno, dà vita alla “Riseria del Basso Veronese”, con sede a Legnago (VR). Le capacità imprenditoriali del fondatore, unite alla conoscenza delle zone vocate alla produzione del
riso, consentono una costante ascesa della Riseria che, nel 1984, ad opera del successore
Gaetano Grazia, si trasferisce nella nuova sede di Minerbe. Nel 2004 la Riseria ottiene la certificazione di qualità ISO9001. Dal 2009 l’azienda è gestita dai nipoti del fondatore:
Alberto e Alessandro Grazia che nel 2013 ampliano lo stabilimento.

Ma non è soltanto la storia di un successo imprenditoriale e commerciale che Alessandro ha raccontato. E’ anche la storia di un nuovo progetto culturale che porta l’azienda di Minerbe ad
impegnarsi in un nuovo percorso : la nascita di un Itinerario Culturale ‘Le Vie Europee del
Riso’,che comprenderà le diverse zone di produzione del nostro Paese, della Spagna, della
Francia e della Grecia. Itinerario che è nato, ufficialmente, nel Ghetto di Padova, all’Osteria l’Anfora,e che ha già trovato un proprio spazio informativo nei quotidiani locali.
E Diosa, di quanto ha bisogno di notizie siffatte il nostro Paese !


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La Pasticceria Cuccato di Montagnana invitata a Borghi d’Europa





I giornalisti e i comunicatori della rete dei borghi europei del gusto proporranno nelle giornate di informazione di Borghi d’Europa uno dei dolci più caratteristici della Pasticceria Cuccato  di Montagnana.
“Francesca e Andrea sono i titolari di questo negozio in cui fanno bella mostra dolci e bontà, da forno e non, pensati e reinventati per soddisfare tutti i gusti. Specialità della pasticceria è il Pandolce di Ezzelino, dolce di Montagnana: un dolce dalla leggendaria nascita e di cui la famiglia Cuccato ne è gelosamente fiera.
Giorgio Cuccato, padre dell'attuale titolare Francesca, studiò una ricetta che consentisse al dolce di durare più giorni senza problemi di conservazione e lo fece impiegando, tra gli ingredienti, il lievito naturale necessario nell'impasto del pane e da questo l'appellativo Pandolce. "D'Ezzelino" per ricordare l'episodio in cui il tiranno Ezzelino Da Romano, rimasto ferito dopo aver appiccato il fuoco che incendiò Montagnana, venne salvato da una popolana che per rinvigorirlo impastò un grosso pane con il "levà" altresì detto lievito madre, arricchito di una generosa quantità di miele casereccio e frutta secca. Il Pandolce di Ezzelino è oggi il dolce di Montagnana.” (http://www.gpviaggievacanze.com)



PREMIO MACULAN 2019: TORNA IL CONCORSO PER IL MIGLIOR ABBINAMENTO DOLCE-SALATO

Una seconda edizione aperta a tutti, senza limiti d’età. La finale che decreterà la miglior ricetta salata abbinata ad un vino dolce sarà...