giovedì 7 giugno 2018

Unione, un Patto per lo sviluppo Incontro tra l’Assessore regionale Emma Petitti e i sindaci dell’Unione Romagna Forlivese, per fare il punto sul programma di riordino territoriale


FORLI’ (FC) - Prosegue il percorso per il riordino territoriale in Emilia-Romagna. Sul tema, si è svolto il 7 giugno a Forlì un incontro tra Emma Petitti, Assessore regionale al Bilancio e Riordino istituzionale e i Sindaci dei Comuni facenti parte dell’Unione Romagna Forlivese presieduta da Giorgio Frassineti, sindaco di Predappio.
 
La visita si è svolta nell’ambito di una serie d’incontri che l'assessore Petitti ha programmato con le Unioni già “avviate”, con le quali il Programma di riordino territoriale (Prt) prevede la sottoscrizione di un “patto per lo sviluppo”.
Nell’occasione sono stati affrontati gli aspetti relativi al nuovo Prt 2018-2020, che nei prossimi giorni sarà approvato dalla Giunta regionale.
 
L’Assessore Petitti ha sottolineato l’importanza per la Regione delle Unioni di Comuni: “Si tratta - ha affermato - di una pratica diffusa e consolidata, che deriva dal naturale sviluppo di una radicata tradizione di gestioni associate intercomunali. La Regione Emilia-Romagna ha scelto, quasi unica nel panorama nazionale, di puntare sempre più allo sviluppo delle Unioni, enti con personalità giuridica e ben strutturati, sia dal punto di vista politico sia amministrativo. Questo ente associativo - ha sottolineato l’assessore - è stato ritenuto il più idoneo a integrare piccoli e grandi Comuni, e a programmare interventi e gestioni funzionali a livello intercomunale”.
 
Il grado di funzionamento delle Unioni è variegato a livello regionale, ed è parere comune che sia giunto il momento di supportare, anche con risorse finanziarie, quelle che hanno bisogno di fare un salto di qualità.
 
“Stiamo costruendo il nuovo Prt con i nostri sindaci - ha assicurato Petitti - per rispondere alle esigenze dei territori. Da anni sosteniamo che la strada delle Unioni consente evidenti vantaggi, come il contenimento della spesa e l’accorpamento dei servizi, allo scopo di renderli più efficienti”.
 
 
 

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