Bergamo, 9 aprile 2026 – La 13° edizione di Festival ORLANDO, in programma a Bergamo dal 5 al 10 maggio 2026, promosso dall’associazione culturale Immaginare Orlando e Laboratorio 80, esplora quest’anno il tema delle geografie sessuoaffettive. La scelta si configura come una risposta a un contesto politico e sociale che tende sempre più a opporsi al dialogo su consenso, affettività e sessualità. Una presa di posizione necessaria, che vuole esplorare il campo di possibilità nell’ambito delle relazioni fra individui, in un mondo come quello attuale dove diritti, sensibilità e soggettività sono sempre più a rischio.
In quest’ottica, ORLANDO propone 6 giorni di iniziative culturali articolate su 10 sedi cittadine, con oltre 20 appuntamenti e circa 30 artiste e artisti partecipanti, tra performance, danza, proiezioni cinematografiche, incontri pubblici, laboratori e momenti di confronto e di formazione, rivolti a cittadine e cittadini invitati a instaurare un dialogo vivo e partecipato sulle tematiche dell’universo queer, con un approccio aperto e rispettoso delle differenze.
Dichiara Elisabetta Consonni, direttrice artistica di Festival ORLANDO: “Quest’anno più di altri è necessario essere presenti attraverso un dispositivo culturale come quello del Festival per prendere posizione in modo sempre più chiaro rispetto ai fenomeni di erosione dei diritti. Con la programmazione di quest’anno, intendiamo assumerci la responsabilità verso le domande e i bisogni delle nuove generazioni in tema di affettività e sessualità. Vogliamo farlo indagando nuove modalità di orientarci nel mondo e cercando deviazioni possibili rispetto alle direzioni date per scontato”.
Tra le artiste e gli artisti di questa edizione: il coreografo e performer viennese Michael Turinsky, artista con disabilità motoria che apre il Festival con la prima nazionale Precarious Moves, un lavoro che riflette sulla possibilità di muoversi e sulla spinta all’azione politica; la compagnia spagnola di Pere Jou e Aurora Bauzà con A Beginning, un’opera per cinque performer che esplora il rapporto tra movimento, voce e luce; il coreografo, danzatore e attivista sardo, di base a Bruxelles, Matteo Sedda con Fuck me Blind, un duo ispirato a Blue, il film-testamento di Derek Jarman, che racconta una ricerca segnata dalla sua esperienza con l’HIV; Gioele Peressini con La forma del maschio, una performance che indaga la repressione delle mascolinità non conformi durante il periodo fascista; Diana Anselmo con Pas Moi torna a Festival ORLANDO per presentare l’ultima tappa del suo lavoro di ricerca sulle discriminazione verso le persone sorde; l’artista italo-inglese Thomas Valerio, con Star. Live from ORLANDO; Loud! di Collettivo Amigdala, che, sviluppatosi nei mesi di marzo e aprile, culmina con un esito performativo all’interno del Festival: un percorso nel quartiere della Malpensata attraverso interventi canori e azioni; infine, la performance riservata alle scuole Sono solo parole di e con Daniela Arrigoni e Daniele Pennati, che esplora l’universo delle parole e si interroga sul cambiamento del linguaggio e di senso.
Alcuni momenti di riflessione attraverso delle letture performative vedono Woke! Contro la nuova grammatica reazionaria, una produzione di Sherocco Festival che attraverso le voci di persone impegnate nella ricerca, nell’arte, nella cultura e nell’attivismo, raccontando l’attacco ai diritti di uguaglianza e alle democrazie; Un insieme di risvegli, esito performativo di un percorso intrapreso dall’autrice Giulia Scotti con testi inediti scritti a partire dalla vicenda di Gisèle Pelicot.
Precarious Moves di Michael Turinsky e Pas Moi di Diana Anselmo rientrano nell’ambito del progetto Spazi aperti per una cultura accessibile realizzato da Fondazione della Comunità Bergamasca tramite il bando Crowd for Culture promosso da Fondazione Cariplo.
Un’insieme di Risvegli e La forma del maschio sono parte del progetto Praticare Alleanze dell’Associazione Culturale Immaginare Orlando in collaborazione con Qui e Ora, con il contributo di Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana e con la partecipazione di AiutoDonna, La Svolta, Reti Anti Violenza.
Tra i laboratori e le installazioni, Magia Lesbica di Carmen Pellegrinelli, regista teatrale che lavora sulla connessione tra le scienze sociali e il teatro, con un particolare interesse per il tema della stregoneria intrecciato al lesbismo. E ancora, Civico 1, l’installazione artistica all’interno del dormitorio Il Galgario, a cura di Silvia Briozzo e Barbara Boiocchi, un progetto territoriale che si svolge durante tutto l’anno nato da un laboratorio teatrale, poetico e grafico che coinvolge il gruppo delle donne Over60, le partecipanti di Spazio Irene e il gruppo di Tantemani, in collaborazione con la Fondazione Diakonia, strumento operativo della Caritas Diocesana Bergamasca. Come da tre anni a questa parte, Piazza della Libertà è il centro del Festival in cui compare un’istituzione fantastica, come quella commissionata all’artista Tea Andreoletti: SOTTOBANCO. Scuola autogestita di educazione sessuo-affettiva è la risposta al tanto dibattuto decreto che ostacola l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole e nasce da un percorso con gruppi di adolescenti a Clusone e a Romano di Lombardia.
La restituzione dell’esperienza si tradurrà in un evento performativo all’interno del Festival, il 9 e il 10 maggio e sarà accompagnata (il sabato) da un incontro con persone invitate a creare una narrazione plurale sull’importanza dell’educazione sessuo-affettiva per le persone adolescenti.
Loud!, Sottobanco e Woke! sono progetti sostenuti da Oxfam Italia e Fondazione Brodolini attraverso il bando Connecting Spheres, finanziato dalla Commissione Europea.
Tra i film di questa edizione: La grotta dell’orso (Arkoudotrypa) di Stergios Dinopoulos e Krysianna B. Papadakis, un racconto dell’amicizia tra Argyro e Anneta ambientato nel villaggio greco di Tirna, alle prese con gli scogli culturali che talvolta possono impedire o ostacolare l’espressione di un sentimento; in seconda serata, Lo sguardo misterioso del fenicottero (La misteriosa mirada del flamenco) di Diego Céspedes, un film che allude alla crisi dell’HIV-AIDS degli anni Ottanta ma che parla al presente delle discriminazioni di genere e di classe.
Anche per questa edizione torna ORLANDO SHORTS, la rassegna di cortometraggi che giunge alla sua settima edizione. La selezione è stata curata da un gruppo di persone under 25, al termine di un percorso di incontri che ha rappresentato uno spazio di confronto collettivo su identità di genere, violenze, esperienze e narrazioni legate alla comunità queer. La rassegna restituisce così lo sguardo, le priorità e i desideri delle nuove generazioni. I cortometraggi sono proiettati a ciclo continuo, con accesso possibile in qualsiasi momento, in versione originale con sottotitoli in italiano e sottotitoli SDH. I sottotitoli SDH includono la descrizione degli elementi sonori che agevolano la comprensione per le persone sorde. Ingresso gratuito.
ORLANDO si concluderà con una grande festa intitolata Wild Wheels, sabato 9 maggio, dalle ore 22.00. L’evento sarà animato dal sound di DJ Adam was Eve, DJ Mirella e la performance di Isaura Spanking. Per esplorare nuove geografie, lasciarsi sorprendere dal disorientamento e abbracciare nuove deviazioni e squilibri, Festival ORLANDO ha pensato ad un mezzo di trasporto speciale: i pattini a rotelle.
Il programma completo di tutti gli eventi è disponibile su www.orlandofestival.it
ORLANDO continua il percorso cominciato nel 2021 per rendere il Festival uno spazio culturale accessibile. L’impegno quest’anno prevede un’attenzione specifica all’accessibilità digitale: il sito orlandofestival.it è adeguato per questa edizione alle linee guida WCAG 2.2; una comunicazione chiara con l’implementazione delle icone e delle schede di accessibilità per ogni evento e, grazie all’iniziativa Spazi aperti per una cultura accessibile, progetto di Fondazione della Comunità Bergamasca realizzato nell’ambito del bando Crowd4Culture promosso da Fondazione Cariplo, verranno proposti spettacoli che diano una rappresentazione della pluralità di soggettività. Anche per quest’anno la fruizione del Festival darà continuità all’accessibilità economica in un’ottica di espansione della proposta culturale a più soggetti e territori riproponendo il sistema “Pay What You Want”, ovvero “paga quello che vuoi”, che consente di scegliere la fascia di prezzo più adatta alle possibilità dello spettatore: cinema: 7, 5 o 3 euro; spettacoli: 15, 10 o 5 euro. È consigliato l’acquisto online su www.lab80.18tickets.it, chi accompagna persone con disabilità e svolge funzioni di mediazione avrà diritto a un biglietto gratuito (da richiedere a prenotazioni@orlandofestival.it).
Ma accessibilità significa anche riflettere sul linguaggio che si usa. Nelle comunicazioni di Festival ORLANDO vengono scelte parole che possano rappresentare la molteplicità delle soggettività e frasi che tengano conto dei diversi modi di comprendere.
Per maggiori informazioni sull’accessibilità degli spettacoli e degli spazi, sui trigger warning e sulle età minime di ogni evento vi rimandiamo alle schede di accessibilità presenti sul sito web www.orlandofestival.it. Per esigenze specifiche, scrivere a info@orlandofestival.it
Festival ORLANDO è un festival queer internazionale di cinema, danza, teatro e incontri, rivolto a un pubblico eterogeneo. Portando a Bergamo esperienze artistiche di valore il Festival trasforma la città in uno spazio di incontro in cui superare le frontiere degli stereotipi e allargare l’orizzonte delle possibilità. Film, spettacoli, esposizioni e laboratori compongono il ricco programma della manifestazione che si sviluppa su una rete di relazioni, scambi culturali e partnership nazionali e internazionali.
Il progetto prende il nome dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf ed è un esempio concreto di come le differenze (siano esse culturali, di genere, di provenienza geografica o di orientamento affettivo) siano indispensabili per la costituzione di una identità culturale, plurale, viva e in trasformazione costante.
DICHIARAZIONI PARTNER
Sergio Gandi, Assessore alla Cultura, Comune di Bergamo – “In un contesto sociale e storico sempre più complesso, dove la violenza sembra essere lo strumento per risolvere conflittualità, disaccordi, frustrazioni emotive, la necessità del confronto e la capacità di guardare il mondo e l’altro con posture accoglienti diventano fondamentali. ORLANDO ha sempre fatto, seguendo una direzione precisa: promuovere la decostruzione degli stereotipi di genere e di “diversità” in tutti gli i suoi aspetti, per superare le forme di discriminazione che ne derivano. In questa sua continua ricerca, rientra una declinazione che per l’Amministrazione comunale è sempre molto rilevante: l’accessibilità alla cultura, che quest’anno si conferma nell’ambito economico (Pay What You Want), nel proporre spettacoli attenti a disabilità di vario tipo e, infine, in una maggiore leggibilità del sito web e delle schede spettacolo. Si aggiungono una serie di piccoli, ma importanti, gesti di accoglienza per ogni tipo di necessità, che esprimono la cura con cui lo staff di ORLANDO cerca di aprire le sue porte ad un pubblico il più diversificato possibile. Un pubblico certamente eterogeneo, attirato da una programmazione connotata da forme espressive diverse, dove l’aspetto innovativo è spesso trainante. Performance, laboratori, musica, danza, cinema, tanti linguaggi diversi per un festival che ogni anno consegna alla cittadinanza nuovi spunti di riflessione e strumenti per interrogarsi intorno a diritti, fragilità, pluralità di differenze soggettive.”
Marzia Marchesi, Assessora alle Pari Opportunità, Comune di Bergamo – “Festival ORLANDO rappresenta un presidio culturale fondamentale per la nostra città, capace di promuovere riflessione, inclusione e consapevolezza attorno ai temi delle relazioni, dell’affettività e dei diritti. In un momento storico in cui il dialogo su questi ambiti appare sempre più fragile e contrastato, iniziative come questa assumono un valore ancora più significativo. Il tema delle geografie sessuoaffettive ci invita a riconoscere e valorizzare la pluralità delle esperienze, contribuendo a costruire una comunità più aperta, rispettosa e attenta alle differenze. Come Assessorato alle Pari Opportunità, sosteniamo con convinzione percorsi culturali che favoriscono il confronto, contrastano le discriminazioni e offrono strumenti, soprattutto alle nuove generazioni, per orientarsi in modo libero e consapevole.
Festival ORLANDO è un esempio concreto di come la cultura possa essere uno spazio di incontro e trasformazione, capace di generare nuove narrazioni e rafforzare il tessuto sociale della città.”
Simona Bonaldi, Vicepresidente Fondazione della Comunità Bergamasca – “Festival ORLANDO rappresenta un esempio significativo di come la cultura possa essere spazio autentico di ascolto, confronto e riconoscimento delle differenze. In un contesto in cui il dialogo su temi complessi è spesso messo in discussione, iniziative come questa promuovono valori fondamentali come il rispetto, l’inclusione e la capacità di stare in relazione con l’altro. Come Fondazione siamo particolarmente impegnati, attraverso il progetto Spazi aperti per una cultura accessibile, nel rendere la cultura sempre più accessibile e partecipata: anche grazie a questo percorso, la comunicazione del Festival è stata adeguata agli standard vigenti, contribuendo a una fruizione più chiara e inclusiva. Sostenere ORLANDO significa per noi accompagnare esperienze culturali che non solo producono qualità artistica, ma generano consapevolezza, aprono spazi di dialogo e rafforzano una comunità più aperta, attenta e capace di accogliere la pluralità delle persone.”
Festival ORLANDO
Un progetto di
Associazione Culturale Immaginare Orlando, Laboratorio 80
Con il sostegno di
Comune di Bergamo
Con il patrocinio di
Tavolo permanente contro l’omolesbobitransfobia del Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo
Con il contributo di
Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Connecting Spheres, Unione Europea, Confcooperative Bergamo, Fondazione ASM, Fondazione A. J. Zaninoni, CGIL Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, ARCI.
Con la collaborazione di
BAD Bergamo Animation Days, Accademia Carrara, FDE Festival Danza Estate, ABC Allegra Brigata Cinematica, GAMeC, Fondazione Diakonia - strumento operativo di Caritas Diocesana Bergamasca, ENS Bergamo, Performatorio - centro per le arti performative, Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Bergamo, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo, Qui e Ora residenza teatrale, Cooperativa Impresa Sociale Ruah, Bergamo per i Giovani, Consorzio Sol.Co. Città Aperta, HG80 Impresa Sociale, Cap24020, Cooperativa Sociale Itaca, TIME 4.2 asd, Hotel Cappello d’Oro, Oltre i Limiti ETS, Sherocco Festival, Amigdala, Invisible Cities, Lavanderia a Vapore, Zonak
Media Partner
Bergamonews, Divercity
Festival ORLANDO è un
Green Friendly Event
Festival ORLANDO fa parte di
Dance Well - Movement Research for Parkinson, Associazione di promozione sociale Educare alle Differenze - Rete Nazionale, Rete Interspazio, Coordinamento dei festival italiani di cinema LGBTQI, CIRCOLARE
INFO
www.orlandofestival.it
Instagram, Facebook @orlandobergamo
Associazione Culturale Immaginare Orlando APS
Via Ghezzi 12, 24123, Bergamo
C.F. 03593450160 - P. IVA 04273950164
info@orlandofestival.it
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