venerdì 10 aprile 2026

Un contratto, un fiume, una comunità

 



Fotogramma del video “Un contratto per il Fiume Ledra”

Il video “Un contratto per il Fiume Ledra”, prodotto dall’Ecomuseo e realizzato dalla youtuber Mary Jane nell’ambito del processo partecipativo del Contratto di Fiume, restituisce con efficacia il senso profondo del rapporto tra un fiume e una comunità. L’acqua non è solo una risorsa, ma un elemento generativo che per secoli ha orientato la vita quotidiana, le economie e le scelte collettive del territorio. Oggi, di fronte ai cambiamenti climatici e alle trasformazioni indotte dall’uomo, questo equilibrio appare più fragile e richiede una nuova consapevolezza. Il racconto visivo diventa così un invito a fermarsi, osservare e soprattutto immaginare: quale futuro vogliamo per il Ledra? È da questa domanda che prende avvio il percorso del Contratto di Fiume, aperto a tutti coloro che desiderano contribuire alla costruzione di una visione condivisa.

Il processo è già entrato nel vivo attraverso una serie di attività che mettono in relazione territorio, istituzioni e ricerca. È in fase di redazione il Documento di intenti, passaggio fondamentale per delineare obiettivi, priorità e modalità di intervento. Parallelamente, il Fiume Ledra è diventato un vero e proprio laboratorio didattico grazie alla collaborazione con l’Università di Udine, all’interno del corso di Geografia Umana della laurea in Scienze e Tecniche del Turismo Culturale. Studenti, docenti e rappresentanti dell’Ecomuseo sono coinvolti in un percorso di co-apprendimento che unisce analisi, progettazione e narrazione, producendo materiali (podcast, video, itinerari) che non restano confinati all’ambito accademico, ma diventano strumenti concreti per leggere il territorio, valorizzarne le risorse e alimentare il processo partecipativo.

Il Contratto di Fiume è uno strumento volontario di programmazione strategica e partecipata che coinvolge istituzioni, cittadini e portatori di interesse nella cura dei bacini fluviali. Non è solo un accordo tecnico, ma un processo culturale che riconosce l’acqua come “bene comune” e il territorio come “paesaggio di vita”, da governare in modo condiviso. Attraverso il dialogo e la collaborazione tra soggetti diversi, integra tutela ambientale, sviluppo economico ed equità sociale, costruendo nel tempo una visione comune capace di guidare azioni concrete e durature.

–––––

Nessun commento:

Posta un commento