Un’idea che nasce dall’incontro tra due mondi apparentemente lontani ma in qualche modo affini. Da un lato il maritozzo, soffice lievitato nato come dolce, simbolo della panificazione italiana, e diventato nel tempo una tela sempre più versatile anche in chiave salata. Dall’altro la brasciola pugliese, piatto-simbolo della cucina domestica regionale, legato ai pranzi della domenica, alle lunghe cotture lente e a quel sugo che “pippia” per ore, profumando le case e scandendo il tempo dell’attesa.
Al Tronco, questi due universi si incontrano e si fondono in una rilettura completamente pugliese. Il maritozzo, realizzato con un impasto ricco, soffice e arricchito da note agrumate, accoglie una brasciola preparata secondo tradizione: carne di manzo cotta a lungo nel sugo di pomodoro e basilico, sfilacciata e condita con il suo stesso fondo di cottura, intensa e profonda nei sapori. Il risultato è un boccone che parla di casa e di territorio, ma con una forma nuova, pensata per essere condivisa, assaggiata, raccontata.
Un’operazione culturale, questa, coerente con il percorso intrapreso da Michele Lococciolo, che da anni lavora per restituire dignità ai piatti e agli ingredienti della tradizione regionale, in chiave contemporanea e mai scontata. Così come accade per l’Apulian Pizza, fiore all’occhiello della pizzeria dei Lococciolo, caratterizzata da un'alta percentuale di olio EVO pugliese nell’impasto, anche questo maritozzo salato diventa strumento di racconto: un modo diverso di parlare di Puglia, delle sue tavole, dei suoi riti, delle sue materie prime e della sua cucina popolare.
Il maritozzo alla brasciola viene servito all’interno del menù degustazione de Il Tronco ed è disponibile anche alla carta, confermando la volontà di rendere accessibile e trasversale un’idea che unisce comfort food e recupero della tradizione regionale. Una proposta che incuriosisce, sorprende e allo stesso tempo rassicura, perché affonda le radici in una memoria condivisa.
Credits Foto Il Tronco
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