lunedì 21 ottobre 2019

Dal 15 al 17 novembre torna a BASE Milano THE ART CHAPTER - milano art book fair Oltre trenta gli espositori internazionali presenti alla mostra mercato di libri d’artista, insieme ad un programma di incontri con illustratori e professionisti del settore.



Ingresso libero 

BASE Milano
Via Bergognone, 34

Torna a BASE, alla sua terza edizione, The Art Chapter – milano art book fair, la fiera dedicata alla sperimentazione e alla ricerca editoriale legata all’arte contemporanea, che si terrà dal 15 al 17 novembre 2019 in occasione di Book City e Photo Vogue Festival.
The Art Chapter è una grande narrazione condivisa, dove il libro non è solo la documentazione di un’opera o di una mostra, ma è esso stesso un’opera d’arte. La rilegatura, la tipologia di carta, la grafica e la tecnica di stampa, ad esempio, sono importanti come le pennellate di un quadro, la gamma cromatica di un disegno, il materiale di una scultura. Attraverso una selezione tra le più interessanti ricerche artistiche apparse sullo scenario nazionale e internazionale, la terza edizione di The Art Chapter continua l’esplorazione nel multiforme panorama nato dalla sinergia fra editoria e arte contemporanea.

Negli ultimi anni, nel panorama dell’arte contemporanea, si è assistito a una rinnovata attenzione per l’editoria, non solo attraverso la produzione di cataloghi che accompagnano le mostre, ma anche nella graduale consapevolezza che l’editoria d’arte può essere luogo di sperimentazione e espressione, come lo era negli anni '60 e '70.
Ciò procede di pari passo con l’interesse, forse inaspettato nell’epoca del digitale, per la natura oggettuale e il mezzo cartaceo. Sono sempre più numerose le realtà che celebrano il mondo della carta stampata e del libro d’artista. Gli editori che prendono parte alla manifestazione sono stati selezionati in ambito nazionale e internazionale. A contraddistinguerli: la qualità e l’originalità dei prodotti che realizzano, sia a livello di contenuti sia per le scelte grafiche ed estetiche.
The Art Chapter – milano art book fair, nasce dalla sinergia tra BASE Milano, centro creativo e di promozione culturale della città, e Studio Boîte, a cui è nuovamente affidata la curatela artistica.

BASE è un progetto di contaminazione culturale tra arti, imprese, tecnologia e innovazione sociale. Nato nel 2016 all’interno degli edifici ex industriali dell’ex-Ansaldo, si traduce oggi in 12.000 mq di laboratori, spazi per esposizioni, spettacoli, workshop, conferenze, con una grande sala studio e una residenza d’artista. BASE è una Learning Machine, un grande organismo per l’apprendimento e laboratorio di formazione permanente al servizio della città, dei professionisti delle industrie creative e del quartiere. BASE è una macchina che apprende a sua volta mettendo in dialogo comunità creative diverse per assorbire, condividere e ri-trasformare reciproci contenuti e contaminazioni in ambiti differenti, dalla scrittura all’illustrazione, dalla musica all’arte, al design e altro ancora.

Boîte è uno studio di ricerca e produzione dedicato all’editoria d'arte contemporanea. Fondato nel 2009 da Federica Boragina e Giulia Brivio, fino al 2018 ha pubblicato l’omonima rivista ‘in scatola’ dedicata alle arti visive e, dal 2014, cura e realizza libri d’artista e progetti legati all'editoria, per sostenere la ricerca artistica contemporanea attraverso la forma del libro.

domenica 20 ottobre 2019

BORGHI D’EUROPA INCONTRA A TRIESTE ESOF 2020, PER IL PROGETTO “L’EUROPA DELLE SCIENZE E DELLA CULTURA”, PATROCINIO I.A.I. (INIZIATIVA ADRIATICO-IONICA)



Milano, 3 ottobre 2019 – Borghi d'Europa, nel quadro del Progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura”,patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica), ha incontrato a Trieste
ESOF2020 (EuroScience Open Forum),per mettere le basi di una collaborazione informativa proficua.
ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in
Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale dedicato alla ricerca scientifica - ha raccontato nella sua intervista il professor Bruno Dalle Vedove-,e all'innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori,amministratori pubblici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cuiospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 5 luglio al 9 luglio 2020, e sarà accompagnata da un Festival della Scienza aperto a tutti, Science in the City Festival che durerà invece due settimane, dal 27 giugno al 11 luglio 2020. L’incontro si terrà nell’area del Porto Vecchio, il vecchio scalo commerciale marittimo di Trieste che per decenni è stato il porto dell'Impero austro-ungarico e che ora è un patrimonio architettonico e industriale eccezionale.Il festival invece comprenderà tutta la città.”
Freedom for Science” si riferisce a una scienza che si pone problemi aperti, anche apparentemente irrisolvibili, con curiosità e metodo, senza restrizioni di credo o pregiudizi. “Science for Freedom” significa d’altro canto che la scienza è un linguaggio inclusivo, che fa dialogare persone di qualsiasi colore e genere, talvolta anche che sono in lotta tra loro. Nel riconoscere l’importanza di tale dialogo, Trieste si impegna a coinvolgere i Paesi dell’Europa centro-orientale, poco rappresentati nelle edizioni precedenti di ESOF, incrementando le opportunità di relazione, conoscenza scientifica, sviluppo di nuove carriere e business, facendo quindi un importante passo in avanti verso un'idea di Europa scientifica aperta e inclusiva.
Promotore e organizzatore dell’evento è la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) che ha anche sviluppato un programma ad hoc, chiamato proESOF e caratterizzato da una serie di attività che precedono,accompagnano e seguono lo sviluppo dell’EuroScience Open Forum del 2020.m Tutti possono partecipare proponendo eventi, spettacoli, esposizioni, laboratori e molto altro.

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è invece un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.

Nell’arco di tempo coperto dall’iniziativa, spiega Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, Milano sarà la capitale informativa del Progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’: tutti i borghi e i territori della rete (trenta borghi di oltre 15 paesi e regioni d'Europa) presenteranno e racconteranno a giornalisti e comunicatori le loro storie, mettendo al centro la riscoperta di culture e luoghi sconosciuti”.

I trenta borghi saranno organizzati per aree tematiche: i Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa, già presentati a Milano, nella sede del Parlamento Europeo nell'aprile del 2019.





Il Parco Agricolo Sud Milano (PASM) in Borghi d'Europa



All'incontro che Borghi d'Europa ha organizzato a Milano,presso l'Osteria della Stazione l'Originale,
Silvia Faccio ( Consulente per la Promozione di Strutture Turistiche e Ricettive ), ha presentato il Parco Agricolo Sud Milano, inserito nei progetti dei Percorsi Internazionali.