martedì 23 aprile 2019

Ecco l’hamburger d’oro da mille euro al chilo



L’idea del macellaio innovativo Antonio Di Sieno con la carne di Wagyu della prefettura di Kagoshima

Un hamburger di Wagyu della prefettura di Kagoshima in foglia d’oro alimentare 24k da mille euro al kilo. È l’ultima trovata del macellaio napoletano Antonio Di Sieno, in arte Trippicella, la risposta italiana alla bistecca d’oro di Salt Bae.

Gli hamburger devono soddisfatte alcune caratteristiche: «Non devono restringersi in cottura – spiega Di Sieno - mantenere un buon livello di liquidi, rimanere compatti durante la cottura. In questo caso ho bilanciato i diversi tagli di questo animale giapponese nella giusta percentuale per ottenere un prodotto eccellente. Un blend tra le parti più e meno grassose, quelle più marmorizzate come il top entrecote, un pezzo di fesa e meno marmorizzato, il collo più succoso. Tutto impreziosito dall’oro alimentare».

Un preparato d’eccellenza con la miglior Wagyu che viene importata in Italia. «Il Wagyu viene classificato per carcassa e per marezzatura. La carcassa, identificata con la lettera A, va da una scala da 1 a 5, mentre la marezzatura da 1 a 12.  Il massimo che arriva in italia è classificato carcassa A5 e marezzatura 10».

Ha scelto il bovino della prefettura di Kagoshima per le sue peculiarità. «Oltre ad essere finemente tenera, la sua carne si differenzia da quelle delle altre zone per il suo delicato e deciso sapore umami del grasso dovuto dalla consistenza della marmorizzazione, con una bassa temperatura di fusione a causa della grande quantità di acidi grassi insaturi».

Questa prelibatezza non si trova nel banco macelleria di tutti i giorni ma per poterla assaggiare è necessario prenotarla nel suo quartier generale di Madonna dell’Arco, in via arco 235, a due passi dal Santuario. L’hamburger d’oro by Trippicella è stato presentato alla scuola di cucina “Dolce e Salato” di Giuseppe D’Addio nell’impiattamento dello chef Antonio Tecchia del San Cristoforo di Ercolano, con emulsione di lupini di mare e sfere di colature di alici.

Questa “invenzione” segue altre iniziative innovative del macellaio napoletano. L’ultima in ordine di tempo è quella del Rosso Vesuviano, ossia allevare un maiale allo stato brado sulle pendici del Parco Nazionale del Vesuvio secondo l’antica tradizione vesuviana. Mentre in tema hamburger ha ideato quello di Simmental, con la razza di bovino originaria della valle Simme in Svizzera che non ha nulla da vedere con la carne in scatola. Per non dimenticare la “Meat innovation” per il recupero della carne di scarto come la coppa di testa, la matrice e il ventre.

BIOGRAFIA BREVE. Antonio Di Sieno, quarta generazione di macellai, è un giovane professionista specializzato in commercio e lavorazione delle carni pregiate dal Mondo. È titolare di "Trippicella", azienda nata nel 1940, che distribuisce tagli di prima qualità nelle più importanti città italiane. Definito macellaio 3.0 per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione.
 

Nicoletta Rusconi Art Projects in collaborazione con le gallerie: blank projects Fumagalli Kaufmann Repetto Francesca Minini Loom gallery Martina Simeti Massimo Minini Meyer Riegger Monitor Studio G7 Vistamare/Vistamarestudio


Il 18 maggio 2019 inaugura un nuovo appuntamento di I.D.E.A. (Independent Domus Exhibiting Art), la residenza di campagna a pochi chilometri dal Lago Maggiore a cura di Nicoletta Rusconi. Durante i mesi primaverili gli spazi della Cascina hanno ospitato l'artista Igshaan Adams (Cape Town, 1982), da poco premiato con lo Standard Bank Young Artist Award for Visual Art. Quest'esperienza si concluderà con una mostra in collaborazione con la galleria blank projects (Cape Town) che inaugurerà il 18 maggio con un Open Day e che sarà visibile fino al 14 settembre 2019.
Adams presenterà le nuove installazioni realizzate nel periodo in residenza, configurazioni tessili a parete e a soffitto che riprendono sia il vocabolario più riconoscibile della sua pratica che una nuova spinta a sperimentare con materiali recuperati durante la sua permanenza a Cascina Maria.
Le sue sculture tessili hanno una qualità organica, simulano la struttura di elementi vegetali, e trasmettono uno stato di evoluzione e decadenza allo stesso tempo. L'idea di movimento è resa dall'uso che Adams fa di differenti texture e composizioni, ed è integrata nell'esperienza sensoriale che si percepisce camminando attraverso gli spazi.
Il filato avvolge le strutture metalliche create deformando il materiale usato per le recinzioni da giardino, un gesto che vuole estetizzare e rendere piacevole un elemento il cui scopo è dividere gli ambienti e, di conseguenza, anche le persone al loro interno. Nonostente siano astratte, queste forme prendono vita e assumono delle caratteristiche antropomorfiche, figure e creature che sono sospese tra il reale e l'immaginario.

Il percorso continuerà all'esterno, nel parco di sculture della Cascina che anche quest'anno cambia configurazione e si avvarrà di opere di importanti artisti italiani e internazionali grazie alla collaborazione con le gallerie. Tra glli artisti presentati Eric Bainbridge, Rosa Barba, Riccardo Beretta, Mattia Bosco, Francesco Candeloro, Letizia Cariello, Latifa Echakhch, Yona Friedman, Paul Gees,Eduard Habicher, Eva Kot'átková, Marco Andrea Magni, Pierre-Etienne Morelle, Anne & Patrick Poirier.

Cascina Maria sarà aperta al pubblico solo su appuntamento a partire dal 20 maggio 2019
Cascina Maria I.D.E.A. Salento

Il nuovo appuntamento di sabato 18 maggio con I.D.E.A. sarà l'occasione per anticipare e festeggiare lo spin-off pugliese di Cascina Maria I.D.E.A. Salento che inaugurerà sabato 1 giugno 2019 a Gagliano del Capo (LE) in uno splendido ex-essicatoio restaurato dove saranno esposte le opere Igshaan Adams (comprese quelle prodotte durante la sua ulteriore residenza salentina) e una selezione di opere di artisti che nel tempo sono passati in Cascina Maria.
La doppia location di I.D.E.A. al Lago Maggiore e in Salento vuole dare la possibilità agli artisti in residenza di vivere due realtà molto peculiari sia dal punto di vista paesaggistico che nella perpretazione della tradizione artigiana.
Un ringraziamento speciale va a Marina e Patrizio Ziggiotti che hanno reso possibile questa nuova avventura.
Cascina Maria si vuole così affermare come un concept-space dedicato all'arte contemporanea nelle sue più diverse declinazioni, residenza per artisti ma anche luogo di pausa e rigenerazione per gli amanti dell'arte e delle passeggiate immerse nella natura.

Un tour, mille gite: sei nuovi modi per scoprire Parma




Parma, 23 aprile 2019_È la prima italiana a essere stata nominata dall’Unesco città creativa per la gastronomia e sarà capitale italiana della cultura nel 2020. Eppure Parma è bella da sempre. La si visita per il gusto dei suoi prodotti, lo stile della sua cucina e per l’autenticità delle sue tradizioni. La si ammira per i capolavori d’arte che, fra Medioevo, Rinascimento e Barocco, hanno forgiato le sue forme e di lei, la petite capitale resa grande dalla duchessa Maria Luigia, non ci si stanca mai. Dalla primavera all’autunno una serie di tour guidati, in italiano e in inglese con prezzi scontati per bimbi e ragazzi, sono stati pensati per far scoprire i diversi aspetti della città ducale. I tour si possono prenotare anche last minute allo Iat di Piazza Garibaldi e durano mezza giornata o un intero giorno. Dal cibo, all’arte, dalla bicicletta – sì, anche e-bike - alle lezioni di cucina, Parma non attende che di poter incantare ancora una volta chi le sappia dedicare un po’ di tempo e di cuore.


TOUR IN CITTÀ 
Un giro per il centro, un aperitivo nelle piazze più belle o una passeggiata con Maria Luigia, duchessa fra il 1816 e il 1847. Sono tre le proposte cittadine per scoprire Parma downtown. Bastano due ore, tutti i giorni dalle 11 (sabato anche dalle 15.30), per un gustoso antipasto di bellezza alla scoperta di cattedrale e battistero, i tesori che da secoli proiettano Parma su tutti i libri di storia dell’arte. Antelami e le sue sculture, Correggio e le sue tinte decise: il Parma city tour va alla scoperta del cuore antico della città. 
Tour organizzato da Parma Welcome. 


Scatta all’imbrunire, invece, l’Aperitivo Insolito che, di piazza in piazza, conduce alla scoperta del sapore più autentico della città, culminando con un ricco assaggio di prodotti locali. Piazza Garibaldi, la Steccata con la sua chiesa a croce greca e la statua del Parmigianino, la Pilotta con Palazzo Farnese e il monumento a Giuseppe Verdi, oltre al Teatro Regio: ecco le tappe del tour di due ore alla scoperta dei must della città.
Tour organizzato da 7 Stelle Viaggi e Turismo.


L’appuntamento con Maria Luigia, come si conviene per una nobildonna, è ogni sabato pomeriggio per un Dolce Sweet Tour: l’incontro con la signora della città avviene al museo Glauco Lombardi. L’esposizione raccoglie testimonianze pubbliche e private che raccontano di una donna illuminata e protagonista della politica dell’epoca, non solo come moglie di Napoleone, ma anche come raffinata mecenate. Dopo la visita sosta per assaggiare i dolci che la duchessa aveva portato da Parigi e che ancora oggi sono apprezzati in città: i deliziosi tortelli verdi dolci.
Tour organizzato da Assapora Appennino.


SUL BUS DEI SAPORI
Dalla città alla campagna si va in bus, anzi in Tastybus, alla scoperta dei segreti della Food Valley più ricca d’Italia, dove viene prodotto un quinto delle Dop e delle Igp del Belpaese. Due le opzioni, disponibili ogni giorno, tranne domenica: il food and tasting tour del mattino, dalle 9.30 alle 13.30, condensa tutto il gusto di Parma concentrandosi sulle due principali “P” della città. Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano sono i signori della tavola e il tour permette di scoprire tutti i segreti della loro lavorazione, visitando un salumificio e un caseificio.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


Con tre ore in più, il tour allunga la sua magia fino alle 16.30, per una visita più approfondita delle lusinghe emiliane. Dopo la mattinata fra caseifici e prosciuttifici, il pranzo in una trattoria, poi visita di una caratteristica acetaia, dove il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale invecchia lentamente.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


HIGHLANDS E LOWLANDS: LE TERRE DEL GUSTO
Ci sono le terre alte, dove stagiona il Prosciutto di Parma, oppure le campagne della Bassa dove matura il Culatello di Zibello. E ancora il Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi che di questa Food Valley è signore assoluto, e l’Aceto Balsamico Tradizionale, vicino di casa e di bontà. Per chi voglia scoprire queste highlands i giorni da segnare in agenda sono martedì, giovedì e sabato. Si viaggia in comodi mini van da cui ammirare le dolci colline che si increspano verso l’Appennino con il tour The Highlander che fa tre tappe nel gusto: Parmigiano Reggiano, Aceto balsamico Tradizionale e Prosciutto di Parma. Si comincia con la visita a un caseificio storico dove, fin dal 1846, si lavora a conduzione familiare alla scoperta dell’iter di produzione del formaggio che il mondo invidia. Dopo la visita, tappa e degustazione successiva sono presso un’acetaia del reggiano per assaggiare quel nettare d’aceto, prezioso contrappunto a tante pietanze della buona tavola italiana. La visita a un prosciuttificio di collina conclude la full immersion nel buono e nel bello del made in Parma.
Tour organizzato da Food Valley Travel.


Per chi voglia, invece, andare alla scoperta delle terre basse, carezzate dalla brezza del fiume, ecco il tour The Lowlander che, ogni mercoledì e venerdì, a bordo di mini bus tutto comfort, propone cinque tappe nel gusto: un caseificio, un allevamento di maiali neri, la visita al museo dedicato al Culatello di Zibello, con le sue cantine di stagionatura di epoca medievale, oltre a un percorso esperienziale lungo il Po. La Bassa è una terra di sorprese: il caseificio è fra i più antichi in attività e ospita anche un allevamento di mucche e di cavalli da corsa. Per conoscere il Culatello, una delle Dop più amate nel mondo, l’indirizzo giusto non poteva essere che l’Antica Corte Pallavicina della famiglia Spigaroli, cara anche ai reali d’Inghilterra che, proprio qui, si riforniscono ogni anno del goloso salume. Il tour permette di scoprire anche altri prodotti tipici come il Salame Gentile, Lardo e Cotto Spigaroli, ma soprattutto lo Strolghino di Culatello, un salame “mignon” - piccolo di forma ma forte nel gusto - grazie alle rifilature del Culatello da cui si ricava. A completare l’esperienza ecco il sentiero “Po Forest” dove calarsi nel magico habitat del grande fiume. Il tour non trascura nessuna eccellenza del territorio: ecco perché, nel pomeriggio, grazie a un voucher con sconti del 10%, sarà possibile anche fare un salto all’outlet Fidenza Village, dove soddisfare anche l’appetito per lo shopping.
Tour organizzato da Food Valley Travel.



UN CASTELLO D’AMORE
Dal cibo in tavola a quello dello spirito il passo è breve e, a Parma, prende le forme di un romantico castello, come quello di Torrechiara, un maniero quattrocentesco, costruito da Pier Maria Rossi per la sua amata Bianca Pellegrini. Lui era signore saggio e capace e governava con metodo, terre e appezzamenti tutt’intorno. Il suo animo era anche quello di un illuminato intellettuale dell’epoca. Gli affreschi e le raffinatezze di questo maniero, scelto anche da Hollywood per il film Ladyhawke, raccontano questa storia. L’amore è il cibo dei sentimenti e così Parma celebra questa grande storia con Food from love, un tour ad hoc che, partendo dalla piazza Leoni di Torrechiara, va alla scoperta del castello, delle sue tenute e dei suoi tesori artistici. Fra le tappe del tour, visite a caseifici e salumifici della zona, oltre a una ricca degustazione nel borgo antico che circonda il castello, fra botteghe artigiane dove il tempo sembra fermo da secoli.
Tour organizzato da Assapora Appennino.


GITA A DUE RUOTE
Sì, mangiare. Anzi degustare. E, poi, pedalare. Il tour enogastronomico Tastybike unisce il sapore della vera Food Valley parmense al gusto di una pedalata in un territorio pittoresco. Si parte da Parma in minibus, da lunedì al sabato, e poi, dotati di e-bike, si scalano le vette del gusto e dell’arte di questo scampolo di terra emiliana, accompagnati da una guida escursionistica. Colli, vigneti e tanti stop panoramici sono i principali ingredienti della mezza giornata su due ruote a cui si sommano tappe gourmand, prima di rientrare in città.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


COOKING LESSON
Non è mai troppo tardi per imparare a cucinare parmigiano, oltre che a mangiare bene e sano, come avviene sempre in questo scampolo di Food Valley. Il Tastycook, tutti i pomeriggi dalle 16 alle 18 escluso il fine settimana, è un’esperienza da vivere in prima persona per imparare a cucinare e a carpire i segreti della cucina parmigiana. Un cuoco locale insegnerà a preparare i celebri tortelli d’erbetta, la pasta ripiena della tradizione, con ricotta e bietole e le tagliatelle fresche con ingredienti del territorio. Dopo tanta fatica la ricompensa sarà anche più gustosa, perché si potrà assaggiare ciò che si è preparato, accompagnato da un vino locale, per un’autentica esperienza italiana, tra impasti, tegami, appetito e buon umore.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


Per prenotazioni anche last minute: Iat Parma tel. 0521218889 – turismo@comune.parma.it

BORGHI D’EUROPA AL MALBEC WORLD DAY 2019 A MILANO





Organizzato come sempre da Via dell’Abbondanza

Milano, 21 Aprile 2019- Mercoledì 17 Aprile c.m., presso la dimora dell’Ais Milano all’Hotel Westin, si è tenuto il prestigioso appuntamento Malbec World Day 2019, dedicato al grandissimo vino rosso argentino, con tanto di notevole banco di degustazione e la premiazione del “Miglior Malbec Argentino in Italia”, tramite una degustazione alla cieca di 42 etichette. A questo momento enologico di livello hanno partecipato molte persone, tra appassionati enonauti, sommelier e vari operatori del settore.
L’appuntamento è stato come sempre organizzato in maniera impeccabile da Via dell’Abbondanza, azienda importatrice dal 2005 di vini top da Argentina e altri Paesi del Centro e Sudamerica, oltreché di birre e altri prodotti tipici, che sono difficilmente reperibili sul mercato.
Borghi d’Europa, con parte della sua Redazione Milanese, ha partecipato con molto piacere all’evento sul Malbec, degustando dei grandissimi vini,grazie all’abilità dei sommelier di Ais Milano. Vini tutti provenienti dalle zone vocate di Mendoza e San Juan,Salta e la Patagonia: diversi terroir e diverse latitudini, basti pensare ai quasi 3000 m s.l.m. della provincia di Salta!
Le etichette che hanno colpito i giornalisti di Borghi d’Europa sono state le seguenti: per la provincia di Salta indubbiamente il Vallisto Malbec 2011 e Yacochuya 2010, mentre per la provincia di Mendoza il Bodega Riglos Gran Malbec 2015, la Giostra del Vino Bacan Reserva 2013, l’Achaval Ferrer Finca Altamira 2014, il Bodega Rolland Val de Flores 2008 e lo Huentala Wines Hotel Malbec 2013. Infine, per la Patagonia è stato particolarmente apprezzato il Fin del Mundo Reserva Malbec 2016.
Ad ogni modo, un elemento cardine dell’ottimo successo di questo appuntamento enologico è dettato dal grande lavoro di promozione svolto da Via dell’Abbondanza e dal suo nume tutelare, Federico Bruera, lavoro che dovrebbe essere preso come modello anche da piccoli e straordinari territori vitivinicoli italiani che finora sono rimasti un po’ sottotraccia.

lunedì 22 aprile 2019

Paola (Calabria) - La campagna stavoltavoto.eu

 
 
Borghi d'Europa ha inserito Paola nelle iniziative dell'Anno europeo del Patrimonio Culturale.
 
 Paola (Pàula in calabrese, Patikon in greco bizantino) è un comune italiano di 15 716 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.
È principalmente conosciuta per aver dato i natali a san Francesco da Paola.
La cittadina è una delle mete del turismo religioso in Calabria.
Castello di Paola (CS)

Fra i principali luoghi di interesse si segnalano il Santuario di San Francesco, la Badia, la chiesa cosiddetta di Sotterra (nella località omonima - già Gaudimare - con dipinti di cui quelli più antichi sono variamente datati ai secoli altomedievali), rovine romane, Palazzo Scorza, il castello di Paola.
 
Ma se le iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose, lo si deve
indubbiamente alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al voto di maggio.
L’adesione alle iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano), si salda così al progetto del 2018, per valorizzare e far conoscere il
nostro patrimonio culturale.

“Come europei ci troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e competitivo. Allo stesso tempo il referendum sulla Brexit ha dimostrato che l'UE non è un progetto irrevocabile. Mentre molti di noi danno per scontata la democrazia, questa sembra essere sottoposta a crescenti minacce, sia nei principi che nella pratica.
Per questo stiamo creando una comunità di sostenitori che incoraggino una maggiore affluenza degli elettori alle elezioni europee. Il nostro obiettivo non è di raccomandare questo o quel candidato. Sosteniamo il voto in sé, cioè l'impegno nel processo democratico con cognizione di causa e in modo informato. Vogliamo rafforzare il valore dello scambio di idee e costruire una comunità di sostenitori in tutta Europa che si impegnino per il voto. Difendiamo il concetto di democrazia affinché tutti insieme abbiamo la possibilità di decidere in che Europa vogliamo
vivere.”
 
"Cosa fa per me l'Europa" https://what-europe-does-for-me.eu/

Campagna in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo, Milano
- A sostegno della campagna istituzionale per le elezioni del 26 maggio del
Parlamento europeo

Ecco l’hamburger d’oro da mille euro al chilo

L’idea del macellaio innovativo Antonio Di Sieno con la carne di Wagyu della prefettura di Kagoshima Un hamburger di Wagyu della pre...