venerdì 30 aprile 2021

I GRANDI CHEF ATTESI A MAGGIO A IDENTITÀ GOLOSE MILANO Un mese da vivere golosamente

 




– Identità Golose Milano torna ad accogliere il pubblico negli spazi di via Romagnosi 3 con un ricchissimo calendario di appuntamenti.

Sarà possibile gustare i nuovi menu d’autore proposti a cena da martedì a sabato (e la domenica a pranzo) prenotando un tavolo all’aperto.

 

 

MARTEDÌ 4 MAGGIO 
JESSICA ROSVAL - CASA MARIA LUIGIA, MODENA
L’altra Modena di Massimo Bottura

 

La prima grande ospite del mese di maggio è Jessica Rosval, canadese, per anni una delle colonne dell’Osteria Francescana, il ristorante di Massimo Bottura. Oggi Jessica è responsabile del progetto gastronomico di Casa Maria Luigialuogo meraviglioso a sud di Modena, albergo di charme, galleria d’arte contemporanea e raffinato ristorante voluto da Massimo e dalla moglie Lara Gilmore in cui vengono serviti alcuni dei grandi piatti che hanno fatto la storia dell'Osteria Francescana. Si tratta di capolavori come Una compressione di pasta e fagioliCinque stagionature di Parmigiano Reggianoin differenti consistenze e temperature oppure ancora La parte croccante della lasagna.

 

MERCOLEDÌ 5 MAGGIO
FRANCESCO VINCENZI - FRANCESCHETTA 58, MODENA
L’altra Modena di Massimo Bottura

 

La seconda serata dedicata ai giovani talenti della galassia gastronomica di Massimo Bottura è l'occasione per conoscere Francesco Vincenzi a cui è affidata la cucina della Franceschetta 58, locale che propone piatti pop, con basi italiane ed emiliane in particolare, in cui si riconosce la cultura gastronomica raffinata, curiosa e cosmopolita che è il marchio di fabbrica del grande chef modenese.

 

 

 

DA GIOVEDÌ 6 A DOMENICA 9 MAGGIO
FEDERICO GALLO - LA LOCANDA DEL PILONE, ALBA (CUNEO) 
La giovane Langa di Federico Gallo

 

Federico Gallo è artefice di una cucina pulita, elegante, personale senza mai essere eccessiva: per questo è stato in grado in pochi anni di affascinare e conquistare sia chi cerca tajarin e bagna cauda sia chi desidera trovare nel piatto la creatività di uno chef contemporaneo. Per tre cene e il pranzo della domenica lascerà la Locanda del Pilone (una stella Michelin) sulle colline che circondano Alba per regalare al pubblico milanese tutto il gusto della sua giovane e intensa Langa.

 

DA MERCOLEDÌ 12 A VENERDÌ 14 MAGGIO
GIANCARLO TAVANI E GIANPIETRO STANCARI - AI DUE PLATANI, PARMA
La trattoria d’autore di Giancarlo Tavani e Gianpietro Stancari

 

Si fa un gran parlare di “trattoria contemporanea” da qualche anno a questa parte: quello che un patron come Giancarlo Tavani è riuscito a fare con il suo Ai Due Platani, insieme al cuoco Gianpietro Stancari, è certamente un esempio perfetto di incontro tra i capisaldi della cucina di tradizione e una sensibilità contemporanea sia nella costruzione dei piatti che nell’ospitalità. Non a caso quest’insegna è una delle più amate di Parma, con spesso una lunga lista d’attesa per conquistarsi un tavolo.

 

SABATO 15 E DOMENICA 16 MAGGIO
EUGENIO BOER - BU:R, MILANO
I nuovi piatti di Eugenio Boer

 

In attesa di poter tornare ad accogliere i suoi affezionati clienti nel ristorante milanese di via Mercalli, Eugenio Boer sarà per una cena ed un pranzo ospite all’Hub di Identità Golose Milano. Porterà con sé una piccola anteprima delle idee che ha messo a punto in questi mesi di chiusura. Quello appena trascorso è stato però un periodo che l’ha visto - insieme alla compagna Carlotta Perilli, responsabile di sala - sempre molto attivo, grazie a un servizio di delivery impostato con cura e intelligenza già dal primo lockdown, che si è dimostrato uno dei più amati in città.

 

MARTEDÌ 18 E MERCOLEDÌ 19 MAGGIO
PHILIPPE LÉVEILLÉ - MIRAMONTI L'ALTRO, CONCESIO (BRESCIA)
Il ritorno all’Hub di Philippe Léveillé

 

 

 

Philippe Léveillé torna a deliziare il pubblico di Identità Golose Milano con la sua straordinaria cucina a due stelle Michelin: per la terza volta il bretone sarà in via Romagnosi per due appuntamenti da non perdere. Léveillé è un protagonista della grande cucina francese che ha trovato in Italia la propria seconda patria, grazie anche al legame con la moglie Daniela Piscini, elegante e premurosa padrona di casa del ristorante Miramonti L'Altro assieme al fratello Mauro. Così l'insegna diretta da Léveillé trova nei momenti di incontro tra Francia e Italia buona parte della sua identità più vera e stimolante.

 

DA GIOVEDÌ 20 A DOMENICA 23 MAGGIO
FRANCESCO SODANO - IL FARO DI CAPO D'ORSO, MAIORI (SALERNO)
La Cucinanuova di Francesco Sodano

 

Francesco Sodano - classe 1988 da Somma Vesuviana - ha al suo attivo esperienze prestigiose: con Oliver Glowig a Roma, in diversi locali importanti di Londra e Los Angeles, uno stage da Heston Blumenthal, quindi di nuovo in Italia al Quattro Passi a Nerano e al ristorante Il Pagliaccio di Anthony Genovese a Roma. Fa parte di quella new wave di cuochi che stanno plasmando la Nuova Cucina Mediterranea, connubio felice tra radice territoriale/tradizionale e contaminazione. Lo chef è anche uno dei fondatori di Cucinanuova, promettente gruppo di giovani protagonisti della nuova cucina italiana.

 

MARTEDÌ 25 E MERCOLEDÌ 26 MAGGIO
LORENZO COGO - EL COQ E TRATTORIA DAL COGO, THIENE (VICENZA)

Le nuove identità di Lorenzo Cogo

 

Lorenzo Cogo è stato per diversi anni una delle grandi promesse della cucina d’autore italiana. Giovane, creativo, volitivo e sicuro di sé: con il suo El Coq è riuscito a esprimere tutti questi lati del suo carattere, portando poi quel progetto in Piazza Signoria a Vicenza e rilevando anche la gestione dello storico Caffè Garibaldi. Dopo quattro anni vissuti intensamente, Cogo ha deciso di fermarsi, di riflettere. E per farlo è tornato a lavorare nella cucina della Trattoria dal Cogo, l’attività trentennale di famiglia a Thiene, dove cucina piatti della tradizione accanto al padre. Ma il richiamo del fine dining è più forte che mai e le due cene a Identità Golose Milano saranno un modo per avere qualche indizio sul suo futuro.

 

DA GIOVEDÌ 27 A DOMENICA 30 MAGGIO
COSIMO RUSSO - COSIMO RUSSO RISTORANTE, LEVERANO (LECCE)
ED EMANUELE FRISENDA - RISTORANTE AQUA DEL LE DUNE

 

SUITE HOTEL, PORTO CESAREO (LECCE)
Il mare di Lecce con Cosimo Russo e Emanuele Frisenda

 

Per l'ultima settimana di maggio sono in programma tre cene e il pranzo della domenica cucinati a quattro mani da due giovani e ispirati interpreti del Salento in cucinaCosimo Russo, originario di Massafra, classe ’84, ha trascorso 5 anni nella brigata di Sergio Mei al Four Seasons Hotel di Milano, prima di diventare chef del ristorante Aqua del Le Dune Suite Hotel di Porto Cesareo (Lecce). Poi ha coronato il sogno di molti cuochi, aprendo il Cosimo Russo Ristorante a Leverano (Lecce), continuando a proporre la sua cucina territoriale, raffinata, personale. All’Aqua ha raccolto il suo testimone Emanuele Frisenda, classe ‘95, cresciuto con Russo fino a meritarsi il primo ruolo da chef. Nel suo stile la mediterraneità è un tratto distintivo, soprattutto nell’interpretazione dei vegetali, del pesce, delle erbe spontanee. Insieme porteranno a Milano un menu 100% salentino.

 


ANDAR PER TRANI: LA BETTOLA DI PIERO IN VIA ORTI

 



Terzo racconto sui Trani Milanesi a cura dell’Italia del Gusto

 

Milano, 30 Aprile 2021- Sino agli anni ’60 la gran Milan brulicava di tranatt,assidui e conviviali frequentatori di osterie o Trani, nome dato grazie alla numerosa presenza di emigrati pugliesi in città e al corposo vino rosso sfuso, il vino di Trani appunto.

L’Italia del Gusto ha deciso di soffermarsi un po' sulla storicità e l’importanza di queste bettole, dove la gioia era incontrarsi e bere in compagnia un bel po' di vino e mangiare qualche piatto tipico, distraendosi così dalla durezza e dal tram tram della vita quotidiana.

Oggi, gli autentici Trani non ci sono praticamente più a Milano, ma hanno lasciato in eredità a delle osterie e trattorie più moderne una cultura diffusa del cibo e del vino e lo spirito giocoso.

In via Orti, vicino al suggestivo quartiere di Porta Romana è situata la Bettola di Piero, che è in tutto e per tutto un discendente dei Trani: un locale rustico e accogliente con un personale molto cordiale che propone alla clientela una buona selezione di vini e una cucina verace che spazia da quella lombarda a quella piemontese e cambia ad ogni stagione.

La mitica Cassoeula con verze e maiale, il risotto al salto con l’ossobuco, la pasta e fagioli o ancora la vellutata di zucca con finferli e castagne sono piatti che richiamano il carattere di un locale d’altri tempi come la Bettola di Piero e fanno capire cosa si aspetta esattamente un cliente quando si reca in questa trattoria meneghina per svagarsi un po'.

Bene così!

Lunedì 3 maggio BASE riapre le porte al pubblico

 

Dopo questi mesi di chiusura, il cortile di via Bergognone 34 torna a essere luogo d'incontro aperto alla città: una piazza abitata dove studiare, lavorare o ritrovarsi anche per uno spritz al tramonto o un brunch domenicale.

 

Prosegue il palinsesto digitale "Playground":

giovedì 6 maggio alle ore 18.00 diretta Facebook

con il funambolo Andrea Loreni.

 

Tante le novità in arrivo per la programmazione estiva.

 

www.base.milano.it

Dopo tanti mesi di chiusura BASE finalmente riapre le porte al pubblico.

Da lunedì 3 maggio si potrà tornare a vivere il cortile di via Bergognone 34 per studiare e incontrarsi, anche per una colazione al sole, uno spritz al tramonto o un brunch domenicale nella grande piazza abitata dell'ex Ansaldo.

 

E poi…all’interno ci sarà il Burò, pronto ad accogliere professionisti delle industrie creative e culturali per far nascere connessioni, progetti e amicizie, ma anche Learning Rooms e Learning Labs con workshop e corsi per acquisire e ampliare conoscenze e competenze.

 

Continuerà inoltre ad accompagnarci Playground, il palinsesto digitale e fisico fatto di conversazioni, approfondimenti e residenze per sperimentare il mondo che verrà. 

 

Tante le novità in arrivo per la programmazione estiva: dalla prima edizione del festival FAROUT agli appuntamenti di STABILIMENTO ESTIVO che animeranno gli spazi di BASE fino a settembre.

SPERIMENTARE CON LE RESIDENZE PLAYGROUND
Per rispondere alla situazione attuale di tantə artistə e collettivi, BASE ha aperto i suoi spazi a chi avesse bisogno di un luogo in cui lavorare a nuove pratiche e ricerche. Lo ha fatto nel corso degli ultimi mesi attraverso Playground e continuerà a creare connessioni e ad alimentare energie per accompagnare la riapertura.

 

Prossimo appuntamento

Giovedì 6 maggio h 18 in diretta Facebook

L’esperienza del vuoto con Andrea Loreni

Andrea Loreni l’unico funambolo italiano specializzato in traversate a grandi altezze che nel suo percorso di ricerca ha unito lo Zen e il funambolismo, quali strade privilegiate di acceso all’autenticità artistica ed esistenziale. Nel suo percorso di ricerca, Andrea unisce lo Zen e il funambolismo, quali strade privilegiate di acceso all’autenticità artistica ed esistenziale.

Andrea ha camminato sopra l’acqua o immerso nel verde delle montagne. Ha percorso chilometri su un cavo teso nei cieli di numerose città italiane, tra cui Torino, Bologna, Roma, Venezia, Firenze, Genova, Brescia, Trieste, e all’estero camminando nei cieli della Svizzera, della Serbia, in Israele, in Thailandia e sopra il lago del tempio Sogen-ji in Giappone.

All’interno di Playground, il public program di BASE, esplora gli aspetti più trasversali del funambolismo, strumento non solamente performativo ma anche trasformativo, utilizzabile come percorso di crescita e trasformazione personale.

Il talk si apre con una meditazione guidata di 15 minuti.

 

Scopri chi abita il Playground di BASE 
RICONDIZIONARE: IL PROGETTO ALAN TURING

Dalla collaborazione con le Brigate Volontarie per l'Emergenza nasce il Progetto Alan Turing: un laboratorio di ricondizionamento di device tecnologici donati da donare a famiglie che ne hanno bisogno. ll Progetto Alan Turing nasce dalla necessità di rendere accessibili le tecnologie alle fasce più svantaggiate della popolazione. Lo fa attraverso il riciclo, ricondizionamento e ridistribuzione di pc, tablet, smartphone, monitor, stampanti e scanner che vengono donati da privati o aziende. Un’iniziativa solidale e sostenibile che, attraverso il riciclo e l’economia circolare dei device, favorisce la diminuzione delle emissioni di CO2 e dell’utilizzo di energia necessari a produrli.

Hai un vecchio computer, tablet o smartphone?

Scopri come donarlo qui

BASE Milano 
BASE Milano è un progetto di contaminazione culturale tra arti, imprese, tecnologia e innovazione sociale. Nato nel 2016 all’interno degli edifici ex industriali dell’ex-Ansaldo, si traduce oggi in 12.000 mq di laboratori, spazi per esposizioni, spettacoli, workshop, conferenze, con una grande sala studio e una residenza d’artista. BASE è una Learning Machine, un grande organismo per l’apprendimento e laboratorio di formazione permanente al servizio della città, dei professionisti delle industrie creative e del quartiere. BASE è una macchina che apprende a sua volta mettendo in dialogo comunità creative diverse per assorbire, condividere e ri-trasformare reciproci contenuti e contaminazioni in ambiti differenti, dalla scrittura all’illustrazione, dalla musica all’arte, al design e altro ancora. 

 

Informazioni
BASE Milano, Via Bergognone 34
www.base.milano.it

 

BASE Bistro:

Orari: da lunedì a venerdì 8.30-22 / sabato e domenica 10-22
Prenotazione consigliata: T 392 9977049

MINIARTEXTIL NUMERO TRENTA Como fino al 18 luglio 2021

 La storica manifestazione dedicata alla Fiber Art contemporanea,

rinviata di un anno a causa dell’emergenza sanitaria,

apre al pubblico e celebra la sua

trentesima edizione

 

Sun Rae Kim, Nina's friends Installation view of Miniartextil 30 edizione at Pinacoteca Civica, Como Credits: Tspace Studio

 

 

 

Tra le opere della collezione della

Pinacoteca Civica e

al Padiglione ex Grossisti del Mercato Coperto

opere di maestri internazionali, giovani emergenti

e grandi installazioni site specific

 

 

Per questo importante anniversario, Miniartextil compone un percorso in tutta la città, rileggendo una storia trentennale ancora capace di parlare al presente, e mettendosi in dialogo con la realtà contemporanea e i suoi artisti.

Cuore del progetto è la Pinacoteca Civica in cui vengono esposti 54 minitessili - opere delicate, ironiche, fragili e potenti - che fanno da contrappunto a una mostra retrospettiva, che mette in dialogo i capolavori delle Civiche Collezioni con le opere di 26 artisti internazionali, scelti tra quelli che hanno partecipato negli anni a Miniartextil.

 

Nel Padiglione ex Grossisti del Mercato coperto, prestato per la prima volta a un grande evento culturale, si trova una grande installazione site specific di Stefano Ogliari Badessi dal titolo SEI ESATTAMENTE DOVE DOVRESTI ESSERE, commissionata dall'associazione ARTE&ARTE fondata nel 1994 da Nazzarena Bortolaso e Mimmo Totaro, e anima della manifestazione.

Un'opera con cui il pubblico è invitato a interagire per vivere un'esperienza emozionale e interattiva.

 

Stefano Ogliari Badessi, Sei esattamente dove dovresti essere Installation view at Padiglione Grossisti del Mercato Coperto, Como

Credits: Andrea Zanenga

 

 

 

In occasione della trentesima edizione

l’arte contemporanea torna anche a

Villa Olmo

con la mostra METAMORPHOSIS

promossa dalla Fondazione Bortolaso Totaro Sponga

 

Nedko Solakov, A beauty 4 Installation view of Metamorphosis at Villa Olmo, Como Credits: Tspace Studio

 

 

VILLA OLMO, splendida villa settecentesca, luogo centrale della vita culturale comasca, riapre le sue porte all’arte ospitando METAMORPHOSIS una mostra collettiva a cura di Paolo Bolpagni, Giovanni Berera e Sonia D’Alto. Con opere di artisti come Jannis Kounellis, Slavs and Tatars, Marwa Arsanios, Nedko Solakov, Ariel Schlesinger e Jonathan Monk, Hans Peter Feldmann, Daniel Buren, Sheila Hicks, Gianfranco Ferroni e molti altri, METAMORPHOSIS raccoglie voci figlie di epoche, formazioni e origini culturali differenti, accomunate dal linguaggio del filo, della trama, dell’uso del tessuto, o in modo più specifico dell’intreccio. Insieme a Miniartextil la mostra compone un percorso culturale unico tra le Mura cittadine e il Lago.

 

La mostra Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia riapre le porte tra reale e virtuale

 

Organizzata da Fondazione CariPerugia Arte e Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia,

continua a rendere omaggio all’artista

a 500 anni dalla sua scomparsa.

 

Allestita a Palazzo Baldeschi al Corso

torna visitabile

dal 1 maggio al 3 ottobre 2021

 

Fondazione CariPerugia Arte

Palazzo Baldeschi, Perugia

 

Nel rispetto delle distanze di sicurezza è necessaria la prenotazione:

ONLINE CLICCANDO QUI

VIA MAIL SCRIVENDO A palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it

TELEFONANDO ALLO 075573460

È pronta a riaprire le porte “Raffaello in Umbria e la sua eredità in Accademia”, la mostra organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte e dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” per rendere omaggio al grande maestro del Rinascimento a 500 anni dalla sua scomparsa. Inaugurato a settembre 2020 e poi sospeso in seguito alle restrizioni anti Covid, il progetto espositivo allestito nelle sale di Palazzo Baldeschi al Corso torna ad essere accessibile al pubblico dal primo maggio fino al 3 ottobre 2021 permettendo a quanti non ne hanno avuto ancora l’occasione di visitare un percorso che riunisce in modo armonico magnifici effetti scenici con una ricchissima sezione documentale che ricostruiscono l’intera esperienza umbra dell’artista.

 

Il sommo artista italiano continua così ad essere celebrato attraverso un viaggio digitale immersivo, senz’altro coinvolgente, che lo vede dissertare con suo padre e con il suo maestro Pietro Vannucci, detto il Perugino, e con un allestimento eccezionale che riporta, a Perugia, tutte le opere legate all’Umbria, oggi conservate nei più importanti musei del mondo. Non solo: la sua eredità artistica viene raccontata attraverso la produzione dei grandi maestri di cui fu fonte di ispirazione.

 

La mostra, infatti, è divisa in due sezioni: la prima a cura di Francesco Federico Mancini, con la regia della Fondazione CariPerugia Arte e il contributo della Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche e dell’Archivio di Stato di Perugia, attraverso un’esperienza immersiva consente di poter ammirare in sequenza tutte le opere umbre del Maestro – se ne contano ad oggi dodici -, di esplorarne anche i dettagli, accompagnati da una voce narrante. Un viaggio nell’arte, che evoca emozioni ricche di suggestioni visive e sonore, attraverso lo scorrere delle opere umbre del grande maestro del Rinascimento. In un’altra sala del palazzo, sempre grazie alla magia degli effetti multimediali, partendo da famosi ritratti alcuni attori in costume rinascimentale portano in scena il pittore urbinate attraverso due dialoghi: il primo (siamo nel 1494), è una conversazione che vede un Raffaello undicenne portato dal padre Giovanni Santi presso la bottega del Perugino, a cui viene chiesto di accoglierlo tra i suoi allievi. Il secondo, a questo punto Raffaello ha 21 anni, è un confronto con il Perugino che ruota intorno ai due capolavori che raffigurano lo Sposalizio della Vergine.
La seconda sezione, dal sottotitolo “L’Accademia di Perugia e Raffaello: da Minardi e Wicar al Novecento” è realizzata dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia e curata da Alessandra Migliorati, Stefania Petrillo e Saverio Ricci, con il coordinamento di Giovanni Manuali, conservatore dei Beni dell’accademia. Si articola in quattro parti tematiche e cronologiche che mostrano e dimostrano come, per tutto l’Ottocento, Perugia, grazie alla presenza di Tommaso Minardi, fu un epicentro insieme a Roma della corrente purista e del ritorno all'arte di ispirazione religiosa. L’Accademia, infatti, fu un vivaio di talentuosi pittori che rielaborano la lezione degli antichi maestri, Perugino e Raffaello prima di tutti, attualizzandone modelli e stile, interpretando quel gusto neo-rinascimentale. Dopo un’antologia di autoritratti degli artisti che si ispirarono a Raffaello, il percorso espositivo si snoda in tre sezioni rispettivamente dedicate a Il culto di Raffaello tra classicismo e purismo, Raffaello ‘docet’: la copia e l’invenzione, Raffaello nelle arti applicate e nella decorazione murale. 

 

Fiore all’occhiello della mostra tre prestigiose opere del Rinascimento umbro appartenenti alla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e realizzate da tre maestri a cui Raffaello si ispira e con i quali si relaziona quando arriva in Umbria: la Madonna col Bambino e due cherubini di Perugino, la Madonna con il Bambino e San Giovannino di Pintoricchio e il Santo Stefano lapidato di Luca Signorelli. L’appuntamento, fra le manifestazioni riconosciute dal Comitato Nazionale, è parte del percorso “Perugia celebra Raffaello” e si inserisce nel più ricco programma di celebrazioni “Raffaello in Umbria”, coordinato dal Comitato organizzatore regionale.

 

La mostra è corredata da uno speciale catalogo “Happy touch”, realizzato da Fabrizio Fabbri Editore con un innovativo sistema di stampa certificato capace di abbattere la carica batterica e alcuni tra i principali agenti microbici e fungini, sviluppato con lo stampatore Graphic Masters in collaborazione con tre laboratori di analisi specializzati.