martedì 30 aprile 2019

Degustando sbarca a Il Marin − Festa stellata il 7 maggio per gli 8 anni di Eataly Genova



Il Marin, ristorante gourmet di Eataly Genova, festeggia i suoi 8 anni di attività con una serata speciale il prossimo 7 maggio, a partire dalle ore 20, nella cornice suggestiva del porto antico.

Il numero 8, simbolo dell'infinito, ispirerà l'evento in chiave street food con la partecipazione di 8 chef d'eccezione tra cui Marco Visciola, al timone de Il Marin con la sua cucina ligure spumeggiante, di pesce e non solo.
Saranno 8 anche i produttori coinvolti per la degustazione gastronomica e 8 le cantine vitivinicole, selezionati tra i grandi partner del gruppo di Oscar Farinetti.

Negli spazi contemporanei con vetrata panoramica sul mare firmata da Renzo Piano, ciascun cuoco preparerà e servirà al pubblico un piatto iconico, scelto tra il proprio repertorio signature o creato in esclusiva per l'occasione.

Ecco svelato il parterre dei protagonisti della cena e il menu:

- Claudio Vicina | Ristorante Casa Vicina Eataly Lingotto, Torino - 1 Stella Michelin
Agnolotti pizzicati a mano al sugo d'arrosto

- Giorgio Servetto, Nove Ristorante, Alassio
Carpaccio e tartare di fassona, pel d’oca, acciughe e salsa bordolese

- Marco Visciola, Ristorante Il Marin Eataly Genova
Merluzzo, zuppetta di cocco, lemon grass ed erbe spontanee

- Emanuele Donalisio | Ristorante Emanuele Donalisio, Ventimiglia
Primavera di morchelle e ricci di mare

- Marco Cahssai | Atman, Pistoia - 1 Stella Michelin
Lingua | ostriche | rape e beurre blanc

- Umberto De Martino | Florian Maison, Bergamo - 1 Stella Michelin
Uovo cotto morbido, asparagi bianchi e verdi

- Piero Bregliano | Come a Casa, Ospedaletti
Il dolce e il salato: ricciola cruda, barbabietola, prescinseua e bottarga

- Anna Ghisolfi | Ristorante Anna Ghisolfi, Tortona
Lasagne, basilici, acacia e gocce di montebore

La proposta firmata Marco Visciola condensa alla perfezione la filosofia del miglio zero con il pescato del giorno e i tocchi asiatici appresi durante l'esperienza presso Eataly Corea.

Nel corso della serata, i piatti degli 8 chef saranno serviti con l'accompagnamento di grandi prodotti e vini nobili con la formula open wine e cocktail.

L'evento Degustando è su prenotazione e i posti sono limitati, per riservare il tuo tavolo: http://www.tobevents.it/degustandoeatalygenova/

Per gli ingressi acquistati entro oggi la serata ha il prezzo speciale di 39 euro. Successivamente il biglietto costerà 49 euro e comprenderà:
- gli 8 piatti degli chef
- la degustazione dei prodotti gastronomici
- l’open wine e cocktail


Per maggiori informazioni:
Il Marin, Ristoro del Porto Antico
Edificio Millo − Porto Antico − Calata Cattaneo, 15
16126 Genova
Tel.: +39 010 8698722
ilmarin@eataly.it

LA TROTA IRIDEA DELLA VALLE DEL CHIAMPO NEI PIATTI DEI RISTORATORI DELLE TERRE VULCANICHE



A maggio e giugno continua la rassegna enogastronomica dei cinque locali che valorizzano le tipicità dell’Ovest Vicentino
I Ristoratori delle Terre Vulcaniche valorizzano la Trota Iridea della Valle del Chiampo. E’ la “seconda puntata” della rassegna enogastronomica di cinque locali dell’ovest vicentino (da Montorso Vicentino fino a Crespadoro), che dopo aver dedicato i mesi di marzo e aprile al Capretto Bianco, ora puntano su un altro prodotto tipico della zona. La Trota Iridea della Valle del Chiampo è un pesce d’acqua dolce dal sapore delicato, che ne fa un prodotto particolarmente ricercato dai buongustai. Maggio e giugno saranno all’insegna di questa specialità, con i Ristoratori delle Terra Vulcaniche pronti a  riproporre le ricette più conosciute, ma anche a studiare e presentare nuovi usi e nuovi abbinamenti di questo prodotto. Protagonisti di questo nuovo appuntamento con la buona tavola sono l’Albergo Ristorante Giulietta e Romeo di Montorso Vicentino, l’Antica Trattoria Al Campanile di Arzignano,  l’Hotel Ristorante La Fracanzana di Montebello Vicentino, il  Ristorante La Marescialla di Montebello Vicentino e  il Ristorante La Meridiana di Crespadoro, coordinati nell’iniziativa dall’Associazione provinciale Ristoratori-Confcommercio, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Doc Gambellara. Tra i piatti proposti nel corso della rassegna, da citare la “Treccia della Val Chiampo con salsa alla valeriana” del Ristorante Giulietta e Romeo, o ancora la “Trota con mantello di zucchine e patate all'olio affumicato” del  Ristorante La Fracanzana, oppure la “Costruzione di trota iridea affumicata a caldo” del Ristorante Al Campanile e la “Tartare di trota con riso nero e frutti di bosco” del Ristorante La Marescialla. Questi ed altri ancora saranno i piatti proposti dal gruppo nato nel 2018 per valorizzare la cultura gastronomica prendendo spunto da un elemento caratteristico presente nell’area: le rocce basaltiche delle colline e i fertili terreni di origine vulcanica.
Dopo la trota, il programma della rassegna prevede piatti a base di Uva Garganega per il periodo settembre-ottobre e l’accoppiata “Tartufo delle Alte Valli del Chiampo” con “Formaggio di Monte Faldo”, che si potrà gustare a novembre e dicembre.
Tutti prodotti a forte caratterizzazione territoriale, dunque, per un gruppo che diventa ambasciatore di un’area di grande pregio da un punto di vista naturalistico, storico e, appunto, enogastronomico.
Maggiori informazioni sul sito della cucina vicentina www.ristoratoridivicenza.it e sulla relativa pagina Facebook, dove verranno promossi i piatti e le ricette presenti in menu durante la rassegna.

FONDAZIONE ADOLFO PINI: giovedì 2 maggio terzo appuntamento del ciclo INCONTRI # con gli studenti dell’Accademia di Brera e NABA

Terzo appuntamento
INCONTRO #21 ERASE TO MAKE A MARK

Incontro: giovedì 2 maggio 2019, ore 15.30
Opening mostra: giovedì 2 maggio 2019, ore 18.30


www.fondazionepini.net


Terzo appuntamento, giovedì 2 maggio alle ore 15.30 nella galleria della Fondazione Adolfo Pini in Corso Garibaldi 2, per il ciclo di INCONTRI #, che vedono gli studenti di Arti Visive della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti e dell’Accademia di Belle Arti di Brera confrontarsi attraverso quattro “lezioni in mostra” aperte al pubblico.

Sotto la guida di Adrian Paci e Gianni Caravaggio e a cura di Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, ogni incontro presenta un focus differente esplorato attraverso i lavori esposti in mostra, in un dialogo aperto tra studenti, docenti e pubblico. Gli appuntamenti, in programma fino al 30 maggio, vedranno anche opening serali di confronto e di dibattito.

Giovedì 2 maggio, nella galleria della Fondazione Adolfo Pini, si terrà il terzo appuntamento intitolato INCONTRO #21 ERASE TO MAKE A MARK.

"Ci sono sguardi e ci sono alfabeti, dispersioni, spostamenti, trasferimenti e percorsi senza destinazioni. La serie di Incontri che cureremo alla Fondazione Adolfo Pini sarà un seguito di quattro scene senza un legame rigoroso, frutto della presenza degli artisti chiamati a riflettere coralmente sulla funzione e le possibilità dello spazio espositivo e su come pratiche diverse possano incontrarsi, convivere, scoprirsi separate da uno spazio sottile: lo spazio del dubbio, delle domande, dell’esperienza alla sua fonte", affermano Alessandro Laita e Chiaralice Rizzi, curatori di questo ciclo di appuntamenti.

INCONTRI # è un progetto voluto da Adrian Paci, dopo il suo ingresso nel Comitato Scientifico della Fondazione, che persegue l’obiettivo di coinvolgere giovani allievi delle accademie milanesi, offrendo loro un punto di riferimento per esplorare una dimensione di confronto e di scambio. Gli studenti, grazie alla Fondazione Adolfo Pini, hanno l’occasione di esporre al di fuori delle strutture accademiche. L’intento di queste esperienze, e del progetto nel suo complesso, si inserisce nel solco delle finalità statutarie della Fondazione Adolfo Pini, da sempre rivolte al sostegno dei giovani artisti.

LUNEDÌ 6 MAGGIO A COPERNICO CLUBHOUSE BRERA INCONTRO CON L’ARTISTA E PAROLIERE ALFREDO RAPETTI MOGOL



IL TALK INAUGURA “ART JOURNEY”, IL PROGETTO DI COPERNICO
DEDICATO AD ESPLORARE LE INTERCONNESSIONI
TRA ARTE, BUSINESS E LAVORO

CLUBHOUSE BRERA - Foro Buonaparte 22, Milano
Lunedì 6 maggio 2019, dalle ore 18.30 alle 19.30

 Ingresso libero su registrazione: http://bit.ly/2Zozq7A
Lunedì 6 maggio alle ore 18.30, incontro a ClubHouse Brera con l’artista e paroliere Alfredo Rapetti Mogol che, tra alcune delle sue opere più rappresentative, dialogherà con il pubblico raccontando il proprio percorso e la propria arte. Il talk, in collaborazione con la Galleria Ferrero Arte Contemporanea di Ivrea, inaugura ufficialmente “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo smart working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro.

In esposizione una selezione di opere dell’artista. Alfredo Rapetti Mogol unisce sapientemente due sue grandi passioni, scrittura e pittura, in una propria tecnica artistica nota come “impuntura”, attraverso la quale l’azione del dipingere confluisce nell’atto dello scrivere: una scrittura pittorica, o pittoscrittura, che gli permette di trovare la forma espressiva che meglio esprime la sua personale e affascinante poetica.
Ideato e curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery, nata proprio tra le mura di Copernico Milano Centrale – “Art Journey” è un percorso che si sviluppa nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contaminano tutti gli spazi di Copernico e accompagnano ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese.

Copernico amplia così gli orizzonti dell’esperienza lavorativa quotidiana aprendo i suoi spazi all’arte e alla cultura, offrendo l’opportunità di stimolare e attivare abilità che rendono il lavoratore più appassionato e innovativo. Allo stesso tempo, artisti e operatori dell’arte entrano in contatto diretto con il mondo dello smart working, all’interno di un’impresa aggregatrice di altre imprese e acceleratrice di innovazione, dialogando a stretto contatto con un pubblico aperto e in sintonia con i linguaggi propri dell’arte e della creatività.

Roman Opałka Dire il tempo a cura di Chiara Bertola BUILDING capitolo 1, Milano Roman Opałka, una retrospettiva 4 maggio 2019 – 20 luglio 2019

Milano e Venezia omaggiano l’artista Roman Opałka, con Dire il tempo, progetto a cura di Chiara Bertola che inaugurerà in concomitanza con l’apertura della 58° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra, realizzata in due capitoli, da BUILDING e da Fondazione Querini Stampalia, approfondisce la ricerca di Opałka attraverso una selezione di opere fondamentali del suo percorso. Entrambe le mostre sono incentrate sul programma OPALKA 1965 / 1-∞, in cui l’artista ha impegnato gran parte della propria esistenza, nel tentativo di rappresentare lo scorrere del tempo e di circoscrivere l’infinito entro forme visibili e misurabili.

A Milano, una selezione di tele della serie di Détail sarà affiancata da 7 Cartes de Voyages e 35 autoritratti fotografici, esposti insieme al suono registrato della sua voce, per restituire l’insieme significativo del programma OPALKA 1965 / 1-∞. L’allestimento è arricchito da un nucleo di opere realizzate nel periodo precedente il 1965: da un primo disegno accademico, Les Nuages del 1951 agli Ètudes sur le Mouvement (1959-60), passando per Chronome (1963) e Alphabet grec (1965) – con i quali sperimenta la parcellizzazione dello spazio e del tempo attraverso il ritmo e il movimento dei segni e dei punti sulla tela – per arrivare alla serie dei Fonemats del 1964, esposta per la prima volta. Chiude il percorso una sezione dedicata al lavoro grafico, con le acqueforti della Descriptions du Monde, realizzate dall’artista tra il 1968 e il 1970.

A Venezia, il progetto espositivo assume una particolare importanza per la conoscenza critica dell’artista, riunendo e presentando per la prima volta le due opere fondamentali dell’intero programma OPALKA 1965 / 1-∞. Saranno infatti esposti l’Alfa e l'Omega, il primo e l’ultimo Détail, ora eccezionalmente insieme. Insieme a questi due dipinti significativi, sarà esposta anche una serie di autoritratti fotografici e il suono registrato della voce dell'artista.
Accanto alle opere di Opałka sarà presentato anche un nucleo di opere di Mariateresa Sartori (Venezia, 1961), che con l’artista polacco aveva intessuto una profonda amicizia. Interessata alle neuroscienze, alla musica e al linguaggio, i suoi lavori instaureranno un dialogo con le opere di Opałka, attraverso la ricerca comune sui temi della memoria, della durata, della contingenza, e la condivisa ricerca di un visibile in grado di esprimere l’invisibile.



OLIO TURRI VINCE IL PREMIO L’ORCIOLO D’ORO

Il riconoscimento verrà consegnato mercoledì 8 maggio durante la fiera Tuttofood di Milano. Lo stesso olio è anche tra i finalisti veneti del concorso Ercole Oliviaro
È l’olio extravergine d’oliva Villa Garda Orientale DOP del Frantoio Turri ad aggiudicarsi il primo posto nella categoria Premio Speciale DOP Garda e DOP Laghi Lombardi del concorso L’Orciolo D’Oro. L’olio, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento tra i fruttati leggeri, verrà premiato ufficialmente mercoledì 8 maggio durante la fiera Tuttofood, in programma dal 6 al 9 maggio a Milano. Il premio L’Orciolo d’Oro, giunto alla sua ventottesima edizione, è il concorso dedicato all’olio extravergine d’oliva più antico al mondo. È stato infatti ideato nel 1991 da Marta Cartoceti, presidente dell’Enohobby Club, ente promotore dell’evento. Fin dalla sua nascita la manifestazione si è posta l’obiettivo di valorizzare i migliori oli italiani, vero e proprio patrimonio nazionale, e di diffonderne la cultura e la conoscenza.
L’olio Turri, inoltre, è stato selezionato tra i finalisti veneti di un altro prestigioso concorso dedicato agli extravergine d’oliva, il Premio Nazionale Ercole Olivario. La ventisettesima edizione del concorso ha visto in gara 185 etichette provenienti da 17 regioni che, dopo una prima ricognizione delle commissioni tecniche locali, sono state valutate da una giuria nazionale guidata dal capo panel Gianfranco De Felici e costituita da 16 degustatori, in rappresentanza delle regioni olivicole italiane partecipanti al concorso. La manifestazione è organizzata dall’Unione italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni di settore.

MACERIE DI DNA con Camilla Barbarito Sabato 4 maggio alle ore 20 alla Fondazione Il Lazzaretto

Una serata per partecipare alla raccolta collettiva di materiali del passato e al nuovo progetto della cantante Camilla Barbarito in arte Nina Madù.
A seguire concerto con il chitarrista Fabio Marconi.

Ingresso libero
 
Fondazione Il Lazzaretto
Via Lazzaretto 15, Milano
www.illazzaretto.com
 

Macerie di DNA è il titolo del nuovo progetto che Camilla Barbarito, in arte Nina Madù, sta realizzando in questi mesi per la Fondazione Il Lazzaretto, e che verrà presentato in autunno al Festival Peste!, appuntamento annuale dedicato quest’anno alla vecchiaia. Il tema è uno stimolo per interrogarsi sul tempo, la memoria, le trasformazioni di cose e persone.

Partendo da queste tematiche e in particolare dal ruolo dell’”oggetto” come mezzo depositario del ricordo delle nostre esistenze, sabato 4 maggio dalle ore 20.00 l’artista e la Fondazione Il Lazzaretto invitano tutti gli appassionati di “cimeli” del passato ad una raccolta collettiva di materiali forieri di vecchie storie: lettere, fotografie, diari, album di ricordi, libri con dediche o qualsiasi altro oggetto intriso di memoria, un tempo appartenuto alle persone e magari ora ‘terminato’ nel mare magno raccolto da chi sgombera le case, cantine e soffitte alla fine di un ciclo. La partecipazione è libera e aperta.

L’obiettivo è quello di radunare un piccolo grande repertorio di pezzi e cocci di vite, osservarlo, raccontarlo e condividerlo con altre persone. Provare a rovistare tra vecchie cose, perdere tempo, dedicare un istante di attenzione a questi frammenti sgualciti, ascoltare questa materia scomposta e promiscua per cercare di dar vita ad una sorta di diario collettivo sdrucito desideroso di rivelare i suoi segreti. 

Le storie dei vari materiali raccolti dal passato insieme alle parole dei partecipanti di “Macerie di DNA” daranno vita a nuovi racconti che saranno interpretati durante una performance musicale ideata da Camilla Barbarito all’interno del festival della Peste in programma per il prossimo novembre.

Gli oggetti dovranno essere portati negli spazi della Fondazione in Via Lazzaretto 15 e non dovranno necessariamente essere donati. Dopo essere stati condivisi con i partecipanti e fotografati, potranno infatti tornare a far parte del “tesoretto” personale di chi li ha portati. Una volta terminato il momento di raccolta degli oggetti, la cantante Camilla Barbarito in arte Nina Madù e il chitarrista Fabio Marconi si esibiranno in un concerto, proponendo un repertorio liberamente ispirato al tema della memoria.

Il progetto Macerie di DNA – ideato da Camilla Barbarito - fa parte parte di Virus!, un programma promosso e sostenuto da Fondazione Il Lazzaretto: dialoghi e workshop con artisti, performers, curatori, filosofi, scienziati, nel quale il pubblico, specialistico e non, è invitato a per contribuire alla co-creazione della programmazione del Festival della Peste ponendo dubbi e domande, fornendo idee e punti di vista, mettendosi in relazione e in confronto diretto con il tema dell’anno. Virus! mette il pubblico al centro del processo creativo.

 IL LAZZARETTO è il luogo del contagio e delle contaminazioni dove giocare con certezze e confini, praticare dubbi, provocare domande e significati possibili.
Al Lazzaretto si entra certi, per poi scoprirsi spaesati, uscire stupiti, tornare più curiosi di prima.
Il Lazzaretto è nato nel 2014 come Associazione culturale; successivamente, nel 2017, è stata costituita la Fondazione non-profit.
La sua missione è proporre e sviluppare un metodo di ricerca practice-based, innescando processi di collaborazione e ibridazione. A questo scopo, la fondazione raccoglie fondi per promuovere e sostenere ricerche e iniziative dove arti visive, pratiche psico-fisiche e arti performative si contaminano.

 IL FESTIVAL DELLA PESTE! 
Quattro giorni di performance, mostre, conversazioni, laboratori, pratiche psico-fisiche, a Milano, nella Quattro giorni di performance, mostre, conversazioni, laboratori, pratiche psico-fisiche, a Milano, nella sede della Fondazione Il Lazzaretto e oltre, con la volontà di contagiare la città. Risultato di un anno di lavoro, di dialoghi, di workshop con artisti, performer, curatori, filosofi, scienziati, di dialogo con un pubblico chiamato a contribuire alla programmazione del festival ponendo domande, fornendo idee e punti di vista.
 PER INFO 
Fondazione Il Lazzaretto
Via Lazzaretto 15
20124 Milano
www.illazzaretto.com

Sabato 4 maggio, ore 20.00
La partecipazione è libera e aperta

domenica 28 aprile 2019

19 maggio 2019 – Apre la “Scuola della ROCCAVERANO” Non chiamatela Robiola chiamatela ROCCAVERANO



Continua il tour degli appuntamenti dedicati alla Robiola di Roccaverano DOP per i festeggiamenti del quarantennale del riconoscimento europeo “DOP”. Nel mese di marzo infatti è stato tagliato il nastro dei 40 anni da quando il nostro compianto Presidente della Repubblica Sandro Pertini appose la sua firma sul decreto di riconoscimento quale prodotto ad origine. Dopo il successo di Torino presso il Circolo dei Lettori del 14 gennaio con il Talk Show “i primi 40 anni della DOP della Robiola di Roccaverano” e l’evento di sabato 23 marzo ad Asti nella prestigiosa cornice di Palazzo Mazzetti, “Robiola di Roccaverano D.O.P. – dalla molecola alla tavola” una storia tra tradizione e innovazione, è arrivato, come da copione, il momento della terza tappa del percorso.
Domenica 19 maggio alle ore 15.00 verrà inaugurata “La Scuola della ROCCAVERANO”. Nella piazza centrale di Roccaverano, il borgo più alto della Langa astigiana con suoi 800 metri, impreziosita dalla torre e i resti del castello dei Marchesi del Carretto (sec. XII – XIII) e dalla chiesa di Santa Maria Annunziata splendido esempio di stile rinascimentale, proprio all’interno della vecchia scuola prenderà vita il primo showroom dedicato al celebre formaggio caprino.
La scuola della Roccaverano non sarà soltanto un luogo dove acquistare il formaggio ma un vero sito gastronomico culturale, dove apprendere al meglio lo stile produttivo dei produttori consorziati al Consorzio di Tutela (ad oggi 17). La Scuola della Roccaverano sarà un punto dove verranno organizzate le visite presso le aziende agricole per vedere da vicino come nasce il formaggio, come si produce l’alimentazione animale, come si allevano le capre, come si lavora nei caseifici. Sarà il punto in cui i produttori nelle giornate festive e quelle ordinate si alterneranno dando così la possibilità ai visitatori di entrare nel mondo della Robiola attraverso tutti i suoi protagonisti. Un luogo dove imparare e degustare, approfondire e naturalmente acquistare. Alla Roccaverano verranno presto affiancati altri prodotti del territorio perché chiunque raggiunga Roccaverano possa portarsi a casa i sapori di questo meraviglioso lembo di Piemonte. Vi aspettiamo in tanti per vivere con noi un momento che avrà tutto il gusto di un prodotto buono e sano dalla storia secolare. Delle sue origini infatti si hanno notizie che risalgono ai Celti nel periodo in cui l’antico popolo si stabilì nell’attuale Liguria dando vita alla produzione di un formaggio simile a quello di oggi. La Roccaverano DOP si produce con latte crudo intero di capra delle razze Roccaverano e Camosciata Alpine e i loro incroci. Per l’alimentazione del bestiame è vietato l’utilizzo di mangimi OGM. L’alimentazione di tutti gli animali deve provenire dal territorio di produzione per almeno l’80% mentre la produzione casearia si sviluppa su un’area compresa tra 10 comuni della provincia di Asti e 9 comuni della provincia di Alessandria.
La Roccaverano dopo essere stata presente alla 53esima edizione del Vinitaly di Verona all’interno del padiglione della Regione Piemonte, sarà presente anche ad Alba per l’edizione 2019 di Vinum nei giorni 1 – 4 – 5 maggio.
Domenica 19 maggio 2019 ore 15.00 “La Scuola della Roccaverano”
Non chiamatela Robiola chiamatela ROCCAVERANO

sabato 27 aprile 2019

Bellaria Igea Marina nel Percorso Internazionale Aquositas

Borghi d'Europa ha inserito Bellaria Igea Marina nel Percorso Internazionale Aquositas, Le Vie
d'Acqua.
L'incontro con la cittadina romagnola era avvenuto a Portoverrara (Fe), nel corso della conferenza
stampa di presentazione delle iniziative in occasione dell'Anno del Turismo Lento che Borghi d'Europa realizza in Emilia Romagna. Una delegazione di Bellaria Igea Marina era intervenuta
alla Trattoria La Rondinella, per 'raccontare' il proprio territorio.
La successiva visita dell'Ufficio di Presidenza di Borghi d'Europa a Bellaria, aveva sancito la possibilità di partecipare ai progetti internazionali della rete.

Perno delle diverse iniziative, punto di ospitalità e di dialogo, è l'Albergo Ristorante Pozzi, che in
questo periodo di gestazione dei progetti, ha funzionato come centro propulsore della candidatura
di Bellaria Igea Marina.

Il 29  aprile un gruppo di giornalisti e di comunicatori visiterà Bellaria, per intervistare i protagonisti
della filiera agroalimentare e turistica e  costruire i Percorsi del Gusto.
" A pranzo e a cena all’Albergo Ristorante Pozzi di Bellaria puoi scegliere tra menù di carne e pesce ed un ricchissimo buffet di antipasti, contorni, verdure crude e cotte.  Le ricette mixano le tipicità tradizionali regionali e l’innovazione culinaria. Un’attenzione particolare è riservata alla cucina ittica: il pescato del giorno arriva in tavola in piatti raffinati e pieni di sapore, per la gioia dei tuoi occhi e del tuo palato.L’Hotel Pozzi si distingue da sempre per offrire ai propri ospiti solo ingredienti biologici di prima scelta poichè la frutta e la verdura provengono direttamente dalle aziende agricole della Romagna. Anche il vino e l’olio derivano da piccole produzioni dell’entroterra."
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venerdì 26 aprile 2019

La trota affumicata di Alessio Tonini


Alessio Tonini,nume tutelare della Itticoltura Tonini di Saletto di Piave (TV), partecipa da
tempo alle iniziative di informazione del Percorso Internazionale Aquositas,Le Vie d'Acqua.
In occasione dello stage che la rete Borghi d'Europa propone con il network Terre Europee
dell'Asparago alla anrica Osteria da Erios a Stabiuzzo di Cimadolmo, Tonini propone la
trota affumicata,adagiata su di un letto di burro aromatizzato alle erbe e un buon pane artigianale.
Il burro aromatizzato alle erbe (le più varie, dal timo al rosmarino, dalla menta alla maggiorana)
è un versatile jolly da utilizzare anche per condire e insaporire la carne ai ferri e il pesce bollito.
"La trota selezionata- commenta Alessio Tonini-, per pezzatura, lavorata fresca, ben pulita, filettata e deliscata, sottoposta a salatura manuale ed asciugata. La successiva affumicatura, leggera, viene effettuata in modo del tutto naturale, in ambienti specifici, attraverso il fumo di legna."

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Alla Osteria da Eros a Stabiuzzo di Cimadolmo


Borghi d'Europa e il network Terre Europee dell'Asparago propongono uno stage d'informazione
a fine aprile 2019 nelle Terre della Piave.
In collaborazione con la Trattoria da Eros a Cimadolmo e l'azienda agricola Dino Lorenzon di
Negrisia (Ponte di Piave), la redazione multimediale di Borghi d'Europa realizza due puntate
sul tema degli asparagi, del topinambur,dello zafferano, del melograno, insomma le nuove
produzioni  agricole d'eccellenza.
Paola,Lucia e Domenico interpreteranno un menù con i prodotti forniti direttamente dalle aziende
produttrici.
"L'Osteria tipica con cicchetti e cucina casereccia. Ampia selezione di vini del territorio, piccola libreria a disposizione dei clienti, serate con musica live".
Il network Terre Europee dell'Asparago è nato nel 2018 ed è sostenuto dalle Officine Meccaniche
Mingozzi di Argenta, leader nel settore del pirodiserbo.

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giovedì 25 aprile 2019

LO STREET FOOD E I NUOVI TALENTI DELLA CUCINA ROMANA IN TRASFERTA A MILANO PER MOARD





Il gotha della gastronomia under 30 “made in Roma” riunito per un week end
al Palazzo del Ghiaccio per la tre giorni dedicata al Moto Design.
Tapas, piatti della tradizione, cocktail e dj-set serali per tutti gli appassionati

Milano, 24 aprile 2019 – Sarà un weekend all’insegna dell’innovazione quello del MOARD, il primo salone al mondo dedicato al design motociclistico che si terrà al Palazzo del Ghiaccio di Milano dal 3 al 5 maggio. E, se da un lato saranno esposte le ultime novità e i più sofisticati bolidi a due ruote delle principali case mondiali, dall’altro ci sarà un ampio spazio dove saranno protagonisti i "custom designer del food", i nuovi talenti della gastronomia “made in Roma”, che proporranno rivisitazioni di piatti della tradizione, attenti a non sprecare e a sfruttare le parti meno nobili di carni, pesci e verdure.

L’area food che farà da contorno all’esibizione, aperta a pranzo, cena e dopocena, con tapas e piatti celebri della tradizione, è stata curata nei minimi dettagli dallo chef Gabriele Ciocca, artefice della rivoluzione “post-industriale” del Lanificio Cucina di Roma, il ristorante che ha portato una ventata di novità nella gastronomia della capitale. Il "Percorso di Design del Gusto”, situato al primo piano e sulla terrazza del Palazzo del Ghiaccio, infatti, ospiterà alcuni tra i più promettenti chef under 30 del panorama romano, provenienti da diverse realtà della cucina e della ristorazione, che proporranno ai visitatori una nuova concezione di esperienza sensoriale di qualità, radicata nella tradizione laziale e, al contempo, ispirata all'universo futuristico delle moto esposte.

Ad alternarsi tra pranzi e cene saranno, infatti, Gabriele Ciocca di Lanificio Cucina, Daniele Pecci di Peppa & Nando, Matteo Carosi di Vittorio Spezie e Cucina e Roberto Marziali di Graf Banco e Cucina che avranno il compito di proporre ai palati milanesi la loro interpretazione dei classici della cucina del territorio laziale. A piano terra, invece, nell’area bar, si potranno gustare i diversi piatti del giorno e numerose tapas “alla romana”: dai supplì “al telefono”, alla carbonara o cacio e pepe, passando per i tacos vegetali con hummus e giardiniera, fino alla pizza con mortadella e pistacchi. In più, a completare l’esperienza, le dolci creazioni di Matteo Cabassi, patron del brand Degus, e i cocktail firmati da Jerry Thomas, il celeberrimo speakeasy della Capitale, che rimane ancora oggi una delle più importanti fonti di ispirazione per i bartender di tutto il mondo.

“L’intelletto cerca, il cuore trova. E’ questa la filosofia che sta alla base del mio concetto di vita e di cucina – commenta Gabriele Ciocca, il coordinatore dell’area food - dalla scelta di un ingrediente alla scelta di un progetto. L’idea di dare spazio ai nuovi volti della gastronomia romana in un contesto come quello del Moard si sposa perfettamente con il concetto di gastro-design artigianale: un nuovo modo di valorizzare i prodotti del territorio laziale grazie a sapienti mani e a un’etica mentale, requisiti fondamentali della nuova generazione culinaria romana”.

I tre giorni della manifestazione prevedono altrettante aperture serali, con l’area food e la terrazza aperte fino alle 23 con aperitivo, musica e dj-set di artisti italiani ed europei, oltre che ospiti e nomi noti, accomunati dalla passione per la motocicletta.

mercoledì 24 aprile 2019

“MONTEFALCO NEL BICCHIERE”: OGNI SABATO DEGUSTAZIONI PRESSO IL CONSORZIO PER GUIDARE TURISTI, OPERATORI E APPASSIONATI ALLA SCOPERTA DEI VINI ESPRESSIONE DEL TERRITORIO IN UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA




MONTEFALCO (PERUGIA) – “Montefalco nel bicchiere” per scoprire le eccellenze vitivinicole attraverso un percorso sensoriale da vivere in uno dei borghi più belli d’Italia. L’iniziativa, dedicata a turisti, operatori e appassionati che faranno tappa nel comune umbro, è promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco e si terrà fino ad ottobre. Ogni sabato, infatti, alle ore 17, per la durata di un’ora, presso la sede del Consorzio in Piazza del Comune, sarà possibile partecipare ad una degustazione guidata da un esperto sommelier di quattro vini prodotti nel territorio di Montefalco. Si tratta di un’occasione utile per poter approfondire lo straordinario legame che esiste tra questa terra e i suoi vini. Grazie alla guida di esperti sommelier, infatti, ogni sabato, fino al 26 ottobre 2019, sarà possibile degustare un vino bianco - tra Montefalco Bianco, Trebbiano Spoletino e Montefalco Grechetto - un Montefalco Rosso, e il Montefalco Sagrantino sia nella versione secca che passita.
L’iniziativa, dopo il successo che già ha fatto registrare, ritorna e si rinnova per rinsaldare il collegamento tra Montefalco e le eccellenze produttive legate all’enologia, quella ricchezza vitivinicola che è parte integrante del paesaggio di Montefalco e che rappresenta un pezzo della bellezza di questo spicchio di territorio umbro. “Montefalco nel bicchiere” celebra, quindi, la qualità produttiva che nasce da questo territorio, un binomio di grande fascino e grande suggestione, già espresso a Vinitaly con il tema “Montefalco, terra per il vino”, che trova la sua massima espressione nel bicchiere. Per info e prenotazioni: tel. 0742/379590 oppure inviare una mail a info@consorziomontefalco.it.

Lezioni di Storia Festival quando la Storia fa spettacolo

Dal 25 al 28 aprile, Napoli si trasformerà nella Woodstock della storiografia con "Lezioni di Storia Festival". Saranno 4 giorni in cui i più grandi storici italiani - Carandini, Barbero, Cantarella, Canfora e tanti altri - racconteranno al pubblico i grandi temi del passato e del presente: dal mito greco all’Europa dei dittatori, dalla Liberazione al populismo, e discuteranno di personaggi che a modo loro hanno segnato la storia, come Cleopatra, Picasso, Bob Marley e Maradona. Lezioni di Storia, il format di Editori Laterza che da 10 anni registra il tutto esaurito nei grandi teatri italiani, diventa per la prima volta un festival grazie alla Regione Campania. E proprio Giuseppe Laterza e il governatore Vincenzo De Luca, assieme ad Alessandro Barbano, apriranno il festival il 25 aprile alle ore 11:00 al Teatro Bellini con un dialogo su storia e politica. A seguire, Andrea Carandini racconterà la lotta di Agrippina per il potere nella Roma antica. Alessandro Barbero descriverà le tre visioni dell’Europa di Carlo Magno, Napoleone ed Hitler. Franco Cardini spiegherà come si è formata l’immagine del cattivo saraceno. Eva Cantarella condurrà il pubblico nel mondo del mito greco, mentre Luciano Canfora terrà una lezione sul tirannicidio. Emilio Gentile affronterà il tema del fascismo. Luigi Mascilli Migliorini regalerà al pubblico il ritratto di Giuseppe Galasso. John Dickie racconterà la massoneria. Gabriella Gribaudi e Simona Colarizi proporranno una riflessione sulla Liberazione assieme a Marino Sinibaldi e Maria Filippone. Con Paolo Macry si affronterà il tema del populismo attraverso il ritratto di Achille Lauro, mentre Paolo Frascani farà un affresco della società napoletana da Carosello napoletano a Reality. John Foot offrirà il racconto di una delle più grandi icone napoletane: Diego Armando Maradona. Alessandro Vanoli suggerirà un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta dell'islam. E poi Loris Zanatta su Eva Perón, Fidel Castro e Bergoglio e sul populismo in chiave gesuita; Carlo Greppi su Bob Marley, Amedeo Feniello sulla “via della seta” oggi tornata di grande attualità. Trenta appuntamenti e 15 eventi collaterali, organizzati dall’Associazione “A voce alta” e dalla Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, e promossi dalla Scabec, che saranno ospitati al Teatro Bellini, al MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli), al Museo Madre, al Conservatorio di San Pietro a Majella, all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Genovesi. Ma non solo. Nei giorni del festival sono previste visite guidate per ripercorrere la storia e i misteri di Napoli. E attraverso l’app >artechat, 6 tra le principali statue di Napoli prenderanno vita, raccontando in prima persona la propria storia. Tutta la rassegna è gratuita, ma è consigliata la prenotazione su www.lezionidistoriafestival.it, dov’è possibile scaricare il programma.

martedì 23 aprile 2019

Ecco l’hamburger d’oro da mille euro al chilo



L’idea del macellaio innovativo Antonio Di Sieno con la carne di Wagyu della prefettura di Kagoshima

Un hamburger di Wagyu della prefettura di Kagoshima in foglia d’oro alimentare 24k da mille euro al kilo. È l’ultima trovata del macellaio napoletano Antonio Di Sieno, in arte Trippicella, la risposta italiana alla bistecca d’oro di Salt Bae.

Gli hamburger devono soddisfatte alcune caratteristiche: «Non devono restringersi in cottura – spiega Di Sieno - mantenere un buon livello di liquidi, rimanere compatti durante la cottura. In questo caso ho bilanciato i diversi tagli di questo animale giapponese nella giusta percentuale per ottenere un prodotto eccellente. Un blend tra le parti più e meno grassose, quelle più marmorizzate come il top entrecote, un pezzo di fesa e meno marmorizzato, il collo più succoso. Tutto impreziosito dall’oro alimentare».

Un preparato d’eccellenza con la miglior Wagyu che viene importata in Italia. «Il Wagyu viene classificato per carcassa e per marezzatura. La carcassa, identificata con la lettera A, va da una scala da 1 a 5, mentre la marezzatura da 1 a 12.  Il massimo che arriva in italia è classificato carcassa A5 e marezzatura 10».

Ha scelto il bovino della prefettura di Kagoshima per le sue peculiarità. «Oltre ad essere finemente tenera, la sua carne si differenzia da quelle delle altre zone per il suo delicato e deciso sapore umami del grasso dovuto dalla consistenza della marmorizzazione, con una bassa temperatura di fusione a causa della grande quantità di acidi grassi insaturi».

Questa prelibatezza non si trova nel banco macelleria di tutti i giorni ma per poterla assaggiare è necessario prenotarla nel suo quartier generale di Madonna dell’Arco, in via arco 235, a due passi dal Santuario. L’hamburger d’oro by Trippicella è stato presentato alla scuola di cucina “Dolce e Salato” di Giuseppe D’Addio nell’impiattamento dello chef Antonio Tecchia del San Cristoforo di Ercolano, con emulsione di lupini di mare e sfere di colature di alici.

Questa “invenzione” segue altre iniziative innovative del macellaio napoletano. L’ultima in ordine di tempo è quella del Rosso Vesuviano, ossia allevare un maiale allo stato brado sulle pendici del Parco Nazionale del Vesuvio secondo l’antica tradizione vesuviana. Mentre in tema hamburger ha ideato quello di Simmental, con la razza di bovino originaria della valle Simme in Svizzera che non ha nulla da vedere con la carne in scatola. Per non dimenticare la “Meat innovation” per il recupero della carne di scarto come la coppa di testa, la matrice e il ventre.

BIOGRAFIA BREVE. Antonio Di Sieno, quarta generazione di macellai, è un giovane professionista specializzato in commercio e lavorazione delle carni pregiate dal Mondo. È titolare di "Trippicella", azienda nata nel 1940, che distribuisce tagli di prima qualità nelle più importanti città italiane. Definito macellaio 3.0 per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione.
 

Nicoletta Rusconi Art Projects in collaborazione con le gallerie: blank projects Fumagalli Kaufmann Repetto Francesca Minini Loom gallery Martina Simeti Massimo Minini Meyer Riegger Monitor Studio G7 Vistamare/Vistamarestudio


Il 18 maggio 2019 inaugura un nuovo appuntamento di I.D.E.A. (Independent Domus Exhibiting Art), la residenza di campagna a pochi chilometri dal Lago Maggiore a cura di Nicoletta Rusconi. Durante i mesi primaverili gli spazi della Cascina hanno ospitato l'artista Igshaan Adams (Cape Town, 1982), da poco premiato con lo Standard Bank Young Artist Award for Visual Art. Quest'esperienza si concluderà con una mostra in collaborazione con la galleria blank projects (Cape Town) che inaugurerà il 18 maggio con un Open Day e che sarà visibile fino al 14 settembre 2019.
Adams presenterà le nuove installazioni realizzate nel periodo in residenza, configurazioni tessili a parete e a soffitto che riprendono sia il vocabolario più riconoscibile della sua pratica che una nuova spinta a sperimentare con materiali recuperati durante la sua permanenza a Cascina Maria.
Le sue sculture tessili hanno una qualità organica, simulano la struttura di elementi vegetali, e trasmettono uno stato di evoluzione e decadenza allo stesso tempo. L'idea di movimento è resa dall'uso che Adams fa di differenti texture e composizioni, ed è integrata nell'esperienza sensoriale che si percepisce camminando attraverso gli spazi.
Il filato avvolge le strutture metalliche create deformando il materiale usato per le recinzioni da giardino, un gesto che vuole estetizzare e rendere piacevole un elemento il cui scopo è dividere gli ambienti e, di conseguenza, anche le persone al loro interno. Nonostente siano astratte, queste forme prendono vita e assumono delle caratteristiche antropomorfiche, figure e creature che sono sospese tra il reale e l'immaginario.

Il percorso continuerà all'esterno, nel parco di sculture della Cascina che anche quest'anno cambia configurazione e si avvarrà di opere di importanti artisti italiani e internazionali grazie alla collaborazione con le gallerie. Tra glli artisti presentati Eric Bainbridge, Rosa Barba, Riccardo Beretta, Mattia Bosco, Francesco Candeloro, Letizia Cariello, Latifa Echakhch, Yona Friedman, Paul Gees,Eduard Habicher, Eva Kot'átková, Marco Andrea Magni, Pierre-Etienne Morelle, Anne & Patrick Poirier.

Cascina Maria sarà aperta al pubblico solo su appuntamento a partire dal 20 maggio 2019
Cascina Maria I.D.E.A. Salento

Il nuovo appuntamento di sabato 18 maggio con I.D.E.A. sarà l'occasione per anticipare e festeggiare lo spin-off pugliese di Cascina Maria I.D.E.A. Salento che inaugurerà sabato 1 giugno 2019 a Gagliano del Capo (LE) in uno splendido ex-essicatoio restaurato dove saranno esposte le opere Igshaan Adams (comprese quelle prodotte durante la sua ulteriore residenza salentina) e una selezione di opere di artisti che nel tempo sono passati in Cascina Maria.
La doppia location di I.D.E.A. al Lago Maggiore e in Salento vuole dare la possibilità agli artisti in residenza di vivere due realtà molto peculiari sia dal punto di vista paesaggistico che nella perpretazione della tradizione artigiana.
Un ringraziamento speciale va a Marina e Patrizio Ziggiotti che hanno reso possibile questa nuova avventura.
Cascina Maria si vuole così affermare come un concept-space dedicato all'arte contemporanea nelle sue più diverse declinazioni, residenza per artisti ma anche luogo di pausa e rigenerazione per gli amanti dell'arte e delle passeggiate immerse nella natura.

Un tour, mille gite: sei nuovi modi per scoprire Parma




Parma, 23 aprile 2019_È la prima italiana a essere stata nominata dall’Unesco città creativa per la gastronomia e sarà capitale italiana della cultura nel 2020. Eppure Parma è bella da sempre. La si visita per il gusto dei suoi prodotti, lo stile della sua cucina e per l’autenticità delle sue tradizioni. La si ammira per i capolavori d’arte che, fra Medioevo, Rinascimento e Barocco, hanno forgiato le sue forme e di lei, la petite capitale resa grande dalla duchessa Maria Luigia, non ci si stanca mai. Dalla primavera all’autunno una serie di tour guidati, in italiano e in inglese con prezzi scontati per bimbi e ragazzi, sono stati pensati per far scoprire i diversi aspetti della città ducale. I tour si possono prenotare anche last minute allo Iat di Piazza Garibaldi e durano mezza giornata o un intero giorno. Dal cibo, all’arte, dalla bicicletta – sì, anche e-bike - alle lezioni di cucina, Parma non attende che di poter incantare ancora una volta chi le sappia dedicare un po’ di tempo e di cuore.


TOUR IN CITTÀ 
Un giro per il centro, un aperitivo nelle piazze più belle o una passeggiata con Maria Luigia, duchessa fra il 1816 e il 1847. Sono tre le proposte cittadine per scoprire Parma downtown. Bastano due ore, tutti i giorni dalle 11 (sabato anche dalle 15.30), per un gustoso antipasto di bellezza alla scoperta di cattedrale e battistero, i tesori che da secoli proiettano Parma su tutti i libri di storia dell’arte. Antelami e le sue sculture, Correggio e le sue tinte decise: il Parma city tour va alla scoperta del cuore antico della città. 
Tour organizzato da Parma Welcome. 


Scatta all’imbrunire, invece, l’Aperitivo Insolito che, di piazza in piazza, conduce alla scoperta del sapore più autentico della città, culminando con un ricco assaggio di prodotti locali. Piazza Garibaldi, la Steccata con la sua chiesa a croce greca e la statua del Parmigianino, la Pilotta con Palazzo Farnese e il monumento a Giuseppe Verdi, oltre al Teatro Regio: ecco le tappe del tour di due ore alla scoperta dei must della città.
Tour organizzato da 7 Stelle Viaggi e Turismo.


L’appuntamento con Maria Luigia, come si conviene per una nobildonna, è ogni sabato pomeriggio per un Dolce Sweet Tour: l’incontro con la signora della città avviene al museo Glauco Lombardi. L’esposizione raccoglie testimonianze pubbliche e private che raccontano di una donna illuminata e protagonista della politica dell’epoca, non solo come moglie di Napoleone, ma anche come raffinata mecenate. Dopo la visita sosta per assaggiare i dolci che la duchessa aveva portato da Parigi e che ancora oggi sono apprezzati in città: i deliziosi tortelli verdi dolci.
Tour organizzato da Assapora Appennino.


SUL BUS DEI SAPORI
Dalla città alla campagna si va in bus, anzi in Tastybus, alla scoperta dei segreti della Food Valley più ricca d’Italia, dove viene prodotto un quinto delle Dop e delle Igp del Belpaese. Due le opzioni, disponibili ogni giorno, tranne domenica: il food and tasting tour del mattino, dalle 9.30 alle 13.30, condensa tutto il gusto di Parma concentrandosi sulle due principali “P” della città. Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano sono i signori della tavola e il tour permette di scoprire tutti i segreti della loro lavorazione, visitando un salumificio e un caseificio.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


Con tre ore in più, il tour allunga la sua magia fino alle 16.30, per una visita più approfondita delle lusinghe emiliane. Dopo la mattinata fra caseifici e prosciuttifici, il pranzo in una trattoria, poi visita di una caratteristica acetaia, dove il prezioso Aceto Balsamico Tradizionale invecchia lentamente.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


HIGHLANDS E LOWLANDS: LE TERRE DEL GUSTO
Ci sono le terre alte, dove stagiona il Prosciutto di Parma, oppure le campagne della Bassa dove matura il Culatello di Zibello. E ancora il Parmigiano Reggiano, il re dei formaggi che di questa Food Valley è signore assoluto, e l’Aceto Balsamico Tradizionale, vicino di casa e di bontà. Per chi voglia scoprire queste highlands i giorni da segnare in agenda sono martedì, giovedì e sabato. Si viaggia in comodi mini van da cui ammirare le dolci colline che si increspano verso l’Appennino con il tour The Highlander che fa tre tappe nel gusto: Parmigiano Reggiano, Aceto balsamico Tradizionale e Prosciutto di Parma. Si comincia con la visita a un caseificio storico dove, fin dal 1846, si lavora a conduzione familiare alla scoperta dell’iter di produzione del formaggio che il mondo invidia. Dopo la visita, tappa e degustazione successiva sono presso un’acetaia del reggiano per assaggiare quel nettare d’aceto, prezioso contrappunto a tante pietanze della buona tavola italiana. La visita a un prosciuttificio di collina conclude la full immersion nel buono e nel bello del made in Parma.
Tour organizzato da Food Valley Travel.


Per chi voglia, invece, andare alla scoperta delle terre basse, carezzate dalla brezza del fiume, ecco il tour The Lowlander che, ogni mercoledì e venerdì, a bordo di mini bus tutto comfort, propone cinque tappe nel gusto: un caseificio, un allevamento di maiali neri, la visita al museo dedicato al Culatello di Zibello, con le sue cantine di stagionatura di epoca medievale, oltre a un percorso esperienziale lungo il Po. La Bassa è una terra di sorprese: il caseificio è fra i più antichi in attività e ospita anche un allevamento di mucche e di cavalli da corsa. Per conoscere il Culatello, una delle Dop più amate nel mondo, l’indirizzo giusto non poteva essere che l’Antica Corte Pallavicina della famiglia Spigaroli, cara anche ai reali d’Inghilterra che, proprio qui, si riforniscono ogni anno del goloso salume. Il tour permette di scoprire anche altri prodotti tipici come il Salame Gentile, Lardo e Cotto Spigaroli, ma soprattutto lo Strolghino di Culatello, un salame “mignon” - piccolo di forma ma forte nel gusto - grazie alle rifilature del Culatello da cui si ricava. A completare l’esperienza ecco il sentiero “Po Forest” dove calarsi nel magico habitat del grande fiume. Il tour non trascura nessuna eccellenza del territorio: ecco perché, nel pomeriggio, grazie a un voucher con sconti del 10%, sarà possibile anche fare un salto all’outlet Fidenza Village, dove soddisfare anche l’appetito per lo shopping.
Tour organizzato da Food Valley Travel.



UN CASTELLO D’AMORE
Dal cibo in tavola a quello dello spirito il passo è breve e, a Parma, prende le forme di un romantico castello, come quello di Torrechiara, un maniero quattrocentesco, costruito da Pier Maria Rossi per la sua amata Bianca Pellegrini. Lui era signore saggio e capace e governava con metodo, terre e appezzamenti tutt’intorno. Il suo animo era anche quello di un illuminato intellettuale dell’epoca. Gli affreschi e le raffinatezze di questo maniero, scelto anche da Hollywood per il film Ladyhawke, raccontano questa storia. L’amore è il cibo dei sentimenti e così Parma celebra questa grande storia con Food from love, un tour ad hoc che, partendo dalla piazza Leoni di Torrechiara, va alla scoperta del castello, delle sue tenute e dei suoi tesori artistici. Fra le tappe del tour, visite a caseifici e salumifici della zona, oltre a una ricca degustazione nel borgo antico che circonda il castello, fra botteghe artigiane dove il tempo sembra fermo da secoli.
Tour organizzato da Assapora Appennino.


GITA A DUE RUOTE
Sì, mangiare. Anzi degustare. E, poi, pedalare. Il tour enogastronomico Tastybike unisce il sapore della vera Food Valley parmense al gusto di una pedalata in un territorio pittoresco. Si parte da Parma in minibus, da lunedì al sabato, e poi, dotati di e-bike, si scalano le vette del gusto e dell’arte di questo scampolo di terra emiliana, accompagnati da una guida escursionistica. Colli, vigneti e tanti stop panoramici sono i principali ingredienti della mezza giornata su due ruote a cui si sommano tappe gourmand, prima di rientrare in città.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


COOKING LESSON
Non è mai troppo tardi per imparare a cucinare parmigiano, oltre che a mangiare bene e sano, come avviene sempre in questo scampolo di Food Valley. Il Tastycook, tutti i pomeriggi dalle 16 alle 18 escluso il fine settimana, è un’esperienza da vivere in prima persona per imparare a cucinare e a carpire i segreti della cucina parmigiana. Un cuoco locale insegnerà a preparare i celebri tortelli d’erbetta, la pasta ripiena della tradizione, con ricotta e bietole e le tagliatelle fresche con ingredienti del territorio. Dopo tanta fatica la ricompensa sarà anche più gustosa, perché si potrà assaggiare ciò che si è preparato, accompagnato da un vino locale, per un’autentica esperienza italiana, tra impasti, tegami, appetito e buon umore.
Tour organizzato da Maestro Travel Experience.


Per prenotazioni anche last minute: Iat Parma tel. 0521218889 – turismo@comune.parma.it

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