giovedì 19 febbraio 2026

Non c’e prevenzione senza manutenzione: si ripristina la piena funzionalità idraulica del canale Riolo

 


 "Prevenire è meglio che curare" - così il Sindaco di Malalbergo Massimiliano Vogli sottolinea l'importante intervento che la Bonifica Renana sta realizzando nel principale canale di scolo del territorio -" questo è un principio fondamentale non solo nella medicina ma anche è soprattutto nella manutenzione del territorio, questo importante lavoro di pulizia, risezionamento e rafforzamento con massi ciclopi degli argini del Canal Riolo va nella direzione auspicata di salvaguardare l'integrità del centro abitato del Capoluogo e metterlo in sicurezza dalle numerose piene che il tempo impazzito ci ha sempre più abituato".

Infatti, dall'autunno scorso la Bonifica Renana ha intrapreso importanti interventi di rigenerazione idraulica sul canale Riolo, nel tratto tra Galliera e Malalbergo.

Il Riolo e' il principale scolo artificiale delle acque per la pianura bolognese tra il fiume Reno ed il Navile. Si tratta, quindi, di un canale di bonifica fondamentale, dovendo garantire il deflusso delle acque raccolte da un amplissimo bacino idrografico a sud di Malalbergo.

Gli eventi alluvionali di maggio 2023 hanno provocato un importante accumulo di sedimenti nel Riolo e negli scoli laterali che in esso recapitano le piogge. Infatti, le acque scolate dal reticolo trasportano sempre materiali terrosi, argille e limi; fluendo all’interno dei canali di pianura, l'acqua perde velocità e depone nell'alveo grandi quantita' di questi solidi, riducendo la sezione idraulica e la capacita' scolante del canale stesso.

Inoltre, l'alternanza tra fasi di piena e fasi asciutte, con livelli variabili di acqua nel canale, ha provocato nelle sponde del Riolo cedimenti localizzati e danneggiamento sia delle sottobanche che delle sommità arginali dello scolo. 

Come spiega l'ing. Enrico Alessandra, Rup del Consorzio in questo intervento: "Per mantenere la funzionalita' idraulica di uno scolo di bonifica fondamentale per la sicurezza della pianura, e' stato necessario procedere al suo risezionamento ed alla realizzazione di adeguate difese spondali, con il ripristino in alcuni tratti delle sottobanche arginali. Si tratta di un intervento di manutenzione straordinaria, o meglio, di vera e propria rigenerazione della funzionalita' idraulica del canale Riolo."

L’opera (che sarà conclusa entro la primavera 2026) ha comportato un investimento di 2 milioni di euro, assegnati alla Bonifica Renana dalla Struttura Commissariale governativa per il ripristino post alluvioni 2023.

Didascalia foto: Cantiere sul canale Riolo a Malalbergo con da sinistra Enrico Alessandra, Rup dell’intervento, Massimiliano Vogli, Sindaco di Malalbergo, Marianna D’Ercole, direttore lavori e Marco Fornasari, responsabile operativo intervento.

 

 

COLLIO EVOLUTION 2026: Oltre il vitigno – Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio – Svelato il vitigno protagonista della seconda edizione.

 


Cormons, 19 febbraio 2026.  Dopo il debutto che nel 2025 ha segnato l’avvio di una nuova fase per la Denominazione, Collio Evolution torna il 25 e 26 ottobre 2026 a Cormons con una seconda edizione che ne consolida identità e visione.

Se la prima edizione ha rappresentato l’inizio di un percorso, il 2026 è il momento della conferma: Collio Evolution non è un evento celebrativo, ma una piattaforma culturale attraverso cui il territorio sceglie di raccontare la propria evoluzione.

Il focus scelto quest’anno è il Pinot Grigio, vitigno dalla fortissima riconoscibilità internazionale e asset commerciale centrale. Ma il Collio sceglie di affrontarlo con uno sguardo diverso. Il titolo dell’edizione 2026 “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio” chiarisce la direzione: utilizzare il vitigno come chiave di lettura per comprendere il territorio, le sue scelte produttive e la sua maturità stilistica.

In un panorama globale dove il Pinot Grigio è spesso associato a uno stile immediato e uniforme, Collio Evolution propone una riflessione più profonda: nel Collio il vitigno diventa espressione di suoli complessi, microclimi distintivi e interpretazioni produttive consapevoli. Non esiste uno stile unico, ma una pluralità coerente che trova nell’identità territoriale il proprio filo conduttore.

La novità dell’edizione 2026 sarà una degustazione tecnica interamente dedicata al Pinot Grigio, pensata come momento di analisi strutturata e confronto. Riservata alla stampa e guidata da una personalità di riferimento del settore, la degustazione sarà articolata in un momento identificativo: le diverse interpretazioni interne al Collio – tra classicità, letture contemporanee e specificità legate a vigneti e suoli, per cogliere, attraverso il confronto, le differenze sostanziali e definire con maggiore precisione ciò che rende il Collio riconoscibile.

“Il Pinot Grigio è un vitigno globale, che in Collio trova una declinazione unica, che parla di identità e consapevolezza”, sottolinea Luca Raccaro, Presidente del Consorzio Collio. “Con Collio Evolution vogliamo offrire strumenti concreti di lettura del territorio, non semplicemente una vetrina”.

Accanto alla degustazione tecnica si svolgerà il walk around tasting con i Produttori, che presenteranno il proprio Pinot Grigio insieme alle altre etichette rappresentative del territorio. Un dialogo diretto che permette di cogliere la ricchezza e la diversità del Collio, andando oltre il singolo vitigno per abbracciare una visione più ampia.

A distanza di un anno dalla prima edizione, Collio Evolution si conferma così come un appuntamento stabile e imprescindibile per stampa, operatori e opinion leader; il luogo in cui il Collio sceglie di mettersi in discussione e raccontarsi attraverso le proprie scelte.

“La seconda edizione rappresenta un passo ulteriore nella costruzione di un’identità narrativa forte e riconoscibile”, afferma Lavinia Zamaro, Direttrice del Consorzio. “L’evoluzione è un processo concreto, che passa dalla capacità di confrontarsi e di spiegare le proprie scelte”.

Il conto alla rovescia verso il 25 e 26 ottobre è ufficialmente iniziato.

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Vino, oltre 160 giornalisti a Chianti Lovers & Rosso Morellino

 

UMBRIA TOP ALLA SLOW WINE FAIR 2026: QUARTA PARTECIPAZIONE CONSECUTIVA CON UNA PRESENZA SEMPRE PIÙ AMPIA

 


“PIERO PELÙ. RUMORE DENTRO” DI FRANCESCO FEI

 


da un’idea e con la sceneggiatura di 

PIERO PELÙ

NELLA SELEZIONE UFFICIALE DEI NASTRI D’ARGENTO 2026

SEZIONE SPECIALE ‘MUSICA’

 

Il film sarà disponibile per noleggio e acquisto dal 27 febbraio

su Amazon Prime Video, Apple Tv, Google Play, Infinity, Rakuten 

e arriverà in home video dal prossimo 6 maggio

  

PIERO PELU’. RUMORE DENTRO” (titolo internazionale: “Noise Inside. Don't call me a Rock Star), il documentario diretto da Francesco Fei presentato alla scorsa edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, è incluso nella Selezione ufficiale dei titoli scelti dai Giornalisti Cinematografici dei Nastri d'Argento 2026 tra i migliori Documentari nella sezione speciale ‘Musica’.

L’annuncio è stato dato ieri con la presentazione della Selezione ufficiale che comprende i documentari in corsa per entrare nelle ‘cinquine’ finaliste dei Nastri d’Argento. Una selezione che nasce dalla visione di oltre 195 documentari editi nel 2025, dedicati soprattutto al Cinema del Reale e a Cinema, Spettacolo, Cultura, con un’attenzione speciale alla Musica, grande protagonista dell’anno. Il riconoscimento conferma il valore e l’impatto di “Piero Pelù. Rumore dentro”, un racconto intenso e personale dedicato a Piero Pelù, figura iconica del rock italiano, che attraverso immagini, testimonianze e materiali inediti restituisce il ritratto umano e artistico di un protagonista assoluto della scena musicale.

Ha dichiarato Piero Pelù: “Sono contento per questo riconoscimento, per un lavoro di quasi 3 anni e perché in un’epoca in cui vogliono farci credere che solo con la forza si può vincere, “Rumore dentro” racconta che anche con una grande fragilità e solitudine si può cercare di rinascere; con la forza di volontà, la condivisione con   il prossimo e il fottutissimo rock n roll”. 

PIERO PELU’. RUMORE DENTRO” sarà disponibile dal prossimo 27 febbraio per noleggio e acquisto su Amazon Prime Video, Apple Tv, Google Play, Infinity, Rakuten. Arriverà in home video dal prossimo 6 maggio.

Il film è prodotto da Apnea Film, Nexo Studios e DNA Audiovisivi, realizzato grazie a TEG e con il contributo del PR FESR Toscana 2021-2027 - bando per la concessione di sovvenzioni a fondo perduto per la produzione di opere cinematografiche e audiovisive 2023.

“PIERO PELU’. RUMORE DENTRO” è distribuito a livello internazionale da Nexo Studios. 

In Italia l’evento al cinema è stato distribuito in collaborazione con i media partner Radio Capital e MYmovies.

 

 

FRANCESCO FEI

Francesco Fei si è affermato come regista realizzando numerosi videoclip per alcuni tra i più importanti musicisti italiani, tra cui Franco Battiato, Litfiba, Ligabue, Verdena, Bluvertigo, Carmen Consoli e molti altri. Il suo primo lungometraggio, “Onde”, è stato selezionato al Festival di Rotterdam e in altri importanti festival internazionali come San Francisco, Rio de Janeiro, Karlovy Vary. Il film ha vinto il Premio della Giuria al Festival du Film Italien de Villerupt. Nel 2016 ha diretto e prodotto la docufiction con Filippo Timi“Segantini – Ritorno alla natura”, selezionata al Biografilm Festival, dove ha vinto il Premio del Pubblico. Nel 2018 il suo documentario “La Regina di Casetta” ha vinto il Premio per il Miglior Film Italiano al Festival dei Popoli e la Genziana d’Oro al Trento Film Festival. Nel 2019 il documentario “Dentro Caravaggio”, distribuito al cinema da Nexo Studios in oltre 400 sale, è stato nominato ai Nastri d’Argento nella sezione documentari. Il suo secondo lungometraggio, “Mi chiedo quando ti mancherò”, è stato presentato ad Alice nella Città durante la Festa del Cinema di Roma 2019. Il documentario “La via incantata”, una produzione Sky Original basata sull’omonimo libro di Marco Albino Ferrari, ha vinto il Premio per il Miglior Film al Sestriere Film Festival nel 2022. Nel 2023 il Biografilm Festival ha presentato il documentario “X sempre assenti”, dedicato alla rock band Verdena. Nel 2024 ha presentato alla Festa del Cinema di Roma “Pellizza pittore da Volpedo”, uscito al cinema a inizio 2025.



Agroalimentare: Udicon, Bene Ddl su sanzioni contro le frodi. Più trasparenza per i consumatori

 “Esprimiamo soddisfazione per il Disegno di Legge C.2721, in esame alla Commissione Giustizia della Camera, che rafforza le sanzioni a tutela dei prodotti alimentari italiani e del patrimonio agroalimentare. Il provvedimento riconosce il valore del patrimonio agroalimentare come bene da proteggere e rafforza i diritti dei consumatori. La tutela dell’autenticità dei prodotti è essenziale per garantire scelte di acquisto consapevoli”. Lo afferma Dario Giordano, Ufficio legale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori).

“Apprezziamo anche l’introduzione dei nuovi reati di frode alimentare e commercio di alimenti con segni mendaci, con particolare attenzione alle etichette e alla vendita online. Un segnale positivo è inoltre la destinazione a fini benefici degli alimenti sequestrati”, continua Giordano.
“Sull’introduzione del contrassegno per i prodotti DOP e IGP - aggiunge - è importante evitare che l’adesione volontaria dello strumento e la presenza di altri bollini possano creare confusione per i consumatori sugli scaffali. Chiediamo campagne informative, maggiore coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori nei controlli e l’istituzione di un portale pubblico sulla contraffazione alimentare nonché un Osservatorio sui segni distintivi e sui claims commerciali per monitorare fenomeni che possano confondere il consumatore”. “Servono strumenti chiari e trasparenti per rafforzare la fiducia dei cittadini e contrastare le frodi nel sistema agroalimentare”, conclude.

Lanciato dall’Associazione Le Donne della Birra il primo sondaggio nazionale sull’occupazione femminile nel settore birrario

 



E’ un’indagine completamente anonima rivolta alle donne per le donne e a favore di tutto il comparto.

Febbraio 2026 – In occasione di Beer&Food Attraction, l’Associazione Le Donne della Birra ha presentato ufficialmente il primo sondaggio dedicato all’occupazione femminile nel settore birrario con l’obiettivo di raccogliere dati, esperienze e percezioni utili a fotografare lo stato attuale del comparto e a stimolare una riflessione condivisa.

Il lancio è avvenuto durante la fiera, punto di riferimento per il mondo brassicolo, contesto ideale per avviare un’indagine che coinvolge operatrici della filiera, dai birrifici alla distribuzione, dalla comunicazione all’Horeca.

Il sondaggio (https://bit.ly/sondaggio_donna), che rimarrà attivo per almeno 3 mesi, si inserisce nel percorso che l’Associazione Le Donne della Birra porta avanti da anni per promuovere la parità di genere, contrastare stereotipi e discriminazioni e favorire una cultura del lavoro più inclusiva e consapevole all’interno del comparto birrario.

«Con questo sondaggio, di natura qualitativa, vogliamo dare voce alle esperienze di chi lavora nel settore birrario e raccogliere dati utili a comprendere meglio quanto è stato fatto e quanto resta ancora da fare sul fronte della parità di genere. L’indagine nasce dall’ascolto e vuole diventare uno strumento concreto di confronto e consapevolezza. Invitiamo tutte a partecipare perché solo con un’ampia adesione il sondaggio potrà restituire una fotografia significativa del settore. I risultati saranno il punto di partenza per analisi e confronti in grado di valorizzare il lavoro femminile e generare opportunità per l’intero comparto» dichiara Federica Felice, presidente dell’Associazione Le Donne della Birra.

"Il settore birrario italiano affonda le proprie radici nella tradizione e nel patrimonio culturale del Paese,

ma ha dimostrato negli anni di saper interpretare con responsabilità anche le sfide della contemporaneità.

Tra queste, diversità e inclusione rappresentano oggi un ambito strategico per lo sviluppo della filiera. La birra, capace di unire passato e futuro, è per sua natura uno strumento di socializzazione e integrazione, in grado di mettere in dialogo generazioni e sensibilità differenti. Promuovere una maggiore valorizzazione del lavoro femminile significa quindi rafforzare il comparto non solo sul piano sociale, ma anche in termini di innovazione e competitività. Iniziative come questo sondaggio contribuiscono a trasformare la consapevolezza in dati e azioni concrete, a beneficio dell’intero ecosistema birrario" afferma Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra, l’associazione di categoria che riunisce le aziende che coprono circa il 90% della produzione nazionale.

“Come Unionbirrai sosteniamo con convinzione questa iniziativa perché il mondo della birra artigianale

italiana è fatto di persone, competenze e passione e deve saper valorizzare pienamente anche il talento

femminile. Un comparto artigianale che vuole crescere in qualità e competitività non può prescindere da

inclusione e pari opportunità. Conoscere dati ed esperienze è il primo passo per costruire un settore più

consapevole e moderno" dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai, l’associazione dei

piccoli produttori indipendenti di birra nel nostro Paese.

Il progetto, realizzato col Patrocinio della Consigliera della Parità di Genere della Regione Lombardia,

viene organizzato in partnership con le organizzazioni di categoria, AssoBirra e Unionbirrai, l’Associazione delle donne dell’Horeca, ADHOR, e aziende che confermano il proprio impegno in termini di responsabilità sociale e attenzione ai temi della parità di genere.

Cineteca di Bologna – Galleria Modernissimo presenta VIVA VARDA! Il cinema è donna

 


5 marzo 2026 – 10 gennaio 2027

 

 

Galleria Modernissimo

Piazza Re Enzo 3, Bologna

www.cinetecabologna.it

 

Agnès Varda, photogramme de Varda par Agnès © 2018 ciné-tamaris

 

A Bologna la mostra monografica dedicata alla prima regista donna insignita dell’Oscar alla carriera e vincitrice a Cannes, Venezia, Berlino e Locarno: Agnès Varda

 

Un viaggio lungo 1.200 mq su una figura unica della storia del cinema, dell’arte, della fotografia, della militanza politica e culturale, tra Novecento e Duemila.

Prima regista donna a essere insignita dell’Oscar alla carriera (consegnatole da Angelina Jolie nel 2017), prima regista donna a vincere a Cannes, Venezia, Locarno, Berlino, San Sebastian, Agnès Varda è al centro della mostra Viva Varda! Il cinema è donna (a cura di Florence Tissot, con la direzione artistica di Rosalie Varda), alla Galleria Modernissimo di Bologna dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027, prodotta dalla Cineteca di Bologna e La Cinémathèque française, con il sostegno istituzionale di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, in collaborazione con Ciné-Tamaris, con il main sponsor Gruppo Hera e gli sponsor Selenella e Coop Alleanza 3.0.

 

 

Photogramme tiré du film Oncle Yanco, Agnès Varda © 1967 ciné-tamaris

 

 

La mostra: film, foto, costumi, installazioni. Il mondo di Agnès Varda tra fotografia, cinema, creatività artistica, impegno politico. E i gatti

 

Film, foto, installazioni, cimeli e costumi: Viva Varda! testimonia un’opera personale, creativa, poliedrica che abbraccia la pittura, la Nouvelle Vague, Jacques Demy, il teatroe i gatti, Fidel Castro, Jim Morrison, Jane Birkin, Catherine Deneuve, Marcello Mastroianni, Madonna, Jean-Luc Godard.

Artista giramondo, Varda ha sviluppato una carriera che le è valsa la fama internazionale. Un’opera segnata dall’impegno femminista che la mostra presenta in tutta la sua attualità.

Sarà suddivisa in diverse sezioni, dedicate al rapporto tra Agnès e le immagini (l’autoritratto, la fotografia, la pittura, ma anche il gusto per gli accostamenti inaspettati), alla scrittura per il cinema (in particolare alla creazione di personaggi femminili profondi e sorprendenti), la dimensione sociale e nomade dei suoi film (il gusto di documentare il mondo, gli sconvolgimenti politici e i suoi mutamenti culturali) e si arricchirà di una sezione interamente dedicata al rapporto tra Agnès Varda e l’Italia.