sabato 10 ottobre 2026

Fondazione Collegio Artistico Venturoli: quattro studi artistici per giovani artiste e artisti

 

IL COLLI EUGANEI DOC AL SALONE DEI SAPORI

 


I vini rossi euganei sotto al Salone di Padova dall’11 al 18 ottobre

 

I vini rossi della DOC Colli Euganei saranno protagonisti del Salone dei Sapori, in programma a Padova dall’11 al 18 ottobre. In queste date, il centro storico di Padova si riempirà di profumi, prelibatezze e prodotti tipici per l’ottava edizione del food festival cittadino, che unisce saperi e sapori. La manifestazione è ideata e promossa da Superfly Lab e organizzata da Veneto Suoni e Sapori, con la partnership del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei.

 

Tre le iniziative dedicate al Colli Euganei DOC, ottenuto dalle uve dei vitigni di origine bordolese, ossia il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Carménère, che nel territorio degli Euganei hanno trovato da due secoli un’acclimatazione perfetta. Questi vini hanno un carattere spiccatamente territoriale, con i richiami mediterranei, favoriti dal microclima locale.

 

Si inizia lunedì 12 ottobre (ore 18:00) alla Sala Bianca del Caffè Pedrocchi con la degustazione “La gallina padovana incontra i vini dei Colli Euganei”. Un incontro con degustazione per scoprire uno dei simboli gastronomici di Padova, la Gallina Padovana. La storia, gli ingredienti e le ricette verranno raccontati da alcuni chef e ristoratori della città e della provincia nell’ambito del percorso di valorizzazione e tutela di questo piatto della tradizione patavina, grazie alla collaborazione con APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi). Per l’occasione i partecipanti potranno degustare alcuni cicchetti ispirati a piatti della tradizione padovana a base di gallina accompagnati da una selezione di Colli Euganei DOC a cura del Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei.


Martedì 13 ottobre (ore 18:00) alla Sala Verde del Caffè Pedrocchi si continua con “Il Caseus Patavinus 1222 incontra i vini dei Colli Euganei”. Un progetto che nasce da una collaborazione avviata nel 2023 tra l’Azienda Agraria Sperimentale “Lucio Toniolo” dell’Università di Padova e il Caseificio Morandi di Anguillara Veneta, che ritira per la lavorazione l’intera produzione della stalla didattica dell’Università. Il prodotto ottenuto è un formaggio vaccino stagionato da latte crudo che abbina all’elevata qualità organolettica specifici contenuti di valenza culturale. Il latte utilizzato proviene da un allevamento di bovine di razza Pezzata Rossa Italiana alimentate con razioni ricche di foraggi prodotti nell’azienda e che possono usufruire di un’ampia area a pascolo. Tutto questo favorisce ottimali condizioni sanitarie e un elevato livello di benessere delle bovine, e consente di ottenere latte di eccellente qualità e un formaggio con caratteristiche nutrizionali uniche. In questo incontro-degustazione il pubblico avrà l’occasione di degustare questo prodotto d’eccellenza con produzione limitata, di particolare valore simbolico, culturale e gastronomico. Ad illustrare il progetto sarà presente il Prof. Francesco Morari (direttore dell’Azienda Agraria Sperimentale dell’Università di Padova) mentre il taglio e la degustazione guidata avranno come protagonisti Angela Morandi (titolare del Caseificio Morandi) e Alberto Cisotto, presidente del Consorzio Sotto il Salone e titolare della Bottega Veneta. Per l’occasione i partecipanti potranno degustare le varietà di questo formaggio accompagnati da una selezione di Colli Euganei DOC.

 

Giovedì 15 ottobre (dalle ore 18:00 alle 22:00) torna l’evento “Ombre d’autunno Sotto il Salone”, un aperitivo imperdibile nel mercato coperto più antico d’Europa. Una serata di degustazioni tra piatti e cicchetti preparati dalle storiche botteghe del SottoSalone e abbinati ai migliori vini Rossi dei Colli Euganei. L’evento nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Sotto Salone e il Consorzio Tutela Vini Colli Euganei e si pone l’obiettivo di promuovere la cultura dell’enogastronomia a Km0, valorizzando le eccellenze della provincia e stimolando le persone ad un consumo consapevole, di qualità e del territorio. Il Sotto Salone ospiterà 12 aziende vitivinicole dei Colli Euganei che proporranno una selezione di vini rossi della DOC Colli Euganei di varie annate che saranno abbinati alle proposte gastronomiche del Mercato Sotto Salone.



Il programma completo del Festival è disponibile sul sito www.salonesapori.it


venerdì 9 ottobre 2026

SIENA AWARDS PHOTO FESTIVAL 2026 XII edizione 10 ottobre – 29 novembre 2026

 


Fondazione Bevilacqua La Masa Fondazione Musei Civici presentano DA COSA NASCE COSA Atelier 2025-2026 a cura di Camilla Mozzato

 9 ottobre – 22 novembre 2026

Galleria di Piazza San Marco e Palazzetto Tito, Venezia

 

3 dicembre 2026 – 9 maggio 2027

Casermetta 9, Forte Marghera, Venezia

 




«Da un'idea nasce un'immagine. Da un errore, spesso, una scoperta.

Da un incontro, una direzione inattesa».

Da cosa nasce cosa, Bruno Munari

 

 

 

Fondazione Bevilacqua La Masa

Fondazione Musei Civici di Venezia

 

Venezia, 9 ottobre 2026 – Da cosa nasce cosa è la mostra conclusiva degli Atelier 2025–2026 della Fondazione Bevilacqua La Masa, promossi per il secondo anno consecutivo in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia. Dal 9 ottobre al 22 novembre 2026, l'esposizione a cura di Camilla Mozzato, riunisce una selezione di opere dei 28 artisti under 30 assegnatari degli studi delle due istituzioni del Comune di Venezia. La mostra si articola tra la Galleria di Piazza San Marco (San Marco 71/c) e Palazzetto Tito (Dorsoduro 2826), sedi della Fondazione Bevilacqua La Masa, per poi proseguire, dal 3 dicembre 2026 al 9 maggio 2027, alla Casermetta 9 di Forte Marghera, uno degli spazi dedicati al contemporaneo della Fondazione Musei Civici di Venezia.

 

Da oltre un secolo gli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa costituiscono uno dei più longevi programmi pubblici italiani dedicati alla giovane arte. Un luogo in cui la ricerca si sviluppa nel tempo, attraverso il confronto, la sperimentazione e la possibilità di mettere continuamente in discussione il proprio lavoro. C'è chi ha portato avanti con coerenza una ricerca già avviata, chi ha cambiato radicalmente linguaggio, chi ha scelto di misurarsi con nuovi media e possibilità narrative. In tutti i casi, il percorso è stato fatto di tentativi, deviazioni, errori, intuizioni e ripartenze. È proprio questo processo, più che il risultato finale, al centro di Da cosa nasce cosa, la mostra conclusiva degli Atelier 2025–2026 della Fondazione Bevilacqua La Masa, realizzata in sinergia con Fondazione Musei Civici di Venezia e curata da Camilla Mozzato.

 

Il titolo prende in prestito quello del celebre libro di Bruno Munari, che, riprendendo un antico insegnamento di Lao Tse, riflette sul significato del progettare come processo aperto, fatto di tentativi, trasformazioni e continue possibilità. Una suggestione che accompagna la lettura dell'esposizione senza determinarla e che diventa la metafora del lavoro curatoriale sviluppato durante l'intero periodo di residenza. Curata da Camilla Mozzato, Da cosa nasce cosa è l'esito di un dialogo continuo con i ventotto artisti, accompagnati attraverso visite agli studi, incontri individuali, workshop e momenti di confronto collettivo. L'esposizione restituisce così al pubblico quasi dodici mesi di ricerca condivisa: non tanto un punto di arrivo quanto una pratica ancora in divenire, costruita nel tempo attraverso il dialogo, l'approfondimento e la sperimentazione. Nel corso della residenza gli artisti hanno messo alla prova linguaggi, tecniche e materiali, abbandonando talvolta direzioni già percorse per aprirne di nuove. Pittura, fotografia, installazione, video, performance, documentario e pratiche di ricerca convivono in un insieme che riflette il presente attraverso lo sguardo di una scena artistica under 30, mettendo in relazione poetiche, sensibilità e approcci differenti. Più che individuare una tendenza comune, Da cosa nasce cosa costruisce uno spazio di confronto tra ricerche autonome, offrendo uno spaccato della giovane arte contemporanea italiana e internazionale nel momento stesso in cui prende forma.

 

Come sottolinea Camilla Mozzato, curatrice della mostra: "Da cosa nasce cosa non ambisce a restituire un punto d'arrivo, ma una soglia attraversata insieme: ventotto pratiche formatesi in studio, nell'errore, nel tentativo, nel dialogo con chi le ha accompagnate. La mostra restituisce la messa in comune di questi ventotto modi diversi di abitare il nostro tempo: ciò che qui si espone non chiude un percorso, ma lo rende visibile nel suo farsi, ancora aperto e capace di diventare altro. Da qui nasceranno altre domande, altri lavori, altri progetti, altre soglie da attraversare, pratiche artistiche che daranno voce alla scena artistica di domani. Da cosa nasce cosa, appunto".

 

Dal 1898 la Fondazione Bevilacqua La Masa sostiene le nuove generazioni di artisti. Già agli inizi del Novecento la sede di Ca' Pesaro non rappresentava soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di lavoro, confronto e sperimentazione. Una vocazione che oggi prosegue attraverso il programma degli Atelier che, dal 2024, grazie alla collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, mette a disposizione ventotto studi nelle sedi storiche di Palazzo Carminati, del Complesso dei SS. Cosma e Damiano alla Giudecca e dell'Emeroteca dell'Arte di Mestre, confermando una tradizione che da oltre un secolo accompagna la crescita della giovane arte contemporanea.

 

Per l'edizione 2025–2026 gli artisti sono stati selezionati dalla giuria composta, per la Fondazione Bevilacqua La Masa, da Nebojsa Despotovic (presidente), Marco Ferraris e Roberto Zamberlan, e per la Fondazione Musei Civici di Venezia da Elisabetta Barisoni e Cristiano Sant, con la partecipazione della curatrice Camilla Mozzato.

 

I 28 artisti degli Atelier 2025-26 inclusi nella mostra, sono:

Irene Mathilda Alaimo, Daniele Antoniazzi, Nina Baietta, Anna Benetti, Martina Biolo, bottega hospites, Nuvola Camera, C. A. Castro Lobato, Paola Cenati, Cecilia Cocco, Ilaria Costaglia, Giorgio Maria Crescentini, Barbara Koller D'Alessandro, Enzo e Barbara, Simone Fochesato, Giulia Gaffo, Ketty Gobbo, Federica Gottardello, Hetty Laycock, Besnik Lushtaku, Rovers Malaj, Carlotta Mazzariol, Sara Pacucci, Isabella Ponte, Lorenzo Seano, Irene Stellin, Tommaso Viccaro, Zeroscena.

 

Installation view, DA COSA NASCE COSA, ph.Nico Covre

Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Villa delle Rose Visite guidate Claudio Verna. La luce è un luogo A cura di Lorenzo Balbi e Giulia Pezzoli

 

I GRANDI TERROIR DEL BARBARESCO

 


Un viaggio alla scoperta delle Menzioni Geografiche del Barbaresco e delle grandi espressioni del Nebbiolo in Piemonte