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Manca poco alla scadenza anti greenwashing, e un bollino "green" autoprodotto può costare fino a 10 milioni di euro: ecco chi è in regola e chi no dal 27 settembre 2026, secondo la Direttiva (UE) 2024/825
Roma, 17 agosto 2026 — Mancano circa un mese al 27 settembre 2026, data in cui la Direttiva (UE) 2024/825, la normativa europea contro il greenwashing, recepita in Italia con il D.Lgs. 30/2026, diventa pienamente applicabile. Per le aziende che producono o distribuiscono prodotti vegan, vegetarian e plant-based, questo mese ha un valore operativo molto preciso e con la fermata di agosto degli stampatori, fornitori e filiere il tempo reale per agire è molto ristretto.
La domanda che le aziende si stanno ponendo è concreta: il marchio vegan sul mio packaging è in regola? Se l’ha disegnato un'agenzia grafica, la Direttiva lo potrebbe considerare un marchio di sostenibilità autoprodotto. E i marchi di sostenibilità autoprodotti, dal 27 settembre, sono vietati.
Le sanzioni previste arrivano fino a 10 milioni di euro, massimale fissato in Italia dal D.Lgs. 26/2023, o fino al 4% del fatturato annuo nei casi transfrontalieri. L'importo viene modulato su gravità, durata, recidiva e condizioni economiche dell'impresa, e la soglia alta è costruita per colpire i grandi operatori, ma non protegge i piccoli. A queste cifre si aggiungono i costi di correzione urgente di packaging e materiali, il ricondizionamento dei prodotti già distribuiti e le conseguenze commerciali verso la distribuzione.
La Direttiva colpisce due categorie di comunicazione.
Il perimetro è più ampio di quanto la maggior parte delle aziende abbia ancora considerato. La norma non guarda solo il packaging: si applica a tutta la comunicazione commerciale che raggiunge il consumatore, inclusi sito web, e-commerce, cataloghi, schede prodotto, materiali per retailer e post sui social media. E si applica, lo ha confermato la Commissione europea nelle FAQ pubblicate il 30 giugno 2026, anche ai prodotti già a scaffale con confezioni già stampate, visto che non è previsto un periodo di esaurimento scorte.
C'è però un elemento nuovo introdotto dalle FAQ di giugno che le aziende devono conoscere: le autorità nazionali potranno tenere conto degli sforzi ragionevoli e proporzionati compiuti per conformarsi, anche sui prodotti già in distribuzione. Perché uno sforzo sia valutabile, deve avere una data. Chi si muove a luglio produce documenti di luglio. Chi si muove a ottobre documenta soltanto il ritardo.
La Direttiva (UE) 2024/825 non si limita alle asserzioni ambientali. Interviene esplicitamente anche sulle caratteristiche sociali ed etiche dei prodotti, tra cui cita testualmente il benessere degli animali. La Commissione europea ha chiarito nelle proprie FAQ che «vegan» e «vegetarian» possono rientrare nel perimetro delle nuove regole quando sono usati in un contesto che suggerisce benefici ambientali o sociali, o quando funzionano come etichetta distintiva di sostenibilità.
La distinzione operativa che emerge è precisa: la parola «vegan» come pura informazione compositiva, senza simboli, senza grafiche evocative, senza claim accessori, resta consentita. La parola «vegan» come promessa o garanzia richiede un sistema di certificazione conforme. Ed è in questa seconda modalità che compare sulla maggior parte dei packaging presenti oggi sugli scaffali.
La conseguenza pratica è che anche chi non ha mai pensato di fare greenwashing, chi usa la V verde perché il prodotto è genuinamente vegan, chi ha investito anni in una formulazione realmente vegetale, può trovarsi in una posizione a rischio, se quella comunicazione si regge su un simbolo autoprodotto senza un sistema verificabile alle spalle.
"La Direttiva non colpisce chi è vegan. Colpisce chi lo dichiara senza poterlo dimostrare con un sistema riconoscibile", conferma l'Osservatorio VEGANOK
La norma riconosce due soli strumenti validi per comunicare caratteristiche etiche o ambientali: le certificazioni fondate su sistemi di terza parte con requisiti pubblici, oppure i marchi istituiti da autorità pubbliche. Tutto il resto rientra nella categoria dei marchi autoprodotti, e i marchi autoprodotti sono vietati.
I requisiti che un sistema di certificazione deve soddisfare per essere considerato valido sono stati ribaditi dalle FAQ di giugno: verifica indipendente di terza parte, requisiti pubblici e consultabili da chiunque, monitoraggio affidato a un soggetto competente secondo standard riconosciuti come la ISO 17065, apertura a tutte le aziende a condizioni eque. Un requisito da solo esclude i marchi autoprodotti: il titolare dello schema di certificazione e il soggetto che ne verifica la conformità devono essere due entità giuridicamente separate. Un logo disegnato dall'ufficio marketing non può soddisfare questa condizione, per quanto il prodotto sia genuinamente vegan.
La differenza tra autodichiarazione e certificazione è la linea che separa una comunicazione difendibile da una esposta a contestazione. Un'autodichiarazione è la parola dell'azienda su se stessa. Una certificazione collega quella parola a requisiti documentati, a una verifica indipendente e a un registro pubblico che chiunque può controllare.
«Questo prodotto non contiene ingredienti di origine animale ed è conforme al disciplinare VEGANOK»: È un'asserzione etica supportata da certificazione indipendente, ed è quindi lecita e tutelata dalla Direttiva.
«Scegliere vegan è la scelta più sostenibile per il pianeta. La nostra produzione è a impatto zero»: È un'asserzione ambientale generica senza dati misurabili sulla specifica filiera produttiva, ed è vietata dal 27 settembre 2026.
C'è un'area su cui le aziende del settore vegan devono esercitare attenzione ulteriore. Il mercato ha spesso associato la scelta vegan a messaggi di sostenibilità ambientale, e la correlazione ha una base scientifica solida. Ma trasformare quella correlazione in un claim aziendale specifico richiede oggi più rigore di prima. Affermare che «il nostro prodotto vegan ha una carbon footprint inferiore del X% rispetto alla media di categoria» è lecito, ma dal 27 settembre richiede dati misurati sulla propria produzione, metodologia dichiarata e verificabile. Affermare genericamente che «produrre vegan fa bene al pianeta» senza dati riferiti alla propria realtà produttiva specifica può diventare un'asserzione ambientale generica, vietata.
La regola pratica è netta: la comunicazione etica e la comunicazione ambientale sono due livelli distinti, che la norma tratta in modo distinto. Tenerli separati è la scelta più sicura, e oggi la più protetta.
In un contesto normativo che stringe le viti sulla comunicazione generica e non documentata, le aziende che hanno costruito la propria comunicazione vegan su sistemi di certificazione strutturati come VEGANOK si trovano già nella posizione che la Direttiva richiede. Non devono adeguarsi: devono valorizzare quello che hanno già. I marchi fondati su disciplinari pubblici, requisiti verificabili e controllo indipendente acquistano valore proprio nel momento in cui i marchi autoprodotti perdono legittimità.
Per le aziende che non hanno ancora una certificazione, avviare un percorso di adeguamento documentato adesso è la differenza tra arrivare al 27 settembre con una posizione difendibile o arrivarci con seri rischi di sanzione.
Da Peppe Morra all'Art Brut siciliana, fino alle immagini di Liu Bolin: tre percorsi espositivi che intrecciano archivi, territori e identità, tra memoria, sperimentazione e nuove forme del contemporaneo
Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra a cura di Giuseppe Morra e Andrea Cusumano
Teatro Consagra, MAC, ex chiesa di Gesù e Maria, Atelier Fondazione Orestiadi 9 ottobre – 10 dicembre 2026
TERRA MATTA Art Brut a Gibellina
a cura di Eva di Stefano
Fondazione Orestiadi - Museo delle Trame Mediterranee, Gibellina
10 ottobre – 15 novembre 2026
Liu Bolin. Macerie
a cura di Andrea Cusumano MAC - Museo d'Arte Contemporanea "Ludovico Corrao"
17 ottobre – 10 dicembre 2026
Gibellina, 14 agosto 2026. Prosegue il programma di Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026, che nel mese di ottobre presenta tre nuove mostre capaci di raccontare altrettante prospettive sul contemporaneo. Dall'archivio come luogo vivo di produzione culturale con l'omaggio a Peppe Morra, alla creatività irregolare dell'Art Brut siciliana, fino alle immagini di Liu Bolin, nate tra le rovine del Belice, i tre progetti costruiscono un dialogo tra memoria e presente, identità e trasformazione, confermando Gibellina come uno straordinario laboratorio dedicato alla ricerca artistica.
Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra a cura di Giuseppe Morra e Andrea Cusumano
Teatro Consagra, MAC, ex chiesa di Gesù e Maria, Atelier Fondazione Orestiadi 9 ottobre – 10 dicembre 2026
Dal 9 ottobre al 10 dicembre 2026 la mostra Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra celebra la figura di Peppe Morra, protagonista da oltre cinquant'anni della promozione dell'arte contemporanea e della sperimentazione interdisciplinare. A partire dall'esperienza dello Studio Morra, fondato a Napoli nel 1974, il progetto ripercorre un itinerario indipendente e radicale, aperto all'Azionismo Viennese, alla Body Art, a Fluxus, alla Poesia Visiva e alla performance.
Attraverso il patrimonio della Fondazione Morra, del Museo Archivio Laboratorio Hermann Nitsch, dell'Associazione Shozo Shimamoto, di Casa Morra e di Atlantide/Nuova Atlantide di Caggiano, la mostra riunisce opere, fotografie, documenti e nuove produzioni, restituendo l'archivio come organismo vivo, capace di generare nuove relazioni e nuove letture del presente.
Il progetto si sviluppa come un percorso diffuso tra alcuni dei luoghi simbolo di Gibellina – dal MAC al Teatro Consagra, fino all'atelier Fondazione Orestiadi – mettendo in dialogo opere storiche, materiali d'archivio e produzioni site-specific di artisti internazionali, tra cui Allan Kaprow, Vettor Pisani, Luca Maria Patella, Shozo Shimamoto, Living Theatre, Cai Guo-Qiang, Hermann Nitsch e Mary Zygouri. Installazioni, fotografie, video, opere sonore e performance costruiscono una narrazione nella quale il patrimonio architettonico della città non costituisce uno sfondo, ma parte integrante dell'esperienza espositiva.
TERRA MATTA Art Brut a Gibellina a cura di Eva di Stefano
Fondazione Orestiadi - Museo delle Trame Mediterranee, Gibellina
10 ottobre – 15 novembre 2026
Dal 10 ottobre al 15 novembre 2026, la Fondazione Orestiadi ospita TERRA MATTA. Art Brut a Gibellina, mostra a cura di Eva Di Stefano, dedicata a cinque figure eccentriche e appartate dell'arte siciliana del Novecento: Giovanni Bosco, Mario Cassisa, Carmelo Morreale, Sabo e Annamaria Tosini.
Il titolo rende omaggio al romanzo autobiografico di Vincenzo Rabito, bracciante siciliano semi-analfabeta la cui scrittura ostinata e fuori da ogni regola è diventata simbolo di una creatività irriducibile. TERRA MATTA evoca un territorio artistico grezzo, libero ed eretico, estraneo ai circuiti ufficiali e nato dall'urgenza dell'espressione individuale.
Pur nelle differenze di formazione, linguaggio e biografia, i cinque artisti condividono una condizione di marginalità, scelta o subita, e una concezione dell'arte come pratica di resistenza e libertà. C'è chi ha creato utilizzando materiali poveri e di recupero, trasformando la necessità in invenzione, e chi ha scelto consapevolmente i margini per preservare la propria autonomia espressiva.
Il percorso espositivo assume la forma di una Wunderkammer, popolata da palinsesti pittorici, totem, ricicli fantasiosi, metamorfosi impreviste, emblemi, giaculatorie, spiriti protettori e fantasmi della mente e del cuore. Un universo visivo in cui l'irregolarità si trasforma in linguaggio e l'invenzione diventa necessità.
Tutti gli artisti in mostra sono legati a Gibellina: per la presenza delle loro opere nelle collezioni dei musei cittadini o, come nel caso di Carmelo Morreale, per aver vissuto qui gli ultimi anni della propria vita.
Con TERRA MATTA emerge un patrimonio artistico ancora poco conosciuto e raramente esposto al pubblico, capace di testimoniare quella visione libera e inclusiva che ha accompagnato la rinascita di Gibellina come città d'arte: un luogo in grado di accogliere e mettere in relazione sogni, inquietudini e utopie, anche nelle loro espressioni più eccentriche e irriducibili.
Liu Bolin. Macerie
a cura di Andrea Cusumano MAC - Museo d'Arte Contemporanea "Ludovico Corrao"
17 ottobre – 10 dicembre 2026
Dal 17 ottobre al 10 dicembre 2026, il MAC – Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao presenta Macerie, il nuovo progetto di Liu Bolin, nato dalle fotografie realizzate durante le performance condotte dall'artista a Gibellina e nel territorio del Belice nel giugno 2026.
Celebre in tutto il mondo come The Invisible Man, Liu Bolin utilizza da oltre vent'anni il proprio corpo come superficie di mimetizzazione per interrogare il rapporto tra individuo e società, presenza e assenza, memoria e identità. La progressiva scomparsa della figura umana nello spazio non è un semplice esercizio di illusionismo visivo, ma uno strumento attraverso il quale riflettere sul significato dei luoghi e sulla relazione tra l'uomo e il contesto che abita.
A Gibellina l'artista ha scelto alcuni luoghi emblematici della città nuova e delle rovine di Poggioreale, trasformandoli nello scenario di una serie di azioni performative. Le fotografie realizzate durante quelle performance restituiscono oggi un ciclo inedito di immagini in cui il corpo si fonde con superfici, colori e architetture di un paesaggio profondamente segnato dalla memoria del terremoto.
Realizzato con Galleria Gaburro, il progetto costruisce un ponte ideale tra i territori colpiti dal sisma e la possibilità di una nuova elaborazione della memoria. La maceria non è soltanto il segno della distruzione, ma materia del ricordo e occasione di una diversa visione del paesaggio.
Il processo di mimetizzazione, elemento centrale della ricerca di Liu Bolin, assume qui un significato ulteriore. Ore di body painting, realizzate in stretta relazione con i luoghi, trasformano il corpo dell'artista nella prosecuzione delle superfici circostanti: pietre, vegetazione, ombre, colori e dettagli architettonici vengono riprodotti sulla pelle fino a generare l'illusione della scomparsa. Ma proprio quando il corpo sembra dissolversi nello spazio, la sua presenza emerge con maggiore intensità.
Macerie invita così a osservare ciò che resta, ciò che scompare e ciò che può riaffiorare, proponendo una riflessione sulla memoria dei luoghi e sulla capacità dell'arte di trasformare una ferita collettiva in un nuovo spazio di racconto.
Con queste tre mostre Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026 amplia ulteriormente il proprio programma, rafforzando una visione che mette in dialogo artisti, archivi, collezioni, territori e comunità. La città, i suoi musei, le architetture e il paesaggio continuano così a configurarsi come un unico spazio di produzione, ricerca e confronto, nel quale l'arte contemporanea diventa strumento di lettura del presente.
L'occasione è arrivata a fine luglio con la Conferenza regionale della montagna 2026, appuntamento annuale creato da Regione, Anbi Emilia-Romagna ed Uncem per fare il punto sullo stato di attuazione della legge regionale 7/2012.
Si tratta, infatti, di una normastrategica che consente la destinazione della contribuenza di bonifica ricavata dalle aree appenniniche a progettazione, esecuzione, manutenzione ed esercizio di opere di presidio idrogeologico.
Oltre agli assessori Irene Priolo (Ambiente) e Davide Baruffi (Montagna e alle Aree interne), era presente per la Regione Emilia-Romagna anche Manuela Rontini, sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile.
"Il Consorzio della Bonifica Renana - ha illustrato la presidente Valentina BORGHI - ha realizzato 97 interventi nel biennio 2023-2024, affiancando alle sistemazioni idrogeologiche e alla manutenzione della viabilità minore anche interventi di valorizzazione ambientale e di gestione degli invasi collinari. Nel 2023 il Consorzio ha potuto contare su 4,4 milioni di euro di contribuenza montana e ha destinato direttamente agli interventi l’81,02% di queste entrate, attivando investimenti complessivi per 6 milioni di euro. Nel 2024, con una contribuenza di 4,5 milioni di euro, oltre l’85% delle risorse è stato impiegato direttamente sul territorio, mentre gli investimenti complessivi hanno raggiunto 6,1 milioni di euro."
Con l'approvazione del bilancio consortile di fine giugno, sono stati validati anche i numeri del 2025: la contribuenza consortile proveniente dai 2.000 chilometri quadrati di area appenninica è rimasta stabile a 4,5 milioni di euro, mentre la quota destinata direttamente agli interventi è aumentata all’85%, con investimenti complessivi pari a 5,5 milioni di euro.
Entrando nello specifico delle attività operative della Bonifica Renana del 2025 sono stati completati 46 cantieri in collina e montagna: 22 interventi di sistemazione idrogeologica, 16 lavori di sistemazione idraulica e 8 opere per la valorizzazione territoriale ed ambientale. Inoltre sono stati progettati altri 11 interventi (attualmente in fase di realizzazione) ed effettuati 193 sopralluoghi tecnici per la valutazione di situazioni di rischio idrogeologico. Nei lavori del Consorzio si utilizzano materiali e metodi di ingegneria naturalistica, idonei al contesto paesaggistico e ambientale in cui le opere si inseriscono.
«Molte furono le città degli uomini che vide e di cui conobbe il pensiero.»
Omero, Odissea
Ogni estate è un viaggio. E ogni viaggio è, in fondo, un'Odissea.
Quest'anno, mentre il nuovo film di Christopher Nolan riporta al centro dell'immaginario uno dei racconti fondativi della nostra cultura, ci siamo divertiti a guardare le mostre che accompagniamo con gli occhi di Omero. Non per cercare improbabili corrispondenze tra opere e personaggi del poema, ma perché l'Odissea continua a insegnarci qualcosa di essenziale: ogni approdo è un'occasione per cambiare sguardo.
Da Venezia alle Alpi, da Milano a Roma, fino alla Sicilia e alla Sardegna, le mostre visitabili anche nel mese di agosto disegnano una geografia culturale che attraversa l'Italia come una costellazione di isole. Alcune parlano di memoria, altre di metamorfosi, altre ancora di fotografia, paesaggio, spiritualità, cinema, natura o futuro. Ognuna rappresenta una tappa possibile; nessuna pretende di essere la destinazione finale.
Abbiamo quindi immaginato questa newsletter come una piccola carta nautica dell'arte contemporanea. Una mappa da consultare prima di partire, durante una vacanza o semplicemente per scegliere il prossimo approdo.
Per maggiori informazioni su orari, aperture straordinarie, public program e aggiornamenti, vi invitiamo a consultare i siti web delle singole istituzioni.
Lara Facco P&C si prenderà una breve pausa dal 10 al 16 agosto. Per urgenze e richieste resterà sempre attivo press@larafacco.com.
Buon viaggio, buona estate e... buona Odissea.
Lara
e Alberto, Angelo, Annalisa, Arianna, Camilla, Denise, Francesca, Giovanna, Giulia, Ilaria, Lucio, Ludovica, Margherita, Maria Chiara, Marianita, Mariavittoria, Rachele, Roberto, Rossella, Stefania.
#Teamlara
Trentino Alto Adige
ARTE SELLA, Borgo Val Sugana (TN)
PROGRAMMA 2026
Per maggiori informazioni: stefaniaarcari@larafacco.com; marianitasantarossa@larafacco.com
BIENNALE GHERDËINA, Ortisei (BZ)
Biennale Gherdëina 10 - (Future) Paradise Gardens
A cura di Samuel Leuenberger
Fino al 13 settembre 2026
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; lucioserena@larafacco.com
Veneto
MUSEO VILLA BASSI RATHGEB, Abano Terme (PD)
Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria
A cura di Monica Poggi
Dal 16 agosto 2026
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
CATALONIA IN VENICE - Evento Collaterale alla 61.Esposizione Internazionale d'Arte - La
Biennale di Venezia
Claudia Pagès Rabal
Paper Tears A cura dell’Institut Ramon Llull | Curata da Elise Lammer
Fino al 22 novembre 2026
Docks Cantieri Cucchini, Venezia
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; albertofabbiano@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com
FONDAZIONE BERENGO E BERENGO STUDIO, Venezia
Glasstress 2026
A cura di Adriano Berengo, Joanna De Vos e Umberto Croppi
Fino al 22 novembre 2026 PRESS KIT
Martin Janecký, Dreamers
Bertil Vallien, Transparent Boundaries A cura di Jean Blanchaert
Fino al 22 novembre 2026 PRESS KIT
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; giovannatissi@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA, Venezia
L'UNA NELL'ALTRA Nuove acquisizioni nella Collezione Bevilacqua La Masa A cura di Giovanni Giacomo Paolin
Fino al 16 agosto 2026
www.fondazionebevilacqualamasa.it
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com; giovannatissi@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
FONDAZIONE IN BETWEEN ART FILM, Venezia
Canicula
A cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi
con opere di Lawrence Abu Hamdan (1985, Giordania), Massimo D’Anolfi e Martina Parenti (1974, Italia/1972, Italia), Roman Khimei e Yarema Malashchuk (1992, Ucraina/1993, Ucraina), Janis Rafa (1984, Grecia), P. Staff (1987, Regno Unito), Wang Tuo (1984, Cina), Yuyan Wang (1989, Cina) e Maya Watanabe (1983, Perù)
Fino al 22 novembre 2026
Complesso dell’Ospedaletto, Venezia
PRESS KIT
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
MUNAV - Museo Storico Navale, Venezia
Alfred Eisenstaedt. La fotografia era nell'aria
A cura di Monica Poggi
Fino al 22 novembre 2026
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; giovannatissi@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
PADIGLIONE LITUANIA - 61.Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di
Venezia
Eglė Budvytytė con animism sings anarchy Fino al 22 novembre 2026
Castello 5063, Venezia
Per maggiori informazioni: ludovicasolari@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com
PADIGLIONE DELLA REPUBBLICA DI BULGARIA - 61.Esposizione Internazionale d'Arte - La
Biennale di Venezia
THE FEDERATION OF MINOR PRACTICES A cura di Martina Yordanova Fino al 22 novembre 2026
Dorsoduro 919, Venezia PRESS KIT
Per maggiori informazioni stefaniaarcari@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
SCOTLAND + VENICE - 61.Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia
Scotland + Venice: Bugarin + Castle A cura del Mount Stuart Trust
Fino al 22 novembre 2026
Olivolo, Castello 59/C, Venezia PRESS KIT
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com
PADIGLIONE NAZIONALE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA - 61.Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia
Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation
A cura di Lorna Benedict Mashiba, Martina Cavallarin
Fino al 22 novembre 2026 Cannaregio 3218/A, Venezia PRESS KIT
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; lucioserena@larafacco.com
PATRICK MIMRAN, Venezia
RECENT WORKS
Fino al 22 novembre 2026 Palazzo Malipiero, Venezia PRESS KIT
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; stefaniaarcari@larafacco.com
Lombardia
GAMeC, Bergamo
Ana Silva. Eau Fino al 6 settembre 2026 PRESS KIT Fosbury Architecture e Claire Fontaine.
TABULA PLENA Fino al 18 ottobre PRESS KIT
Radio GAMeC Pedagogy of Hope
Evento Collaterale della 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia a cura di Lorenzo Giusti e Lara Facco
Fino al 22 novembre la programmazione proseguirà online sul sito di Radio GAMeC e sui canali dedicati al progetto
Il Nuovo Bivacco Aldo Frattini, 2025 Un progetto di EX., GAMeC Bergamo e CAI - Club Alpino Italiano / Sezione di Bergamo.
Nell'ambito del progetto “Pensare come una montagna - Il Biennale delle Orobie”
Progetto permanente PRESS KIT
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com
MUSEO DEL NOVECENTO, Milano
FOCUS900 - Vedere l’aria
dedicato a Bruno Munari
Fino al 27 settembre 2026
ll primo Picasso di Milano. Un Moschettiere tra rivoluzione, antifranchismo e solidarietà internazionale
Fino al 27 settembre 2026 PRESS KIT
Joseph Kosuth. Vedere le cose (per A.S.) (2025) PRESS KIT
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; denisesolenghi@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
Valle d'Aosta
Museo Archeologico Regionale, Aosta
Marc Chagall. Tra Poesia e Spiritualità
a cura di Grégory Couderc, Anne Dopffer, Alberto Fiz
Museo Archeologico Regionale, Aosta
Fino al 25 ottobre 2026
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; stefaniaarcari@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
Piemonte
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Torino
Harry Gruyaert. Retrospettiva Fino al 4 ottobre 2026
Werner Jeker. Photo Typo Fino al 4 ottobre 2026 PRESS KIT
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
ORMA. Tracce d'artista in Langhe Monferrato Roero
ORMA
Tracce d'artista in Langhe Monferrato Roero
Fino a novembre 2026 PRESS KIT
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; rachelerachetta@larafacco.com
FONDAZIONE ACCORSI-OMETTO, Torino
Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento A cura di Serena D’Italia, Luca Mana, Vittorio Natale Fino al 6 settembre 2026 PRESS KIT
www.fondazioneaccorsi-ometto.it
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; stefaniaarcari@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
PAV PARCO ARTE VIVENTE, Torino
METAMAGICO Claudio Costa A cura di Marco Scotini
Fino all'11 ottobre 2026
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
Liguria
FONDAZIONE MIMMO ROTELLA, Genova
MIMMO ROTELLA. 1945–2005
A cura di Alberto Fiz
Fino al 13 settembre 2026
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; lucioserena@larafacco.com; ludovicasolari@larafacco.com
Emilia Romagna
GALLERIA MODERNISSIMO, Bologna
VIVA VARDA!
Il cinema è donna
A cura di Florence Tissot, con direzione artistica di Rosalie Varda
Fino al 10 gennaio 2027
PRESS KIT
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com
Toscana
ALBERGO PIETRASANTA, Pietrasanta (LU)
Arte in vacanza
Fino all'8 settembre 2026
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
ANTONIA JANNONE DISEGNI DI ARCHITETTURA, Pietrasanta (LU)
Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Marco Zanini e Santi Caleca
dal 25 luglio 2026
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
GALLERIA POGGIALI, Pietrasanta (LU)
Mostre collettive
Nelle due sedi di via Garibaldi 8 e via Marconi 48, mostre collettive degli artisti della galleria che mettono in dialogo maestri storicizzati come Claudio Parmiggiani, Goldschmied & Chiari e Fabio Viale con i talenti under 35, tra cui Gisela McDaniel, Barbara De Vivi, Bai Yiyi e Thérèse Mulgrew.
agosto 2026
Per maggiori informazioni: denisesolenghi@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
MUSEO DEL TESSUTO, Prato
Feel the Contest. Il filo che unisce l'ispirazione alla creazione
Fino al 27 settembre 2026
Per maggiori informazioni: stefaniaarcari@larafacco.com; lucioserena@larafacco.com
Abruzzo
77° PREMIO MICHETTI, Francavilla al Mare (CH)
COSMOVISIONS
A cura di Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi
Fino al 13 settembre 2026
Per maggiori informazioni: stefaniaarcari@larafacco.com; albertofabbiano@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
STRAPERETANA X Edizione, Pereto
Elisa Montessori / Flavio Favelli
A cura di Annalisa Inzana e Paola Capata
Fino al 16 agosto 2026
Per maggiori informazioni: ludovicasolari@larafacco.com
Lazio
GALLERIA BORGHESE, Roma
Metamorfosi. Ovidio e le arti A cura di Francesca Cappelletti e Frits Scholten
in collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam Fino al 20 settembre 2026
www.galleriaborghese.beniculturali.it
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; marianitasantarossa@larafacco.com; albertofabbiano@larafacco.com
GALLERIE NAZIONALI
BARBERINI CORSINI, Roma
Un Vermeer a Palazzo Barberini
Donna in blu che legge una lettera A cura di Thomas Clement Salomon e Paola Nicita
Fino all'11 ottobre 2026 PRESS KIT
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; marianitasantarossa@larafacco.com; albertofabbiano@larafacco.com
GHELLA, Roma
LAVINIA -gusto 5 - Pistacchio e lampone
Per maggiori informazioni: stefaniaarcari@larafacco.com
MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma
Hito Steyerl, Mechanical Kurds A cura di Alice Labor
Fino al 1 novembre 2026
Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega A cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano
Fino al 20 settembre 2026 SHE DEVIL 14
Da un’idea di Stefania Miscetti
Fino al 20 settembre 2026
Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio
A cura di Andrea Cortellessa
Fino al 20 settembre 2026
Premio Paul Thorel - III edizione Le imperfezioni A cura di Sara Dolfi Agostini
Fino al 30 agosto 2026
Miriam Cahn, Ciò che mi guarda A cura di Cristiana Perrella
Fino al 15 novembre 2026 PRESS KIT
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com; ludovicasolari@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com
Molise
MACTE, Termoli
Anime di Cristallo, Silvia Mariotti
A cura di Matilde Galletti
Cloud Catchers, Ingrid Hora
A cura di Emanuele Guidi
Fino al 26 settembre 2026
Per maggiori informazioni: camillacapponi@larafacco.com; giuliamaggi@larafacco.com
Calabria
FONDAZIONE MIMMO ROTELLA, Catanzaro
Autorotella
A cura di Alberto Fiz
Fino al 25 settembre 2026
Casa della Memoria, Catanzaro, vico delle Onde, 1
Per maggiori informazioni: albertofabbiano@larafacco.com; lucioserena@larafacco.com; ludovicasolari@larafacco.com
Sicilia
GIBELLINA - Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026
Portami il futuro
Direzione artistica Andrea Cusumano
Flavio Favelli. 500
A cura di Cristina Costanzo
Opera permanente
Qui la vita non è altrove
Installazione di Roberto Andò e Mimmo Paladino
Fino al 6 settembre 2026
Roberto Andò. Autoritratto/Gibellina
A cura di Vincenzo Trione
Fino al 6 settembre 2026
Loredana Longo. Il Mantello di Ludovico
A cura di Antonella Corrao e la maestra ricamatrice Maria Mercante
Fino al 20 settembre 2026
Prisenti
A cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta
Fino al 20 settembre 2026
Domestic displacement A cura di Giulia Ingarao e Antonio Leone Fino al 27 settembre 2026
Gibellina Photoroad 2026
Direzione artistica di Arianna Catania
Fino al 27 settembre 2026 PRESS KIT
Il Cretto è casa mia
A cura di Nicolò Stabile
Fino al 27 settembre 2026
Sislej Xhafa – under two sun
A cura di Andrea Cusumano
Fino al 29 novembre 2026
Philippe Berson. Mummie
A cura di Gaetano Costa
Fino al 31 dicembre 2026
Rossana Taormina. Luce Residua
A cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte
Fino al 31 dicembre 2026
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com; camillacapponi@larafacco.com; denisesolenghi@larafacco.com; albertofabbiano@larafacco.com; lucioserena@larafacco.com
PLANETA, Sambuca di Sicilia
VIAGGIO IN SICILIA #10
Geologie del Tempo / Geologies of Time Di Monira Al Qadiri A cura di Valentina Bruschi e Vito Planeta PRESS KIT
Per maggiori informazioni: ludovicasolari@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com
Sardegna
ISRE - Istituto Superiore Regionale Etnografico, Nuoro
The Hand of Nature (La mano della natura)
Di Michele Ciacciofera
Fino al 4 ottobre 2026
Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo studio romano di Grazia Deledda
Fino al 4 ottobre 2026
YAN, 1956
Jean Dieuzaide e il suo viaggio in Sardegna A cura di Elisa Medde
Fino al 15 settembre 2026
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com; giovannatissi@larafacco.com; rachelecaretta@larafacco.com
Svizzera
MUZEUM SUSCH, Susch
MARIUCCIA SECOL: UNRAVELING
A cura di Monika Branicka ed Eva Brioschi
Fino al 1 novembre 2026
Per maggiori informazioni: marianitasantarossa@larafacco.com; mariavittoriastevan@larafacco.com