mercoledì 2 settembre 2026

Al via la 18ª Festa del Moscato di Scanzo: gusto, territorio ed eccellenze bergamasche in scena dal 3 al 6 settembre

 



Torna come ogni anno la Festa del Moscato di Scanzo e dei Sapori Scanzesi, giunta alla sua 18ª edizione.

Nell’anno delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, rappresentate dallo slogan “IT’s your vibe”, dove

l’inglese vibe stava per atmosfera, sensazione e ci parlava di coinvolgimento giovanile, partecipazione e

identità, la Festa del Moscato ha scelto il motto “IT’s your wine”, riportato sui calici ufficiali, sulla maglietta

d’artista e rispecchiato in un programma che vede anche lo sport tra i suoi capisaldi.

Da giovedì 3 a domenica 6 settembre 2026 Scanzorosciate si anima con un ricco calendario di iniziative,

confermandosi tra gli appuntamenti enogastronomici e culturali più apprezzati della provincia. Il

protagonista sarà ancora una volta il Moscato di Scanzo, unica Denominazione a Origine Controllata e

Garantita della Bergamasca, affiancato da altre eccellenze locali e da un programma che intreccia

degustazioni, musica, arte, spettacoli, attività per famiglie, sport e tradizioni popolari.

Per quattro giorni il borgo si trasformerà in un percorso da vivere a passo lento, tra le casette dei

produttori, i punti ristoro, le piazze animate dalla musica e gli scorci storici di Scanzorosciate, offrendo ai

visitatori l'occasione di conoscere da vicino le realtà che ogni giorno custodiscono e valorizzano questo

patrimonio.

Ad inaugurare ufficialmente la Festa sarà "Valzer", lo spettacolo realizzato dal Teatro tascabile di

Bergamo, e offerto da LOVATO Electric S.p.A. In programma giovedì 3 settembre alle ore 20:30 presso

l'Oriocenter Experience Square, è un omaggio al mito del valzer che darà il via alla Festa.

MUSICA TRA LE PIAZZE DEL BORGO

I borghi si animeranno con concerti, spettacoli dal vivo e dj set distribuiti nelle diverse piazze, ciascuna

con una propria atmosfera. Sul palco principale si alterneranno The Jam, Boney M.ust Dance, il

coinvolgente tributo al re del pop Michael Jackson Show e per concludere Movies that Rock, spettacolo con

le colonne sonore rivisitate in chiave rock.

In Piazza Alberico atmosfere ricercate e omaggi d’autore saranno i protagonisti: dal rewind degli anni ’90

a oggi del Duo Acustico - Celeste Desenzani & Davide Cangelli, al sound e swing della Monday Orchestra.

Sabato il Servizio Informazioni Blues Band intratterà con un’eredità storica che sfida il tempo, finendo

domenica con l’omaggio pop firmato Together - Tributo a Elisa.

In Piazza degli Orti, invece, sarà il DJ set di Jodeejay ad accompagnare tutte le serate.

Grande spazio sarà riservato anche ai giovani nella Aperò Lounge, dove band emergenti e artisti del

territorio saliranno sul palco ogni sera, trasformando l'aperitivo in un momento di incontro, musica e

convivialità.

SAPORI DA VIVERE

Caratteristica della Festa sono le casette dei produttori e gli stand gastronomici lungo le vie di

Scanzorosciate, dove sarà possibile degustare vino, ma anche assaggiare piatti tipici, specialità a km 0,

dolci, gelati e delizie da forno. I prodotti del territorio saranno inoltre disponibili per l’acquisto,

permettendo ai visitatori di portare a casa un assaggio della Festa.

IL MOSCATO SI RACCONTA

Il passito sarà ancora una volta il protagonista della manifestazione. Ad arricchire il programma sarà il

Salotto del Moscato, ospitato presso la sede del Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo, con quattro

appuntamenti dedicati a interpretare e valorizzare il vino simbolo di Scanzorosciate. Si inizierà giovedì 3

settembre con "Aromi nel Borgo: Moscato & Botanica", realizzato in collaborazione con FISAR Bergamo e

l'Orto Botanico di Bergamo, per proseguire venerdì con "Le declinazioni del vitigno: variazioni di

Moscato", guidato da AIS Bergamo. Sabato sarà il momento di uno degli abbinamenti più apprezzati dal

pubblico, "Il grande ritorno: Moscato & Cioccolato", proposto dal Laboratorio del Gusto di Slow Food,

mentre domenica si concluderà con "Le forme del gusto: Moscato & Strachitunt", un percorso in

collaborazione con il Consorzio di Tutela Strachitunt Valtaleggio e Aspi Bergamo.

TRA ARTE E CULTURA

La Festa del Moscato di Scanzo offre anche l'occasione di scoprire il territorio attraverso l'arte. In via

Cavagnis sarà proiettato il docu-film di Marco Mosca dedicato all’opera "Rifugio" di Valentina Persico.

Dal 3 al 20 settembre sarà possibile visitare "Fermenti d'Arte: l'unione che crea", mostra di arte

contemporanea allestita presso la Sala Galizzi dell'Oratorio di Rosciate a cura degli artisti di Art-Alive.eu, e

la mostra fotografica "Street Photography" a cura di Giuseppe Ferraina, ospitata nella Biblioteca Comunale

"Elsa Morante".

Il dialogo tra vino e creatività proseguirà venerdì 4 con l'inaugurazione dell'opera "L'Estasi di Bacco"

dell’artista Chiara Lunardi presso la sede della Strada del Moscato e Consorzio di Tutela in Villa Galimberti

a Scanzo, a cui seguirà il seminario del dottor Luciano Paligalia della Fondazione Leonardo da Vinci e dello

storico dottor Luca Isacco Damiano Alebardi.

TRADIZIONI CHE UNISCONO

Le tradizioni del territorio continueranno a essere protagoniste con alcuni degli appuntamenti più attesi

della Festa. Sabato 5 settembre tornerà il Palio del Moscato, con la storica sfilata delle contrade, la gara di

pigiatura dell'uva e la coinvolgente sfida tra i sindaci bergamaschi. La giornata sarà arricchita anche dalla

tavola rotonda dedicata al futuro delle piccole DOP e dallo showcooking che presenterà il risotto al

Moscato di Scanzo, prima Denominazione Comunale (De.Co.) di Scanzorosciate, offrendo al pubblico

l'occasione di conoscere una nuova espressione della tradizione gastronomica locale.

Sabato sera appuntamento imperdibile presso il Parco del Sole con il “Moscato sotto le stelle”,

un’esperienza unica per ammirare il cielo guidati dagli esperti del Gruppo Astrofili Deep Sky.

Domenica protagonista la tradizione con il Torneo del Pirlì, la musica e i balli dei gruppi folkloristici della

Federazione Italiana Tradizioni Popolari e i giochi in legno dell’Associazione Dindoca per riscoprire il

divertimento di un tempo. A rendere ancora più speciale la giornata contribuirà Campioni in Borgo,

iniziativa che porterà a Scanzorosciate alcuni atleti olimpici e paraolimpici per un incontro con il pubblico.

Durante l'intero fine settimana, i curiosi potranno scoprire Moscàns, il gioco da tavolo realizzato da Davide

Bassanelli all'interno di Oriocenter Experience Square.

UNA FESTA PER TUTTA LA FAMIGLIA

La Festa del Moscato di Scanzo è pensata anche per i ragazzi, con un ricco programma di attività

distribuite lungo tutto il fine settimana. Laboratori creativi e momenti di gioco presso Aperò Lounge con il

“Salotto Zuma” condotto da Progetto Giovani, che offrirà occasioni di divertimento e scoperta,

permettendo a tutti di vivere la manifestazione da protagonisti. A fare da cornice, la mostra fotografica

“Ritratti urbani”, nata dai percorsi di educativa di strada e dai laboratori estivi, che racconta il territorio

attraverso gli sguardi e la creatività dei giovani.

Non mancano gli appuntamenti dedicati ai più piccoli, con la Moscato Kids Arena, spazio pensato in

collaborazione con l’Associazione Vescovo Roberto Amadei, per far vivere la Festa anche ai bambini

durante le giornate di sabato e domenica, dove si terranno Laboratori Sportivi a cura dell’Associazione

Educazione.sport. Presso la Sala Moretti sarà allestita un'altra area d'accoglienza per i bambini, dai 4 agli 8

anni, gestita dalla Cooperativa Proges. Il programma per i più giovani entrerà nel vivo sabato pomeriggio

con le arti circensi del Circo Bus, per poi proseguire domenica con lo spettacolo di burattini "Gioppino a

Venezia in cerca di fortuna" della Fondazione Ravasio, pronto a coinvolgere grandi e piccini in un’intricata

avventura.

Domenica mattina spazio alla Moscato Kids Run, l’atteso evento in programma alle ore 8:45, che si

concluderà con giochi in piazza e momenti di animazione all'aperto. Per concludere, nel pomeriggio un

divertente Laboratorio creativo dedicato ai piccolissimi guidati dalle educatrici dell’Asilo Nido “Il Giardino

dei Bimbi” tra colore e fantasia.

SPORT TRA VIGNE E COLLINE

A dare il via agli appuntamenti sportivi sarà, domenica 30 agosto, il torneo nazionale di calcio femminile

Under 17 “Le Rose del Moscato”, dove nove tra le migliori squadre italiane si sfideranno sul campo

sportivo di Scanzorosciate, portando nel territorio una giornata dedicata allo sport femminile e alle

giovani promesse del calcio.

La Festa si vive anche in movimento, con proposte pensate per scoprire il territorio e trascorrere le

giornate all'aria aperta. Novità di questa 18ª edizione è la Bergamo Bike Experience - Sulle Strade del

Moscato, che porterà i visitatori alla scoperta del borgo, dei vigneti e della geologia del Sass de Luna

attraverso i Taste Rbrevi tour guidati in e-bike.

Spazio anche allo sport con i Moscato Beach Games, giunti alla sesta edizione: per tutto il weekend la

sabbia ospiterà tornei di beach volley, dalla formula 2x2 Misto aperta a tutti fino alle sfide maschili e

femminili della domenica. Sabato pomeriggio sarà inoltre il momento del Beach Moscato Show, torneo a

invito con atleti e atlete di medio e alto livello.

A completare il programma sportivo sarà la Moscato di Scanzo Trail, giunta quest’anno alla sua

undicesima edizione e diventata un appuntamento imperdibile legato alla Festa. Si parte domenica 6

settembre alle ore 8:30 da Piazza Alberico da Rosciate, in un percorso di 21 chilometri tra le colline dei

borghi.

NOVITÀ 2026: DUE APPUNTAMENTI FUORI-FESTA DEL MOSCATO

A confermare il respiro sempre più ampio della manifestazione, l'edizione 2026 lancia due attesi

appuntamenti Fuori-Festa in sinergia con Oriocenter e la Fiera di Sant'Alessandro, due luoghi simbolo

della provincia che ospiteranno anteprime e format esclusivi legati al Moscato di Scanzo.

Da sabato 22 a domenica 30 agosto, la Festa del Moscato di Scanzo vive una prestigiosa ed esclusiva

anteprima negli spazi di Oriocenter. Presso la Food Court al primo piano (zona UCI Cinema), prende vita

uno speciale allestimento scenografico curato da Zenucchi Design Code, pensato per offrire ai visitatori

un'esperienza d'acquisto e di degustazione immersiva e di alta qualità. Dietro ai banchi ci saranno

direttamente i produttori locali, pronti a raccontare la passione e la storia che si celano dietro al pregiato

Moscato di Scanzo DOCG e alle tante eccellenze del territorio, tra cui vini locali, mieli, confetture, birre

artigianali e delizie gastronomiche. La sinergia con uno dei luoghi simbolo dello shopping e dell'accoglienza bergamasca rappresenta una straordinaria opportunità per creare un ponte tra

tradizione, comunità e un pubblico sempre più ampio.

L'edizione 2026 segna anche l'inizio di una preziosa collaborazione strategica tra la Festa del Moscato e la

Fiera di Sant'Alessandro, due tra le manifestazioni più rappresentative e radicate dell'identità

bergamasca. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre, la Fiera di Bergamo ospiterà un vero e proprio

"gemellaggio nel segno della tradizione": il celebre format della Pigiatura dell'Uva varcherà i confini di

Scanzorosciate per approdare nei padiglioni fieristici, dando vita a un'avvincente e goliardica sfida a

squadre che vedrà confrontarsi autorità locali, politici, influencer e content creator. Un incontro tra realtà

virtuose per celebrare, uniti, i valori, le radici e i frutti straordinari della terra bergamasca.

MOSCATO OLTREOCEANO: TALENTO SEM FRONTEIRAS

Nel mese di marzo 2026 una piccola delegazione di studenti dell’Ente di Formazione Sacra Famiglia di

Seriate è volata a Sao Paulo del Brasile nell’ambito della Design Week, portando con sé alcune bottiglie di

Moscato di Scanzo per le quali hanno realizzato una confezione con grafica dedicata. “Global Roots:

Heritage & Design – Talento sem Fronteiras” il titolo del progetto. Il Moscato di Scanzo è stato presentato

al direttore della Camera di Commercio Italiana, all’Istituto Italiano di Cultura e all’Istituto Europeo del

Design, riscuotendo interesse e apertura a future collaborazioni. Le confezioni progettate dagli studenti, in

edizione limitata, verranno donate a sponsor e partner della Festa.

NAVETTE E MOBILITÀ

Anche per quest’anno nessuna preoccupazione per parcheggi e traffico, grazie al servizio navetta gratuito,

pensato per collegare i principali punti di sosta al cuore della Festa. I mezzi full electric, messi a

disposizione dal mobility partner ATB, sono pensati per rendere più semplice e più efficiente l'accesso alla

Festa.

Saranno attivi i collegamenti dai parcheggi di Pedrengo, in via Giovanna d’Arco, di Torre De’ Roveri, con

aree di sosta in via Galileo Galilei e via Gaetano Donizetti, e di Tribulina, presso il campo in sabbia di via Pederzola, con partenze da via Monte Misma e via Monte Cervino.

Forte del successo dello scorso anno, confermato il collegamento con Alzano Lombardo, dove sarà

disponibile un parcheggio in Viale Piave e proseguire poi con la navetta gratuita.

INSIEME E IN SICUREZZA

Alla Festa del Moscato di Scanzo il tema della sensibilizzazione circa il consumo consapevole di sostanze

alcoliche è importante, per questo ogni sera sarà presente uno stand con prova etilometro gratuita e

anonima, in collaborazione e con la presenza dei volontari del progetto Ragazzi on the road. In omaggio un

gadget per tutti i partecipanti.

UN MESE CHE SA DI MOSCATO

La grande Festa del Moscato di Scanzo di inizio settembre è solo l’apripista di un programma ancora più

ampio: il viaggio nel gusto, nella natura e nella cultura di Scanzorosciate prosegue infatti per tutto il mese

con l'ormai tradizionale rassegna “Il Settembre del Moscato”.

A Settembre le colline scanzesi si animano con un ricco calendario di aperture straordinarie, esperienze

outdoor ed eventi su prenotazione. Durante tutti i fine settimana del mese, i produttori associati apriranno

le porte delle proprie cantine per guidare appassionati e curiosi tra degustazioni esclusive, visite ai vigneti

e racconti dedicati alla nascita del pregiato passito DOCG.

Accanto alle visite in cantina, proseguirà anche il programma di escursioni guidate tra natura, sport e

storia:

● Sabato 12 (ore 14:30 – 17:00) : Tour in e-bike tra le colline del Moscato arricchito dalla visita e

dalla degustazione presso l’Azienda Agricola De Toma.

● Domenica 13 (ore 09:00 – 12:00) : “I sentieri dell’olio e del vino nella conca di Tribulina”, una

passeggiata tra natura, storia, arte e sapori locali, con degustazione presso Cantina Martinelli.

● Sabato 19 (ore 14:30 – 17:00) : Tour in gravel bike tra le colline del Moscato lungo i paesaggi

collinari, con visita e degustazione finale presso la Cantina Martinelli.

● Domenica 20 (ore 09:00 – 12:00) : “Dove storia e natura si incontrano: walking lungo il

Montecchio”, una camminata panoramica alla scoperta dell’itinerario del Montecchio tra

patrimonio storico e prodotti tipici, con degustazione presso l’Azienda Agricola Magri

● Sabato 26 (ore 14:30 – 17:00) : Tour in e-bike tra le colline del Moscato, tra vigneti e scorci

collinari, concluso con visita guidata e degustazione presso l’Azienda Agricola Lucchetti Ippolita.

● Domenica 27 (ore 09:00 – 12:00) : “Quattro passi nella storia: dal borgo di Scanzo al Monte

Bastia”, un racconto alla scoperta dello storico borgo, dalle origini romane e longobarde alla chiesa gotica, con degustazione presso l’Azienda Agricola Biava.

Un mese intero per vivere Scanzorosciate a passo lento, scoprire le aziende agricole e farsi incantare dalle

sue colline: per tutte le escursioni e le degustazioni la prenotazione è obbligatoria.

Il programma dettagliato della manifestazione, i menù dei punti ristoro, le mappe e le modalità di

iscrizione ai laboratori sono disponibili sul sito ufficiale www.festadelmoscato.it

Iniziativa inclusa nel palinsesto eventi Local Bites, Cultural Sites - Degustando Cultura realizzata con il

contributo di Regione Lombardia all’interno del bando regionale Lombardia Style 2025

Organizzazione:

Associazione Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi Piazza della Costituzione, 1 –

Scanzorosciate (BG)

Sede operativa: via F. Martinengo Colleoni, 38 – Scanzorosciate (BG) Tel. 035 6591425 -

info@stradamoscatodiscanzo.it

NOMOS EDIZIONI presenta THÉRÈSE RIVIÈRE Storia di uno sguardo Museo, fotografia, colonialismo

 

FIERA DEI VINI LANCIA LA CARTA DEI RISTORANTI 2026-2027

 


Il piano biennale coinvolgerà locali in tutta Italia. Già oltre 170 cantine confermate per

l’edizione 2026 della manifestazione organizzata da Piacenza Expo

Piacenza Expo avvia la Carta dei Ristoranti di Fiera dei Vini, progetto biennale rivolto ai locali

che valorizzano il vino italiano attraverso la cucina, la carta vini e il racconto dei territori.

L’iniziativa accompagnerà la quarta edizione della mostra mercato, in programma da sabato 14

a lunedì 16 novembre 2026 negli spazi di Piacenza Expo, e nasce in una fase di crescita della

manifestazione: a poco più di due mesi dall’apertura della campagna adesioni sono già oltre 170 le

aziende confermate, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

La Carta si propone di attivare una rete nazionale di ristoranti ambasciatori della Fiera dei Vini

durante tutto l’anno, prolungando la relazione tra cantine, ristorazione e pubblico oltre i tre

giorni della manifestazione. I locali saranno selezionati dal comitato tecnico della rassegna in base

alla qualità dell’accoglienza, alla cura della carta vini e alla capacità di rappresentare la cultura del

vino italiano all’interno della propria proposta enogastronomica.

Le realtà aderenti potranno utilizzare il marchio ufficiale, ricevere materiali di comunicazione,

accedere a strumenti dedicati per coinvolgere i propri clienti, essere presenti sui canali della

manifestazione e promossi in altre fiere organizzate da Piacenza Expo. Saranno inoltre previsti

inviti gratuiti per la giornata del lunedì rivolta al canale HoReCa, durante la quale si terrà l’evento

di inaugurazione ufficiale della Carta dei Ristoranti, coupon sconto per l’acquisto dei biglietti della

Fiera, servizi riservati in manifestazione e priorità di coinvolgimento in iniziative collegate al

progetto. Tutte le informazioni e il form di candidatura online saranno disponibili a partire dal 5

giugno al link www.fieradeivini.it/carta-dei-ristoranti-2026-2027/.

Il lancio della Carta si inserisce in un percorso di consolidamento della Fiera dei Vini come

piattaforma di incontro tra produttori, operatori, ristorazione e appassionati. Tra le aziende

già confermate per il 2026, circa il 60% propone attività legate all’enoturismo e oltre un terzo opera

in regime biologico. Il 40% dei produttori presenti nell’ultima edizione ha già riconfermato la

propria partecipazione. Tra i territori in maggiore crescita emerge il Trentino, terza regione italiana

per numero di adesioni, con un incremento del 70% rispetto all’anno precedente.

“Stiamo lavorando per costruire un evento sempre più riconoscibile, capace di unire relazione

diretta con i produttori, cultura dell’ospitalità ed esperienza territoriale – spiega Gregorio

Amoretti, responsabile di manifestazione –. L’enoturismo è oggi uno degli strumenti più efficaci

per far conoscere i territori: vogliamo che la Fiera dei Vini diventi anche un luogo di incontro tra

aziende vitivinicole, viaggiatori, ristoratori e nuove forme di promozione”.

Accanto alle aziende vitivinicole, Fiera dei Vini ospiterà anche una selezione di espositori

specializzati in servizi e prodotti per il settore e la ristorazione, mettendo a disposizione nuovi

strumenti di visibilità per rendere più efficace la partecipazione alla manifestazione.

Il programma 2026 rafforza anche il lavoro sulle reti istituzionali e professionali. È confermato

il patrocinio dell’Associazione Nazionale Città del Vino, con cui prosegue il progetto di

promozione enoturistica avviato nelle precedenti edizioni, anche attraverso nuovi strumenti

editoriali come il Magazine Fiera dei Vini. La manifestazione ha inoltre ottenuto il sostegno di

ASSP – Associazione Svizzera dei Sommelier Professionisti, aprendo a un dialogo più strutturato

con associazioni, visitatori ed espositori della Svizzera italiana e dei Paesi limitrofi, e di

Assoenologi, organizzazione nazionale di categoria dei tecnici del settore vitivinicolo

Piacenza, Fiera dei Vini in breve

Quando: sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 novembre 2026

Dove: Piacenza Expo

Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.30; lunedì dalle 10.00 alle 16.30

Ingresso: 25,00 euro comprensivo di calice per degustazioni. Ridotto 10,00 euro per convenzioni con

associazioni di settore. I minorenni accompagnati non pagano l’ingresso e non possono effettuare

degustazioni

Parcheggio: gratuito

Info utili: 1000 carrelli disponibili per gli acquisti; sconti ai visitatori per ingresso ai musei cittadini

Sito web: www.fieradeivini.it

Segreteria Organizzativa Piacenza Expo: Gregorio Amoretti | fieradeivini@piacenzaexpo.it | 0523 602711

DALL’11 AL 20 SETTEMBRE APPUNTAMENTO CON LA DOUJA D’OR DI ASTI Storie di vino, visioni di futuro

 




 

SI TORNA AL FORMAT DIFFUSO,

TRA PIAZZE, PALAZZI E CORTILI DELLA CITTÀ

 

TAGLIO DEL NASTRO

VENERDÌ 11 SETTEMBRE IN PIAZZA SAN SECONDO CHE OSPITA LO STAND DEL CONSORZIO PIEMONTE LAND OF WINE

 

Milano, 1° settembre 2026

 

Dieci giorni di degustazioni, talk, masterclass, incontri. Dall’11 al 20 settembre torna ad Asti la Douja d’Or, salone nazionale dei vini promosso da Camera di Commercio di Alessandria-Asti, Banca d’Asti e Fondazione Cassa di risparmio di Asti, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Asti Docg e Moscato d’Asti Docg, l’Unione Industriale della provincia di Asti in collaborazione con il Vermouth di Torino e l’Associazione Produttori di Vino Biologico, con il sostegno della Regione Piemonte e del Comune di Asti e con la regia dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. 

Nata come concorso nazionale, ispirata all’Esposizione dei Vini del 1891, la Douja è cresciuta con il territorio raccontando, calice dopo calice, le storie di un Piemonte autentico, colto e generoso. Dopo quasi sessant’anni di tradizione, la Douja d’Or oggi guarda al futuro e si propone al pubblico di appassionati e turisti come luogo d’incontro tra territori, idee, sapori e linguaggi.

L’evento inaugurale è in programma venerdì 11 settembre alle 17 in piazza San Secondo.

 

IL CONSORZIO PIEMONTE LAND OSPITE DI PIAZZA SAN SECONDO

Le eccellenze vinicole del Piemonte daranno il benvenuto al pubblico della Douja d’Or in piazza San Secondo, nello spazio allestito nel cuore di Asti che ospita quest’anno il Consorzio Piemonte Land. Qui, per tutta la durata dell’evento, sarà proposta in degustazione una selezione di vini in rappresentanza di tutti i territori della regione. Un salotto cittadino in cui accomodarsi e lasciarsi guidare dai sommelier alla scoperta di tutte le denominazioni che hanno reso famoso il Piemonte nel mondo. Una carta dei vini digitale, con oltre 400 etichette, consultabile tramite QR code, aiuterà nella scelta delle etichette che copriranno l’intera gamma di tipologie prodotte: bollicine, bianchi, rosé, rossi, aromatici e passiti.

 

UN FORMAT DIFFUSO

Per l’edizione 2026 torna il format diffuso della Douja d’Or, che porta il vino e le sue storie fuori dagli spazi tradizionali per animare il cuore di Asti. Piazze, vie e angoli della città saranno coinvolti nella manifestazione, creando un percorso attraverso il centro storico fatto di degustazioni, incontri ed esperienze. Un modo per vivere la Douja d’Or a diretto contatto con la città e valorizzare, insieme con il vino, il patrimonio culturale e turistico di Asti.

 

Il Consorzio Asti DOCG fa squadra con il Consorzio del Vermouth di Torino IGP condividendo gli spazi del cortile dello storico Palazzo Ottolenghi, per un programma di degustazioni e appuntamenti dedicati. Tre, in particolare, le masterclass in calendario: “I colori dell’Asti DOCG”, per un viaggio alla scoperta delle diverse sfumature della denominazione spumantistica più antica d’Italia, “Dietro le quinte di Asti Vibes”, appuntamento dedicato alla presentazione del nuovo cocktail nato dall’incontro tra l’Asti Spumante e il Vermouth di Torino, e “Aroma Battle: Team Moscato d’Asti vs Team Brachetto d’Acqui!”, l’originale degustazione pensata per gli under 25, chiamati a scoprire e confrontare due espressioni simbolo della viticoltura piemontese. Spazio anche allo sport: dall’11 al 13 settembre, nel cortile del Diavolo Rosso, sarà esposto il trofeo delle ATP Finals. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre possibile degustare il Moscato d’Asti e l’Asti Spumante sia in purezza che in versione miscelata.

 

Intenso anche il programma del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, in uno spazio dedicato alla promozione delle denominazioni tutelate allestito a Palazzo Alfieri. I visitatori potranno approfondire la conoscenza dei vini e del patrimonio enologico del Monferrato attraverso esperienze dedicate, tra cui un evento speciale dedicato alla mixology e alle nuove tendenze del consumo del vino, mentre per tutta la durata della manifestazione sarà attivo un ristorante realizzato con la Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, con menu studiati per valorizzare gli abbinamenti con i vini del territorio. 

Anche quest’anno il Consorzio del Vermouth di Torino parteciperà con un programma di appuntamenti istituzionali, degustazioni dedicate al Vermouth di Torino e incontri rivolti alla stampa per evidenziare l’unicità e promuovere l’eccellenza della importante IGP che il Consorzio è chiamato a tutelare, l’unica IGP a livello mondiale per un vermouth. La partecipazione del Consorzio sarà come nelle edizioni procedenti, in collaborazione con l’Unione Industriale della Provincia di Asti, negli spazi allestiti a Palazzo Ottolenghi. L’area degustazione sarà condivisa con il Consorzio Asti DOCG e Brachetto D’Acqui DOC creando un contesto di grande prestigio e visibilità per le denominazioni.

 

Il programma dell’Associazione Produttori del Vino Biologico coinvolge i ristoratori astigiani, i vignaioli e gli amanti del vino. Eventi culturali racconteranno i progetti dell’associazione, dal “Treno delle vigne” al premio “Barbateller” dedicato ai comunicatori del vino e del cibo. Al pubblico dei visitatori si offrirà la possibilità di degustare i vini al bicchiere, prenotare degustazioni alla scoperta degli abbinamenti con le specialità degli “Osti Narranti” e partecipare alla tradizionale “cena della vendemmia” con il grande Bollito misto alla piemontese organizzata venerdì 18 settembre in collaborazione con l’Istituto enogastronomico “Vercelli-Penna” di Asti e San Damiano.

 

LE ENOTECHE REGIONALI IN PIAZZA ROMA

In occasione della Douja d’Or 2026, saranno proposte in piazza Roma – già sede di attività ed eventi – altre degustazioni a cura delle Enoteche regionali del territorio del Monferrato e dell’Asti.

 

IN DOUJA I PAESI PATRIMONIO UNESCO PER I PAESAGGI VITIVINICOLI

L’edizione 2026 della Douja d’Or ripropone la consolidata collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ente che dal 2014 si occupa della gestione e della valorizzazione del sito UNESCO Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato e che nel corso degli anni ha sviluppato relazioni e collaborazioni con altri territori riconosciuti dall’UNESCO per il valore dei loro paesaggi vitivinicoli.  La collaborazione si concretizzerà in quattro masterclass internazionali, pensate come occasioni di incontro e confronto tra territori nei quali la viticoltura rappresenta un elemento fondamentale del paesaggio, della cultura e dell’identità delle comunità. Il programma, avviato nella scorsa edizione della Douja d’Or, quando per la prima volta il festival ha ospitato il Tokaj Wine Region Historic Cultural Landscape, inaugurando un confronto internazionale dedicato ai paesaggi del vino riconosciuti come Patrimonio Mondiale.

Nel 2026 il percorso si amplia con tre importanti paesaggi vitivinicoli UNESCO – Tokaj, Fertő/Neusiedlersee e Paesaggio della cultura vitivinicola dell’Isola di Pico – ai quali si affianca la Rotaliana Königsberg, presentata come un territorio amico e non come sito UNESCO. La partecipazione della Rotaliana Königsberg nasce infatti dalla volontà di allargare il dialogo anche a territori vitivinicoli di particolare interesse che, pur non avendo un riconoscimento UNESCO, condividono la centralità del paesaggio, della cultura del vino e della relazione tra comunità e territorio.

Le quattro masterclass diventano così occasioni di incontro e confronto tra esperienze differenti: dall’isola vulcanica di Pico alle rive del lago Fertő/Neusiedlersee, dalle colline storiche di Tokaj fino alla Piana Rotaliana, per scoprire come il vino possa raccontare paesaggi, identità e storie profondamente diverse, ma legate da una stessa idea di patrimonio.

 

INOLTRE IN CITTÀ

Confagricoltura di Asti proporrà visite alle aziende vitivinicole con accompagnamento in bus per una serie di degustazioni a tema. Altro appuntamento da non perdere la degustazione enogastronomica musicale “Sulle note del Barbera”, in programma giovedì 17 settembre a partire dalle 19,30 in piazza Roma. Un evento realizzato in collaborazione con le associazioni Noi di Costigliole e Monferrato on Stage e alcuni produttori gastronomici locali.

La CIA Confederazione Italiana Agricoltori porterà ad Asti un Agrivan per una serie di degustazioni con i produttori locali, mentre Coldiretti e Campagna Amica proporranno tre nuovi appuntamenti, tra masterclass, vino e sapori astigiani. La mostra-festival enologica diffusa, che riunisce degustazioni, vignerons, esperienze gourmet ed eventi culturali, vedrà la postazione Coldiretti-Campagna Amica in piazza Roma.

Confermata anche quest’anno la presenza della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, in collaborazione con il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, con la gestione del Ristorantino della Douja a Palazzo Alfieri per accompagnare i visitatori in un viaggio enogastronomico di valorizzazione delle specialità del territorio. Un ristorante alla carta per chi desidera degustare vino e cucina seduto comodamente in una sala ristorante allestita per l'occasione, e un panino gourmet all'esterno nel cortile di Palazzo Alfieri, per chi preferisce una soluzione itinerante. All’esterno sarà inoltre possibile degustare due drink inediti creati dai ragazzi e dai barman della scuola creati per esaltare i vini del Consorzio. Tutte le attività sono interamente realizzate dagli studenti e rappresentano un concreto esempio della nostra attività didattica. 

In Douja poi torneranno protagoniste anche le grappe piemontesi con la tradizionale partecipazione del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo che propone, in collaborazione con ANAG Piemonte, nella sala Gianni Basso del Teatro Alfieri, una serie di appuntamenti per conoscere, approfondire e degustare i prodotti delle 20 distillerie piemontesi che aderiscono al Consorzio. Le masterclass saranno quattro, con un carattere sempre diverso: è prevista la presenza dei mastri distillatori con la loro preziosa esperienza che verrà condivisa con i partecipanti, sono previsti abbinamenti con il food e in una particolare occasione con diverse tipologie di cioccolato, e infine saranno proposti cocktail a base grappa preparati dall’esperto di mixology Nicola Mancinone. In tutto 15 prodotti, 15 grappe che saranno protagoniste, raccontate e servite ai tavoli nei diversi contesti delle quattro serate.

 

OLTRE LA DOUJA

Nei giorni della manifestazione, un ricco calendario di eventi Oltre la Douja animerà altri luoghi iconici della città, tra degustazioni, incontri e momenti di spettacolo diffusi grazie alla collaborazione con diverse realtà della città e del territorio, per un settembre tutto da vivere.

Tra questi eventi, il Palio di Asti in programma domenica 6 settembre, il Festival delle Sagre astigiane il 12 e 13 settembre, il Wine Street Tasting 2026 e tante esperienze a cura dell’Associazione Produttori del Vino Biologico.

Ad accompagnare i giorni della Douja anche la Fondazione Asti Musei che ospiterà, nell’ambito di Germinale Monferrato Art Fest, un’importante opera d’arte che contribuirà alla continua trasformazione della città in un museo diffuso.

 

DICHIARAZIONI

«Il vino è la nostra identità, ma oggi la passione da sola non basta più – dichiara Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di commercio di Alessandria-Asti –. Stiamo attraversando un momento difficile per il settore: da un lato cambiano i gusti dei consumatori, dall'altro le guerre e i protezionismi internazionali mettono a dura prova l'export dei nostri vignaioli. In un contesto simile, l'attendismo sarebbe fatale. Per questo la Camera di commercio ha deciso di mettere sul piatto un contributo economico importante per questa edizione della Douja d’Or. Non stiamo semplicemente finanziando una festa, stiamo investendo in una fucina di innovazione, in un hub capace di riscrivere le regole della promozione e di dare alle nostre cantine e alle nostre imprese la forza e la visibilità che meritano. È il momento di cogliere questa fase come una opportunità e di trasformare la Douja in un acceleratore per la crescita del nostro territorio».

 

«La Douja d’Or – dice il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Livio Negro – rappresenta da sempre uno dei momenti più alti per la valorizzazione dell’identità, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche del territorio astigiano. L’edizione 2026, con il suggestivo tema “Riscoprire Asti, Celebrare il Vino”, invita cittadini e visitatori a vivere il centro storico attraverso la lente del nostro patrimonio più prezioso: il vino e le persone che lo producono. Nel sostenere concretamente questa visione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti intende rafforzare il legame con la comunità, ritenendo fondamentale investire in iniziative capaci di coniugare la promozione turistica alla crescita culturale ed economica della città, confermando il nostro costante impegno al fianco delle istituzioni e delle realtà locali per far brillare Asti su scala nazionale e internazionale».

Dichiara Riccardo Origlia, assessore al Turismo e manifestazioni, Agricoltura, Cibo e Vino, Palio, Gemellaggi e Unesco, Promozione del Territorio: “Per Asti il vino non è soltanto una grande eccellenza produttiva: è parte della nostra identità, della nostra storia, del paesaggio e della cultura della città e del territorio. È un patrimonio che coinvolge generazioni di produttori, imprese, ristoratori e operatori e che rappresenta una componente importante anche della nostra economia e della capacità di farci conoscere nel mondo e attrarre visitatori. La Douja d’Or nasce e cresce proprio da questo legame. È la manifestazione con cui Asti celebra il suo rapporto con il vino e lo porta nei luoghi più iconici della città, trasformandolo in un’occasione di incontro, conoscenza e promozione. Questa edizione rafforza ulteriormente questa vocazione, coinvolgendo il territorio e proponendo, accanto alle degustazioni, cultura, gastronomia, musica e nuove esperienze. È un modo per raccontare un patrimonio che appartiene profondamente ad Asti e che vogliamo continuare a valorizzare, con uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni”.

 

«La Douja d’Or è un appuntamento che racconta molto bene la capacità del nostro territorio di trasformare il vino in un’esperienza – dichiara Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero –. Il vino è certamente una grande eccellenza produttiva, ma per chi arriva da fuori è anche una porta d’ingresso per conoscere paesaggi, borghi, cultura, gastronomia e persone. In un momento in cui il settore è chiamato a confrontarsi con nuovi consumatori, nuovi linguaggi e mercati in continua evoluzione, occasioni come la Douja diventano ancora più importanti: sono spazi in cui raccontare la qualità del nostro vino, creare una relazione con i visitatori e avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla cultura del bere consapevole e alla conoscenza dei nostri territori».

 

«Il ritorno di Piemonte Land of Wine alla Douja d’Or, grazie all’invito dei Consorzi astigiani, ci permette di dare alla manifestazione un respiro ancora più ampio, portando ad Asti una rappresentanza del vino piemontese e delle sue 60 denominazioni – dichiara Francesco Monchiero, presidente di Piemonte Land of Wine –. La nostra presenza vuole essere innanzitutto un’occasione per approfondire la conoscenza dei vini astigiani, che restano protagonisti della manifestazione, ma anche per offrire al pubblico la possibilità di scoprire, all’interno dello stand di piazza San Secondo, denominazioni piemontesi che magari ancora non conosce. La Douja d’Or è infatti un appuntamento rivolto soprattutto al consumatore finale, a un pubblico curioso, che vuole assaggiare, conoscere e confrontarsi con mondi del vino diversi. Dare ai suoi visitatori la possibilità di scoprire nuove denominazioni è un modo semplice e concreto per promuovere il nostro patrimonio vitivinicolo e creare nuove occasioni di incontro tra produttori e pubblico».

 

Per il presidente del Consorzio Asti Docg, Stefano Ricagno “la Douja d’Or dimostra quanto fare rete tra istituzioni, consorzi e imprese sia la chiave per costruire eventi capaci di crescere e attrarre pubblico ben oltre i confini del territorio. Per il Consorzio Asti Docg l’evento rappresenta inoltre una vetrina strategica per raccontare la versatilità della denominazione, con Asti Spumante e Moscato d’Asti protagonisti di un calendario di appuntamenti che spazia dagli abbinamenti gastronomici alle più moderne interpretazioni della mixology, intercettando nuovi pubblici e nuove occasioni di consumo”.

 

«La Douja d’Or rappresenta per noi un’occasione importante per incontrare il pubblico e raccontare il Brachetto d’Acqui e l’Acqui Rosé in una veste contemporanea, coinvolgente e capace di parlare anche alle nuove generazioni – commenta Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui –. Abbiamo scelto di esserci con una proposta che unisce degustazione, convivialità e gioco, perché crediamo che il vino possa essere scoperto anche attraverso esperienze nuove e divertenti, senza perdere il legame con il territorio e con la nostra identità».

 

«La Douja d'Or rappresenta da sempre una vetrina fondamentale per raccontare il patrimonio vitivinicolo del nostro territorio e il lavoro delle aziende che ne custodiscono qualità e identità –. dichiara Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato –. L'edizione di quest’anno della Douja assume un significato particolarmente importante perché coincide con gli ottant'anni della fondazione del Consorzio. È un anniversario che vogliamo celebrare guardando al futuro, continuando a promuovere le nostre denominazioni attraverso iniziative capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, dalla degustazione tradizionale alle nuove forme di consumo e comunicazione del vino. Palazzo Alfieri sarà, nelle giornate della Douja, il luogo ideale per vivere un'esperienza completa che unisce cultura, enogastronomia e territorio. Qui il pubblico potrà partecipare ai banchi d'assaggio con le etichette delle aziende associate, vivere esperienze di degustazione e approfondire la conoscenza delle denominazioni tutelate».

 

«La partecipazione alla Douja d'Or è una di quelle occasioni alle quali il Consorzio non può mancare – dichiara il presidente del Consorzio del Vermouth di Torino IGP, Bruno Malavasi –. La storia del Vermouth di Torino ha un legame storico profondo con Asti, ulteriormente rafforzato dalla partecipazione e collaborazione che il Consorzio, sin dalla sua nascita, e l'Unione Industriale della provincia di Asti hanno stretto. I diversi appuntamenti proposti nella programmazione delle giornate della Douja d'Or, saranno occasioni per raccontare cos'è il Vermouth di Torino e cosa ne fa una eccellenza Piemontese, celebrarne la storia ma anche la contemporaneità e versatilità».

 

«L’Unione Industriali della provincia di Asti, nell’ambito del proprio ruolo, ha sempre collaborato con le istituzioni locali agli eventi più importanti del territorio – afferma il presidente, Luigi Costa -. L’organizzazione della Douja del Vermouth da parte della nostra associazione, in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino, vuole sottolineare l’importanza che riveste sulla nostra provincia la filiera del vino. Questa rassegna è un omaggio al vermouth, un prodotto nato a Torino e che ha conosciuto una rilevanza internazionale tra fine ‘800 e i primi anni 30 del ‘900 grazie alle imprese storiche della nostra provincia. Quest’anno la rassegna compie dodici anni, un traguardo importante che testimonia il successo di questa iniziativa tra il pubblico. La presentazione al pubblico, in condivisione con il Consorzio di Tutela dell’Asti docg di Asti Vibes, un cocktail a base Vermouth di Torino e ASTI DOCG, è un nuovo tassello di una strategia promozionale che coinvolge due importanti consorzi di tutela piemontesi ed auspichiamo che esso possa stimolare collaborazioni similari tra i diversi consorzi di tutela piemontesi».

 

«L’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte ha il piacere di partecipare alla “Douja” con un programma di iniziative che hanno l’obiettivo di promuovere e divulgare la cultura del vino biologico – dice il presidente Enrico Rovero –. La sostenibilità ambientale è al primo posto delle aspirazioni dei vignaioli biologici che con dedizione ed esperienza portano in alto il valore della produzione vinicola biologica certificata».

 

IL PROGRAMMA

 

Venerdì 11 settembre

Ore 17.00–18.00: Inaugurazione della Douja d’Or – piazza San Secondo

 

Ore 17.30–21.00: Degustazioni di vini piemontesi a cura di Piemonte Land of Wine – piazza San Secondo

 

Ore 17.30–21.00: Degustazioni di vini del Monferrato a cura del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti – Palazzo Alfieri

 

19.00–20.00: Masterclass “L’Arneis incontra il mare” a cura di Coldiretti – piazza Roma

 

Ore 21.00–22.30: Masterclass “Piemonte una regione che distilla” a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto Teatro Alfieri

Degustazione di 4 grappe con la presenza dei mastri distillatori

 

 

 

Sabato 12 settembre

Ore 9.15–13.00: Douja on the Road a cura di Asti Agricoltura

Alla scoperta del Barbera d’Asti e del Ruchè

 

Ore 12.00–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

Ore 18.00: Wine Cocktail&Dj Set a cura di Coldiretti – piazza Roma

 

 

Domenica 13 settembre

Ore 12.00–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

 

Ore 16.00–18.00: Talk e masterclass Pico (Portogallo): il paesaggio del vino tra lava e oceano a cura dell’Associazione per il patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato

 

Ore 19.00–20.00: Masterclass Barbera e Parmigiano. Stagioniamo assieme a cura di Coldiretti – piazza Roma

 

Ore 19.00–20.15: Masterclass I Colori dell’Asti Docg a cura del Consorzio dell’Asti Docg – Palazzo Ottolenghi

 

Ore 21.00–22.00: Masterclass Barbera e Parmigiano. Stagioniamo assieme a cura di Coldiretti – piazza Roma

 

 

 

Lunedì 14 settembre

Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

 

Ore 21.00–22.30: Masterclass La Grappa incontra il food a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto Teatro Alfieri

 

Martedì 15 settembre

Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

Ore 18:00–20.00: Masterclass Fertő/Neusiedlersee: un paesaggio da scoprire a cura dell’associazione per i Paesaggi vitivinicoli dell’Unesco – piazza San Secondo

Tra lago, vigneti, villaggi e architetture storiche, il Paesaggio Culturale del Fertő/Neusiedlersee racconta una storia di incontri tra culture che dura da oltre ottomila anni. Situato tra Austria e Ungheria, questo paesaggio transfrontaliero è il risultato di una lunga e affascinante relazione tra le comunità che lo hanno abitato e l’ambiente naturale.

 

Ore 19.00-20:00: Dietro le quinte di Asti Vibes: più facile di quanto pensi”, appuntamento dedicato alla presentazione del nuovo cocktail nato dall’incontro tra l’Asti Spumante e il Vermouth di Torino – Palazzo Ottolenghi

Asti Vibes nasce dall'incontro di due eccellenze piemontesi: l'Asti Spumante DOCG e il Vermouth di Torino IGP. Fresco, aromatico e sorprendentemente semplice da preparare, è il cocktail perfetto per ogni occasione.

 

Mercoledì 16 settembre

Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

Ore 19.00–20.00: Masterclass Dal vino alle botaniche. Come nasce il Vermouth di Torino a cura del Consorzio Vermouth di Torino IGP – Palazzo Ottolenghi

Degustazione guidata di tre Vermouth di Torino: Extra Dry, Bianco e Rosso. Dalla scelta del vino alle botaniche, dall’estrazione degli aromi all’assemblaggio finale: un racconto che unisce tradizione, scienza e arte, per scoprire come nasce un Vermouth di Torino.

 

Ore 21.00: Masterclass La grappa nello shaker a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto Teatro Alfieri

 

Giovedì 17 settembre

Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

 

Ore 19.30 –23.00: Sulle note della Barbera (…e non solo) a cura di Confagricoltura Asti – piazza Roma

Un invito alla scoperta della cucina sostenibile e consapevole per una serata dedicata al gusto autentico e alla semplicità. In accompagnamento vini del Consorzio Barbera d'Asti e vini del Monferrato.  

 

 

Ore 21.00–22.30: Masterclass a cura del Consorzio Vermouth Torino e Unione Industriale di Asti L’ora del vermouth: “Vermouth e cioccolato”

 

Venerdì 18 settembre

Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

Ore 18.00–21.00: Agrivan a cura di CIA Confederazione Italiana Agricoltori – piazza Roma

 

Ore 19.00–20.15: Masterclass Aroma Battle: Team Moscato d’Asti vs Team Brachetto d’Acqui! a cura del Consorzio dell’Asti Docg

 

21.00–22.00: Masterclass Tre Vermouth di Torino, sei cioccolati di Torino: una degustazione alla ricerca dell’abbinamento (im)perfetto a cura del Consorzio Vermouth di Torino IGP – Palazzo Ottolenghi

 

Ore 21.00–22.30: Masterclass Grappa&Cioccolato: magico connubio a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo – Ridotto Teatro Alfieri

 

Sabato 19 settembre

Ore 9.15–13.00: Douja on the Road a cura di Asti Agricoltura

Esplorando Costigliole: dove rossi e bianchi e rosati gareggiano tra loro

 

Ore 12.00–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni

 

 

Ore 16.00–18.00: Talk e masterclass Tokaj (Ungheria): il vino che racconta un paesaggio a cura dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Unesco di Langhe-Roero Monferrato – piazza San Secondo

 

Ore 16.00–18.00: La strada del Vermouth di Torino a cura del Consorzio del Vermouth di Torino – Diavolo Rosso

Il Consorzio del Vermouth di Torino presenta l’ultima pubblicazione di Vermouth & Dintorni, la rivista di Bubble’s, che dedica un approfondimento alla Strada del Vermouth di Torino. L’appuntamento si concluderà con la consegna del riconoscimento Ambasciatori del Vermouth, assegnato dal Consorzio a coloro che si sono distinti nel raccontare e promuovere la cultura del Vermouth di Torino.

 

Ore 17.30–18.30: Spettacolo L’ABC della creatività a cura del Consorzio del Vermouth di Torino – Diavolo Rosso

 

Ore 18.30–20.00: Masterclass Ruché di Castagnole Monferrato docg, Calosso doc, Nizza docg e Canelli docg a cura dell’Associazione dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte – piazza Roma

              

 

 

Domenica 20 settembre

 

Ore 12.00–21.00: Apertura al pubblico del banco degustazioni – piazza San Secondo

 

Ore 16.00–18.00: Talk e masterclass Rotaliana Königsberg: il Giardino del Vino a cura dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Unesco di Langhe-Roero Monferrato – piazza San Secondo

Nel cuore del Trentino, tra Trento e Bolzano, si apre un paesaggio fatto di vigneti, colline e montagne, dove il vino è parte integrante della storia e dell’identità delle comunità. È la Rotaliana Königsberg, un territorio che ama definirsi “Giardino del Vino”: un mosaico di borghi, cantine, aziende familiari e tradizioni che raccontano un modo autentico di vivere il territorio.

 

Ore 18.30–20.00: Masterclass Timorasso, Alta Langa e Gavi a cura dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte – piazza Roma

 

 

 

La Douja d’Or 2026 è un evento organizzato con il sostegno della Camera di Commercio Alessandria-Asti, il Comune di Asti e la Fondazione Cassa di risparmio di Asti, con il coordinamento dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il patrocinio della Regione Piemonte e dell’Associazione per i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato con la partecipazione del Consorzio Piemonte Land of Wine, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Asti Docg e Moscato d’Asti Docg, il Consorzio di Tutela Vini d’Acqui, l’Unione Industriale della provincia di Asti in collaborazione con il Vermouth di Torino e l’Associazione Produttori di Vino Biologico.

Sponsor: Asp e Banca di Asti.

In collaborazione con Musei di Asti, Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti – Agenzia di Formazione Professionale Colline Astigiane, Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, Confcommercio Asti, Coldiretti e Campagna Amica, Confagricoltura Asti, CIA Confederazione Italiana Agricoltori, Diavolo Rosso.