concerto con Federico Bisozzi, pianoforte, synth, sequencer; Simone Alessandrini, sax baritono, flauto traverso, saxonette e la voce di
LAVINIA, il programma d’arte a cura di Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella per accompagnare il restauro della Loggia dei Vini a Villa Borghese, ha offerto al pubblico un concerto con composizioni originali di
|
Villa Borghese, Loggia dei Vini | ingresso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera ingresso libero |
Ieri, giovedì 17 settembre, LAVINIA, il programma d’arte a cura di Salvatore Lacagnina, realizzato da Ghella per accompagnare il restauro della Loggia dei Vini a Villa Borghese, ha offerto al pubblico un concerto con composizioni originali di Federico Bisozzi e Simone Alessandrini e la voce di Rosaria Angotti.
L'artista Saâdane Afif ha trasformato la Loggia dei Vini a Villa Borghese in una sala prove per tre mesi lavorando sulla fragilità della rappresentazione. Qui i musicisti Federico Bisozzi e Simone Alessandrini hanno composto e arrangiato le musiche di dieci liriche presentate con la voce di Rosaria Angotti. A sorpresa, Alessandro Borgo Caratti, chitarrista e compositore, ha suonato il rav gast a percussione, in un percorso musicale che ha rievocato antichi canti pagani, melismi mediterranei in ascolto con sequenze elettroniche e sound minimalista
Le liriche originali, commissionate da Afif Saâdane e scritte da Clara Meister, Deo Katunga, Dominique Gonzalez-Foerster, Giulia Pollicita, Ina Blom, Jeanna Criscitiello, Marc Knauer, Nicolas Bourriaud, Shatha Afify e Ugnė Uma, sono esposte all'Hamburger Bahnhof di Berlino.
Saâdane Afif (Vendôme, 1970) vive e lavora a Berlino. Le installazioni, gli oggetti, i concerti, le performance di Saâdane Afif dialogano con opere ed eventi tratti dalla storia dell’arte, della musica e della poesia. Il suo lavoro è caratterizzato da una radicale variabilità – anzi, da un passaggio fluido – tra media, discipline, ispirazioni e metodi. Afif attinge a una ricca rete di collaboratori provenienti da diversi ambiti, le cui competenze e lo stile vengono assorbiti, riformulati e messi in risonanza con la sua opera, mettendo in discussione il concetto stesso di opera d’arte unica o di creatore individuale. È stato direttore artistico della quarta edizione della triennale Bergen Assembly: Yasmine and the Seven Faces of the Heptahedron (2022). Insieme a Yasmine d’O., è il fondatore di Side Magazine. Sue opere sono state incluse in importanti festival, biennali e mostre internazionali, tra cui: la 15ª Biennale di Gwangju, Gwangju (2024); la 10ª Biennale di Taipei, Taipei (2016); la 56ª Biennale di Venezia, Venezia (2015); la 5ª Biennale di Marrakech, Marrakech (2014); La Triennale de Vendôme, Vendôme (2015); l’8ª Biennale di Berlino, Berlino (2014); l’11ª Biennale di Sharjah, Sharjah (2013); la 9ª Biennale di Lione, Lione (2007) e la 1ª Biennale di Mosca, Mosca (2005). *** Federico Bisozzi è un compositore e polistrumentista per il cinema con base a Roma. La sua attività attraversa lungometraggi, documentari internazionali e produzioni indipendenti, lavorando tra composizione musicale, sound design e arrangiamento. Ha collaborato a film come Mondocane (2021) di Alessandro Celli, La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli, In the Name of Gerry Conlon (2023) di Lorenzo Moscia. Simone Alessandrini è uno dei musicisti più rilevanti della nuova generazione del jazz italiano. Sassofonista e polistrumentista, la sua pratica musicale attraversa jazz contemporaneo, musica per il cinema e produzioni pop. È leader di Storytellers, band con cui incide tre dischi prodotti dall’etichetta Parco della Musica Records: Storytellers (2017), Mania Hotel (2021) e Circe (2024). Nel 2023, con il trio MASMAS, ha partecipato alla colonna sonora del documentario L’Avamposto di Edoardo Morabito, presentato alla Biennale di Venezia. Rosaria Angotti, soprano, pianista e performer. Musicista eclettica, è interprete d’Opera e di musica da camera dal periodo barocco al romantico, è affascinata dalle contaminazioni con la contemporaneità e la tradizione. Numerosi i riconoscimenti internazionali (Premio Comunità Europea di Spoleto nel 2014; Premio Verdi nel 2013 a Bergamo, unica finalista italiana al Concorso Vinas di Barcellona nel 2015) nel 2024 ha debuttato nel Prometeo di Luigi Nono per la Biennale di Venezia. Dopo una lunga tournée in Brasile debutta nel 2025 nell’Opera Faber al Teatro Tosti di Ortona e torna alla musica contemporanea con Festival di musica contemporanea MEP. *** Sviluppata in parallelo al restauro della Loggia – iniziato nel 2024 grazie a una donazione di Ghella e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – LAVINIA è un programma di arte contemporanea che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. Il programma è realizzato da Ghella e promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
La Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto.
Fondata nel 1894, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane, ferrovie, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d'impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione, immaginando nuove possibilità di progresso. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l'impegno dell'azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città.
La prossima inaugurazione del sesto gusto di LAVINIA sarà giovedì 1°ottobre 2026 con Peter Friedl. |
LAVINIA – LOGGIA DEI VINI A VILLA BORGHESE Quinto gusto: pistacchio e lampone – Saâdane Afif Ancora visibili le opere di Ross Birrell & David Harding, Enzo Cucchi, Ruth Ewan, Piero Golia, Gianni Politi e Monika Sosnowska, a cura di Salvatore Lacagnina Accesso da Via Pinciana all’altezza di Viale dell’Uccelliera - Ingresso gratuito
Sesto gusto: melagrana e salvia – Peter Friedl Inaugurazione: Giovedì 1° ottobre 2026 2 ottobre – 15 novembre 2026 giovedì e venerdì, ore 14.00 – 19.00 sabato e domenica, ore 11.00 – 19.00 |
.gif)

.jpg)



