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Alla Loggia dei Vini di Villa Borghese, il progetto d’arte LAVINIA al suo sesto episodio, si propone di restituire alla città di Roma spazi dimenticati riflettendo sull’antico rapporto fra arte e architettura da una prospettiva contemporanea.
Il programma, nato per dialogare con il restauro della Loggia, presenta Last Jest un’opera di Peter Friedl con un nuovo gusto di gelato.
Realizzato da Ghella e a cura di Salvatore Lacagnina
Giovedì 1° ottobre 2026
dal 2 ottobre al 15 novembre 2026 |
Villa Borghese, Loggia dei Vini ingresso libero
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Roma, 24 settembre 2026. Giovedì 1° ottobre inaugura il sesto appuntamento di LAVINIA, il programma di arte contemporanea a cura di Salvatore Lacagnina e realizzato da Ghella che accompagna il restauro della Loggia dei Vini a Villa Borghese. Il nuovo protagonista è Peter Friedl (Oberneukirchen, Austria, 1960) con Last Jest, un’opera che racconta una presenza enigmatica, una storia possibile.
Last Jest evoca l’abito di Hop-Frog, il protagonista della storia omonima di Edgar Allan Poe, il «maestro del brivido». Hop-Frog, il giullare «nano» del re, oltre a una «straordinaria forza fisica», ha un altro tipo più terribile di forza: l’immaginazione che concepisce una vendetta perfetta, un’inversione catastrofica delle relazioni di potere. L’ultima azione, l’ultimo scherzo, l’ultima buffonata.
Last jest di Peter Friedl è un’opera aperta che agisce su molteplici livelli. È un lavoro sul costume, sull’arte come documento storico; rievoca ma non rappresenta, racconta ma non necessariamente rimanda. È un’opera che riguarda la storia, le relazioni tra estetica e politica, tra potere e sottomissione. Di certo ha a che fare con il teatro – un tema ricorrente nel lavoro di Friedl: un teatro fatto a brandelli, dove l’azione è congelata o impossibile.
Promosso da Roma Capitale, Assessorato della Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, LAVINIA è un programma d’arte che prende il nome da Lavinia Fontana (1552–1614), tra le prime artiste donne ad aver ottenuto pieno riconoscimento nella storia dell’arte. Il progetto si sviluppa in parallelo al restauro della Loggia dei Vini, iniziato nel 2024, reso possibile da una donazione di Ghella e affidato a R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. La Loggia restaurata è ora visibile al pubblico nella sua interezza, a conclusione dei lavori di restauro durati tre anni.
Melagrana e salvia è il sesto gusto di LAVINIA, il gelato che si potrà gustare durante l’opening e che accompagna il nuovo appuntamento del programma. |
Peter Friedl si considera un artista fallito. Ha cominciato a fare disegni più di sessanta anni fa e continua ogni giorno. Vive in esilio. Le mostre personali includono: Report 1964–2022, KW Institute for Contemporary Art, Berlino (2022); Teatro, Kunsthalle Wien, Vienna, and Carré d’Art – Musée d’art contemporain, Nîmes (2019); Teatro Popular, Lumiar Cité, Lisbona (2017); The Diaries, Grazer Kunstverein, Graz (2016); The Dramatist, Artspace, Auckland (2014); Peter Friedl, Sala Rekalde, Bilbao (2010); Working, Kunsthalle Basel (2008); Blow Job, Kunsthal Extra City, Anversa (2008); Work 1964–2006, Museu d’Art Contemporani de Barcelona, Miami Art Central and Musée d’Art Contemporain, Marsiglia (2006–2007); and OUT OF THE SHADOWS, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam (2004). Il suo lavoro è stato esposto, tra l'altro, al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid; MoMA PS1, New York; Centre Georges Pompidou, Parigi; Walker Art Center, Minneapolis; Van Abbemuseum, Eindhoven; Hamburger Kunsthalle, Amburgo, e Museo Tamayo, Città del Messico. Ha partecipato a documenta 10, 12, e 14 (1997, 2007, 2017); Sharjah Biennial 14 (2019); 1st Anren Biennale (2017); Taipei Biennial (2012, 2016); 48a e 56a Biennale di Venezia (1999, 2015); 10 Shanghai Biennale (2014); La Triennale, Parigi (2012); 28a Bienal de São Paulo (2008); Manifesta 7, Trento (2008); 7 Gwangju Biennale (2008) e 3 Berlin Biennale (2004).
La Loggia dei Vini appartiene all’antico complesso architettonico secentesco che comprende anche la Grotta ipogea, originariamente destinata alla conservazione dei vini e collegata al Casino Nobile di Villa Borghese da un passaggio sotterraneo. Chiusa al pubblico per decenni, la Loggia — voluta da Scipione Borghese e costruita tra il 1609 e il 1618 — è oggi oggetto di un programma triennale di restauro avviato nel 2024 e previsto in conclusione nel 2026. L’intervento ha riguardato il recupero dell’emiciclo e delle mura perimetrali, oltre alla restituzione della pavimentazione originale in cotto.
Fondata nel 1894, Ghella è una realtà globale di primaria importanza nel settore delle costruzioni di grandi opere pubbliche, specializzata in scavi in sotterraneo. Nel corso di cinque generazioni, Ghella ha realizzato oltre 190 tunnel collegando più di 1000 km di metropolitane, ferrovie, autostrade e opere idrauliche. Il suo impegno si fonda su un modello d'impresa orientato alla sostenibilità e alla responsabilità verso le generazioni future. Con una tradizione che si tramanda dal 1867, continua a crescere con rinnovato spirito di esplorazione, immaginando nuove possibilità di progresso. Attraverso Ghella X Roma prosegue inoltre l'impegno dell'azienda nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città. |
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