mercoledì 25 marzo 2026

Da aprile a giugno 2026: sei incontri di approfondimento tra degustazioni guidate e racconti d'autore per scoprire l'anima delle grandi denominazioni piemontesi

 

I territori di Langhe e Roero tornano a raccontarsi attraverso il vino: da aprile a giugno 2026 prenderà il via un ciclo di sei incontri di degustazione e approfondimento pensati per offrire ai turisti e agli appassionati un’esperienza di conoscenza autentica e coinvolgente delle grandi denominazioni del territorio.

Sei incontri di circa un’ora e mezza, programmati il sabato pomeriggio, in cui degustazione e narrazione si intrecciano. Il format prevede infatti un dialogo tra un relatore locale e un ospite esterno, selezionato tra autorevoli giornalisti, comunicatori e divulgatori del vino, per costruire un racconto accessibile, dinamico e ricco di spunti.

L’obiettivo è quello di proporre non solo una degustazione, ma un vero momento di confronto e di racconto: storie di territori, di suoli, di annate e di stili produttivi, accompagnate dalla degustazione dei vini e dal contributo diretto dei produttori coinvolti.

PROGRAMMA

Gli appuntamenti saranno ospitati in luoghi simbolo della cultura del vino nelle Langhe e nel Roero, come le Enoteche Regionali e le Cantine Comunali:

Sabato 11 aprile 2026, ore 16.00  Enoteca Regionale del Barolo
Il Barolo oggi. La contemporaneità del Re dei vini
Dialogo tra Cristiana Grimaldi e Sara Missaglia
Costo: € 30,00

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Sabato 18 aprile 2026ore 16.00  Bottega dei 4 Vini di Neive
Barbaresco: confronto sulle zone di produzione
Dialogo tra Giancarlo Montaldo Andrea Gori
Costo: € 30,00

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Sabato 9 maggio 2026, ore 16.00  Enoteca Regionale Piemontese Cavour
Barolo, Barbaresco e Roero: il racconto dell’annata 2016
Dialogo tra Sandro Minella e Mattia Asperti
Costo: € 30,00

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Sabato 13 giugno 2026ore 16.00 – Enoteca Regionale del Roero 
Roero: identità, suoli e stile
Dialogo tra Sandro Minella e Francesco Saverio Russo
Costo: € 25,00

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Sabato 20 giugno 2026, ore 16.00  Bottega del vino di Dogliani
Il ruolo dell’affinamento nella definizione dello stile del Dogliani
Dialogo tra Mauro Carosso e Roberto Marro
Costo: € 20,00

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Sabato 27 giugno 2026, ore 16.00  Enoteca Regionale Colline del Moscato d’Asti
Aromaticità e identità: il Moscato dolce e secco
Dialogo tra Martina Doglio Cotto e Adua Villa
Costo: € 20,00

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IRAN: BOTTEGA (PROSECCO) ‘BENE TREGUA, MA SCIOCCATO DA INCONSISTENZA EUROPA’

 


“Le notizie ancora tutte da confermare di una possibile tregua in Medio Oriente sono un segnale importante che speriamo si concretizzi a breve per una soluzione che non sia solo temporanea. Probabilmente Trump ha deciso di trattare con l'Iran a seguito delle nefaste conseguenze che questo conflitto sta provocando all'economia mondiale, ma anche a quella americana. Quindi ben venga perché questa situazione anche per l'incertezza che alimenta è devastante per tutto il Made in Italy. Detto questo, da europeo rimango colpito dell'inconsistenza politica dell'Europa in questa fase. Addirittura sorpassata dal Pakistan che si è offerto di ospitare le trattative fra i due schieramenti. Un ruolo che avrebbe dovuto assumersi l'Ue, anche alzando la voce, e che invece sembra non essere stato preso in considerazione da nessuno. Questo, da cittadino europeo, mi lascia molto amareggiato”, ha dichiarato Sandro Bottega, imprenditore vitivinicolo veneto celebre per i suoi iconici Prosecco, in merito alla tregua in Medio Oriente e alle conseguenze per le imprese italiane.

 

Fondazione Bevilacqua La Masa ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna presentano Forme d’argilla. Un secolo di ceramica sarda (1900–2000) a cura dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna

 Palazzetto Tito

Dorsoduro 2826, Venezia

 



 


L’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, presenta dal 28 marzo al 25 aprile la mostra Forme d’argilla. Un secolo di ceramica sarda (1900–2000), ospitata negli spazi di Palazzetto Tito a Venezia.

 

L’esposizione propone un ampio percorso nella storia della ceramica sarda del Novecento, mettendo in luce le profonde radici culturali e sociali di questa tradizione artistica e artigianale e il suo progressivo dialogo con la modernità e con le ricerche contemporanee.

 

Attraverso una selezione di circa ottanta opere principalmente provenienti dal Museo della Ceramica di Nuoro, il progetto racconta l’evoluzione di una produzione che, a partire dagli oggetti d’uso quotidiano della fine dell’Ottocento – stoviglie, brocche, giare e utensili domestici – si sviluppa nel corso del Novecento fino a raggiungere forme sempre più consapevoli sul piano artistico e progettuale. La ceramica, inizialmente legata a una dimensione funzionale e a una forte identità locale, si apre progressivamente a nuove tecniche, linguaggi e sperimentazioni, entrando in dialogo con l’arte, il design e con il contesto internazionale.

 

Il percorso espositivo, curato dal funzionario Direttore del polo museale ISRE Efisio Carbone, prende avvio dalle ceramiche popolari legate alla vita domestica e rituale della Sardegna, per poi approfondire il rinnovamento della ceramica isolana nel corso del Novecento con figure centrali come Francesco Ciusa e la scena dorgalese con Ciriaco Piras e Salvatore Fancello, accanto ad altri protagonisti dello sviluppo tecnico e stilistico come Federico Melis e Melkiorre Melis. In mostra sono inoltre presenti le produzioni di figure imprescindibili del panorama artistico e artigianale sardo come Saverio Farci, Eugenio Tavolara, Maria Lai, Giuseppe Silecchia, Gavino Tilocca, Paola Dessy, Costantino Nivola, Pinuccio Sciola, Edina Altara e Alessandro Mola.

 

Una sezione è inoltre dedicata al confronto con il panorama nazionale, dove le opere di ceramisti italiani sono accostate alle produzioni sarde – in particolare grazie alla presenza di Lenci – Essevi – evidenziando affinità, influenze e scambi culturali. L’esposizione si apre infine alla ceramica artistica contemporanea, grazie alle opere di Rossana Rossi, Michele Ciacciofera, Antonello Cuccu, Caterina Lai, Gianfranco Pintus, Lalla Lussu, Cristina e Stefania Ariu, che testimoniano la vitalità e la continuità di una tradizione capace di rinnovarsi nel presente. La mostra è arricchita inoltre dal video sulla ceramica del duo NARENTE commissionato da CRAFT - Sardegna Ricerche per Regione Sardegna e presentato nella sua versione integrale all’Esposizione Universale di Osaka.

 

La mostra, che rientra in un più ampio progetto di internazionalizzazione del patrimonio materiale dell'Istituto programmato sotto la direzione generale di Anna Paola Mura, ha un allestimento progettato dall’architetto Giovanni Filindeu per Hermoge Srl e gode del sostegno del Progetto Interreg VIA PATRIMONIA ACT. Le opere in mostra torneranno esposte, in seguito, al Museo della Ceramica di Nuoro.


Crediti immagini: Federico Melis, Anfora sardesca (1927-31), terraglia dipinta e invetriata, con coperchio, h cm 57; sul fondo, dipinto, Melis SCIC Cagliari Sardegna Cista con ombra | Francesco Ciusa, Coro Meu, 1910, contenitore in terracotta da stampo dipinta “a freddo”, h 21 cm | SILECCHIA, Asino, metà anni Cinquanta, terracotta smaltata.

Domenica 29 marzo 2026 Fondazione Riccardo Catella accoglie la primavera con Multi-Kulti BAM Spring Festival