venerdì 22 gennaio 2021

OGR Open Sessions | OGR Art Corner Nuove Produzioni Artistiche Ep. # 2 The Impermanent Collection: IOCOSE È on-line Making Progress di IOCOSE

 



L’opera è stata realizzata in collaborazione con INBTWN rassegna digitale di Centrale Fies a cura di Claudia D’Alonzo, e selezionata per The Impermanent Collection da OGR Art Corner | Meet the Artwork.

 

“Andare avanti come imperativo sociale e morale. Imperativo che si riflette anche nelle nostre vite quotidiane, e nella spinta costante a migliorare, progredire, senza che venga messo in discussione l’obiettivo ultimo di questo spostamento collettivo.”

 

 

IOCOSE
In Making Progress IOCOSE propone un’animazione interattiva per il web che ha come soggetto una trottola sperduta in un paesaggio extra-terrestre. Lungo il bordo della trottola sono disposte circolarmente delle mani che indicano, ciascuna che punta verso la prossima mano, in un loop senza fine. La ripetizione e la circolarità richiamano il ritorno dell’"uguale" o "quasi-uguale", la ciclicità con cui vengono proposte le nuove tecnologie, la loro attesa seguita dall’inevitabile fase di obsolescenza.


IOCOSE indaga le narrative sul futuro della tecnologia e le tracce che queste lasciano nel presente. La produzione artistica del gruppo è costituita principalmente da video installazioni e stampe digitali. Fondato nel 2006 da quattro artisti (Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati, Paolo Ruffino), IOCOSE ha esibito il proprio lavoro in alcune delle maggiori istituzioni artistiche mondiali, tra cui MAMbo (2018), Fotomuseum Winterthur (2017), The Photographers Gallery (2018, 2016), Tate Modern (2011), Science Gallery (2012), Jeu de Paume (2011), FACT (2012), Transmediale (2013, 2015). Il lavoro di IOCOSE è stato citato su diverse pubblicazioni internazionali tra cui Wired, The Creators Project, Flash Art, Neural, Liberation, Der Spiegel, El Pais.

 



Calendario delle prossime pubblicazioni di OGR Art Corner / The Impermanent Collection:

 

29.01.2021 - OGR Art Corner | Meet the Artwork Ep. #3 | The Impermanent Collection - Eleonora Luccarini 06.02.2021 - OGR Art Corner | Meet the Artwork Ep. #4x | The Impermanent Collection - Ruben Patiño and Kay Schuttel 12.02.2021 - OGR Art Corner | Meet the Artwork Ep. #5 | The Impermanent Collection - Teresa Cos 19.02.2021 - OGR Art Corner | Meet the Artwork Ep. #6 | The Impermanent Collection - Jacopo Jenna

LO CHEF ANTONIO SALVATORE OTTIENE LA SUA PRIMA STELLA DALLA GUIDA MICHELIN 2021 PER IL SUO RISTORANTE LA TABLE D'ANTONIO SALVATORE AU RAMPOLDI

 



In occasione della cerimonia di premiazione della Guida Michelin svoltasi a Parigi il 18 gennaio 2021, lo chef Antonio Salvatore conquista la sua prima stella.
 
"Sono al settimo cielo, è come un sogno irreale. Questa prima stella rappresenta un successo straordinario. Sono passati quattro anni da quando sono entrato in casa Rampoldi a Monaco. Per me questo è più di un lavoro, è pura passione. Quattro anni fa, la mia cucina ha assunto una nuova dimensione: sono riuscito a modellarla sulla base delle mie origini e in relazione ai produttori locali, con i quali ho potuto creare un rapporto di fiducia e condivisione. Il mio obiettivo è di riuscire a esaltare la materia prima più semplice, sempre attraverso una visione creativa, sensibilità e duro lavoro”.
 

UN PRESTIGIOSO INDIRIZZO
 
Famosa istituzione monegasca conosciuta fin dal 1946 come una delle più storiche di Monaco, il Rampoldi completa nel 2020 la sua offerta di ristorazione con La Table d´Antonio Salvatore.
La Table d'Antonio Salvatore offre un ambiente eccezionale, intimo e prestigioso, davvero unico nel suo genere. Il luogo era in origine interamente dedicato agli amanti dei sigari e gli esponenti del jet set internazionale amavano frequentarlo come luogo d’incontro e scambio di idee. La principale originalità del luogo sta nel fatto che la stanza è decorata con 110 bellissime cassapanche in legno, accessibili con chiave digitale, che appartengono ai membri del Cigar Club dell'istituzione. Al di fuori degli orari di apertura del ristorante gourmet, è possibile conservarvi i sigari più preziosi qui e godere della Cigar Lounge privata. Il Principe Alberto II ha il suo palco, sul quale è inciso lo stemma dei Grimaldi.
 
 
IL VIAGGIO INTERNAZIONALE DI UNO CHEF LEGATO ALLE ORIGINI
 
15 anni di esperienza internazionale e competenze invidiabili acquisite in ristoranti italiani, spagnoli, inglesi e russi di alto livello. Antonio Salvatore ha iniziato il suo viaggio culinario nella sua Basilicata d'origine: nato nel bellissimo borgo medievale di Guardia Perticara, ha frequentato l'Istituto Alberghiero di Potenza. Attratto dalla cucina fin da piccolo, ha unito studi ed esperienza sul campo ed è salito ai primi posti negli alberghi e ristoranti italiani prima di proseguire la sua formazione all'estero in luoghi famosi. Lo Chef ha affinato la sua predisposizione mediterranea nei ristoranti di Tenerife, Marbella e Madrid senza dimenticare una visita in Inghilterra a Leicester. Ha soggiornato nella capitale spagnola per oltre un anno e mezzo nel tempio dello chef stellato Michelin Juan Pablo Felipe al ristorante El Chaflán. La svolta decisiva nella sua carriera è arrivata nel 2013 a Mosca, quando è stato ingaggiato dall'Ambasciatore italiano Antonio Zanardi Landi per entrare nell’Ambasciata d'Italia e poi raggiungere Nino Graziano, uno dei migliori Chef siciliani, per l'apertura del celebre ristorante due stelle Semifreddo Mulinazzo, prima di prendere le redini di Rampoldi nel 2016.
 
 
LA CUCINA
 
Lo chef Antonio Salvatore propone una cucina di ispirazione mediterranea dove eccellenza italiana e francese sono i pilastri portanti. Una cucina di passione che utilizza prodotti selezionati con rigore. Antonio Salvatore ci sorprende per la sua capacità di ricercare costantemente l'eccellenza, sia visivamente sia nel gusto di ogni piatto. Originario del sud Italia, ama richiamare il territorio di provenienza attraverso accenti di sapore, piatti creativi, gustosi e colorati.
Nella sua filosofia gli ingredienti culinari e stagionali dettano i cambiamenti del menu favorendo l'armonia il piatto e il gusto per offrire al palato emozioni di rara intensità.

giovedì 21 gennaio 2021

Ogni sabato fino al 20 febbraio appuntamento sui canali social del Mudec con la prima miniserie video 10 x 10 Dieci storie per dieci donne che hanno cambiato la storia della fotografia a cura di Nicolas Ballario

 

 Prossimo appuntamento sabato 23 gennaio, ore 10.00: 

"Imogen Cunningham: la pioniera della fotografia"

 

Testo alternativo

 

In attesa della riapertura del museo, all’interno del palinsesto 2020-2021 legato alla creatività femminile “I talenti delle donne” del Comune di Milano, il Mudec in collaborazione con 24 ORE Cultura lancia ogni sabato alle ore 10.00 fino al 20 febbraio la miniserie “10 x 10”, dieci mini-video documentari che racconteranno al pubblico la vita di dieci grandi protagoniste della storia della fotografia. L’appuntamento sarà sui canali social Facebook e Instagram del Museo delle Culture per 10 settimane.

 

Sabato 23 gennaio, nella sesta puntata di "10 x 10", Nicolas Ballario accompagnerà il pubblico alla scoperta di Imogen Cunningham, pioniera della fotografia nata a Portland nel 1883. A 18 anni compra la sua prima macchina fotografica e comincia a scattare. Si appassiona alla fotografia della natura: i suoi scatti ritraggono piante, paesaggi e fiori. Nel 1909 si trasferisce a Dresda per studiare chimica, è l’unica donna del suo corso. Pubblica uno studio dove viene descritta una tecnica per velocizzare la stampa: tutto quello che impara all’università lo utilizza per la fotografia. A Seattle apre un suo studio fotografico, in poco tempo diventa la fotografa delle grandi personalità della cultura di quel tempo.

Le fotografie di Imogen Cunningham sono esposte nei più importanti musei del mondo. Di lei rimane una grande eredità: pioniera per l’universo femminile, per la fotografia e per l’arte. Negli ultimi anni di vita fonda l’lmogen Cunningham Trust, un istituto che ha il compito di conservare e valorizzare il suo patrimonio artistico.

 

Presentata dal curatore e critico d’arte Nicolas Ballario, la miniserie “10 x 10” è un appuntamento settimanale imperdibile con la fotografia d’autore. Dieci grandi fotografe che hanno caratterizzato tutto il ‘900 fino a toccare – per alcune di esse - il nostro secolo; personalità molto diverse tra loro, ma scelte perché tutte presentano un tratto distintivo comune: sono state artiste pioniere che si sono imposte con il loro obiettivo fotografico in un mondo e in un tempo in cui l’accesso per le donne era osteggiato, se non addirittura proibito, ma che con la loro arte e ‘militanza’ hanno aperto la strada a intere generazioni di fotografe.

 

Dal fotogiornalismo al reportage, dal cinema alla moda, dall’architettura alla politica, dal design ai sistemi dell’arte, i documentari, per la regia di Fabrizio Spucches, racconteranno la vita e la carriera di Dorothea Lange, Cindy Sherman, Gerda Taro, Inge Morath, Margaret Bourke-White, Eve Arnold, Lisetta Carmi, Imogen Cunningham, Marirosa Toscani e infine Tina Modotti, quest’ultima ospitata prossimamente al Mudec con una antologica a lei dedicata.

 

Imogen Cunningham, Self Portrait with Camera, late 1920s (Foto © Imogen Cunningham Trust)

Imogen Cunningham, Self Portrait with Camera, late 1920s

(Foto © Imogen Cunningham Trust)

Il progetto è a cura di Nicolas Ballario, volto di SkyArte e voce di Rai RadioUno per l’arte contemporanea, che dall’agorà del Mudec racconterà le vite di queste 10 fotografe: oltre alla biografia, agli aneddoti e agli aspetti particolari che hanno contraddistinto la vita spesso avventurosa delle dieci fotografe, saranno tante anche le immagini e i contributi esterni di giornalisti, critici e artisti che con il loro stimato punto di vista arricchiranno le dieci storie.

 

Non è tutto: a partire dal 22 febbraio da questa serie nascerà anche un podcast.

Il Mudec infatti inaugura dal 2021 un nuovo appuntamento culturale sui suoi canali social, questa volta prediligendo un racconto tutto da ascoltare, dove e quando si vuole.  Si parte da gennaio nel solco delle puntate della miniserie “10 x 10”: i video-documentari continueranno la loro mission divulgativa in forma di audio-documentari attraverso i podcast. Dieci nuove narrazioni di grandi artiste che hanno fatto la storia del nostro tempo.

 

Un viaggio dunque tutto al femminile, perché il Mudec ha da sempre come obiettivo anche quello di avvicinare il pubblico alla scoperta - o a una riscoperta - di grandi personalità culturali, dove il ‘genere’ rimane sempre e solo quello artistico.

Imogen Cunningham, Summer Day, New York City, 1956. (Foto © Imogen Cunningham Trust)

IL PROSECCO DOCG DI CA’ DEL POGGIO SBARCA IN BELGIO E ARRIVA SUL MURO DI GRAMMONT

 


Logo_Muro agg

 


 

Lex campione Rudy Pevenage lha inserito nella blasonata lista vini del lounge bar e ostricheria che gestisce ai piedi della storica salita del Giro delle Fiandre dal 2016 gemellata con il Muro di San Pietro di Feletto  

 

San Pietro di Feletto (Treviso), 21 gennaio 2021  Una storia di Muri che hanno scritto la leggenda del ciclismo. Muri che uniscono, che collegano lembi della vecchia Europa anche in un momento in cui, a causa dellemergenza sanitaria, le distanze sembrano allungarsi.

 

Da qualche tempo, nella blasonata lista vini del lounge bar e ostricheria di Rudy Pevenage, fa bella mostra anche il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg di Ca del Poggio. E la novità è stata molto apprezzata dai clienti del rinomato locale della cittadina di Geraardsbergen.

 

Siamo in Belgio, ai piedi del Muro di Grammont, la storica salita del Giro delle Fiandre. E Rudy Pevenage, a cavallo tra gli anni 70 e 80, è stato uno dei più celebrati ciclisti al mondo: maglia verde al Tour de France 1980, vincitore di una tappa al Tour e di una al Giro, ha poi intrapreso la carriera di direttore sportivo, guidando anche  la Telekom/T-Mobile di Jan Ullrich.

 

Dal 2016 il Muro di Grammont è gemellato con il Muro di Ca del Poggio, salita simbolo della terra del Prosecco, una striscia dasfalto che sinerpica tra i vigneti di San Pietro di Feletto. E dal 2018 la partnership si è allargata al Mûr-de-Bretagne, a sua volta storica salita del Tour de France. Muri che uniscono perché questo triplice gemellaggio nel segno del grande ciclismo intende diventare unoccasione di promozione, non solo sportiva, dei reciproci territori.

 

Il legame tra le comunità dei paesi che ospitano le tre storiche salite è andato progressivamente rinsaldandosi. E fra i tre Muri è in atto una sorta di staffetta che alterna i passaggi del Giro dItalia a San Pietro di Feletto (lultimo, poco più di tre mesi fa, nel recupero della Corsa rosa rinviata in primavera per la pandemia) e il transito del Tour de France sulle due salite del Nord Europa.

 

Questo spiega perché ai tavoli del Rudys Bar di Geraardsbergen si degusti il Prosecco Docg di Ca del Poggio. Ciclismo, grandi salite e un buon calice di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. What else?   

 

Cortina Snowkite Contest, il grande ritorno: confermata a marzo la tappa finale della Snowkite World Cup con 2 titoli mondiali

 

Traiettorie impossibili, salti che sfidano la gravità, divertimento in neve fresca:il Cortina Snowkite Contest sarà tappa finale della SnowKite World Cup. Lo ha annunciato l’IKA, International Kiteboarding Association. Per la prima volta il CSC ospiterà ben due titoli mondiali, nelle specialità Big Air e Freestyle. 

Quaranta atleti se li contenderanno sulla neve di Passo Giau, nel weekend del 18-21 marzo, a un mese dalla fine dei Mondiali di Sci di Cortina. Una grande attesa circonda la gara, che non viene più disputata dal 2011, anche a causa della sospensione dell’edizione 2020. Il CSC è l’evento da non perdere per chi ama il senso di libertà di uno sport altamente spettacolare e ad impatto ambientale zero.

Cortina d’Ampezzo, 21 gennaio 2021_Si torna a volare. A seguire la corrente e lasciarsi portare dalla vela del kite, spiccare salti e roteare in aria “grabbando” la tavola da snowboard, diventando tutt’uno con l’aria e la neve fresca. I più grandi campioni internazionali di snowkite si preparano a dare spettacolo al CSC- Cortina Snowkite Contest sui pendii di Passo Giau. La gara è stata riconfermata tappa finale della SnowKite World Cup, il più importante circuito mondiale, organizzato dall’IKA, International Kiteboarding Association. E, come per premiare questa paziente attesa, c’è un’importante novità: per la prima volta saranno assegnati ben due titoli mondiali: quello di Big Air e quello di Freestyle
 
L’annuncio della sesta edizione, in programma dal 18 al 21 marzo 2021, ha galvanizzato gli animi, dopo la falsa partenza del 2020 dovuta alla sospensione della gara a causa della pandemia. Una gara che offre uno spettacolo imperdibile: Passo Giau è una terra d’elezione per gli snowkiter, tra Cortina d'Ampezzo, San Vito di Cadore e Colle Santa Lucia. Qui gli atleti possono scegliere traiettorie molto creative grazie alla trazione del vento, surfare in piano, in salita e in discesa, senza bisogno di impianti di risalita, prolungare i loro salti e realizzare trick altrimenti impossibili, innalzandosi verso il cielo. 
 
L’inventore e regista del CSC fin dalla sua prima edizione, nel 2007, è Michele Alì, pioniere dello snowkite italiano. A Cortina, insieme a un team di istruttori, ha aperto una delle prime scuole italiane, Kite4Freedom. “Siamo felici di ospitare i migliori specialisti dello snowkite, una quarantina di atleti da tutto il mondo, che incanteranno il pubblico con le loro evoluzioni” spiega. “L’assegnazione di ben due titoli mondiali è la conferma di un percorso di crescita sul piano organizzativo e sportivo. E grazie a questa manifestazione in molti hanno potuto scoprire le potenzialità di una località come Passo Giau, ideale per lo snowkite: un’ampia area pianeggiante e ventilata”. Un luogo magico, circondato dalle Dolomiti, perfetto per ospitare una gara rigorosamente eco friendly e ad impatto zero. 
 
A Passo Giau, di edizione in edizione, è nata una vera e propria tradizione che riunisce tutta una comunità di appassionati. I vincitori della gara guadagnano il titolo di “re del Giau” e incidono il proprio nome sul basamento della corona in legno di cirmolo, realizzata a mano da un artigiano locale. Un passaggio di testimone. 
 
“Siamo orgogliosi di avere a Cortina, al Passo Giau il campionato del mondo di snowkite nelle discipline del Freestyle e Big Air, l’espressione estrema e che ben sposa con il contesto favoloso che solo il Giau può offrire – aggiunge Mirco Babini, presidente di IKA (International Kiteboarding Asociation) -. Siamo certi che i migliori atleti da molte parti del mondo faranno di tutto per essere presenti all’evento, nonostante le problematiche che tutti conosciamo. L’organizzazione guidata da Michele è collaudata e la IKA è fiduciosa che questo sodalizio possa continuare anche nei prossimi anni. Noi daremo tutto il supporto necessario”.
 
www.cortinasnowkitecontest.com/
 
www.snowkiteworldcup.com/

mercoledì 20 gennaio 2021

ABBINAMENTI CIBO-VINO: LA PARTE ENOTECA DELLA MACELLERIA MAGGIO

 




Un aspetto importante che distingue la Macelleria Maggio di Viale Monza da altre botteghe del gusto meneghine è indubbiamente il connubio vino- supercarne (la razza piemontese bovina top di gamma).

L’Italia del Gusto si è dimostrata molto interessata a questo aspetto e, durante la visita gustosa fatta presso la Macelleria Maggio, ha compreso le ragioni di questo connubio.

Il punto di partenza è semplice e assolutamente condivisibile: ogni grande carne può e deve essere accompagnata da un grande vino, specialmente per la piemontese.

Poi, la clientela abituale di Maggio, ma anche quella nuova, è molto consapevole dell’eccellente qualità dei prodotti che la storica bottega di Viale Monza offre; pertanto, con l’ausilio di un amico sommelier,  si è deciso di spingere per dare qualcosa in più al consumatore, andando ad attingere a delle ottime Cantine del panorama nazionale, come Sandro Fay, Franz Haas, Travaglini, Ratti, Antinori e Oddero, i cui vini si sposano perfettamente con i vari tagli di carne bovina piemontese.

L’Italia del Gusto promuove appieno questo connubio, che può risultare vincente in questo momento difficile di pandemia Covid-19, perché la gente non può spendere per mangiare fuori e di conseguenza mangia di più a casa.


AMACI – ASSOCIAZIONE MUSEI D'ARTE CONTEMPORANEA ITALIANI SULLA PARZIALE RIAPERTURA DEI MUSEI A SEGUITO DEL DPCM IN VIGORE DAL 16 GENNAIO 2021

 Bergamo, 20 gennaio 2021 – In riferimento alla parziale riapertura al pubblico dei musei e dei luoghi della cultura nelle zone gialle (come da DPCM del 14 gennaio 2021 recante “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” e in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021, Articolo 1, punto 10, lettera r), AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, tenute in considerazione le perplessità espresse dalla maggioranza dei musei associati, chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini di riconsiderare le norme vigenti e in particolare il vincolo dell’apertura nei soli giorni feriali.

 

Dopo oltre due mesi di chiusura completa dei musei e delle istituzioni culturali – durante i quali l’Associazione ha fatto appello al senso di responsabilità dei propri associati, chiamati a contribuire con la propria chiusura al contenimento delle potenziali occasioni di contagio – oggi AMACI intende sottolineare come questa riapertura parziale rischi di penalizzare ulteriormente il loro ruolo e la loro funzione sociale, mettendo a rischio la sostenibilità, non soltanto economica e finanziaria, per molti di essi.

 

I musei e i luoghi di cultura non sono tutti uguali tra loro. A undici mesi dall’inizio della pandemia, l’indice di contagio in territori vasti come le Regioni non può più essere l’unico elemento a determinare la chiusura o la riapertura di queste istituzioni.

 

AMACI chiede che i musei e i loro rappresentanti vengano coinvolti nella valutazione sulle riaperture di questi luoghi in relazione, non soltanto all'indice del contagio, ma anche alla densità della popolazione e alla media annuale dei visitatori, in modo che possano essere fatte tutte le valutazioni necessarie affinché riescano a mantenere vivo il legame con il proprio pubblico e con il proprio territorio.

 

I musei d’arte contemporanea non sono dei meri contenitori di opere d’arte o semplici sedi espositive: sono dei centri di studio e di produzione, dei punti di riferimento fondamentali per la comunità artistica e per l’intero suo sistema produttivo, duramente colpito dall’attuale situazione, oltre che degli importanti presidi per la lettura del presente. Verso tutti i soggetti di questo sistema diffuso, i musei d’arte contemporanea sentono un forte senso di responsabilità e per questo chiedono che il loro legame con le comunità di riferimento venga riconosciuto e non più delegato alle sole modalità digitali.

 

I musei d’arte contemporanea sono stati fin qui responsabili, attenti e rispettosi delle direttive anche in relazione alla situazione delle singole aree geografiche. Ora chiedono di continuare a fare la propria parte in relazione alle proprie specificità e alla propria funzione, di cui è fondamentale che si prenda coscienza, mettendoli nella condizione di esercitare, nelle forme e nei modi possibili, il proprio compito nei confronti della società.

 

AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani è un’associazione non profit che riunisce 24 tra i più importanti musei d’arte contemporanea del nostro Paese. Nata nel 2003 con lo scopo di sostenere l’arte contemporanea e le politiche istituzionali legate alla contemporaneità AMACI si propone di consolidare ogni anno di più il suo ruolo di realtà istituzionale e di punto di riferimento per la diffusione dello studio e della ricerca artistica contemporanea in Italia e all’estero.

 


 

OGR Open Sessions | OGR Art Corner Nuove Produzioni Artistiche Ep. # 2 The Impermanent Collection: IOCOSE È on-line Making Progress di IOCOSE

  L’opera è stata realizzata in collaborazione con  INBTWN  rassegna digitale di  Centrale Fies  a cura di Claudia D’Alonzo, e selezionata p...