sabato 21 marzo 2026

A CASA MIRABELLO (PAVIA) AGAL PRESENTA IL PROGETTO «PASSAPORTO DEL GUARITO»

 


«Un passo dopo l’altro: ecco il passaporto “del guarito”, per continuare a prendersi cura dei nostri bambini, oltre la malattia».

Pavia, 20 marzo 2026 – A Casa Mirabello di Pavia AGAL ha ufficializzato oggi (venerdì 20 marzo 2026) il progetto per un bando dedicato al «Passaporto del Guarito», sviluppato con la Fondazione IRCCS del Policlinico San Matteo di Pavia, per strutturare un percorso continuativo di monitoraggio dei bambini e ragazzi guariti da patologie oncoematologiche. Si tratta di uno strumento pensato tra l’altro per rafforzare la continuità assistenziale e il dialogo con la rete socio-sanitaria territoriale.

AGAL ha contribuito con 23 mila euro, finanziando il 60 per cento del progetto, che si concretizza con l’assunzione di un medico dedicato a questo percorso, in collaborazione con il San Matteo.

All’incontro di Casa Mirabello hanno preso parte l’assessore Alessandro Caliandro, con delega alle Politiche Educative ed Aggregative, Sensibilizzazione civica, Lavoro, Partecipazione, Sanità per il Comune di Pavia, portando i saluti della Vicesindaco Alice Moggi, e il consigliere regionale Alessandro Cantoni. Entrambi hanno testimoniato il valore di questa cooperazione ed in particolare Caliandro, dopo aver visitato per la prima volta la struttura che è ospitata da un edificio comunale, ha proposto una concreta collaborazione a partire dalla necessità di comunicare AGAL i suoi servizi (gratuiti) e i progetti collegati.

Con il professor Marco Zecca, direttore dell’Oncoematologia Pediatrica del San Matteo, è stato approfondito cosa significa entrare nella fase di un bambino guarito, quando è fondamentale non perdere il contatto con il sistema sanitario, per costruirne il suo futuro sano e per aiutare la ricerca.

Da qui è nato il «Passaporto del Guarito», un documento clinico strutturato che accompagna il paziente nel tempo, raccogliendo la storia terapeutica e indicando controlli e raccomandazioni personalizzate. «È uno strumento operativo», precisa Zecca, «che serve sia al paziente sia ai medici del territorio per sapere come intervenire anche a distanza di anni».

Il nodo è proprio la transizione: finita la fase ospedaliera, spesso si crea una frattura tra centro specialistico e medicina territoriale. Il tempo e la storia clinica si perdono inutilmente, sottolinea Zecca: «Con il passaporto vogliamo garantire continuità, costruendo un ponte stabile tra ospedale e territorio».

Il progetto che si traduce concretamente in un bando, promosso dal San Matteo con AGAL, nasce con una vocazione replicabile. «L’obiettivo è che possa essere adottato anche da altri centri, diventando un modello condiviso», spiega il vice presidente di Fiagop Stefano Lucato. Un passaggio necessario se si considera che il numero dei guariti è in costante crescita grazie ai progressi della medicina.

Ma la questione non è solo clinica. «I guariti incontrano spesso difficoltà anche nella vita quotidiana», osserva Zecca. «Dal punto di vista assicurativo, per esempio, non è sempre semplice accedere a mutui o polizze». In questo contesto si inserisce anche la legge sull’oblio oncologico, che riconosce il diritto a non dichiarare una patologia pregressa dopo un certo periodo. «Il passaporto del guarito diventa uno strumento complementare», aggiunge, «perché certifica in modo chiaro e strutturato il percorso del paziente. Un percorso finito che è utile testimoniare».

Accanto alla dimensione sanitaria, resta centrale quella sociale. «Serve anche un cambiamento culturale», conclude Clara Baggi, presidente di AGAL, una lunga esperienza al fianco delle famiglie con i bambini in cura: «Dobbiamo imparare a considerare un bambino o una bambina guariti come adulti che non sono abbandonati nel tempo. Noi abbiamo stabilito negli anni un legame forte con queste famiglie, che spesso tornano, prima per necessità in occasione dei controlli e dopo per la relazione umana che si mantiene. Oggi, con il passaporto del guarito questa azione continuativa si concretizza anche di più».

In questo percorso, il ruolo di AGAL è decisivo: sostenere non solo la cura, ma anche il “dopo”, costruendo strumenti concreti per migliorare la qualità della vita dei bambini e dei ragazzi, creando un supporto sereno alla famiglia, dopo aver superato insieme la malattia.

INTERVENTO DEL DR. MARCO ZECCA

Questo è un progetto che giustamente ha una storia, se ne parla già da qualche anno ma oggi sta arrivando alla sua piena attuazione. Parte dal risultato che oggi l'80% dei bambini o degli adolescenti che si ammalano di tumore guariscono e quindi diventano adulti sopravvissuti. Guariti. Da questa ottica parte la consapevolezza di lavorare per mantenere il nuovo stato di salute che è stato raggiunto con le cure mediche.

Oggi sappiamo che le cure mediche per una leucemia per un tumore non sono prive di effetti collaterali, né  a breve, né a lungo termine, ragionando sugli effetti della chemioterapia e della radioterapia. Nel momento in cui riusciamo a ridare a queste persone un'aspettativa di vita normale, dobbiamo anche porci il problema di quello che sarà il loro stato di salute nel corso del tempo. Per questo esiste  lo strumento del passaporto del guarito, uno strumento personalizzato che viene prodotto per ciascun singolo paziente sulla base della sua storia clinica, della diagnosi dei trattamenti oncologici ricevuti e che fornisce delle raccomandazioni sullo stile di vita, sui controlli a medio lungo termine, per una prevenzione sanitaria consapevole del loro passato o per diagnosticare tempestivamente eventuali complicanze. La finalità è duplice: la tutela dei pazienti dei guariti a lungo termine e l’attivazione di uno strumento di ricerca per raccogliere informazioni su quelle che sono i possibili danni a lungo termine dovuti al trattamento chemio radioterapico. Queste informazioni servono poi per aggiornare e rimodulare in tempo reale le raccomandazioni che il passaporto genera. Da sottolineare che spesso, finito un percorso di cura, si tende un po' a generalizzare il futuro del guarito: invece, bisogna entrare nel merito di ogni caso, di ogni passaporto, perché quando parliamo di tumore in ambito pediatrico, ma non solo, parliamo di decine di forme di malattie diverse con trattamenti diversi.  Terapie diverse, farmaci diversi, e dunque possono essere diversi i problemi futuri come personalizzate devono essere le raccomandazioni per lo stile e la salute.

Fondamentale, dunque, oggi il finanziamento per un contratto di assunzione di un medico che verrà assunto al San Matteo con una procedura di selezione pubblica, che si occuperà specificamente della produzione e del rilascio del passaporto del guarito, tutto avverrà nell'ambito dell'attività di follow-up dei nostri pazienti e una volta che hanno completato le cure.

Sarà anche un'opportunità per i giovani medici che si potranno appassionare e pensare di iniziare una carriera in questo settore, è un modo per entrare nel mondo del lavoro e facilitare l'ingresso dei giovani in un mondo del lavoro che non è mai semplice. Cito sempre la mia esperienza personale:  quando 30 anni fa mi sono specializzato ho completato il mio percorso di formazione lavorando in ospedale per due anni con una borsa di studio pagata proprio dall'Agal! E questo progetto mi fa un po’ tornare giovane ed entusiasta dopo tanti anni di lavoro.

AGAL – Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico – è un’organizzazione di volontariato nata nel 1982 a Pavia per sostenere i bambini affetti da patologie oncoematologiche e le loro famiglie. Oltre alla collaborazione “storica” con la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo AGAL collabora con gli altri ospedali pavesi, in particolare con la Fondazione CNAO. AGAL promuove progetti di accoglienza gratuita, assistenza e ricerca, tra cui la gestione di Casa Mirabello, struttura dedicata all’ospitalità delle famiglie dei piccoli pazienti durante i periodi di cura. L’associazione sostiene inoltre iniziative scientifiche e sociali finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei bambini e dei ragazzi in cura e nel percorso successivo alla guarigione.

Web site: https://www.associazioneagal.org/


“IL TIRAMISÙ BATTE IL COLOSSEO” (IN INSTAGRAM)

 


Nel canale social, il dessert Made in Italy supera il sito storico per citazioni, divenendo l'attrazione turistica italiana più popolare.


«Quando si parla di attrattività turistica italiana, si pensa subito a monumenti iconici, città d’arte e paesaggi straordinari. Ma cosa succede se osserviamo il fenomeno attraverso i dati degli hashtag su Instagram?». 

Se lo è chiesto Francesco Redi, fondatore della Tiramisù World Cup e studioso di politiche europee per il turismo, a margine del convegno che si è tenuto a Treviso nella giornata del World Tiramisù Day (21 marzo).


Digitando “#tiramisù” in Instagram, il dolce al cucchiaio più famoso al mondo registra ben 5,3 milioni di utilizzi (da quando esiste il social network fotografico, fondato nel 2010). «È un dato che gli permette di superare molte altre attrazioni simbolo del nostro paese, a cominciare dal Colosseo, se si considera il totale aggregato degli hashtag legati al monumento», ha detto ancora Redi. 


numeri

Il tiramisù non è (più) solo un dolce, ma un contenuto altamente “instagrammabile”, riconoscibile, replicabile e condivisibile. I dati emersi mettono a nudo un fenomeno oramai evidente nel mondo del turismo contemporaneo: «il cibo è diventata una attrazione turistica, capace di competere (e, come vediamo, superare), i grandi landmark culturali», ha raccontato ancora Redi.


Cosa ci dicono davvero questi numeri

L’analisi degli hashtag non misura direttamente i flussi turistici, ma racconta qualcosa di altrettanto importante: cosa le persone scelgono di condividere nel canale social più popolare. Ancora Francesco Redi: «Quello che viene condiviso oggi influenza profondamente la percezione delle destinazioni, la costruzione dell’immaginario turistico e anche le scelte di viaggio delle nuove generazioni. Non si tratta più solo di visitare un luogo, ma di vivere un’esperienza che meriti di essere raccontata online». In questo contesto, gastronomia, lifestyle e icone locali giocano un ruolo sempre più centrale e il tema è all’attenzione di chi si occupa di marketing territoriale: «Per le destinazioni turistiche questi risultati indicano una cosa: le attrazioni non sono più solo geografiche, ma anche culturali, gastronomiche e social - ha concluso Redi - . È proprio in questa intersezione tra dati digitali, turismo e narrazione dei territori che si aprono nuove opportunità strategiche che devono essere prese in considerazione».



Focus sul Veneto: quando il dessert compete con le destinazioni

L’analisi diventa ancora più interessante restringendo il campo al Veneto, confrontando hashtag legati sia alle destinazioni sia alle attrazioni.

In questo scenario, le città dominano ancora la classifica sono Venezia (considerando anche “Venice”, “Venedig” e altre varianti linguistiche) supera i 33 milioni di contenuti. Segue “Verona” che raggiunge circa 7,2 milioni. Scorrendo la classifica, però, subito dopo incontriamo elementi molto diversi dalle tipiche destinazioni turistiche. Compaiono infatti i prodotti gastronomici e simboli della cultura locale.

Alcuni esempi: Prosecco (circa 4,6 milioni), Spritz (circa 2,2 milioni), Padova/Padua (circa 4 milioni), Cortina (circa 1,7 milioni). 

«Emerge anche un altro dato interessante - ha aggiunto Redi - . Nel complesso, l’hashtag “Dolomiti” supera quello “Tiramisù" (circa 10 milioni considerando le varianti linguistiche). Tuttavia, trattandosi di un territorio distribuito su tre regioni, la quota effettivamente attribuibile al Veneto risulta probabilmente inferiore».

venerdì 20 marzo 2026

SAPORI DI TRADIZIONE LOMBARDA: IL RISTORANTE BAITA VALTELLINESE A SEREGNO

 




E’ sempre estremamente importante tramandare le tradizioni culinarie locali: una sorta di atto culturale, dove una serie di materie prime d’eccellenza vengono esaltate in maniera efficace.

Tra le varie cucine tipiche della Lombardia c’è indubbiamente quella valtellinese, che è schietta, saporita e povera ed evoca storie di una terra di confine dall’anima montana, caratterizzata dall'uso distintivo del grano saraceno, da formaggi d'alpeggio e da salumi pregiati come la bresaola e la slinzega, senza dimenticare i grandi rossi da uva Nebbiolo Chiavennasca.

A Seregno, in Monza Brianza è aperto da dicembre 2023 il Ristorante Baita Valtellinese, che propone i piatti cardine della tradizione alpina lombarda in un contesto caldo e accogliente, come una vera baita di montagna.

Il locale di Seregno è gestito da Whim Group (gruppo che possiede altri tre locali nel paese brianzolo), grazie alle idee imprenditoriali di Nicolò Caparra, figura da sempre attiva nel settore della ristorazione e dispone di circa 120 coperti.

 

La gentile clientela può davvero fare un viaggio del gusto valtellinese, potendo scegliere sia alla carta che il menù degustazione che include il tagliere della Baita, i formaggi d’Alpeggio, i Pizzoccheri di Teglio, le Costine al Lavècc, la Luganega di Bormio e la Polenta dei Nonni.

I giornalisti e comunicatori di Borghi d’Europa, hanno potuto provare alcuni piatti iconici del locale brianzolo, ritrovando sia nell’estetica che nel gusto i sapori valltellinesi.

Sono stati provati prima tra gli Antipasti di montagna la Tartare Bosco e Braci (tartare di manzo con porcini trifolati), l’Uovo del Bosco (uovo biologico cotto a bassa temperatura su nuvola di purè e crumble croccante di castagne) e poi direttamente tra i i secondi il famoso Tzigoiner del Boscaiolo, ovvero un succulento e morbidissimo spiedino di scamone avvolto nel lardo e arrostito sul bastoncino di legno.

Per quanto riguarda la Carta Vini, presso la Baita Valtellinese si possono trovare degli ottimi rossi da uva Nebbiolo Chiavennasca di aziende valtellinesi come Plozza, Nino Negri, Mamete Prevostini e Barbacan che ben si sposano coi piatti tipici del ristorante.

Evviva!

 

 

 



arRIVA LA PRIMAVERA

 

Dai dehors milanesi alle terrazze vista skyline, fino alle fughe tra lago, mare e vigneti: una selezione di esperienze en plein air per vivere la primavera tra gusto e relax.
ESPERIENZE EN PLEIN AIR

BISTROT BERTARELLI 1894 @PALAZZO TOURING CLUB MILAN, A RADISSON COLLECTION HOTEL

All’interno di Palazzo Touring Club Milan, a Radisson Collection Hotel, il Bistrot Bertarelli 1894 accoglie i suoi ospiti in un suggestivo giardino nascosto. Caratterizzato da un’atmosfera sofisticata e cosmopolita, il ristorante propone una raffinata selezione di ricette della tradizione milanese, reinterpretate con eleganza. Ideale per un business lunch, una cena elegante o un aperitivo di classe, con l’arrivo della bella stagione il Bistrot Bertarelli 1894 si conferma un’oasi di pace in cui rifugiarsi dalla frenesia della vita cittadina.
 

Info e prenotazioni: bistrotbertarelli1894.com

EATALY MILANO SMERALDO

A partire da oggi il dehors di Eataly Milano Smeraldo inaugura la stagione primaverile. Uno spazio verde e accogliente dove ogni momento della giornata diventa speciale. Dalla colazione al dopo cena, si potrà godere di un servizio che accompagna il ritmo della città, con proposte che spaziano dalle pizze al tagliere - la pizza di Eataly servita a spicchi e abbinata a proposte del Mercato, come la Bufala campana DOP, la Mortadella di Bologna IGP e altre golosità perfette da condividere - alle ricche insalate e specialità della cucina, fino a cocktail mocktail per brindare al weekend. Il dehors di Eataly non è solo un luogo dove mangiare e bere, ma si trasformerà in palcoscenico di eventi, serate speciali e appuntamenti dedicati durante tutta l’estate, per portare l’aria di vacanza nel cuore di Milano. Ogni giorno sarà possibile vivere un’esperienza diversa, tra sapori, calici e momenti da condividere sotto il sole o le luci soffuse della sera.
 

Info e prenotazioni: T: 800 975 880 | E: eatalysmeraldo@eataly.it | eataly.net

ETEREO @CASA BRERA, A LUXURY COLLECTION HOTEL, MILAN

Dall’ottavo e ultimo piano di Casa Brera, a Luxury Collection Hotel, Milan, l’all-day restaurant Etereo, aperto dalla colazione al dopocena, regala una vista straordinaria sullo skyline di Milano, dal Duomo al Castello, fino ai moderni grattacieli. Qui gli ospiti possono deliziare il palato grazie alla proposta gastronomica che unisce creatività e raffinatezza. A partire dalle ore 19:00 è inoltre aperta la terrazza con piscina, dove poter assaporare un drink immersi nella suggestiva atmosfera primaverile della città. 
 

Info e prenotazioni: etereorooftop.com

FILARIO HOTEL & RESIDENCES

Arroccato sulle rive del Lago di Como, Filario Hotel & Residences riapre le porte giovedì 31 marzo, confermandosi una destinazione nella destinazione, amata per il design contemporaneo e per un’idea di ospitalità su misura. Filario rinnova il suo impegno verso l’eccellenza, offrendo esperienze in sintonia con le aspettative degli ospiti, e, per la stagione 2026, presenta due grandi novità: un nuovo appuntamento al beach club, dedicato alla scena dj, che si affianca alle serate jazz, e un inedito allestimento della spiaggia privata, firmato da una nota maison di moda. A completare la proposta, il Ristorante Filo che, sotto la guida dello Chef Alessandro Parisi, celebra la qualità e la stagionalità delle materie prime, trasformando ogni piatto in un racconto di territorio e creatività, servito di fronte a una delle viste più iconiche del Lario.
 

Info e prenotazioni: T: 031914035 | E: reservations@filario.it | filario.it

HOTEL WINDSOR

L’Hotel Windsor di Laigueglia (SV) inaugura il suo quinto anno di attività. Affacciato sul Golfo di Capo Mele è pronto ad accogliere i suoi ospiti per un soggiorno che fa assaporare la dolce vita della Riviera in chiave moderna. La struttura, capace di fondere design contemporaneo e suggestioni rétro, è uno dei punti di riferimento del Ponente Ligure. Per la stagione 2026 prosegue il percorso gastronomico del ristorante SAVŌ, guidato dallo chef torinese Roberto Stella. La cucina unisce radici liguri, tecnica e visione creativa, valorizzando la materia prima del territorio, con un approccio stagionale pensato per conquistare tanto i palati gourmet quanto i viaggiatori alla ricerca degli autentici sapori rivieraschi. 
 

Info e prenotazioni: T: 0182 038029 | E: reservations@thewindsor.it thewindsor.it

IT MAISON

IT Maison riapre le porte del suo giardino privato, un’oasi di tranquillità nel cuore di Brera. Situato all’interno del Boutique Hotel VMaison, è un luogo accogliente dove ci si sente davvero come a casa. Aperto a tutti, non solo agli ospiti dell’hotel, IT Maison si caratterizza per un proposta all day dining - firmata dall’Executive Chef Romualdo Palladino insieme all’Head Chef Cinzia Mottola - che spazia dalla colazione al pranzo, dalla merenda all’aperitivo, fino alla cena e al dopocena, il tutto in un contesto intimo e verde, lontano dalla frenesia cittadina. ​​Da non perdere il brunch della domenica “Come a Casa”, un appuntamento conviviale, ideale per le famiglie, con un ricco buffet di proposte dolci e salate e un piatto caldo a scelta che varia periodicamente, il tutto arricchito da attività di animazione dedicate ai più piccoli. 
 

Brunch “Come a Casa”: € 70 adulti (compresi coperto, acqua e caffè)
Info e prenotazioni: T: +39 377 0297030 | E: reservations@itmaison.com | it-restaurants.com

MODIUS TERRAZZA @RADISSON COLLECTION HOTEL, ROMA ANTICA

Dal 1° aprile riapre Modius Terrazza, situata all’ottavo piano del Radisson Collection Hotel, Roma Antica, accessibile dalle 12.30 a mezzanotte. Nel cuore del centro storico, in via delle Botteghe Oscure 46, il rooftop regala una spettacolare vista a 360 gradi sui tetti e sui monumenti della Capitale, in una posizione privilegiata a pochi passi da Piazza Venezia, Largo di Torre Argentina e Campo de’ Fiori. Modius Terrazza si riconferma quindi il luogo ideale per vivere la primavera in città: perfetta per un pranzo, un aperitivo al tramonto o una cena, tra tanto relax e la magia di Roma vista dall’alto.
 

Info e prenotazioni: T: 06 90259800  | radissonhotels.com

NUNZIATINA

Nunziatina accoglie gli ospiti nel cuore di Taormina con un nuovo menu che celebra i sapori stagionali e la ricchezza gastronomica della Sicilia. A pochi passi dal mare e dal centro storico, il ristorante unisce l’atmosfera calda di una casa siciliana a un’eleganza contemporanea, tra giardino d’inverno e terrazza con vista sull’Etna. L’Executive Chef Dionisio Randazzo propone piatti che raccontano l’incontro tra mare e terra e spaziano fra tradizione e sensibilità moderna: dal crudo di tonno con cucunci, mandorla e caviale ai tagliolini all’astice con salsa al corallo e zucchine, fino al trancio di ricciola con fungo cardoncello ed estratto di cipolla. Con il nuovo menu Nunziatina diventa la meta ideale per un weekend primaverile a Taormina all’insegna della cucina raffinata, degli ingredienti stagionali e dell’autentica ospitalità siciliana.
 

Info e prenotazioni: T: 09 42573105 | E: booking@nunziatinataormina.it | nunziatinataormina.it/

THE ROOF @THE ROME EDITION

The Rome EDITION riapre The Roof, la terrazza panoramica del boutique hotel di Salita di S. Nicola da Tolentino, 14, pronta a confermarsi come uno degli indirizzi più esclusivi della stagione romana. Sospeso sopra i tetti della Capitale, il rooftop porta lo spirito della Riviera nel cuore della città. Lo spazio si sviluppa attorno a un’ampia area bar e ristorante con una scenografica piscina in travertino, circondata da eleganti lettini in teak massiccio e impreziosita da grandi vasi in bronzo e terracotta che delineano il perimetro esterno della terrazza. Protagonista indiscussa è la cucina espressa, che celebra la freschezza delle materie prime attraverso tecniche di preparazione classiche e autentiche, tra cui la cottura alla brace, disponibile durante le ore serali. Per la stagione 2026, The Roof propone una esperienza gastronomica “all day”, pensata per accompagnare gli ospiti dal pranzo fino alla sera.
 

Info e prenotazioni: editionhotels.com

PRIMAVERA IN CANTINA
ALLEGRINI

Allegrini accoglie la bella stagione insieme ai suoi vigneti e apre le porte per far scoprire la sua storia, i vini e il territorio della Valpolicella. Innumerevoli sono le iniziative per conoscere da vicino la filosofia della famiglia e le tecniche di produzione, immergendosi nei profumi e nei colori che rendono unici i suoi vini. Da segnalare, in particolare, l’appuntamento speciale di giovedì 26 marzo, alle ore 19.30, con il terzo incontro della rassegna “Prospettive di Vino” - che ospita i produttori amici della famiglia Allegrini - dedicato a uno dei monovitigni più iconici d’Italia, la Garganega. La serata, condotta da Graziano Prà e Chiara Coffele, sarà moderata da Luca Ardiri, Direttore Commerciale di Allegrini, educatore WSET e Weinakademiker. A lui il compito di guidare la degustazione delle interpretazioni più significative di questa varietà, che rappresenta l’anima del Soave, denominazione affermatasi negli ultimi decenni tra le più interessanti nel panorama dei grandi bianchi italiani. Un’altra esperienza pensata per scoprire da vicino il mondo Allegrini è “L’arte della Valpolicella Classica dalla vigna al calice”, disponibile su prenotazione per un massimo di 8 partecipanti. Una vera e propria full immersion, dai filari alla cantina, per scoprire in ogni dettaglio l’anima e la tradizione della storica azienda vinicola veneta.


Prospettive di Vino - Garganega: € 45 a persona 
L’arte della Valpolicella Classica dalla vigna al calice: € 70 a persona
Info e prenotazioni: T: 0456832011 | E: info@allegriniwines.com | allegrini.it/ospitalita

BORGO CONVENTI

Dal mese di marzo Borgo Conventi apre le porte della sua tenuta per “Vigneti Aperti”, un’esperienza pensata per chi desidera scoprire il vino direttamente nel luogo in cui nasce. Durante i weekend sarà possibile passeggiare tra i vigneti, visitare la barricaia e conoscere da vicino la cultura e le tecniche di produzione della cantina. Il percorso si conclude con una degustazione guidata di tre vini accompagnati da prodotti locali, per assaporare appieno il carattere e il territorio che li esprime. Un momento autentico per rallentare, immergersi nel paesaggio e vivere il vino attraverso i suoi profumi, la sua storia e le persone che lo producono. L’esperienza si svolge ogni sabato e domenica fino a tutto il mese di maggio, con tre turni di visita, rispettivamente alle ore 11:00, 14:00 e 16:00. La durata è di circa un’ora e mezza e i gruppi sono composti da un massimo di 15 persone, per garantire una visita più intima e coinvolgente.
 

Prezzo: € 15 a persona
Info e prenotazioni: T: 3409588631 | E: visite@borgoconventi.it | borgoconventi.it

CANTINA LA-VIS

Immersa tra i dolci pendii delle Colline Avisiane, Cantina La-Vis invita a scoprire la bellezza della sua terra, custodita con passione e rispetto dai 400 soci viticoltori. Qui la biodiversità naturale e sociale si traduce in vini capaci di esprimere il profondo legame tra uomo e natura. Simbolo di questa filosofia è la linea Ritratti: sei referenze espressione massima del territorio, dove la qualità si unisce alla ricerca e il vino diventa arte. Ogni etichetta riporta infatti un dipinto originale dell’artista contemporanea Margherita Paoletti, realizzato appositamente per la collezione. Il percorso si conclude con la degustazione guidata della linea Ritratti, un viaggio sensoriale, dove ricerca e qualità si fondono in un racconto autentico dell'anima trentina.
 

Info e prenotazioni: T: 0461 440150 | E: lavis.vinoteca@la-vis.com | la-vis.com

CEMBRA CANTINA DI MONTAGNA

Nella spettacolare Val di Cembra, Cembra Cantina di Montagna accoglie gli ospiti tra i suoi vigneti sospesi, animati dai colori della primavera. Il verde brillante dei nuovi germogli, i toni caldi del porfido che modella i terrazzamenti, i fiori che punteggiano i muretti a secco, ogni dettaglio racconta un territorio straordinariamente vocato, curato con dedizione dai 300 piccoli “artigiani” della vite. Un lavoro eroico che si riflette in vini d’alta quota dal carattere unico. Al termine della visita, diversi percorsi di degustazione accompagnano in un viaggio tra le varie anime della cantina: dall’eccellenza delle bollicine TrentoDoc Oro Rosso, nelle versioni “Blanc de Noirs Riserva” da uve Pinot Nero e “Dosaggio Zero Riserva” da uve Chardonnay, ai vini longevi, capaci di evolvere nel tempo e tradurre l’attesa in eleganza, fino ai vini d’annata, manifestazione giovane e vivace della montagna.
 

Info e prenotazioni: T: 0461 680010 | E: info@cembracantinadimontagna.com | cembracantinadimontagna.com

MASCIARELLI

Il Castello di Semivicoli apre le porte agli ospiti con un calendario fitto di eventi aperti al pubblico, dedicati alle degustazioni di vino e alla cucina del territorio, offrendo un’esperienza eno-gastronomica autentica. Questo palazzo baronale del XVII secolo, restaurato con cura dalla famiglia Masciarelli, accoglie gli ospiti tra giardini, panorami sulle colline abruzzesi e ambienti interni eleganti, arricchiti da pezzi unici di arte contemporanea ideati appositamente per la struttura, dove storia e comfort si incontrano armoniosamente. Gli spazi, sia esterni sia interni, sono ideali per matrimoni, eventi privati e momenti conviviali, mentre le camere - tutte diverse tra loro - offrono un soggiorno raffinato e sorprendente: si va da quella con accesso diretto alla chiesa alla suite Granaio, con vista panoramica sul mare, sulla Maiella e sul Gran Sasso. Al centro dell’esperienza c’è naturalmente il vino: le etichette Masciarelli e quelle della Gianni’s Selection - la selezione di cantine internazionali importate in Italia dalla famiglia, che include Champagne, Borgogna e altre eccellenze enologiche - vengono proposte e raccontate da sommelier esperti, che guidano gli ospiti in degustazioni e abbinamenti studiati per valorizzare al meglio i sapori del territorio. Il Castello di Semivicoli si conferma così la destinazione ideale per chi desidera vivere un’esperienza immersiva, tra la bellezza del paesaggio abruzzese, l’arte contemporanea, la cucina del territorio, la storia di un luogo unico e la passione per il vino.
 

Info e prenotazioni: T: 3703441972 | E: info@castellidisemivicoli.it | masciarelli.it

MONTELVINI

Per scoprire il borgo trevigiano di Asolo, Montelvini suggerisce il tour “Gli Asolani”, creato con l’illustratore Gianluca Biscalchin e il compositore Piero Salvatori, abbinando storia, musica e vino in un percorso immersivo di cinque tappe. Si parte da Casa Duse, dove l’armonia delle note di Fucsia si intreccia con un Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Brut Millesimato. Al Castello di Caterina CornaroIl vento soffia sui pini trova la sua sublimazione in Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut, fresco e gioioso. Nel giardino di Asolo, amato da Freya StarkIl viaggio che vorrei incontra l’Asolo Prosecco Superiore DOCG Extra Dry. Si prosegue nel giardino di Gian Francesco Malipiero, dove Promenades è il miglior abbinamento con “Il Brutto” - Asolo Prosecco Superiore DOCG Sui Lieviti. Il percorso si chiude sul terrazzo di Villa de Mattia con vista sul “Vigneto Ritrovato”, dove Giallo arancio accompagna il brindisi con FM333 Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato, referenza più rappresentativa della cantina veneta ambasciatrice della DOCG Asolo e Montello.


Info e prenotazioni: Montelvini Asolo Experience