mercoledì 11 marzo 2026

Farmo dà il benvenuto alla primavera con una… Cheesecake ai lamponi senza glutine e senza lattosio

 

PAV - Parco Arte Vivente presenta IN BETWEEN PLACES YOU CAN FIND ME (Tra i luoghi puoi trovarmi)

 


VINO, NOTE E ARTE: PLUZ IN MOSTRA A RONCHI DI CASTELLUCCIO

 


Domenica 29 marzo l’evento dedicato all’artista faentino Alessandro Placci e alla degustazione del cru Ronco della Simia Romagna Sangiovese Modigliana DOC
 
Vino, note e arte: un evento che intreccia enologia, arte contemporanea e musica dal vivo. Domenica 29 marzo 2026, dalle ore 14.00 alle 19.00, l’azienda vitivinicola Ronchi di Castelluccio di Aldo e Paolo Rametta ospiterà nella sede di Modigliana (Forlì-Cesena) la mostra del ceramista faentino Alessandro Placci, in arte PLUZ, e una degustazione dedicata a Ronco della Simia Sangiovese Modigliana DOC.
 
Classe 1990, PLUZ sviluppa una ricerca personale nella ceramica contemporanea, lavorando principalmente con l’argilla come materia espressiva. Le sue opere – statue, vasi e composizioni artistiche tra cui le celebri sculture di teste di scimmia – nascono da un’osservazione attenta della realtà quotidiana e da un dialogo diretto con la materia, che ne orienta forma e trasformazioni. Le sculture sono riconoscibili per il contrasto tra forme sensuali e acuminate e per un linguaggio visivo che invita lo spettatore a instaurare un dialogo personale con l’opera. L’esposizione sarà allestita negli spazi esterni della tenuta e negli ambienti interni, compresa la cantina e la sala degustazione della residenza.
 
Il programma entrerà nel vivo alle 14.30, con la presentazione della personale e il dialogo in compagnia dell’artista, cui seguirà alle ore 15.00 una passeggiata guidata tra vigne e cantina alla scoperta dell’azienda e del paesaggio di Modigliana. Dalle 14.00 alle 17.30, inoltre, sarà attivo un laboratorio creativo per bambini, accompagnato da una merenda.
 
vini dell’azienda saranno il fil rouge dell’evento: durante la visita alla mostra verranno serviti Le More Romagna Sangiovese Modigliana DOC e Lunaria Rubicone IGT Sauvignon Blanc, mentre alle ore 16.00, nel salone principale, si terrà la degustazione speciale di due annate di Ronco della Simia, uno dei vini simbolo di Ronchi di Castelluccio.
 
Dalle 17.00 spazio all'aperitivo nel giardino della tenuta con Vindice Metodo Classico Pas Dosé da uve sangiovese, che accompagnerà il concerto di Alceste Neri. Diplomato con lode al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, il musicista faentino è attivo come pianista accompagnatore e vocal coach del Conservatorio Martini di Bologna, oltre che nella musica elettronica ed elettroacustica, in particolare nella sonorizzazione di mostre e performance d’arte contemporanea.
 
“Il vino è il fulcro di tutto il nostro lavoro – spiega Aldo Rametta, co-titolare di Ronchi di Castelluccio insieme al fratello Paolo – ma ci piace raccontarlo attraverso esperienze che coinvolgano altri linguaggi. Per noi la cantina rappresenta un luogo da vivere e condividere: la mostra nasce proprio da quest’intenzione, creare un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e vino, tre elementi che raccontano in modi diversi l’identità del nostro territorio”.
 
Il biglietto di ingresso ha un costo di 50 euro e comprende la degustazione di Ronco della Simia. L’ingresso è gratuito per i bambini. Per informazioni e prenotazioni: ​ info.ronchidicastelluccio@rdcpdd.com – tel. 351 742 7311.

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A MARZO LO SCI A CORTINA D'AMPEZZO CONTINUA CON DOLOMITI SPRINGDAYS

 

Piste in condizioni ideali, giornate più lunghe e la possibilità di sciare fino a
maggio: la primavera è il momento perfetto per scoprire i comprensori di Cortina Skiworld

Cortina d’Ampezzo, 11 marzo 2026_ A marzo la montagna cambia ritmo. Con la luce di primavera sulle Dolomiti e piste ancora in condizioni ideali, lo sci diventa un’esperienza ancora più piacevole, tra discese panoramiche e più tempo per assaporare la montagna. Le temperature più miti e le lunghe giornate permettono infatti di godere delle discese fin dal mattino, quando la neve è perfettamente preparata, alternando lo sport a soste panoramiche nei rifugi.

Sciare a Cortina oggi significa vivere una destinazione che negli ultimi anni ha ulteriormente elevato il proprio livello grazie agli interventi realizzati in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che hanno coinvolto diverse infrastrutture sportive e aree strategiche del territorio.

Tra gli interventi più significativi realizzati in ottica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 figura anche l’ammodernamento della storica pista Olympia delle Tofane, teatro delle gare femminili di sci alpino. I lavori hanno riguardato il potenziamento delle infrastrutture tecniche e della rete elettrica dell’area gara, con nuove cabine di trasformazione e un sistema di alimentazione ridondante progettato per garantire continuità operativa e supportare i sistemi di sicurezza, cronometraggio e trasmissione internazionale delle competizioni. In questo percorso particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione degli spazi secondo il principio del Design for All, con l’obiettivo di permettere a ogni persona di raggiungere e vivere i luoghi della montagna in autonomia, sicurezza e dignità.

Al termine delle Paralimpiadi Invernali, che si concluderanno il 15 marzo prossimo, riapriranno anche le piste dell’area Tofane, permettendo agli sciatori di tornare a vivere uno dei tracciati più iconici dello sci alpino internazionale.

È il periodo in cui lo sci assume un carattere diverso, più disteso e contemplativo, capace di unire sport e paesaggio. Nel comprensorio Cortina Skiworld, che riunisce le aree sciistiche delle Tofane, Faloria-Cristallo, Lagazuoi-5 Torri, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina, gli sciatori possono contare su oltre 120 chilometri di piste e più di 50 impianti di risalita, immersi in alcuni degli scenari più spettacolari delle Dolomiti. 

Marzo diventa così il momento perfetto per concedersi alcuni giorni di relax e sport in pista grazie anche grazie alle opportunità dedicate alla fine dell’inverno.

Con Dolomiti Springdays, l’offerta di primavera del circuito Dolomiti Superski, la vacanza sulla neve si trasforma in una vera opportunità per combinare soggiorno e skipass. 

La proposta è articolata in due formule: Dolomiti Springdays L, pensata per soggiorni più lunghi, e Dolomiti Springdays S, dedicata ai soggiorni brevi. La formula long stay prevede 8 notti di soggiorno al prezzo di 6 con skipass di 6 giorni al prezzo di 5, mentre la formula short stay offre 4 notti al prezzo di 3 con skipass di 3 giorni al prezzo di 2.

Quest’anno la stagione sciistica a Cortina proseguirà ancora per oltre un mese, con chiusure scaglionate nei diversi comprensori che permetteranno agli appassionati di continuare a sciare fino ai primi giorni di maggio.

In particolare, l’area di San Vito di Cadore, con gli impianti Donariè, Tambres e San Marco, chiuderà il 15 marzo 2026. Nell’area Lagazuoi – 5 Torri, la funivia Falzarego-Lagazuoi, la seggiovia 5 Torri, la seggiovia Averau, la seggiovia Fedare e la cabinovia Cortina Skyline resteranno operative fino al 6 aprile 2026, così come la seggiovia Misurina – Col de Varda a Misurina.

Nel comprensorio Tofane la chiusura non sarà uniforme: diversi impianti, tra cui Olimpia, Lacedel-Socrepes, Tofana Express, Piè Tofana–Duca d’Aosta, Duca d’Aosta–Pomedes, Cortina–Col Druscié, Col Druscié–Ra Valles e Pian Ra Valles–Bus Tofana, resteranno aperti fino al 12 aprile 2026, come la seggiovia Rio Gere – Son Forca in Cristallo.

A segnare la chiusura più tardiva della stagione saranno infine alcuni impianti dei comprensori Faloria e Falzarego/Col Gallina, tra cui la Funivia Faloria, gli impianti VitelliRio Gere – Pian de Ra BigontinaPian de Ra Bigontina e la Sciovia Tondi di Faloria, insieme alla seggiovia Falzarego e allo skilift Col Gallina, che accompagneranno gli sciatori fino al 3 maggio 2026.

In questo scenario il mese di marzo si conferma un momento particolarmente interessante per vivere le piste di Cortina Skiworld, quando le condizioni delle piste, le opportunità di soggiorno e l’evoluzione della destinazione si incontrano offrendo agli sciatori un modo diverso di scoprire la montagna.

Per maggiori informazioni: www.cortina-skiworld.com 

Tutti i dettagli sull’iniziativa sono disponibili al link: https://www.dolomitisuperski.com/it/dolomiti-springdays 

Oggi a Cagliari la tappa conclusiva de “La Costituzione aperta a tutti”, il ciclo di incontri itinerante organizzato da Giuffrè Francis Lefebvre insieme all’Università RomaTre per promuovere la cultura giuridica fra i giovani di tutta Italia.

 

Enoturismo, il modello dei “Cammini del Vino” sbarca a Milano: ecco I Sentieri del Carignano

 


Turismo lento, paesaggio e filiere enogastronomiche al centro del talk venerdì 13 marzo alle ore 18

con il presidente nazionale FISAR presso la fiera Fa’ la cosa giusta! (Rho)

 

Iglesias, 11 marzo 2026 - Il vino come esperienza di territorio, il cammino come strumento di scoperta e valorizzazione delle comunità locali. Nasce da questa visione l’incontro “Cammini del Vino”, promosso nell’ambito delle attività del Cammino Minerario di Santa Barbara e in programma venerdì 13 marzo alle ore 18:00 alla fiera Fa’ la cosa giusta! (Milano Rho, Piazza Grandi Cammini Padiglione 16).

L’iniziativa, organizzata dai Sentieri del Carignano, itinerario tematico che si snoda lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, porterà a Milano un confronto nazionale dedicato ail’enoturismo a piedi, un modello emergente di turismo lento che unisce attività fisica, paesaggio, cultura e produzioni locali e che si inserisce in un contesto di rigenerazione del territorio.

Per il Cammino Minerario di Santa Barbara il tema rappresenta una naturale evoluzione del proprio percorso di valorizzazione territoriale. Il progetto dei Sentieri del Carignano, infatti, integra il patrimonio minerario e paesaggistico con una delle sue eccellenze produttive più identitarie, il vino, creando nuovi itinerari esperienziali capaci di raccontare storia, tradizioni e comunità locali.

Il tema dei Cammini del Vino si inserisce in una tendenza sempre più rilevante nel panorama turistico italiano: quella del turismo enogastronomico, oggi tra i segmenti con maggiore capacità di generare valore economico sui territori.

Le analisi economiche mostrano infatti che ogni presenza turistica legata all’enogastronomia genera mediamente oltre 150 euro di valore aggiunto, grazie a una spesa diffusa che coinvolge un’ampia filiera locale: dall’agricoltura alla ristorazione, dai servizi turistici al commercio, fino alla cultura e all’artigianato.

In questo contesto, i Cammini del Vino rappresentano uno strumento particolarmente efficace per moltiplicare l’impatto economico del turismo, perché mettono in rete cantine, produttori, imprese turistiche, istituzioni e comunità locali. La creazione di itinerari che attraversano vigneti e paesaggi rurali favorisce infatti una fruizione più lenta e consapevole dei territori, contribuendo allo stesso tempo alla destagionalizzazione dei flussi turistici e alla valorizzazione delle aree interne.

 

 

L’obiettivo dell’incontro, intitolato “Cammini del Vino; esperienze sostenibili che creano svilupppo”, è quello di presentare per la prima volta a Milano I Sentieri ed approfondire come il camminare tra le vigne, anche a piede franco, possa diventare uno strumento concreto per rafforzare l’attrattività dei territori rurali, generare nuove economie locali e costruire modelli di turismo sostenibile basati sulla relazione tra visitatori, paesaggio e comunità.

Ad aprire il talk sarà Simone Franceschi, responsabile strategia territoriale del Cammino Minerario di Santa Barbara, che introdurrà il tema dei cammini enogastronomici come nuove piattaforme di sviluppo per i territori. Il confronto vedrà poi la partecipazione di alcune esperienze italiane che stanno sperimentando percorsi di turismo lento legati alla cultura del vino:

  • Simona Pau, referente Sentieri del Carignano
  • Tommaso Battistolli, referente Cammino del Vino e della Pietra
  • Paolo Campagnoli, referente Cammino delle Colline Novaresi

Particolarmente significativa sarà la presenza di Roberto Donadini, presidente nazionale FISAR, che porterà il punto di vista di una delle principali organizzazioni italiane dedicate alla cultura del vino e alla formazione nel settore enogastronomico.

Mauro Usai, presidente della Fondazione CSMB, ha dichiarato: “I Sentieri del Carignano rappresentano un ulteriore passo nella costruzione di un modello di sviluppo territoriale integrato, in cui patrimonio storico, paesaggio, produzioni locali e turismo lento diventano parte di un’unica narrazione di territorio. Grazie al dialogo con altre esperienze italiane, ci proponiamo come laboratorio di innovazione per il turismo dei cammini, capace di connettere cultura, paesaggio e filiere produttive e di generare benefici diffusi per le comunità locali”.