mercoledì 27 maggio 2026

Compasso d'Oro alla carriera ad Alberto Meda, designer di alcuni tra i prodotti più iconici di Luceplan

 

APRE LA NUOVA CANTINA MONCALISSE: UNA SCULTURA ARCHITETTONICA TRA FUNZIONE ED ESTETICA NEL CUORE DEL TRENTODOC

 

ELEMENTI Settima edizione A cura di MAGMA

 

IL MONDO FOTOGRAFATO Conversazione per immagini con Massimo Baldini

 

Dal 9 giugno, per la prima volta in Francia, l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, in collaborazione con Arthemisia, presenta "PAOLO CONTE. Original", una mostra che rende omaggio al grande musicista italiano, amatissimo a livello internazionale.

 


Un affascinante percorso nell’universo creativo di Paolo Conte che rivela la dimensione artistica considerata dallo stesso Conte “originale” e autentica: quella, appunto, della pittura. 

Meno nota rispetto alla musica, e presentata in Francia in anteprima assoluta,
la pittura di Paolo Conte è intensa e sorprendente.





9 giugno – 4 settembre 2026
Istituto Italiano di Cultura, Parigi


“Il disegno è uno dei miei due vizi capitali, più antico di quello per la musica e le canzoni”
Paolo Conte



Dal 9 giugno
, l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi ospita “PAOLO CONTE. Original”, una mostra inedita e di grande suggestione dedicata al celebre poeta e compositore italiano e alla sua forma espressiva nata ancora prima della musica: la pittura.

Tra gli artisti più amati del nostro tempo, Paolo Conte è un’icona della canzone d’autore, celebrato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dall’Olympia di Parigi al Blue Note di New York, dalla Philharmonie Berlin al Teatro alla Scala di Milano. Che si esprima attraverso la musica, la parola o il segno grafico, il suo processo creativo si distingue per uno stile immediatamente riconoscibile, unico e coerente, sempre fedele a se stesso.

Da un’iniziativa della Fondazione Asti Musei che ha voluto rendere omaggio al concittadino Paolo Conte ospitando in precedenza la mostra a Palazzo Mazzetti, l'esposizione presenta per la prima volta a Parigi un percorso espositivo di oltre 60 opere su carta, realizzate con tecniche diverse nell’arco di quasi settant’anni – dal 1957 al 2023 confermando la centralità dell'immagine nella sua ricerca artistica.

I suoi lavori - la cui destinazione è stata fino a pochi anni fa completamente personale e privata – conducono lo spettatore direttamente al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica.

Tra le opere in mostra figurano anche lavori raramente esposti, tra cui Higginbotham (1957), a tempera e inchiostro, dedicato a uno dei protagonisti del trombone jazz. Un altro nucleo significativo è rappresentato da una selezione di tavole tratte da Razmataz, imponente progetto interamente ideato, scritto e musicato da Conte, costituito da oltre 1800 disegni: un omaggio alla Parigi vitale e vibrante degli anni Venti che celebra– attraverso la misteriosa scomparsa di una ballerina – l’arrivo in Europa del jazz, simbolo di una nuova sensibilità artistica. In queste tavole emerge la capacità dell’artista di evocare atmosfere e personaggi con grande libertà formale, richiamando le avanguardie del primo Novecento, un’epoca che egli stesso definisce carica di sensualità e ritmo.

Completa il percorso una serie di opere astratte su cartoncino nero, in cui linee e colori prendono forma in un garbato e raffinato dialogo con la musica, la letteratura e le arti visive.

L’allestimento segue un itinerario accurato e sorprendente, concepito come riflesso dell’universo poetico dell’artista e guidato dal suo stesso sguardo, autentico e inconfondibile, ma lasciando al pubblico, come dichiara lo stesso Maestro Paolo Conte, “la possibilità di immaginare con libertà massima”.

La mostra rappresenta un’occasione rara per scoprire la dimensione visiva, più nascosta ma profondamente significativa, di un protagonista assoluto della cultura contemporanea.


La mostra Paolo Conte. Original è promossa e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigi e Arthemisia, in collaborazione con Fondazione Egle e Paolo Conte e REA Edizioni Musicali, da un'iniziativa di Fondazione Asti Musei con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.

MONTALBERA INVESTE 550.000 EURO NELL’ACCOGLIENZA ENOTURISTICA DEL MONFERRATO

 


Nuova piscina panoramica a sfioro vista vigneti, terrazza “Dolce Vita”, salone eventi e nuovi progetti di ospitalità per rafforzare l’enoturismo nel cuore del Ruchè

Castagnole Monferrato, 27 maggio 2026 - Nel cuore del Monferrato, Montalbera continua il proprio percorso di crescita e valorizzazione del territorio con un importante investimento da 550 mila euro dedicato all’accoglienza e all’enoturismo. Nasce così la nuova terrazza panoramica “Dolce Vita”, uno spazio esclusivo immerso tra i vigneti che interpreta in chiave contemporanea la filosofia di ospitalità della cantina. L’area, di circa 700 metri quadrati, ospiterà quattro gazebo suite, 25 postazioni lettini e una piscina a sfioro di 16 metri per 6 con acqua salata mantenuta costantemente alla temperatura di 28 gradi. Un luogo pensato per offrire armonia, relax ed emozione, affacciato direttamente sull’anfiteatro vitato del Ruchè firmato Montalbera. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso che vede Montalbera non soltanto tra le più prestigiose realtà vitivinicole piemontesi, ma anche tra i riferimenti per l’accoglienza e le esperienze dedicate a wine lovers italiani e internazionali, all’interno di un modello di turismo del vino sempre più orientato alla valorizzazione della cultura e dell’identità del territorio. Accanto alla terrazza, trova spazio anche un salone polivalente con capienza fino a 100 persone e cucina privata, pensato per ospitare matrimoni, battesimi, eventi aziendali, convention e celebrazioni. “Questo investimento rappresenta per noi un ulteriore valore aggiunto nel percorso di crescita di Montalbera, una realtà già riconosciuta a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza e l’identità dei propri vini”, dichiara Franco Morando. “Dopo il grande successo delle nostre cinque wine suite, sentivamo la necessità di investire ulteriormente nell’accoglienza e nell’ospitalità, valorizzando non soltanto Montalbera ma l’intero territorio del Monferrato. La nuova piscina a sfioro, immersa tra i vigneti e affacciata sul cuore aziendale, rappresenta un investimento importante che siamo certi verrà apprezzato dai tanti enoturisti che ogni giorno scelgono la nostra realtà”. L’esperienza firmata Montalbera si completa con il wine shop, aperto sette giorni su sette, che consente l’acquisto diretto dei vini in cantina, e con le cantine sotterranee che custodiscono oltre 400 barrique. Un percorso di visita della durata di circa un’ora e mezza, che accompagna gli ospiti alla scoperta dell’identità produttiva e del patrimonio vitivinicolo aziendale. Il progetto enoturistico si arricchisce inoltre di una proposta esperienziale più ampia che comprende attività immersive tra i vigneti e negli spazi della tenuta, come yoga in barricata, picnic in vigna, e-bike tour ed esperienze a cavallo o in vespa, pensate per valorizzare il paesaggio e il rapporto diretto con il territorio. Ma i progetti non si fermano qui. Montalbera guarda già al futuro con la realizzazione di tre nuovi alloggi vacanza, pensati per un pubblico alla ricerca di un soggiorno più indipendente e flessibile. Le nuove strutture saranno dotate di cucina autonoma e dedicate ai turisti che desiderano vivere il Monferrato con tempi e modalità personalizzate. Con questo investimento, Montalbera conferma la propria visione: fare del vino non solo un prodotto d’eccellenza, ma il centro di un’esperienza autentica capace di unire territorio, ospitalità e cultura del vivere italiano.

 

LO STOCCAFISSO, RE DELLA TAVOLA: LA FESTA DEL BACALÀ 2026 CELEBRA IL TEMA DELL’ANNO PER L’ACCADEMIA ITALIANA

 


A Sandrigo (Vicenza), dal 17 al 20 e dal 24 al 28 settembre, riflettori puntati sul bacalà alla vicentina. La Via Querinissima diventa Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa
 
Sandrigo si prepara ad accogliere la 39ª edizione della Festa del Bacalà alla Vicentina, in programma dal 17 al 20 e dal 24 al 28 settembre 2026. L’appuntamento, tra i più riconoscibili del calendario gastronomico veneto di fine estate, porta nel cuore del Veneto il bacalà alla vicentina, la storia dello stoccafisso e un programma che unisce cucina, cultura, musica e scoperta del territorio.
 
L’edizione 2026 si inserisce in un anno particolarmente significativo per la gastronomia: l’Accademia Italiana della Cucina ha infatti scelto come tema annuale Baccalà, stoccafisso e gli altri pesci conservati sotto sale o essiccati o affumicati nella cucina della tradizione regionale. In questo contesto Sandrigo, legata da secoli alla memoria del viaggio di Pietro Querini e alla cultura dello stoccafisso, diventa una tappa naturale per raccontare come una materia prima del Nord Europa abbia attraversato il continente per diventare uno dei piatti identitari del Veneto. Proprio dal percorso di ritorno di Querini è stata tratta l’ispirazione per il progetto della Via Querinissima, oggi certificata Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa: uno dei più autorevoli riconoscimenti europei dedicati ai percorsi che promuovono i valori condivisi tra i Paesi Europei, il dialogo interculturale e la cooperazione tra territori.
 
Al centro della Festa resta il bacalà alla vicentina, preparato secondo la ricetta tradizionale della Confraternita del Bacalà e con solo Stoccafisso di Lofoten IGP. Il menu 2026 affianca come sempre alla preparazione classica diverse interpretazioni: ravioli fatti a mano, gnocchi di patate, pizza gourmet, bigoli al torcio e risotto. Sono previste anche proposte dedicate a bambini, vegetariani e celiaci, con abbinamenti ai vini del territorio firmati Cantina Beato Bartolomeo da Breganze.
 
“Lo stoccafisso è un prodotto sempre più raro, che richiede tempo, cura e rappresenta un patrimonio prezioso della nostra cultura gastronomica – sottolinea Antonio Chemello, presidente di Pro Sandrigo –. Anche in uno scenario complesso, Pro Sandrigo continua a lavorare per mantenere alto il valore dell’offerta, senza risparmiare sulla qualità del prodotto”.
 
Ad anticipare la Festa saranno tre appuntamenti gastronomici. Sabato 29 agosto, dalle 17.00, Villa Mascotto di Ancignano ospiterà Bacco & Bacalà, aperifestival con cicchetti a base di bacalà, vini e cocktail selezionati. Martedì 15 settembre, alle 20.30, sarà la volta del Gran Galà del Bacalà, con un menu dedicato al viaggio europeo di Pietro Querini tra baccalà e stoccafisso, realizzato in collaborazione con il gruppo ristoratori della Confraternita del Bacalà. Lunedì 21 settembre, alle 19.30, l’area gastronomica di Parco 3000 accoglierà Riso… Ti Amo, con il risotto protagonista in quattro varianti.
 
Il programma culturale accompagnerà l’esperienza gastronomica con iniziative dedicate alla storia dello stoccafisso e al legame tra Sandrigo, Venezia e le Isole Lofoten. Dal 24 al 29 settembre Villa Sesso Schiavo ospiterà la mostra Viaggio, sapori e identità: il racconto fotografico sul viaggio di Querini. Sono inoltre previsti mini tour guidati alla scoperta delle ville e degli oratori di Sandrigo, durante i quali verrà narrata la vicenda di Querini e l’arrivo dello stoccafisso nella cultura veneta.
 
Tra gli appuntamenti più attesi anche Note sulla Via Querinissima, opera musicale nata dagli scambi culturali tra gli studenti dell’I.C. Zanella di Sandrigo e gli studenti delle scuole di musica lungo il percorso via terra compiuto da Querini nel suo rientro a Venezia nel 1432, che si terrà venerdì 25 settembre alle ore 21.00 in Piazza SS. Filippo e Giacomo.
 
La Festa del Bacalà alla Vicentina è organizzata da Pro Sandrigo, con il patrocinio della Regione del Veneto e del Comune di Sandrigo, il supporto dei main sponsor BCC Veneta, Consorzio Tørrfisk fra Lofoten e Seafood from Norway e la partecipazione della Confraternita del Bacalà alla Vicentina.
 
Programma completo, informazioni e prenotazioni sul sito www.festadelbaccala.com

WINES EXPERIENCE APPRODA IN VIETNAM: HO CHI MINH CITY OSPITA LA SECONDA TAPPA DEL CALENDARIO INTERNAZIONALE 2026