venerdì 25 settembre 2020

PAV - Parco Arte Vivente presenta Arahmaiani POLITICS OF DISASTER Gender, Environment, Religion a cura di Marco Scotini 25.09.2020 - 28.02.2021 PAV - Parco Arte Vivente via Giordano Bruno 31 10134, Torino

 

Venerdì 25 settembre 2020 il PAV Parco Arte Vivente apre al pubblico Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion, la prima personale italiana dedicata a una delle più iconiche e riconosciute artiste indonesiane. Anticonformista, blasfema e trasgressiva: così è stata spesso definita Arahmaiani per il suo radicalismo e per la sua intromissione in tematiche ai confini del politico. L’esposizione, a cura di Marco Scotini, si concentra, dopo l’indiana Navjot Altaf, su un’altra figura chiave dal contesto asiatico, nella specifica relazione che intercorre tra sfruttamento ambientale e soggetti oppressi, le donne e le minoranze. 

 

La carriera internazionale di Arahmaiani (Bandung 1961, vive a Yogyakarta) ha avuto pionieristici riconoscimenti già negli anni ‘90: invitata da Apinan Poshyananda alla mostra seminale Tradition/Tensions, presso l’Asia Society di New York (1996), tra i 100 artisti internazionali presenti nella celebre “exhibition-in-a-book” Fresh Cream (2000), fino alla 50a Biennale di Venezia dove ha rappresentato il Padiglione dell’Indonesia (2003). Nel 2007 partecipa a Global Feminism, prima e acclamata rassegna transnazionale sul genere, al Brooklyn Museum. 

 

L’approccio di Arahmaiani al femminismo si basa su un principio oppositivo di tensione ed “equilibrio tra energia femminile e maschile”, in cui tutti gli aspetti della vita sono interconnessi. La sua trentennale ricerca affronta temi quali il genere e la religione, le lotte per la giustizia sociale e l’ecologia, come parametri fondamentali per una critica al biopotere, nella società profondamente patriarcale indonesiana. 

 

«Quello che è diventato il centro della mia attenzione sono le situazioni, le forze che “muovono” il corpo», scrive l’artista nel 1993 in rapporto alla sua attività performativa. Come sottolinea Angela Dimitrakaki, questa affermazione diventa più concreta se si considera il lavoro di Arahmaiani nel suo insieme; la sua attenzione su specifici eventi storici, sul passaggio della storia in quanto tale, è imprescindibile. Questa storia è spesso enfatizzata come una storia del “disastro” – disastro di genere, politico, ecologico, in relazione al quale (piuttosto che in conseguenza ad esso, citando Dimitrakaki) Arahmaiani crea come una “sognatrice nomade”. 

 

Fin dagli esordi, si è avvicinata alla pratica artistica orientata a un approccio performativo come una forma di attivismo politico. Viene arrestata dal regime militare a causa della sua controversa performance Independence Day (1983) ed alcune delle sue storiche esposizioni, come «Sex, Religion and Coca Cola» (1994) e «Sacred Coke» (1995), hanno causato dure reazioni, violente polemiche, perché il genere e la religione rimangono, ancora oggi, questioni tabù in un paese che ha attraversato settarismo religioso e repressione politica, fino alla caduta del regime di Suharto nel 1998. Etalase (Display Case), una vetrina che conteneva una statuetta di Budda, una Coca-Cola, il Corano e una confezione di preservativi, provocò nel ’94 l’ira dei fondamentalisti islamici tanto da costringerla a lasciare il suo paese. Altrettanto provocativo il suo dipinto Lingga-Yoni (1993) rovescia l’iconografia induista dell’emblema fallico del lingam nella potenza femminile della yoni inserendo scritte arabe, malesi e hindi come concetto di unità cosmica. O ancora nella sua performance His-Story (2000) invita il pubblico a scrivere sul suo corpo in una società in cui nella sfera pubblica gli uomini non possono toccare le donne. 

 

Dal 2010, il focus del suo lavoro si è concentrato sulle questioni ambientaliste, a partire dalla regione dell’altopiano tibetano, dove ha collaborato attivamente con una comunità di monaci buddisti e abitanti dei villaggi locali per promuovere la conservazione ambientale. Politics of Disaster si apre con questo decennale progetto partecipativo posto al centro, fisico e concettuale, dello spazio espositivo: Memory of Nature (2013 – ongoing) prendendo in prestito la forma del tempio di Borobudur a Java, è un lavoro contemplativo e meditativo, che evoca la memoria dell’universo ed enfatizza i sistemi valoriali che ci motivano a rispettare la natura.

 

La mostra procede poi a ritroso nel tempo, proponendo la documentazione di diverse performance che l’artista ha dedicato, negli ultimi trent’anni, ai temi della mercificazione del corpo della donna e della distruzione ambientale. Un corpo soggetto a processi biopolitici che sembrano non fare differenza tra sfruttamento del lavoro riproduttivo delle donne e quello delle risorse naturali, corpi che il sistema capitalista sacrifica quotidianamente in nome delle leggi dell’economia neo-liberista. Le due sale conclusive sono dedicate a due tra i suoi lavori performativi più potenti, le performance Handle Without Care (1996) e His-Story (2000). 

 

La sua pratica, vicina al movimento delle donne in Indonesia, non è certamente ascrivibile alle categorie del femminismo occidentale, troppo preoccupato per l’indipendenza e l’auto-affermazione individuale, rispetto allo stato di disuguaglianza e drammatica iniquità del ‘sud del mondo’, risultato del colonialismo e di uno squilibrato processo di modernizzazione capitalista, la sua prossimità è, piuttosto, con le posizioni del femminismo marxista: la lotta per la liberazione della donna non può che essere una lotta di classe. 

 

Il lavoro di Arahmaiani è stato ampiamente esposto in musei e biennali di tutto il mondo, dall’Asia agli Stati Uniti, in Australia e in Europa: Biennale dell’immagine in movimento, Ginevra (2003); Biennale di Gwangju (2002); Bienal de São Paulo (2002), Performance Biennale, Israele (2001); Biennale di Lione (2000); Werkleitz Biennale (2000); Bienal de la Habana (1997); Asia Pacific Triennial (1996); Yogya Biennial, (1994).

 

La mostra è realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Regione Piemonte e della Città di Torino.

 

All’interno delle iniziative previste per l’approfondimento della mostra Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion, le Attività Educative e Formative del PAV propongono La Lingua Madre della Terra, laboratorio di scrittura con l’alfabeto della natura. L’umanità vive oggi criticità di cui l’arte contemporanea si fa testimone e, come accade al PAV, s’impegna in una visione critica ed ecologica. La difficoltà a comunicare attraverso codici condivisi che possano favorire relazioni cooperative e costruttive, ci invita a ricercare una rinnovata, reciproca, comprensione e a trovare attraverso l’empatia una possibile lingua comune. 

 

Arahmaiani con la sua ricerca ci parla di differenze sociali, culturali ed economiche diffuse a livello globale. Gli alfabeti utilizzati dall’artista, saranno utili per individuare insieme un’inedita chiave di lettura, un linguaggio che prenda a modello la natura a partire dagli elementi vegetali presenti nel parco del PAV. 

 

Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: 011 3182235 - lab@parcoartevivente.it 

 

PROSECCO CYCLING GRANDI FIRME, IN BICI ANCHE GIANCARLO MORETTI POLEGATO (VILLA SANDI): “UN SEGNO DI RINASCITA PER L’INTERO TERRITORIO”

 



 

Inizia il conto alla rovescia per l’evento che dopodomani, domenica 27 settembre, farà passerella sul percorso da 104,8 chilometri che toccherà 13 dei 15 Comuni dell’area del Prosecco Docg. Al via ospiti del mondo dello sport e dell’impresa: Chiappucci, Galtarossa, Ghedina e Pellizzotti, oltre a manager e imprenditori. Partenza alle 8.30 da Piazza Marconi. Ristoro speciale sul Muro di Ca’ del Poggio, dove il 17 ottobre transiterà il Giro d’Italia

   
Prosecco Cycling è pronta. Inizia il conto alla rovescia per l’evento che, domenica 27 settembre, porterà mille ciclisti, in rappresentanza di nove nazioni, a pedalare nel cuore delle colline dell’Unesco. Le richieste di partecipazione sono state oltre il doppio, ma gli organizzatori si sono fermati a mille iscritti per garantire il distanziamento interpersonale e l’attuazione di un protocollo anti-covid che permetterà a tanti appassionati di pedalare in assoluta sicurezza, godendo del fascino unico delle colline del Prosecco e dell’atmosfera di un evento che costituisce ormai un classico di fine stagione. Partenza alle 8.30 da Piazza Marconi a Valdobbiadene. Il percorso – 104,8 chilometri con 1700 metri di dislivello - attraverserà 13 dei 15 Comuni dell’area del Prosecco Docg. Oggi, venerdì 25 settembre, nello splendido scenario della Tenuta Villa Sandi a Valdobbiadene, inizierà l’afflusso dei partecipanti per il ritiro di busta tecnica e pacco gara, che proseguirà sino a sabato sera.

 

IL MONDO DELL’IMPRESA - Giancarlo Moretti Polegato, il presidente di Villa Sandi, ha scoperto la passione per la bici proprio grazie alla Prosecco Cycling. E anche domenica sarà al via dell’evento di Valdobbiadene, accompagnato dalla moglie Augusta. L'edizione di quest'anno – commenta Giancarlo Moretti Polegato - assume un significato particolare. Un segnale di rinascita, che celebra le colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove è nata la storia di successo delle bollicine più famose e diffuse nel mondo. Da sempre la Prosecco Cycling è un grande veicolo di comunicazione per le nostre colline. I partecipanti da tutta Italia e anche dall'estero sono stati degli entusiasti ambasciatori della bellezza del territorio. Le colline di Valdobbiadene e Conegliano, hanno purtroppo sofferto le limitazioni imposte dall'emergenza sanitaria  - aggiunge Moretti Polegato - ma negli ultimi mesi hanno ripreso ad essere animate da turisti attirati da un paesaggio straordinario, dove è partita la storia di successo del Prosecco. Anche quest'anno sarò alla partenza e sono sicuro che la corsa mi regalerà scorci  e prospettive inattesi del magico scenario, dove l'uomo ha saputo interagire con l'ambiente rispettandone e valorizzandone le caratteristiche”. A Giancarlo Moretti Polegato si affiancheranno i fratelli Ado e Alessandro Fassina, che saranno impegnati in una simpatica sfida familiare sotto gli occhi di papà Tony, pluricampione di rally. In bicicletta anche Laura Colnaghi Calissoni (Carvico) e Claudio Feltrin (Arper). E poi Stefano Maccan (Le Monde), Alessandro Colledan (Idea Group), Gianfranco Scola (Ama Crai Est) e tanti altri manager e imprenditori con la passione per la bicicletta. L’evento di Valdobbiadene ha anche un tifoso particolare. Mike Ramseyer è partito il 15 settembre da Londra. Bicicletta, zaino e un obiettivo ben preciso: rendere omaggio all’Italia, Paese ferito dalla pandemia, che per lui rappresenta una sorta di seconda patria. Mike ha 66 anni, quasi 67, e ama le sfide. Il tragitto da Londra a Valdobbiadene è lungo 1.500 chilometri e l’estroso ciclista inglese, che di professione fa il manager nel campo delle pubbliche relazioni e del marketing, lo ha percorso a tappe forzate: 150 chilometri al giorno. Ad accompagnarlo, un amico austriaco, il 48enne Johann Hatheier, che ha affiancato Mike non appena questi ha oltrepassato la Manica, approdando a Calais, in Francia.  Mike e Johann sono arrivati a Valdobbiadene giovedì pomeriggio. Giusto il tempo per rifiatare e domenica saranno al via della Prosecco Cycling. Nel loro viaggio, lungo 1500 chilometri, hanno attraversato l’Europa da nord a sud, collegando idealmente cinque nazioni: Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera e Italia. Una passione davvero senza confini.

 

IL MONDO DELLO SPORT – Quattro stelle dello sport azzurro per l’edizione 2020 della Prosecco Cycling.  I loro nomi? Rossano Galtarossa, quattro medaglie olimpiche (un oro, un argento e due bronzi) vinte nel canottaggio nell’arco di cinque edizioni dei Giochi (da Barcellona 1992 a Pechino 2008). Kristian Ghedina, il più vittorioso discesista italiano nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino. Il grande ex Claudio “El Diablo” Chiappucci, vincitore della Milano-Sanremo 1991, di tre tappe al Tour de France e una al Giro d’Italia. Un autentico mito. Galtarossa e Ghedina faranno anche squadra: il popolare “Rox” guiderà la formazione di Ascom-Confcommercio Treviso, mentre l’ex sciatore sarà il capitano del team dei Mondiali di Cortina 2021, con cui Prosecco Cycling ha realizzato una partnership nel segno della sostenibilità ambientale e della promozione del territorio. A proposito di grandi ex: sarà al via anche Franco Pellizotti, campione italiano su strada nel 2012 e protagonista in diverse edizioni del Giro d’Italia e del Tour de France, che pedalerà con la squadra di CIA - Agricoltori Italiani.

 

IL PERCORSO E UNA SOSTA SPECIALE  - Spettacolare. Unico. Inimitabile. Il percorso della Prosecco Cycling 2020 si svilupperà interamente tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano. Saranno 104,8 km di pura emozione che, anche quest’anno, uniranno le due capitali del Prosecco Superiore: Valdobbiadene, tradizionale sede di partenza e d'arrivo della Prosecco Cycling, e Conegliano, che assisterà al passaggio dei ciclisti in centro città.  La Prosecco Cycling attraverserà i territori di 13 dei 15 Comuni della Docg, offrendo un dislivello complessivo di 1700 metri. A San Pietro di Feletto, in cima al Muro di Ca’ del Poggio, i ciclisti troveranno un imperdibile ristoro speciale a base di Prosecco e scampi. Sarà anche una sorta di prologo del passaggio del Giro d’Italia che transiterà sul Muro il 17 ottobre, con l’ormai famosa Cronometro del Prosecco. Suggestivo pure il passaggio sulla "Rivetta", straordinaria ascesa di 2,2 km con una pendenza media del 6% che attraversa la collina del Cartizze, il gran cru del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

 

UN FORMAT ORIGINALE - Passione sì, ma senza esasperazioni. L’edizione 2020 della Prosecco Cycling sarà un evento dal format originale, con modalità di classifica all’insegna di un agonismo divertente e di qualità. La graduatoria individuale sarà basata sulla somma dei tempi impiegati per percorrere tre salite cronometrate, Ca’ del Poggio (1,1 km - 13,4%), Via dei Colli (650 metri - 11,4%) e Collalto (1,5 km - 6,3%), che i ciclisti incontreranno lungo i 104,8 chilometri di corsa. Sono poi previstre tre classifiche di squadra. La novità si chiama 4.10. E’ una speciale classifica che premierà il gruppo autore della miglior media di percorrenza sulle tre salite cronometrate. La classifica 4.10, più precisamente, terrà conto della media di percorrenza delle tre salite realizzata dai migliori dieci tesserati (uomini e donne, indistintamente) di ogni squadra. Confermate inoltre le altre due classifiche a squadre che ormai rappresentano un “must” della Prosecco Cycling. Una premierà i team capaci di piazzare sul traguardo il più alto numero di ciclisti (minimo dieci) nell’arco di 30”. Un inno alla compattezza di squadra. L’altra, denominata Fun Team, premierà il gruppo (composto indistintamente da uomini e donne) che realizzerà il miglior tempo sull’intero percorso di gara. Con una particolarità: il gruppo dovrà essere composto da almeno cinque partecipanti, che dovranno transitare sul traguardo nell’arco di 30’’ e il tempo sarà preso sul quinto concorrente. Prosecco Cycling è così: unica ed inimitabile.

 

NASCE IL GRAND TOUR GOURMET - Di corsa a scoprire i piatti tipici del territorio e a brindare con sua maestà, il Prosecco. L’iniziativa si chiama Grand Tour Gourmet ed è una delle novità della Prosecco Cycling 2020. Grazie al contributo di Ama Crai Est, main food partner dell’evento, e al supporto di CIA - Agricoltori Italiani di Treviso e Ascom-Confcommercio Treviso, che hanno coinvolto nel Grand Tour Gourmet i propri associati, i partecipanti alla Prosecco Cycling troveranno nel pacco gara un buono sconto di 15 euro che potranno utilizzare, da oggi a domenica, per pranzare o cenare nei ristoranti, trattorie ed agriturismi aderenti alla rassegna. Un modo per mettere in rete le eccellenze enogastronomiche del territorio, valorizzando sapori e tradizioni. Con un occhio anche al rilancio del settore della ristorazione pesantemente colpito dal Covid-19.  Non solo. L’edizione 2020 della Prosecco Cycling porterà con sé un’altra piacevole novità: in assenza del tradizionale momento conviviale costituito dalla “Trattoria Crai”, cancellato dall’emergenza sanitaria, i ciclisti riceveranno in omaggio un cestino gourmet, ricco di prodotti alimentari a chilometro zero.La chiusura in bellezza di una domenica da ricordare.

 

I VOLONTARI - Tanti i volontari che affiancheranno il comitato organizzatore della Prosecco Cycling per garantire la sicurezza e la viabilità sul percorso di gara: la Protezione Civile, Prealpi Soccorso Onlus, i gruppi Alpini di Miane (con Genieri, Trasmettitori e i Carabinieri in congedo), Soligo, Pieve di Soligo, Lago, Tarzo, Refrontolo, Maset, Conegliano centro, Parè, Ponte della Priula, Falzè di Piave, Sernaglia della Battaglia; il gruppo volontariato della Polizia di Stato; le polizie locali di Conegliano, Valdobbiadene, Sernaglia della Battaglia, Pieve di Soligo e Farra di Soligo. Un ringraziamento va inoltre alla Polizia Stradale di Treviso, ai sindaci dei 13 Comuni interessati dal percorso (Valdobbiadene, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Conegliano, Susegana, Sernaglia della Battaglia, Farra di Soligo, Pieve di Soligo), alla Scuola di Ristorazione Dieffe di Valdobbiadene e all’istituto G.B. Cerletti di Conegliano.

I CONSORZI DI TUTELA VINI DELLA CAMPANIA CHIEDONO AL RICONFERMATO PRESIDENTE DE LUCA DI CONVOCARE UN INCONTRO URGENTE AL FINE DI AFFRONTARE LE EMERGENZE DELLA FILIERA

 


 

ATTENZIONE PUNTATA SUL RILANCIO DEL COMPARTO AGROALIMENTARE CAMPANO CON AZIONI VALIDE A CONTRASTARE GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA DOVUTA AL COVID-19 E SULLO SVILUPPO DELL’ENOTURISMO 

Dal mondo del vino campano parte la richiesta indirizzata al riconfermato presidente della Giunta regionale, l’onorevole Vincenzo De Luca, per convocare in tempi brevi uno specifico incontro tecnico al fine di discutere sulle tematiche importanti e le emergenze che il settore vitivinicolo è chiamato ad affrontare. Una precisa richiesta che giunge a pochi giorni dalla vittoria elettorale di De Luca, a cui i presidenti dei cinque Consorzi di Tutela Vini attivi in Campania  -  Cesare Avenia (Consorzio di Tutela dei Vini Caserta), Stefano Di Marzo (Consorzio Tutela Vini d’Irpinia), Andrea Ferraioli (Consorzio Vita Salernum Vites), Ciro Giordano (Consorzio Tutela Vini Vesuvio) e Libero Rillo (Sannio Consorzio Tutela Vini) - rivolgono gli auguri di un buon lavoro.

In particolare, i presidenti dei consorzi di tutela campani rimarcano l’urgenza di una riflessione approfondita e costruttiva, con l’intento di analizzare aspetti e processi cognitivi indispensabili alla progettazione di una programmazione efficace per il rilancio di un settore che risente particolarmente delle conseguenze economiche legate alla pandemia.

Punto di partenza sono i quattordici punti già rimarcati nella missiva indirizzata ai vertici regionali nella scorsa primavera, contenente proposte per contrastare gli effetti dell’epidemia 'Covid-19'. Una serie di interventi urgenti e indifferibili (a livello europeo, nazionale e regionale), allo scopo di consentire la tenuta del comparto e per continuare a operare e a effettuare investimenti. Argomenti che sono già stati oggetto di due conference call (il primo con il presidente della Commissione agricoltura, Maurizio Petracca; il secondo con l'onorevole Nicola Caputo, consulente per il presidente De Luca al settore Agricoltura).   Attenzione da puntare anche sul Progetto 'Made in Campania', un ipotizzato piano straordinario di promozione “istituzionale” per rilanciare l’immagine e la reputazione del comparto agroalimentare campano e del turismo enogastronomico nei confronti dell’HoReCa e GdO campana per rilanciare i consumi regionali. Infine, la richiesta di intervento nell’ordinamento regionale campano, con l'emanazione di un regolamento applicativo delle nuove disposizioni statali in materia di disciplina dell’enoturismo, strumento che aprirebbe una nuova stagione con opportunità di crescita per tutta la filiera.

 

Firmato

Cesare Avenia, presidente Consorzio di Tutela dei vini D.O.C. Caserta > presidente@vitica.it

Stefano Di Marzo, presidente Consorzio Tutela Vini d’Irpinia > info@consorziovinidirpinia.it

Andrea Ferraioli, presidente Consorzio Vita Salernum Vites > info@consorziovinisalerno.it

Ciro Giordano, presidente Consorzio Tutela Vini Vesuvio > presidente@vesuviodop.it

Libero Rillo, presidente Sannio Consorzio Tutela Vini > presidente@sanniodop.it

“FEELING HOME. SENTIRSI A CASA" Mostra a cura di Giusy Tigano organizzata da GT Art Photo Agency in collaborazione con F2 Progetti per la Fotografia

 


 

Con opere di

Isabella Balena, Franco Carlisi, Francesco Cito, Luca Cortese, Pierfranco Fornasieri,

Gianni Maffi, Carlo Riggi, Pio TarantiniDaniele Vita

 

Galleria d’Arte Moderna (GAM)

Via Castello Ursino 32, Catania

3 – 30 ottobre 2020

Ingresso libero

 

INAUGURAZIONE: sabato 3 ottobre dalle ore 18.00

 

Orari di visita

da Lunedì a Sabato h. 9.00-19.00

 

Informazioni al pubblico

Tel. 095.7428008 | cultura.eventi@comune.catania.it

info@gtartphotoagency.com

 


 

 

 

 

Nove autori raccontano attraverso 90 fotografie il “sentire casa” come idea e sensazione, spazio intimo e personale, custode di ricordi, sogni ed emozioni, dove il tempo non pesa mai in quanto “specchio”del tempo interiore di ognuno di noi.

 

La Galleria d’Arte Moderna di Catania (GAM) presenta dal 3 al 30 ottobre la mostra fotografica itinerante "Feeling Home. Sentirsi a Casa", ideata da GT Art Photo Agency Milano a cura di Giusy Tigano e organizzata in collaborazione con l’Associazione F2 Progetti per la Fotografia di Catania.

 

L’esposizione, realizzata grazie alla preziosa sponsorship di Canon Italia e di Sirti S.p.A., patrocinata dal Comune di Catania e dall’Assessorato alla Cultura, dopo Milano, Voghera (PV), Corigliano Calabro (CS) e Bibbiena (AR), approda in Sicilia con alcuni contributi inediti grazie ai nuovi portfoli di Isabella Balena e di Pierfranco Fornasieri, che si aggiungono ai fotografi presenti nelle passate edizioni: Franco Carlisi, Francesco Cito, Luca Cortese, Gianni Maffi, Carlo Riggi, Pio Tarantini e Daniele Vita.

 

Giusy Tigano (curatrice): “Il progetto FEELING HOME costituisce una testimonianza fotografica allargata e ricca su un tema particolarmente vivo, universale, estremamente attuale e di grande respiro come quello del “sentirsi a casa”: offrendo differenti visioni, si propone come una preziosa opportunità di riflessione, di crescita e di ricerca di identità per ognuno di noi“.

 

Barbara Mirabella, Assessore alla Cultura del Comune di Catania: “E’ con grande soddisfazione che ospitiamo questa mostra, voluta fortemente dall’Assessorato alla Cultura perché, non solo rappresenta un segnale forte da parte dell’amministrazione comunale  della volontà di continuare il percorso di ripartenza dell’arte e della cultura in città dopo l’emergenza Covid-19, ma permetterà a tutti i visitatori di riflettere su una delle sensazioni più intime dell’uomo, quella di “sentirsi a casa”, dove siamo tutti completamente noi stessi”.

 

Il percorso espositivo, nel quale ciascun autore declina il senso di "casa" in funzione della propria sensibilità, del proprio linguaggio e della propria poetica, alterna le fotografie a estratti bibliografici e introduzioni personali degli autori, in aggiunta a  specifiche letture critiche redatte da diverse figure professionali del mondo della fotografia: Ilaria Baiocchi, Gigliola Foschi, Roberto Mutti, Barbara Silbe, Pio Tarantini e Giusy Tigano.

Un contributo letterario che offre ai visitatori interessanti chiavi di lettura attraverso citazioni d’autore e riflessioni importanti che affiancano e integrano il percorso visivo, conducendo il fruitore lungo un percorso di stimoli e di apporti diversificati e preziosi.

 

La mostra è accompagnata dal libro fotografico “FEELING HOME. Sentirsi a casa”  (Edizioni EBS Print, 2019) che raccoglie 115 fotografie a colori e in bianco e nero degli autori presenti in mostra, i testi curatoriali di Giusy Tigano che illustrano la poetica dell’intero progetto e i diversi contributi critici che accompagnano le fotografie.

Il libro FEELING HOME può essere acquistato in tutte le più importanti librerie ed è ordinabile anche online: https://www.gtartphotoagency.com/books/books-news-2019/

 

 

 

 

 

 

EVENTI SATELLITE

 

Questa nuova tappa del fortunato progetto espositivo include due interessanti appuntamenti collaterali:

 

-                      La mostra delle fotografie selezionate in occasione del contest fotografico “LOCKDOWN. Sospesi in casa” organizzato nei mesi di marzo-giugno 2020 in coincidenza con la situazione di confinamento dovuta alle misure sanitarie governative legate all’emergenza Covid-19.                                 

 

L’idea di F2 Progetti per la fotografia e di GT Art Photo Agency è stata quella di promuovere un contest finalizzato all’esposizione che non si costituisse come meccanismo di competizione tra i partecipanti, ma piuttosto come strumento di analisi, di consapevolezza e di testimonianza atto a stimolare e promuovere la creazione di memoria, la costruzione di valore e la condivisione collettiva. Questo “capitolo” fotografico si propone come mostra complementare del progetto, andando ad integrarlo arricchendone il messaggio con nuovi apporti autoriali interessanti e di forte adesione al mondo reale più contemporaneo.

 

-                      La realizzazione del Feeling Home Social Video”: in occasione dell’inaugurazione, in un'area dedicata della Galleria d’Arte Moderna, verranno allestite delle riprese video ove i visitatori saranno invitati ad esprimere liberamente le proprie idee sul concetto del “sentirsi a casa”, partecipando così al progetto in maniera diretta e personale.

La performance, ideata da Alessandro Vicario, ha riscosso un notevole successo di pubblico in occasione delle edizioni precedenti della mostra e la accompagna in tutte le sue edizioni, andando così a comporre un documento multimediale e culturale di particolare valore sociale e antropologico, che dopo ogni esposizione si arricchisce di ulteriori testimonianze.

 

Entrambe le iniziative si ispirano al principio di inclusività e di interazione con il pubblico che ha da sempre animato il progetto nel suo percorso, tappa dopo tappa. La visione di “Feeling Home” si allarga così a nuove visioni espandendo il senso di “casa”, di identità e di appartenenza.

 

Tutte le informazioni relative alla mostra e agli eventi collegati sono disponibili sul sito

www.eventofeelinghome.it

 

 

 

Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete. Fondata nel 1921, opera nei settori delle Telecomunicazioni, Energia, Trasporti e Digital Solutions con circa 4.100 dipendenti. Sirti è player di successo anche a livello internazionale in Europa e in Medio Oriente.  

 

giovedì 24 settembre 2020

NUOVO DISCIPLINARE PER IL FORMAGGIO PIAVE

 

 

Per il decennale la DOP scommette su innovazione, piccole latterie e recupero delle tradizioni e si regala una nuova immagine con la campagna Nice to Eat EU

 

Il Formaggio Piave DOP si rinnova nella tradizione. Un apparente ossimoro che nasconde un grande risultato, diventato ufficiale con la recente approvazione della modifica al disciplinare di produzione, coincisa con i 10 anni della DOP. I cambiamenti apportati vanno nella direzione di valorizzare ancor più il territorio di produzione, con le sue razze autoctone e i piccoli caseifici di montagna, l’anima più autentica di questo prodotto di recente protagonista del reportage fotografico “Versanti di Gusto”, realizzato nell’ambito del progetto europeo Nice to Eat-EU.

 

"La modifica del disciplinare di produzione del Piave DOP ha comportato tempi lunghi e un notevole impegno ma si è rivelata necessaria per adattarsi all'evoluzione delle esigenze produttive dei soci allevatori e a quelle di caseificazione – afferma Chiara Brandalise, Direttrice del Consorzio di Tutela -. Oltre a nuove tecnologie di mungitura importante è stata anche l'innovazione nell'arte casearia e non potevamo non tenerne conto. Abbiamo inoltre introdotto delle modifiche per favorire l'entrata nella filiera del Piave DOP anche di malghe o latterie di piccole dimensioni e inserito la possibilità di utilizzare il latte prodotto da vacche appartenenti alla razza grigio-alpina, una razza tipica montana di queste zone che è stata riscoperta negli ultimi anni".

 

La modifica del disciplinare (Reg. (UE) n. 2020/1198 del 07/08/2020 – GUUE L 267 del 14/08/2020) riguarda le voci relative a descrizione del prodotto, metodo di ottenimento, alimentazione delle bovine, bonifica termica, caseificazione e salatura. Più precisamente, per quanto riguarda il capitolo “descrizione del prodotto”, la modifica definisce in maniera più appropriata il profilo sensoriale del Piave DOP specificando meglio che la colorazione del formaggio varia a seconda della stagionatura (ne esistono ben 5) passando da un colore chiaro ed omogeneo nella tipologia FRESCO per arrivare ad un giallo scuro nelle stagionature più avanzate con una consistenza che diventa più asciutta, granulosa e friabile con il tempo. In riferimento al “metodo di ottenimento”, è stata reinserita la razza locale Grigio Alpina perché particolarmente adatta allo sfruttamento delle risorse naturali del territorio. E’ stata inoltre resa esplicita una caratteristica dell’allevamento bovino tipico delle zone montane ovvero la frequente presenza di incroci tra le razze bovine ammesse. È stata poi introdotta la possibilità di effettuare la mungitura per massimo tre giorni consecutivi eliminando il concetto di due o quattro mungiture superate oramai grazie al diffondersi della mungitura automatizzata e perciò il numero di munte consecutive possibili nell’arco della giornata può essere adattato in base alle specifiche esigenze dell’animale. Per quanto riguarda la bonifica termica, la modalità di trattamento termico è stata adeguata alle reali possibilità produttive eliminando i parametri del trattamento perché possono variare a seconda dell’impianto utilizzato, inserendo la facoltà di pastorizzare il latte. La modifica cerca di andare incontro alle richieste di alcune realtà come malghe e piccoli caseifici di montagna che non hanno la possibilità di pastorizzare il latte.
Infine, nel paragrafo “caseificazione” e “salatura” sono stati semplificati alcuni passaggi, lasciando indicate solo le temperature di cottura ed eliminando le tempistiche riferite al processo di caseificazione e togliendo il tempo minimo di immersione in salamoia, tutti vincoli molto limitanti che non consentivano di adeguare tali fasi alle differenti realtà produttive.

 

Fra gli obiettivi principali del Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), vi è la promozione del marchio formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo; Obiettivo che il Consorzio sta perseguendo con il progetto Nice to Eat-EU co finanziato dall’Unione Europea. Attraverso azioni informative e promozionali che vedono protagonista un’eccellenza del made in Italy, Nice to Eat-Eu porta sulle tavole europee tutto il gusto, la tradizione, la certificazione e l’unicità del formaggio Piave DOP e tutti i valori che esso veicola.

 

 

Puoi seguire il progetto su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu  

 

 

CONTATTI
Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP
via Nazionale 57/A, 32030 Busche (BL)
Tel +39 0439 391170 

VENDEMMIA CONSORZIO DI TUTELA VINI DOC SICILIA: L’OTTIMA QUALITA’ DI UVE GRILLO E NERO D’AVOLA FA DA TRAINO A TUTTI I VITIGNI DELL’ISOLA

 

Secondo i coltivatori del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia l'esito della campagna di raccolta 2020 è positivo nel complesso per la qualità delle uve a fronte del dato sulla diminuzione del raccolto.

 

Uve di Grillo e Nero d'Avola eccellenti, ottima qualità di tutti gli altri vitigni del "continente Sicilia" che hanno beneficiato di condizioni climatiche generalmente favorevoli. Si confermano le previsioni di inizio vendemmia con un calo della quantità, già inizialmente stimato, che si attesta su una media del 15 per cento rispetto al 2019.

Secondo i coltivatori del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, l'esito della vendemmia 2020 è positivo e registra nel complesso una buona qualità delle uve a fronte del dato sulla diminuzione del raccolto.

"Il bilancio di questa vendemmia lo consideriamo abbastanza positivo per diverse ragioni. La prima di tutte è che puntiamo da tempo a privilegiare la qualità dei nostri vini" commenta Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. "Il calo di uve raccolte, registrato mediamente in tutta l'isola durante la campagna che è ormai al termine, ci conferma che anche nel 2020 non avremo una grande produzione. Il vino che verrà confezionato sarà di qualità eccellente".

Segnali importanti arrivano infatti anche dai dati delle giacenze del vino siciliano, sia Igt sia Doc. Alla data dell'11 settembre 2020, tra imbottigliato e sfuso, in Sicilia risulta in giacenza il 18% di vino in meno rispetto allo stesso periodo del 2019: da 2.522.780 ettolitri si è passati ai 2.073.240 ettolitri attuali.

Inoltre, dal primo luglio al 15 di settembre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra un incremento del 15 per cento di bottiglie prodotte dalla denominazione Doc Sicilia.

Dalle testimonianze dei produttori, ecco una panoramica sulla vendemmia in Sicilia.

 

Nicolò Vinci, consigliere Consorzio Doc Sicilia, produttore della provincia di Trapani

 

“A fronte di una ottima qualità generale delle uve, registriamo nella zona del Trapanese un calo di produzione del 20-25 per cento rispetto allo scorso anno. La vendemmia ormai quasi al termine ha avuto una particolarità: lungo la fascia costiera tra Marsala e Mazara c'è stata un buon risultato legato alla quantità; nell'entroterra - che si estende fino a Salemi, Gibellina e Castelvetrano - la riduzione di raccolto è stata più evidente. Il maggiore calo di quantità è legato principalmente a due fattori. In alcune zone le vigne sono state attaccate dalla Peronospora tardiva a causa delle piogge cadute agli inizi di giugno. Poi si è verificato un ritardo nella tempistica in cui i Consorzi di bonifica hanno fornito acqua ad alcune campagne, mettendo così in difficoltà i coltivatori. La qualità delle uve è comunque migliore rispetto a quella dello scorso anno: i grappoli sono arrivati sani nelle cantine e hanno 1 o 2 gradi in più rispetto a quelli della passata vendemmia, il che consentirà di avere ottimi vini. I bianchi sono tutti di ottima qualità, dal Catarratto al Grecanico allo Zibibbo. E il Grillo ha espresso il massimo di sé sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo”.

Lilly Fazio, vicepresidente di Assovini, produttore provincia di Trapani

"Nel versante nord della provincia di Trapani, nel territorio del monte Erice, la vendemmia si è differenziata sulle varietà con un ritardo nei tempi di raccolta che oscilla tra 10 e 14 giorni, soprattutto per le uve bianche. Il raffreddamento delle temperature e le piogge di fine primavera e inizio estate hanno ritardato lo sviluppo vegeto-produttivo, soprattutto negli areali di media e alta collina. Per gli aspetti fito-sanitari, le uve raccolte sono sane e di buona qualità. In alcuni vigneti – soprattutto quelli più bassi e meno ventilati-, ci sono stati problemi di Peronospora, che però sono stati subito ben gestiti. C’è un calo produttivo nello Chardonnay e in parte per le uve Grillo, sostanzialmente nella media le uve rosse. Sui vini è ancora prematura una valutazione approfondita, ma le premesse sono più che ottime, soprattutto per la maturazione raggiunta dalle uve rosse”.

Mario Di Lorenzo, produttore provincia di Palermo

“In questi giorni stiamo terminando la vendemmia delle uve rosse con un raccolto alquanto regolare, con uve sane e perfettamente integre. Forse la più bella vendemmia degli ultimi cinque anni. Le aziende della zona di Monreale hanno leggermente anticipato i tempi di raccolta a fine luglio con le basi spumante, soprattutto di Chardonnay, il primo vitigno ad essere raccolto. Poi si è proseguito con le uve di Grillo, dove si è registrato un piccolo incremento produttivo rispetto al 2019. Bene anche il Catarratto. Saranno bianchi di grandi profumi e di buona acidità. Durante la fase di pre-maturazione, nei giorni consecutivi di caldo, in alcuni casi si è provveduto ad irrigazioni di soccorso. La media delle rese per ettaro ci sembra in linea con gli standard produttivi medi, tra 70 e 90 quintali per ettaro. La vendemmia si chiuderà verso la fine di settembre con la raccolta delle uve più tardive di Perricone per gli autoctoni e del Cabernet per gli internazionali”.

Alessio Planeta, componente del cda della Doc Sicilia

“La qualità delle uve quest'anno ha una marcia in più. Una vendemmia con così buoni risultati non la registravo da almeno dieci anni. Le condizioni meteorologiche sono state fantastiche: è stata un'estate non troppo calda e le piogge recenti hanno aiutato le varietà tardive. Nella zona del Mamertino la raccolta è finita venerdì con la vendemmia del Nocera. A Menfi stiamo ultimando la raccolta delle uve tardive come Grecanico e Cabernet. Il calo generale di quantità è in linea con il momento attuale in cui si registra una prudenza nei consumi di vino, e questo ci consente di poter vedere il bicchiere...mezzo pieno. Il Nero d'Avola e il Grillo, in particolar modo nella Sicilia occidentale, hanno una qualità straordinaria, con grande concentrazione e freschezza delle uve.”

Chiantia Salvatore, componente del cda della Doc Sicilia, produttore provincia di Caltanissetta

"Il Nero d'Avola che stiamo ultimando di vendemmiare in questi giorni presenta una qualità ottima, direi migliore rispetto allo scorso anno. Dal punto di vista quantitativo registriamo un lieve incremento delle uve raccolte, anche grazie all'ammissione di nuovi soci nella principale realtà produttiva della zona. La vendemmia è stata positiva sia nella provincia di Caltanissetta, dove c'è il maggior numero di coltivatori, sia nell'Agrigentino tra le campagne di Palma Montechiaro, Canicattì, Favara, Naro. Le piogge di questi giorni, seguite da giornate climaticamente favorevoli, non hanno alterato la gradazione zuccherina delle uve. Siamo quindi fiduciosi sui risultati che potremo ottenere anche dal punto di vista commerciale".

Achille Alessi, presidente del Consorzio di Tutela del Cerasuolo di Vittoria DOCG e Vittoria DOC

"Nei nostri vigneti la vendemmia ancora in corso sta dando un ottimo raccolto, e questo anche grazie al clima finora ideale. Le uve di Frappato e Cerasuolo sono sane e hanno un buon grado zuccherino; sembrano quasi – mi si passi il termine – di porcellana. Il Nero d'Avola avrà ulteriori performance positive persino rispetto allo scorso anno: a dispetto di ciò che è accaduto nel 2020, la natura ci sta consegnando uve di qualità ottima. I nostri vigneti si estendono su un vasto territorio che va dalle campagne di Gela, a ridosso del mare, fino ai 600 metri di altitudine della zona di Caltagirone passando per le campagne del Ragusano. La vendemmia dovrebbe essere ultimata alla fine della prossima settimana, ormai a ridosso di ottobre".

Nino Di Marco, Doc Eloro, produttore zona di Noto

"Abbiamo raccolte uve di ottima qualità, principalmente di Nero d'Avola, perfette dal punto di vista sanitario: neanche un acino è stato attaccato dalla muffa. Un risultato dovuto alle condizioni climatiche favorevoli: tra giugno e luglio non ci sono state temperature alte e le piogge sono arrivate in ritardo evitando, come accaduto in passato, che le precipitazioni alla vigilia di Ferragosto danneggiassero le piante. Rispetto alla vendemmia precedente c'è un calo del 10 per cento di raccolto di uve rosse, lo stesso dato lo registrano le uve bianche, in questa zona il Moscato. ".

Palermo, 24 settembre 2020

PAV - Parco Arte Vivente presenta Arahmaiani POLITICS OF DISASTER Gender, Environment, Religion a cura di Marco Scotini 25.09.2020 - 28.02.2021 PAV - Parco Arte Vivente via Giordano Bruno 31 10134, Torino

  Venerdì 25 settembre 2020 il PAV Parco Arte Vivente apre al pubblico Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion , la prima per...