Entrare in un museo è come entrare in una foresta. Mondo animale, vegetale e minerale coesistono senza sovranità. Solo un incontro. Cristina Gozzini
In noi intorno a noi o sulle nostre teste. Ogni volta in un incontro tra uno sguardo e altre forme di vita, ogni volta che un pensiero nasce, appoggiandosi al silenzio, lo stupore si rinnova. Daniela De Lorenzo
Dal 14 novembre 2026 al 14 febbraio 2027, Palazzo dei Musei di Reggio Emilia presenta Quando lo sguardo si posa, mostra bipersonale di Daniela De Lorenzo e Cristina Gozzini che invita a esplorare le relazioni che si aprono tra passato e presente, natura e artificio, memoria e trasformazione.
L’esposizione si inserisce nella profonda riflessione, avviata da anni dai Musei Civici di Reggio Emilia, sul ruolo del museo: un percorso che interroga le collezioni, il rapporto fra antico e contemporaneo e le modalità dell’esporre.
La mostra è innanzitutto un invito a guardare ciò che ci circonda con occhi diversi, in cui attenzione, apertura, delicatezza e rispetto aiutano ad azzerare stereotipi e a riallineare i sensi su frequenze, talvolta impercettibili, del mondo naturale. Tra rimandi speculari, sovrapposizioni di linguaggi e metamorfosi, lo sguardo transita dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande creando ponti tra la memoria e il futuro.
La materia che costituisce i soggetti conservati nel Museo e quella processata nelle opere dalle artiste diventa organismo pulsante e in trasformazione, in cui l’arte e le sue intuizioni estetiche si confrontano con la scienza tra dogmi e sperimentazione, mettendo in discussione narrazioni consolidate e facendo emergere nuove connessioni fra oggetti, immagini, forme e tempi.
Pur nella specificità della ricerca delle artiste, espressa con medium differenti (dal disegno all'installazione, dalla scultura alla fotografia al video) la mostra propone un dialogo tra le opere di De Lorenzo e Gozzini su questi temi, offrendo l’occasione di ridefinire lo sguardo su ciò che è “altro da sé” e sulla memoria del Museo.
La mostra, allestita al terzo piano di Palazzo dei Musei e disseminata tra le collezioni museali, sarà accompagnata da un volume edito da Metilene, Pistoia, con contributi di Marina Dacci e Mirco Marino e con una conversazione fra Ilaria Campioli, Alessandro Gazzoti e le due artiste.
La mostra è promossa dal Comune di Reggio Emilia (Musei Civici) e realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Si ringraziano l’Associazione ChorAsis – Lo spazio della visione e il suo presidente, Claudio Seghi Rospigliosi, per il prezioso supporto. Evento nell’ambito del calendario L’EREDITÀ DELLE DONNE OFF.
Ingresso libero e gratuito
Daniela De Lorenzo nasce a Firenze nel 1959, dove vive e lavora. Dopo gli studi all'Istituto d'Arte, avvia dalla metà degli anni ‘80 una ricerca che si pone ai margini della scultura, trasgredendo i connotati tradizionali fin dall’utilizzo di materiali desueti e cercando una riduzione ed equilibri molto spesso precari. In seguito alla partecipazione alla Biennale di Venezia (1988) comincia un percorso rivolto a un’analisi temporale e identitaria, supportata dalla scultura, che a partire dal 1995 instaura un rapporto costante con la fotografia, al punto che i due poli vivono di un continuo gioco di rimandi e corrispondenze segrete. Fotografia prima, video e performance dopo, generano tangenze e sovrapposizioni di linguaggi. Ha esposto in numerose personali e collettive in spazi espositivi su territorio nazionale e internazionale; tra questi si segnala: Biennale di Venezia, Centro Pecci di Prato, La Quadriennale e il Macro di Roma, La Gallera di Valencia, Kunstverein di Kassel, Martin Gropius Bau di Berlino, Fondazione Olivetti di Roma, il MASI di Lugano, la Neue Galerie di Graz, Santa Maria della Scala a Siena, MART di Rovereto, il Museo900 e la Galleria dell’Accademia di Firenze, il MAMBO di Bologna, il MAXXI de L’Aquila, la Galleria Nazionale di Roma e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra queste: Museo Maga di Gallarate (VA), Centro Pecci di Prato, PAC di Milano, Museo del '900 di Firenze, Neue Galerie di Graz, Kunstverein di Bludenz, Masi di Lugano, Centro del Carmen di Valencia, Museo degli Uffizi di Firenze, Casa Masaccio di San Giovanni Valdarno (AR), La Galleria Nazionale e il MAXXI di Roma.
Cristina Gozzini nasce a Firenze nel 1960, dove vive e lavora. Ha conseguito MA Visual Art and Curatorial Studies presso NABA, Milano e il BA presso Accademia di Belle Arti, Firenze. Tra il 1995 e il 2010 ha vissuto e operato in America Centrale realizzando numerosi interventi site specific in Musei e Istituzioni culturali e ottenendo riconoscimenti e premi tra cui: Dipartimento del Centro Storico, Municipalità di Guatemala City e Premio Scultura, Museo de los Niños Tin Marin, San Salvador, Programma Nazioni Unite PNUD; Museo de Arte y Diseño Contemporaneo MADC,San José, Costa Rica; Programma Interventi Site Specific Museo de Arte MARTE, El Salvador; Premio V Bienal de Artes Visuales del Istmo Centroamericano, Museo Marte, El Salvador. Fra i progetti e le esposizioni in Italia e all'estero: Civica Pinacoteca Amedeo Modigliani, Grosseto, 2008; Museo de Arte ContemporáneoMarte, El Salvador 2010; Galería Arte La Fábrica, Guatemala City, 2010/11; Museum of Contemporary Art and DesignTEOR/éTica San José, Costa Rica, 2012; Sala Nacional de Exposiciones Salarruè, San Salvador ,2012; MOCA Montecatini (PT), 2014; Residenza d’artista, Armazem 7, Lisbona, 2014; Fundacion Felícia Fuster, Barcellona, 2018; Rehearsal Project Space, Milano, 2019;Video Project Selection Fondazione MAXXI, Roma 2019; Residenza d’artista, Villa Rospigliosi, Prato, 2021/22; The Clemente Soto Velez Cultural Center, NY, Italian Council (11th edition), 2021; Residenza d’artista, Phoenix Creative International Art Zone, Hangzhou, Cina, 2022; Ri-Nascimento, Galleria Vannucci, Pistoia ,2024; Il Suono nella Mano, Crumb Gallery, Firenze,2025; Epicocene Fest - 70 volte 7/libri d’artista, Biblioteca comunale, Modica, 2025; E se ci fosse uno strappo nella trama del mondo? nell’ambito di Inatteso, Spazio Moretti/Schema Polis, Carmignano Contemporanea, 2026; Promemoria Personale (ad uso pubblico), Chor Asis, Villa Rospigliosi, Prato, 2026.
Palazzo dei Musei
via Spallanzani, 1
Reggio Emilia
Orari di apertura mostra:
venerdì, sabato e domenica: 10:00-18:00