venerdì 6 novembre 2026

Ambra Angiolini La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni

 

LA SOFFICE PIZZA AL TRANCIO DI FILANTE A MONZA

 




Dopo i due locali a Milano, il Brand fondato da Federico Delunas sbarca in centro a Monza

Milano, 4 Novembre 2026-  In centro a Monza in Via Camperio ha aperto da poco Filante, pizza al trancio soffice e alta (cotta in teglia, croccante alla base e completamente ricoperta di mozzarella), premiata sia dal Gambero Rosso che da Identità Golose.

 

Il Brand Filante è nato nel 2020 su idea di Federico Delunas e vanta gia due locali a Milano in zona Susa e in Zona Sempione e funziona molto bene, visto che la gentile clientela può optare tra un trancio normale e uno abbondante e diversi gusti, che garantiscono sofficità e leggerezza.

L’obiettivo di valorizzare la pizza al trancio di Filante va oltre al semplice concetto di prodotto dal consumo veloce o l’asporto/delivery: quotidianamente viene preparato un leggero impasto creato con farina di tipo 1 del Molino Bongiovanni, dall’alta percentuale di acqua, e fatto lievitare 24 ore per garantire leggerezza e digeribilità.

 

L’ambiente di Filante Monza risulta abbastanza ampio, contando 55 posti all’interno e altri 25 nel portico col dehor esterno, oltreché molto conviviale, moderno ed informale, come dal posizionamento del Brand.

 

Anche i prezzi sono decisamente interessanti: i va dai 7 euro ai 14,50 per un trancio più ricercato e abbondante.

 

Borghi d’Europa ha avuto il piacere di provare alcune pizze al trancio di Filante Monza: davvero soffici e succulente la Oro e Pepe (Pomodoro, Mozzarella filante, Carciofi, Guanciale, Pecorino e Pepe), la Monzese (pomodoro, mozzarella, salsiccia, crema allo zafferano homemade, grana a scaglie) e la Ribelle (pomodoro, mozzarella, crema di nduja homemade, cipolla rossa caramellata, stracciatella, taralli sbriciolati) .

 

A chiudere il pasto il Tiramisù al bicchiere, dolce fatto in casa così come la New York cheesecake, preparata in diverse versioni.

 

Filante coniuga qualità e gusto nella pizza al trancio e ambiente conviviale: così va bene!

 

 


TULLUM DOCG: ​FEUDO ANTICO OSPITA IL CONVEGNO DALLA VILLA ROMANA ALLA CURTIS

 






La giornata di studi, in programma sabato 21 novembre, affronterà i temi dell’organizzazione del territorio rurale nell’antichità e della villa romana come raccordo tra città e campagna
 
Una giornata di approfondimento interamente dedicata allo studio dell’organizzazione e dello sfruttamento del territorio rurale in epoca romana, focalizzandosi sul ruolo della villa come elemento di raccordo tra città e campagna, residenza e centro di produzione, conservazione e commercio: Feudo Antico, azienda di Cantina Tollo Group che si concentra sulla produzione di vini Tullum Docg, ospita il convegno Dalla villa romana alla curtis: il paesaggio agrario dell'Abruzzo centro-orientale tra produzione, conservazione e commercio, in programma sabato 21 novembre dalle 9.30 alle 17.00. Durante il simposio, moderato dalla funzionaria archeologa Anna Dionisio e organizzato dall’archeologo Serafino Lorenzo Ferreri, entrambi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, interverranno professori, storici e studiosi dell’epoca romana, tardoantica e altomedievale. L’area esaminata è quella dell’Abruzzo centro-orientale, tra Marrucini e Vestini, confrontata con altri ambiti regionali ed extraregionali. Le fonti letterarie ed epigrafiche, così come i dati archeologici e bioarcheologici, permetteranno di far emergere anche frammenti della vita quotidiana, delle produzioni locali e dell’attività commerciale nell’antichità e quindi rimarcare l’importanza dei temi trattati anche nell’ottica della valorizzazione.
 
“La nostra denominazione – spiega Giancarlo Di Ruscio, Presidente del Consorzio Tullum Docg – affonda le sue radici in secoli di storia. Per questo motivo siamo felici di ospitare il convegno Dalla villa romana alla curtis e i suoi illustri relatori nella sede di Feudo Antico, dove il passato si può toccare con mano e si intreccia con il futuro. Le anfore usate per la vinificazione e per l’affinamento ritrovate durante gli scavi per portare alla luce i resti della villa romana sono le antenate di quelle tuttora in uso. Scoprire la storia di questi luoghi e quanto questa ci parli di oggi significa saper disegnare il domani”.
 
La conferenza è aperta al pubblico e prevede tre sessioni. Nella prima, dal titolo La villa romana tra fonti scritte, realtà materiale e immaginario collettivo, interverranno Annalisa Marzano, professoressa ordinaria di Archeologia classica all’Università di Bologna, e Giuliano Volpe, docente di Metodologia della ricerca archeologica all’Università di Bari Aldo Moro, già rettore dell’Università di Foggia. In questa occasione il professor Volpe presenterà inoltre la sua ultima pubblicazione edita da Laterza, il manuale Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone, in dialogo con il professor Vasco La Salvia, docente di Archeometria e Archeologia della produzione dell’Università di Chieti.
 
La seconda sessione, Vita e prodotti delle ville dell'Abruzzo romano: tra ricerca e valorizzazione, vedrà i contributi di Alister Filippini, professore dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove insegna Storia romana ed Epigrafia latina, e di Fabrizio Di Romualdo, studioso di letteratura latina e autore di contributi su Virgilio e sul vino nell’antichità. A chiudere il convegno saranno gli archeologi Andrea Rosario Staffa, già funzionario della Soprintendenza di Chieti e Pescara, e Luca Cherstich, archeologo professionista, con la sessione intitolata Il paesaggio rurale dell’Abruzzo centro-orientale nella lunga durata.
 
Dopo la conferenza sarà possibile visitare l’area archeologica della Villa Romana, custodita all’interno della sede di Feudo Antico. Inaugurata nel 2021 e creata per la valorizzazione e protezione dei resti romani rinvenuti durante gli scavi, è un esempio unico di valorizzazione di un sito archeologico realizzato all’interno di una cantina. Durante i lavori di preparazione del suolo per i primi reimpianti di Pecorino sono venuti alla luce i resti di un complesso produttivo romano: il primo vigneto è stato impiantato proprio lì, dove duemila anni prima sorgeva quella che gli storici considerano il primo esempio di grande azienda agricola organizzata.
 

World Pizza Summit 2026: Il 25 novembre al Teatro Manzoni di Milano il primo congresso mondiale sulla Pizza

 


Dieci edizioni di 50 Top Pizza: un congresso internazionale e un libro per celebrare dieci anni di storia ed evoluzione della pizza
 

Pizza e pizzerie. Come costruire un brand riconoscibile? Come far crescere un’attività senza perdere il valore dell’artigianalità? Quali opportunità offrono i mercati internazionali? Sono alcune delle domande a cui risponderanno i massimi esperti del settore invitati al World Pizza Summit 2026, il congresso organizzato da 50 Top Pizza con il supporto di Mulino Caputo, Latteria Sorrentina e Solania, in programma mercoledì 25 novembre al Teatro Manzoni di Milano.

Sarà il primo dei tre grandi appuntamenti della giornata, pensata per celebrare le dieci edizioni della guida internazionale. Seguiranno la presentazione del libro che ripercorre il cammino iniziato nel 2017 e la cerimonia di premiazione relativa alla classifica delle catene artigianali, 50 Top World Artisan Pizza Chains 2026.

Dopo l’inaugurazione, prevista alle 10.45, alle 11.00 Frank Merenda, esperto di posizionamento e fondatore di Mercury Training Group SA, interverrà sul tema “Meglio primi nella mente che migliori: il posizionamento di marca della pizzeria”, affrontando il valore della differenziazione in un mercato sempre più competitivo.

A seguire, l’intervento di Giulia Crouch, giornalista gastronomica e autrice del libro The Happiest Diet in the World, che racconterà come Londra sia diventata una capitale mondiale della pizza e come la Gran Bretagna si sia innamorata della pizza napoletana, in un’intervista moderata da Verónica Zumalacárregui. Interverrà poi Walter D’Aprile, CEO e co-founder di nss, che approfondirà il rapporto tra gastronomia, cultura e comunicazione.

Alle 12.30 lo sguardo si sposterà sui modelli di crescita internazionale con Raquel Perramón e Gonzalo Infante, rispettivamente co-founder & Marketing Director e co-founder & CEO di Infraganti Pizza Bar, protagonisti dell’intervento “Intelligenza artigianale: far crescere una catena di pizzerie, senza rinunciare all’artigianalità”.

A seguire, Daniele Uditi, Executive Chef e co-founder di Pizzana, con un approfondimento dedicato al “Sogno Americano” e all’esperienza della pizza italiana negli Stati Uniti.

Alle 13.30 chiuderà la mattinata Camila Prado Montanaro, Director of Operations and Experience di Bráz, che condividerà una visione manageriale sulla gestione e sulla crescita di un brand di pizzerie.

Nel pomeriggio, a partire dalle 15.00, il congresso riprenderà con Massimo Bottura, Chef Patron di Osteria Francescana e Casa Maria Luigia, fondatore di Food for Soul e Ambasciatore di buona volontà del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, con il tema “Quale futuro ci aspetta?”.

Alle 15.30 sarà la volta di Gabriele Bonci, Chef e panificatore di Pizzarium e Panificio Bonci, protagonista, con Coccia e Padoan, del cambio di paradigma nel mondo pizza, che interverrà sul tema “Pizza, dalla genesi all’apocalisse”.

Seguirà Tommaso Lillo, Managing Director – F&B Group di Houlihan Lokey, con un approfondimento sulle dinamiche economiche e imprenditoriali del settore, con l’intervento “Il ruolo della finanza a supporto della crescita e dello sviluppo del settore pizza”.

Alle 16.30 Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola e di CHECK-IN, proporrà una riflessione sull’evoluzione del mondo dell’informazione, dal giornalismo tradizionale al web, e sulle nuove sfide per raggiungere e mantenere il rapporto con i lettori, con l’intervento “Informazione o comunicazione? Dalla carta al web: come garantire il lettore?”.

La giornata si concluderà con l’intervento di Giorgio dell’Orefice, giornalista e vicecaposervizio de Il Sole 24 ORE, che analizzerà le filiere produttive e le dinamiche dei mercati delle principali materie prime alla base della pizza – grano, pomodoro, olio e latte – nel contesto degli attuali scenari geopolitici e climatici

La partecipazione al congresso è gratuita e aperta a tutti, accreditandosi entro il 23 novembre 2026.

Daniela De Lorenzo | Cristina Gozzini Quando lo sguardo si posa

 

Zagabria sul podio tra le destinazioni natalizie europee

 




Zagabria ha ricevuto a Montecarlo il riconoscimento Best Christmas City Break in Europe, assegnato dalla piattaforma turistica European Best Destinations (EBD).

Il premio è stato consegnato nel corso del Global Gift Gala Monaco, serata internazionale di beneficenza.

La capitale croata si è classificata al primo posto tra 16 destinazioni europee, precedendo Ginevra ed Edimburgo. In nomination anche Vienna, Budapest, Praga e Strasburgo. 

“Questo riconoscimento segna un nuovo importante posizionamento internazionale di Zagabria. Dopo aver conquistato per tre anni consecutivi il titolo di miglior mercatino di Natale d’Europa,
oggi viene riconosciuto il fascino complessivo della nostra città come destinazione per i viaggi durante le festività. Negli ultimi 15 anni abbiamo sviluppato l’Avvento di Zagabria con un progetto
ben strutturato e una visione precisa: renderlo un forte motivo di attrazione turistica, incentivare i soggiorni di più giorni e integrare l’offerta culturale, enogastronomica e le altre proposte turistiche della città.
Un approccio che ci ha permesso di consolidare ulteriormente il ruolo di Zagabria tra le principali destinazioni europee per le festività natalizie”, ha dichiarato Martina Bienenfeld, direttrice dell’Ente turistico della città di Zagabria.

Tra le motivazioni del riconoscimento, European Best Destinations mette in risalto la magica atmosfera delle festività a Zagabria, la ricchezza del programma culturale e musicale e la varietà dell’offerta gastronomica della capitale.
Tra i luoghi simbolo dell’Avvento a Zagabria vengono citati in particolare il parco Zrinjevac, la Città Alta (Gornji grad) e Piazza Re Tomislav (Città Bassa).

“Dietro il successo dell’Avvento a Zagabria vi è una solida collaborazione tra l’Ente turistico della città di Zagabria, il Comune, le istituzioni cittadine e culturali, oltre ai numerosi organizzatori e partner coinvolti.
È proprio grazie a questo lavoro di squadra che l’evento ha potuto crescere costantemente e conquistare una crescente notorietà a livello internazionale. Mi fa particolarmente piacere che l’esempio di Zagabria
abbia rappresentato uno stimolo anche per lo sviluppo delle iniziative natalizie in altre città croate. È la dimostrazione di come un progetto turistico di successo possa generare effetti positivi anche al di fuori
della propria destinazione, contribuendo a rafforzare la competitività dell’intero comparto turistico croato”, ha concluso Bienenfeld.

Quest’anno l’Avvento a Zagabria si terrà dal 28 novembre 2026 al 7 gennaio 2027, con un ricco programma che intreccia tradizione, cultura, musica ed enogastronomia, animando numerosi punti della città.

Per ulteriori informazioni sul riconoscimento: www.europeanbestdestinations.com/best-of-europe/best-christmas-city-breaks-in-europe

Il programma completo dell’Avvento a Zagabria: www.adventzagreb.hr/it

Il programma completo dell’Avvento a Zagabria: www.adventzagreb.hr/it

 

Credits Foto Julien Duval

ATELIER TEATRO VII EDIZIONE DI “LE MILLE E UNA PIAZZA” Festival di Teatro Popolare delle periferie milanesi Fino al 22 novembre 2026