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un film di Philippe Parreno
con Charlotte Gainsbourg, Zoë Saldana
Vicky Krieps, Angela Molina
In anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2026
Roma, 15 ottobre 2026. Riverrun, il primo lungometraggio di finzione dell’acclamato artista contemporaneo e regista Philippe Parreno, sarà presentato in anteprima mondiale alla 21ª edizione del Festa del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle. Con un cast internazionale guidato da Charlotte Gainsbourg, insieme a Zoë Saldaña, Vicky Krieps e Angela Molina, Riverrun è un viaggio intenso e visionario che esplora la fragilità del corpo e dell’identità, la trasformazione e la ricerca di sé. Il film uscirà in Italia nella primavera del 2027, distribuito da Filmclub Distribuzione e Minerva Pictures.
Scritto e diretto da Philippe Parreno, Riverrun vanta la fotografia di Maceo Bishop e le musiche originali di Invisible Mountain (Nicola Becker e LEXX).
Una produzione di Felix Culpa, Anna Lena Films, MDAC Productions, LEAF Films, ProdCo e Angel Archer. In collaborazione con LUMA Projects, The Island Art Studios, Eolo Film Productions, LB Entertainment, Longfield Productions e Out of Order. Coproduttori: Film I Väst, Snowglobe Films e Radiance Pictures.
«Il film non spiega la depressione, né la cura né la glorifica. La sposta dal soggetto all’ambiente, dal dolore alla durata. Una persona rinuncia alla centralità, accettando di non essere più un soggetto sovrano, ma piuttosto continuità, durata, paesaggio. Ed è proprio questo gesto radicale ed empatico che impedisce di appesantire l’opera con momenti di spiegazione — che permette di abbracciare pienamente una certa opacità narrativa. Se proponiamo la depressione come un rallentamento alla scala della geologia, e l’emozione non più come una crisi ma come un clima, abbiamo già aggirato l’immensa trappola della resilienza spettacolare, in particolare attraverso la terapia».
Philippe Parreno
SINOSSI
Lucy H sta affrontando un periodo di depressione; il suo psichiatra, il dottor Cruz, la manda in una clinica sperduta in Spagna. Un incontro casuale con Tony sconvolge la sua identità, avviandola in un viaggio che va oltre la terapia e la conduce verso regni dell’esistenza a lei sconosciuti.
PHILIPPE PARRENO
Philippe Parreno (nato nel 1964 a Grenoble, in Francia) è uno degli artisti più influenti della sua generazione. Si è affermato negli anni ’90 ridefinendo radicalmente il significato stesso di “vivere” l’arte, trasformando le dinamiche di una mostra in un processo situazionale. Le sue opere sono state esposte e fanno parte delle collezioni di alcuni dei musei e delle fondazioni più prestigiosi al mondo, tra cui il MoMA di New York, The Armory, Fondation Beyeler, LUMA Foundation, Tate Modern, Centre Georges Pompidou, Metropolitan Museum of Art di New York e Solomon R. Guggenheim Museum, solo per citarne alcuni.
Parreno è ampiamente noto per il lungometraggio “Zidane: A 21st Century Portrait”, co-diretto con l’artista Douglas Gordon. I due registi hanno puntato 17 telecamere sul leggendario calciatore Zinedine Zidane. Distribuito dalla Universal e presentato nella Selezione Ufficiale del Festival di Cannes 2006, del Toronto International Film Festival 2006 e del Sundance Film Festival 2007, il film è stato anche candidato a un César nel 2007 e ha ricevuto ampi consensi da parte della critica e del pubblico in tutto il mondo.
Nel corso della sua carriera artistica, Parreno ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi. È stato insignito di un premio al Festival del cinema di Locarno per il suo eccezionale contributo al cinema. Nel 2014, l’artista è stato nominato Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres, in riconoscimento del suo significativo contributo alle arti.
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Il 18 ottobre a Modena con nuvolario #Helena
MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Palazzo delle Albere
9 ottobre 2026 – 6 giugno 2027
Ingresso gratuito
Trento, 15 ottobre 2026. Dopo l’inaugurazione del 9 ottobre nella Project Room del MUSE – Museo delle Scienze di Trento a Palazzo delle Albere e il debutto di nuvolario #miniatura a Reggio Emilia il 10 e 11 ottobre, la ricerca di Filippo Andreatta sulle nuvole e sulle molteplici possibilità della loro rappresentazione, osservazione e interpretazione prosegue tra mostra e performance. A Trento nuvolario #A_Cloud_In_A_Room è visitabile gratuitamente fino al 6 giugno 2027, mentre il prossimo appuntamento è il 18 ottobre al Festival Periferico di Modena, con la presentazione di nuvolario #Helena.
Nata dall’esperienza di performance e dispositivi scenici presentati sui palcoscenici europei, nuvolario #A_Cloud_In_A_Room porta al MUSE una riflessione sulle forme del cielo, ripensata per gli spazi di Palazzo delle Albere. In connessione con la mostra WATER FLOW – acqua, arte, scienza, umanità, le nuvole diventano il punto d’incontro tra arte e scienza: forme mutevoli e inafferrabili, ma anche fenomeni da osservare e comprendere.
Il soffitto della Project Room, coperto da un cielo nuvoloso, si trasforma in una volta celeste che sembra dilatare lo spazio. Un video d’archivio di lunga durata dialoga con fotografie, bozzetti dei fondali teatrali e materiali di studio che documentano il percorso di ricerca di Andreatta, intrecciando osservazione, immaginazione e attenzione alle trasformazioni del mondo contemporaneo. L’allestimento invita a una visione lenta e dilatata, fatta di soste, interruzioni e riprese, seguendo il ritmo mutevole delle nuvole e la loro natura in continuo movimento.
Durante il periodo di apertura della mostra al MUSE sono inoltre previsti ulteriori appuntamenti dedicati alle diverse forme assunte da nuvolario. Tra questi, il 5 e 6 dicembre 2026 è in programma una replica di nuvolario #miniatura, che ha debuttato in prima assoluta il 10 e 11 ottobre al Festival Aperto della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Pensato come un teatro da camera, il progetto ha trasformato il Teatro Municipale Valli in una maquette attraversata da minuscoli paesaggi atmosferici. Riducendo l’architettura teatrale in scala, Andreatta ha costruito uno spazio intimo nel quale la scenografia è tornata a essere artificio, fenomeno atmosferico e illusione ottica.
Accanto alla mostra, il percorso di nuvolario continua attraverso nuovi appuntamenti dal vivo. Il 18 ottobre, nuvolario #Helena sarà presentato al Festival Periferico di Modena, negli spazi del Cimitero di San Cataldo progettato da Aldo Rossi. La particolare configurazione architettonica del luogo diventerà parte della composizione scenica: il pubblico assisterà alla performance da una prospettiva sopraelevata, facendo del cielo, dell’architettura e della distanza gli elementi stessi del lavoro.
La mostra a Trento e gli appuntamenti performativi sono espressioni di una stessa ricerca, pensata come una nube in continua trasformazione. Nuvolario assume infatti forme diverse – performance, installazioni, dispositivi scenici e pubblicazioni – dando vita a una costellazione di opere autonome ma profondamente interconnesse, accomunate dall’interesse per la natura mutevole e sfuggente delle nuvole e per il loro modo di modificare la percezione del mondo.
Il progetto si inserisce nella nuova stagione di Office for a Human Theatre, che amplia il proprio raggio d’azione per diventare una piattaforma aperta alla ricerca, alla collaborazione e alla costruzione di nuove comunità di pratica, mettendo in dialogo arti visive, teatro, paesaggio e immaginazione.
CREDITI IMMAGINI: ©FilippoAndreatta, nuvolario
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