venerdì 7 agosto 2026

LIBRANDI PREMIATA DA LEGAMBIENTE A FESTAMBIENTE COME “AMBASCIATORE DEL TERRITORIO”

 


3 cocktail per l'estate di Fragmentos a Firenze e l'apertura di Sevi tutto agosto

 



Un’esperienza gastronomica intima e immersiva dove la cucina peruviana incontra la mixology. SEVI resta aperto per tutto agosto, Ferragosto incluso

Quattro posti, un bancone, una cucina che racconta il Perù attraverso materia prima, tecnica e contaminazioni. È SEVI, omakase peruviano pensato come un’esperienza gastronomica raccolta ed esclusiva, dove ogni servizio diventa un percorso personale costruito davanti agli ospiti.

Un format volutamente intimo, con soli quattro posti, che trova nel rapporto diretto tra chef, cucina e commensale uno dei suoi elementi distintivi. Un omakase in cui il Perù non viene raccontato soltanto attraverso i piatti, ma anche attraverso una cultura del bere fatta di distillati, spezie, frutta tropicale e ingredienti capaci di evocare paesaggi e tradizioni lontane.

Per l’estate SEVI amplia questo racconto con tre cocktail inediti, tre interpretazioni che giocano tra identità peruviana, suggestioni andine e influenze internazionali.

SEVI OLD FASHIONED

Un viaggio tra due mondi: il calore del bourbon e l’anima profonda delle Ande.

Il bourbon viene infuso con il seme di cacao, che porta nel bicchiere note tostate e profonde. Lo sciroppo di cannella homemade aggiunge una dolce speziatura, mentre i Bitters Andini introducono carattere e complessità. A chiudere il cocktail, tre chicchi di cioccolato fondente utilizzati come guarnizione.

Ingredienti:
60 ml Bourbon infuso al seme di cacao
15 ml sciroppo di cannella homemade
4 dash Bitters Andini
Cioccolato fondente

Preparazione:
Gli ingredienti vengono versati nel mixing glass con ghiaccio e mescolati. Il cocktail viene quindi filtrato in un bicchiere precedentemente raffreddato, con un cubo di ghiaccio, e completato con tre chicchi di cioccolato fondente.

FUEGO LATINO

Un cocktail che racconta fuoco, spezie e agrumi, costruito intorno alla morbidezza della Tequila Reposado e al carattere deciso dell’Ancho Reyes.

Il Cointreau aggiunge eleganza e delicate note d’arancia, mentre lo yuzu porta al finale una freschezza intensa e vibrante. Il risultato è un drink deciso, esotico e sorprendente, pensato per lasciare un'impronta netta a ogni sorso.

Ingredienti:
40 ml Tequila Reposado
15 ml Ancho Reyes
20 ml Cointreau
15 ml Yuzu

Preparazione:
Tutti gli ingredienti vengono versati nel mixing glass, quindi lavorati con ghiaccio e mescolati. Il cocktail viene filtrato in un bicchiere precedentemente raffreddato con un cubo di ghiaccio e completato con una scorza di lime.

MARACUYA SPRITZ

Il terzo cocktail è un incontro tra il cuore del Perù e l’eleganza italiana.

Il carattere aromatico del Pisco incontra la freschezza tropicale del maracuyá, addolcito da un delicato sciroppo di zucchero. A completare il drink è il Prosecco, con le sue bollicine vivaci che rendono il cocktail fresco, esotico e irresistibilmente solare.

Ingredienti:
30 ml Pisco
40 ml Maracuyá
20 ml sciroppo di zucchero
Prosecco, top

Preparazione:
Si riempie un calice da vino con ghiaccio, quindi si aggiungono Pisco, maracuyá e sciroppo di zucchero. Si completa con il Prosecco e si mescola delicatamente dal basso verso l’alto. La guarnizione è affidata a uno spicchio di maracuyá.

UN’ESTATE AL BANCO, ANCHE A FERRAGOSTO

I tre cocktail entrano così nel percorso estivo di SEVI, accompagnando un’esperienza che punta sulla dimensione personale dell’omakase e sulla contaminazione tra culture gastronomiche.

E per chi rimane in città durante l’estate, c’è una buona notizia: SEVI resta aperto per tutto il mese di agosto, Ferragosto compreso. Un’occasione per scoprire, anche nel cuore dell’estate, un indirizzo fuori dagli schemi, dove appena quattro ospiti alla volta possono vivere un viaggio gastronomico attraverso il Perù, tra cucina, distillati e mixology.

Vendemmia 2026: la Maremma Toscana conferma l'anticipo della raccolta. Uve sane e qualità promettente nonostante il caldo

 

In corte e in sella

 



Borgo Andreuzza (foto di Graziano Soravito)

Con dodici concerti tra uccellande, corti, piazze e selle, da giugno a settembre, l’Ecomuseo porta la musica popolare nei luoghi più suggestivi del Gemonese. Le prossime esibizioni del festival “Note nei roccoli e nelle corti” vedono protagonista un gruppo che è tra i maggiori interpreti della tradizione musicale occitana. QuBa Libre Trio è composto da Simonetta Baudino (ghironda, organetto diatonico, cornamusa), Giuseppe Quattromini (chitarra, fisarmonica, armonica a bocca) e Paola Lombardo (voce). Considerate la bravura e la popolarità degli interpreti, straordinariamente il concerto raddoppia: il primo spettacolo è in programma a Buja domani 8 agosto alle 17 nella corte ottocentesca di Borgo Andreuzza; la replica sarà a Gemona domenica 9 agosto sempre alle 17 nella Sella di Sant’Agnese, splendido contesto naturale a cui ha dato forma il ghiacciaio tilaventino. Prima dei concerti racconteranno i luoghi il direttore dell’Ecomuseo Maurizio Tondolo e lo storico Mauro Vale.

Tra l’Ecomuseo delle Acque e gli ecomusei delle valli occitane del Piemonte, da cui provengono i musicisti, si è creato nel tempo un rapporto che va oltre l’ordinario: c’è costante collaborazione su numerosi progetti, relativi al cibo, al paesaggio, all’antropologia visuale. A questi si aggiunge un tema forse più sentito e frequentato di tutti gli altri: la musica popolare. Le tradizioni musicali di quei territori, la capacità degli ecomusei di farle proprie promuovendo delle scuole rivolte ai giovani perché apprendano l’uso degli strumenti antichi (la Valle Stura ne è un esempio virtuoso), l’organizzazione di feste dove la musica e i balli costituiscono l’attrattiva maggiore: tutto questo ha consolidato i rapporti e indotto a garantire al festival – giunto quest’anno alla 10ª edizione – la presenza costante di musicisti provenienti dalle aree di cultura occitana.

A Borgo Andreuzza si accede immettendosi in una corte, chiusa frontalmente dalla casa padronale e di lato dagli edifici che un tempo erano di servizio, con facciate in pietra a vista, colonne in pietra e archi in mattoni. Il corpo principale, distribuito su tre piani, si caratterizza per la presenza di un porticato e una loggia superiore a tre arcate. La costruzione del lato ovest dispone di un portico profondo, con archi sostenuti da pilastri in conglomerato e parte terminale in mattoni. Il fronte strada esibisce un portale a bugnato su cui è riportata la data 1875.

La Sella di Sant’Agnese conserva la caratteristica morfologia glaciale, tra l’altura del Cumieli a ovest e il Monte Deneâl, primo rilievo della dorsale Chiampon-Cuel di Lanis, a est. I ghiacci, che in questo punto nel corso dell’ultima glaciazione raggiungevano i 500 m di spessore, mediante una lenta azione abrasiva hanno letteralmente modellato il territorio, compreso il dosso montonato del Cumieli. Sulla sella si erge la chiesetta di Sant’Agnese risalente al XII secolo, posta lungo l’antico tracciato preromano. È stata ricostruita filologicamente dopo il terremoto del 1976.

A Bossolasco torna il Piccolo Festival della Fisarmonica

 


Tre serate di grande musica in Piazza XX Settembre, sotto la direzione artistica del Maestro Walter Porro

Bossolasco, luglio 2026 – La fisarmonica torna protagonista dell’estate di Bossolasco. Dall’11 al 13 agosto 2026, in Piazza XX Settembre, il Comune di Bossolasco propone la nuova edizione del Piccolo Festival della Fisarmonica, rassegna musicale a ingresso libero nata per valorizzare uno strumento capace di attraversare generi, tradizioni, linguaggi e culture.

Realizzato con il contributo della Fondazione CRC e della Fondazione CRT e con il supporto dell’Unione Montana Alta Langa, il Festival conferma la volontà del Comune di Bossolasco di investire in una proposta culturale di qualità, capace di unire comunità, territorio e grandi interpreti della scena musicale contemporanea.

Sotto la direzione artistica del Maestro Walter Porro, il Festival conferma la propria vocazione: portare nel cuore dell’Alta Langa artisti di alto profilo, offrendo al pubblico tre serate diverse, intense e accessibili, in cui la fisarmonica e l’organetto diventano voce narrativa, energia popolare, sperimentazione, incontro tra mondi musicali.

Il programma si aprirà martedì 11 agosto con la Baro Drom Orkestar, formazione dal forte impatto scenico e sonoro, capace di trasformare il concerto in un viaggio musicale tra i Balcani e il mondo. Ritmi trascinanti, sonorità mediterranee, richiami all’Est Europa e una travolgente energia dal vivo faranno della prima serata un’apertura festosa e coinvolgente.

Mercoledì 12 agosto sarà la volta di Alessandro d’Alessandro, tra le figure più interessanti e riconosciute della nuova scena dell’organetto. Musicista raffinato e innovatore, d’Alessandro ha saputo portare l’organetto dentro percorsi musicali contemporanei, intrecciando tradizione, ricerca, passione ed elettronica. A Bossolasco proporrà un concerto in cui lo strumento diventa racconto, respiro, libertà espressiva.

La rassegna si chiuderà giovedì 13 agosto con il duo Thierry Ravelli e René Sopa, due maestri della fisarmonica capaci di costruire un dialogo musicale elegante, aperto e internazionale. Il loro incontro porterà a Bossolasco atmosfere legate al jazz, alla world music, allo swing manouche e all’improvvisazione, in una serata pensata come un vero scambio sonoro tra sensibilità, esperienza e libertà interpretativa.

«Il Piccolo Festival della Fisarmonica è un progetto nato con il Maestro Walter Porro e cresciuto con grande cura, anno dopo anno», dichiara il Comune di Bossolasco. «Per noi è motivo di orgoglio poter ospitare artisti di questo livello in Piazza XX Settembre, luogo simbolico della vita del paese. La fisarmonica è uno strumento popolare e colto insieme: parla alle comunità, attraversa le generazioni, porta con sé memoria, festa, malinconia, virtuosismo. Con questo Festival vogliamo offrire a residenti, visitatori e turisti un’esperienza musicale di qualità, capace di raccontare Bossolasco come borgo vivo, accogliente e culturalmente curioso».

Un ruolo centrale, anche in questa edizione, è affidato alla direzione artistica di Walter Porro, musicista e profondo conoscitore del repertorio fisarmonicistico, che ha contribuito a costruire l’identità della rassegna e a darle una linea riconoscibile: un Festival piccolo nel nome, ma ambizioso nella qualità delle proposte e nella capacità di creare relazione tra artisti, pubblico e territorio.

Tutti i concerti si terranno alle ore 21.30 in Piazza XX Settembre a Bossolasco (CN) e saranno a ingresso libero.
In caso di maltempo, gli eventi si svolgeranno presso la Chiesa di San Giovanni Battista.

.***************************

Programma

Martedì 11 agosto 2026
Baro Drom Orkestar
Un viaggio musicale tra i Balcani e il mondo

Mercoledì 12 agosto 2026
Alessandro d’Alessandro
L’organetto che racconta passione e libertà

Giovedì 13 agosto 2026
Thierry Ravelli e René Sopa
Due maestri d’eccezione per un dialogo musicale unico

*****************************

INFORMAZIONI
Piccolo Festival della Fisarmonica – Edizione 2026
Direzione artistica: Walter Porro
Bossolasco, Piazza XX Settembre
11, 12, 13 agosto 2026 – ore 21.30
Ingresso libero
In caso di maltempo: Chiesa di San Giovanni Battista

www.visitbossolasco.it/eventi
Tel. +39 0173 799009
vicesindaco.bossolasco@gmail.com
Facebook e Instagram: @VisitBossolasco

Realizzato con il contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT e con il supporto dell’Unione Montana Alta Langa.


giovedì 6 agosto 2026

DOVE LA TERRA INCONTRA LE STELLE

 



Tutti gli eventi di Castello Bonomi in occasione del Festival del Franciacorta

Castello Bonomi, storica tenuta guidata dalla famiglia Paladin e unico château della Franciacorta, aprirà le sue porte al pubblico durante il Festival Franciacorta in Cantina per raccontare l'anima dell’azienda attraverso le sue referenze più preziose, i luoghi e le persone che li custodiscono. Dove la terra incontra le stelle è il titolo scelto per questa edizione del Festival, che sarà l’occasione per far conoscere al pubblico il particolare mondo delle Riserve Lucrezia, i Franciacorta prodotti esclusivamente nelle grandi annate, quelle in cui la maturità delle uve raggiunge un equilibrio tale da assicurare longevità e armonia perfetta. Il festival sarà anche l’occasione per anticipare ai presenti la presentazione di Lucrezia Etichetta Nera 2004, una rarissima Riserva prodotta in sole 250 bottiglie e affinata per oltre vent’anni sui lieviti che uscirà durante il mese di ottobre.

Si comincia venerdì 18 settembre (dalle 18.30) con un'apericena conviviale sull'esclusivo loggiato affacciato sui vigneti della tenuta. La proposta gastronomica, abbinata a migliori Franciacorta aziendali, sarà a cura dello Chef Alberto Bittu.

Nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre (alle ore 10.30 e alle ore 16.00), Castello Bonomi organizza Una Stella che attraversa il tempo, un’esclusiva degustazione itinerante dedicata alle Riserve Lucrezia, durante la quale il pubblico verrà guidato dall’enologo nelle quattro tappe che simboleggiano l’evoluzione aziendale. Ogni sosta sarà accompagnata dalla degustazione delle annate iconiche del Franciacorta Riserva Lucrezia, nello specifico si sosterà al Villino, con Chardonnay e Lucrezia Etichetta Bianca 2011 e alle Terrazze, con Pinot Nero e Lucrezia Etichetta Nera 2011. Per la prima volta in assoluto, Castello Bonomi aprirà al pubblico il Parco del Castello, che sarà visitabile in occasione del Festival. Qui, sotto il maestoso cedro, i partecipanti potranno degustare la pregiata Lucrezia Etichetta Nera in versione Magnum 2009. Ultima tappa sarà in Cantina, dove il pubblico potrà scoprire anche il caveau dove sono conservate le preziose Riserve Lucrezia.

I pranzi di sabato e domenica (ore 12.30), saranno organizzati nello splendido loggiato dell’azienda. Qui, un menù di quattro portate firmato dagli Chef del territorio, accompagnerà gli ospiti in un percorso conviviale che si aprirà con un calice di Franciacorta Cuvée 2022. A curare la proposta gastronomica saranno, sabato, Hostaria Dolce Vita e, domenica, L'Arte in Cucina di Alberto Bittu.

Durante tutto il week end sarà possibile partecipare alle visite guidate gratuite con degustazione (partenza ogni 30 minuti dalle 10.30 alle 17.30). Il percorso condurrà i presenti tra le barriques e le volte della cantina secolare, alla scoperta dei segreti del metodo Franciacorta, per concludersi con la degustazione di due calici a scelta tra i classici di Castello Bonomi. Le proposte di degustazione sono numerose: Degustazione I Classici – a scelta tra Cuvée 22, Satèn, Rosè, Cru Perdu 20; Degustazione Monte Orfano – a scelta tra Cuvée 1564, Cru Perdu Grande Annata 19, Dosaggio Zero Magnum 2016; Degustazione Lucrezia – a scelta tra Lucrezia Etichetta Bianca 2011, Lucrezia Etichetta Nera 2011 e altre annate. Ad accompagnare gli assaggi, le Isole dei Sapori proporranno Ostriche, Prosciutto Crudo di Parma e altre prelibatezze per soddisfare tutti i palati.

 

Per informazioni e prenotazioni: info@castellobonomi.it

A Molinella, rigenerazione completa della cassa di espansione Cornacchia

 


Un altro tassello fondamentale per la sicurezza idraulica della bassa è stato ripristinato e potenziato dalla Bonifica Renana

MOLINELLA - Una cassa di espansione di 66 ettari, capace di accogliere fino 1,8 milioni di metri cubi di piogge: stiamo parlando della Cornacchia, un bacino con argini di terra alti  9,50 metri sullivello del mare che serve ad accoglire le acque in eccesso del Canale della Botte durante i periodi di piena.

Sono terminati gli interventi che hanno completamente rigenerato questo invaso strategico per la tenuta del sistema artificiale di scolo della pianura bolognese.

Come spiega per la Renana l'ing. Giulia BERNAGOZZI, direttore dei lavori: "Nella cassa Cornacchia l'acqua in eccesso del Canale della Botte entra tramite una chiavica. Questo manufatto è stato rinnovato, con adeguamento delle componenti elettromeccaniche di funzionamento e dotazione di strumenti per il telecontrollo. Oltre agli interventi di potenziamento delle difese spondali, sono state ripristinate tutte le arginature minori e le canalizzazioni interne della cassa, indispensabili per il corretto funzionamento del bacino d'invaso".

"​Questo importante intervento  ​- aggiunge Ilihc GHINELLO, direttore dell'area tecnica gestione pianura e impianti del Consorzio - rappresenta un ulteriore tassello del complesso programma di opere che la Boniifica Renana sta realizzando per  aumentare la sicurezza idraulica della nostra pianura che in queste zone scola solo artificialmente. Si tratta di un investimento di 2,5 milioni di euro, resi disponibili dalla Struttura Commissariale governativa per la ricostruzione post alluvione 2023-2024. Non dimentichiamo che bacini di accumulo come la cassa Cornacchia, oltre alla funzione idraulica, costituiscono anche elementi territoriali di significativa valenza ambientale, dando asilo a molteplici habitat naturali d'acqua dolce".

Ritorna ad Ancona la FINALE ITALIAN CHEESE AWARDS ‘26 11^ edizione

 

IL MARE A SETTEMBRE Otto vini che prolungano l’estate