lunedì 5 ottobre 2026

GHIRINGHELLI ART GALLERY presenta la mostra Perfect Surface, Restless World: Superflat and Its Contemporary Echoes

 

SVECCHIARE IL RACCONTO DEL VINO: CON FRESCHELLO, CIELO E TERRA LANCIA LA RIVOLUZIONE “ZERO SBATTI” PER LA GENZ

 



Con la campagna “Stai Freschello!”, la B Corp vicentina Cielo e Terra firma un manifesto sulla democratizzazione del calice: come ingaggiare la GenZ puntando su empatia, semplicità e convivialità reale.

 

Per decenni la narrazione del vino in Italia è rimasta incardinata in un registro solenne, caratterizzato da aggettivi complessi, punteggiature rigide e ritualità formali che hanno finito per allontanare i consumatori più giovani. Di fronte a un profondo cambio d'epoca nei consumi e a una Generazione Z che esige disintermediazione, autenticità e spensieratezza, l'intero comparto enologico si trova oggi a un bivio ineludibile: continuare a parlare a una nicchia ristretta di iniziati oppure ritrovare la sua vocazione originaria di facilitatore di incontri e convivialità pop.

 

In questo scenario di trasformazione si inserisce la campagna 2025/2026 di Freschello, lo storico marchio del gruppo vicentino Cielo e Terra SpA che celebra trent'anni di successi nella Grande Distribuzione Organizzata. Con il lancio del brano musicale e del videoclip "Stai Freschello!", l'azienda veneta non si limita a proporre un semplice spot stagionale, ma accende un dibattito strategico sul futuro del racconto vinicolo nel nostro Paese.

 

DALL'OMAGGIO AZIENDALE AL TORMENTONE TRANSGENERAZIONALE

 

L'intuizione di trasformare un claim di prodotto in un fenomeno virale affonda le radici nella storia umana dell'azienda: “Il motto 'Stai Freschello' nasce su una T-shirt, un omaggio ironico per il pensionamento del nostro Direttore Vendite Mario Magnabosco, che per oltre trent'anni ha costruito il brand in Italia insieme a mio padre”, racconta Pierpaolo Cielo, Vicepresidente e Direttore Commerciale di Cielo e Terra SpA. “La musica rappresenta il mezzo di comunicazione più efficace a livello transgenerazionale e oggi, anche grazie all'ausilio dell'intelligenza artificiale, è possibile realizzare video musicali di grande impatto visivo, capaci di trasmettere immediatezza e allegria”.

 

Il videoclip adotta un'estetica volutamente ironica e dissacrante: cappellini bucket hat, ciabatte, troni gonfiabili e la presenza della travolgente “Nonna DJ” alla consolle. Un registro visivo e narrativo stile TikTok che risponde a una solida visione d'impresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EMPATIA: LA “QUARTA E” DELLA SOSTENIBILITÀ AZIENDALE

Come si concilia l'ironia della cultura digitale con il profilo di una storica azienda vinicola certificata B Corp? Per Pierpaolo Cielo la risposta risiede nel valore relazionale del linguaggio: “L'ironia è da sempre lo strumento più diretto per colpire nel segno e stabilire una connessione autentica”, spiega il Vicepresidente. “Ho sempre pensato che accanto alle tre 'E' classiche della sostenibilità – Economia, Ecologia ed Equità – debba trovare posto una quarta dimensione fondamentale: l'Empatia. È solo attraverso l'empatia che si riesce a dialogare davvero con i clienti e con i consumatori”.

 

LA SFIDA AI TABÙ: IL VINO ROSSO FREDDO E LA FILOSOFIA “ZERO SBATTI”

Uno dei passaggi più discussi della campagna riguarda il superamento dei dogmi dell'enologia tradizionale. Nel video, l'invito esplicito a inserire due cubetti di ghiaccio nel bicchiere (“zero sbatti e passa la paura”) infrange un vero e proprio tabù del mondo sommelier, rispondendo però a un'esigenza di consumo concreta.

“Riteniamo che in un mercato saturo di cocktail e mixology spesso poco salutari, il vino possa e debba riaffermare il proprio ruolo”, evidenzia Pierpaolo Cielo. “Per rinfrescare e alleggerire la sensazione del vino, specialmente durante la stagione estiva, un cubetto di ghiaccio è una soluzione nettamente preferibile rispetto a consumare un vino caldo o a ricorrere a processi di dealcolazione forzata. Nazioni dalla forte tradizione enologica lo propongono da sempre. I giovani consumatori e il pubblico internazionale hanno molti meno preconcetti di noi e chiedono soprattutto di vivere il momento in piena libertà”.

 

Il concetto di “zero sbatti” intercetta direttamente la richiesta di semplicità e l'avversione agli snobismi da parte della GenZ. “I giovani d'età e di spirito coglieranno questa opportunità per rimettere il vino al centro della tavola, ma con regole del gioco rinnovate”.


SPAZIO ALLA SOCIALITÀ GIOVANILE: LA CASA E IL PACKAGING IMMEDIATO

La narrazione visiva della campagna individua con precisione i luoghi della socialità giovanile contemporanea: il balcone di casa, le grigliate tra amici, il frigorifero di cucina. Una scelta che rispecchia precise dinamiche socioeconomiche.

“Freschello è un vino distribuito nel canale GDO ed è quindi destinato al consumo domestico”, precisa Cielo. “Oggi i giovani, con una minore capacità di spesa legata anche alla forte crescita dei prezzi nelle principali città universitarie, si ritrovano sempre più spesso in appartamento per festeggiare e socializzare nel mondo reale”.

 

Per garantire continuità tra la narrazione sui social network e l'esperienza fisica a scaffale, anche il packaging è stato progettato all'insegna della massima fruibilità, soluzioni pratiche che possono rappresentare strade percorribili per l’intero settore vinicolo:

 

  • Scelta immediata e comprensibile: eliminazione delle complessità legate ad annate, varietà o micro-territori che rischiano di disorientare il consumatore non esperto.

 

  • Design funzionale: palette cromatiche differenziate, tappo a vite salva-freschezza e l'integrazione di un QR code sulla fronte dell'etichetta per un canale di contatto diretto e digitale con l'azienda.

 

  • Gradazioni contenute e naturali: sviluppo di referenze a basso tenore alcolico, come il frizzante all'8,5% vol. (la gradazione minima ottenibile per via naturale senza ricorrere a tecniche di dealcolazione forzata) e la linea spumanti pensata per chi desidera festeggiare senza cambiare brand.

 

UN PONTE TRA GENERAZIONI PER LA CRESCITA DELLA FILIERA

 

Accanto al testimonial virtuale Fresh Kello, la presenza nel videoclip di “Nonna Freschella” evidenzia come la semplificazione del linguaggio non sia un'operazione d'esclusione, ma un fattore d'aggregazione intergenerazionale.

“Sempre più persone anziane sono tecnologiche e ben presenti sui social, sia come attori che come pubblico”, evidenzia Pierpaolo Cielo. “Cosa c'è di meglio di un brand capace di far dialogare ed emozionare ventenni e nonni insieme?”.

 

Il caso studio sviluppato da Cielo e Terra offre così agli operatori del settore una riflessione di grande attualità: per tutelare e promuovere il consumo di vino tra le nuove generazioni non occorre snaturare il prodotto, ma liberarlo dall'elitarismo e restituirgli la sua natura genuina di facilitatore di relazioni, accessibile e vicino alla vita reale di tutti i giorni.

 

 

 

 

 

Museo del Novecento presenta la mostra Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

 e i nuovi tre progetti di FOCUS900

Vincenzo Agnetti e la poesia

Enrico Castellani e le superfici a rilievo

Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli, Tadini

 

Dal 6 ottobre 2026

 

 



 

 


 

Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

 

Installation view, ph Studio Marco Bertoli

 

Dal 6 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 il Museo del Novecento presenta Tommaso Trini. La terra vista dalla luna, mostra dedicata a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d’arte italiana della seconda metà del Novecento.

 

Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra costituisce il secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell’arte che hanno contribuito a orientare la comprensione dei linguaggi e delle correnti dell’arte contemporanea. Inaugurato nel 2025 con il progetto dedicato a Enrico Crispolti, il programma proseguirà nel 2027 con una mostra su Pierre Restany.

 

Il progetto è promosso dal Comune di Milano – Cultura e prodotto dal Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Tommaso Trini ed è visitabile con il biglietto d’ingresso al Museo.

 

“Voci del Novecento - sottolinea l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi - ci ricorda quanto la critica d’arte sia stata, e continui a essere, uno strumento essenziale per leggere il nostro tempo. Sostenere questo progetto significa quindi valorizzare una parte importante della storia culturale di Milano. Una città che nel Novecento è stata un grande laboratorio dell’arte contemporanea, dove artisti, critici, galleristi, editori e istituzioni hanno costruito un confronto capace di lasciare un segno ben oltre i confini della città. Rileggere oggi il lavoro di Tommaso Trini significa riportare alla luce questa storia e renderla nuovamente accessibile al pubblico. Ed è proprio questa una delle funzioni del Museo del Novecento: non soltanto conservare le opere, ma continuare a interrogare il patrimonio, creare connessioni, produrre conoscenza e aprire nuove prospettive sul presente. Un museo vivo, che usa la memoria per leggere il contemporaneo".

 

Formatosi da autodidatta tra l’Italia e Parigi, Trini inizia a collaborare dalla fine degli anni Cinquanta con riviste e quotidiani. A partire dal 1966 entra in stretto rapporto con alcune delle gallerie più attive tra Torino e Milano e avvia una lunga collaborazione con «Domus», su cui pubblica alcuni dei testi più significativi della propria carriera. Tra il 1971 e il 1978 fonda e dirige la rivista «DATA», piattaforma di sperimentazione critica, mentre negli anni Ottanta affianca alla scrittura l’attività curatoriale e l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Il titolo La terra vista dalla luna prende spunto dalla fotografia Earthrise, realizzata dall’astronauta William Anders durante la missione Apollo 8 nel dicembre 1968. Nel febbraio 1969 Trini pubblica l’immagine sulle pagine di «Domus» a corredo dell’articolo L’immaginazione conquista il terrestre, dedicato alle ricerche artistiche sul paesaggio e sulla natura. Il riferimento allo spazio e al cosmo, ricorrente nei suoi scritti e legato al suo interesse per la fisica e l’astronomia, diventa la chiave evocativa dell’intero progetto espositivo.

 

Allestita negli Archivi “Ettore e Claudia Gian Ferrari” al quarto piano del museo, la mostra si sviluppa in quattro sezioni: attraverso riviste, dattiloscritti, corrispondenza, fotografie e registrazioni audio e video si ripercorre l’attività di Trini dagli esordi fino agli anni Ottanta.

 

 

PRESS KIT

Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

 

 


 

FOCUS900 Vincenzo Agnetti e la poesia

Enrico Castellani e le superfici a rilievo Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli e Tadini

 

Installation view, ph Studio Marco Bertoli

 

Il Museo del Novecento presenta tre nuovi appuntamenti di FOCUS900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. Attraverso una serie di focus espositivi realizzati in collaborazione con archivi e studi d’artista, il progetto propone nuove letture della collezione permanente, mettendo in relazione opere, documenti e contesti storici per costruire connessioni formali, concettuali e critiche.

 

Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue nella Galleria Gesti e Processi, al quarto piano del Museo, con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e a Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli e Emilio Tadini. Tre percorsi differenti per linguaggi, poetiche e contesti storici, accomunati dalla volontà di rileggere alcune esperienze fondamentali dell’arte italiana attraverso il dialogo tra opere, materiali d’archivio e patrimonio museale.

 

Promossi dal Comune di Milano – Cultura e prodotti dal Museo del Novecento, i nuovi approfondimenti indagano figure e momenti che hanno contribuito in modo determinante alla definizione della cultura artistica italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta, offrendo al pubblico nuove prospettive di lettura su ricerche ed esperienze ormai entrate nella storia dell’arte contemporanea.

 

“I tre progetti che presentiamo oggi - dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano - confermano la vocazione di FOCUS900 a proporre letture trasversali del patrimonio del Museo del Novecento, alternando focus monografici, riletture storiche e percorsi tematici capaci di mettere in relazione opere, archivi e contesti culturali differenti. Attraverso questi nuovi appuntamenti, il Museo rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle collezioni permanenti e nella costruzione di occasioni di studio e approfondimento dedicate alla storia dell’arte italiana del secondo Novecento”.

 

“SUNTORY TIME”: THE HOUSE OF SUNTORY PORTA A MILANO LA CULTURA DEI COCKTAIL GIAPPONESE

 



Il 6 e 7 ottobre, da Ceresio 7, due giorni di Guest Shift, signature cocktail ed esperienze aperte al pubblico con Roku Gin, Toki Whisky e Haku Vodka, firmati dalla centenaria casa artigiana giapponese. Dietro al bancone, i bartender di fama internazionale Kenta Goto, Julia Momose e Shingo Gokan.

 

WHAT

Milano, 5 ottobre 2026 – Mentre Milano si prepara ad accogliere la comunità internazionale del bar in occasione della settimana dei World’s 50 Best Bars, la centenaria casa artigiana The House of Suntory porta in città il proprio modo di vivere la cultura dei cocktail giapponese con Suntory Time: un’esperienza di due giorni, il 6 e 7 ottobre, ospitata da Ceresio 7, a Milano, che, attraverso cocktail e Guest Shift, invita i professionisti del settore, gli appassionati e il pubblico a scoprire i valori che caratterizzano il bartending giapponese: stagionalità, precisione, rispetto per gli ingredienti, artigianalità e ospitalità.

La programmazione segna la prima attivazione esperienziale della piattaforma Suntory Time, dove, per la prima volta a Milano, il pubblico potrà vivere la cultura giapponese del bere andando oltre ciò che accade nel bicchiere. Dalla selezione e preparazione degli ingredienti alla presentazione, dall’atmosfera al servizio, ogni dettaglio contribuisce all’esperienza del cocktail, secondo una filosofia in cui tecnica e ospitalità si incontrano. Al centro di Suntory Time ci sarà come protagonista assoluto il Roku Gin che, insieme a Toki Whisky e Haku Vodka, animerà Ceresio 7 con signature cocktail, musica ed esperienze dedicate alla scoperta delle diverse espressioni della cultura giapponese contemporanea. Il programma offrirà inoltre al pubblico l’opportunità di incontrare tre bartender di fama internazionale e conoscere da vicino il loro approccio alla mixology.

La crescente influenza della cultura dei cocktail giapponese è visibile nella comunità internazionale del bar. In vista dell’ufficializzazione della classifica 2026 dei World’s 50 Best Bars, le classifiche regionali dell’organizzazione hanno incluso 13 bar con sede in Giappone o ispirati alla cultura giapponese tra Nord America, Europa e Asia, mentre la classifica recentemente annunciata dei locali dal 51° al 100° posto ha incluso altri tre bar con sede in Giappone e un bar ispirato alla cultura giapponese. Nel complesso, le classifiche riflettono la crescente influenza dell’artigianalità, della creatività e dell’ospitalità giapponesi sulla cultura contemporanea del cocktail nel mondo.

 

WHO

Il programma delle Guest Shift prenderà il via martedì 6 ottobre. Kenta Goto, Julia Momose e Shingo Gokan condivideranno le loro personali interpretazioni delle tecniche, delle filosofie e dei rituali che caratterizzano il bartending giapponese contemporaneo.

  • Martedì 6 ottobre dalle 14.30 alle 16.00, Kenta Goto sarà protagonista di una masterclass gratuita, previa registrazione online al link: https://rokumilan.splashthat.com/. Fondatore di Bar Goto a New York, che nel 2022 ha raggiunto l'83° posto nella classifica World’s 50 Best Bars, Goto è conosciuto per un approccio alla mixology profondamente influenzato dalla cultura e dalla sensibilità giapponese, dove tecnica, equilibrio e attenzione all'ospite sono parte integrante del cocktail. A Ceresio 7 porterà la sua interpretazione della cocktail culture giapponese attraverso signature come Sakura Martini e Yuzu Lady.
  • Dalle 18.30 alle 20.30, sempre martedì 6 ottobre, sarà la volta di Shingo Gokan: fondatore di SG CLUB a Tokyo e di SIP & GUZZLE a New York, Gokan è una figura di riferimento della scena internazionale: SIP & GUZZLE è stato riconosciuto come North America’s No.1 Best Bar, mentre SG CLUB occupa il 65° posto tra i World’s 50 Best Bars. Per Suntory Time proporrà signature come Figroni e Omatsuri Banana e sarà inoltre la firma dei cocktail serviti durante la cerimonia di premiazione dei World’s 50 Best Bars.,.
  • Chiuderà il programma delle Guest Shift, dalle 20.30 alle 22.30 di martedì 6 ottobre, Julia Momose, bartender e co-owner di Kumiko a Chicago, entrato nel 2025 al 97° posto della classifica World’s 50 Best Bars e al 10° posto della North America’s 50 Best Bars. Originaria del Giappone e attiva sulla scena internazionale, Momose ha sviluppato una cifra stilistica che unisce tecnica, ingredienti giapponesi e una particolare attenzione all'esperienza dell'ospite. A Milano presenterà signature come Kohaku e Sugi, portando da Ceresio 7 la propria interpretazione contemporanea del cocktail giapponese.

 

LA JAPANESE COCKTAIL CULTURE CON ROKU, TOKI E HAKU

Accanto alle Guest Shift, gli avventori di Ceresio 7 potranno vivere l'universo di Suntory Time attraverso una serie di esperienze con protagoniste le tre referenze di The House of Suntory che, esprimono, ciascuna attraverso il proprio carattere, una diversa sfumatura della cultura giapponese:

  • Roku Gin, protagonista assoluto di Suntory Time, porta nel gin la sensibilità giapponese per lo shun, la valorizzazione degli ingredienti nel momento di massima espressione della loro stagionalità, attraverso sei botaniche giapponesi.
  • Toki Whisky interpreta invece l'energia della Tokyo contemporanea e la tradizione del whisky giapponese in chiave moderna e conviviale.
  • Haku Vodka, prodotta con 100% riso bianco giapponese, esprime una lettura contemporanea dell'artigianalità del Paese attraverso un profilo morbido e delicatamente dolce, pensato per esaltare la profondità e l'equilibrio dei cocktail.

Il percorso sarà accompagnato da cocktail e momenti di convivialità, per rendere la cultura dei cocktail giapponese accessibile anche a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.

 

PROGRAMMA ESCLUSIVO PER PROFESSIONISTI DEL SETTORE

Il programma di Suntory Time comprenderà inoltre eventi esclusivi dedicati a stampa, influencer e professionisti del settore, tra cui masterclass condotte dai tre bartender internazionali, a ulteriore conferma del ruolo che i brand di The House of Suntory hanno conquistato all’interno della comunità internazionale del cocktail.

 

 

WHEN

Le Guest Shift aperte al pubblico si svolgeranno martedì 6 ottobre, secondo il seguente programma:

Gli ulteriori appuntamenti e le attività previste nell’ambito di Suntory Time, incluse le masterclass dedicate a stampa, influencer e professionisti del settore, sono esclusivamente su invito.

 

WHERE

Ceresio 7, in via Ceresio 7 a Milano.