sabato 18 luglio 2026

Il Cammino delle Identità – E’ iniziato il 13 luglio dalla Cantina dei Fratelli Piacentini il viaggio del gusto europeo – I Salumi Grossetti e i formaggi del Caseificio Sociale della Valtidone in degustazione


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, nel quadro del Percorso Internazionale Eurovinum (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), hanno incontrato l'Azienda Vinicola Fratelli Piacentini di Ziano Piacentino.


Il tema degli incontri, posti al centro di un itinerario di conoscenza e valorizzazione de 'Il Cammino delle Identità', avviene in occasione del turno di Presidenza italiano alla IAI fino a tarda primavera del 2027.

Si stratta di un viaggio del buon e bello vivere destinato ad ‘informare chi informa’ e che comprende Territori meno conosciuti, che vengono visitati in incognito dai giornalisti della rete, secondo la lectio di Luigi Veronelli.




Il 13 luglio si è tenuto il primo appuntamento nella Cantina dei Fratelli Piacentini.


“ Abbiamo pensato – commentano Sara ed Emanuel-, di farvi degustare le nostre 3 dop : Coppa, salame e pancetta. Grana Padano e Cacio del Po. Gli Autori : Salumi Grossetti e il Caseificio Sociale Val Tidone. Per i vini: Ortrugo frizzante, Malvasia ferma, Gutturnio frizzante e Gutturnio Superiore e all’inizio vorremmo farvi degustare un “fuori territorio” ma un vino legato alla nostra storia aziendale, Metodo Classico "



L’incontro dei Vini con i Salumi Grossetti

Osserva Enrico Grossetti :

Offriremo in degustazione la Pancetta piacentina DOP

La pancetta piacentina DOP è conosciuta e apprezzata per il suo effetto “fondente in bocca”, dolce e piacevole. La stagionatura in Val Tidone le dona quel sapore particolare che la rende unica e inconfondibile. Consigliamo di servirla a temperatura ambiente affettata molto sottile.”



Ha accompagnato la Pancetta DOP, Emozioni, Brut di Rosè 2019, Secondogenito tra gli spumanti della famiglia Piacentini, il suo caratteristico colore rosato è il risultato di una particolare lavorazione di uve 100% Pinot Grigio.

“ Un vino fresco, caldo, sapido, persistente – osserva Alessio Dalla Barba, giornalista e

Sommelier AIS- . La pancetta è stata ben accompagnata anche dal Gutturnio Frizzante DOC,

dal profumo fine, fruttato con sentori di frutta rossa (lampone, mora, marasca). Al gusto è un vinocaldo, fresco, leggermente tannico, sapido “.



Successivamente, la coppa, salume tradizionale della Val Tidone.

La culla della coppa piacentina è proprio la Val Tidone, già negli anni Cinquanta nascevano qui le migliori coppe che viaggiavano poi verso tutta l’Emilia e la Lombardia. Il particolare microclima della nostra valle dona infatti alla coppa un sapore inimitabile che valorizziamo e preserviamo con l’attenzione alla qualità delle carni e e l’esperienza del personale addetto alla lavorazione.

Alla coppa abbiamo abbinato Sensazioni, Spumante da Uva Chardonnay 100%.





Nella famiglia Piacentini infatti si è sempre fatto spumante: da tempo immemore papà Valentino ha sollevato lo sguardo oltr’alpe, attratto dall’eleganza dello Chardonnay e dalla raffinatezza del Pinot Grigio, tanto da decidere di impiantarne vigneti anche in Val Tidone.

Così, da allora, una piccola parte di queste uve, soltanto nelle annate che lui riteneva ideali, veniva destinata alla produzione dello spumante che veniva degustato in compagnia, all’interno di una ristretta cerchia di amici e clienti.

Al Gusto è un vino abbastanza fresco, caldo, sapido, persistente .




Il terzo assaggio ha previlegiato il Salame piacentino DOP.

Il salame piacentino DOP prodotto e stagionato in Val Tidone è uno dei prodotti tipici più ricercati della nostra terra. Ideale per una gustosa pausa durante la giornata, come antipasto o per una merenda tra amici, si presenta coperto da budello naturale e ricoperto da proprie muffe di stagionatura. Sapore dolce e delicato con un caratteristico aroma fragrante.



“Il vino è materia viva che vive ed evolve nel tempo, e come tale va rispettato.”

Così recita un punto del nostro decalogo. Ed è proprio partendo da questa riflessione che è nato Aldebaran, il nostro gutturnio che affina per oltre un anno in botti grandi di legno. La scelta del legno deriva dal fatto che anch’esso è un materiale vivo, naturale che permette al vino di “comunicare” con il mondo esterno.


Il racconto di Sara ed Emanuel diventa avvincente : “Nel primo anno di produzione usammo tanto la botte grande quanto la barrique, che venne eliminata con la seconda annata in quanto, secondo il nostro giudizio, conferiva un eccesso di tannino che alla lunga rendeva il vino “pesante” e poco armonico. Trattandosi di una riserva non è prodotto tutti gli anni, ma solo nelle annate degne di tale qualità: è stato quindi prodotto nelle vendemmie 1997, 1998, 2003, 2007.”


L’incontro dei vini con i formaggi del Caseificio Sociale Valtidone

 

Ma questo primo appuntamento non poteva dirsi completo senza la degustazione dei formaggi

del Caseificio Sociale Valtidone.

Grazie ai consigli di Luigi Opizzi (Presidente) e del figlio Luca, hanno fatto capolino il Grana 30 mesi del Caseificio Sociale e il Cacio del Po’.



“Il Grana Padano è un formaggio naturalmente ricco di nutrienti essenziali, frutto di ingredienti genuini, di una lavorazione tradizionale e di una lunga stagionatura. Grazie all’elevata concentrazione di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali come calcio e fosforo, rappresenta un alimento prezioso all’interno di una dieta equilibrata: un gusto inconfondibile che unisce tradizione e benessere nutrizionale. “



“ Abbiamo accompagnato la degustazione del Grana, con due vini particolarmente riusciti, frutto della sapienza enoica della Famiglia Piacentini. Si tratta del Gutturnio Frizzante Doc e del Gutturnio Aldebaran “


Tra i tanti tesori gastronomici che la provincia di Piacenza custodisce, ce n’è uno che negli ultimi anni sta conquistando sempre più attenzione: il Cacio del Po. Nato nella suggestiva Bassa Piacentina, questo formaggio artigianale ha già trovato posto sulle tavole dei gourmet e nelle cucine degli chef, diventando un vero ambasciatore del gusto locale.


“ Un buon bicchiere di Emozioni,Spumante Rosé Metodo Classico,è il giusto abbinamento per la degustazione”.




E,infine,una annotazione, non ultima per importanza .

L’intera degustazione è stata interpretata con le gallette artigianali del Gallettificio Valtidone.

“Scoprite tutto il gusto delle nostre gallette artigianali – suggerisce Laura-, realizzate con mais, riso o grano saraceno, al naturale o aromatizzate con rosmarino o semi di finocchio. Provale in accompagnamento ai tuoi piatti, in sostituzione del pane, o come ingrediente per tante ricette sfiziose.”

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Museum of Senses viale Monte Grappa 10, Milano (zona Porta Garibaldi - Moscova

 Press day? Nell’isola estiva dei sensi, a Milano

Un’occasione per scoprire, o riscoprire, un’oasi di divertimento, libertà, stimoli, relax. Dove lasciarsi guidare solo dai sensi, dalla curiosità e dalla voglia di mettersi in gioco. A Milano, il Museum of Senses il 15 luglio regala un Press day all’insegna dell’intrattenimento, per dare ai giornalisti l’opportunità di entrare in un mondo multisensoriale, da cui farsi coinvolgere appieno. Con quiz interattivi, gare, sentori di vacanze.

Il museo: offerta, obiettivi e primo compleanno

Situato nel cuore di Milano, il Museum of Senses è un museo interattivo, che propone un

percorso multisensoriale pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età.

Gli ambienti, caratterizzati da installazioni basate su luci, suoni e illusioni percettive, stimolano curiosità e partecipazione. La struttura di viale Monte Grappa rientra in una rete internazionale che comprende sedi a Praga, Bucarest e Madrid.

Anche in Italia è oggi realtà il format di intrattenimento educativo che unisce contenuti scientifici, installazioni interattive e attività esperienziali pensate per famiglie, scuole, turisti e aziende. L’obiettivo è offrire un’unica esperienza che coniughi intrattenimento, partecipazione attiva e curiosità scientifica.

Come nelle altre sedi, anche il Museum of Senses Milano è progettato come un percorso permanente, scandito da installazioni che stimolano vista, udito, tatto, gusto, olfatto, oltre a equilibrio e percezione dello spazio.

Nel primo anno di attività la struttura ha accolto oltre 200mila visitatori, fra adulti e bambini, oltre 12.500 studenti hanno preso parte a percorsi educativi, più di 200 insegnanti al mese hanno seguito visite dedicate, oltre 350 sono le feste di compleanno organizzate.

Museum of Senses Milano ha ricevuto il prestigioso Tripadvisor Travellers’ Choice Award 2026

Questo riconoscimento colloca il museo tra il 10% delle attrazioni più apprezzate al mondo su Tripadvisor, premiando le realtà che si distinguono costantemente per la qualità dell’esperienza offerta e l’eccellenza del servizio, sulla base delle recensioni e valutazioni dei visitatori.

Le proposte che mixano gioia dei sensi e passione per lo sport

Negli ultimi giorni dei Campionati Mondiali di Calcio, il Museum of Senses Milano presenta una nuova veste del suo Champion Ticket, il format premium lanciato lo scorso aprile in occasione del compleanno del museo e pensato per trasformare la visita in una sfida coinvolgente tra amici, famiglie, colleghi e gruppi.

Nato come estensione competitiva dell’esperienza Sense Quest, il quiz interattivo per trasformare la visita in un’avventura, il Champion Ticket introduce una dinamica di gioco strutturata e completamente autonoma, in cui i partecipanti si sfidano attraverso prove, punteggi e classifiche fino all’incoronazione del vincitore finale. L'esperienza include l’accesso esclusivo al Champion Stage dove si svolge il momento conclusivo della sfida con podio, premiazione e foto celebrativa.

Fino al 19 luglio, il Champion Ticket si arricchisce di un concept speciale ispirato all'atmosfera dei Mondiali, dando vita alla Mimiko World Cup. L'iniziativa crea un collegamento originale tra il mondo dello sport e quello della percezione sensoriale, trasformando il museo in un vero e proprio campo di gioco dove ogni partecipante può mettere alla prova le proprie abilità sensoriali e conquistare il titolo di campione.

Per rendere l'esperienza ancora più immersiva e condivisibile, saranno introdotti allestimenti e opportunità fotografiche dedicate, tra cui una speciale coppa ispirata ai grandi tornei internazionali e reinterpretata con lo sguardo del Museum of Senses e della mascotte Mimiko. I visitatori potranno inoltre utilizzare bandiere e altri elementi scenografici per celebrare la propria vittoria e condividere il momento sui social.

Con questa iniziativa, il Museum of Senses Milano conferma la propria vocazione a proporre esperienze innovative e partecipative, capaci di unire intrattenimento, sfida e scoperta in un format unico nel suo genere.

Una Sense Quest interamente tematizzata per l’estate

Museum of Senses Milano ha lanciato anche la Summer Quest, una speciale edizione limitata della Sense Quest (quiz interattivo), pensata per celebrare la stagione estiva attraverso un percorso inedito dedicato ai sensi.

Dopo il successo della Spring Quest, questa nuova versione stagionale proporrà sfide, curiosità e contenuti esclusivi ispirati alle sensazioni che caratterizzano la bella stagione: dai profumi che evocano vacanze e giornate all’aria aperta, ai sapori tipici della stagione, fino alle percezioni legate agli stimoli sensoriali che rendono unico il periodo estivo.

La Summer Quest arricchirà l'esperienza di visita con una narrazione tematica coinvolgente, invitando i partecipanti a esplorare il funzionamento dei propri sensi da una prospettiva nuova e divertente. Disponibile per un periodo limitato, rappresenterà un'ulteriore opportunità per vivere il museo in modo interattivo, trasformando ogni visita in una scoperta sempre diversa.

Seguiranno sui canali di Museum of Senses aggiornamenti sul calendario delle iniziative dei prossimi mesi.

Info pratiche

Museum of Senses, viale Monte Grappa 10, Milano (zona Porta Garibaldi - Moscova)

Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20

www.museumofsenses.it

Casa da musica

 



Concerto a Casa Ursella nel borgo di Monte (foto di Graziano Soravito)

Dalle prealpi ai colli il passo è breve. Proseguono i concerti di “Note nei roccoli e nelle corti” promossi dall’Ecomuseo con il sostegno della Regione: il terzo evento della lunga serie di esibizioni (ce ne saranno altre nove, fino a settembre) è in programma a Monte di Buja nella giornata di domenica 26 luglio (Casa Ursella, ore 18), all’insegna di una musica che ha tantissimi estimatori: si tratta della musica popolare dei Paesi di area celtica, come l’Irlanda, la Scozia, la Bretagna, la Galizia, dove le influenze reciproche e le contaminazioni hanno lasciato il segno. Si allarga dunque l’orizzonte delle proposte del festival, che nel 2026 compie dieci anni facendo sintesi tra culture dei territori, paesaggi naturali, insediamenti storici. Tra gli obiettivi delle proposte, far conoscere i luoghi meno noti e nascosti che custodiscono l’anima più vera del territorio dell’Ecomuseo.

Protagonista della scena sarà Duo Passi composto da Gregorio Busatto (chitarra, bouzouki, bodhran e voce) e Marco Quas (tin/low whistle e flauti dolci). Il duo si è costituito nel 2020: i musicisti sono accomunati dalla passione per la musica celtica e il balfolk con un’ampia esperienza alle spalle. Gregorio Busatto, polistrumentista, si è diplomato in batteria jazz al Conservatorio di Ferrara, proseguendo gli studi nel campo delle percussioni etniche e della chitarra folk. Marco Quas ha studiato il flauto traverso e partecipato a diversi festival musicali nel Triveneto con formazioni celtic-folk. Il concerto si avvale della collaborazione del Comune e del Gruppo ANA di Buja. L’ingresso è libero, in caso di maltempo l’esibizione si terrà al coperto.

Duo Passi rientra in un progetto musicale che fonde la magia delle atmosfere celtiche con l'energia travolgente del balfolk in un viaggio curioso e suggestivo. Il nome stesso è un gioco di parole, una variante affettuosa di "due passi", a indicare che la musica non si ascolta e basta, ma si può anche ballare in compagnia. La musica del duo è pensata tanto per l'ascolto attento e sognante, quanto per la danza, invitando irresistibilmente il pubblico a scendere in pista. Proprio un passo alla volta.

Casa Ursella, posta lungo la strada che conduce al nucleo storico del borgo di Monte, risale alla seconda metà dell’Ottocento. In splendida posizione, è caratterizzata da una bella facciata in pietra che si sviluppa su tre piani segnati da altrettante finestrature allineate. Fu qui che venne organizzata la cospirazione per il fallito attentato a Mussolini del 4 novembre 1925: faceva parte di un complesso di fabbricati che all’epoca appartenevano ad Angelo Ursella, socialista, coinvolto nel piano coordinato dal mantovano Tito Zaniboni. Casa Ursella è ora sede del Gruppo ANA di Buja, che ha provveduto alla sua ristrutturazione.



venerdì 17 luglio 2026

A Campotto prosegue il recupero dei manufatti idraulici a servizio degli habitat d'acqua dolce

 


La Bonifica Renana investe 300mila euro per garantire sia la funzionalità irrigua sia la conservazione degli ecosistemi delle zone umide argentane

ARGENTA - Prosegue nelle casse di accumulo della Bonifica Renana a Campotto di Argenta l'attività di rifunzionalizzazione delle opere di regolazione idraulica danneggiate dalle alluvioni 2023 e 2024.


Come spiega Giulia BERNAGOZZI, direttore dei lavori: " Siamo intervenuti sui manufatti idraulici che regolano ​l'arrivo delle acque ​nelle zone di cassa Prato Levante, cassa Traversante, cassa Campotto e cassa Lugo.​ Infatti, grazie al canale di bonifica Ghinghero (che svolge funzioni scolanti ed irrigue) e​ le chiaviche di connessione oggi ripristinate​, si garantisce il mantenimento ​artificiale dei livelli idrici di questi ambiti igrofili oggi tutelati dal Parco regionale​ del Delta del Po, contribuen​do alla salvaguardia di importanti e rari habitat d'acqua dolce ".

"​Pochi sanno ​- aggiunge Valentina Borghi, presidente della Bonifica Renana - che solo grazie alla presenza del reticolo idraulico di bonifica e ad una ​costante ed oculata gestione​ delle acque irrigue che vi transitano​, è possibile garantire la sopravvivenza delle zone umide prote​tte. Infatti, in estati come questa​, di caldo estremo e scarse precipitazioni, ​molte aree preziose per la biodiversità ambientale rischiano altrimenti di scomparire​".

La realizzazione di questi interventi da parte della Bonifica Renana ha comportato un investimento di 300mila euro, concessi al Consorzio dalla Struttura commissariale governativa per la ricostruzione post alluvione.

Didascalia: nella foto in alto, l'ing. Giulia Bernagozzi, direttore dei lavori, con Massimo Balducci, entrambi afferenti alla Bonifica Renana

Castello del Terriccio celebra la cucina della tradizione toscana

 



Sabato 25 luglio dibattito e cena-degustazione con i piatti ideati dallo chef stellato Cristiano Tomei, aperta anche al pubblico.

Prevista la partecipazione dell’Assessore della Regione Toscana, Leonardo Marras.

 

L’alimentazione come scelta responsabile, privilegiando ingredienti semplici e di stagione; ma anche conoscenza dell'origine delle materie prime, sostegno alle aziende agricole locali, riduzione degli sprechi e valorizzazione della biodiversità. Si tratta di principi che trovano espressione in un modello alimentare che accompagna l’agricoltura sostenibile, naturale, e che diventa oggi cultura da conservare, trasmettere e valorizzare, e che sarà al centro della 35ma edizione de "La Cucina Povera", manifestazione promossa dall'Associazione Pro Loco e dal Comune di Castellina Marittima in collaborazione con Castello del Terriccio e Slow Food Costa degli Etruschi.

 

L’evento si svolgerà sabato 25 luglio presso il Castello del Terriccio e il suo ristorante Terraforte e sarà composto da una tavola rotonda, aperta al pubblico (ingresso gratuito), sui temi della qualità alimentare, della tutela del paesaggio agricolo e del valore culturale delle produzioni locali, a cui seguirà una cena-degustazione.

 

Vittorio Piozzo di Rosignano, alla guida dell’azienda agricola Castello del Terriccio, dichiara: «La cucina della tradizione ci ricorda che la qualità nasce dal rispetto della terra e dei suoi tempi. È una cultura fondata sulla stagionalità, sulla biodiversità, sul lavoro degli agricoltori e sulla capacità di valorizzare ogni ingrediente senza sprechi. Sono gli stessi principi che ispirano ogni giorno il lavoro del Castello del Terriccio, dalla produzione agricola alla cucina di Terraforte. Recuperare questo patrimonio non significa celebrare il passato, ma ritrovare una visione dell'alimentazione più consapevole, autentica e profondamente legata al territorio».

 

I dettagli - L’evento si aprirà alle ore 18:00 con il dibattito "Dalla spiga alla tavola: qualità, gusto, benessere. Ma è tutta farina del nostro sacco?", moderata dal giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli. Interverranno: Vittorio Piozzo di Rosignano, titolare del Castello del Terriccio; Alessandro Giari, sindaco di Castellina Marittima; Leonardo Marras, Assessore della Regione Toscana con deleghe all'Economia, Turismo e Agricoltura; Cristiano Tomei, volto televisivo ed executive chef del ristorante Terraforte presso il Castello del Terriccio; Andrea Marescotti, docente e rappresentante di Slow Food Toscana; Daniele Campochiari del Molino Le Pietre; Carlo Passera, caporedattore della testata giornalistica Identità Golose; e il gastronomo Lido Vannucchi. Il dibattito è aperto al pubblico.

Seguirà, alle ore 20:30, una cena-degustazione dedicata ai piatti dell'antica tradizione toscana, ideati ed interpretati dallo chef stellato Cristiano Tomei nel rispetto della cultura gastronomica locale e delle materie prime del territorio, accompagnati dai vini iconici di Castello del Terriccio, Tassinaia e Lupicaia su tutti. La partecipazione alla cena è aperta a tutti previa prenotazione al ristorante Terraforte (al numero 3458766179 o a info@ristoranteterraforte.it, costo 70 euro, bevande escluse).

IN BREVE

“La Cucina Povera” al Castello del Terriccio
Sabato 25 luglio, tavola rotonda ore18 e cena-degustazione ore 20:30
Castello del Terriccio, via Bagnoli 19, Castellina Marittima (Pisa)

Ingresso alla cena-degustazione su prenotazione (Euro 70, bevande escluse)

 

Informazioni su Castello del Terriccio

Immerso tra colline di leccio, macchia mediterranea e vigneti che degradano dolcemente verso il mare, a Castellina Marittima (a un’ora da Pisa e a circa 15 minuti dalla spiaggia più vicina), Castello del Terriccio evoca un angolo di Toscana dove natura, storia e vino si fondono in perfetta armonia. Arroccata su una collina, la tenuta domina un paesaggio incantato profumato di erbe spontanee e brezza marina, dove nelle giornate limpide l’arcipelago toscano si staglia all’orizzonte. Oggi la tenuta produce vini di qualità straordinaria — tra cui il celebre Lupicaia (prodotto dal 1993), potente ed elegante dopo oltre 22 mesi di affinamento in tonneaux — insieme a vini importanti come Tassinaia (prodotto dal 1992), Castello del Terriccio e il più recente Gian Annibale. Alla guida della tenuta c’è Vittorio Piozzo di Rosignano, la cui famiglia custodisce Castello del Terriccio da oltre un secolo. Sotto la sua visione, la proprietà si è affermata come un punto di riferimento dell’eccellenza toscana, dove patrimonio, paesaggio e viticoltura sono preservati con cura straordinaria. www.terriccio.it

Con Pasqua La lettura è di tutti!: sabato 10 e domenica 11 ottobre alle 16 Verona si fermerà a leggere insieme

SILVESTRO LEGA La causa della Patria, la causa dell'Arte A cura di Gianfranco Brunelli e Elisabetta Matteucci

 


giovedì 16 luglio 2026

Eurovinum – L'universo femminile di Madri Leone, storie pugliesi nei progetti europei

 


La presentazione delle iniziative di informazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione internazionale), si è tenuta nei Colli Euganei, presso l'azienda agricola il Pianzio della famiglia Selmin.

In occasione del turno di Presidenza italiana alla IAI (fino a maggio 2027), i giornalisti di Borghi d'Europa hanno voluto raccontare lo sviluppo dei progetti, grazie anche alla partecipazione di Antonella Pianca (giornalista USGI e Degustatrice AIS ) e Alessio Dalla Barba (Giornalista, Sommelier AIS, responsabile della comunicazione di Borghi d'Europa).

"L'idea di proporre il Bombino Bianco dell'Azienda Agricola Madri Leone, mi è venuta a Milano, dopo aver sorseggiato con un gruppo di Colleghi il vino bianco delle Terre Pugliesi ".

La cantina Madri Leone si trova nel Tavoliere delle Puglie, in un’area delimitata dal Mar Adriatico, dal fiume Ofanto, dalle Murge e dalle coloratissime Saline di Margherita di Savoia. In questo suggestivo scorcio del Sud Italia Marilia e Linda mirano giornalmente a valorizzare la loro amata terra e la figura femminile. Due sorelle con caratteri differenti, quasi opposti che, nel corso della loro carriera, si sono avventurate in esperienze diverse, all’interno e fuori dall’attività di famiglia.


Cresciute entrambe tra i filari dei vigneti, le nostre inclinazioni si sono unite in una miscela di intraprendenza, entusiasmo e tenacia, con l’obiettivo di valorizzare le donne e il nostro territorio. Siamo partite dall’azienda costruita dal nonno che, a sua volta, aveva seguito le orme di suo padre nel commercio vinicolo più di un secolo fa. Così è nato il nostro Universo. Non imbottigliamo solo vino, ma racconti di donne  poichè abbiamo dedicato ciascuna delle nostre etichette a donne poco note ma che hanno lasciato il segno nella storia italiana."

Non è difficile incontrare Linda e Marilia a incontri speciali col vino: Crema, Ardesio, Bonporto, Bergamo, Treviglio tanto per ricordare alcune tappe di un viaggio del gusto curioso e motivato.

Ma ritorniamo alla degustazione dei vini nei Colli Euganei.

Bombino Bianco Puglia IGP

Delia a.C.

Il Vino della Donna Madre




"Delia, questo il nome datole affettuosamente dal suo scopritore Donato Coppola, la mamma più antica della storia; i suoi resti, ritrovati nella grotta di Santa Maria d’Agnano, in prossimità di Ostuni nel 1991, risalgono a 28 mila anni fa. La donna è stata rinvenuta col suo feto in grembo, all’ottavo mese di gestazione.

Proveniente da uno dei vitigni più vecchi del mezzogiorno, questo vino è legato alla prima madre della storia.

La delicatezza delle note floreali che contraddistinguono il Delia a.C. interpreta al meglio la mano gentile della mamma, nell’atto di proteggere la sua creatura. Il Bombino Bianco è un vitigno che esalta il connubio tra costa e territorio pugliese in un abbraccio indissolubile, come quello che ha legato Delia e suo figlio per millenni."

Osserva Alessio Dalla Barba:

Cerco di trasmettere le impressioni gustative che il vino mi ha suggerito.

Sprigiona immediatamente profumi delicati di fiori bianchi e gialli e di dolci sentori agrumati. In bocca cogliamo una freschezza naturale, che invita a una pronta beva.

"al naso mi investe un'ondata di aria di mare, quasi salmastra, un naso pulito ed essenziale. Al palato la freschezza immediata lo rende un vino teso, dritto, che scorre rapido in bocca lasciando una gradevole sensazione minerale asciutta.

Spumante Brut Rosé

Saline Rosa

Il Vino della Donna in Festa



Ci deve essere qualcosa di stranamente sacro nel sale. Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.

Kahalil Gibran

È un inno all’amato territorio di Madri Leone, dove sorge la Riserva Naturale delle Saline di Margherita di Savoia, la più estesa in Europa. La Riserva ospita una ricca fauna uccelliera, tra cui una comunità di fenicotteri rosa. I colori delle vasche, in base al grado di salinità e alla presenza di particolari microalghe, si tingono di azzurro e rosa. 

Saline Rosa è uno Spumante delicato, che vuole accompagnarti nei momenti più festosi e darti la possibilità di brindare con una grande alleata: la fragranza del territorio pugliese.

Questo vino è ottenuto direttamente dalla rifermentazione del vino in autoclavi di acciaio inox di piccole dimensioni a bassa temperatura per un processo intero che dura circa 30 giorni.

Alla vista si è subito sedotti da un bel colore rosa tenue cristallino e da un perlage sottile, fitto e persistente.

Antonella Pianca è una sudiosa attenta ed esigente dei vini naturali. Condivide l'analisi del vino, proposta da Madri Leone: "Al naso, profumo floreale di rose fresche e viola, ma anche una nota fruttata di pompelmo rosa e una succosa pesca bianca. In bocca l’effervescenza morbida ed elegante accoglie la salinità del sapore di mare unita alla fruttosità croccante della mela golden, della pera, del lampone."

Ma quel che entusiasma la giornalista è il progetto dedicato alle donne.



"Buone storie e Buon vino: ecco un'abbinata vincente! Così si conferma una vocazione di Borghi d'Europa alla ricerca cuoriosa e appassionata. Non per niente Madri Leone è stata inserita nel percorso di VERONELLIANA, il cammino che ricorda Luigi Veronelli."