martedì 30 giugno 2026

CIELO E TERRA APPROVA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2025

 


Fatturato oltre 67 milioni di euro, crescita dei volumi, 103,3 punti BCorp e risultati ESG in miglioramento: la sostenibilità si conferma parte integrante della strategia industriale del Gruppo.

Montorso, 30 giugno 2026 – L’Assemblea dei soci di Cielo e Terra ha approvato il Bilancio di Sostenibilità 2025, documento che rendiconta i risultati economici, ambientali e sociali raggiunti dall’azienda e conferma la solidità di un modello di sviluppo fondato su efficienza operativa, qualità produttiva e responsabilità lungo tutta la filiera.

Nel corso dell’esercizio Cielo e Terra ha registrato un fatturato superiore ai 67 milioni di euro, consolidando la propria performance in un contesto internazionale ancora caratterizzato da volatilità e incertezza. I volumi sono in crescita del 2% rispetto all’anno precedente, a testimonianza della tenuta e della competitività del modello industriale adottato.

Il percorso di crescita dell’azienda si conferma strettamente integrato con gli obiettivi di sostenibilità, che non rappresentano un ambito separato ma una componente strutturale della strategia aziendale.

 

PERFORMANCE ESG E RICONOSCIMENTI

Tra i risultati più significativi del Bilancio 2025 spicca il punteggio di 103,3 punti ottenuto nel percorso di certificazione BCorp, che conferma l’impegno di Cielo e Terra nel coniugare performance economica, impatto sociale e tutela ambientale. Un percorso rafforzato nel tempo attraverso ulteriori strumenti di governance e trasparenza, tra cui la certificazione VIVA, lo status di Società Benefit e l’adozione degli standard Equalitas.

 

EFFICIENZA ENERGETICA E GESTIONE DELLE RISORSE

L’azienda ha ulteriormente migliorato le proprie performance ambientali, registrando i seguenti risultati:

· Il consumo energetico totale si è ridotto del 5% rispetto al 2024;

· Il gas naturale utilizzato è diminuito del 16% rispetto all’anno precedente;

· L’energia elettrica utilizzata proviene al 100% da fonti rinnovabili;

· L’efficienza idrica, valutata come incidenza sulla singola bottiglia, è migliorata nell’ultimo quinquennio e si attesta a 1,21 litri, contro 1,32 del 2021;

· Nel periodo 2018 – 2025 sono stati risparmiati oltre 70.000 metri cubi di acqua grazie ai sistemi di recupero; nel solo 2025 il risparmio è stato di 8.100 metri cubi.

Questi risultati confermano un approccio industriale orientato alla progressiva riduzione dell’impatto ambientale attraverso investimenti tecnologici e ottimizzazione dei processi.

 

ECONOMIA CIRCOLARE E SUPPLY CHAIN SOSTENIBILE

Per il quarto anno consecutivo (2022–2025), il 100% dei rifiuti generati è stato avviato a recupero, consolidando un modello di gestione circolare ormai strutturale.

Sul fronte degli approvvigionamenti, il 99% dei materiali per imballaggi in carta e sughero risulta certificato FSC, a garanzia di una filiera responsabile, tracciabile e coerente con gli standard internazionali di sostenibilità.

Nelle parole del Presidente Ivano Tadiello: “Dietro questi risultati vi è un percorso che continua ad accompagnare le scelte strategiche dell’azienda e che oggi trova conferma in risultati concreti. Il principio è semplice: migliorare continuamente l’efficienza dei processi per ottenere una qualità sempre maggiore utilizzando meno risorse, creando valore per l’azienda, i suoi stakeholders e tutto il suo territorio”.

 

CAPITALE UMANO E ORGANIZZAZIONE

Il 2025 ha visto un rafforzamento delle attività dedicate alle persone, con l’erogazione di quasi 6.800 ore di formazione e la realizzazione di un’indagine interna rivolta ai collaboratori. Lo strumento ha permesso di raccogliere feedback, aspettative e indicazioni utili a supportare il miglioramento continuo dei processi organizzativi.

 

GOVERNANCE E VISIONE STRATEGICA

“La sostenibilità non è un progetto parallelo, ma una componente essenziale del nostro modo di fare impresa” – dichiara Luca Cielo, Direttore Generale – “I risultati economici e quelli ambientali non sono in contraddizione, ma si rafforzano reciprocamente. Ridurre i consumi, migliorare l’efficienza e investire in innovazione significa allo stesso tempo aumentare la competitività e generare valore duraturo per l’azienda e per il territorio.”

 

INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Nel corso dell'anno l'azienda ha proseguito il proprio piano di investimenti orientato all'innovazione, all'efficienza operativa e alla creazione di valore per il territorio. Tra gli interventi realizzati rientra il progressivo rinnovo dei carrelli elevatori con modelli di ultima generazione alimentati a batterie al litio, una scelta che contribuisce alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività logistiche e al miglioramento delle performance energetiche aziendali.

Accanto agli investimenti tecnologici, Cielo e Terra conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale vicentino attraverso il progetto di recupero di Villa La Favorita, a Monticello di Fara – Sarego (VI) acquisita dall'azienda nel 2021 e oggi al centro di un importante programma di restauro e riqualificazione funzionale.

L'intervento, la cui conclusione è prevista entro dicembre 2026, rappresenta uno dei principali investimenti strategici del Gruppo e si inserisce in una visione di lungo periodo che unisce sostenibilità, sviluppo territoriale e diversificazione del business. Il progetto prevede il recupero della storica dimora e la sua trasformazione in una prestigiosa location per eventi, ospitalità di alto livello ed esperienze enoturistiche dedicate ai mercati internazionali.

Villa La Favorita diventerà così un luogo di incontro tra cultura, impresa e territorio, capace di valorizzare il patrimonio storico locale e, al tempo stesso, di rafforzare il posizionamento dei brand premium del Gruppo. L'obiettivo è creare un polo di riferimento per l'accoglienza e la promozione dell'eccellenza enologica e produttiva vicentina, contribuendo alla crescita economica e turistica dell'area.

Cielo e Terra conferma così il proprio impegno nel coniugare crescita economica, innovazione e responsabilità, rafforzando un modello di impresa orientato alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.

 

Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026:

 



Foto archivio Amerigo Vespucci

Nave Amerigo Vespucci si prepara a raggiungere New York
dove il 4 luglio parteciperà alla parata di grandi velieri e navi militari organizzata dalla U.S. Navy in occasione dell’anniversario dei 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti

Nei giorni di sosta a New York un ricco programma di eventi istituzionali
 e dedicati alla promozione delle eccellenze italiane:
  • il Vertice dei Capi di Polizia delle Nazioni Unite (United Nations Chiefs of Police Summit)
  • il Trofeo dell’America’s Cup, in arrivo dalla Nuova Zelanda, in esclusiva a bordo di Nave Amerigo Vespucci per l’evento “Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York”;
  • la presentazione della prossima edizione di Vinitaly.USA;
  • la conferenza della Fondazione Francesca Rava con la partecipazione del Rappresentante Permanente dell'Italia presso le Nazioni Unite a New York;
  • l’incontro dedicato alla presentazione della città di Genova.
Sono attesi a bordo di Nave Amerigo Vespucci:
Il Sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago – su delega del Ministro della Difesa Guido Crosetto,  il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi,  il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America Marco Peronaci, il Rappresentante permanente  presso le Nazioni Unite Ambasciatore Giorgio Marrapodi, il Console Generale a New York Giuseppe Pastorelli, la Sindaca di Genova Silvia Salis,  l’Amministratore Delegato di Difesa Servizi S.p.A. Luca Andreoli.
Saranno presenti inoltre: il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di America’s Cup Partnership Marzio Perrelli, il Presidente di ITA - Italian Trade Agency Matteo Zoppas e il Presidente di Veronafiere e di Vinitaly Federico Bricolo.
 
Nave Amerigo Vespucci sarà aperta al pubblico per le visite a bordo nei giorni 5-6-7 luglio. Info e orari su www.tourvespucci.it e Sail4th250.

30 giugno 2026Nave Amerigo Vespucci, attualmente ormeggiata in Maryland a Baltimora per la SAIL250 Maryland, raggiungerà le acque newyorkesi nella tarda serata di giovedì 2 luglio.
Sarà ormeggiata alla fonda al largo del New Jersey fino alla mattina del 4 luglio, giorno in cui prenderà parte alla Sail4th250 – International Naval Review, la grande parata sul fiume Hudson in occasione in occasione delle celebrazioni dei 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti.
 
Oltre cinquanta grandi velieri e unità navali delle marine di tutto il mondo risaliranno il fiume dal Ponte di Verrazzano fino al George Washington Bridge, passando davanti alla Statua della Libertà. Sarà uno dei momenti più significativi del nuovo capitolo del Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026, iniziato a Genova lo scorso 9 maggio, con cui la Nave Scuola della Marina Militare continua a portare nel mondo la bellezza, l’identità, il dialogo tra i popoli e la cultura dell’Italia e degli italiani.
 
Annunciato dal Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026 è un’iniziativa del Ministero della Difesa e della Marina Militare, prodotta da Difesa Servizi S.p.A, che si inserisce nel programma ufficiale delle celebrazioni dei 250 anni dell’indipendenza degli Stati Uniti.
 Il progetto è sviluppato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero della Cultura, il Ministro per lo Sport e i Giovani e il Ministro per le Disabilità.
Sostengono il progetto Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America 2026: ITA – Italian Trade Agency, Fiera di Verona-Vinitaly e Enel.
 
[leggi il comunicato completo...]

 
Gli eventi a bordo di Nave Amerigo Vespucci nel corso della tappa newyorkese del Tour Mondiale Vespucci – Campagna in Nord America:
 
Domenica 5 luglio
- alle ore 15.00, a bordo di Nave Amerigo Vespucci Veronafiere, Vinitaly e Italian Trade Agency (ITA) presenteranno Vinitaly.USA, in un incontro dedicato al ruolo del vino italiano nel rapporto con il mercato nordamericano. L’appuntamento riunirà alcune istituzioni italiane dando spazio al confronto su qualità, cultura produttiva e diversità territoriale del vino, temi centrali della prossima edizione di Vinitaly.USA 2026, un appuntamento di riferimento per chi vuole raccontare e promuovere l’eccellenza del vino italiano oltreoceano.

- alle 18.30 si terrà l’evento “Vespucci & America’s Cup: le due icone del mare si incontrano a New York” alla presenza del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Salirà a bordo di Nave Amerigo Vespucci il trofeo dell’America’s Cup, considerato il più antico trofeo sportivo internazionale ancora conteso. Nato a Londra nel 1848 come elegante brocca in argento è divenuto “America’s Cup” dopo la vittoria dello yacht America nel 1851, nella regata di flotta intorno all’Isola di Wight, nel Regno Unito. Il trofeo è oggi una vera icona mondiale della vela, simbolo di oltre 170 anni di sfide tra i grandi yacht club del pianeta, innovazione e passione per il mare. Per l’America’s Cup salire a bordo di Nave Amerigo Vespucci significa incontrare un altro grande protagonista della storia marittima, in una conversazione ideale tra la nave che forma generazioni di ufficiali e il trofeo che ha messo in competizione le eccellenze veliche di tutto il mondo. Il trofeo arriverà a New York direttamente dalla Nuova Zelanda, il cui team ha vinto l'ultima edizione ed è detentore ufficiale del titolo.
 


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FONTINA DOP ALPEGGIO, LA STAGIONE È NEL VIVO: TRA CALDO E SICCITÀ LE MANDRIE RISALGONO LA MONTAGNA

 



Eccellenza europea riconosciuta come Denominazione di Origine Protetta dal 1996 e tutelata dal Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, la Fontina DOP Alpeggio entra nel cuore della stagione: una produzione di nicchia che vale circa 70mila forme l’anno e racconta, tra transumanza e adattamento climatico, l’economia viva della montagna


Aosta, 30 giugno 2026 – All’alba, lungo i sentieri che salgono dal fondovalle, le mandrie si mettono in cammino. È la monticazione: le mucche risalgono la montagna seguendo un ritmo antico che, ancora oggi, scandisce una parte concreta dell’economia valdostana. In gioco non c’è solo una tradizione, ma una filiera produttiva che ogni anno porta alla realizzazione di circa 400mila forme di Fontina DOP, di cui quasi 70mila prodotte esclusivamente in alpeggio.

È qui, tra i 2.000 e i 2.700 metri di quota, che nasce la Fontina DOP Alpeggio, la sua espressione più rara e identitaria, appena il 15% della produzione totale. Una produzione di nicchia, affidata a circa 125 alpeggi attivi, veri e propri micro-caseifici di montagna, dove tutto avviene in quota: il latte viene munto, lavorato e trasformato direttamente sul posto, spesso nel giro di poche ore.

Il latte, rigorosamente crudo, viene trasformato in alpeggio poche ore dopo la mungitura. Non si tratta di un obbligo imposto dal disciplinare, ma di una caratteristica intrinseca di una produzione che nasce e si sviluppa in quota, a stretto contatto con il territorio. Nessun passaggio intermedio, nessuna standardizzazione: ogni forma nasce dove pascolano le bovine e porta con sé le caratteristiche di quell’erba, di quella stagione e di quell’altitudine.


Quest’anno, la stagione dell’alpeggio si apre sotto il segno di un clima sempre più variabile. Le alte temperature e le scarse precipitazioni delle ultime settimane rappresentano una sfida per chi lavora in montagna. Eppure, l’alpeggio, per sua natura, è un sistema adattivo. Le mandrie si spostano seguendo l’erba e l’acqua: se il caldo anticipa la maturazione dei pascoli più bassi, si sale prima; se alcune aree si inaridiscono, si cercano quote più alte o versanti meglio esposti.


È una mobilità continua, fatta di tappe intermedie – i cosiddetti tramuti – che scandiscono la salita verso gli alpeggi più elevati. Un sapere pratico che permette di gestire anche condizioni climatiche complesse, sfruttando un vantaggio naturale: in quota le temperature restano più miti, garantendo migliori condizioni di benessere per gli animali e una qualità superiore del latte.

Nonostante le scarse piogge, la stagione sta procedendo in modo positivo. La presenza di riserve idriche naturali, tra ruscelli alpini e bacini alimentati dai ghiacciai, consente ancora oggi di sostenere l’attività di alpeggio.


In questo contesto, la Fontina DOP Alpeggio si conferma, oltre che un prodotto, un indicatore sensibile del territorio. Ogni forma riflette l’andamento della stagione: accanto ai tradizionali sentori lattici (latte, burro, panna, burro fuso) si sviluppano note erbacee, floreali, di frutta secca, legno e sottobosco che variano da alpeggio ad alpeggio, regalando al prodotto una sua unicità inimitabile.  

La produzione segue un calendario flessibile, legato più al clima che alle date. I primi alpeggi iniziano tra fine maggio e giugno a quote più basse; a luglio e agosto si sale stabilmente sopra ai 2.000 metri, mentre tra fine agosto e settembre le mandrie ridiscendono progressivamente verso i pascoli iniziali, prima del rientro a valle. La stagione di alpeggio dura complessivamente circa 120 giorni. Tra fine agosto e inizio settembre, terminato il periodo minimo di stagionatura di 80 giorni, saranno disponibili le prime forme di Fontina DOP Alpeggio.


“Parliamo di una produzione limitata ma strategica: circa 70mila forme che rappresentano il valore più identitario della nostra DOP” — sottolinea Fulvio Blanchet, Direttore del Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina — l’alpeggio è un sistema dinamico, capace di adattarsi anche a condizioni climatiche difficili. È qui che si misura la resilienza della nostra filiera e la capacità di coniugare tradizione, sostenibilità e qualità”.


Al di là della produzione, infatti, l’alpeggio continua ad essere una risorsa per la montagna: il pascolo mantiene vivi i versanti, previene l’abbandono e contribuisce alla stabilità dell’ecosistema alpino. In un contesto in cui il cambiamento climatico ridisegna equilibri e stagioni, la Fontina DOP Alpeggio racconta una montagna che continua a essere abitata, lavorata e interpretata.

E mentre le mandrie continuano a salire, giorno dopo giorno, la stagione entra nel suo momento più intenso.


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