giovedì 30 luglio 2026

ISRE - Istituto Superiore Regionale Etnografico presenta Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo Studio romano di Grazia Deledda

 


OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero

 



MIELE ITALIANO, TERRIACA: “COSTI IN AUMENTO, MA LA VERA EMERGENZA È LA CONCORRENZA SLEALE”

 

CASTELLO BONOMI APRE LA VENDEMMIA IN FRANCIACORTA

 


La 2026 si preannuncia una buona annata

 

Comincerà domani, venerdì 31 luglio la vendemmia in Franciacorta e ad inaugurarla sarà Castello Bonomi, l’azienda guidata dalla famiglia Paladin. La raccolta inizierà con circa una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno. Sarà una vendemmia complessa ma che si preannuncia buona, dove la capacità e l’esperienza dell’uomo faranno la differenza nella selezione delle uve in vigna e nel frazionamento dei mosti in cantina.

 

<< L’annata è stata caratterizzata da un anticipo netto dello sviluppo della vite a partire dalla primavera. – Afferma Roberto Paladin, titolare assieme al fratello Carlo - Il grande caldo di giugno ha avuto un ruolo importante nell’accelerazione delle fasi fenologiche e la prolungata siccità dello stesso mese ha sottoposto le piante a una dura prova. Dal punto di vista qualitativo saranno proprio le vigne vecchie a dare le soddisfazioni maggiori. >>

 

L’annata è iniziata con un inverno che ha soddisfatto le ore di freddo necessarie per la vite. È seguita una primavera mite che ha portato a un germogliamento anticipato e, di conseguenza, un’accelerazione di tutte le fasi fenologiche. La stagione è proseguita in modo regolare con una buona frequenza di piogge che ha consentito lo sviluppo ottimale della pianta e una fioritura regolare. A caratterizzare la stagione è stato anzitutto il grande caldo di giugno che, per le vigne giovani, ha richiesto il ricorso all’irrigazione di soccorso, mentre le vigne vecchie, con il loro apparato radicale profondo, hanno sopportato meglio questa condizione estreme. L’età media dei vigneti di Castello Bonomi è 20 anni.

L’annata è stata inoltre caratterizzata da due grandinate. La prima si è verificata a fine maggio ed ha colpito parte delle piante ma il danno è risultato contenuto e il clima asciutto ha consentito il disseccamento degli acini colpiti. La seconda è avvenuta a luglio e ha comportato danni abbastanza importanti ma limitati a circoscritte porzioni di vigneto.

 

Nonostante questi due eventi, l’annata si presenta soddisfacente, sebbene impegnativa, con buoni parametri di acidità e zuccheri, fondamentali per le basi spumanti. Questi sono i presupposti ideali per produrre Franciacorta con lunghi affinamenti, in linea con la filosofia aziendale.

 

 

VERONAFIERE, GIOVANNI SACRIPANTE NOMINATO NUOVO DIRETTORE GENERALE

 

Nel suo percorso professionale, incarichi di vertice in multinazionali del largo consumo, in Expo 2015 e FIGC, con un forte orientamento all’innovazione e al digital business. Operativo da settembre, Sacripante lavorerà alla definizione del nuovo Piano industriale, proseguendo il percorso strategico di crescita e internazionalizzazione della società fieristica veronese.


Verona, 30 luglio 2026. Giovanni Sacripante è il nuovo direttore generale di Veronafiere Spa. Professionista con una consolidata esperienza nel general management, nella trasformazione digitale, nel business development e nell’organizzazione di grandi eventi, Sacripante torna in Fiera a Verona dove aveva già ricoperto il ruolo di direttore commerciale nel biennio 2010-2012.

Durante la sua precedente esperienza a Veronafiere, la società aveva registrato una crescita dell’EBITDA del 20% e una quota di mercato salita al 16,6%, avviando al contempo un percorso di espansione internazionale attraverso accordi fieristici e le prime acquisizioni a livello di Gruppo in Brasile. La nomina da parte del CdA consolida il modello organizzativo di Veronafiere e punta a rafforzare la capacità gestionale di tradurre gli indirizzi strategici in progetti concreti: un assetto funzionale ad accompagnare lo sviluppo delle manifestazioni, in uno scenario caratterizzato dalla crescente internazionalizzazione dei mercati e dall’integrazione tra attività fisiche e nuovi strumenti digitali di relazione con le imprese.

Sacripante lavorerà inoltre alla definizione del nuovo Piano industriale, chiamato a proseguire la forza propulsiva di “ONE Veronafiere 2024-2026”, che giunge quest’anno a compimento dopo aver sostenuto il rafforzamento dei brand in Italia e all’estero, l’ampliamento del portafoglio di manifestazioni e l’evoluzione dei servizi e delle infrastrutture.

«Con Giovanni Sacripante torna a Veronafiere un manager che conosce la nostra realtà e il settore fieristico, portando al tempo stesso un patrimonio di competenze maturate in importanti aziende multinazionali, grandi eventi come Expo Milano 2015 e organizzazioni complesse – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Il suo profilo unisce orientamento ai risultati, capacità di innovazione e visione internazionale: caratteristiche importanti per accompagnare la prossima fase di sviluppo di Veronafiere come event factory, capace di ideare, sviluppare e organizzare direttamente manifestazioni dotate di una solida brand equity come Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli, Fieragricola, SaMoTer e Progetto Fuoco».

«Ringrazio il Presidente e il Consiglio di amministrazione per la fiducia – dichiara Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere –. Tornare a Veronafiere significa riconnettersi con un ecosistema straordinario, che ha segnato una tappa fondamentale del mio percorso professionale. Assumo questo incarico con grande responsabilità e con la chiara volontà di mettere a sistema le competenze maturate in contesti eterogenei, oggi cruciali per l'evoluzione del business fieristico. Metteremo al centro il lavoro di squadra, l’attenzione e la valorizzazione delle persone, accelerando sull'innovazione e sulla capacità di leggere in anticipo i macro-trend di mercato per offrire risposte tempestive e competitive alle imprese. In fiera siamo consapevoli di lavorare allo sviluppo di piattaforme strategiche al servizio delle filiere produttive più importanti del sistema-Paese, capaci di aggregare imprese leader nei mercati globali, ed è proprio verso il loro sviluppo che orienteremo la nostra prossima fase di crescita».

Giovanni Sacripante sarà operativo come nuovo direttore generale di Veronafiere da settembre. Prima di lui, aveva ricoperto l’incarico Adolfo Rebughini.


Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere

TENUTA GORGHI TONDI Corona Vinibuoni d’Italia 2007 Metodo Classico Brut Nature Rosé Bio 48 mesi Millesimato 2021

 


Un’estate di successi per il Metodo Classico Brut Nature Rosé Bio 48 mesi Millesimato 2021. Particolarmente apprezzato durante la Masterclass “Spumanti vista Mare”, all’interno di Bolle in Vigna 2026, il tradizionale evento siciliano dedicato al Metodo Classico, il Brut Nature Rosé Bio 48 mesi Millesimato 2021 è stato premiato con la Corona della Guida Vinibuoni d’Italia 2027, un prestigioso riconoscimento riservato ai vini che hanno raggiunto il punteggio più alto nelle commissioni di selezione.

 

Il Metodo Classico Brut Nature Rosé Bio 48 mesi Millesimato 2021 rappresenta una nuova tappa nel percorso intrapreso da Tenuta Gorghi Tondi nel campo del Metodo Classico, dopo la prima versione del 2020. L’annata 2021 viene proposta con un affinamento sui lieviti di 48 mesi, che consente al pinot nero di raggiungere una completa maturità, coniugando complessità, profondità espressiva, freschezza e delicate sfumature saline e iodate, tipiche del terroir marino di Mazara del Vallo. Un Metodo Classico di grande fascino, raffinato ed elegante, che conferma l’eccellenza ormai raggiunta da Tenuta Gorghi Tondi anche nel campo della spumantistica.

 

Un vino che nasce da un sogno

Come racconta Annamaria Sala, titolare della tenuta con la sorella Clara, la genesi di questo vino e intimamente legata alla storia della famiglia: “Questo vino nasce da un sogno di nostro padre Michele, che ha immaginato il pinot nero capace di esprimere tutta la sua eleganza anche in questo angolo estremo della Sicilia, affacciato sul Mediterraneo. All'inizio sembrava una sfida quasi impossibile, perché andava contro molti preconcetti legati a questo vitigno. Oggi sappiamo che proprio qui il pinot nero ha trovato una nuova casa, capace di raccontarne il carattere con una sensibilità profondamente mediterranea. Vedere questo Metodo Classico premiato significa dare valore a un'intuizione che continua a guidare il nostro lavoro.”

 

Tenuta Gorghi Tondi è una realtà di carattere familiare, gestita con grande passione dalle sorelle Annamaria e Clara Sala. La proprietà si trova nella Sicilia occidentale, nei pressi di Mazara del Vallo, vicino a Marsala. I vigneti sono situati all’interno di una Riserva Naturale del WWF e si affacciano direttamente sul mar Mediterraneo, in un contesto caratterizzato da una natura incontaminata e da una ricca biodiversità. Fin dall’inizio, sono stati banditi i diserbanti e i pesticidi chimici e dal 2016 i vigneti sono gestiti secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata. Tra i filari si coltivano i vitigni storici del territorio, in particolare il grillo, che copre circa il 40% della superficie complessiva, e a seguire zibibbo, catarratto, nero d’Avola, frappato, perricone, nerello mascalese e alcune varietà internazionali che si sono adattate molto bene alla zona, come syrah, sauvignon blanc e pinot noir. I vini di Tenuta Gorghi Tondi esprimono in modo diretto e trasparente le caratteristiche dei vitigni, del terroir e le atmosfere marine tipiche della costa del Mediterraneo. La gamma dei vini spazia dal Metodo Classico a base di pinot noir, ai bianchi freschi e fragranti, ai bianchi più complessi e strutturati, ai rossi fruttati e delicati, in sintonia con il gusto contemporaneo.

Giovedì 10 settembre alle ore 20.00 torna l’atteso appuntamento di Fondazione Riccardo Catella con il BAM BACK TO THE CITY CONCERT 2026 “Čajkovskij senza barriere”