sabato 31 ottobre 2026

Strada del Culatello: la filosofia del progetto – Borghi d’Europa visita November Porc / prima settimana a Sissa


Con gli “Itinerari Enogastronomici dell’Emilia-Romagna” da Piacenza a Rimini, la valorizzazione turistica e la tutela delle tradizioni entrano nel cuore della cucina regionale.

Nato dall’ideazione congiunta degli Assessorati all’Agricoltura e al Turismo, il progetto speciale, Delibera Reg. 390/99, intende giocare con l’enogastronomia una carta di qualità nel turismo emiliano-romagnolo.

La promozione dei vini, delle produzioni agroalimentari e dei piatti tipici si sposa infatti con una qualificazione in parallelo dei prodotti territoriali, fra cui godono di particolare attenzione quelli a marchio DOC, DOP e IGP.

Il censimento regionale dell’offerta enogastronomica, gli standard di qualità per la certificazione delle aziende aderenti agli itinerari e lo Statuto per i Comitati locali di gestione sono già stati realizzati.

A queste azioni si affiancano la sensibilizzazione e il coinvolgimento sul territorio di tutti i soggetti – dalle aziende alle associazioni – interessati agli itinerari.

I punti di riferimento, in questo caso, sono le Province e gli Enti locali.

Il coordinamento è a cura degli Assessorati regionali, in collaborazione con APT Servizi e con la consulenza di una equipe tecnico-scientifica di esperti.

La Strada del Culatello

Percorrere la Strada del Culatello, inserita nel progetto delle Strade dei vini e dei sapori dell’Emilia Romagna, permette di viaggiare nel tempo, rivivere i colori delle stagioni, sentirne i profumi, ascoltare la gente, assaporare la quiete degli spazi aperti, di paesaggi rurali incantati e di luoghi artistici unici.

La Strada del Culatello si snoda all’interno della Bassa Parmense, zona ricca di cultura e di prodotti eno-gastronomici, di ospitalità e di aziende di produzione di prodotti tipici di eccellenza.

Il Territorio comprende il territorio descritto e vissuto da Giovannino Guareschi e che ha visto nascere e crescere il Maestro Giuseppe Verdi, zone di produzione del Culatello di Zibello, del Parmigiano Reggiano e della Fortana del Taro.

All’interno della Strada del Culatello trovano spazio una serie di manifestazioni che negli anni hanno caratterizzato lo sviluppo del turismo di qualità: November Porc, Porcolonga, Festa della Spalla cotta e fortana, Premio Spalla Cruda di Palasone, Sagra dell’Addolorata, Sagra del Tortel Dols di Colorno…e tante altre che permettono al territorio di mostrare le proprie eccellenze al mondo intero.

Il Percorso Internazionale La Via dei Norcini parla in questo 2026 di November Porc

I giornalisti della rete Internazionali Borghi d’Europa propongono nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella R. egione adriatico-ionica), dei Percorsi

Internazionali, presentati nel 2019 nella sede di Milano del Parlamento Europeo.

Per creare un Percorso necessita il coinvolgimento di almeno sei Paesi Europei .

Uno di questi, la Via dei Norcini, si occupa in questo 2026 di November Porc.

Il giorno 7 novembre inizia l’edizione numero 24 di November Porc, la staffetta più golosa d’Italia dedicata al maiale, ai suoi prodotti e non solo.

La ricca proposta di sapori e profumi dona colore e allegria ai fine settimana di novembre e coinvolge alcuni comuni della Bassa Parmense:

si inizia a Sissa (7-8 novembre), si prosegue a Polesine Parmense (14-15 novembre), poi è la volta di Zibello (21-22 novembre) e l’ultima tappa è a Roccabianca (28-29 novembre).

NOVEMBER PORC è una importante occasione di valorizzazione e promozione del territorio della Bassa Parmense, un territorio ricco di eccellenze alimentari, tra cui: il Culatello di Zibello DOP, la Spalla Cotta di San Secondo e la Spalla cruda di Palasone. A questi salumi si affiancano il Parmigiano Reggiano DOP e il vino Fortana del Taro IGT.

– Sissa – I sapori del Maiale da venerdì 6 a domenica 8 novembre

Venerdì 6 novembre

dalle 19:00 – apertura tensostruttura presso Parco della Montagnola e Piazza Roma: ristorazione gestita delle associazioni locali con prodotti tipici.

Ore 21:00 – Musica

Sabato 7 novembre

dalle 9:00 – apertura delle Mostra Mercato alimentare e di prodotti dell’ingegno.

dalle 12:00 – apertura delle tensostrutture presso: Piazza Roma, Parco delle Rimembranze e Parco della Montagnola: ristorazione gestita delle associazioni locali.

ore 15:00 – INAUGURAZIONE UFFICIALE DELLA 24a EDIZIONE DI “NOVEMBER PORC® 2026”, con la partecipazione di una vivace band itinerante e delle “Golden Majorettes”.

dalle 19:30 – apertura delle tensostrutture presso: Piazza Roma, Parco delle Rimembranze e Parco della Montagnola: ristorazione gestita delle associazioni locali.

Ore 20:30 – intrattenimento nel Parco della Montagnola

Domenica 8 novembre

dalle 9:00 – apertura delle Mostra Mercato, situata nel centro del paese, dove si terrà la dimostrazione pratica della lavorazione delle carni del suino e del confezionamento dei salumi che hanno reso celebre la Bassa Parmense

alle 10:30 – “Mani in Pasta” con i Bambini del Territorio

dalle 11:30 – artisti del NOVEMBER CIRCUS a cura de l’Ufficio Incredibile

dalle 12:00 – apertura delle tensostrutture presso: Piazza Roma, Parco delle Rimembranze e Parco della Montagnola: ristorazione gestita delle associazioni locali

alle ore 15:30 – dopo lenta e prolungata cottura avrà luogo la solenne estrazione dalla grande pentola del gigantesco Mariolone che sarà distribuito a tutti i presenti gratuitamente.

Due parole …..

Sissa (Sésa, in dialetto parmigiano è una frazione di 4 286 abitanti del comune di Sissa Trecasali, in provincia di Parma, situato nella bassa parmense. Fino al 31 dicembre 2013 costituiva un comune autonomo.

Si suppone che il nome di Sissa trovi la sua origine nelle esondazioni, da sempre devastanti, del fiume Taro, che hanno causato una divaricazione fisica, o scissione, fra l’antico borgo e Palasone. Di qui il toponimo Sissa, con etimologia in scissa, ossia divisa.

L’abitato di Trecasali si trova a sud. Il territorio della frazione è delimitato nel versante ovest dal Fiume Taro che lo separa dai comuni di Roccabianca e di San Secondo Parmense; a nord il Po segna il confine con la Lombardia; ad est si trovano i comuni di Colorno e di Torrile.[

PAV - Parco Arte Vivente presenta PIERO GILARDI Dall'arte alla vita a cura di Marco Scotini

 



venerdì 30 ottobre 2026

Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia presenta Diary #14 Angelo Orazio Pregoni NATURA VIVA. EXPRESSIONS OF THE SOUL a cura di Giulia Pozzi

 


GreenVitis, a Trento presentato il progetto che porta carbon farming e irrigazione di precisione nei vigneti del Trentino

 


Grande interesse per l’evento di presentazione di GreenVitis, progetto di innovazione e resilienza ecologica per la viticoltura sostenibile finanziato nell’ambito dello Sviluppo Rurale (Co-finanziato UE/PAC 2023-2027). L’incontro, intitolato “Carbon farming e agricoltura di precisione: nuovi approcci alla gestione delle risorse irrigue in viticoltura” e tenutosi il 24 ottobre a Palazzo Roccabruna a Trento, aveva l’obiettivo di presentare il living-lab realizzato su 50 ettari nel Consorzio di Mori e di discutere con esperti e professionisti del settore agricolo di come tecnologia, dati e nuovi modelli di certificazione possano rendere la viticoltura trentina più efficiente, resiliente e competitiva.

 

TRENTO - “Progetto GreenVitis. Carbon farming e agricoltura di precisione: nuovi approcci alla gestione delle risorse irrigue in viticoltura”. È questo il titolo dell’evento di presentazione del progetto GreenVitis, svoltosi il 24 ottobre dalle ore 10:30 alle ore 12:30 a Trento, presso Palazzo Roccabruna, e moderato da Pietro Bertanza. All’incontro hanno preso parte i partner del Gruppo Operativo che realizza il progetto - il Consorzio Irriguo di Miglioramento Fondiario di Mori (capofila), Cantina Grigolli, WiseConn Italy S.r.l., l’Ing. Gabriella Trombino, PhD, INNOVA S.p.a. e il Consorzio Vignaioli del Trentino - insieme a esperti e professionisti del settore agricolo, che hanno condiviso con il pubblico in sala esperienze, risultati e prospettive di sviluppo.

Marco Bezzi, Regional Manager di WiseConn Italy, ha spiegato che «sui 50 ettari nel Consorzio di Mori abbiamo installato sensori di umidità e di temperatura, stazioni meteo e trappole per il monitoraggio automatico degli insetti, tutto integrato in un’unica piattaforma che si chiama DropControl. In pratica, abbiamo rimodernato la precedente automazione dell’impianto di irrigazione, mettendo in campo una tecnologia nuova, in grado di interagire con tutti i sensori presenti sul mercato e aperta anche dal punto di vista dell’integrazione software».

GreenVitis è realizzato da un Gruppo Operativo composto da sette partner strategici del mondo vitivinicolo, tecnologico, consortile e della ricerca. Il progetto ha dato vita a un ecosistema living-lab su 50 ettari nel Consorzio di Mori dedicato alla gestione intelligente della viticoltura: grazie all’integrazione tra sensoristica avanzata di campo, stazioni meteo, automazione e modellistica predittiva, consente di ottimizzare l’irrigazione e i trattamenti. Parallelamente, GreenVitis definisce la baseline per il carbon farming e le linee guida per la certificazione dei crediti di carbonio, con l’obiettivo di ridurre i consumi idrici, energetici e gli input chimici, migliorando al tempo stesso la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole del Trentino. Il risultato è un modello replicabile, capace di coniugare tutela ambientale, risparmio di risorse e nuove opportunità di mercato.

Un saluto di benvenuto è stato portato da Clementina Balter, presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, soddisfatta per la presenza in sala di molte realtà agricole del territorio e non solo «Partecipare a questo progetto ci ha permesso di dare uno sguardo al futuro, sempre più anche nelle aziende dei Vignaioli Indipendenti si deve ricorrere a volte all’irrigazione di soccorso, farlo con un supporto tecnologico come questo ci permette di essere sostenibili e mantenere l’alta attenzione in vigna che ci contraddistingue».

È seguito Giuliano Dell’Alda, Presidente del Consorzio Irriguo di Miglioramento Fondiario di Mori, capofila del progetto: «Si tratta di un progetto complessivo di cui siamo capofila ed è stata una rivoluzione, penso che le persone siano soddisfatte. Abbiamo avuto un raccolto bellissimo, con una gradazione perfetta e nessuna vite in sofferenza. Faccio i complimenti a chi ha lavorato, perché fare meglio di così non si poteva».

Accanto all’aspetto operativo, l’incontro ha posto l’accento sul valore dei dati raccolti in campo. «Insieme all’operatività, c’è da considerare l’affidabilità dei dati: i dati che possono essere validati e certificati oggi possono diventare materiale prezioso per le certificazioni» ha sottolineato l’Ing. Gabriella Trombino, consulente tecnico-scientifico del progetto. «Per questo abbiamo coinvolto INNOVA, che lavora già con gli enti di certificazione. Si tratta di un processo molto complesso, ma vorremmo non solo automatizzare i 50 ettari di vigneto, ma anche, nella seconda fase del progetto, analizzare i protocolli di certificazione e capire insieme come le pratiche agricole virtuose che tutti i consorziati si impegnano a realizzare nel lavoro quotidiano possano diventare un’opportunità economica, e come migliorare per raggiungere questi risultati».

«Non basta mettere tecnologia in campo: senza formazione e supporto non serve a nulla» ha proseguito Bezzi. «Come WiseConn ci siamo impegnati a fornire una tecnologia di alto livello e anche la formazione adeguata, ed è stata una bella sfida. L’apertura della piattaforma è un aspetto determinante: in agricoltura escono sempre più soluzioni innovative, che in futuro potrebbero essere proprio quelle in grado di cambiare le cose. Avere già oggi una piattaforma capace di recepire queste nuove tecnologie è fondamentale».


REALTA’ DELLA DISTILLAZIONE:MAZZETTI D’ALTAVILLA IN MONFERRATO

 




Da 180 anni nelle  splendide colline del Basso Monferrato (e patrimonio Unesco assieme a quelle di Langhe e Roero), precisamente ad Altavilla Monferrato tra Asti ed Alessandria, esiste la realtà di Mazzetti d’Altavilla (dal 1846), che è annoverata tra le top della distillazione e a conduzione familiare: oggi sono arrivati alla settima generazione con Chiara, Silvia ed Elisa Belvedere Mazzetti che proiettano la distilleria verso il futuro.

La sede attuale è in un magnifico ex monastero, comprensivo di una Chiesa ancor oggi consacrata e di una Torre dove dall’alto si può ammirare tutto il panorama lussureggiante del Monferrato, oltreché la parte con laboratorio di produzione e distillazione, la parte enoteca e shop e il Ristorante interno Materia Prima, che si distingue per la proposta di piatti stagionali piemontesi abbinati sensorialmente alle Grappe prodotte.

La storicità e la tradizione sono importanti per Mazzetti, così come l’innovazione e la diversificazione: le grappe vengono prodotte usando unicamente vinacce piemontesi (come l’Arneis, il Ruchè, il Moscato, il Nebbiolo, la Barbera) con filosofia zero sprechi anche per le vinacce esauste, mentre il lato innovativo è rappresentato dal packaging e da uno studio continuo delle tendenze di mercato.

Oltre alle Grappe, Mazzetti si distingue anche per la produzione di pregiati Brandy, di speciali Gin con le Toniche Mazzetti, di Amari, di Bitter, liquori vari, il Whisky Animo ed infine l’ultimo arrivato, il Vermouth di Torino.

L’azienda si presta benissimo a visite mirate,degustazioni ed eventi business e lo staff è molto attento e preparato: la redazione di Borghi d’Europa è rimasta molto soddisfatta nella visita a questa storica realtà piemontese.

I momenti clou della visita da Mazzetti d’Altavilla sono stati sicuramente il percorso sensoriale a tavola presso il Ristorante Materia Prima, dove con la supervisione del Mastro Distillatore Sanzio Evangelisti dopo l’Entrèe con Vermouth di Torino Mazzetti e fetta di arancia, è stato provato lo  Sformato di zucca delica, in sfoglia croccante con fonduta di toma piemontese e cipolle caramellate all’Amaro Zero Mazzetti abbinato a Grappa di Arneis.

Poi, lo Gnocco di patate su crema di zucca, castagne al burro e fonduta di blu del Moncenisio.abbinato a Grappa di Barolo Riserva e infine il dolce, un Tortino tiepido di Albicocche Mazzetti, gianduia e crema inglese al Brandy Invecchiato 12 anni.
abbinato a Brandy Italiano Mazzetti Invecchiato 27 Anni.

L’altro momento molto importante della giornata da Mazzetti è stata la degustazione nella Torre Panoramica del Gin Mazzetti, abbinato sapientemente al Cioccolato Bianco con scaglie di Menta Piperita Baratti & Milano, il Whisky Animo con la Nocciola Tonda Gentile del Piemonte e la Grappa Riserva Gaia (da Moscato e Cortese) assieme al Cioccolato Fodnente 70% Baratti & Milano.

 

La Famiglia Mazzetti, che lavora egregiamente da sette generazioni, guarda ad un roseo futuro della distillazione nel quale si continua a valorizzare il nobile distillato italiano (così come gli altri Spirits e liquori) in maniera efficace e sostenibile.

 

Così va bene!

 

 

 

 


Paolo Colombo HISTORY TELLING

 

Dalla teoria quantistica all’infinito: alle OGR Torino l’arte incontra scienza e tecnologia The Quantum Effect

 


Una mostra di OGR Torino e SMAC Venice

a cura di Daniel Birnbaum & Jacqui Davies

e

Yayoi Kusama

Infinity Mirrored Room - The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth

 

31 ottobre 2026 – 25 febbraio 2027

Binario 1

 

 

Mind Your Brain!

Una mostra di Heureka, Centro della scienza finlandese

31 ottobre 2026 – 29 novembre 2027

Binario 2

 

 

Samson Young Inversions

Una nuova commissione per Luci d’Artista

Fino al 10 gennaio 2027

Corte Est

 

 

OGR Torino

Corso Castelfidardo 22

 

ogrtorino.it





Torino, 30 ottobre 2026 – Le OGR Torino, hub della Fondazione CRT, presentano una nuova programmazione che mette al centro il rapporto tra arte, scienza e tecnologia con The Quantum Effect, progetto espositivo che indaga l’influenza della teoria quantistica sulla cultura visiva contemporanea e si completa con l’installazione di Yayoi Kusama, Infinity Mirrored Room – The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth. Attraverso linguaggi differenti, il progetto esplora il rapporto tra realtà e percezione, spazio e infinito, mostrando come la ricerca scientifica possa alimentare nuove forme di immaginazione e aprire nuove prospettive sull’interpretazione del mondo.

 

Accanto a questi appuntamenti, Mind Your Brain!, mostra interattiva dedicata al funzionamento del cervello e ai meccanismi dell’intelligenza umana, e Inversions di Samson Young, opera commissionata per la XXIX edizione di Luci d’Artista, estendono la riflessione ai processi cognitivi e alle trasformazioni del paesaggio.

Progetti diversi per approccio e fruizione confermano la vocazione delle OGR Torino come centro di produzione e sperimentazione multidisciplinare, in cui le pratiche artistiche dialogano con i linguaggi scientifici e le tecnologie contemporanee per avvicinare il pubblico a temi complessi attraverso scoperta ed esperienza diretta.

 

Le nuove mostre delle OGR offrono al pubblico l’opportunità di esplorare il dialogo tra arte e scienza, avvicinando linguaggi e conoscenze capaci di aprire nuove prospettive sulla realtà, dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT. Progetti diversi che esprimono il senso di un luogo come le OGR, il più grande investimento della Fondazione CRT per il territorio: un hub unico, dove l’incontro tra cultura, ricerca e tecnologia genera idee e opportunità e mette in relazione esperienze internazionali con le persone e la comunità. È attraverso questo dialogo continuo tra discipline, competenze e pubblici diversi che le OGR rafforzano il ruolo di Torino e del Piemonte come luoghi di produzione culturale, sperimentazione e apertura al mondo.

 

Le OGR Torino sono nate per mettere in relazione persone, saperi e ambiti di ricerca differenti. I nuovi progetti espositivi interpretano questa missione attraverso il dialogo tra arte e tecnologia e l’esplorazione di discipline diverse, dalla teoria quantistica all’intelligenza umana, fino all’evoluzione architettonica e culturale dei luoghi in cui viviamo, sottolinea Davide Canavesio, Amministratore Delegato delle OGR Torino. Crediamo che la cultura sia davvero accessibile quando offre a tutti la possibilità di conoscere e sperimentare, anche temi complessi. È attraverso il confronto aperto e la partecipazione attiva che la cultura può diventare uno spazio condiviso in cui contribuire a orientare l’innovazione e generare nuova energia civica.

 

Nel Binario 1 The Quantum Effect, a cura di Daniel Birnbaum & Jacqui Davies, è una grande mostra prodotta da OGR Torino e SMAC Venice sull'impatto della teoria quantistica sulla cultura visiva, dal cinema alla cultura pop fino alle arti visive. Attraverso le opere di alcuni tra i più significativi protagonisti della scena artistica internazionale, tra cui Cerith Wyn Evans, Isa Genzken, Tomás Saraceno, Mark Leckey, Rirkrit Tiravanija, Sturtevant e Man Ray, la mostra esplora i paradossi dello spazio e del tempo e il modo in cui le idee scientifiche possono modificare la nostra percezione del reale, alimentando nuove forme di immaginazione e rappresentazione.

 

Nell’Infinity Mirrored Room - The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth, Yayoi Kusama trasforma luce, riflessi e ripetizioni in un invito a confrontarsi con i temi dell'infinito, della percezione dello spazio, della dissoluzione dei confini tra individuo e universo.

 

Nel Binario 2 Mind Your Brain!, mostra interattiva ideata da Heureka, Centro della Scienza finlandese, invita visitatori di tutte le età a scoprire il funzionamento del cervello attraverso giochi, esperimenti e attività di gruppo. Il percorso esplora temi come emozioni, sensi, sonno e sviluppo cerebrale, mettendo al centro il rapporto tra corpo, mente e ambiente. In un momento in cui l’intelligenza artificiale solleva nuove domande su apprendimento, creatività e capacità cognitive, la mostra offre l’occasione per tornare a interrogare l’intelligenza umana.

 

Nel solco del rapporto tra creatività e innovazione, nella Corte Est delle OGR, fino al 10 gennaio 2027, è visibile Inversions, opera di Samson Young commissionata per la XXIX edizione di Luci d’Artista. Attraverso riprese della Kam Tin Tree House di Hong Kong, edificio storico progressivamente avvolto dalle radici di un banyan, e immagini che richiamano la storia cinematografica e lo sviluppo industriale della città, l’opera esplora il rapporto tra natura e architettura, memoria culturale e trasformazione del paesaggio, invitando a rileggere i luoghi urbani e le storie che custodiscono.

 

La nuova programmazione esplora le connessioni tra creatività e tecnologia, visione artistica e pensiero scientifico, delineando un orizzonte comune in cui l’arte diventa strumento di conoscenza e trasformazione culturale. Un invito a guardare il presente da nuove prospettive e a fare della cultura uno spazio di esplorazione e riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo.


OGR Torino

Le OGR Torino, l’hub della Fondazione CRT, sono un centro di cultura e innovazione unico in Europa, dedicato alla sperimentazione: culturale, artistica e musicale nelle OGR Cult, scientifica, tecnologica e imprenditoriale nelle OGR Tech. Ex officine per la riparazione dei treni nate a fine Ottocento, oggi patrimonio archeologico industriale, completamente riqualificate dalla Fondazione CRT, sorgono nel cuore di Torino su un’area di 35.000 mq. Dal 2017, le OGR Cult accolgono i visitatori con mostre d’arte site-specific, grandi concerti e sperimentazione musicale, insieme a momenti di approfondimento per esplorare la cultura contemporanea da diverse prospettive. Dal 2019, le OGR Tech sono tra i più grandi innovation hub d’Europa. Con un focus su verticali ad alto potenziale e un ecosistema globale di oltre 80 partner d’eccellenza, oggi supportano oltre 130 startup all’anno e contano 16 programmi d’accelerazione e sostegno all’innovazione. Le OGR Torino esplorano la contemporaneità in ogni sua forma per attivare nuovi orizzonti di collaborazione, creazione e convivialità. ogrtorino.it

 

Fondazione CRT

La Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Da più di trent’anni è a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta perché crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili più di 45.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l’ambiente, stimolare l’innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti più significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro. fondazionecrt.it


INFORMAZIONI

 

The Quantum Effect

Una mostra di OGR Torino e SMAC Venice (San Marco Art Centre) a cura di Daniel Birnbaum e Jacqui Davies

Dal 31 ottobre 2026 al 25 febbraio 2027 Binario 1 | OGR Torino

 

Yayoi Kusama Infinity Mirrored Room - The Eternally Infinite Light of the Universe Illuminating the Quest for Truth Dal 31 ottobre 2026 al 25 febbraio 2027 Binario 1 | OGR Torino

 

Mind Your Brain!

Una mostra di Heureka, Centro della Scienza finlandese

Dal 31 ottobre 2026 al 29 novembre 2026 Binario 2 | OGR Torino

 

Samson Young Inversions

Una nuova commissione per Luci d’Artista Fino al 10 gennaio 2027 Corte Est | OGR Torino