giovedì 23 aprile 2026

Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards – WIMA 2026

 

Ultimi giorni per partecipare al concorso dedicato
alle idee più innovative della montagna
Candidature aperte fino al 30 aprile


Cortina d’Ampezzo, 22 aprile 2026 – C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare alla settima edizione del Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards (WIMA), il progetto curatoriale del Lagazuoi EXPO Dolomiti, lo spazio museale a quota 2.732 metri di altitudine, dedicato alle idee più innovative e sostenibili legate al mondo della montagna. 

Il concorso premia soluzioni e prodotti originali sviluppati da aziende, start-up, organizzazioni no profit, realtà del terzo settore, associazioni pubbliche impegnate a coniugare al meglio innovazione e sostenibilità in ambiente montano, un ambito in cui le sfide sono oggi particolarmente urgenti.

Il premio si articola in tre categorie:

  • attrezzature e abbigliamento da montagna – capi tecnici e accessori pensati per quote e condizioni climatiche particolari;
  • progetti e servizi per la montagna - soluzioni innovative e servizi dedicati a vivere, esplorare e valorizzare il territorio montano;
  • produzioni enogastronomiche ed agricole di montagna - prodotti e processi innovativi provenienti da comuni montani situati sopra i 600 metri di altitudine.

Quest’anno l’attenzione della giuria si concentra in modo particolare su sostenibilità e inclusività, si potranno assegnare menzioni speciali ai prodotti, progetti e iniziative che si distinguono per il loro contributo in questi ambiti.

I progetti selezionati saranno al centro di una mostra che sarà inaugurata sabato 6 giugno 2026 negli spazi del Lagazuoi EXPO Dolomiti: un’occasione di incontro e valorizzazione della cultura della montagna. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino a marzo 2027. 

In un contesto unico, dominato dallo spettacolo delle Dolomiti patrimonio Unesco, si potranno scoprire il potenziale innovativo delle realtà che credono e investono nel futuro della montagna. 

Siamo giunti alla settima edizione, e questo è un traguardo che ci riempie di orgoglio – sottolinea Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi EXPO Dolomiti e promotore dei WIMA – in questi anni il Lagazuoi Expo Dolomiti, attraverso i WIMA, si è affermato come catalizzatore delle migliori idee dedicate a chi la montagna la vive ogni giorno o la frequenta per passione. Abbiamo raccolto in questi ultimi sei anni un’eredità di oltre 200 progetti, dando visibilità a soluzioni e prodotti che raccontano una montagna capace di innovare e di generare un’interazione virtuosa tra uomo e ambiente, grazie al lavoro di aziende, start-up e associazioni”. Prosegue Illing: “Per questa edizione abbiamo scelto di premiare, con particolare attenzione, le proposte che non solo introducono elementi di novità, ma che si distinguono anche per il loro carattere inclusivo e sostenibile. L’obiettivo del Lagazuoi EXPO, infatti, non è solo valorizzare questi progetti attraverso una mostra dedicata e una comunicazione multicanale, ma anche contribuire ad alimentare un dialogo costante e consapevole sul futuro della montagna.

La Giuria

A guidare i lavori della giuria sarà l’Ingegnere Stefano Illing che metterà a disposizione il punto di vista e l’esperienza di chi vive e opera quotidianamente in montagna. Accanto a lui, tre commissioni specializzate – una per ciascuna categoria – formate da giornalisti ed esperti del settore: 

  • Per la categoria Attrezzatura e Abbigliamento da montagnaGiampaolo Allocco (designer e punto di riferimento nell’industrial design legato allo sport), Marco Di Marco (direttore di Sciare Magazine), Antonello Marega (presidente “EPSI - European Platform for Sport Innovation”), Paolo Paci (direttore di Meridiani e Meridiani Montagne).
  • Per la categoria Progetti e servizi per la montagnaMax Cassani (giornalista de La Stampa), Claudio Lucchese (professore e coordinatore del corso di laurea in "Hospitality Innovation and e-Tourism" presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia), Maria Cristina Ceresa (direttrice di Green Planner), Emanuele Bompan (direttore di Materia Rinnovabile – Renewable Matter).
  • Per la categoria Produzioni enogastronomiche ed agricole di montagnaAnnalisa Cavaleri (giornalista professionista, contributor della guida MICHELIN Italia, autore del libro “Luxury Food” e docente di food marketing all’Università IULM di Milano), Bruno Gambacorta (giornalista, volto storico del Tg2 ideatore della rubrica Eat Parade), Alberto Lupini (direttore del network Italia a Tavola), e Ludovica Rubbini (general manager del SanBrite, stella rossa e verde Michelin, tra le 20 donne del cibo per Cook).

In giuria, per tutte le categorie, anche Mauro Toti (Responsabile Macroarea territoriale Nord-Est BPER Banca Private Cesare Ponti)

Partner tecnici

Per la categoria Attrezzatura e Abbigliamento da montagna

  • Assosport - l’Associazione nazionale fra i produttori di articoli sportivi che rappresenta, tutela e valorizza, sia in ambito nazionale che internazionale, le aziende che producono e/o distribuiscono in Italia abbigliamento, calzatura e attrezzatura sportiva.
  • Confindustria Belluno Dolomiti - l’Associazione che sostiene lo sviluppo e la valorizzazione delle realtà produttive del territorio fortemente identificato con il patrimonio unico e irripetibile delle Dolomiti.
  • GIS – lo sci club dei giornalisti italiani che aderisce alla Federazione Italiana Sport Invernali ed è costituito come associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta dal Coni.

Per la categoria Progetti e servizi per la montagna

  • ANEF - la prima ed unica Associazione degli imprenditori funiviari riconosciuta e aderente a Confindustria. 
  • Azzurro Digitale – inserita nel 2020 nelle migliori 100 startup d’Italia è il partner di riferimento per accompagnare le aziende manifatturiere nella Transizione 5.0. 
  • UNIMONT - polo alpino dell'Università degli Studi di Milano, innovativo centro di formazione e di ricerca, specializzato nello studio e nell’analisi delle complessità del territorio montano.
  • TSM Trentino School of Management - società in house della Provincia autonoma di Trento che attraverso le attività di formazione, studio e ricerca supporta lo sviluppo integrato del Trentino.

Per la categoria Produzioni enogastronomiche ed agricole di montagna:

  • Coldiretti Veneto con Coldiretti Belluno - l’organizzazione di rappresentanza delle persone e delle imprese agricole che operano in agricoltura e nelle attività connesse e nell’agroalimentare.
  • Argav - l’Associazione Regionale dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali del Veneto e Trentino-Alto Adige.
  • GIST - il Gruppo Italiano Stampa Turistica, l’associazione dei giornalisti che si occupano con regolarità e continuità di turismo nei vari media per i quali lavorano: stampa quotidiana e periodica, web, radio e tv.
  • Libera Università di Bolzano - al crocevia tra il mondo economico e culturale tedesco e italiano, l’ateneo si distingue per il trilinguismo nella didattica e nella ricerca, l'alto grado di internazionalizzazione e l'eccellente dotazione delle strutture.

Media partner

  • Sciare Magazine per la categoria Attrezzatura e Abbigliamento da montagna
  • Materia Rinnovabile | Renewable Matter per la categoria Progetti e servizi per la montagna
  • Italia a Tavola per la categoria Produzioni enogastronomiche ed agricole di montagna                   

mercoledì 22 aprile 2026

DOMANI (23 APRILE) ALLA REGGIA DI CASERTA TAGLIO DEL NASTRO DELL’EDIZIONE 2026 DI “CAMPANIA STORIES” LA STAMPA NAZIONALE E INTERNAZIONALE ALLA SCOPERTA DELLE NUOVE ANNATE DEI VINI CAMPANI TRA PATRIMONIO UNESCO, IDENTITÀ E GRANDI TERRITORI DEL VINO

 


Domani (giovedì 23 aprile) taglio del nastro per l’edizione 2026 di Campania Stories. Sarà la Reggia di Caserta, patrimonio UNESCO e simbolo universale della grandezza storica e culturale della Campania, il luogo di apertura di Campania Stories, la presentazione delle nuove annate dei vini prodotti nelle principali denominazioni regionali alla stampa specializzata nazionale e internazionale, in programma dal 23 al 27 aprile 2026 sul territorio regionale.

Organizzato da Miriade & Partners con le cantine partecipanti, con il sostegno della Regione Campania, in partnership con AIS Campania e in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Caserta VITICA, l’evento si aprirà giovedì 23 aprile con la giornata inaugurale presso la Reggia di Caserta, in un contesto di straordinario valore storico e artistico, capace di rappresentare al meglio il dialogo tra cultura, territorio e vino. Ad arricchire l’inaugurazione, riservata alle aziende partecipanti e alla stampa nazionale e internazionale, anche un punto di degustazione per i visitatori presso la garitta all’ingresso al Parco di Corso Giannone.

Per il Museo Reggia di Caserta, Istituto del Ministero della Cultura, l’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di valorizzazione delle identità locali. La Reggia di Caserta conferma infatti l’impegno condiviso con la Camera di Commercio di Caserta, con la quale ha sottoscritto un protocollo di intesa nel 2024, per sostenere tramite i consorzi le produzioni che raccontano il territorio e ne promuovono lo sviluppo sostenibile. Tale impegno della Reggia di Caserta si inserisce inoltre nelle azioni previste dal Piano di Gestione UNESCO del sito, attraverso iniziative orientate alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, al rafforzamento delle filiere produttive locali e alla promozione di modelli di sviluppo sostenibile capaci di coniugare identità territoriale, comunità e patrimonio.

Le degustazioni tecniche per la stampa si svolgeranno invece nei giorni successivi e saranno articolate per tipologia, offrendo alla stampa nazionale e internazionale un’analisi approfondita delle nuove annate dei vini campani, con sessioni dedicate ai vini bianchi, rosati, rossi e spumanti, oltre a momenti di approfondimento e visite nei territori e nelle cantine di tutta la regione.

Come da tradizione, la manifestazione si concluderà con l’attesissimo Campania Stories Day, in programma lunedì 27 aprile presso il Vega Palace di Carinaro (Caserta), giornata aperta a operatori e appassionati del settore, con accesso su prenotazione e suddivisione in fasce orarie (info eventi@miriadeweb.it).

L’edizione 2026 di Campania Stories si svolge con il sostegno della Regione Campania, in partnership con AIS Campania e Consorzio Tutela Vini Caserta VITICA e in collaborazione con Reggia di CasertaAssoenologi CampaniaMarìcanVega PalaceDaman RistorazioneAPN – Associazione Pizzaioli NapoletaniAuthentic Journey 54Azzurra ComunicazioneChe PasticcioDistretto delle Castagne e dei Marroni della Campania.

Campania Stories si conferma un appuntamento centrale per la promozione delle eccellenze vinicole della regione, attraverso tasting dedicati alla stampa internazionale, contenuti tecnici, attività digitali e momenti di approfondimento, contribuendo a valorizzare e raccontare, durante tutto l’anno, la Campania del vino sui mercati internazionali.

Le cantine partecipanti all’edizione 2026 di Campania Stories sono: per la provincia di Avellino Antica Hirpinia, Benito Ferrara, Borgodangelo, Cantine di Marzo, Ciro Picariello, Colli di Lapio, Contrade di Taurasi – Cantine Lonardo, De’ Gaeta, Di Meo, Di Prisco, Donnachiara, Giovanni Carlo Vesce, I Capitani, Laura De Vito, Luigi Tecce, Macchie Santa Maria, Nardone Nardone Domenico, Perillo, Pietracupa, Rocca del Principe, Tenuta Cavalier Pepe, Tenuta De Gregorio, Tenuta del Meriggio, Tenuta Scuotto, Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio, Torricino, Traerte, Vesevo e Villa Raiano; per la provincia di Benevento Aia dei Colombi, Cantina del Taburno, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, I Colli del Sannio 1976, La Fortezza, La Guardiense, Nifo Sarrapochiello, Ocone 1910 Taburno Wine County e Terre Stregate; per la provincia di Caserta Alois, Cantina di Lisandro, Cantina Trabucco, Caputo 1890, Tenuta Selvanova, Fattoria Pagano, Gennaro Papa, Il Verro, La Masseria di Sessa, Masseria Felicia, Masseria Piccirillo, Porto di Mola, Scaramuzzo, Sclavia, Tenuta Fontana, Vigne Chigi, Villa Matilde Avallone e Viticoltori del Casavecchia; per la provincia di Napoli Agnanum, Bosco de’ Medici, Cantina Tizzano, Cantine Antonio Mazzella, Cantine Astroni, Cantine del Mare, Cantine Olivella, Carputo Vini, Casa Setaro, Cenatiempo Vini d’Ischia, Contrada Salandra, La Sibilla, Salvatore Martusciello, Sorrentino Vini, Tenuta Augustea e Tenuta Loffredo; per la provincia di SalernoCantina dei Quinti, Cantina Polito, Ettore Sammarco, Guerritore, Marisa Cuomo, Montevetrano, San Salvatore 19.88, Viticoltori Lenza e Vuolo.

Per altre informazioni www.campaniastories.com

 

Rose Rosé torna a Roma: la IV Edizione accende la città tra vino, moda e arte

 

Quante delle aziende che il mercato ha perso negli ultimi vent’anni sarebbero ancora qui con un passaggio generazionale diverso?

 Il 12 maggio alle 10:30, alla Cibus Link Hall, questo tema diventa il centro di una conferenza dedicata a uno dei passaggi più delicati per il settore.

Negli ultimi anni il mercato ha fatto una selezione evidente, non sempre, però, si è giocata solo sulla competizione.

In molti casi, il punto critico è stato dentro l’azienda: nel passaggio tra una generazione e l’altra.

A discuterne saranno protagonisti che questo passaggio lo vivono ogni giorno:

Giorgio Santambrogio, CEO Gruppo VéGé;
Giangiacomo Ibba, Presidente Crai Secom e Presidente Centrale Forum;
Davide Cozzarolo, Direttore Generale di O-pac;
Amalia Menna Pantaleo, Amministratrice Delegata di Nicola Pantaleo SpA;
Stefano Vitaletti, Direttore Generale e Commerciale di Italpepe;
Stefano Rossi, Amministratore Delegato di MartinoRossi Spa.

 

NON È SOLO UN PASSAGGIO GENERAZIONALE

"Chi ricorda la GDO dei primi anni 2000 ha in mente un universo molto più affollato di quello che oggi siamo abituati a mappare. Le centrali acquisti nazionali erano popolate da un numero di imprese triple o quadruple rispetto a quelle che oggi ritroviamo nei radar del mercato. Non era solo una questione numerica. Era un altro paesaggio industriale e distributivo. Più frammentato, più territoriale, più familiare. E proprio per questo, forse, anche più fragile."

🖊️Editoriale di Andrea Meneghini 

Ci sono aziende che hanno trasformato quel passaggio in un’accelerazione.
Hanno mantenuto l’identità, introducendo allo stesso tempo nuovi strumenti, nuovi modelli e una lettura più ampia del mercato.

Per questo l’invito è semplice: esserci.
Non per ascoltare una formula preconfezionata, ma per entrare in una discussione che tocca il cuore del sistema.

GLI SPEAKER DELLA ROUNDTABLE

DAZI E NUOVI MERCATI: CON SLOW WINE FAIR E SANA FOOD, IL VINO E IL FOOD ITALIANI RIPARTONO DA LONDRA

 



Il 26 e il 27 aprile, BolognaFiere e Slow Food portano una collettiva di produttori e due masterclass alla Wines Experience London, per promuovere l’export dell’agroalimentare italiano buono, sostenibile e di qualità
 
Bologna, 22 aprile 2026 – In un contesto globale caratterizzato dalla necessità di diversificare i mercati di sbocco, BolognaFiere accelera lo sviluppo internazionale di Slow Wine Fair e SANA Food, portando il proprio modello a Londra.
La sinergia vincente delle due manifestazioni di BolognaFiere, che lo scorso febbraio hanno attratto oltre 16.000 visitatori altamente qualificati del mondo Horeca e 350 buyer strategici da 32 Paesi, prosegue il suo percorso di promozione coerente con i valori del vino buono, pulito e giusto, e del cibo sano, sostenibile e attento alla valorizzazione della filiera e dei territori. Prossima tappa, la prima edizione di Wines Experience, in programma domenica 26 e lunedì 27 aprile nei padiglioni di Excel London.
 
CHE COS’È WINES EXPERIENCE
È il nuovo network di eventi b2b sviluppato da United Experience, in collaborazione con Fiere Italiane SEA e BolognaFiere, per accompagnare produttori e operatori del wine&food italiano in mercati strategici e ad alto potenziale di sviluppo. Un servizio reso oggi particolarmente necessario dai dazi statunitensi, che spingono a ripensare rapidamente le destinazioni dell'export. In questo scenario, Wines Experience si configura come uno strumento operativo che facilita l’accesso a buyer qualificati e accelera la creazione di opportunità commerciali concrete. E proprio in quest’ottica alla Wines Experience London seguiranno le declinazioni del format in Vietnam (Wines Experience Ho Chi Minh, The Adora Center, 25-26 giugno 2026) e in Messico (Wines Experience Mexico City, Expo Santa Fe, 5-6 novembre 2026).
 
COLLETTIVA E MASTERCLASS BY SLOW WINE FAIR E SANA FOOD
Slow Wine Fair sarà presente a Wines Experience London con una selezione di 20 produttori rappresentativi della diversità produttiva italiana e delle filiere di qualità che l’evento di BolognaFiere, nato da un’idea Slow Food, ha promosso dal 22 al 24 febbraio scorsi: 17 cantine e 2 produttori di spirits provenienti da 11 regioni italiane – Abruzzo, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto-Adige e Veneto –, oltre a una cantina ungherese.
Per valorizzare ulteriormente l’esperienza offerta agli operatori del mercato UK, Slow Wine Fair e SANA Food organizzano due masterclass in collaborazione con Slow Food, incentrate sugli elementi più distintivi delle due manifestazioni. Le degustazioni saranno curate da Jonathan Gebser, vice curatore della guida Slow Wine, per approfondire, da un lato, i criteri verificabili per selezionare e valutare vino e cibo buoni, puliti e giusti, e dall’altro lato, il rapporto tra vino, cibo e convivialità.



ROSSANO BOZZI, DIRETTORE BUSINESS UNIT BOLOGNAFIERE
«350 buyer strategici da 32 Paesi, grazie al supporto di Agenzia ICE: questo dato certifica la vocazione internazionale di Slow Wine Fair e SANA Food, ormai assurte a eventi chiave per lo sviluppo del vino e delle specialità agroalimentari italiane all’estero. La partecipazione a Wines Experience London non è che la naturale evoluzione di questo percorso, teso a valorizzare un segmento sempre più rilevante del nostro settore vitivinicolo e a dare impulso all'export sui mercati più dinamici e ricettivi, tanto più nell’attuale congiuntura economico-politica, particolarmente complessa e ampiamente minata dall’incertezza. A Londra, i produttori di Slow Wine Fair e di SANA Food potranno accedere a nuove opportunità attraverso incontri b2b e momenti esperienziali di degustazione, in uno stimolante intreccio di cultura e business, territori e innovazione. Un’occasione irrinunciabile, e che arriva al momento giusto, per essere al centro delle rotte commerciali più vivaci e promettenti».
 
FEDERICO VARAZI, VICEPRESIDENTE DI SLOW FOOD ITALIA
«Il successo della quinta edizione della Slow Wine Fair, che negli ultimi due anni si è svolta in contemporanea con SANA Food, rappresenta per noi un segnale chiaro: sempre più operatori e consumatori scelgono un vino non soltanto per le sue qualità organolettiche, ma per i valori che esprime, in linea con quanto Slow Food promuove da quarant’anni. In un momento complesso per il settore, i principi del Manifesto del vino buono, pulito e giusto dimostrano di poter diventare leve concrete di sviluppo economico e di nuove opportunità commerciali. La selezione dei produttori, sia alla Slow Wine Fair sia in questa prima tappa della Wines Experience, nasce da criteri rigorosi e verificabili lungo l’intera filiera. Un lavoro essenziale per distinguere tra una sostenibilità solo dichiarata e una realmente praticata, capace di valorizzare territori e comunità e di riconoscere al vino il suo ruolo agricolo, ambientale e sociale. Un vino che si conferma elemento di relazione e simbolo di convivialità, strumento concreto di connessione tra produttori, operatori e consumatori, oggi anche su scala internazionale. La partecipazione alla prima edizione della Wines Experience vuole essere un segnale di fiducia e un incoraggiamento per tutta la filiera, affinché continui a investire nella qualità, nella trasparenza e in una sostenibilità autentica».
 
Tornando alle due masterclass, che rappresentano un’esclusiva opportunità di approfondimento per i buyer e gli operatori britannici interessati a comprendere i driver qualitativi e culturali dell’offerta italiana, ecco i temi che focalizzeranno:
 
Il vino buono, pulito e giusto: capire i criteri della scelta
In programma domenica 26 aprile, alle 14.00, la masterclass sarà dedicata alla sostenibilità applicata al vino e offrirà strumenti concreti per valutare le produzioni in modo consapevole.
A partire dal Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto, Slow Wine Fair presenterà il proprio metodo di selezione dei produttori, fondato su parametri verificabili lungo tutta la filiera – dalla vigna alla cantina –, per distinguere tra sostenibilità dichiarata e reale, e comprendere il valore agricolo, ambientale e sociale del prodotto.
La sessione sarà arricchita da una degustazione guidata di vini selezionati dalla collettiva Slow Wine Fair presente all’evento, in coerenza con i principi del Manifesto, accompagnati da prodotti da forno sani, sostenibili e di qualità proposti da SANA Food e realizzati da La Deliziosa Pasticceria di Mastro Cesare (Borgomanero, Novara). Le etichette in assaggio saranno:
 
  • Il Poggio di Gavi - Gavi del Comune di Gavi Rovereto Etichetta Nera 2024 - Gavi, Alessandria
  • Rabel - Soffio 2020 - Santo Stefano Roero, Cuneo
  • Faraone Vini - Cerasuolo d'Abruzzo Le Vigne 2025 - Giulianova, Teramo
  • Tröpfltalhof - RosèMarie 2023 - Caldaro, Bolzano
  • Tenuta Santa Caterina - Grignolino d'Asti Arlandino 2024 - Grazzano Badoglio, Asti
  • Cascina Corte - Dogliani San Luigi 2022 - Dogliani, Cuneo
  • Anna Maria Abbona - Dogliani Superiore San Bernardo 2017 - Farigliano, Cuneo
  • Fabrizio Dionisio - Syrah Cortona Il Castagno 2022 - Cortona, Arezzo.
Il linguaggio del vino per condividere la memoria del cibo
La masterclass di lunedì 27 aprile, alle 13.00, affronterà il rapporto tra vino, cibo e convivialità, con un focus sul ruolo del vino come elemento di relazione e consumo nei diversi contesti culturali.
A partire dalla visione di Slow Wine Fair, saranno presentati alcuni vini gastronomici proposti dai produttori della collettiva, pensati per accompagnare il cibo e valorizzare l’esperienza della tavola, superando una lettura puramente tecnica del prodotto. In questo contesto, il vino torna a essere uno strumento di connessione tra produttori, operatori e consumatori anche nei mercati internazionali.
Ecco i vini in degustazione, che saranno abbinati a una selezione di formaggi e prodotti gastronomici italiani forniti da Gastronomica Market – un selezionatore che ha sede presso il Borough Market di Londra – e in linea con i principi di qualità, filiera e tradizione promossi da SANA Food:
  • PrimaLuce - Toscana Trebbiano Toscano Punto Luce 2024 - San Gimignano, Siena
  • Vigna della Cava - Marche Rosato Flo' 2024 - Ancona
  • Venturini Baldini - Reggiano Lambrusco Frizzante Marchese Manodori 2024 - Quattro Castella, Reggio Emilia
  • Tiziano Bellini - Giorgio 2021 - Viadana, Mantova
  • Tenuta Patruno Perniola - Puglia Primitivo Lenos 2024 - Gioia del Colle, Bari
  • Agricola Arzilla - Marche Rosso Arzillo 2023 - Fano, Pesaro e Urbino
  • Tenuta il Quinto - Morellino di Scansano Ficaie 2024 - Magliano in Toscana, Grosseto
  • Lidia & Amato - Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Riserva 2018 - Controguerra, Teramo
Slow Wine e Fair e SANA Food torneranno insieme a BolognaFiere per la terza edizione dal 21 al 23 febbraio 2027.


Credits Foto Michele Purin

HA APERTO LA MOSTRA SAN FRANCESCO Nostro contemporaneo tra Arte e Spiritualità