mercoledì 18 marzo 2026

Il Barolo e il Derthona vanno in scena a Milano V ed. DOMENICA 22 MARZO 2026 – MILANO Palazzo Bovara – Circolo del Commercio Corso Venezia

 


Fondazione Bevilacqua La Masa ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna presentano Forme d’argilla. Un secolo di ceramica sarda (1900–2000)

 a cura dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna

 

dal 28 marzo al 25 aprile 2026


Palazzetto Tito

Dorsoduro 2826, Venezia

 



L’ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, presenta dal 28 marzo al 25 aprile la mostra Forme d’argilla. Un secolo di ceramica sarda (1900–2000), ospitata negli spazi di Palazzetto Tito a Venezia.

 

L’esposizione propone un ampio percorso nella storia della ceramica sarda del Novecento, mettendo in luce le profonde radici culturali e sociali di questa tradizione artistica e artigianale e il suo progressivo dialogo con la modernità e con le ricerche contemporanee.

 

Attraverso una selezione di circa ottanta opere principalmente provenienti dal Museo della Ceramica di Nuoro, il progetto racconta l’evoluzione di una produzione che, a partire dagli oggetti d’uso quotidiano della fine dell’Ottocento – stoviglie, brocche, giare e utensili domestici – si sviluppa nel corso del Novecento fino a raggiungere forme sempre più consapevoli sul piano artistico e progettuale. La ceramica, inizialmente legata a una dimensione funzionale e a una forte identità locale, si apre progressivamente a nuove tecniche, linguaggi e sperimentazioni, entrando in dialogo con l’arte, il design e con il contesto internazionale.

 

Il percorso espositivo, curato dal funzionario Direttore del polo museale ISRE Efisio Carbone, prende avvio dalle ceramiche popolari legate alla vita domestica e rituale della Sardegna, per poi approfondire il rinnovamento della ceramica isolana nel corso del Novecento con figure centrali come Francesco Ciusa e la scena dorgalese con Ciriaco Piras e Salvatore Fancello, accanto ad altri protagonisti dello sviluppo tecnico e stilistico come Federico Melis e Melkiorre Melis. In mostra sono inoltre presenti le produzioni di figure imprescindibili del panorama artistico e artigianale sardo come Saverio Farci, Eugenio Tavolara, Maria Lai, Giuseppe Silecchia, Gavino Tilocca, Paola Dessy, Costantino Nivola, Pinuccio Sciola, Edina Altara e Alessandro Mola.

 

Una sezione è inoltre dedicata al confronto con il panorama nazionale, dove le opere di ceramisti italiani sono accostate alle produzioni sarde – in particolare grazie alla presenza di Lenci – Essevi – evidenziando affinità, influenze e scambi culturali. L’esposizione si apre infine alla ceramica artistica contemporanea, grazie alle opere di Rossana Rossi, Michele Ciacciofera, Antonello Cuccu, Caterina Lai, Gianfranco Pintus, Lalla Lussu, Cristina e Stefania Ariu, che testimoniano la vitalità e la continuità di una tradizione capace di rinnovarsi nel presente. La mostra è arricchita inoltre dal video sulla ceramica del duo NARENTE commissionato da CRAFT - Sardegna Ricerche per Regione Sardegna e presentato nella sua versione integrale all’Esposizione Universale di Osaka.

 

La mostra, che rientra in un più ampio progetto di internazionalizzazione del patrimonio materiale dell'Istituto programmato sotto la direzione generale di Anna Paola Mura, ha un allestimento progettato dall’architetto Giovanni Filindeu per Hermoge Srl e gode del sostegno del Progetto Interreg VIA PATRIMONIA ACT.

Primavera in Friuli Venezia Giulia, tra fioriture e forest bathing

 



20–22 marzo 2026 · Superstudio Maxi, Milano · Stand E52–F51 Il Gruppo Il Sole 24 ORE torna a Book Pride tra libri, incontri e nuove prospettive

 Dallo humour relazionale al benessere personale,

fino al ritratto di Mina: tre incontri e un’offerta editoriale

che unisce cultura, formazione e creatività

 

 

Book Pride torna a Milano dal 20 al 22 marzo negli spazi del Superstudio Maxi, confermandosi uno dei momenti più vivaci dell’editoria indipendente italiana. La manifestazione, giunta alla sua decima edizione, si sviluppa quest’anno attorno al tema “La speranza è la cosa con le piume”, un filo conduttore che attraversa l’intera programmazione.

In questo contesto, il Gruppo Il Sole 24 ORE (stand E52-F51) porta in fiera l’ampiezza e la profondità di un’offerta editoriale costruita per accompagnare lettori di ogni età nella comprensione del mondo. Da una parte, la ricca produzione de Il Sole 24 Ore, che spazia dall’attualità economica alla cultura manageriale, dalle trasformazioni del lavoro alla formazione, e che propone volumi pensati per fornire strumenti, interpretazioni e competenze utili a orientarsi in una realtà in continua evoluzione. Dall’altra, il catalogo di 24 ORE Cultura, che esplora la bellezza in tutte le sue forme: arte, fotografia, musica, moda, design e grandi icone della cultura visiva contemporanea. Libri che intrecciano narrazione e immaginazione e che fanno di ogni pubblicazione un’esperienza estetica e conoscitiva.

Accanto all’area espositiva, il Gruppo sarà protagonista di tre appuntamenti che raccontano il potere delle storie di incidere sul modo in cui pensiamo, lavoriamo e immaginiamo il futuro.

Il primo incontro, dedicato al libro L’umorismo è una cosa seria (anche al lavoro), è in programma venerdì 20 marzo alle 15.00 in Sala Adelaide e mette al centro la forza dell’umorismo come competenza relazionale. Con l’esperienza di HBE – Humor Business Experience, Germano Lanzoni e Fania Alemanno dialogheranno sul valore della risata come strumento per migliorare la comunicazione, attenuare i conflitti e stimolare la creatività nei team, mostrando come un atteggiamento leggero possa incidere profondamente sul benessere organizzativo.

Subito dopo, alle 16.00 nella Sala Book Young, si terrà la presentazione di Armonia di Debora De Nuzzo, che guiderà il pubblico in un percorso di riflessione sul proprio benessere personale e professionale. A partire dalla domanda “come stiamo davvero?”, l’autrice propone un modo nuovo di pensare al rapporto tra vita e lavoro, puntando non sull’equilibrio tra ambiti separati, ma sulla ricerca di una armonia complessiva. Un’occasione per fermarsi e ritrovare spazio e ascolto dentro la frenesia quotidiana.

Sabato 21 marzo, alle 10.30 in Auditorium, il terzo appuntamento sarà dedicato a una delle voci più iconiche della musica italiana: Mina. Partendo dal volume Mina: la formula di un successo italiano, l’autore Frank Pagano dialogherà con Marta Cagnola e Anna Paterlini per ripercorrere la costruzione di una carriera unica, fatta di indipendenza, rigore, creatività e scelte pionieristiche. Un racconto che unisce arte e strategia, mostrando come la visione di un’artista possa diventare un modello di leadership e innovazione.

Con i suoi libri, i suoi autori e la sua storia editoriale, il Gruppo Il Sole 24 ORE porta a Book Pride un punto di vista che unisce pensiero critico, racconto, ricerca e ispirazione. Tre giorni che diventano occasione per incontrare i lettori, condividere idee e continuare a costruire, attraverso i libri, nuove forme di speranza.

Italia del Vino protagonista a Wines Experience nei tre hub strategici del 2026

 

Dati economici Culatello di Zibello Dop, la produzione cresce del 12% Fatturato a 24 milioni di euro, sfiorando il record del 2022

 


Sono stati 82.570 i culatelli sigillati rispetto ai 73.550 del 2024

 

Il preaffettato rappresenta il 41,5% del totale, con un 1,06 milioni di vaschette immesse sul mercato

 

Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela: «Ottimi numeri grazie a una rinnovata fiducia che ha permesso ai consorziati di aumentare i volumi. Ma la Psa, nonostante non si registrino casi da due anni, rimane un problema sul fronte export»

 

Parma, 18 marzo 2026 – Un aumento della produzione del 12% con un fatturato al consumo di 24 milioni di euro, sfiorando così il record del 2022 (25,2 milioni). Sono alcuni dei principali numeri comunicati dal Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop, all’interno del consuntivo sui dati economici del comparto relativi al 2025. L’ente di tutela racchiude tutte le 20 aziende produttrici della Dop e ha chiuso l’anno con 82.570 culatelli sigillati, in crescita del 12% rispetto ai 73.550 del 2024.

I chilogrammi certificati a destinati al Culatello di Zibello sono stati 330mila, con un valore alla produzione di 12,5 milioni di euro. Cresce anche il fatturato al consumo, che dai 18,5 del 2024 sale a 24 milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti dell’anno appena concluso – ribadisce Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela -. Nonostante il prezzo della materia prima sia rimasto molto alto, sfiorando i 6 euro al chilo e ricordando che nel 2020 non arrivava a 4 euro, abbiamo avuto maggiore disponibilità; inoltre un mercato più stabile e i numeri costanti dell’affettato hanno garantito ai consorziati una rinnovata fiducia nel poter aumentare la produzione». Nel 2025 il Consorzio ha immesso sul mercato 1,06 milioni di vaschette – in linea con l’anno precedente – destinando 34.392 culatelli al preaffettato, ovvero il 41,5% dell’intero volume con un fatturato derivante superiore ai 12 milioni di euro.

Le sfide per il Consorzio, in vista del 2026, saranno concentrate soprattutto sull’export, dove la peste suina africana continua a rappresentare un importante scoglio burocratico: «Mercati come Giappone e Cina al momento sono inaccessibili – conclude Gualerzi -. Questo nonostante da due anni gli allevamenti di suini scelti per la Dop non abbiano registrato alcun caso di Psa. Purtroppo la massiccia presenza di cinghiali sul territorio parmense continua a essere un problema che andrà necessariamente risolto per aprirsi nuovamente ai mercati di riferimento». Nei dati economici 2025, il Consorzio – che racchiude un comparto da oltre 250 addetti – ha dichiarato comunque un export del 25%, dove i Paesi dell’area UE (in primis Francia e Germania), insieme con la Svizzera, rappresentano l’88% della quota estero. Ma cresce anche il Nord America, con Canada e Stati Uniti (6% complessivo). Infine per quanto riguarda Il canale di commercializzazione, il normal trade si conferma quello principale con una quota pari al 60% del comparto, mentre la grande distribuzione organizzata rappresenta il restante 40%.


Paris Internationale Milano annuncia le gallerie partecipanti