Pedemonte di San
Pietro in Cariano, 11 maggio 2026 - Ha debuttato
venerdì 8 maggio, con la mostra “Transitum Frugum,
l’antico patto” dell’artista Federico Ferrarini, il nuovo dialogo di Farina
Wines con l’arte contemporanea. Un percorso che prosegue l’evoluzione di Art
Ferment, giunto al suo quarto anno, e che in questa edizione esalta Vino e
Marmo quali eccellenze del territorio della Valpolicella. Da quest’anno, Farina Wines mira a creare nel
tempo una propria collezione privata, in collaborazione con artisti emergenti e
gallerie d’arte nazionali e internazionali, capace di esprimere identità e valori della cantina: un
omaggio all’ingegno, all’ambizione e alla creatività che da sempre uniscono
l’universo dell’arte a quello del vino.
LA MOSTRA - Il dialogo tra natura e cosmologia,
letto attraverso il rapporto spazio‑tempo, è il fulcro della ricerca
dell’artista veronese Federico Ferrarini, rappresentato da KROMYA Art Gallery.
Da Farina Wines è presente una sua selezione di venti opere — tra
pittura e scultura, alcune inedite —
pensate in relazione alla
monumentalità degli spazi della cantina, tra queste Kroll, installazione
site-specific ispirata alla reinterpretazione
creativa di “un buco nero cosmico” . La mostra propone un percorso
immersivo che esplora la natura come processo in continua trasformazione: Transitus
richiama un passaggio irreversibile, mentre Frugum allude al frutto come
esito della relazione tra natura e intervento umano. Allo stesso modo in cui il vino muta
attraverso la fermentazione, anche la pietra si fa materia viva: nelle
sculture, lavorate in marmo Botticino e marmo Verona, l’artista trasfigura
questi materiali identitari del territorio in forme cosmiche, caricandoli di
valenze simboliche e quasi astrali.
Le opere giocano sull’ambiguità
percettiva e su rimandi simbolici:
in Stonestar Transitum Frugum una forma alare rivela, a uno sguardo più
attento, due uccelli in un gesto di unione; in Stonestar il marmo
dialoga con la luce, facendo emergere spirali e geometrie inattese. Anche i
lavori pittorici, come Fecundatio e Monolith Planet, indagano
l’origine e la formazione dell’universo attraverso una materia pittorica in
espansione e trasformazione.
L’ACCOGLIENZA IN CANTINA - Fino al 15 settembre 2026 la
mostra accompagnerà le visite quotidiane in cantina, arricchendo i tour e
le degustazioni dedicate ad appassionati, winelover ed enoturisti. A questa
proposta si affianca Art Ferment Wine Tour, che unisce la visita alla
cantina e all’esposizione insieme all’artista Federico Ferrarini,
seguita da una degustazione.
Se
l’accoglienza inizia nella storica corte del ’500, dov’è collocata la scultura Libri di Piombo
di Anselm Kiefer dedicata al poeta Paul Celan, grazie alla collaborazione con la galleria Artericambi,
all’interno, le opere di Ferrarini si inseriscono tra la Wine Boutique e la
barricaia sino al suggestivo “Salone delle botti”, tra i Tulipe in cemento e i colorati
Clayver in grès ceramico, utilizzati per l’affinamento dei vini, componendo un
itinerario multisensoriale unico di scoperta della cantina.
ART
FERMENT - Il progetto Art Ferment,
nato nel 2023 in collaborazione con la galleria internazionale Artericambi di
Verona, entra oggi in una nuova fase, forte del potenziale espressivo e
culturale emerso nei primi anni di attività. Il nuovo format prevede la
selezione semestrale di un artista e di una galleria per la realizzazione di
una mostra site‑specific negli spazi della cantina. A ogni edizione Farina Wines acquisirà
un’opera dell’artista ospitato, dando vita nel tempo a una propria raccolta
d’arte: un patrimonio identitario che arricchisce la cantina a luogo di
incontro privilegiato tra arte contemporanea e tradizione enologica.
NOTE:
FARINA
WINES
È una
delle cantine più storiche della Valpolicella Classica, con oltre 100 anni di
tradizione vitivinicola e una produzione che abbraccia le grandi
denominazioni: Amarone, Recioto, Ripasso, Valpolicella Superiore e Valpolicella
Classico. Dal 2000, la quarta generazione — rappresentata dai cugini Elena e
Claudio Farina — ha avviato una nuova fase di sviluppo, fondendo il rispetto
per la tradizione con una visione innovativa, facendosi interprete
contemporaneo di un’eccellenza che guarda al futuro. Nel 2022 è stato inaugurato il progetto di
ospitalità, con nuovi spazi e nuove esperienze: ogni visita è un racconto
multisensoriale, dove i sapori dialogano con le immagini, il gusto si intreccia
con la vista e il vino ne diventa la voce. Nel 2025 Farina Wines ha accolto
10.600 ospiti, tra visitatori italiani e turisti internazionali.
FEDERICO
FERRARINI
Vive e lavora a Verona. Attivo dai
primi anni Duemila, sviluppa una ricerca autonoma che indaga il rapporto tra
materia, spazio e tempo attraverso una sperimentazione pittorica e installativa
in continua evoluzione. Dopo significative esperienze internazionali tra Cina,
Stati Uniti e Sud America, la sua pratica si concentra sull’archetipo del Sole
e sul concetto di Stargate, inteso come portale concettuale capace di
connettere dimensione naturale e cosmologica. Negli anni approfondisce il
dialogo tra pittura, scultura e suono, fino a orientare il proprio lavoro verso
le forze invisibili che governano la materia e ciò che la scienza definisce
materia oscura, intesa come territorio percettivo ancora da esplorare.
KROMYA
ART GALLERY
Fondata
nel 2018 a Lugano come spazio dedicato alla ricerca e alla valorizzazione
dell’arte moderna e contemporanea. Fin dagli esordi sviluppa un programma
espositivo ambizioso, dedicato alla valorizzazione di artisti italiani e
svizzeri del XX e XXI secolo, affermati ed emergenti, e alla costruzione di un
dialogo critico continuo attorno alle loro opere. L’attività della galleria si
articola tra mostre, progetti di conservazione, iniziative educative e attività
di ospitalità culturale, contribuendo a definire un’identità riconoscibile e
trasversale. Nel 2020 amplia la propria presenza con una sede a Verona,
consolidando il proprio ruolo nel panorama artistico internazionale.