giovedì 4 giugno 2020

Il turismo che verrà: la riscossa dell’ospitalità Made in Italy

Dopo lo shock, la reazione: gli imprenditori dell’hotellerie stanno rivoluzionando approcci, metodi e priorità, per adeguarsi a un mondo profondamente cambiato. Sono stati loro i protagonisti della sesta conferenza digitale organizzata da DOC-COM, dedicata allagestione del dopo emergenza in ambito turistico.

Stimolati dalle acute riflessioni di Alessandro Garofalo, tra i maggiori esperti italiani di innovazione, sono intervenuti Andrea Babbi - presidente Petroniana Viaggi e Turismo e ideatore di #Iorestoinitalia, Matteo Bonazza - partner Hotel Klinik, Toni D’Andrea - CEO Issa Network, Martino de Rosa - fondatore e CEO atCarmen, Franco Lentini - direttore generale Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo, e consigliere Associazione Albergatori di Cortina, Franco Vanetti - direttore generale Gruppo Duetorrihotels.

 
4 giugno 2020_Nuovi prodotti turistici, nuove regole, nuovi target: gli imprenditori italiani dell’ospitalità si trovano di fronte a un panorama inesplorato, che mette alla prova la loro capacità di adattarsi a un mondo che cambia. Il sesto appuntamento con Tempo di Rinascita, il palinsesto di conferenze digitali ideato dall’agenzia di comunicazione DOC-COM, ha visto riunirsi oggi, intorno a un tavolo virtuale, imprenditori, manager, consulenti, esperti e visionari.

“Abbiamo grandi margini di azione, anche nell’incertezza in cui viviamo” sostiene Alessandro Garofalo, fondatore di Garofalo&Idee Associate ed esperto di innovazione, analizzando lo scenario italiano. “Possiamo lavorare sullamotivazione dei collaboratori e clienti, digitalizzare le attività con un occhio di riguardo per la cyber security delle strutture, adottare uno strumento come la mappa dei rischi, per evidenziare le nostre aree di vulnerabilità, allenarci a leggere rapidamente i trend, stimolare la creatività dei dipendenti, lavorare insieme alla concorrenza. Soprattutto teniamo presente che non torneremo mai a una situazione analoga al passato, perciò basta guardare nello specchietto retrovisore: puntiamo al futuro”.

Andrea Babbi, presidente Petroniana Viaggi e Turismo, ideatore di #Iorestoinitalia, piattaorma online che riunisce gli imprenditori del turismo italiano: “durante la quarantena abbiamo mantenuto saldi i rapporti con i clienti, ad esempio svolgendo un importante sondaggio sulle motivazioni e le intenzioni di vacanza. Abbiamo dovuto reinventarci completamente per attirare una clientela proveniente dall’Italia, andando a cercare strutture un po’ isolate e adatte alle famiglie, con possibilità di lavoro in modalità smart working. Inoltre abbiamo dotato di smartphone aziendale i dipendenti, mostrando una volontà di investire sulle risorse umane”.

Matteo Bonazza, partner Hotel Klinik: “se dovessi dare un consiglio, sarebbe quello didotarsi di un sistema di controllo di gestione che monitori costi e investimenti fissi come l’acquisto di macchinari per la sanificazione, i corsi di formazione del personale, l’aggiornamento delle competenze. Trovo interessante il fatto che l’associazione di categoria degli albergatori trentini abbia direttamente istituito la figura del Covid Manager, responsabile di queste procedure all’interno di ogni struttura. È fondamentale anche innovare, creando prodotti e servizi adattati alle circostanze”.

Toni D’Andrea, CEO Issa Network: “Il nostro comparto, quello del professional cleaning, coinvolge un esercito di centinaia di migliaia di persone che intervengono in modo discreto nelle attività produttive. È un vero laboratorio di inclusione, con il 70% di dipendenti donne, e l’80% stranieri. Nonostante sia un servizio essenziale vive all’interno di un paradosso, si trova in un cono d’ombra. Questa stessa invisibilità è in parte responsabile di situazioni incresciose, come i bandi di gara per concorsi pubblici gestiti con logiche al massimo ribasso. Ora che a livello globale si sta riscoprendo ciò che già conoscevamo, ovvero l’importanza dell’igiene per la salute umana, forse avremo l’attenzione che meritiamo”.

Martino de Rosa, fondatore e CEO atCarmen: “Noi siamo fortunati, perché nei nostri resort in Franciacorta e a Castiglione della Pescaia godiamo di un distanziamento, per così dire, naturale. Abbiamo notato come i clienti stiano riscoprendo il piacere di andare al ristorante o vivere esperienze in una situazione di comfort maggiore, lontano dalla folla. In questo momento siamo tutti impegnati a ridisegnare gli spazi, anche come design, per andare incontro a queste nuove esigenze. Un evento straordinario come il Covid ha messo a nudo i problemi già esistenti, come quello della liquidità e della frammentazione e delle piccole dimensioni del tessuto aziendale italiano. Ma grazie al geniale artigianato italiano potremo farcela, se svilupperemo una maggiore forza economica e manageriale”.

Franco Lentini, direttore Generale Cristallo, a Luxury Collection Resort & Spa, Cortina d’Ampezzo, consigliere Associazione Albergatori di Cortina: “Tra un mese apriremo il nostro hotel ed entreremo in una nuova dimensione di normalità. Nel frattempo, in questi mesi, abbiamo fatto quadrato con gli operatori del territorio, sia all’interno dell’Associazione degli Albergatori che con gli impiantisti, i commercianti, i ristoratori, gli artigiani, in un clima di grandissima apertura. È nato uno spirito di collaborazione che ha coinvolto anche l’amministrazione pubblica e gli uffici di promozione del territorio. Nel prossimo futuro riorganizzeremo proposte e servizi per renderli più esclusivi, disponibili su prenotazione, e amplieremo gli spazi a disposizione”.

Franco Vanetti, direttore Generale Gruppo Duetorrihotels, Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, Due Torri Hotel di Verona, Hotel Bernini Palace di Firenze, Hotel Bristol Palace di Genova: “Stiamo vivendo una situazione completamente nuova. Abbiamo dovuto fare tabula rasa del passato, almeno per il momento, non potendo contare sul mercato estero, il più legato al turismo nelle città d’arte. Oggi dedichiamo tutta la nostra attenzione ai clienti italiani: puntiamo ad attirare nuovi ospiti, magari attirandoli con le proposte culinarie dei nostri ristoranti. Ma sono fiducioso: le persone sono curiose, si spostano, si sono abituate a viaggiare e visitare città, e non vorranno rinunciare sul lungo termine”.
 

Sfide per un’Europa digitale. A EuroDIG protagonista la governance di internet nel futuro post pandemia

Presentato oggi l’European Dialogue on Internet Governance, primo evento satellite di ESOF2020 Trieste che si svolgerà dal 10 al 12 giugno. Rischi e opportunità nella risposta all’emergenza COVID-19, cooperazione digitale, open access e supremazia quantistica tra i temi principali. Registrazioni aperte su eurodig.org fino al 9 giugno Trieste, 4 giugno 2020 “Circa metà della popolazione mondiale ha accesso a Internet. Se continuiamo a lavorare come abbiamo fatto finora, o forse più duramente, il resto del mondo sarà connesso forse anche prima della fine di questo decennio. Ciò significa che la governance di Internet è più importante che mai. Dobbiamo avere Internet stabile, a costi accessibili, sicuro, protetto, che rispetti la privacy e che 2 svolga le funzioni di cui abbiamo bisogno in modo affidabile”. Ad affermarlo è Vint Cerf, uno dei padri fondatori di internet, nel messaggio rilasciato oggi, in occasione della presentazione del primo evento satellite di ESOF2020. L’informatico statunitense, famoso per essere il co-ideatore dei protocolli TCP/IP, alla base del funzionamento delle reti, è stato uno dei protagonisti della conferenza stampa di questa mattina in cui è stato presentato l’European Dialogue on Internet Governance, il meeting che riunisce diversi stakeholeder per un costante e proficuo dialogo sulle politiche pubbliche che regolano internet e che si svolgerà dal 10 al 12 giugno in maniera totalmente virtuale. Towards a sustainabe governance of the Internet (verso una governance sostenibile di Internet) è il motto di questa edizione dell’evento, Dalla Cybersecurity al 5G, dagli scenari digitali post emergenza Covid-19 alle sfide delle tecnologie quantistiche, dalle fake news all’Open Science: rappresentanti del mondo accademico, istituzioni pubbliche e private, stakeholder del mondo politico e della cittadinanza dialogheranno su tutto ciò che ruota intorno al mondo di Internet e a una sua gestione sicura ed equa con un approccio incentrato sulle persone. Il meeting fa parte degli eventi satellite di ESOF2020 e sarà il primo tra questi ad aver luogo. Sarà virtualmente ospitato dall’ “Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e organizzato in cooperazione con il Ministero dell’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, la SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e l’Università di Trieste. “La comunità EuroDIG ha messo molto impegno nelle sessioni di questa edizione dell’evento. Collaborare con la comunità scientifica italiana non solo è stato solo piacevole, ma anche molto gratificante per tutti i gruppi organizzativi. Abbiamo preparato un terreno fertile per continuare la nostra collaborazione e incrociamo le dita per poter incontrarci di persona a Trieste l'anno prossimo” commenta Sandra Hoferichter di EuroDIG, ricordando che l’edizione 2021 del forum si svolgerà fisicamente nel capoluogo giuliano. Dalle sfide della Pandemia a quelle della scienza aperta: gli highlight del forum Presentati oggi anche alcuni dei temi rilevanti delle sessioni. La plenaria di apertura, intitolata European Digital Economy and COVID-19 pandemic: current state of affairs, risks, and opportunities (l’Economia Digitale Europea e la pandemia di COVID-19: stato dell’arte, rischi e opportunità) si focalizzerà sugli effetti della Pandemia di Coronavirus che ha impresso una significativa accelerazione nei processi di digitalizzazione evidenziando allo stesso tempo tutti i rischi legati a un uso improprio e non regolamentato delle tecnologie digitali. EuroDIG sarà inoltre l’occasione per introdurre l’Online European Regional Consultation sull’Open Science, un’iniziativa UNESCO svolta in collaborazione con ICTP, Trieste Academy of Science (TWAS) e ESOF2020 focalizzata sulla cosiddetta scienza aperta, l’approccio che promuove un accesso più aperto alla ricerca, ai suoi metodi e ai suoi risultati. L’obiettivo finale è quello di 3 stilare delle raccomandazioni globali che definiscano principi condivisi e azioni concrete su Open Access (accesso libero ai risultati scientifici) e Open Data (accessi libero ai dati della ricerca). Quello di EuroDIG sarà un appuntamento inaugurale seguito dalla vera e propria consultazione il 6 luglio. Una restituzione dei risultati del lavoro svolto verrà poi presentata nei giorni di ESOF a settembre. A EuroDIG lo sguardo si spingerà ancora più in là nel tempo, raccontando sfide e opportunità delle tecnologie del futuro, come i computer quantistici. Il panel Quantum technologies – from basic research to market (tecnologie quantistiche – dalla ricerca di base al mercato) organizzato dal Trieste Institute for Quantum Technologies (TQT), istituto congiunto tra SISSA, ICTP e Università degli Studi di Trieste, sarà incentrato sulle possibilità offerte dalla ricerca in questo campo che gioca un ruolo chiave nell’ambito della crittografia, della sicurezza informatica e dell’Intelligenza Artificiale. I suoi promettenti sviluppi avranno un ruolo importante nel dar forma all’economia digitale futura. Basti pensare alla corsa alla supremazia quantistica dei i grandi colossi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, impegnati nel creare il primo computer quantistico in grado di eseguire un comando che i calcolatori tradizionali non sanno svolgere. Per partecipare all’evento è necessario registrarsi sul sito www.eurodig.org, dove è possibile anche consultare il programma completo. Le registrazioni sono aperte fino al 9 giugno. EuroDIG – European Dialogue on Internet Governance (Dialogo Europeo sulla Governance di Internet) è una piattaforma aperta per lo scambio di opinioni su Internet e sulla sua governance. Creata nel 2008 da diverse organizzazioni, rappresentanti del governo ed esperti, si basa sul modello inclusivo e di partecipazione “dal basso” dell’Internet Governance Forum delle Nazioni Unite (IGF) e promuove il dialogo e la collaborazione con la comunità di Internet sulle politiche pubbliche per il suo utilizzo e la sua gestione. L’associazione organizza una conferenza che si svolge annualmente in una città europea. L’edizione 2020, prevista a Trieste, è stata convertita in formato virtuale a causa dell’emergenza COVID-19 mantenendo comunque attiva la collaborazione con gli istituti triestini coinvolti nell’organizzazione. ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale europeo dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Citta Europea della Scienza 2020 e “ospiterà” la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 2 al 6 settembre 2020 con modalità compatibili con l’evoluzione dell’emergenza COVID-19 e prediligendo format adattabili a una fruizione in remoto. (www.esof.eu)

ALESSANDRO BREDA FA RIPARTIRE IL GELLIUS

Riaprono a Oderzo i locali di chef Breda: prudenza e distanziamento, ma senza rinunciare a coperti. A pranzo il bistrot Nyù, a cena il Gellius, tutti i giorni il bar della piazza centrale
Riaprono le porte del Gellius. Da domani seravenerdì 5 giugno, il ristorante stellato di Oderzo (TV) tornerà ad ospitare appassionati e gourmet di tutta Italia dopo tre mesi di chiusura. Erano infatti i primi giorni di marzo quando, per precauzione, in piena ondata Covid-19 lo chef e patron Alessandro Breda aveva deciso di chiudere il ristorante, l’annesso bistrot Nyù e il bar della piazza centrale della città.
“È il momento di ripartire – dichiara Breda – ma lo faremo a modo nostro, con molta prudenza. Garantiremo infatti solamente il servizio di cena al Gellius, mentre il Nyù sarà aperto solo a mezzogiorno, per pranzi e incontri di lavoro. Siamo felici perché il primo week-end è già praticamente sold out, ma stiamo con i piedi per terra e cerchiamo di fare un passo alla volta”.
Il locale riapre con tutte le precauzioni e attenzioni prescritte dalla normativa, ma senza rinunciare a coperti, grazie alle distanze fra i tavoli che erano già molto ampie per garantire un’esperienza ottimale ai clienti.
La riapertura del ristorante è l’ultimo tassello di un graduale ritorno alla normalità per le strutture del Gellius: il bar ha infatti già riaperto il 22 maggio dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 2.00, mentre sabato e domenica dalle 10.30 alle 2.00. È stato quindi seguito dal Nyù, dal 26 maggio aperto tutti i giorni in pausa pranzo, mentre il ristorante Gellius si appresta ad aprire le porte domani, dando appuntamento agli appassionati tutte le sere dal venerdì alla domenica.
Nel rispetto delle normative post-Covid per tutti e tre i locali è preferibile la prenotazione al numero 0422 713577.

Ipercorpo :: Tempo reale Le parole dei nostri curatori



La direzione artistica di Ipercorpo è formata da singole personalità con forte carica autorale, unite in una comune sperimentazione artistico-progettuale. Questa peculiarità, che rappresenta uno dei nostri maggiori patrimoni, ha reso possibile il progressivo ampliamento del festival nelle molteplici discipline e progettualità che oggi lo caratterizzano.
L’emergenza che stiamo vivendo ci ha stimolati a condividere con voi le riflessioni dei nostri curatori sul “tempo reale”, pensieri e parole che ogni quindici giorni si declineranno in base alle diverse sezioni di Ipercorpo e ci guideranno verso la prima parte di Ipercorpo :: Tempo reale.
LA SCELTA DEL SILENZIO È QUELLA CHE MI VESTE.
Una riflessione di Elisa Gandini e Davide Fabbri, curatori Sezione Musica
"Come c'è un'arte di raccontare, solidamente codificata attraverso mille prove ed errori, così c'è pure un'arte dell'ascoltare, altrettanto antica e nobile, a cui tuttavia, che io sappia, non è mai stata data norma". (Primo Levi, "La chiave a stella")

Lo schermo è bianco, tremolante. Le parole si formano ed annullano,
in un gioco affabulatorio, in cui tutto ciò che si compone è stato
precedentemente scomposto con cura. Faccio appello al metodo che,
per eccellenza, abbiamo sentito nostro, lungo questo percorso di lavoro
condiviso in anni di passioni scandagliate, scambiate, rinnovate,
perse, consumate, ritrovate. Ti scrivo.

Il balletto bulimico di opinioni mi ha spinta fuori dai confini di un tavolo
di confronto imbandito con opulenza, verso l’osservazione,
l’ascolto, il racconto, ma non verso la produzione instancabile di nuovi modelli
e altre proposte, che pure accolgo con curiosità e fiducia.

La scelta del silenzio è quella che mi veste.

Anni trascorsi ad interrogarsi ed a ricercare una nuova qualità
dell’ascolto, in termini di scelta squisitamente personale, di presenza
al presente, scovando strade, proponendo modalità di fruizione diverse,
conquistando punti di partenza, ed ecco sopraggiungere una variabile assai
critica. Anche costretti ad ascoltare, ci troviamo per lo più inermi
e con strumenti di codifica insufficienti: dunque, chiedo, l’endiadi di vacuità
è l’unica che produce onde nello stagno in cui affondiamo i piedi?
Era musica quella che abbiamo ascoltato nelle e dalle nostre case?
Che suono era quello che ci ha inseguito in questi mesi? Ne abbiamo catturato uno, cosa rimane
o cosa si (ri)genera? Torno a (ri)lanciare il quesito.
La musica ci (ri)troverà se sapremo mantenerci vigili nell'attesa, se, per prima cosa e con urgenza estrema, torneremo abili all’ascolto ed allo sguardo.

mercoledì 3 giugno 2020

La Fondazione Arnaldo Pomodoro dal 16 giugno 2020 riprende workshop e visite guidate



Dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria, dal 16 giugno 2020 la Fondazione Arnaldo Pomodoro riprende le attività per il pubblico. Ripartono i progetti rivolti a tutti proposti dal Dipartimento per le attività didattiche della Fondazione, fondato nel 2007 per avvicinare le persone all’arte contemporanea attraverso formule capaci di superare gli schemi tradizionali della didattica museale e di coinvolgere pubblici diversi in una fruizione diretta e immediata, attraverso la rielaborazione dei linguaggi, la sollecitazione dei sensi e l'uso di nuove tecnologie.
Tutte le attività saranno aperte a un numero ristretto di partecipanti con prenotazione obbligatoria sul sito www.fondazionearnaldopomodoro.it


La colata di gesso
Studio di Arnaldo Pomodoro
Via Vigevano 3, Milano
citofono 061

All’interno dello Studio di Arnaldo Pomodoro – vera e propria casa del Maestro, spazio di riflessione e di lavoro nel quale nascono le sue opere – si ha la possibilità di sperimentare in prima persona alcune tecniche artistiche. La colata in gesso è un passaggio fondamentale della scultura in bronzo, perché è il momento in cui l'idea si trasforma in oggetto. Nel corso del laboratorio verranno create delle opere usando proprio questo procedimento.

Laboratorio per bambini dai 5 agli 11 anni, accompagnati da adulti che partecipano all'attività.
In osservanza della normativa per il contenimento del Covid-19, è necessario che i bambini siano accompagnati da 1 SOLO ADULTO.

martedì 16 giugno, ore 16.30
martedì 23 giugno, ore 16.30
martedì 30 giugno, ore 16.30
martedì 7 luglio, ore 11.00
martedì 14 luglio, ore 11.00

durata 90 minuti
costo intero: 12€
ridotto: 9€



Pomodoroincittà
via Conservatorio 12 (punto di partenza), Milano

Una visita guidata nei luoghi più emblematici di Milano, per scoprire le opere che Arnaldo Pomodoro ha realizzato per la città a cui è legato ormai da più di cinquant'anni.
Un itinerario della durata di 2 ore offrirà l'occasione di rallentare il passo per guardare la città con occhi nuovi, riscoprendo il legame tra il tessuto urbano, il patrimonio artistico e le istituzioni che lo ospitano e lo conservano. Alcune delle opere, infatti, sono esposte nei luoghi deputati all'arte, in spazi museali e collezioni pubbliche come il Museo Poldi Pezzoli, mentre altre si nascondono nei chiostri delle Università e negli atrii delle Banche.

sabato 20 giugno, ore 10.30

PERCORSO A PIEDI
Conservatorio di Milano
Piazza Meda
Sala delle armi Museo Poldi di Pezzoli
Largo Greppi - Piccolo Teatro

durata 2 ore
costo intero: 13€
ridotto: 10€



Labirinto via Solari 35, Milano

Ingresso nel Labirinto è un'installazione ambientale di circa 170 mq realizzata da Arnaldo Pomodoro nell'arco di sedici anni, dal 1995 al 2011, come riflessione e sintesi del proprio percorso di artista. Il Labirinto, collocato negli spazi sotterranei dell'ex Riva Calzoni, è uno spazio che evoca mondi passati, un viaggio di esplorazione nelle metafore dell'esperienza umana.
I percorsi di visita, studiati per le diverse fasce di pubblico, condurranno alla scoperta di questo luogo magico e misterioso nel quale arte e introspezione si intrecciano.

Visita adulti: dai 12 ai 99 anni
martedì 21 luglio, ore 19.30
mercoledì 22 luglio, ore 19.30
giovedì 23 luglio, ore 19.30
sabato 25 luglio, ore 11.30
sabato 25 luglio, ore 15.00
sabato 25 luglio, ore 18.00
sabato 25 luglio, ore 19.30
martedì 28 luglio, ore 19.30
mercoledì 29 luglio, ore 19.30
giovedì 30 luglio, ore 19.30

Visita bambini: dai 5 agli 11 anni accompagnati da un solo adulto che partecipa alla visita
martedì 21 luglio, ore 18.00
mercoledì 22 luglio, ore 18.00
giovedì 23 luglio, ore 18.00
sabato 25 luglio, ore 10.00
sabato 25 luglio, ore 15.00
martedì 28 luglio, ore 18.00
mercoledì 29 luglio, ore 18.00
giovedì 30 luglio, ore 18.00

durata 60 minuti
costo intero: 11,00€
ridotto: 8,00€

NOTA INFORMATIVA: non essendo dotato di ascensore o montascale, Ingresso nel labirinto non è accessibile a persone con disabilità motorie.

Vip in forma senza rinunce grazie al Food Delivery di Libra Cucina Evolution



Cucina Evolution Ristorante a Casa Tua” è amata dai vip e lo testimoniano Carmen Russo, Eva Grimaldi e Maria Concetta Mattei che hanno provato il piano culinario per perdere 1-2 chili in 5 giorni mangiando dolci, lasagne e tanti piatti gourmet. Con un menù anti-covid ricco di prebiotici.
Ho apprezzato in particolare le vedure cotte sotto vuoto, il pane gluten free e la goduria, la crema di cioccolato a basso contenuto di zuccheri e grassi per la colazione” racconta Carmen Russo. “Dopo 5 giorni della “dieta” Cucina Evolution mi vedo decisamente più asciutta e sgonfia, ho provato anche un grande senso di sazietà. Questa è un'ottima soluzione per non perdere quei chiletti di più senza patire la fame o rinunciare al buon gusto dei cibi”.
Due chili persi in 5 giorni e senza sacrifici” racconta Maria Concetta Mattei, “la trovo un'alimentazione sana e ricca di sapori dove i punti di forza sono la varietà degli ingredienti, la digeribilità dei piatti e non da ultimo il gusto”.
Io e la mia compagna, Imma Battaglia, abbiamo apprezzato questa “dieta” che ci ha permesso di mangiare pasta tutti i giorni” esordisce Eva Grimaldi. “In particolar modo i primi erano bene al dente, una rarità in un delivery pronto per essere semplicemente rigenerato. Tutti i piatti sono golosi e il bello è di perdere peso senza sentirsi a dieta”.
Cucina Evolution Ristorante a Casa Tua” è il primo Food Delivery certificato per la sicurezza nutrizionale secondo le linee guida OMS e validato da Certiquality, organismo terzo di certificazione. L'unicità del delivery, che vede la preparazione nelle cucine del ristorante Libra- Cucina Evolution in Via Alfredo Testoni al 10, nel cuore di Bologna, che ha appena ottenuto anche la certificazione glutenfree, è della doppia sicurezza: quella nutrizionale e quella garantita dall’asetticità del packaging.
Chiara Manzi, nutrizionista, docente all’Università di Milano Bicocca e di Ferrara e fondatrice di Cucina Evolution, ha messo in luce uno studio recente che correla la salute del microbiota con la polmonite da Covid-19.
Secondo lo “2019 Novel coronavirus infection and gastrointestinal tract”, realizzato dallo Shangai Institute of Digestive Disease a dicembre 2019, pubblicato a febbraio 2020 sul Journal of Digestive Disease* studia la correlazione tra tessuto polmonare e la salute del microbiota (ovvero quello intestinale), mentre all’aggravarsi dei sintomi da Covid-19 si riscontra anche una sempre più mportante disbiosi interstinale: quindi la salute dell’intestino è importante per evitare le manifestazioni più  gravi della polmonite. Come avere un intestino sano?
Sono i prebiotici e probiotici ma ciò che maggiormente favorisce lo sviluppo del microbiota è l’equilibrio nutrizionale: troppi e grassi, zucchero e sale (il consumo di sale in Italia è circa il doppio rispetto alle linee guida dell’OMS) uccidono la flora intestinale positiva, che invece si sviluppa supportata da corretta alimentazione, ovvero ricca di fibre solubili, antiossidanti e polifenoli.
Allora il cibo prebiotico, amico dell’intestino, ci richiede di dimenticare dolci, fritti, pizza e altre golosità? Diventa quindi un’ alimentazione insostenibile?” si chiede la dottoressa Chiara Manzi. 
Grazie alle ricerche scientifiche che ho realizzato all’Accademia Europea di Nutrizione Culinaria abbiamo scoperto come sostituire lo zucchero con dolcificanti antiossidanti, i grassi con l’Inulina Excellence, una fibra prebiotica e abbiamo sostituito il sale con tecniche di cottura sottovuoto, realizzando un ricettario di piatti pronti per il delivery.
Trasformare i piatti più golosi della tradizione italiana in elisir di lunga vita e perfettamente bilanciati anche per una forzata quarantena come quella del #iorestoacasa, mangiando tiramisù, fritti, carbonara e pizza e rimanere in forma.
La Dott.ssa Chiara Manzi è il massimo esperto in Europa in Culinary Nutrition, la branca della nutrizione applicata alla cucina e alla pasticceria e i piatti pronti che possono essere acquistate direttamente attraverso lo shop online https://shop.cucinaevolution.it/it/58-ristorante-a-casa-tua rispondono a 5 requisiti:
1. La sicurezza: si lavora nel rispetto delle norme, con guanti e mascherina, igienizzando tutte le superfici prima di lavorare e attraverso un innovativo metodo di refrigerazione, confezionando i prodotti in modo asettico sottovuoto. La novità sta nel fatto che i piatti vengono cotti sottovuoto in speciali buste riciclabili che non cedono polimeri nel riscaldamento e non hanno contatti con alcun agente esterno. Poi vengono refrigerati sottovuoto e consegnati in giornata o comunque entro le 24 ore  in un pacco coibentato che mantiene la temperatura, in tutta Italia. 
2. Il gusto: i piatti rispettano tutti i dettami dei corretti apporti nutrizionali e sono studiati per ricalcare i classici della tradizione senza rinunce, studiati nei laboratori di Cucina Evolution Academy, Accademia Europea di Nutrizione Culinaria dalla dott.ssa Chiara Manzi insieme a grandi chef e pasticceri.
3. La salute: vengono selezionate ricette con cibi ricchi di vitamine e antiossidanti e poveri di calorie, certificate per la sicurezza nutrizionale. I vantaggi nutrizionali  sono sintetizzati nell’etichetta apposta sul packaging di ogni piatto pronto con le istruzioni per rigenerare i piatti in pochi minuti a casa. 
4. Il conteggio calorico: tutti i primi piatti hanno meno calorie e più fibre di 100 g di riso in bianco, tutti i secondi piatti hanno meno calorie di 100 g di mozzarella, tutti i dolci hanno meno zucchero di una mela. 
5. Risparmio: i piatti del delivery costano meno di quelli in carta al ristorante: a carico del ristorante il costo del packaging, dell’etichettatura e, per ordini superiori ai 100€, della spedizione. 
Una soluzione pensata per chi vuole godere della comodità di mangiare piatti golosi e sani già preparati; equilibrati a livello nutrizionale; per chi ha paura di uscire per fare la spesa o non trova il tempo; per chi ha voglia di cibi pronti ma si fida delle condizioni igieniche dei ristoranti; per chi vuole mangiare cose buone e non ingrassare stando fermo in casa (compresa la pizza); per chi vuole evadere e sentirsi al ristorante. 
La dottoressa Chiara Manzi: 
Una cucina buona da morire, ma anche… BuonaDaVivere! È possibile. E allora perché rinunciare?” questo il suo motto. La Dott.ssa Chiara Manzi è il massimo esperto in Europa in Culinary Nutrition, la branca della nutrizione applicata alla cucina e alla pasticceria.
Laureata in Nutrizione Umana e Dietetica nel 1993 presso l’Università di Navarra in Spagna, Cucina Evolution è la nuova cultura culinaria ideata da Chiara Manzi che trasforma i piatti più golosi della nostra tradizione italiana in elisir di lunga vita e segna una nuova era nel mondo della cucina e della nutrizione.
Nel 2012 ha fondato Cucina Evolution Academy, prima e unica Accademia in Europa sulla Culinary Nutrition, che gode del patrocinio del Ministero della Salute. La Culinary Nutrition è la specialistica della nutrizione nata nel 1999 negli Stati Uniti. Dal 2012 ad oggi si sono diplomati in Nutrizione Culinaria presso Cucina Evolution Academy importanti chef stellati, campioni del mondo di pasticceria, medici e nutrizionisti.
Dal 2009 è Presidente dell’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina, il cui comitato scientifico è presieduto dallo chef Massimo Bottura (3 stelle Michelin e miglior cuoco al mondo 2016).
Nel 2018 è stata premiata con l’Oscar per la Salute nel campo dell’Alimentazione.
Nel 2019 ha aperto Libra Cucina Evolution: il primo ristorante al mondo di Antiaging Italian Food. Si trova a Bologna in via Testoni 10 a Bologna.
Docente di Culinary Nutrition e Cucina Antiaging presso l’Università di Milano Bicocca, Ricercatrice in collaborazione con l‘Università di Parma, è esperto di riferimento del corso di Medicina Culinaria dell’Università di Ferrara.
Esperto di riferimento per il TG4 (Rete 4) e frequente ospite di trasmissioni televisive.
I libri di Chiara Manzi: 
CUCINA EVOLUTION BuonaDaVivere! IN FORMA SENZA DIETA ed AjN 2017
ANTIAGING CON GUSTO ed. Sperling&Kupfer 2014
GUSTO E BENESSERE LA TRADIZIONE DIVENTA ANTIAGING ed. LT.2014
IL DIABETE AL TEMPO DEL CIBO 2015 con la prefazione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin
SILVER UNIVERSE ed. Lexington Books 2018
NUTRIZIONE CULINARIA IN SOTTOVUOTO con la prefazione di Massimo Bottura 2019 ed AjN

 
*Lo studio “2019 Novel coronavirus infection and gastrointestinal tract”, realizzato dallo Shangai Institute of Digestive Disease a dicembre 2019, pubblicato a febbraio 2020 sul Journal of Digestive Disease, trova una relazione, una sorta di “dialogo” tra intestino e tessuto polmonare. Infatti, al contrario di quanto era successo con altri coronavirus come Sars e Mers, alcuni contagiati hanno avuto inizialmente sintomi gastrointestinali. Di qui lo studio ipotizza che per prevenire veramente la comparsa dei sintomi o curare più efficacemente la polmonite da Covid 19 sia fondamentale creare uno stato di eubiosi intestinale.

La nuova partnership con POLI.design allarga gli orizzonti della metodologia FUJITSU Human Centric Experience Design



Notizie:
  • La nuova partnership con POLI.design amplia la portata del FUJITSU Human Centric Experience Design, la metodologia di co-creazione incentrata sulla trasformazione digitale delle aziende
  • La partnership combina le competenze complementari di Fujitsu e POLI.design in ambito aziendale e accademico, con l’obiettivo di accelerare proficui cambiamenti sociali e aziendali attraverso un'attuazione efficace del design strategico
  • La roadmap della collaborazione prevede un programma di accreditamento per i professionisti di FUJITSU Human Centric Experience Design e ricerche congiunte in merito all'uso del design strategico per accrescere il valore di aziende, amministrazioni e società

È di oggi l’annuncio di una partnership tra Fujitsu e POLI.design – uno degli sviluppatori della stimata scuola di design del Politecnico di Milano1 - intesa ad accelerare e migliorare i processi di progettazione strategica fondamentali per affrontare le principali sfide del mondo attuale nel mercato e nella società. In concomitanza con il lancio di un programma di formazione delineato a due mani per diffondere a una platea più ampia la metodologia FUJITSU Human Centric Experience Design (HXD), Fujitsu e POLI.design hanno svelato oggi il programma di ricerca su un utilizzo efficace del design strategico volto alla creazione di valore per realtà aziendali e sociali.

Accelerare l'innovazione, sviluppare nuove attività e accrescere il valore commerciale e sociale
La metodologia FUJITSU HXD è alla base del processo di co-creazione intrapreso con clienti e partner per convertire le sfide della trasformazione digitale in creazione di valore tangibile. Questo approccio, incentrato sul design e sull'uomo, è stato concepito per accelerare l'innovazione, e poi perfezionato per sviluppare clientela e accrescere il valore sociale della trasformazione digitale.

La co-creazione FUJITSU HXD con clienti e partner permette di comprimere il ciclo di creazione di valore rispetto a specifici obiettivi aziendali, ponendo l’uomo al centro della strategia. Un processo di co-creazione a scadenza e calibrato che prende in considerazione quattro elementi fondamentali: le persone, lo scopo, il risultato e il design. FUJITSU HXD garantisce una comprensione chiara della sfida aziendale del cliente nel contesto di una strategia aziendale globale. Ogni problema è quindi esplorato da più prospettive, incluso l'aspetto umano. Con questa visione, le competenze di diverse aree quali gestione aziendale, tecnologia, conoscenza o scienza di settore, vengono riunite per lo sviluppo congiunto di un progetto preliminare semplice, che possa essere rapidamente trasformato in un piano di lavoro per testare il progetto pilota.

La nuova collaborazione combina l'innovazione tecnologica di lunga data di Fujitsu e l'esperienza nella progettazione e il ruolo globale di partner di fiducia per i clienti di Fortune 100, con l'esperienza ventennale e la leadership di pensiero nell’ambito dei servizi, dei prodotti e della progettazione strategica di POLI.design. Fujitsu ha scelto POLI.design come partner di co-creazione non solo per la sua eccellente reputazione nello sviluppo di curricula di design, ma anche perché entrambi condividono la convinzione che sia necessario un approccio raffinato e professionale ispirato al design per sviluppare soluzioni trasformative che abbiano un impatto tangibile sulla società.

Il primo importante traguardo è il lancio di un programma di accreditamento per i professionisti FUJITSU HXD in tutto il mondo, con la prima formazione intensiva di accreditamento che si svolgerà tra ottobre e novembre 2020. La collaborazione include anche una ricerca comune su come l'uso efficace di un design strategico e pensato per l'uomo potrebbe aumentare il valore commerciale e sociale che società private e istituzioni pubbliche possono generare nell'era della trasformazione digitale.

Jo Box, responsabile del Programma di co-creazione globale di Fujitsu, commenta: "Come società, stiamo assistendo a un ritmo e un grado di cambiamento senza precedenti, che abbraccia la trasformazione economica, sociale, tecnologica e ambientale. Dobbiamo incoraggiare il pensiero innovativo per rispondere alle sfide che ne derivano. In questo senso, la metodologia FUJITSU Human Centric Experience Design rappresenta uno strumento e una struttura potenti, pur mantenendo un’attenzione mirata sugli obiettivi strategici di business. Lavorando con POLI.design alla creazione di un programma per la condivisione più ampia di tale approccio orientato ai risultati, Fujitsu farà sì che un numero ancora maggiore di clienti e partner non debba più accontentarsi di miglioramenti solo incrementali, dotandoli di un catalizzatore per una trasformazione diffusa”.

Venanzio Arquilla, Professore associato al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e Coordinator Experience Design Academy (XDA) di POLI.design afferma: “Il focus di POLI.design sul design come risorsa in grado di guidare le aziende e la società nel proprio insieme verso lo sviluppo di soluzioni innovative è strettamente allineato con gli obiettivi di Fujitsu. Negli ultimi 20 anni abbiamo perfezionato il percorso di sviluppo della prossima generazione di laureati orientati al design, fornendo loro gli strumenti e le conoscenze per ridefinire ogni settore. Abbiamo costruito la più grande facoltà di design del mondo, con componenti di laboratorio e di progetto considerati punto di riferimento nel settore. Combinando questa esperienza con il nuovo corso FUJITSU HXD e le più efficaci modalità di erogazione, siamo certi che i partecipanti acquisiranno velocemente competenze complete, e si troveranno avviati sulla strada del successo ".

La realizzazione del nuovo Programma per Professionisti FUJITSU HXD garantirà che la metodologia trasformativa sia costantemente condivisa tra i dipendenti di Fujitsu in tutto il mondo e consentirà a clienti e partner di sperimentare un viaggio raffinato ed efficiente nella creazione di valore, ovunque si trovino. Sulla base dell'esperienza di POLI.design nell'aiutare gli studenti a consolidare le nuove conoscenze acquisite con applicazioni concrete, il corso includerà tanto la teoria quanto la pratica. L'attenzione che il Politecnico di Milano pone affinché gli studenti possano affrontare le sfide del mondo dall'inizio alla fine si ritrova anche nel nuovo programma FUJITSU HXD.

Fujitsu ha inoltre introdotto un'esperienza di co-creazione virtuale. All’interno di un ambiente di collaborazione virtuale coinvolgente, i partecipanti possono lavorare individualmente o in gruppi grandi e piccoli in uno spazio dedicato e appositamente progettato per mettere in atto l'approccio FUJITSU HXD. Le sessioni virtuali allargano le sessioni a una più ampia gamma di partecipanti ed esperti, che possono intervenire da diverse località e fusi orari. I partecipanti risparmiano tempo e costi di viaggio e possono contenere la loro impronta ecologica. Una collaborazione di successo in un ambiente virtuale immersivo richiede più di una semplice presenza online: la partecipazione attiva e l'attenzione totale di tutti i partecipanti è fondamentale sia per la qualità dell'esperienza che per i risultati.
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