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La premiazione di Art Up 2026. Photo Alessandro Para |
Venerdì 12 giugno 2026, nell'Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, sono stati proclamati le vincitrici e i vincitori del Premio Art Up, il riconoscimento ideato nel 2018 da Fondazione Zucchelli nell’ambito di Opentour, manifestazione organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Bologna al termine di ogni anno accademico con la collaborazione dell'Associazione Gallerie d'arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna, per promuovere i nuovi talenti facilitandone il rapporto con il mercato.
Giunto alla sua ottava edizione, il premio – realizzato con il sostegno economico di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Banca di Bologna, Collezione Sof:Art di Matteo Novarese e Fondazione Lucio Saffaro – ha coinvolto quest'anno 111 proposte artistiche, nell'ambito del grande evento diffuso Giovani talenti in galleria con l’adesione di 27 tra gallerie e spazi espositivi della città.
La giuria di Art Up, presieduta da Davide Ferri, Direttore artistico di Arte Fiera, e composta dalla curatrice Silvia Evangelisti e dalla collezionista Anna Gaia Rossi, ha vagliato le opere di arte contemporanea in concorso per assegnare cinque distinti riconoscimenti del valore complessivo di € 8.500: Premio Banca di Bologna per la Critica, Premio Fondazione Carisbo per i Collezionisti, Premio Collezione Sof:Art di Matteo Novarese per i Collezionisti, Premio Fondazione Carisbo per la Grafica/Illustrazione e Premio Fondazione Lucio Saffaro per il Rapporto fra Arte e Scienza. Le opere vincitrici verranno acquisite nelle relative collezioni d'arte dei finanziatori, tra cui nel 2026 figura per la prima volta la Collezione Sof:Art di Matteo Novarese.
Il Premio della Critica, finanziato da Banca di Bologna, è stato consegnato dal DIrettore Generale Alberto Ferrari a Elysee Farazmand per l’opera The Sand Reckoner (esposta presso Galleria Studio G7) per “la coerenza con cui l’artista ripete e varia l’immagine del cubo, elemento emblematico della sua poetica, rilanciando attraverso un lavoro bidimensionale le energie che percorrono lo spazio. Con il suo intervento artistico tende a mutare la percezione stessa dell’ambiente”.
I due Premi dei Collezionisti, sostenuti rispettivamente da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Collezione Sof:Art di Matteo Novarese e consegnati da Angelo Mazza, Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Carisbo, e da Matteo Novarese, sono stati assegnati a Yunru Quan e ad Alessandro Calvaresi. Yunru Quan ha presentato l'opera Autocombustione di un ritratto (esposta presso P420), premiata per "l’efficacia con cui attraverso un materiale come il feltro, usato con sapienza e duttilità, riesce a interpretare l’immagine del volto femminile e a farlo interagire con lo sguardo dell’osservatore collocandolo in una posizione rialzata della parete dello spazio espositivo". Alessandro Calvaresi era in concorso con l'opera Fifa (esposta presso la Galleria Stefano Forni), giudicata vincitrice per “la capacità di approdare all’immagine pittorica senza progettarla ma facendola accadere sulla superficie attraverso un contrasto fra forze che costruiscono l’immagine e forze che la mettono in discussione. Il lavoro resta sapientemente in bilico tra figurazione e astrazione”.
L’opera che si è aggiudicata il Premio della Grafica/Illustrazione, finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, è Riunione di condominio di Bogdan Andrei Craciun (esposta presso RAM Hotel Gallery) per “la capacità di intrecciare storia personale e storia collettiva con un segno distintivo particolarmente espressivo e capace di approdare ad una dimensione in cui il dramma e l’ironia si bilanciano e rilanciano reciprocamente. Il lavoro è erede di un’importante tradizione dell’illustrazione caratteristico del centro est Europa”.
Il Premio Fondazione Lucio Saffaro per il rapporto fra Arte e Scienza è stato consegnato da Federico Carpi e Astrid Merlini, rispettivamente Presidente e Segretaria Generale della Fondazione Lucio Saffaro, a Claudia Amatruda per l'opera Tank n. 1, “Good Use of My Bad Health” (esposta presso Otto Gallery), che ha convinto la giuria per "l’efficacia con cui, attraverso l’uso installativo del mezzo fotografico, esplora le energie e le potenzialità del corpo a partire da una condizione autobiografica. Il lavoro contempla un rapporto vitale tra l’uso della tecnologia e la condizione dell’uomo".
La giuria ha inoltre attribuito alcune menzioni speciali: menzione speciale della Critica al primo anno del Bienno di Fotografia per l'opera Il Virgolario (presso Neon); menzioni speciali dei Collezionisti a Giorgio Celiberti per l’opera Attuazione su campo (presso Studio la Linea Verticale) e a Chiara Fiocchi per l’opera Organism I e II (presso Herald St); menzione speciale della Grafica/Illustrazione, a Valentina Blundo per l’opera E poi, la notte (presso Adiacenze); menzione speciale del rapporto fra Arte e Scienza a Maddalena Biasci per l'opera Trans Ago (presso Labs Contemporary Art).
Le mostre di Opentour proseguono nelle prossime settimane a seconda della disponibilità di ogni singolo spazio espositivo: scopri la mappa online.
Si ringrazia L’Accademia di Belle Arti di Bologna, la Giuria, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Banca di Bologna, Collezione Sof:Art di Matteo Novarese e Fondazione Lucio Saffaro.
Da oltre trent'anni, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna persegue scopi di utilità sociale, promuovendo lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio di riferimento, come continuazione storica della Cassa di Risparmio in Bologna, fondata nel 1837. La Fondazione ispira la propria attività ai princìpi di sussidiarietà, solidarietà ed eguaglianza, utilizzando le modalità e gli strumenti più idonei a garantire efficienza ed economicità, stabilità, continuità e qualità nelle proprie azioni. Tra queste, cura e valorizza il patrimonio monumentale, architettonico e artistico presente nel territorio di riferimento e dà sostegno alle iniziative artistico culturali negli ambiti del teatro, cinema, musica, danza e arti espressive in genere nell’intento di far incontrare realtà tra loro eterogenee e attrarre fasce differenti di pubblico. È partner di Fondazione Zucchelli per il Premio Art Up dall’anno 2022 e ha contribuito alla realizzazione del volume dedicato ai Vincitori del Concorso Zucchelli dal 1963 al 2018, allievi del Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna.
Con una rete di oltre 30 filiali, Banca di Bologna è la banca dei bolognesi, la sua attività è proiettata verso protagonisti e interlocutori del territorio: privati, aziende, professionisti, famiglie e giovani. Oltre a fornire servizi, contribuisce allo sviluppo e alla valorizzazione del sistema economico, culturale e sociale della comunità locale. È inoltre molto attenta alla diffusione dell’arte in tutte le sue forme e da anni con passione è promotrice di importanti manifestazioni culturali, come le mostre d’arte nel “Salone Banca di Bologna”, sempre consigliate all’interno del programma di Art City. In questo contesto è ormai dal 2019 partner di Fondazione Zucchelli per il Premio Art Up e dal 2023 ha reso possibile la realizzazione del Premio biennale Zucchelli per Pianoforte, nel 2025 alla sua seconda edizione.
La Collezione Sof:Art di Matteo Novarese nasce nel 2020 da una esigenza di condivisione di una visione di collezionismo rivoluzionaria, che si estende al di fuori delle mura domestiche e si apre al pubblico. Ha promosso mostre e performance all’interno dello spazio situato in pieno centro storico dove artiste e artisti della collezione son stati messi in dialogo con talenti in ascesa. Questo percorso a contatto con il pubblico ha innescato, prima indirettamente, e poco più tardi con effettiva coscienza, un impegno costante e concreto nella promozione e sostegno verso le generazioni future. L’evoluzione della visione associata al processo di valorizzazione e posizionamento della collezione ha portato a essere, all’interno del sistema, una sorgente per le istituzioni e un acceleratore per giovani artiste e artisti emergenti, protagoniste e protagonisti del domani.
La Fondazione Lucio Saffaro è dedicata a Lucio Saffaro (Trieste 1929 - Bologna 1998), pittore, scrittore e matematico. Presagendo la propria imminente scomparsa, e non avendo eredi, egli si adoperò perché venisse costituita una fondazione a tutela del suo rilevante lavoro in campo artistico, matematico e letterario. Oltre alla catalogazione e conservazione delle opere, la Fondazione si occupa della loro ulteriore valorizzazione culturale, con la promozione di mostre, convegni e pubblicazioni. Vengono inoltre stimolate iniziative che inseriscano la figura artistica di Lucio Saffaro in più ampi contesti di ricerca. In questo senso è da inquadrare anche la donazione, da parte della Fondazione, di tutti i suoi scritti scientifici al Dipartimento di matematica dell’università di Bologna, dove sono attualmente consultabili. Sostiene il Premio Art Up per il rapporto fra Arte e Scienza, assegnato a chi tra i talenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna saprà avvicinarsi all’universo poetico e rigoroso di Lucio Saffaro. |

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