mercoledì 9 settembre 2026

Pordenonelegge a Vistorta: Csaba dalla Zorza presenta “Il tempo per un’altra vita”

 

Giovedì 10 settembre alle ore 20.00 torna l’atteso appuntamento di Fondazione Riccardo Catella con il BAM BACK TO THE CITY CONCERT 2026 “Čajkovskij senza barriere”

 

DESTINATION WEDDING: CORTINA PORTA IL “SÌ” TRA LE VETTE DELLE DOLOMITI

 

Gli impianti di risalita di Cortina Skiworld aprono l'accesso a location d'eccezione in quota, rendendo facilmente raggiungibili rifugi e terrazze panoramiche dove celebrare matrimoni immersi nello straordinario scenario delle Dolomiti

Cortina d’Ampezzo, 9 settembre 2026_ Il matrimonio non è più soltanto una cerimonia, ma un’esperienza da condividere con i propri ospiti. È questa la filosofia che sta guidando la crescita del destination wedding, un segmento del turismo in continua espansione. Secondo l’ultimo Osservatorio Destination Wedding in Italy 2025, promosso da Convention Bureau Italia e Italy for Weddings e presentato dal Ministero del Turismo, nel 2025 l’Italia ha ospitato circa 16.700 matrimoni di coppie straniere, con un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente, confermandosi tra le destinazioni più richieste al mondo per celebrare il proprio “sì”.

Se ville storiche e dimore d’epoca restano i luoghi più richiesti, cresce l’interesse verso contesti naturali di grande impatto paesaggistico. Le Dolomiti sono sempre più spesso scelte da coppie italiane e straniere, tanto che in alcune località alpine è stato necessario regolamentare il numero delle celebrazioni per gestire l’elevata domanda, a conferma di un interesse crescente verso i matrimoni in alta quota.

In questo scenario, Cortina Skiworld offre una proposta unica: grazie alla rete di cabinovie, funivie e seggiovie, alcune delle terrazze panoramiche più spettacolari delle Dolomiti diventano facilmente raggiungibili anche per eventi e cerimonie. Gli impianti di risalita non rappresentano soltanto un mezzo di trasporto, ma il primo capitolo dell’esperienza, accompagnando sposi e invitati dal centro di Cortina fino ai rifugi in quota attraverso uno dei paesaggi montani più iconici al mondo.

L’autunno è probabilmente il momento in cui tutto questo esprime il suo massimo fascino. I boschi si accendono delle sfumature del foliage, la luce diventa più limpida e la montagna ritrova un’atmosfera più raccolta. Un contesto ideale quindi per chi desidera celebrare il proprio matrimonio immerso nella natura.

Tra le location più richieste spicca il Rifugio Scoiattoli, a 2.255 metri di quota, nel comprensorio Lagazuoi–5 Torri. Si raggiunge comodamente con la seggiovia Bai de Dones – Rifugio Scoiattoli, che in pochi minuti conduce gli ospiti ai piedi delle iconiche Cinque Torri. La terrazza del rifugio si apre su un panorama a 360 gradi che abbraccia le Tofane, l’Averau, il Nuvolau e la Croda da Lago, offrendo una delle cornici naturali più spettacolari delle Dolomiti. Qui il paesaggio non accompagna semplicemente la cerimonia, ma ne diventa parte integrante.

Nel comprensorio Tofana, il Masi Wine Bar al Druscié, a 1.778 metri di quota, è raggiungibile direttamente dal centro di Cortina grazie alla cabinovia Freccia nel Cielo. La terrazza panoramica domina l’intera conca ampezzana ed è ideale per ricevimenti facilmente accessibili anche a gruppi numerosi. Per chi desidera regalare agli ospiti un momento ancora più esclusivo, l’esperienza può proseguire con una funivia fino a Ra Valles (2.475 metri) e quindi con una terza funivia fino a Cima Tofana con i suoi 3.244 metri, una delle vette più alte delle Dolomiti raggiungibili con gli impianti di risalita. Un luogo straordinario per un aperitivo sopra le nuvole prima di rientrare al Druscié per il ricevimento. A pochi passi dal ristorante si trova inoltre l’Osservatorio Astronomico Helmut Ullrich, che durante le aperture serali permette di osservare il cielo con telescopi professionali, regalando agli ospiti un’esperienza originale sotto uno dei cieli più limpidi delle Dolomiti.

Ai piedi delle Tofane, alla partenza della cabinovia Lacedel–Socrepes, lo Chalet Tofane è uno dei luoghi più apprezzati per celebrare matrimoni nella valle d’Ampezzo. Facilmente raggiungibile dal centro, dispone di ampi spazi interni ed esterni che lo rendono ideale anche per ricevimenti con numerosi invitati. Un ulteriore valore aggiunto è rappresentato dall’ampia area dedicata ai bambini, con gonfiabili, tappeti elastici, piscina, bigliardino e pista Tubby, dove i bambini possono scendere lungo il pendio a bordo di grandi gommoni, che permette ai più piccoli di trascorrere la giornata tra gioco e divertimento in un ambiente sicuro, mentre gli adulti possono vivere il ricevimento in totale serenità. 

Salendo più in quota, pur restando nel comprensorio delle Tofane, a 2.303 metri c’è il Rifugio Pomedes che regala un panorama mozzafiato sulla valle e soprattutto sui famosi pendii che in inverno ospitano i tracciati della Coppa del Mondo di Sci alpino femminile, teatro anche delle competizioni Olimpiche e Paralimpiche dello scorso inverno, con vista sulle famose piste Schuss e Olympia

Per chi desidera invece una dimensione più raccolta, Capanna Tondi, a 2.327 metri di quota, nel comprensorio Faloria, rappresenta una proposta dal carattere più intimo. Si raggiunge con la funivia Faloria fino alla stazione di monte e da qui con una breve passeggiata panoramica oppure con un servizio dedicato in quad. Circondata dalle cime del Cristallo, del Sorapìss e della Croda Negra, con una vista aperta sulle Tofane e sull’intera conca d’Ampezzo, la location offre un’atmosfera riservata, ideale per chi immagina una cerimonia immersa nella quiete dell’alta quota. 

Per chi desidera celebrare il proprio matrimonio ancora più in alta quota, il monte Lagazuoi rappresenta una proposta capace di sorprendere gli ospiti fin dal viaggio. Dal Passo Falzarego, a 2.105 metri di quota, la funivia Lagazuoi raggiunge in soli tre minuti la stazione a monte a 2.732 metri. Qui gli invitati possono concedersi un primo aperitivo o una pausa dolce al Lagazuoi Terrace Bar by Embassy, visitare il Lagazuoi Expo Dolomiti, spazio espositivo dedicato ad arte, fotografia e cultura della montagna, e raggiungere in pochi passi il Rifugio Lagazuoi. Dalla sua terrazza panoramica lo sguardo spazia a 360 gradi sulle Tofane, sul gruppo di Fanes, sulla Marmolada, sul Gruppo del Sella, sul Civetta e sull’Antelao, mentre nelle giornate più limpide la vista si estende fino alle Pale di San Martino. 

Dopo aver accolto il mondo in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, Cortina d’Ampezzo continua a richiamare visitatori da ogni parte del mondo. Tra questi, un numero crescente di coppie sceglie la Regina delle Dolomiti per celebrare il giorno del “sì”, attratto da un paesaggio senza eguali e dalla possibilità di vivere un matrimonio in alta quota in un contesto che riesce a essere al tempo stesso spettacolare e riservato.

martedì 8 settembre 2026

SORRIDI Mostra personale di GIOVANNI SESIA

 

Galleria Borghese presenta METAMORFOSI. Ovidio e le arti a cura di Francesca Cappelletti e Frits Scholten

 

A tavola tra sapori, storia e religioni: Federico Carra e Marcello Masi raccontano il cibo oltre il gusto

 


Il 24 settembre a Milano l’incontro “Alla stessa tavola”: dalle tradizioni alimentari delle grandi religioni alla convivialità contemporanea, un viaggio nel valore culturale e sociale del mangiare

Il cibo non è soltanto ciò che portiamo nel piatto. Racconta da dove veniamo, le nostre tradizioni, le nostre appartenenze e persino il modo in cui costruiamo relazioni con gli altri.

Dai precetti alimentari delle grandi religioni ai rituali della tavola, dal valore simbolico di alcuni alimenti alla convivialità, fino ai nuovi comportamenti di consumo: sarà il cibo, nelle sue molteplici dimensioni culturali e sociali, il protagonista dell’incontro “Alla stessa tavola. Religioni, culture ed etica del cibo”, in programma giovedì 24 settembre 2026 alle ore 17.30 al Centro Nocetum di Milano.

A confrontarsi saranno Federico Carra, scrittore e studioso di testi antichi, storia delle religioni e culture alimentari, e Marcello Masi, giornalista, già direttore del TG2 e tra i volti televisivi più legati alla divulgazione enogastronomica e alla valorizzazione dei territori italiani. A coordinare la conversazione sarà la conduttrice televisiva e radiofonica Laura Corigliano.

Un appuntamento che parte da una domanda apparentemente semplice: che cosa racconta di noi ciò che mangiamo?

Dietro ogni alimento, ogni abitudine e ogni rito legato alla tavola possono infatti nascondersi secoli di storia, tradizioni religiose, regole sociali e costruzioni identitarie. È da questa prospettiva che Federico Carra accompagnerà il pubblico in un percorso attraverso il significato del cibo nelle diverse culture e religioni, mettendo in luce come l’alimentazione sia da sempre uno degli strumenti attraverso i quali le comunità definiscono sé stesse.

Dalla tradizione alimentare alla tavola contemporanea

Partendo da prospettive differenti ma complementari – quella storico-religiosa e quella etico-sociologica – Federico Carra e Marcello Masi affronteranno il cibo come linguaggio culturale, simbolo identitario e strumento di relazione tra persone e popoli.

Al centro della conversazione ci saranno il ruolo delle tradizioni alimentari nelle grandi religioni, il cibo come elemento di identità e narrazione collettiva, i significati simbolici del mangiare insieme e la tavola come luogo di costruzione di legami.

Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle trasformazioni contemporanee dei comportamenti alimentari. In una società sempre più veloce e individualizzata, infatti, cambia anche il nostro rapporto con il pasto condiviso: cambiano i tempi della cucina, i luoghi nei quali mangiamo e le occasioni di convivialità.

Da qui un’altra domanda che guiderà il confronto: che cosa raccontano della società contemporanea le nostre nuove abitudini alimentari?

 

Il piacere di mangiare insieme

La tavola sarà quindi raccontata non soltanto come luogo del gusto, ma come uno dei più antichi spazi di socialità. Condividere il cibo significa creare relazioni, riconoscersi all’interno di una comunità e trasmettere gesti e abitudini.

Ed è proprio questa dimensione della convivialità che l’incontro intende riportare al centro: il pasto come momento di conoscenza e dialogo tra culture differenti.

Il confronto tra lo sguardo storico e religioso di Federico Carra e l’esperienza di Marcello Masi nel racconto dell’enogastronomia e dei territori consentirà di mettere in relazione memoria, tradizioni gastronomiche, identità e nuovi stili alimentari.

A guidare il dialogo sarà Laura Corigliano, favorendo il confronto tra i relatori e la partecipazione del pubblico.

Nocetum: dalla terra alla tavola

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale promosso da Nocetum per favorire il dialogo tra saperi, culture e tradizioni, valorizzando il cibo non soltanto come nutrimento ma anche come esperienza sociale, educativa e relazionale.

Situato nella zona Corvetto, il Centro Nocetum rappresenta un ponte tra dimensione urbana e rurale ed è ospitato nella storica Cascina Corte San Giacomo e nell’attigua Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, di origini paleocristiane.

Con un giardino di mille metri quadrati e un’area agricola di un ettaro, permette di esplorare il Parco Agricolo Sud Milano, celebrando la biodiversità e la cultura del territorio.

Impegnato nell’accoglienza di donne e bambini in difficoltà, il Centro è un hub di attività educative, didattiche e multiculturali dedicate all’arricchimento comunitario e all’integrazione sociale.

Particolarmente coerente con il tema della serata è anche il rapporto diretto di Nocetum con la terra: i prodotti del campo vengono coltivati con cura e il servizio di Risto-Catering porta in tavola i sapori del territorio con attenzione alla sostenibilità.

Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo a tema aperto ai partecipanti, trasformando la riflessione sul cibo anche in un concreto momento di condivisione.

I protagonisti

Federico Carra

Scrittore e studioso, Federico Carra ha maturato una lunga esperienza professionale come direttore Affari Legali, occupandosi di diritto societario per importanti multinazionali. Parallelamente ha sviluppato una profonda attività di studio nell’ambito della storia delle religioni, della cultura classica e del pensiero filosofico.

Appassionato di Oriente antico, ha approfondito la letteratura greca, lo studio dell’ebraico e della tradizione rabbinica, dedicandosi inoltre all’analisi delle fonti storiche e religiose.

Carra è autore del volume “I racconti di Marco, Luca e Matteo”, pubblicato da Santelli Editore e dedicato ai Vangeli sinottici, e dell’e-book “Il primo giorno del Cristianesimo”, dedicato alla Sindone di Torino. Collabora inoltre come redattore alla rivista online Stultifera Navis ed è invitato come relatore in incontri pubblici e iniziative culturali dedicate ai temi della storia, delle religioni e del dialogo interculturale.

Marcello Masi

Marcello Masi è giornalista professionista ed è entrato in RAI nel 1987. Dopo l’esperienza al Giornale Radio Rai, nel 1994 è approdato al TG2, del quale è stato conduttore, vicedirettore e successivamente direttore dal 2011 al 2016.

Nel suo percorso professionale il racconto del cibo e dei territori occupa uno spazio importante. È stato responsabile della storica rubrica enogastronomica Eat Parade, ideatore della trasmissione Alter Eco e curatore di TG2 Dossier.

Negli anni ha inoltre firmato e condotto numerosi programmi dedicati ai territori, all’enogastronomia e alle eccellenze italiane, tra cui Signori del vino, Linea Verde Life, Camper, In viaggio con Marcello e La seconda vita - Il paradiso può attendere.

Laura Corigliano

Laura Corigliano è autrice, scrittrice freelance e presentatrice televisiva – Mediaset, Rai, Videomusic e QVC – e radiofonica, attualmente in onda con “Very Personal Lovecast” su Radio Cecchetto.

Nel corso della sua carriera ha sviluppato una particolare attenzione ai temi culturali – scrive, tra gli altri, per l’Enciclopedia d’Arte Italiana – sociali e dell’attualità. La sua esperienza nella divulgazione e nella conduzione di incontri pubblici le consente di accompagnare il dialogo tra ospiti provenienti da ambiti differenti, favorendo il confronto e la partecipazione del pubblico.

Informazioni e prenotazioni

“Alla stessa tavola. Religioni, culture ed etica del cibo”

Giovedì 24 settembre 2026 – ore 17.30

Centro Nocetum
Via San Dionigi 77 – Milano

Contributo: 22 euro a persona

Il ricavato sarà interamente destinato alle attività sociali realizzate da Nocetum.

Prenotazione entro il 20 settembre 2026