mercoledì 10 giugno 2026

Nell'ambito della nuova stagione espositiva il Teatro dell’architettura Mendrisio presenta la mostra La costruzione dell’architettura in Ticino, 1939-1996. Materialità e tettonica

 

VINCITORE DELLA CATEGORIA PRODUZIONI ENOGASTRONOMICHE E AGRICOLE DI MONTAGNA LA COOPERTIVA ALPI DELL’ADAMELLO CON IL SUO VINO DA VITIGNI RESISTENTI ALLE MALATTIE FUNGINE

 

Menzioni speciali a:
Federico Graziani produttore innovativo di vino sull’Etna e Delizie del Dahu,
la rete di piccoli produttori delle Valli Chisone e Germanasca che promuove
in modo condiviso le eccellenze locali

Cortina d’Ampezzo, 9 giugno 2026_ Dall’agricoltura sostenibile alle reti di produttori locali, passando per nuovi strumenti di valorizzazione delle produzioni di montagna. La categoria Produzioni enogastronomiche e agricole di montagna della settima edizione dei Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards (WIMA), con la partnership di BPER Banca Private Cesare Ponti, ha premiato progetti capaci di coniugare qualità, innovazione e sviluppo territoriale.

I riconoscimenti sono stati assegnati sabato 6 giugno al Lagazuoi Expo Dolomiti, nell’ambito dei Winning Ideas Mountain Awards, il premio ideato da Stefano Illing e dedicato alle idee più innovative e sostenibili legate al mondo della montagna.

Vincitore della categoria è il Vino della Cooperativa Alpi dell’Adamello, realtà vitivinicola che produce vini esclusivamente da vitigni PIWI, varietà resistenti alle principali malattie fungine e in grado di ridurre significativamente il ricorso ai trattamenti fitosanitari. Il progetto è stato premiato per la coerenza e la visione con cui interpreta un modello di agricoltura di montagna sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale, qualità produttiva e inclusione sociale grazie al coinvolgimento lavorativo di ragazzi con disabilità.

La giuria ha riconosciuto il valore di un’iniziativa che dimostra come innovazione agricola, attenzione all’ambiente e responsabilità sociale possano contribuire a costruire nuove opportunità economiche nelle aree montane.

Accanto al vincitore, la giuria ha attribuito due menzioni speciali.

La prima è andata a Federico Graziani per il progetto “Alchimia e sperimentazione sulla montagna di fuoco”, dedicato alla valorizzazione della viticoltura di montagna sull’Etna attraverso pratiche agricole sostenibili e sistemi innovativi di tracciabilità NFC applicati alle etichette dei vini. Il riconoscimento premia la capacità di integrare innovazione tecnologica, comunicazione e valorizzazione culturale di uno dei territori vitivinicoli più caratteristici d’Italia.

La seconda menzione speciale è stata assegnata a Delizie del Dahu, rete nata nelle Valli Chisone e Germanasca che riunisce tredici piccoli produttori agroalimentari impegnati nella promozione condivisa delle produzioni di montagna. La giuria ha riconosciuto il valore di un modello collaborativo capace di rafforzare l’identità economica e territoriale delle aree alpine, favorendo nuove modalità di promozione e commercializzazione dei prodotti locali.

I progetti saranno esposti negli spazi del Lagazuoi Expo Dolomiti fino a marzo 2027, all’interno della mostra dedicata ai Winning Ideas Mountain Awards.

LA GIURIA 

La giuria della settima edizione dei Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards è stata presieduta da Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti. In giuria, per tutte le categorie, anche Mauro Toti, Responsabile Macroarea territoriale Nord-Est BPER Banca Private Cesare Ponti.

  • Per la categoria Attrezzatura e Abbigliamento da montagna: Giampaolo Allocco (designer e punto di riferimento nell’industrial design legato allo sport), Marco Di Marco (direttore di Sciare Magazine), Antonello Marega (presidente “EPSI - European Platform for Sport Innovation”), Paolo Paci (direttore di Meridiani e Meridiani Montagne).
  • Per la categoria Progetti e servizi per la montagna: Max Cassani (giornalista de La Stampa), Claudio Lucchese (professore e coordinatore del corso di laurea in "Hospitality Innovation and e-Tourism" presso l'Università Ca’ Foscari di Venezia), Maria Cristina Ceresa (direttrice di Green Planner), Emanuele Bompan (direttore di Materia Rinnovabile – Renewable Matter).
  • Per la categoria Produzioni enogastronomiche ed agricole di montagna: Annalisa Cavaleri (giornalista professionista, contributor della guida MICHELIN Italia, autore del libro “Luxury Food” e docente di food marketing all’Università IULM di Milano), Bruno Gambacorta (giornalista, volto storico del Tg2 ideatore della rubrica Eat Parade), Alberto Lupini (direttore del network Italia a Tavola), e Ludovica Rubbini (general manager del SanBrite, stella rossa e verde Michelin, tra le 20 donne del cibo per Cook).

PARTNERS

  • Per la categoria Attrezzature e abbigliamento da montagna: Assosport, Confindustria Belluno Dolomiti e GIS - Giornalisti Italiani Sciatori. 

Media Partner: Sciare Magazine.

  • Per la categoria Progetti e servizi per la montagna: ANEF, Azzurro Digitale, UNIMONT e TSM – Trentino School of Management. 

Media Partner: Materia Rinnovabile | Renewable Matter. 

  • Per la categoria Produzioni enogastronomiche e agricole di montagna: Coldiretti Veneto con Coldiretti Belluno, ARGAV Giornalisti Agroalimentari Ambientali, GIST Gruppo Italiano Stampa Turistica e Libera Università di Bolzano. 

Media Partner: Italia a Tavola.

Winning Ideas Mountain Awards è un progetto ideato e curato per Lagazuoi Expo Dolomiti da SEC & Partners.

Cineteca di Bologna presenta Il Cinema Ritrovato 40ª edizione

 Il Paradiso dei cinefili

con i suoi 540 film in 9 giorni

 

20-28 giugno 2026

 

INAUGURAZIONE IN PIAZZA MAGGIORE

CON IL NUOVO RESTAURO DEL CAPOLAVORO MUTO

DI

FRIEDRICH W. MURNAU AURORA

ACCOMPAGNATO DAL VIVO

DALL’ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

 

GLI OMAGGI A

BARBARA STANWYCK, LUCHINO VISCONTI, JOSÉPHINE BAKER

 

Ma Il Cinema Ritrovato Extended

inizierà già dal 16 giugno (e fino al 5 luglio)

per vivere l’emozione dei grandi restauri

al Modernissimo e in Piazza Maggiore

 

GLI OSPITI

Carlo Verdone, Francesca Comencini, Isabella Rossellini, Marco Bellocchio, Wim Wenders, Irène Jacob, Amos Gitai, Pietro Marcello, Rosalie Varda, Nicolas Seydoux, Thierry Frémaux, Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Bill Morrison, Francesco Sossai, Alice Rohrwacher, Yolande Zauberman

 

Progetto diffuso

www.ilcinemaritrovato.it

 

PROGRAMMA

 



 

Vita da cani, Charlie Chaplin | The Devils, Ken Russell | Marilyn Monroe | Bianco Rosso e Verdone, Carlo Verdone | Barbara Stanwyck


Torna Il Cinema Ritrovato: 540 film in 9 giorni, a Bologna dal 20 al 28 giugno

 

540 film in 9 giorni: sono i giorni in cui si apriranno le porte del Paradiso dei cinefili. La 40ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, si svolgerà a Bologna, dal 20 al 28 giugno. 9 giorni di proiezioni da mattina sera, in 8 sale in città (Cinema Modernissimo, Sala Scorsese e Sala Mastroianni al Cinema Lumière, Auditorium – DAMSLab, Cinema Jolly, Cinema Arlecchino, Cinema Europa, Sala Cervi), e il gran finale, tutte le sere, in Piazza Maggiore e tre serate speciali, sempre all’aperto, in Piazzetta Pasolini. E alla Biblioteca Renzo Renzi si rinnova l’appuntamento con la Book Fair, la fiera dell’editoria dedicata alle pubblicazioni cinematografiche, che quest’anno raccoglie 70 editori.

Ma ci metteremo in cammino verso Il Cinema Ritrovato con Il Cinema Ritrovato Extended già dal 16 giugno per vivere l’emozione dei grandi restauri in Piazza Maggiore e al Cinema Modernissimo fino al 5 luglio: ad aprire il calendario, martedì 16 giugno, alle ore 18.30 al Cinema Modernissimo, la conversazione tra Gian Luca Farinelli e Nicola Mazzanti, che ripercorreranno questi 40 anni del festival da loro fondato.

 

Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna nell’ambito di Bologna Estate 2026, il cartellone coordinato e promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con la Città metropolitana, ha i sostegni istituzionali del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, di Gruppo Hera, prezioso main sponsor ormai da molte edizioni, a cui si aggiungono i sostegni di Pathè, The Film Foundation e Gaumont, quelli degli sponsor Giulio Veronesi Gioiellieri dal 1896, MIAMO, Aeroporto G. Marconi di Bologna, Terme di Bologna, Trenitalia Tper, Tper, Abruzzese e Associati, Sub-ti.

Il Cinema Ritrovato è realizzato in collaborazione con Teatro Comunale di Bologna, Università di Bologna, Fondazione Bologna Welcome, Librerie.Coop, Cotabo; il digital partner è Craq Design Studio; official car Stefauto.

Grazie alla media partnership con Radio3, la trasmissione Hollywood Party produrrà alcune puntate dal festival.

Il Gelatauro creerà per l’occasione il gusto speciale Il Gelato Ritrovato, ispirato quest’anno ad Agnès Varda.

 

“La storia del cinema è un giacimento infinito”

“Cosa mostrare?”, si chiedono le direttrici e i direttori artistici Cecilia Cenciarelli, Gian Luca Farinelli, Ehsan Khoshbakht, Mariann Lewinsky. “Dall’inizio questa è stata la prima, ossessiva, domanda. Teoricamente la risposta potrebbe essere: tutto. E invece, ogni anno ci spacchiamo la testa e attraversiamo una sorta di processo di distillazione per portare a Bologna solo i film che consideriamo fondamentali per il programma, memori di una frase di Peter von Bagh: «Questo è un buon film, ma non abbastanza per Il Cinema Ritrovato». Impossibile definire dove sta l’asticella – e forse non sta sempre alla stessa altezza –, ma se ogni edizione del nostro festival crea, giorno dopo giorno, un prezioso senso di felicità collettiva è senz’altro anche per la bellezza dei film che presentiamo, per il sentimento di sorpresa che il programma, nel suo insieme, sa generare negli spettatori. Ogni anno, arrivati alle ultime giornate del festival, ci diciamo: «Il prossimo anno non potremo ripetere un’edizione così felice, sarà impossibile trovare film così belli, temi così originali e avvincenti». Invece l’anno successivo siamo costretti a rinunciare a sezioni interessantissime perché lo spazio è comunque limitato. La storia del cinema è un giacimento infinito e una buona dimostrazione dell’ingegno umano: se esistono tanti film interessanti è perché sono esistite tante persone coraggiose e intelligenti che li hanno realizzati”.


Carlo Verdone in Piazza Maggiore con il restauro di Bianco Rosso e Verdone

Inauguriamo le proiezioni in Piazza Maggiore con uno degli autori più amati dal pubblico: Carlo Verdone. Dopo il bagno di folla della scorsa estate con il suo esordio Un sacco bello, Carlo tornerà a Bologna martedì 16 giugno con il restauro del suo secondo film, Bianco Rosso e Verdone.

 

Un’edizione costellata di registi contemporanei in dialogo con i classici senza tempo

Una 40ª edizione costellata di ospiti e grandi restauricon autrici e autori internazionali contemporanei che ci parleranno di classici senza tempo:

- Wim Wenders: torna al Cinema Ritrovatocon una rarità assoluta, il suo lungometraggio di diploma nel 1970, Estate in città; e presenterà Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci e La confessione della signora Doyle di Fritz Lang, terrà una Lezione di cinema al Modernissimo. E vedremo anche l’intervista che gli ha fatto quest’anno Pierre Henry Gibert per la serie L’Image Originelle;

- Irène Jacob presenterà un film che l’ha immortalata, Film rosso, ultimo capitolo della Trilogia dei colori di Krzysztof Kieślowski; e sarà con Amos Gitai per il film dello stesso Gitaidel 1983, Ananas;

- Isabella Rossellini terrà una Lezione di cinema e presenterà in Piazza Maggiore il film di David Lynch Cuore selvaggio, che la vedeva tra i protagonisti;

- Marco Bellocchio aprirà il festival in Piazza Maggiore prima della proiezione del restauro di Aurora di Murnau;

- Kleber Mendonça Filho, applauditissimo per il suo ultimo L’agente segreto, terrà una Lezione di cinema a margine della proiezione del suo doc del 2008 Crítico;

- Arnaud Desplechin terrà una Lezione di cinema e presenterà il suo film del 2000 Esther Kahn;

- Lav Diaz sarà al Cinema Ritrovato grazie alla collaborazione con l’International Filmmaking Academy per una Lezione di cinema e per presentare in Piazza Maggiore il suo When the Waves Are Gone;

- il direttore del Festival di Cannes Thierry Frémaux tornerà anche quest’anno al Cinema Ritrovato per un dialogo ormai classico con il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli;

- anche Alice Rohrwacher, che proprio al Festival di Cannes ebbe il suo exploit, sarà in dialogo con Gian Luca Farinelli;

- Nicolas Seydoux ci porterà in Piazza Maggiore il restauro del capolavoro di Roberto Rossellini con Vittorio De Sica Il generale della Rovere;

- un maestro del found footage come Bill Morrison tornerà al Cinema Ritrovato per un ampio omaggio al suo lavoro;

- Rosalie Varda presenterà uno dei titoli più importanti della madre Agnès Varda (a cui è dedicata la grande mostra alla Galleria Modernissimo), Senza tetto né legge, Leone d’oro a Venezia nel 1985;

- Yolande Zauberman presenterà il suo film del 1987 Classified People;

- Pietro Marcello ci accompagnerà alla scoperta di un maestro del cinema armeno, Artavazd Pelechian;

- mentre Francesco Sossai dedicherà la sua attenzione al regista giapponese Daisuke Ito.

 

Il Cinema Ritrovato renderà poi omaggio a Luchino Visconti, autore del quale la stessa Cineteca di Bologna ha contribuito a mantenere viva l’arte con il restauro di alcuni dei suoi grandi capolavori (Senso, Il gattopardo, Rocco e i suoi fratelli) e che vogliamo ricordare in questo 2026 in cui cadono i 120 anni dalla nascita e i 50 dalla scomparsa.

Altra grande figura classe 1906, regina di un immaginario novecentesco, è stata Joséphine Baker, della quale vedremo la filmografia completa e alcune perle provenienti dagli archivi Gaumont Pathé.

La diva dell’anno sarà invece Barbara Stanwyck (per la cronaca: numero 11 della speciale classifica delle star hollywoodiane stilata dall’American Film Institute). Dopo Katharine Hepburn nel 2025, la curatrice Molly Haskell guiderà questa volta i nostri sguardi alla riscoperta di una delle attrici dalla più imponente carriera nel mondo del cinema.

Il giro del mondo attraverso le cinematografie toccherà poi l’India di Ritwik Ghatak, il Giappone di Daisuke Itō, la Spagna di Juan Antonio Bardem e le escursioni sconfinate della sezione Cinemalibero.

Tra gli eventi in programma, la prima mondiale della copia pellicola 35 mm di Ken Russell’s The Devils: il restauro in 4K promosso da Warner Bros. della versione integrale del film, finora inedita, così come concepita dallo stesso regista. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1971, il film fu poi sequestrato in Italia.

 

Ma Il Cinema Ritrovato non è solo un festival con perle e capolavori del passato: molti sono i nuovi documentari – che guardano alla storia del cinema e non solo –, come quelli dedicati a Marilyn Monroe e James Dean, molti sono i lavori nuovi che reinterpretano il passato, come quelli di Bill Morrison o addirittura di finzione, come L’Âge d’or di Bérenger Thouin, richiamo letterale al manifesto surrealista di Luis Buñuel, che segna l’inizio di una nuova epoca nell’uso dei materiali d’archivio.