martedì 20 ottobre 2026

Emilio Isgrò – Il Libro del Cortegiano Venerdì 23 ottobre 2026

 

L’autunno ha un nuovo sapore: il Pumpkin Spice di Fratelli Sicilia

 


Il panettone alla zucca dell’azienda dolciaria ai piedi dell’Etna unisce la tradizione nordamericana, l’artigianalità dei grandi lievitati italiani e le materie prime siciliane

 

 

Catania, 20 ottobre 2026 - Dai colori, dai profumi e dai sapori avvolgenti dell’autunno nasce il Pumpkin Spice, il panettone creato da Fratelli Sicilia, l’azienda dolciaria ai piedi dell’Etna fondata nel 2016 dai fratelli Salvo e Piero Motta. Un lievitato che racchiude e celebra tutta la magia della stagione in un viaggio di gusto oltreoceano, dove nasce.

Un dolce che mette insieme l’arte italiana dei grandi lievitati, le materie prime siciliane e la tradizione dei dolci nordamericani a base di zucca e spezie come cannella, cardamomo, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano. Una creazione conviviale che rende omaggio all’autunno, una stagione che anticipa le festività natalizie.

 

La ricetta: dalla lievitazione naturale alla complessità aromatica

Pumpkin Spice è un dolce artigianale da mezzo chilo, nato per celebrare ogni momento legato alla convivialità: ideale a colazione, per accompagnare una bevanda calda come tè, caffè, ma perfetto anche come classico fine pasto.

Realizzato con farine siciliane della provincia di Enna e lievito madre rinfrescato quotidianamente, l’impasto segue una lenta lievitazione naturale di 36 ore. Arricchito con zucca gialla semi candita e un mix di spezie (cannella, cardamomo, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano), all’impasto vengono aggiunti anche dei cubotti di cioccolato fondente per controbilanciare la dolcezza della zucca. Nasce un dolce soffice e leggero, che unisce la delicatezza della zucca, le note piccanti delle spezie e l’intensità aromatica del cioccolato.

 

La Sicilia incontra il Nord America: il viaggio del gusto dei Fratelli Sicilia

La Sicilia è la radice del patrimonio dolciario di Fratelli Sicilia, un’azienda che non limita i propri confini all’isola, ma allarga gli orizzonti verso una dimensione internazionale. Da questa vocazione nasce il Pumpkin Spice: non un’imitazione di stili e ricette americane, ma un’ispirazione che serve a valorizzare le eccellenze del territorio. Dalla Sicilia provengono infatti le materie prime fondamentali come la zucca, le farine e gli agrumi coltivati dalla stessa famiglia Motta. L'America, con le sue suggestive atmosfere autunnali, il suo foliage, altro non è che un’ispirazione e suggestione per Fratelli Sicilia nel reinterpretare questo grande classico in maniera del tutto artigianale e naturale.

«Pumpkin Spice nasce non solo come omaggio alla tradizione nordamericana della pumpkin pie — la classica torta di zucca autunnale, simbolo della festa americana del Ringraziamento, preparata con una miscela di spezie e che regala un sapore unico e riconoscibile — ma anche come celebrazione dell’autunno: la stagione del raccolto, del foliage e di Halloween, che preannuncia l’arrivo di un lungo periodo di feste» — commentano Salvo e Piero Motta di Fratelli Sicilia.

«Con questo prodotto artigianale abbiamo riscontrato un forte apprezzamento soprattutto sul mercato estero, perché rappresenta la sintesi perfetta tra la tradizione nordamericana, l'arte dei grandi lievitati e l'eccellenza delle materie prime della nostra terra» — continuano i fratelli Motta.

 

Fratelli Sicilia: dal sogno nato nella pasticceria dello zio all’impresa

La passione e il sogno iniziano nella pasticceria dello zio a Paternò, in provincia di Catania. È nel laboratorio di famiglia che il sogno dei fratelli Piero e Salvo Motta prende forma fino ad arrivare alla nascita di Fratelli Sicilia, il brand fondato nel 2016 che oggi è una delle realtà imprenditoriali più dinamiche nel settore dolciario artigianale. L’azienda, con sede a Belpasso (a 20 km da Catania), oggi conta ottanta dipendenti e un fatturato di 6,5 milioni di euro nel 2025, con una crescita annuale del 35%.

Il segreto del successo risiede nella capacità di mantenere una produzione artigianale di alta qualità in un'ottica e visione industriale, attraverso l’uso di tecnologie avanzate e della ricerca a supporto della sicurezza, dello standard qualitativo, della tracciabilità di filiera e della sostenibilità. Con oltre novanta referenze — tra grandi lievitati, pasticceria tipica, creme e biscotti — Fratelli Sicilia si è affermata sul mercato estero, che rappresenta il 65% del fatturato.

Un caso imprenditoriale che vede protagonisti due giovani e il sogno di fare impresa con passione, coraggio, dedizione e complicità: quella tra i due fratelli. Oggi Salvo, che ha iniziato la sua gavetta prima in pasticceria e poi nell’azienda edilizia di famiglia, cura la parte amministrativa, mentre Piero, maestro lievitista, gestisce la produzione.

«Fratelli Sicilia è un’azienda moderna perché riesce a mantenere uno standard qualitativo altissimo attraverso l’eccellenza delle materie prime e dei processi produttivi artigianali, ma utilizza la tecnologia a supporto di una scala di produzione più grande. “Lavorazione artigianale e visione industriale” è il nostro motto per sottolineare il profilo manageriale della nostra impresa, senza mai tradire la matrice artigianale del processo produttivo e della scelta degli ingredienti».


ASSEMBLEA ANEF 2026 “GENERAZIONI IN QUOTA” IL FUTURO DELLA MONTAGNA TRA SFIDE E OPPORTUNITÀ

 

L’assemblea 2026 di ANEF mette al centro le nuove generazioni: giovani imprenditori, e rappresentanti dei territori montani protagonisti di un confronto sul futuro del comparto

Accanto alle nuove generazioni, istituzioni, rappresentanti del mondo economico e operatori della montagna affronteranno insieme le sfide del settore con uno sguardo alle opportunità future

Roma, 20 ottobre 2026_ Quali sono le sfide che attendono la montagna italiana? Quali condizioni servono per garantire competitività, sviluppo e continuità alle imprese del settore? E quale contributo possono portare le nuove generazioni alla costruzione del futuro dei territori montani? Sono alcune delle domande al centro di «Generazioni in quota. Il futuro della montagna tra sfide e opportunità», il titolo scelto per l’Assemblea 2026 di ANEF, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, in programma lunedì 26 ottobre alle ore 15.00, a Milano, presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, ospitata dalla Regione Lombardia nell’ambito di Milano Mountain Show.

L’Assemblea ANEF 2026 sarà un’occasione di confronto sulle sfide del comparto e sulle prospettive di sviluppo della montagna, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni: giovani che lavorano nelle imprese funiviarie e nei comprensori alpini e appenninici, insieme agli studenti del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano.

Il ricambio generazionale diventa così un’opportunità per valorizzare nuove competenze, esperienze e visioni e costruire una montagna capace di coniugare sostenibilità economica, innovazione, competitività delle imprese e attrattività dei territori, creando nuove opportunità per chi sceglie di viverci e lavorarci.

«Quest’anno abbiamo scelto di investire sul futuro, dando alle nuove generazioni uno spazio da protagoniste. I giovani imprenditori saranno chiamati a partecipare attivamente al dibattito, portando le proprie esperienze, competenze e punti di vista, maturati in territori differenti. Ne emergerà uno spaccato della pluralità delle montagne italiane, con le loro specificità, le loro sfide e le loro opportunità», dichiara Valeria Ghezzi, presidente di ANEF. «Interrogarsi sul futuro della montagna significa anche ascoltare chi sarà chiamato a viverlo, a interpretarne i cambiamenti e a guidarne lo sviluppo. Per questo abbiamo voluto coinvolgere anche gli studenti del Polo UNIMONT, la sede di Edolo dell’Università degli Studi di Milano: un dialogo tra chi già opera nelle imprese e chi si sta formando per contribuire al futuro dei territori montani è fondamentale per condividere prospettive e costruire nuove opportunità».

Oltre alla relazione della presidente di ANEF, Valeria Ghezzi, il programma prevede l’intervento di Alessandro Fontana, Direttore del Centro Studi di Confindustria, che fornirà un’interessante analisi dei megatrend che caratterizzano le comunità che abitano la montagna, sotto il profilo economico, sociale e demografico. Questi dati saranno la base di discussione per i successivi interventi di alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane e del Parlamento europeo, che saranno sollecitati in merito alle politiche di sviluppo dei territori montani e delle filiere economiche che li caratterizzano.

La parte conclusiva sarà dedicata alle nuove generazioni, con il confronto tra un gruppo di giovani che stanno progredendo nel proprio percorso professionale all’interno di alcune aziende del settore funiviario e che sono destinati ad assumerne un ruolo sempre più centrale per il futuro del settore, e gli studenti del Polo UNIMONT, accompagnati dalla professoressa Anna Giorgi, presidente della Scuola di Scienze e Politiche per i Territori Montani e responsabile del Polo UNIMONT.

Un’occasione per mettere a confronto esperienze e prospettive diverse e ribadire che il futuro della montagna passa anche dalla capacità di creare le condizioni perché nuove competenze, idee e responsabilità possano trovare spazio nelle imprese e nei territori.

Ultimi giorni per visitare la mostra Make a travel deep of your inside, and don’t forget me to take di Charmaine Poh, Deutsche Bank “Artist of the Year” 2026

 

ASSEMBLEA ANEF 2026 “GENERAZIONI IN QUOTA” IL FUTURO DELLA MONTAGNA TRA SFIDE E OPPORTUNITÀ

 

L’assemblea 2026 di ANEF mette al centro le nuove generazioni: giovani imprenditori, e rappresentanti dei territori montani protagonisti di un confronto sul futuro del comparto

Accanto alle nuove generazioni, istituzioni, rappresentanti del mondo economico e operatori della montagna affronteranno insieme le sfide del settore con uno sguardo alle opportunità future

Roma, 20 ottobre 2026_ Quali sono le sfide che attendono la montagna italiana? Quali condizioni servono per garantire competitività, sviluppo e continuità alle imprese del settore? E quale contributo possono portare le nuove generazioni alla costruzione del futuro dei territori montani? Sono alcune delle domande al centro di «Generazioni in quota. Il futuro della montagna tra sfide e opportunità», il titolo scelto per l’Assemblea 2026 di ANEF, l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, in programma lunedì 26 ottobre alle ore 15.00, a Milano, presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, ospitata dalla Regione Lombardia nell’ambito di Milano Mountain Show.

L’Assemblea ANEF 2026 sarà un’occasione di confronto sulle sfide del comparto e sulle prospettive di sviluppo della montagna, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni: giovani che lavorano nelle imprese funiviarie e nei comprensori alpini e appenninici, insieme agli studenti del Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano.

Il ricambio generazionale diventa così un’opportunità per valorizzare nuove competenze, esperienze e visioni e costruire una montagna capace di coniugare sostenibilità economica, innovazione, competitività delle imprese e attrattività dei territori, creando nuove opportunità per chi sceglie di viverci e lavorarci.

«Quest’anno abbiamo scelto di investire sul futuro, dando alle nuove generazioni uno spazio da protagoniste. I giovani imprenditori saranno chiamati a partecipare attivamente al dibattito, portando le proprie esperienze, competenze e punti di vista, maturati in territori differenti. Ne emergerà uno spaccato della pluralità delle montagne italiane, con le loro specificità, le loro sfide e le loro opportunità», dichiara Valeria Ghezzi, presidente di ANEF. «Interrogarsi sul futuro della montagna significa anche ascoltare chi sarà chiamato a viverlo, a interpretarne i cambiamenti e a guidarne lo sviluppo. Per questo abbiamo voluto coinvolgere anche gli studenti del Polo UNIMONT, la sede di Edolo dell’Università degli Studi di Milano: un dialogo tra chi già opera nelle imprese e chi si sta formando per contribuire al futuro dei territori montani è fondamentale per condividere prospettive e costruire nuove opportunità».

Oltre alla relazione della presidente di ANEF, Valeria Ghezzi, il programma prevede l’intervento di Alessandro Fontana, Direttore del Centro Studi di Confindustria, che fornirà un’interessante analisi dei megatrend che caratterizzano le comunità che abitano la montagna, sotto il profilo economico, sociale e demografico. Questi dati saranno la base di discussione per i successivi interventi di alcuni rappresentanti delle istituzioni italiane e del Parlamento europeo, che saranno sollecitati in merito alle politiche di sviluppo dei territori montani e delle filiere economiche che li caratterizzano.

La parte conclusiva sarà dedicata alle nuove generazioni, con il confronto tra un gruppo di giovani che stanno progredendo nel proprio percorso professionale all’interno di alcune aziende del settore funiviario e che sono destinati ad assumerne un ruolo sempre più centrale per il futuro del settore, e gli studenti del Polo UNIMONT, accompagnati dalla professoressa Anna Giorgi, presidente della Scuola di Scienze e Politiche per i Territori Montani e responsabile del Polo UNIMONT.

Un’occasione per mettere a confronto esperienze e prospettive diverse e ribadire che il futuro della montagna passa anche dalla capacità di creare le condizioni perché nuove competenze, idee e responsabilità possano trovare spazio nelle imprese e nei territori.

Sabato 24 ottobre "Degustazione alla cieca di 4 cru di Barolo DOCG 2022" nel centro di Alba

 

Appuntamento alle 15.00 e alle 17.00 nella splendida sala del Consorzio Albeisa, in Piazza Vittorio Veneto
Se vieni ad Alba durante la stagione del Tartufo Bianco, completa il tuo weekend nelle Langhe con una Masterclass sul Barolo!
 

Programma sabato 24 ottobre 2026:

Degustazione alla cieca di 4 cru di Barolo DOCG 2022: quattro diverse etichette di Barolo DOCG per mettere alla prova le capacità sensoriali e l’esperienza dei partecipanti nell’individuare le caratteristiche uniche di ogni cru.

Ore 15.00 - vini in degustazione:
  • Serio & Battista Borgogno - Barolo DOCG Cannubi 2022
  • Ciabot Berton - Barolo DOCG Roggeri 2022
  • Marchesi di Barolo - Barolo DOCG Perno 2022
  • Palladino - Barolo DOCG Parafada 2022
ACQUISTA I BIGLIETTI ORE 15.00
Ore 17.00 - vini in degustazione:
  • Podere Ruggeri Corsini - Barolo DOCG Bussia 2022
  • Marrone - Barolo DOCG Bussia 2022
  • Costa di Bussia - Barolo DOCG Bussia 2022
  • Moscone - Barolo DOCG Bussia 2018
ACQUISTA I BIGLIETTI ORE 17.00

Cosa rende speciale questa Masterclass?


La Wine Tasting Experience® è una degustazione guidata, pensata per chi vuole conoscere più da vicino il Barolo.

25 partecipanti per sessione: un piccolo gruppo per vivere un’esperienza più coinvolgente, con la possibilità di ascoltare, degustare e fare domande direttamente al docente, in una sala attrezzata e professionale nel cuore della città.
  • 🍷 Barolo protagonista – diverse etichette e interpretazioni
  • 👥 Piccoli gruppi – massimo 20–25 partecipanti
  • 🎓 Degustazione guidata da un esperto
  • 📍 Nel cuore di Alba, durante la stagione del Tartufo Bianco

Non una semplice degustazione, ma un’ora dedicata al Barolo per imparare a conoscerlo e apprezzarlo attraverso il calice.

ACQUISTA I BIGLIETTI ONLINE

Antitrust: Udicon, su linee guida sulle recensioni online passo avanti, ora va verificata l'efficacia

 "La pubblicazione delle Linee Guida AGCM sulle recensioni online era un passaggio atteso, al quale Udicon ha contribuito attivamente presentando le proprie osservazioni. Pur trattandosi di linee guida, rappresentano un segnale concreto per il mercato e confermano che trasparenza e autenticità delle recensioni sono una priorità". Lo afferma Martina Donini, presidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori).

"Apprezziamo in particolare l'obbligo per i professionisti di fornire ai consumatori informazioni chiare e accessibili - prosegue Donini - su pubblicazione, gestione, classificazione e moderazione delle recensioni, oltre che sui criteri con cui vengono definite "verificate" o "autentiche". Bene anche il contrasto alle recensioni incentivate e ai profili fake, aspetti sui quali avevamo posto l'accento, così come il principio che impone, prima di rimuovere una recensione dubbia, un controllo ed eventualmente un contatto con chi l'ha scritta".
Per la presidente di Udicon, "resta qualche perplessità sul termine di 30 giorni per pubblicare una recensione: dimostrare di averlo rispettato non è sempre semplice per il consumatore e rischia di trasformarsi in un ostacolo, soprattutto quando si vuole esprimere un giudizio negativo". Continueremo a monitorare l'applicazione delle Linee Guida e a lavorare perché la revisione prevista entro un anno migliori gli aspetti ancora da perfezionare, a partire da un ruolo più esplicito delle associazioni dei consumatori, così da evitare che il sistema resti sbilanciato a favore delle imprese", conclude.

Dal 5 dicembre 2026 al 4 aprile 2027 Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta la mostra Jacopo Dimastrogiovanni. Festina lente a cura di Elsa Barbieri