mercoledì 1 luglio 2026

Banchi d’assaggio e degustazioni percorrendo con il calice il vigneto del Piemonte Venerdì 17 luglio 2026, ore 19-23 BAVENO, Arena Nadur (lungo lago)

 


Müller Thurgau: 64 vini in gara per il 23° concorso

 

Dissolvenze - Kico Mion a Stazione Moros Venerdì 3 luglio a Cantina Moros, Guagnano

 



12. Un Tempo Sacro

 


ESTATE NELLE EOLIE: LA MALVASIA SI SCOPRE IN CANTINA

 


Il Consorzio Malvasia delle Lipari invita i visitatori a conoscere aziende, vigneti e paesaggio viticolo dell’arcipelago
 
Il Consorzio Malvasia delle Lipari promuove la possibilità di visitare le aziende del territorio nel periodo di maggiore presenza turistica sull’arcipelago: un’occasione per le cantine di diventare luoghi di racconto oltre che di produzione, spazi in cui avvicinarsi alla Malvasia delle Lipari, comprenderne il legame con le isole e osservare come la coltivazione della vite contribuisca alla cura di un paesaggio agricolo modellato dal tempo. Le visite in azienda permettono di avvicinare questo patrimonio in modo concreto: il pubblico può incontrare i produttori, conoscere le diverse interpretazioni della denominazione e comprendere perché nelle Eolie parlare di vino significa parlare anche di paesaggio, agricoltura e sostenibilità.
 
Riconosciuta nel 1973 come DOC, la Malvasia delle Lipari è oggi uno dei simboli dell’enologia siciliana e mediterranea. Le isole, con il loro suolo vulcanico e il microclima segnato dal vento e dal mare, hanno offerto a questo vitigno l’habitat ideale: qui il vino nasce da un dialogo costante tra terra, esposizione, clima e mano dell’uomo. Si tratta di una viticoltura eroica, fatta di allevamenti ad alberello, pendii scoscesi e terrazzamenti che resistono soprattutto a Salina, Lipari e Vulcano, dove ogni vendemmia è ancora oggi una sfida fisica prima che agronomica.
 
“Aprire le cantine significa raccontare territorio: invitando i visitatori a vedere i vigneti, i terrazzamenti e il lavoro quotidiano dei produttori possiamo trasmettere davvero la nostra unicità – dichiara Mauro Pollastri, Presidente del Consorzio –. Il nostro patrimonio lo dobbiamo all’impegno costante delle aziende, che mantengono vivi i vigneti, si prendono cura dei versanti, preservano i segni di un’agricoltura tradizionale e tramandano un sapere produttivo che appartiene alla storia dell’arcipelago. È un territorio caratterizzato da equilibri naturali delicati, dove la sostenibilità ambientale non è un tema astratto, ma l’unica condizione possibile per permettere alla vite di continuare a crescere: per questo custodire il paesaggio significa anche renderlo comprensibile a chi lo attraversa”.
 
Le visite in cantina si inseriscono in un progetto più ampio di accoglienza, costruito grazie alla collaborazione tra il Consorzio, l’Associazione degli albergatori di Salina Isola Verde e la ristorazione locale, nell’ambito di un percorso enoturistico pensato per il soggiorno sull’arcipelago. Ne nasce un’esperienza che non si separa dalla vacanza, ma ne diventa parte integrante: un modo per conoscere le isole attraverso il vino che meglio le rappresenta.

Conservare l’acqua che piove è indispensabile

 


Bonifica Renana conclude un intervento da 16 milioni di euro per aumentare il volume di invaso dei suoi principali scoli

Grazie ai fondi PNRR, restituiti al reticolo consortile 330 mila metri cubi di capacità di accumulo: corrispondono a circa 106 piscine olimpioniche

Grazie ai fondi del PNRR, la Bonifica Renana ha completato un’opera imponente di manutenzione straordinaria dei propri canali, nei nodi idraulici in chiusura del bacino scolante delle acque bolognesi, situati tra Medicina, Molinella e Argenta di Ferrara. Ne parliamo con Enrico T. ALESSANDRA, dirigente dell’area Progettazione e Direzione Lavori che ci spiega: “Nella gestione dei 2.000 chilometri di canali artificiali del reticolo artificiale di bonifica, ogni anno si attua una manutenzione ordinaria per garantire la funzionalità del sistema consortile di scolo ed irrigazione. Periodicamente, però, è necessario effettuare interventi straordinari di rimozione dei fanghi e detriti che si sedimentano nell’alveo dei canali e ne riducono il volume idraulico di accumulo. Si tratta di fenomeno erosivo di accumulo che le recenti alluvioni hanno amplificato.”

Quali sono state le operazioni che avete svolto? “Nei canali di bonifica Lorgana, Garda e Menata scolano gran parte delle acque meteoriche della pianura bolognese che si trova tra Reno e Sillaro. Abbiamo riscavato e risezionato questi scoli principali, rimuovendo 330 mila metri cubi di fanghi che si erano accumulati sul fondo. Così è stata restituita ai canali una capacità di accumulo idrico di pari volume: per fare un esempio è come se avessimo realizzato un nuovo invaso capace di trattenere l’acqua di 106 piscine olimpioniche. In questi scoli, oltre 27 chilometri di sponde sono stati stabilizzati e potenziati attraverso l’infissione di pali verticali e la creazione, oltre che massicciate in pietra, e di banche e sottobanche di terra, cioè specie di contrafforti che rendono sponde e argini più solidi e resistenti alla sollecitazione continua delle acque. Questi lavori vengono realizzati grazie a macchine speciali, come le draghe che lavorano direttamente in alveo oppure escavatori posizionati su pontoni galleggianti e mobili”.

Valentina BORGHI, presidente della Bonifica Renana, presenta così l’intervento appena concluso: “Un’opera che sintetizza il nostro principale obiettivo: rigenerare il nostro reticolo idraulico, aumentando la capacità di accumulo delle acque piovane e riducendo così il rischio alluvionale della pianura. Nello stesso tempo, trattenere e conservare la risorsa idrica per le esigenze irrigue agricole e per la conservazione degli habitat acquatici locali. Generando così valore per l’intera comunità."

martedì 30 giugno 2026

CIELO E TERRA APPROVA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2025

 


Fatturato oltre 67 milioni di euro, crescita dei volumi, 103,3 punti BCorp e risultati ESG in miglioramento: la sostenibilità si conferma parte integrante della strategia industriale del Gruppo.

Montorso, 30 giugno 2026 – L’Assemblea dei soci di Cielo e Terra ha approvato il Bilancio di Sostenibilità 2025, documento che rendiconta i risultati economici, ambientali e sociali raggiunti dall’azienda e conferma la solidità di un modello di sviluppo fondato su efficienza operativa, qualità produttiva e responsabilità lungo tutta la filiera.

Nel corso dell’esercizio Cielo e Terra ha registrato un fatturato superiore ai 67 milioni di euro, consolidando la propria performance in un contesto internazionale ancora caratterizzato da volatilità e incertezza. I volumi sono in crescita del 2% rispetto all’anno precedente, a testimonianza della tenuta e della competitività del modello industriale adottato.

Il percorso di crescita dell’azienda si conferma strettamente integrato con gli obiettivi di sostenibilità, che non rappresentano un ambito separato ma una componente strutturale della strategia aziendale.

 

PERFORMANCE ESG E RICONOSCIMENTI

Tra i risultati più significativi del Bilancio 2025 spicca il punteggio di 103,3 punti ottenuto nel percorso di certificazione BCorp, che conferma l’impegno di Cielo e Terra nel coniugare performance economica, impatto sociale e tutela ambientale. Un percorso rafforzato nel tempo attraverso ulteriori strumenti di governance e trasparenza, tra cui la certificazione VIVA, lo status di Società Benefit e l’adozione degli standard Equalitas.

 

EFFICIENZA ENERGETICA E GESTIONE DELLE RISORSE

L’azienda ha ulteriormente migliorato le proprie performance ambientali, registrando i seguenti risultati:

· Il consumo energetico totale si è ridotto del 5% rispetto al 2024;

· Il gas naturale utilizzato è diminuito del 16% rispetto all’anno precedente;

· L’energia elettrica utilizzata proviene al 100% da fonti rinnovabili;

· L’efficienza idrica, valutata come incidenza sulla singola bottiglia, è migliorata nell’ultimo quinquennio e si attesta a 1,21 litri, contro 1,32 del 2021;

· Nel periodo 2018 – 2025 sono stati risparmiati oltre 70.000 metri cubi di acqua grazie ai sistemi di recupero; nel solo 2025 il risparmio è stato di 8.100 metri cubi.

Questi risultati confermano un approccio industriale orientato alla progressiva riduzione dell’impatto ambientale attraverso investimenti tecnologici e ottimizzazione dei processi.

 

ECONOMIA CIRCOLARE E SUPPLY CHAIN SOSTENIBILE

Per il quarto anno consecutivo (2022–2025), il 100% dei rifiuti generati è stato avviato a recupero, consolidando un modello di gestione circolare ormai strutturale.

Sul fronte degli approvvigionamenti, il 99% dei materiali per imballaggi in carta e sughero risulta certificato FSC, a garanzia di una filiera responsabile, tracciabile e coerente con gli standard internazionali di sostenibilità.

Nelle parole del Presidente Ivano Tadiello: “Dietro questi risultati vi è un percorso che continua ad accompagnare le scelte strategiche dell’azienda e che oggi trova conferma in risultati concreti. Il principio è semplice: migliorare continuamente l’efficienza dei processi per ottenere una qualità sempre maggiore utilizzando meno risorse, creando valore per l’azienda, i suoi stakeholders e tutto il suo territorio”.

 

CAPITALE UMANO E ORGANIZZAZIONE

Il 2025 ha visto un rafforzamento delle attività dedicate alle persone, con l’erogazione di quasi 6.800 ore di formazione e la realizzazione di un’indagine interna rivolta ai collaboratori. Lo strumento ha permesso di raccogliere feedback, aspettative e indicazioni utili a supportare il miglioramento continuo dei processi organizzativi.

 

GOVERNANCE E VISIONE STRATEGICA

“La sostenibilità non è un progetto parallelo, ma una componente essenziale del nostro modo di fare impresa” – dichiara Luca Cielo, Direttore Generale – “I risultati economici e quelli ambientali non sono in contraddizione, ma si rafforzano reciprocamente. Ridurre i consumi, migliorare l’efficienza e investire in innovazione significa allo stesso tempo aumentare la competitività e generare valore duraturo per l’azienda e per il territorio.”

 

INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

Nel corso dell'anno l'azienda ha proseguito il proprio piano di investimenti orientato all'innovazione, all'efficienza operativa e alla creazione di valore per il territorio. Tra gli interventi realizzati rientra il progressivo rinnovo dei carrelli elevatori con modelli di ultima generazione alimentati a batterie al litio, una scelta che contribuisce alla riduzione dell'impatto ambientale delle attività logistiche e al miglioramento delle performance energetiche aziendali.

Accanto agli investimenti tecnologici, Cielo e Terra conferma il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale vicentino attraverso il progetto di recupero di Villa La Favorita, a Monticello di Fara – Sarego (VI) acquisita dall'azienda nel 2021 e oggi al centro di un importante programma di restauro e riqualificazione funzionale.

L'intervento, la cui conclusione è prevista entro dicembre 2026, rappresenta uno dei principali investimenti strategici del Gruppo e si inserisce in una visione di lungo periodo che unisce sostenibilità, sviluppo territoriale e diversificazione del business. Il progetto prevede il recupero della storica dimora e la sua trasformazione in una prestigiosa location per eventi, ospitalità di alto livello ed esperienze enoturistiche dedicate ai mercati internazionali.

Villa La Favorita diventerà così un luogo di incontro tra cultura, impresa e territorio, capace di valorizzare il patrimonio storico locale e, al tempo stesso, di rafforzare il posizionamento dei brand premium del Gruppo. L'obiettivo è creare un polo di riferimento per l'accoglienza e la promozione dell'eccellenza enologica e produttiva vicentina, contribuendo alla crescita economica e turistica dell'area.

Cielo e Terra conferma così il proprio impegno nel coniugare crescita economica, innovazione e responsabilità, rafforzando un modello di impresa orientato alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo.