mercoledì 4 febbraio 2026

Mostra personale di MARCO TAMBURRO 5 febbraio – 7 marzo 2026

 

CIELO E TERRA APRE A PARIGI LA STAGIONE DELLE FIERE INTERNAZIONALI PRESENTANDO GLI ICONICI BIANCO DI GIO E NERO DI GIO

 

Le due nuove etichette, in omaggio al fondatore Giovanni Cielo, vanno in scena al prossimo Wine Paris, mentre si prepara il lancio di nuovi prodotti e si conferma la mission sociale dell’azienda

Cielo e Terra inaugura il proprio calendario fieristico 2026 con il Wine Paris & Vinexpo Paris, dove, tra il 9 e l’11 febbraio, incontrerà gli operatori internazionali allo stand D 155 del padiglione 5.1.

Molte e significative le novità che quest’anno animeranno l’accoglienza allo stand.

Sul fronte produttivo, saranno presentati a Parigi due nuovi vini iconici, fortemente rappresentativi del brand, che nascono con il desiderio di rendere omaggio al fondatore Giovanni Cielo.

Bianco di Gio è un bianco premium e incontra il gusto per vini bianchi espressivi, luminosi, moderni ed intriganti. Fresca aromaticità, fatta di agrumi, frutta matura e fiori bianchi e un finale fresco e persistente, a tavola predilige i sapori decisi, i sentori aromatici intensi: perfetto per i golosi abbinamenti di pesce del territorio, ma è il compagno ideale anche per le fragranze speziate e intense della cucina asiatica e per palati sempre più colti, curiosi e senza confini.

Nero di Gio è un altro grande tributo alla tradizione aziendale, a partire dal suo nome: il fondatore amava chiamare “nero” un vino rosso importante. Di qui il nome dell’etichetta, che suggerisce l’idea di una bevuta intensa, corposa, ma sempre di facile beva, perché dotata di aromi seducenti e tannini morbidi, quasi dolci.

Profondamente contemporaneo, nasce per esprimere identità e condivisione, è capace di offrire godibilità immediata senza rinunciare a profondità ed equilibrio. Domina la frutta rossa matura, da cui si aprono note speziate ed eteree, dalla liquirizia al caffè; intrigante l’influsso balsamico di erbe aromatiche che si alterna con spunti floreali. Trova affinità con carni bianche e rosse arrosto, piatti strutturati della tradizione e preparazioni della cucina internazionale ed etnica, ma anche con una cucina giovane e cosmopolita, da una griglia gourmet a piatti unici di carne in stile mediterraneo.

Nelle parole di Pierpaolo Cielo, contitolare, Direttore Commerciale e Marketing dell’azienda, “Bianco di Gio e Nero di Gio nascono da un’idea molto semplice, ma per noi fondamentale: fare vini che parlino della nostra storia con positività. Sono un omaggio a mio bisnonno Giovanni, al suo modo di intendere il vino come gesto culturale prima ancora che prodotto. Due vini diversi, ma uniti dallo stesso spirito: rispetto per le radici, qualità distintiva e un gusto veramente seducente”.

Sempre per celebrare i bei tempi andati di inizio ‘900, la cosiddetta “età dell’oro”, l’azienda presenterà anche una edizione speciale: Oro di Gio. È un rosso di grande charme impreziosito da una veste di prestigio: una bottiglia dorata che ricorda la tradizione vicentina di città dell’oro; per chi cerca nel vino un’esperienza che va oltre il gusto, capace di evocare positività e fortuna; per usare un’espressione veneta, “Oro a tutti!”.

La ricerca sul piano produttivo, la crescita commerciale e l’espansione internazionale si affiancano, per Cielo e Terra, ad una mission sociale e solidale.

Cielo e Terra interpreta la solidarietà come un impegno concreto e quotidiano, che mette al centro il rispetto per il pianeta e la dignità delle persone. In qualità di Benefit Corporation l’azienda accompagna alla produzione vinicola un’azione responsabile nei confronti del pianeta. Con il marchio Famiglia Cielo affianca WinetoWater in diversi progetti, a seconda delle emergenze del momento, quali guerre e catastrofi naturali, oppure in progetti di tutela delle risorse idriche in villaggi e comunità che ne hanno più bisogno. Sul fronte umanitario è attiva anche una collaborazione con Azione contro la fame, in prima linea contro la sofferenza dovuta alla malnutrizione, sostenendo interventi nelle aree più fragili del mondo.

Mauro Berruto CAPOLAVORI New Olympic Stories

 

WINE PARIS

 

Dal 9 all’11 febbraio saremo alla 7ª edizione di Wine Paris, il salone internazionale riconosciuto come punto di riferimento per il settore vitivinicolo a livello globale

PADIGLIONE 5.2 | STAND F207

Allegrini è una cantina della Valpolicella, ampiamente riconosciuta come punto di riferimento per l’Amarone e i vini del territorio. Nota per il suo approccio innovativo, l’azienda ha da sempre concentrato la propria attività nell’area della Valpolicella Classica, acquisendo vigneti collinari per garantire produzioni di massima qualità. Nel 2024 è entrata in una nuova era sotto la guida dell’ultima generazione della famiglia Allegrini, che continua a preservarne l’eredità storica proseguendo al contempo nel percorso di innovazione e di espansione della sua presenza internazionale. Matteo Allegrini, Export and Iconic Wines Manager, e Luca Ardiri, Direttore Commerciale, saranno presenti in fiera per presentare i progetti futuri.

PADIGLIONE 5.2 | STAND F207

Borgo Conventi è una cantina di riferimento in Friuli Venezia Giulia, apprezzata per l’elegante espressione dei vini del Collio e dell’Isonzo. Rinomata per il suo forte legame con il territorio e per l’attenzione all’identità varietale, la tenuta ha da tempo concentrato le proprie attività nelle aree più vocate di Farra d’Isonzo, coltivando vigneti in pianura e in collina secondo pratiche sostenibili certificate. Di proprietà della famiglia Moretti Polegato, Borgo Conventi unisce il rispetto per la tradizione, la responsabilità ambientale e una visione contemporanea della viticoltura friulana. Giancarlo Moretti Polegato, Presidente, e Diva Moretti Polegato, Export Manager per USA, Regno Unito e Messico, saranno presenti allo stand per accogliere i visitatori, presentare i vini della cantina e le novità in arrivo.

PADIGLIONE 7.2 | STAND D283

Per oltre dieci anni, Coravin, Inc. – presente in più di 80 Paesi – ha rivoluzionato il modo in cui il vino viene servito e degustato, permettendo a professionisti e appassionati di farlo in qualsiasi momento e senza compromessi. Oggi l’azienda rafforza il suo ruolo di ambasciatrice del consumo di vino al calice con il lancio di The Coravin Guide, la prima piattaforma online dedicata ai locali che valorizzano l’offerta di vini “by the glass” nelle principali città del mondo. The Coravin Guide rappresenta l’evoluzione di Coravin in un’esperienza finalizzata alla scoperta del vino. Il fondatore Greg Lambrecht sarà presente in fiera per condividere nuove prospettive sul trend del servizio al calice e su come Coravin apra nuove opportunità per i ristoratori.

PADIGLIONE 5.2 | STAND D181

Mack & Schühle Italia parteciperà alla fiera per presentare il suo ingresso ufficiale nel mercato No-Lo, avvenuto in seguito al completamento del quadro normativo italiano sui vini dealcolati e parzialmente dealcolati lo scorso dicembre. L’azienda rafforza il proprio focus sull’innovazione grazie all’installazione del sistema “Libero Wine” di Omnia Technologies presso lo stabilimento produttivo di Laterza, in provincia di Taranto. Questa tecnologia interamente italiana consente di ridurre il contenuto alcolico preservando le qualità organolettiche originali del vino, permettendo a Mack & Schühle Italia di offrire prodotti di alta qualità conformi alle normative europee e capaci di rispondere alla crescente domanda internazionale. Questo impianto rientra in una più ampia strategia di innovazione che comprende Grapur, un vino a bassa gradazione alcolica (9% vol.), biologico, vegano, non dealcolato, con calorie ridotte e packaging sostenibile, e il progetto Genevitis, che valorizza l’eccellenza enologica di sei regioni italiane attraverso storiche cooperative e designer locali, ampliandosi ogni anno a nuove regioni. Insieme, queste iniziative riflettono l’impegno di Mack & Schühle Italia sul fronte dell’innovazione, della sostenibilità, della trasparenza e dell’autentica qualità Made in Italy.

PADIGLIONE 5.2 | STAND F207

Masciarelli Tenute Agricole, storica cantina abruzzese fondata nel 1981 da Gianni Masciarelli e oggi punto di riferimento dell’enologia italiana, è rinomata per il suo impegno verso la sostenibilità, la qualità e il profondo rispetto per l’ambiente. Con oltre 60 parcelle vitate che si estendono tra mare e montagna nelle quattro province dell’Abruzzo, l’azienda valorizza i vitigni autoctoni della regione - in particolare Trebbiano d’Abruzzo e Montepulciano d’Abruzzo - portando l’identità del territorio sui mercati internazionali. Marina Cvetic, CEO di Masciarelli e appassionata ambasciatrice dei grandi vini d’Abruzzo, insieme a Chiara Ludovica Masciarelli, accoglieranno i visitatori in fiera.

PADIGLIONE 5.2 | STAND D135

Masottina sarà protagonista a Wine Paris, portando con sé non solo i suoi vini, ma anche una storia che racconta otto decenni di passione, territorio e visione. Quest’anno segna un momento particolarmente speciale: l’azienda celebra 80 anni di attività, un percorso costruito sul rispetto delle proprie radici, sulla costante attenzione alla qualità e sulla capacità di dialogare con i mercati internazionali senza mai perdere la propria identità. Alla fiera parigina Masottina presenterà i suoi vini come autentiche espressioni del suo savoir-faire, frutto di esperienza e tradizione, ma sempre proiettati verso il futuro. Un’occasione unica per scoprire come la storia di un’azienda familiare possa combinare eredità e innovazione e portare eleganza e territorio in ogni singola bottiglia.

PADIGLIONE 5.2 | STAND F287

Montelvini parteciperà a Wine Paris 2026 riaffermando il suo ruolo di ambasciatore delle denominazioni Asolo e Montello DOCG e presentando la sua ultima innovazione: Montelvini 0% Alcohol Free Sparkling. Questo nuovo progetto unisce oltre 140 anni di tradizione enologica a una visione orientata al futuro, rispondendo all’evoluzione delle abitudini dei consumatori e alla crescente domanda di un bere più consapevole e responsabile. Ottenuto da un blend di uve bianche e aromatiche selezionate, con base Riesling, Montelvini 0% Alcohol Free Sparkling si distingue per freschezza, equilibrio ed eleganza. Prodotto attraverso un delicato processo di dealcolazione che preserva aromi e vivacità, è senza zuccheri, a basso contenuto calorico, vegano e senza glutine, offrendo un’opzione spumante versatile e rinfrescante per le occasioni di consumo contemporanee.

GRANDILANGHE 2026: RACCONTI DAL PIEMONTE DEL VINO

 




Decima edizione della rassegna enologica dedicata alle nuove annate Doc e Docg delle migliori zone vocate piemontesi

Milano, 4 Febbraio 2026- Si è appena conclusa la decima edizione di Grandilanghe, la rassegna enologica che più racconta il Piemonte del vino con le sue denominazioni Doc e Docg nelle nuove annate (2022 e 2023).

La manifestazione si è svolta il 26 e 27 Gennaio u.s. presso gli ampi ed iconici spazi delle Ogr a Torino e ha riscosso grandi numeri: oltre 6500 operatori del settore e buyer internazionali hanno potuto degustare le etichette di ben 515 produttori, di cui 379 da Langhe e Roero e 136 provienienti da altre zone vocate del Piemonte (Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano, Tortonese, Chierese e Canavese).

Grandilanghe è come sempre promossa dai Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba e Dogliani, del Roero, col supporto importante del Consorzio Piemonte Land of Wine, che ha reso questa decima edizione molto più ricca e definita.

Davvero molto apprezzabile il lavoro in sinergia dei Consorzi, che portato a una maggiore valorizzazione delle eccellenze di tutte le aree vinicole della regione Piemonte e un senso di coesione territoriale molto importante.

Borghi d’Europa ha partecipato anche quest’anno a Grandilanghe con l’obbiettivo di assaggiare dei vini sartoriali, che raccontano i loro terroir d’origine, iniziando prima dalle bollicine:

-        Il Sessanta Caluso D.O.C.G Metodo Classico 60 mesi (100% Erbaluce), fresco e minerale e il Centoventi Caluso Docg Metodo Classico 120 mesi,ampio ed elegante di Tenuta Roletto di Cuceglio, nel cuore del Canavese,

-        l’Altalanga Docg 50% Chardonnay e 50% Pinot Nero di Podere Gagliassi di Monforte d’Alba,

Poi tra i bianchi:

-        Il Roero Arneis Docg Arlass Riserva Sant’Anna di Cascina Lanzarotti di Monteu Roero,

-        Il Roero Arneis Docg Riserva Renesio Incisa di Monchiero Carbone di Canale,

-        Il Langhe Doc Arneis Tre Fie dell’Agricola Marrone di La Morra di grande beva e il Langhe Doc Chardonnay Memundis, molto elegante e complesso,

Poi tra i rossi, molto interessanti anche il Roero Docg Riserva Printi di Monchiero Carbone e il Roero Nebbiolo Docg Riserva Sru “Carlinot” di Cascina Lanzarotti, entrambi di buona struttura.

Altri rossi:

-        Il Carema Doc, il Carema Riserva Doc e il Canavese Nebbiolo Doc Parè della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, tutti molto sapidi e minerali,

-        Dal Basso Monferrato il Ruchè del Monferrato Docg, il Ruchè del Monferrato Docg Nisus e il Ruchè del Monferrato Docg Vigna del Castello, tutti con un timbro evidente di speziatura e una bella persistenza, della Cantina Prediomagno di Grana (At),

-        Il Langhe Nebbiolo Doc Bèch 2022 di Cordero Mario di Castiglione Falletto, rosso di grande potenziale evolutivo, con buona acidità,

-        di Poderi La Collina di Dogliani il Langhe Doc Nebbiolo Bricco Barone e il Langhe Doc Nebbiolo Che Bech, molto armonici e con un bel naso di frutti rossi che riordano il sottobosco,

-        Il Barbaresco Docg Riserva Basarin, speziato ed armonico e il Barbaresco Docg San Cristoforo Riserva Vigna Campo Quadro, molto complesso e di ottima longevità di Punset, realtà biologica di Neive,

-        Il Barbaresco Docg Valeirano e il Barbaresco Docg Rombone Riserva Cichin di Ada Nada di Treiso, dotati entrambi di una bella balsamicità,

-        di Cecilia Monte Viticultrice in Neive, il Barbaresco Docg Serracapelli Dedicato a Paolo, complesso ed equilibrato,

-        della Cantina Produttori del Barbaresco (dal 1958), il Barbaresco Docg Riserva Asili e il Barbaresco Docg Riserva Montefico, di ottima sapidità e con potenziale evolutivo,

-        il Barbaresco Riserva Docg Cascina Bordino e il Barolo Docg Cannubi di Tenute Carretta di Piobesi d’Alba, due rossi di carattere e potenziale evolutivo,

-        il Barolo Docg Bricco San Pietro 2019 di Diego Pressenda Società Agricola di Monforte d’Alba, balsamico e speziato,

-        il Barolo Docg Bussia, molto avvolgente e persistente di Attilio Ghisolfi di Monforte d’Alba,

-        il Barolo Docg Bussia Bricco Visette, molto intenso e complesso, di Attilio Ghisolfi,

-        Il Barolo Docg dell’Agricola Marrone di La Morra, di ottima beva, con un bel naso di spezie dolci e piccoli frutti rossi,

-        - Il Barolo Docg Castellero di Marrone: molto speziato ed erbaceo, ha una buona sapidità e un grande potenziale evolutivo,

-        Il Barolo Docg Bussia di Marrone: elegante ed austero, di grande struttura e potenziale evolutivo,

-        Il Barolo Docg Pichemej di Marrone: ha un’ottima sapidità e un timbro balsamico che ricorda liquirizia e menta che ben si combina con le note di piccoli frutti rossi

Tutti assaggi di grande qualità quelli fatti a Grandilanghe 2026, con un occhio attento all’evoluzione e longevità per alcuni rossi: il termine sartoriale calza a pennello!