| La mostra “Il significato dei luoghi”, allestita dall’Ecomuseo delle Acque a Gemona in Piazza del Municipio 6, è dedicata alle mappe di comunità, uno strumento poco conosciuto che permette di leggere il territorio attraverso lo sguardo di chi lo vive. Vi sono esposte mappe provenienti dall’Inghilterra e dall’Italia, alcune delle quali realizzate direttamente dall’Ecomuseo nel corso degli anni. Le mappe non restituiscono una geografia “tecnica”, ma raccontano luoghi, paesaggi, memorie, saperi, relazioni, elementi materiali e immateriali che una comunità riconosce come parte del proprio patrimonio. La mostra invita a osservare il territorio non come uno spazio neutro, ma come un intreccio di storie, trasformazioni e significati, mettendo in luce ciò che spesso sfugge alle rappresentazioni ufficiali. L’esposizione è visitabile fino al 1° febbraio dal venerdì al sabato (orario: 10-12.30 e 15.30-18). |
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La mappa di comunità nasce come processo culturale partecipato, sviluppatosi in Inghilterra a partire dagli anni Ottanta con le cosiddette parish map (mappe parrocchiali), promosse dall’associazione Common Ground. Il territorio non viene rappresentato secondo scale o criteri oggettivi, ma attraverso una selezione consapevole di ciò che rende un luogo unico agli occhi dei suoi abitanti: paesaggi, edifici, attività, tradizioni, relazioni sociali, nomi e racconti. In Italia questo approccio ha trovato terreno fertile grazie agli ecomusei, che ne hanno fatto uno strumento di coinvolgimento delle comunità e di valorizzazione del patrimonio diffuso. Le mappe di comunità non sono semplici inventari, ma restituiscono anche le relazioni invisibili tra i diversi elementi del territorio e il modo in cui sono percepiti. Per questo motivo non sono mai definitive: sono archivi aperti, capaci di evolvere nel tempo insieme alle persone che li costruiscono. |
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Contestualmente alla mostra, l’Ecomuseo delle Acque sta avviando il processo di costruzione della Mappa di comunità del centro storico di Gemona, un percorso aperto a tutti: residenti storici, nuovi abitanti, persone che vi lavorano. In occasione del 50° anniversario del terremoto, la mappa intende raccogliere memorie, percezioni e racconti sulle trasformazioni del centro, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche umano e sociale. Ricordi, fotografie, documenti, aneddoti, significati legati ai nomi delle vie e delle piazze, insieme a idee e suggerimenti per il futuro, confluiranno nella mappa cartacea e in un archivio digitale consultabile online. Nei primi mesi del 2026 sono previsti incontri pubblici e visite guidate, in collaborazione con il Comune, il Comitato borgate centro storico e la Pro Glemona. Chi desidera partecipare può contattare direttamente l’Ecomuseo. |
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