Situato nel cuore della Capitale, Achilli al Parlamento rappresenta da oltre cinquant’anni un punto di riferimento per il vino in Italia. Oggi, accanto alla cucina di chef Pierluigi Gallo, premiata con una stella Michelin, la cantina continua a essere uno degli elementi caratterizzanti dell’esperienza che turisti e cittadini possono vivere tra le mura del locale, con migliaia di referenze provenienti dai territori vitivinicoli più importanti del mondo.
In questo contesto, la scelta di una mescita ampia e a rotazione frequente diventa il modo più diretto per valorizzare questo patrimonio: una proposta dinamica che consente di degustare vini di grande prestigio anche al calice, trasformando ogni assaggio in un’occasione di scoperta.
I vini in mescita
Dalle bollicine d’autore ai grandi rossi da collezione, la selezione propone etichette che spaziano dai classici più conosciuti a rarità conservate con cura negli anni, vere perle per ogni wine lover.
La proposta al calice permette di attraversare territori e stili differenti, partendo dal prestigio assoluto di Champagne come la 173ème Édition di Krug o il Cristal di Louis Roederer, per proseguire con una selezione di bianchi che riflette la profondità della ricerca enologica della famiglia Achilli: dalla complessità del Jakot di Radikon, alla struttura del verdicchio Villa Bucci Riserva di Ampelio Bucci al rigore dello Chablis 1er Cru “Les Montmains” di William Fèvre. Coerentemente con una filosofia che guarda anche a territori meno convenzionali, la mescita include referenze dall'Australia, dalla Spagna e dal Giappone.
Il cuore della cantina pulsa tuttavia nei grandi rossi. Tra le eccellenze italiane spiccano le iconiche etichette di Sassicaia di Tenuta San Guido, Ornellaia, Solaia e Tignanello di Antinori, affiancate dalla purezza del Sangiovese de Le Pergole Torte di Montevertine. Il viaggio prosegue in Piemonte con il Barbaresco di Gaja e il Barolo Etichetta Storica di Giacomo Borgogno, fino ad arrivare a vini che hanno segnato la storia dell’enologia nazionale come il Duca Enrico di Duca di Salaparuta, l'elegante “San Leonardo” e l'Amarone della Valpolicella di Quintarelli.
Uno sguardo internazionale completa l’offerta dei rossi, con referenze di assoluto rilievo come il Vosne-Romanée di Domaine d’Eugénie, l’Hermitage Maison Bleue di Paul Jaboulet Aîné e il fascino bordolese del Carruades de Lafite di Château Lafite Rothschild. La ricerca dell'eccellenza tocca anche territori emergenti e mete lontane: dalle particolari etichette spagnole, come il Grans Muralles di Torres, fino al Pinot Nero neozelandese di Little Beauty e al Merlot Shiojiri di Château Mercian, dal Giappone.
Una proposta in continua evoluzione
La selezione alla mescita di Achilli al Parlamento è dinamica: le proposte vengono aggiornate periodicamente con nuove referenze di assoluto prestigio, per garantire un’esperienza sempre inedita.
L’esclusività dell’offerta risiede nella possibilità di degustare al calice, per un periodo limitato, bottiglie rare e annate storiche che, soprattutto sul fronte dei grandi rossi, arrivano fino agli anni ’90, offrendo agli ospiti l’opportunità di scoprire vini di grande valore e di difficile reperibilità.
Un altro elemento che rende ancora più unica questa esperienza è la sua continuità durante l’arco della giornata. La mescita è infatti disponibile in enoteca dalla mattina fino alla sera, permettendo agli ospiti di fermarsi per un calice accompagnato dalle celebri tartine di Achilli, iconica firma del locale capitolino. Un binomio perfetto tra la profondità della cantina e la proposta gastronomica che ha fatto la storia dell’enoteca Achilli, pensata per valorizzare ogni sfumatura dei grandi vini in lista.
Nel ristorante stellato la selezione si declina invece in una scelta mirata delle etichette presenti in mescita, pensata per accompagnare i piatti dello chef Pierluigi Gallo, in un incontro felice di abbinamenti per contrasto e continuità ricercati e difficili da trovare altrove.
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