giovedì 2 luglio 2026

ASSOCIAZIONE ARCHIVIO STEFANO ARIENTI E.T.S. NASCE A MILANO L’ASSOCIAZIONE ARCHIVIO STEFANO ARIENTI E.T.S.

  

Online il nuovo sito www.stefanoarienti.it,

primo progetto pubblico dell’Associazione

 

Avviata anche la catalogazione ragionata delle opere dell’artista

 

 



 

Stefano Arienti, Meridiane 2020, The Drawing Hal l (BG) 1 © Walter Carrera: Yanzi X Art copia

Appunti d'Archivio


Milano, 2 luglio 2026. Nasce a Milano l'Associazione Archivio Stefano Arienti E.T.S., costituita nel gennaio 2026 per iniziativa dell'artista con l'obiettivo di salvaguardare, studiare, promuovere e diffondere la conoscenza della sua opera. Primo progetto pubblico dell'Associazione è il nuovo sito www.stefanoarienti.it, online dal 2 giugno 2026.

 

Con sede a Milano, in via Canelli 25 (accessibile su appuntamento) l’Associazione non persegue finalità di lucro e svolge attività di archiviazione e catalogazione delle opere dell’artista, cura la conservazione e gestione del suo archivio documentale – composto da materiali cartacei e digitali raccolti nel corso degli anni – e promuove iniziative dedicate all’approfondimento della sua ricerca.

Presidente dell’Associazione è Stefano Arienti; Vicepresidente è Gianni Rosei; Direttrice è Ilaria Bernardi. L’Associazione si avvale inoltre di un Comitato di indirizzo composto da Chiara Bertola, Simone Ciglia, Danna Olgiati, Giorgio Spanu e Angela Vettese, nonché del supporto legale dell’Avvocata Maria Grazia Longoni Palmigiano di LCA Studio Legale, responsabile del dipartimento di diritto dell’arte dello Studio, che ha anche costituito l’Associazione.

 

La piattaforma web www.stefanoarienti.it nasce come uno strumento di ricerca, studio e approfondimento, concepito per mettere a disposizione di studiosi, curatori, istituzioni, collezionisti e pubblico un patrimonio di materiali, testi e documenti maturato nel corso di oltre quarant’anni di attività. Si tratta di un archivio digitale che coniuga la funzione documentaria con una precisa vocazione scientifica, offrendo uno spazio di ricerca, consultazione e contestualizzazione, capace di restituire la complessità del percorso di Stefano Arienti attraverso differenti tipologie di strumenti di approfondimento, bibliografici e critici.

 

Fortemente voluto, ideato e seguito da Stefano Arienti in ogni sua componente, il sito riflette precise scelte concettuali e formali dell'artista. Anche il linguaggio grafico, essenziale e volutamente antispettacolare, nasce da una sua precisa volontà e costituisce parte integrante del progetto.

«Data la quantità di immagini delle mie opere e mostre che oggi ciascuno può agilmente trovare in rete», afferma Stefano Arienti, «desidero che il mio sito web contenga principalmente testi, riducendo al minimo le illustrazioni, al fine di fornire un approfondimento esclusivamente critico sul mio lavoro. Inoltre, essendo io italiano e consapevole che oggi sono disponibili traduzioni online in tutte le lingue, desidero che il mio sito web sia inizialmente solo in italiano».

In controtendenza rispetto all'estetizzazione che caratterizza gran parte della comunicazione digitale contemporanea, Stefano Arienti ha scelto deliberatamente un'interfaccia essenziale, quasi retrospettiva, ispirata ai primi siti web della rete. Una scelta non nostalgica ma critica, che sposta l'attenzione dall'immagine al testo, dalla spettacolarizzazione del linguaggio digitale alla lettura e all'approfondimento.

 

Più che un semplice archivio digitale, www.stefanoarienti.it si configura come uno spazio di ricerca costruito insieme all'artista, nel quale il progetto grafico e le scelte formali e concettuali concorrono a definire un dispositivo unitario di conoscenza. Su questo impianto, ideato da Stefano Arienti, si sviluppa il lavoro scientifico e curatoriale di Ilaria Bernardi, che si è occupata dei contenuti – incluse la ricostruzione della bibliografia critica e l’interpretazione delle opere per tipologia – nonché della loro organizzazione in sezioni.

 

www.stefanoarienti.it è infatti articolato in quattro sezioni principali: L’Artista, Le Opere, La Parola dell’Artista e La Bibliografia critica.

 

La sezione L’Artista raccoglie una breve biografia e l’elenco delle esposizioni e delle pubblicazioni, organizzate per categorie. Le Opere propone un testo introduttivo dedicato alla pratica dell’artista, accompagnato da approfondimenti sui principali ambiti della sua ricerca e da una classificazione tipologica del suo lavoro. La sezione ospita inoltre due saggi inediti di Ilaria Bernardi dedicati rispettivamente al disegno e alla fotografia nell'opera di Stefano Arienti, che offrono nuove prospettive di lettura della sua ricerca. La Parola dell’Artista presenta una selezione di estratti da scritti e interviste organizzati per decenni, mentre La Bibliografia critica offre una ricognizione della letteratura dedicata all’artista attraverso una selezione di estratti da cataloghi, saggi, riviste e pubblicazioni specialistiche.

 

Particolarmente significativo è il lavoro di ricerca condotto sotto la curatela di Ilaria Bernardi, che ha portato innanzitutto alla ricostruzione dell’intera bibliografia dedicata all’artista.

 

Da questo approfondito lavoro derivano in particolare le sezioni dedicate a La Parola dell'Artista e a La Bibliografia critica, nelle quali è raccolta un'ampia selezione di estratti da scritti e interviste di Stefano Arienti, insieme a testi pubblicati in cataloghi di mostre personali e collettive, riviste e altre pubblicazioni specialistiche. I materiali sono organizzati per decenni e, all'interno di ciascun periodo, secondo una struttura cronologica e, dove opportuno, narrativa, così da restituire l'evoluzione del pensiero e della ricerca dell'artista. Le omissioni di alcuni testi, interviste o parti di essi rispondono esclusivamente alla necessità di costruire un percorso di lettura coerente e funzionale agli obiettivi del progetto.

 

Uno degli esiti più significativi del lavoro di ricerca di Ilaria Bernardi è la classificazione delle opere secondo le modalità operative ricorrenti nella pratica di Stefano Arienti. Per la prima volta il suo lavoro viene sistematizzato non a partire da criteri cronologici o tematici, ma dai processi e dai gesti che ne attraversano trasversalmente l'intero percorso, proponendo una nuova chiave interpretativa della sua ricerca.

 

Parallelamente, l’Associazione Archivio Stefano Arienti E.T.S. sta lavorando alla catalogazione ragionata delle opere dell’artista e invita collezionisti, istituzioni e tutti coloro che ne possiedono una a segnalarla scrivendo all’indirizzo archivio@stefanoarienti.it.

 

«L'ampio lavoro di ricerca confluito in www.stefanoarienti.it è iniziato nel 2023 e ha comportato lo spoglio, lo studio e il riordino dell'intera documentazione e bibliografia conservate nell'Archivio. Parallelamente sono state poste le basi e definite le linee guida dell'Associazione. L'istituzione dell'Associazione Archivio Stefano Arienti E.T.S. e la realizzazione del sito, oggi giunte a compimento», afferma Ilaria Bernardi, «non rappresentano un punto di arrivo, ma l'avvio pubblico di un progetto strutturato, metodico e destinato a crescere negli anni, con l'obiettivo di costruire uno strumento stabile di studio, ricerca e valorizzazione dell'opera di Stefano Arienti. Tra i principali obiettivi dell'Associazione vi sono infatti la catalogazione sistematica delle opere dell'artista, la promozione di studi e ricerche, nonché la realizzazione di pubblicazioni e progetti espositivi in Italia e all'estero».


Per maggiori informazioni:

Associazione Archivio Stefano Arienti E.T.S.

Via Canelli, 25 – 20134 Milano

E. archivio@stefanoarienti.it

Instagram @archivio_stefano_arienti

www.stefanoarienti.it

Nessun commento:

Posta un commento