mercoledì 1 luglio 2026

Conservare l’acqua che piove è indispensabile

 


Bonifica Renana conclude un intervento da 16 milioni di euro per aumentare il volume di invaso dei suoi principali scoli

Grazie ai fondi PNRR, restituiti al reticolo consortile 330 mila metri cubi di capacità di accumulo: corrispondono a circa 106 piscine olimpioniche

Grazie ai fondi del PNRR, la Bonifica Renana ha completato un’opera imponente di manutenzione straordinaria dei propri canali, nei nodi idraulici in chiusura del bacino scolante delle acque bolognesi, situati tra Medicina, Molinella e Argenta di Ferrara. Ne parliamo con Enrico T. ALESSANDRA, dirigente dell’area Progettazione e Direzione Lavori che ci spiega: “Nella gestione dei 2.000 chilometri di canali artificiali del reticolo artificiale di bonifica, ogni anno si attua una manutenzione ordinaria per garantire la funzionalità del sistema consortile di scolo ed irrigazione. Periodicamente, però, è necessario effettuare interventi straordinari di rimozione dei fanghi e detriti che si sedimentano nell’alveo dei canali e ne riducono il volume idraulico di accumulo. Si tratta di fenomeno erosivo di accumulo che le recenti alluvioni hanno amplificato.”

Quali sono state le operazioni che avete svolto? “Nei canali di bonifica Lorgana, Garda e Menata scolano gran parte delle acque meteoriche della pianura bolognese che si trova tra Reno e Sillaro. Abbiamo riscavato e risezionato questi scoli principali, rimuovendo 330 mila metri cubi di fanghi che si erano accumulati sul fondo. Così è stata restituita ai canali una capacità di accumulo idrico di pari volume: per fare un esempio è come se avessimo realizzato un nuovo invaso capace di trattenere l’acqua di 106 piscine olimpioniche. In questi scoli, oltre 27 chilometri di sponde sono stati stabilizzati e potenziati attraverso l’infissione di pali verticali e la creazione, oltre che massicciate in pietra, e di banche e sottobanche di terra, cioè specie di contrafforti che rendono sponde e argini più solidi e resistenti alla sollecitazione continua delle acque. Questi lavori vengono realizzati grazie a macchine speciali, come le draghe che lavorano direttamente in alveo oppure escavatori posizionati su pontoni galleggianti e mobili”.

Valentina BORGHI, presidente della Bonifica Renana, presenta così l’intervento appena concluso: “Un’opera che sintetizza il nostro principale obiettivo: rigenerare il nostro reticolo idraulico, aumentando la capacità di accumulo delle acque piovane e riducendo così il rischio alluvionale della pianura. Nello stesso tempo, trattenere e conservare la risorsa idrica per le esigenze irrigue agricole e per la conservazione degli habitat acquatici locali. Generando così valore per l’intera comunità."

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