lunedì 2 febbraio 2026

Più internazionalizzazione e nuovi format per Horeca Expoforum

 


Dal 15 al 17 marzo al Lingotto Fiere di Torino la terza edizione della fiera dedicata al settore Ho.Re.Ca. Organizzato da GL events Italia, il salone cresce su scala nazionale e internazionale. In evidenza la qualità della filiera corta, l’incremento del comparto del beverage e l’area caffè. Debuttano il progetto regionale PiemonteIS e Alimentability, festival dell’informazione agroalimentare.
 
Il mondo della Ristorazione, dell’Ospitalità e della Caffetteria  (Ho.Re.Ca.) torna al Lingotto Fiere di Torino dal 15 al 17 marzo per la terza edizione di Horeca Expoforum, il salone professionale organizzato da GL events Italia. Nei 14.000 metri quadrati del Padiglione 3, la manifestazione si presenta con un respiro sempre più internazionale grazie alla partecipazione di espositori europei e conferma il proprio ruolo di riferimento per il settore. Cresce del 30% la presenza del comparto caffè aumentano gli espositori del beverage. Protagonista anche l’artigianalità italiana attraverso aziende che portano specialità gastronomiche, attrezzature professionali e prodotti di alta qualità, offrendo una panoramica completa della ricchezza del patrimonio agroalimentare nazionale.
 
Tra le novità: per la prima volta è presente la Regione Piemonte con PiemonteIS, uno spazio dedicato ad approfondimenti, dibattiti, show cooking e momenti di confronto tra istituzioni, imprese e professionisti, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio e favorire nuove opportunità di networking e sviluppo per tutta la filiera Ho.Re.Ca.
Debutta inoltre Alimentability, festival dedicato all’informazione agroalimentare etica e consapevole, promosso dal gruppo ASA – Associazione Stampa Agroalimentare Italiana.
 
«Horeca Expoforum arriva a poca distanza dalla recente investitura della cucina italiana a patrimonio Unesco, un riconoscimento straordinario del valore culturale e sociale del settore – dichiara Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia -. La manifestazione intende trasformare questo prestigioso riconoscimento in un motore di rilancio per tutta la filiera dell’ospitalità: vogliamo offrire uno spazio in cui la qualità, la creatività e l’artigianalità italiane possano trovare nuova energia».
 
Il canale occupa un ruolo di preminenza nell’economia nazionale. Stando all’ultimo rapporto della Camera di commercio di Torino (settembre 2025), in Piemonte le imprese riconducibili al canale Ho.Re.Ca sono quasi 30.000, il 7,1% del tessuto imprenditoriale regionale. A livello italiano, il Piemonte rappresenta il 6,4% dell’indotto sul totale di circa 460.670 imprese, il 90,8% delle quali svolge attività di ristorazione e bar.
 
Dinamismo e internazionalizzazione
Il Rapporto Strategico 2025 “Nutrire il Paese, connettere le persone. L’Horeca come ecosistema”, firmato da The European House – Ambrosetti, fotografa una filiera in forte dinamismo: già nel 2024 il settore ha generato 107,1 miliardi di euro di fatturato e 53,8 miliardi di valore aggiunto, dando lavoro a 1,5 milioni di persone e contando su un tessuto di circa 382 mila imprese attive. Un ruolo significativo è stato svolto anche dalla distribuzione specializzata, che da sola ha prodotto 15,3 miliardi di euro di ricavi e 2,7 miliardi di valore aggiunto, coinvolgendo 57 mila addetti tra personale diretto e indotto.
Il riconoscimento Unesco alla cucina italiana ha dato ulteriore slancio al comparto, che affronta il 2026 con maggiore ottimismo. Una spinta che riafferma la centralità di Horeca Expoforum, capace di attrarre player internazionali da tutta Europa. Tra queste, dal Belgio la multinazionale Vandemoortele, specializzata nei prodotti da forno, e la Puratos, produttore di semilavorati per panificazione e pasticceria. Dai Paesi BassiVion Food Group, uno dei maggiori produttori in Europa di carni alternative. Dalla Spagna, Recanses, che promuove la sostenibilità alimentare con le cannucce biodegradabili.
 
Boom di caffè e beverage
Cresce del 30% il numero di espositori del comparto caffè, anche grazie alla collaborazione con SCA (Specialty Coffee Association) che torna con un’area dedicata a competizioni, a torrefattori da tutto il mondo e con l’esposizione di forniture innovative. Al suo fianco tante realtà radicate sul territorio piemontese, alcune presenti per la prima volta come Malabar Dicaf, mentre tornano Caffè Ghigo e Perrero Caffè. Il salone rafforza inoltre la propria dimensione nazionale con aziende da tutta Italia,  che tornano, tra cui Caffè Pascucci (PU) e che debuttano, come Gruppo Izzo (FR).
Significativa anche l'espansione del beverage, con new entry di distributori come Beverfood Nuova Alba 82. Non mancano, inoltre, piccoli produttori di alta qualità: la torinese Suqqo, che presenta estratti naturali; dal cuneese il birrificio Refuel Brewing e La Corte, che produce erbalatte, il primo latte italiano certificato da Agricoltura Simbiotica, un metodo che rigenera il suolo senza uso di pesticidi e garantisce agli animali un’alimentazione naturale; da Novara gli energy drinks B52 distribuiti da Deas, mentre la viticoltura del grossetano sarà rappresentata dalla tenuta La Parrina. Torna inoltre Coca‑Cola, che presenterà le bevande Lurisia, storico marchio piemontese parte del suo portafoglio.
 
Eccellenze artigiane da tutta Italia
Tra i temi centrali di questa edizione la valorizzazione dell’eccellenza artigiana. Al fianco di una vasta rappresentanza piemontese, alla manifestazione prendono parte realtà provenienti da diverse regioni italiane. Tra queste: il caseificio mantovano Latteria Agricola San Pietro, produttore di Grana Padano DOP; la parmigiana 50bio, nel campo delle conserve alimentari; da Bergamo Baldassarre Agnelli, impresa leader nel pentolame e nelle forniture da cucina; la trevigiana Rumori, specializzata in polpette che metterà a disposizione un proprio food truck; da Montichiari (BR) i suinicoltori Salumi Sei Colli, esperti di insaccati, affettati e formaggi; dalla Sicilia, Fruitservice di Bronte, produttore e distributore di pistacchio in tutto il mondo.
 
A confermare il ruolo centrale del Salone ci saranno le principali associazioni di categoria: Conpait per la pasticceria, la Scuola Italiana Pizzaioli per la panificazione, la FIC per la cucina e l’Accademia IFSE, riferimento dell’alta formazione gastronomica. Accanto alle realtà di settore, presenti anche le grandi organizzazioni dell’imprenditoria e del commercio: Federalberghi, Ascom, Confartigianato, CNA, Confesercenti e API.
  
Horeca Expoforum 2026: info pratiche
Il decalogo delle principali tipologie di imprese:

  1. Hotel e strutture ricettive
  2. Ristoranti e pizzerie
  3. Bar e caffetterie
  4. Catering e banqueting
  5. Pub, birrerie, enoteche
  6. Gelaterie e pasticcerie
  7. Self-service e mense
  8. Fornitori di attrezzature da cucina e da bar
  9. Forniture alberghiere, sala e aree comuni
  10. Sistemi di gestione e automazione
 

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