Alla cantina di Montebello Vicentino la raccolta è in corso, seguendo da vicino l’evoluzione delle uve.
Temperature elevate e carenza idrica hanno anticipato i tempi della vendemmia, richiedendo un monitoraggio costante delle parcelle per individuare il momento ideale della raccolta e preservare freschezza, acidità e ricchezza aromatica.
Montebello Vicentino (VI) - È una vendemmia anticipata e dinamica quella del 2026 per Cavazza, storica realtà vitivinicola di Montebello Vicentino (VI), oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia: i cugini Stefano, Andrea, Elisa e Mattia Cavazza.
La raccolta, attualmente in corso, racconta un’annata calda e asciutta, che ha accelerato i tempi di maturazione e richiesto un’attenta lettura dei vigneti. Parcella dopo parcella, la cantina sta modulando la raccolta per accompagnare le caratteristiche delle diverse varietà e dei territori, con l’obiettivo di preservare freschezza, acidità e ricchezza aromatica. A sostenere il quadro qualitativo contribuisce l’ottimo stato sanitario delle uve, insieme alla buona risposta dei vigneti più vocati alle condizioni della stagione. “Quest’anno è stato particolarmente importante individuare il momento in cui le uve raggiungessero il miglior equilibrio tra maturazione zuccherina, acidità e componente fenolica – spiega Mattia Cavazza, enologo dell’azienda –. Le temperature elevate possono accelerare rapidamente alcuni parametri: per questo abbiamo seguito le parcelle quasi quotidianamente e calibrato di conseguenza i tempi di raccolta”.
La siccità ha rappresentato uno degli elementi più sfidanti della stagione, ma ha anche evidenziato con particolare chiarezza la capacità dei diversi terroir di reagire allo stress idrico. Anche all’interno dello stesso vitigno sono emerse variazioni legate alla natura dei suoli, all’esposizione, all’età delle viti e alla profondità degli apparati radicali: i terreni con una maggiore capacità di trattenere l’acqua hanno favorito una migliore continuità vegetativa, mentre nelle situazioni più asciutte si sono registrate rese più contenute. “Il 2026 ci ricorda quanto sia importante leggere ogni vigneto nella sua individualità – continua Cavazza –. Parcelle anche vicine possono reagire diversamente alle stesse condizioni climatiche: per questo abbiamo modulato gli interventi e la raccolta in modo molto preciso”.
Un elemento positivo è rappresentato dallo stato sanitario delle uve, che si presenta ottimo. La lunga fase asciutta ha infatti ridotto la pressione delle principali patologie fungine, in particolare peronospora e oidio, permettendo di arrivare alla raccolta con uve sane. Le precipitazioni registrate nella seconda metà di agosto hanno inoltre contribuito a limitare gli effetti dello stress idrico nelle situazioni più esposte.
Gambellara: la Garganega e il ruolo dei suoli vulcanici
A Gambellara, dove Cavazza lavora principalmente Garganega e Durella, la maturazione tardiva delle varietà e i suoli vulcanici hanno favorito un’evoluzione più graduale delle uve, permettendo di preservare freschezza, acidità e tensione. “Garganega e Durella hanno risposto bene all’annata. Abbiamo calibrato la raccolta parcella per parcella, cercando la migliore espressione aromatica senza perdere la tensione acida che caratterizza questi vini”. Le prime indicazioni sono positive: uve sane e un buon potenziale qualitativo, con gli effetti dello stress idrico contenuti, soprattutto nelle parcelle che hanno beneficiato delle piogge di agosto.
Colli Berici: il Tai Rosso apre la raccolta
Sui Colli Berici, nella Tenuta Cicogna, il Tai Rosso ha aperto la vendemmia con circa dieci giorni di anticipo rispetto alla media. La raccolta è stata scaglionata per accompagnare la maturazione fenolica delle diverse parcelle. “La raccolta è partita presto, ma abbiamo lasciato ad alcune parcelle il tempo necessario per completare la maturazione – racconta Cavazza –. In un’annata veloce come questa, la precisione nelle scelte è fondamentale”. Per le varietà più tardive, in particolare il Cabernet Sauvignon, sarà importante l’andamento di settembre: giornate luminose e buone escursioni termiche potranno favorire una maturazione graduale, preservando freschezza e integrità aromatica.
La vendemmia 2026 prosegue così seguendo i tempi di ogni vigneto, con una raccolta calibrata sulle caratteristiche delle singole parcelle e dei due territori.
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