Nuova Delhi / Venezia — Il Kiran Nadar Museum of Art (KNMA) annuncia Nalini Malani – Of Woman Born, un'importante opera site-specific commissionata specificatamente ed Evento Collaterale ufficiale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. In questa installazione multicanale su larga scala, Malani amplia la sua pionieristica serie “Animation Chamber”, un ambiente multisensoriale nato nel 2017. Le immagini che appaiono e scompaiono continuamente trasformano il sito storico dei Magazzini del Sale in una “camera del pensiero” in cui risuonano suoni, testi e immagini su donne, miti e conflitti globali. La presentazione è curata da Roobina Karode, direttrice artistica e curatrice capo del Kiran Nadar Museum of Art.
Nalini Malani – Of Woman Born si ispira al mito greco di Oreste, che uccise sua madre e il suo amante per vendicare l'uccisione di suo padre. Sebbene perseguitato dalle Furie per il suo gesto, fu salvato dalla punizione dalla dea Atena. Malani medita su questo mito e sulla sua risonanza nelle guerre odierne, dove la responsabilità è un'anomalia e le donne continuano a subire il peso della violenza patriarcale. Traducono la riflessione dell’artista 67 animazioni con oltre 30.000 disegni realizzati su iPad, proiettati su nove canali video. I disegni e il paesaggio sonoro di 20 minuti composto da voci femminili creano un ambiente stratificato, viscerale e in continuo mutamento, in cui gli spettatori possono immedesimarsi nel racconto, rivivendo le proprie storie attraverso la visione di immagini stratificate.
Nalini Malani ha detto: “Gli eventi che accadono quotidianamente nel mondo ti fanno venire voglia di stringere i pugni, digrignare i denti, urlare – in un momento di isteria – con le spalle contro il muro quando la tragedia della vita prende il sopravvento. Il dialogo politico, interculturale e storico è alla base della mia produzione artistica da sessant'anni. Oggi più che mai sento che è una necessità urgente, perché le nostre storie devono essere raccontate di nuovo, per darci la possibilità di diventare una società più umana.”
Kiran Nadar, Fondatrice e Presidente del KNMA ha affermato: “Nalini Malani è una delle voci più importanti dell'arte contemporanea odierna, la cui pratica artistica ha espresso per decenni una posizione etica coraggiosa sulla violenza, lo sradicamento e il silenziamento delle donne. Nalini Malani - Of Woman Born è un’estensione urgente e senza compromessi di questa visione. Il KNMA è orgoglioso di presentare questo Evento Collaterale alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, ribadendo il proprio impegno a sostenere gli artisti il cui lavoro parla dall'India rivolgendosi al mondo.”
Roobina Karode, Direttrice artistica e Curatrice del KNMA ha dichiarato: “Malani ci costringe a comprendere che Nalini Malani - Of Woman Born non è un'invocazione sentimentale, ma una richiesta politica, una richiesta di riconoscere Janani, la madre generatrice. Lei non è solo una figura da venerare in astratto, ma colei il cui lavoro, la cui sofferenza, resistenza e premonizione devono essere messe in primo piano, al centro e onorate. In Minor Keys, la visione curatoriale di Koyo Kouoh, in sintonia con frequenze sottili e segnali silenziosi, la ripetizione, la stanchezza e il rifiuto della chiusura di Malani trovano finalmente la loro giusta cornice. Ascoltare le donne, sentire le voci di chi è stato zittito, testimoniare la violenza che il patriarcato esercita contro chi nutre, richiede proprio questa volontà di rimanere esausti.”
Da oltre cinquant'anni, la pratica artistica di Malani funge da critica spietata del maggioritarismo e delle sue molteplici forme di violenza. Malani ha ampliato il proprio orizzonte artistico abbracciando diversi mezzi espressivi, formati e culture, combinando la pittura a mano e il digitale e creando un ponte tra storia e contemporaneità.
Il KNMA ha svolto un ruolo curatoriale e accademico costante nella presentazione della pratica artistica di Nalini Malani. Nel 2014, il KNMA ha organizzato a Nuova Delhi una retrospettiva storica dell'artista della durata di un anno, suddivisa in tre capitoli, intitolata You Can't Keep Acid in a Paper Bag. Il museo ha anche sostenuto importanti mostre internazionali, tra cui The Rebellion of the Dead al Centre Pompidou di Parigi (2017) e al Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea in Italia (2018). Tra le oltre 50 istituzioni in tutto il mondo che conservano le opere di Malani, il KNMA possiede la collezione più completa, che abbraccia quasi sei decenni della sua produzione artistica, rafforzando l'impegno del museo e da qui, la presentazione a Venezia.
L’Evento Collaterale Nalini Malani – Of Woman Born organizzato dal KNMA si terrà in occasione della 61. Esposizione Internale d'Arte della Biennale di Venezia da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026 (Pre-opening il 6, 7 e 8 maggio).
Ragazza Saltellante
Ricorrente nel linguaggio artistico di Nalini Malani è la figura della "Ragazza Saltellante", simbolo di libertà. Le caratteristiche del suo moto costante e coordinazione dei movimenti la rendono libera da ogni controllo e coercizione. Per molti versi, "La Ragazza Saltellante" personifica l'artista stessa, attraversando mitologia, memoria e tempo come testimone e sopravvissuta. Risuona sia con le prospettive femministe di Malani che con il linguaggio della sua arte.
Durante la 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia, i visitatori sono invitati a "Seguire la Ragazza Saltellante" su poster, striscioni e insegne dei vaporetti per le vie di Venezia fino ai Magazzini del Sale. Il codice QR scansionabile permetterà, inoltre, ai visitatori di scaricare e conservare frammenti delle animazioni digitali di Malani. Questa attivazione cittadina tramuta angoli della città in una sala di animazione interattiva, trasformando ogni incontro con la Ragazza Saltellante in un portale di dialogo e coinvolgimento.
Programmi aperti al pubblico
Per ampliare il dialogo della mostra, il KNMA ospiterà una ricca serie di programmi pubblici a Venezia durante tutta la durata della 61. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia offrendo un approfondimento della pratica artistica di Malani. I giorni di pre-opening (6-8 maggio 2026) saranno caratterizzati da una conversazione tra Nalini Malani, Roobina Karode e la curatrice statunitense Carolyn Christov-Bakargiev. Questo programma sarà ulteriormente arricchito da una pubblicazione sulla mostra con contributi di Carolyn Christov-Bakargiev, Roobina Karode ed Emily Butler che offriranno approfondimenti accademici sulla pratica dell'artista. Da agosto a ottobre 2026, la mostra sarà accompagnata da una serie di workshop intergenerazionali pensati per coinvolgere i partecipanti nei temi, nei materiali e nelle strategie narrative che caratterizzano la pratica artistica di Nalini Malani.
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