martedì 10 gennaio 2023

Torna l’appuntamento con GRAPHIC DESIGN LECTURES A cura di Francesco Dondina

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi presenta la mostra William Congdon In The Death of One artista e ambulanziere nell’inferno di Bergen-Belsen / maggio 1945

 

Nasce il programma di performance di Arte Fiera in collaborazione con Fondazione Furla È il collettivo Public Movement il protagonista dell'edizione 2023

 

And We Thought III Ai Lai, Roberto Fassone, LZ a cura di Sineglossa

 

lunedì 9 gennaio 2023

ARTONAUTI Le figurine dell’arte presenta la quarta collezione L'anello di re Salomone

 

Eurovinum (Basilicata) – Borghi d'Europa ad Autoctono Si Nasce a Milano, per degustare l'Aglianico del Vulture di Casa D'Angelo

  In questo primo scorcio di 2023 i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa interverranno ad Autoctono Si Nasce, la manifestazione che Go Wine promuove a Milano il 26 gennaio, visitando, fra gli altri, anche il banco d'assaggio della Cantina D'Angelo di Rionero in Vulture (Potenza).




L’azienda D’Angelo rappresenta, da quasi un secolo, uno dei simboli della storia dell’Aglianico del Vulture. Un viaggio nel mondo del vino che attraversa quattro generazioni della famiglia, fino ad arrivare a Erminia e Rocco, attuali titolari del marchio.

L’azienda è situata nella zona più classica di produzione dell’Aglianico del Vulture, vino sempre più apprezzato nel panorama italiano e diventato oramai un simbolo del Made in Basilicata.


L’Aglianico del Vulture è un vino DOC della regione Basilicata ottenuto da uve del vitigno Aglianico coltivate nell’area del Vulture, in provincia di Potenza.

La denominazione di origine controllata è stata registrata ufficialmente nel 1971.


L’Aglianico è considerato uno dei vitigni più pregiati e antichi d’Italia, vanta infatti origini millenarie, che probabilmente risalgono fino ai tempi dell’Antica Grecia. Coltivato e amato sia in Italia che all’estero, l’Aglianico è un vitigno a bacca rossa da cui nasce un vino dal carattere forte, strutturato e deciso.


Storia ed etimologia dell’Aglianico


La storia dell’Aglianico si perde nella notte dei tempi ed è molto difficile stabilire con precisione la sua origine. Pare che sia stato introdotto dai Greci nelle loro colonie dell’Italia meridionale intorno al VII-VI secolo a.C. Fra le testimonianze materiali si è soliti citare il ritrovamento di un torchio di epoca romana nella zona di Rionero in Vulture e un’antica moneta bronzea raffigurante la divinità del dio greco Dionisio (Bacco nella trasposizione romana) ritrovata nella zona di Venosa. Tra le testimonianze storico-letterarie si ricordano invece le famose lodi al vino del poeta romano Orazio che era originario proprio di Venosa.


Anche l’origine del nome è piuttosto incerta e misteriosa. Per molto tempo si è creduto che il termine Aglianico derivasse dalla parola Ellenico – a conferma della sua antica paternità greca – e che tale parola si stata “storpiata” nel periodo di dominazione aragonese, diventando appunto Aglianico. Secondo un’altra teoria – introdotta da Manuela Piancastelli – il termine Aglianico deriverebbe invece dalla parola greca “agleukinosicos” ovvero “vino privo di zucchero/glucosio”


Zone di produzione

L’Aglianico è un vitigno coltivato principalmente in Basilicata, in Campania e, in maniera minore in alcune zone della Puglia, Molise e Calabria. All’estero sono cominciati – soprattutto negli ultimi anni – tentativi di coltivazione in alcune zone dell’Australia e della California.


LE DEGUSTAZIONI DI BORGHI D’EUROPA: IL FRIULANO GIOIRE 2018 DELL’AZIENDA AGRICOLA GENIO

 




In questi primi giorni del 2023 Borghi d’Europa ha provato il Friulano Gioire 2018 dell’Azienda Agricola Genio di Savorgnano del Torre (comune di Povoletto), area collinare orientale della provincia di Udine.

Un vino fatto a mano, artigianale, come riportato nell’etichetta, che dà soddisfazioni al palato e negli abbinamenti gastronomici: di colore giallo paglierino abbastanza intenso, all’olfatto presenta un bouquet di agrumi che ricordano il pompelmo, di camomilla e delle spezie aromatiche come la salvia e il timo, segno che il vino è in evoluzione.

Questo Friulano al palato risulta fresco e abbastanza sapido, con una buona persistenza e un finale lievemente ammandorlato, caratteristica tipica dell’uva che una volta si usava chiamare Tocai.

Borghi d’Europa lo ha abbinato sia a degli antipasti a base di formaggi misti che con un secondo a base  di polenta con il merluzzo, trovandolo azzeccato con entrambi: un vino versatile che può andare bene anche con piatti di carni bianche che con primi di pesce.

Evviva!


Allo Chalet Gratznhäusl del wellness hotel Gassenhof, un soggiorno di privacy e romanticismo da vivere tra le mura del vecchio maso medievale.

 



Si chiama Gratznhäusl ed è l’antico maso medievale, risalente al 1375, a cui la famiglia Volgger, proprietaria del 4 Stelle Superior Gassenhof, in Val Ridanna, ha donato nuova vita. Ristrutturato e rifornito dei migliori comfort, oggi lo chalet Gratznhäusl rappresenta il luogo ideale in cui trascorrere una vacanza di relax e intimità; un piccolo paradiso dove la riservatezza è assicurata così come l’alto livello qualitativo dei servizi che offre. Tra le sue antiche mura, la cura del dettaglio è sempre accurata e la quiete regna, inoltre, il contatto con la natura è costante non solo grazie alle vetrate che donano viste impagabili sui tipici panorami altoatesini, ma anche grazie ai materiali utilizzati.

 

Ridanna (BZ), 5 gennaio 2023 – Il 4 Stelle Superior Gassenhof, di proprietà della famiglia Volgger da generazioni, offre ai suoi ospiti la possibilità di trascorrere delle giornate di riposo e avvolti dalla tranquillità all’interno del suo chalet Gratznhäusl, struttura ricavata dall’antico maso di epoca medievale datato 1375 che conquista i visitatori per l’autenticità degli ambienti, l’attenzione verso i dettagli e la vista incantevole sui tipici paesaggi montani che regala la Val Ridanna. Non solo: i comfort sono di alto livello e il contatto con la natura è costante, sia dentro che fuori. Un vero angolo di paradiso che avvolge gli ospiti come un caldo abbraccio.

 

Lo chalet Gratznhäusl si trova a pochi passi dal 4 Stelle Superior Gassenhof: dopo una breve passeggiata di cinque minuti, il Gratznhäusl si presenta come un luogo incantato immerso nella natura, un’oasi di quiete e intimità che rispecchia appieno l’elevato standard qualitativo della struttura principale. Fatto per lo più di legno e risalente all’epoca medievale, precisamente al 1375, questo chalet dallo stile rustico è stato totalmente ristrutturato alfine di offrire ai visitatori un’esperienza di lusso e relax unica. Lo chalet offre quattro spaziose suites di circa 50-55 mq ciascuna; tutte sono dotate di balcone e area soggiorno e, al loro interno, i materiali sono di origine naturale: legno, pietra e vetro qui si combinano assieme in una fusione che crea un’atmosfera calda e accogliente, caratteristiche tra le più tipiche dell’autentica ospitalità altoatesina. Inoltre, la particolarità delle suite dello chalet Gratznhäusl è la presenza di una private spa con una cabina a raggi infrarossi da potersi godere in tutta tranquillità. I comfort sono numerosi: gli spazi ampi, la presenza di vasca da bagno o doccia, il calore delle antiche e tipiche stufe a legna da godersi assieme a una tazza di tè caldo o semplicemente ammirando il panorama. Chi desidera trascorrere la propria vacanza di relax tra le montagne dell’Alto Adige, avvolto dall’atmosfera invernale e magica che queste zone sanno offrire in questo periodo dell’anno, trova nello Chalet Gratznhäusl la soluzione ideale. Gli ospiti che alloggiano in questa struttura, infatti, possono usufruire di tutti i servizi di alto livello proposti dall’Hotel Gassenhof, a partire dall’ampia e ricca area wellness di 3mila mq di superfice, divisa in Gassenbadl e Logen Spa, dove gli amanti del wellness possono godersi una piscina indoor, una Infinity pool esterna, nove saune, bagno turco, aree relax, yoga room e palestra attrezzata; infine, possono prendere parte al ricco programma di attività che, ogni settimana, viene pensato per soddisfare gli ospiti, non solo all’interno della struttura ma anche all’aperto, con escursioni e passeggiate.

 

La famiglia Volgger conferma, ancora una volta e con costanza da oltre 30 anni, l’elevato livello qualitativo che contraddistingue l’ospitalità nella propria struttura, diventata meta prediletta di altoatesini, italiani, tedeschi e non solo; un luogo in cui l’attenzione per il visitatore e il suo benessere è al primo posto e, soprattutto, dove ognuno si sente come a casa propria, coccolato da servizi di lusso.

 

Mariella Bettineschi L'era successiva e altri racconti Opening giovedì 26 gennaio | h 18-20.30 26 gennaio > 16 marzo 2023

 

venerdì 6 gennaio 2023

QUESTA SERA A STRISCIA LA NOTIZIA NELLA RUBRICA “PAESI, PAESAGGI...” DAVIDE RAMPELLO E IL MAZZAFEGATO DI CITTÀ DI CASTELLO

 



Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) torna la rubrica “Paesi, paesaggi…”. Davide Rampello fa tappa a Città di Castello (Perugia).

Il paesaggio dell’Alta Valle del Tevere fa da sfondo alla storia di Cesare e Chiara che hanno recuperato la tradizione del mazzafegato, una specialità tipica del luogo. Il mazzafegato è la carne che il contadino riusciva a tenere per sé dopo le lavorazioni del maiale.

Cesare all’impasto aggiunge sale, pepe, spezie e finocchio selvatico, poi ci mette un po’ di vino e una scorza di limone. Il mazzafegato si può mangiare cotto alla griglia secondo tradizione oppure stagionato accanto all’uva per il vin santo. Chiara ha inventato una pasta fatta in casa con mazzafegato e vin santo, sedano nero di Trevi e zucca. Nelle loro mani anche gli scarti diventano specialità.

Il servizio completo questa sera a Striscia la notizia.

 

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