Il percorso dell’asta si snoda così attraverso una selezione di opere di altissimo profilo che documentano, tra Medioevo e Ottocento, l’evoluzione tecnica ed estetica dell’arte fabbrile europea. Tra i top lots spiccano un’importante cassaforte a due ante in ferro forgiato e inciso firmata da Giuseppe Mazzoni, Milano, e datata 1769, mirabile sintesi di ingegneria e decorazione, accanto a un raro forziere rinascimentale in ferro, Germania, XVI secolo, con straordinario congegno a catenacci multipli. Di grande rilievo anche un forzierino portagioie in ottone dorato firmato da Michael Mann, Norimberga (1589–1630 ca.), prezioso esempio di miniaturizzazione meccanica.
Il nucleo dedicato alle chiavi annovera autentici capolavori, quali una chiave a lanterna in ferro forgiato (Francia, XVII secolo), una preziosa chiave veneziana del Doge Loredan e una rara chiave della Legion d’Onore: testimonianze emblematiche della trasformazione della chiave da semplice oggetto funzionale a raffinato esercizio di virtuosismo plastico.
Completano la selezione un’importante serratura da baule di artefice fiorentino del XVIII secolo; una chiave capo d’opera rinascimentale in ferro forgiato (Francia, XVII secolo); una cassaforte Impero, che restituisce la ricchezza tipologica e stilistica di una raccolta capace di coniugare sicurezza, ingegno meccanico e straordinaria qualità esecutiva; e infine una serratura da porta in ferro e vetro con sistema d’allarme (Sicilia, inizi del XIX secolo).
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