bEB, la biblioteca di Palazzo Bentivoglio, ospita Casa Arcangeli, esposizione con le fotografie di Giuseppe De Mattia entrate a far parte della collezione permanente dell'istituzione bolognese
bEB Palazzo Bentivoglio
via del Borgo di San Pietro 3A, Bologna
Casa Arcangeli, Foto di Giuseppe De Mattia
Bologna, 3 novembre 2026. Da venerdì 13 a domenica 15 novembre 2026, negli spazi di bEB, la biblioteca di Palazzo Bentivoglio intitolata allo storico dell'arte Eugenio Busmanti, viene presentata Casa Arcangeli di Giuseppe De Mattia, un’esposizione di dodici fotografie tratte dalla serie Strada Maggiore 49 (Casa Arcangeli), entrate di recente a far parte della collezione permanente dell’istituzione bolognese.
Le opere sono visibili per tutti e tre i giorni, da venerdì a domenica, dalle 12 alle 19, e sabato 14 novembre alle ore 17.30, la Biblioteca bEB ospita una conversazione tra l’artista Giuseppe De Mattia, Elena Volpato, curatrice della GAM di Torino, e Tommaso Pasquali, curatore di Palazzo Bentivoglio. L’incontro approfondirà il progetto fotografico e il suo rapporto con la memoria, la fotografia e le tracce della vita quotidiana custodite negli spazi domestici.
Realizzato nel 2013, il progetto documenta gli ambienti dell’ultima dimora della famiglia Arcangeli in Strada Maggiore 49, poco prima della ristrutturazione e dopo la rimozione di tutti gli arredi. Le immagini restituiscono gli spazi di un grande appartamento borghese, un tempo abitato dallo storico dell’arte Francesco Arcangeli insieme ai fratelli Nino (1905–1965), musicista, Gaetano (1910–1970), poeta, e Bianca, detta Rosalba (1913–2007), pittrice.
Sulle pareti spoglie, le tracce lasciate da mobili, libri e quadri delineano una sorta di mappa silenziosa della vita domestica e delle vicende umane e intellettuali che hanno attraversato la casa di una delle famiglie bolognesi più importanti del Novecento. Attraverso uno sguardo attento ai segni della presenza e dell’assenza, De Mattia trasforma gli ambienti in una testimonianza della memoria familiare e culturale, restituendo visibilità a ciò che il tempo e il cambiamento degli spazi rischiano di cancellare.
La serie è stata pubblicata in un’edizione limitata da Danilo Montanari Editore.
Giuseppe De Mattia (Bari, 1980) è un artista visivo che vive e lavora tra Bologna e Noha (Lecce). Dopo aver studiato al DAMS di Bologna e al Politecnico di Milano, sviluppa una ricerca multidisciplinare che attraversa fotografia, video, suono, disegno, pittura e installazione.
La sua pratica indaga le relazioni tra memoria individuale e collettiva, archivio e contemporaneità, con particolare attenzione alle tracce lasciate dalle persone e dalle comunità nei luoghi e negli oggetti. Attraverso un linguaggio spesso caratterizzato da ironia e osservazione critica, De Mattia rielabora materiali, documenti e immagini provenienti dalla quotidianità, trasformandoli in dispositivi narrativi.
Accanto alla propria ricerca artistica, collabora con Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia e con la Cineteca di Bologna. Nel 2015 fonda L.T. – Libri Tasso, progetto editoriale indipendente dedicato all'autopubblicazione di libri d'artista, e nel 2020 avvia Marktstudio, spazio dedicato a progetti artistici all'interno di una bottega di cornici a Bologna. Collabora inoltre con i collettivi Coclite/De Mattia e Casa a Mare, fondato insieme a Luca Coclite e Claudio Musso.
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