lunedì 8 febbraio 2021

Testemonis di piere/Testimoni di pietra

 I mûrs a sec, che une volte si cjatavin pardut in Friûl e che a son testemonis de sô storie, a son stâts salvâts de estinzion in graciis de costance dai volontaris: al è il câs de zone di Dartigne e Montenârs, dulà che i Comuns e l’Ecomuseu des Aghis di Glemone a coordenin, di sîs agns incà, i cantîrs pe lôr restaurazion e pe conservazion, gratuits e vierts a ducj i apassionâts. A confermâ il valôr universâl di cheste pratiche antighe e je stade la Unesco che e à metût la art dai mûrs a sec te liste dai elements imateriâi declarâts “Patrimoni de umanitât”. Un documentari di Antonia Pillosio de RAI regionâl, al è dedicât ai cantîrs dal paisaç promovûts da l’Ecomuseu. Al vignarâ trasmetût sul canâl 103 dal DDT martars 09.02 aes 22.05, in repliche vinars 12.02 aes 21.55.

muri a secco, un tempo diffusissimi in tutto il Friuli e testimoni della sua storia, sono stati salvati dall’estinzione grazie alla tenacia dei volontari. È il caso della zona di Artegna e Montenars, dove i Comuni e l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese coordinano da sei anni i cantieri per il loro ripristino e la loro conservazione, gratuiti e aperti a tutti gli appassionati. A sancire il valore universale di questa pratica antica è stata l’Unesco, che ha inserito l’arte dei muri a secco nella lista degli elementi immateriali dichiarati “Patrimonio dell'umanità”. Un documentario della regista della RAI regionale Antonia Pillosio, in lingua friulana, è dedicato ai cantieri del paesaggio promossi dall’Ecomuseo. Sarà trasmesso sul canale 103 del DDT martedì 09.02 alle 22.05, in replica venerdì 12.02 alle 21.55.

 

cantieri del paesaggio sono corsi gratuiti aperti alla popolazione e a tutte le persone interessate, che si propongono di fornire ai partecipanti il metodo base e i consigli pratici su come recuperare i muri a secco distribuiti sul territorio. L’attività dei cantieri, condotti negli anni dagli artigiani Gianni Lepore e Tommaso Saggiorato, prevede l’approfondimento delle tecniche di taglio delle pietre, il calcolo dell’angolo di inclinazione del muro e del suo spessore, la costruzione e posa delle calandre, la posa delle pietre di fondazione e l’elevazione del muro. Con i corsi si è consolidata una tradizione di collaborazione tra civici volontari, appassionati, cittadini e istituzioni, che permette di tramandare un’arte antica, accrescere cultura e capacità personali e nel contempo restituire al territorio una parte della propria storia.

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