lunedì 5 ottobre 2026

Museo del Novecento presenta la mostra Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

 e i nuovi tre progetti di FOCUS900

Vincenzo Agnetti e la poesia

Enrico Castellani e le superfici a rilievo

Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli, Tadini

 

Dal 6 ottobre 2026

 

 



 

 


 

Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

 

Installation view, ph Studio Marco Bertoli

 

Dal 6 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 il Museo del Novecento presenta Tommaso Trini. La terra vista dalla luna, mostra dedicata a Tommaso Trini (Sanremo, 1937), critico, giornalista, curatore e docente, tra le voci più originali e indipendenti della critica d’arte italiana della seconda metà del Novecento.

 

Curata da Daniela Domina e Iolanda Ratti con Lodovica Cesaretti, la mostra costituisce il secondo appuntamento di Voci del Novecento, il ciclo espositivo dedicato a critici, curatori e storici dell’arte che hanno contribuito a orientare la comprensione dei linguaggi e delle correnti dell’arte contemporanea. Inaugurato nel 2025 con il progetto dedicato a Enrico Crispolti, il programma proseguirà nel 2027 con una mostra su Pierre Restany.

 

Il progetto è promosso dal Comune di Milano – Cultura e prodotto dal Museo del Novecento in collaborazione con l’Archivio Tommaso Trini ed è visitabile con il biglietto d’ingresso al Museo.

 

“Voci del Novecento - sottolinea l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi - ci ricorda quanto la critica d’arte sia stata, e continui a essere, uno strumento essenziale per leggere il nostro tempo. Sostenere questo progetto significa quindi valorizzare una parte importante della storia culturale di Milano. Una città che nel Novecento è stata un grande laboratorio dell’arte contemporanea, dove artisti, critici, galleristi, editori e istituzioni hanno costruito un confronto capace di lasciare un segno ben oltre i confini della città. Rileggere oggi il lavoro di Tommaso Trini significa riportare alla luce questa storia e renderla nuovamente accessibile al pubblico. Ed è proprio questa una delle funzioni del Museo del Novecento: non soltanto conservare le opere, ma continuare a interrogare il patrimonio, creare connessioni, produrre conoscenza e aprire nuove prospettive sul presente. Un museo vivo, che usa la memoria per leggere il contemporaneo".

 

Formatosi da autodidatta tra l’Italia e Parigi, Trini inizia a collaborare dalla fine degli anni Cinquanta con riviste e quotidiani. A partire dal 1966 entra in stretto rapporto con alcune delle gallerie più attive tra Torino e Milano e avvia una lunga collaborazione con «Domus», su cui pubblica alcuni dei testi più significativi della propria carriera. Tra il 1971 e il 1978 fonda e dirige la rivista «DATA», piattaforma di sperimentazione critica, mentre negli anni Ottanta affianca alla scrittura l’attività curatoriale e l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Il titolo La terra vista dalla luna prende spunto dalla fotografia Earthrise, realizzata dall’astronauta William Anders durante la missione Apollo 8 nel dicembre 1968. Nel febbraio 1969 Trini pubblica l’immagine sulle pagine di «Domus» a corredo dell’articolo L’immaginazione conquista il terrestre, dedicato alle ricerche artistiche sul paesaggio e sulla natura. Il riferimento allo spazio e al cosmo, ricorrente nei suoi scritti e legato al suo interesse per la fisica e l’astronomia, diventa la chiave evocativa dell’intero progetto espositivo.

 

Allestita negli Archivi “Ettore e Claudia Gian Ferrari” al quarto piano del museo, la mostra si sviluppa in quattro sezioni: attraverso riviste, dattiloscritti, corrispondenza, fotografie e registrazioni audio e video si ripercorre l’attività di Trini dagli esordi fino agli anni Ottanta.

 

 

PRESS KIT

Tommaso Trini. La terra vista dalla luna

 

 


 

FOCUS900 Vincenzo Agnetti e la poesia

Enrico Castellani e le superfici a rilievo Adami, Cavaliere, Del Pezzo, Piccoli e Tadini

 

Installation view, ph Studio Marco Bertoli

 

Il Museo del Novecento presenta tre nuovi appuntamenti di FOCUS900, il programma di approfondimento dedicato ai protagonisti e alle esperienze più significative dell’arte italiana della seconda metà del Novecento. Attraverso una serie di focus espositivi realizzati in collaborazione con archivi e studi d’artista, il progetto propone nuove letture della collezione permanente, mettendo in relazione opere, documenti e contesti storici per costruire connessioni formali, concettuali e critiche.

 

Dopo gli approfondimenti dedicati a Grazia Varisco, Paolo Scirpa, Alberto Garutti e Bruno Munari, dal 6 ottobre 2026 il percorso prosegue nella Galleria Gesti e Processi, al quarto piano del Museo, con due focus monografici dedicati a Vincenzo Agnetti e a Enrico Castellani, e una sala con opere di Valerio Adami, Alik Cavaliere, Lucio Del Pezzo, Bobo Piccoli e Emilio Tadini. Tre percorsi differenti per linguaggi, poetiche e contesti storici, accomunati dalla volontà di rileggere alcune esperienze fondamentali dell’arte italiana attraverso il dialogo tra opere, materiali d’archivio e patrimonio museale.

 

Promossi dal Comune di Milano – Cultura e prodotti dal Museo del Novecento, i nuovi approfondimenti indagano figure e momenti che hanno contribuito in modo determinante alla definizione della cultura artistica italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta, offrendo al pubblico nuove prospettive di lettura su ricerche ed esperienze ormai entrate nella storia dell’arte contemporanea.

 

“I tre progetti che presentiamo oggi - dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano - confermano la vocazione di FOCUS900 a proporre letture trasversali del patrimonio del Museo del Novecento, alternando focus monografici, riletture storiche e percorsi tematici capaci di mettere in relazione opere, archivi e contesti culturali differenti. Attraverso questi nuovi appuntamenti, il Museo rinnova il proprio impegno nella valorizzazione delle collezioni permanenti e nella costruzione di occasioni di studio e approfondimento dedicate alla storia dell’arte italiana del secondo Novecento”.

 

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