In meno di tre mesi, la prima grande mostra dedicata a M.C. Escher nella Capitale francese, a La Monnaie de Paris, ha superato la straordinaria soglia dei 200.000 visitatori, trasformandosi in uno degli eventi culturali più celebrati della stagione parigina.
Un debutto che ha conquistato pubblico e critica, consacrando l’universo visionario del genio olandese come protagonista assoluto della scena artistica internazionale.
Un successo che porta la firma di Arthemisia che si conferma player di punta a livello internazionale nella produzione e organizzazione di grandi mostre d’arte.
Un debutto che ha conquistato pubblico e critica, consacrando l’universo visionario del genio olandese come protagonista assoluto della scena artistica internazionale.
Un successo che porta la firma di Arthemisia che si conferma player di punta a livello internazionale nella produzione e organizzazione di grandi mostre d’arte.
Parigi, 6 marzo 2026 – La mostra dedicata a M.C. Escher, ospitata presso la prestigiosa ex zecca nazionale de La Monnaie de Paris nella capitale francese, si conferma come uno degli eventi culturali più rilevanti della stagione espositiva internazionale.
Un successo straordinario di pubblico e di critica che consacra ancora una volta il fascino senza tempo dell’opera del grande artista olandese e, al contempo, il ruolo centrale di Arthemisia nell’organizzazione delle più importanti mostre d’arte a livello mondiale.
Oltre 200.000 ingressi registrati in poco meno di tre mesi, l’esposizione conferma l’attrattiva senza tempo dell’opera di M.C. Escher: un universo fatto di geometrie impossibili, illusioni ottiche e riflessioni sulla percezione che continua a suscitare meraviglia e approfondimento critico.
Accanto all’ampia partecipazione di pubblico, si segnala un riscontro eccezionale da parte della critica, che ha scoperto un artista ancora poco noto in Francia, e una visione nuova e diversa di presentare le mostre.
La mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia, leader nel settore delle mostre d’arte da più di 25 anni, che nel tempo, ha sviluppato un format unico, fondato sull’equilibrio tra rigore scientifico, attenzione alla valorizzazione delle opere, capacità di dialogo con un pubblico ampio e trasversale, e comunicazione.
“Il successo della mostra di Escher a Parigi è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia –. Parigi è la capitale internazionale dell’arte e ha un’offerta senza uguali per le mostre d’arte. Che la nostra mostra sia stata una delle più visitate dell’anno, con un artista mai esposto prima e in un luogo non consueto per le esposizioni, ci conferma che la visione che portiamo avanti da 25 anni è giusta. Il nostro obiettivo è rendere l’arte un’esperienza viva, accessibile e capace di lasciare un segno duraturo nella crescita culturale delle persone.”
Oltre al successo in termini di affluenza, il percorso espositivo – in linea con la mission di Arthemisia – si è distinto infatti per il forte impatto didattico e culturale: la mostra è stata concepita come esperienza immersiva e formativa, capace di avvicinare all’artista non solo gli appassionati, ma anche le nuove generazioni, le scuole e un pubblico più ampio. Apparati educativi, attività didattiche, contenuti multimediali e percorsi di approfondimento hanno reso la mostra uno strumento di conoscenza, crescita e partecipazione culturale.
Sotto il patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia e Fever, in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, la M.C. Escher Heritage e Maurits ed è stata curata da Federico Giudiceandrea et Jean-Hubert Martin.
La mostra ha visto come media partner Les Inrockuptibles, Le Parisien Week-end, Le Figaro, France Inter e France.it e come sponsor tecnico Handle Art & Design Exhibition.
Oltre 200.000 ingressi registrati in poco meno di tre mesi, l’esposizione conferma l’attrattiva senza tempo dell’opera di M.C. Escher: un universo fatto di geometrie impossibili, illusioni ottiche e riflessioni sulla percezione che continua a suscitare meraviglia e approfondimento critico.
Accanto all’ampia partecipazione di pubblico, si segnala un riscontro eccezionale da parte della critica, che ha scoperto un artista ancora poco noto in Francia, e una visione nuova e diversa di presentare le mostre.
La mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia, leader nel settore delle mostre d’arte da più di 25 anni, che nel tempo, ha sviluppato un format unico, fondato sull’equilibrio tra rigore scientifico, attenzione alla valorizzazione delle opere, capacità di dialogo con un pubblico ampio e trasversale, e comunicazione.
“Il successo della mostra di Escher a Parigi è per noi motivo di grande orgoglio – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia –. Parigi è la capitale internazionale dell’arte e ha un’offerta senza uguali per le mostre d’arte. Che la nostra mostra sia stata una delle più visitate dell’anno, con un artista mai esposto prima e in un luogo non consueto per le esposizioni, ci conferma che la visione che portiamo avanti da 25 anni è giusta. Il nostro obiettivo è rendere l’arte un’esperienza viva, accessibile e capace di lasciare un segno duraturo nella crescita culturale delle persone.”
Oltre al successo in termini di affluenza, il percorso espositivo – in linea con la mission di Arthemisia – si è distinto infatti per il forte impatto didattico e culturale: la mostra è stata concepita come esperienza immersiva e formativa, capace di avvicinare all’artista non solo gli appassionati, ma anche le nuove generazioni, le scuole e un pubblico più ampio. Apparati educativi, attività didattiche, contenuti multimediali e percorsi di approfondimento hanno reso la mostra uno strumento di conoscenza, crescita e partecipazione culturale.
Sotto il patrocinio dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è stata prodotta e organizzata da Arthemisia e Fever, in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, la M.C. Escher Heritage e Maurits ed è stata curata da Federico Giudiceandrea et Jean-Hubert Martin.
La mostra ha visto come media partner Les Inrockuptibles, Le Parisien Week-end, Le Figaro, France Inter e France.it e come sponsor tecnico Handle Art & Design Exhibition.

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