SI TORNA AL
FORMAT DIFFUSO,
TRA PIAZZE,
PALAZZI E CORTILI DELLA CITTÀ
TAGLIO DEL NASTRO
VENERDÌ 11
SETTEMBRE IN PIAZZA SAN SECONDO CHE OSPITA LO STAND DEL CONSORZIO PIEMONTE LAND
OF WINE
Milano, 1° settembre 2026
Dieci giorni di degustazioni, talk,
masterclass, incontri. Dall’11 al 20 settembre torna ad
Asti la Douja d’Or, salone nazionale dei vini promosso da Camera
di Commercio di Alessandria-Asti, Banca d’Asti e Fondazione Cassa di
risparmio di Asti, in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land,
il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio Asti Docg
e Moscato d’Asti Docg, l’Unione Industriale della provincia di Asti in
collaborazione con il Vermouth di Torino e l’Associazione Produttori
di Vino Biologico, con il sostegno della Regione Piemonte e del
Comune di Asti e con la regia dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
Nata
come concorso nazionale, ispirata all’Esposizione dei Vini del 1891, la Douja è
cresciuta con il territorio raccontando, calice dopo calice, le storie di un
Piemonte autentico, colto e generoso. Dopo quasi sessant’anni di tradizione, la
Douja d’Or oggi guarda al futuro e si propone al pubblico di appassionati e
turisti come luogo d’incontro tra territori, idee, sapori e linguaggi.
L’evento
inaugurale è in programma venerdì 11 settembre alle 17 in piazza San Secondo.
IL
CONSORZIO PIEMONTE LAND OSPITE DI PIAZZA SAN SECONDO
Le eccellenze vinicole del Piemonte daranno il
benvenuto al pubblico della Douja d’Or in piazza San Secondo, nello spazio
allestito nel cuore di Asti che ospita quest’anno il Consorzio Piemonte Land.
Qui, per tutta la durata dell’evento, sarà proposta in degustazione una
selezione di vini in rappresentanza di tutti i territori della regione. Un
salotto cittadino in cui accomodarsi e lasciarsi guidare dai sommelier alla
scoperta di tutte le denominazioni che hanno reso famoso il Piemonte nel mondo.
Una carta dei vini digitale, con oltre 400 etichette, consultabile
tramite QR code, aiuterà nella scelta delle etichette che copriranno l’intera
gamma di tipologie prodotte: bollicine, bianchi, rosé, rossi, aromatici e
passiti.
UN FORMAT DIFFUSO
Per l’edizione 2026 torna il format
diffuso della Douja d’Or, che porta il
vino e le sue storie fuori dagli spazi tradizionali per animare il cuore di
Asti. Piazze, vie e angoli della città saranno coinvolti nella manifestazione,
creando un percorso attraverso il centro storico fatto di degustazioni,
incontri ed esperienze. Un modo per vivere la Douja d’Or a diretto contatto con
la città e valorizzare, insieme con il vino, il patrimonio culturale e
turistico di Asti.
Il Consorzio Asti
DOCG fa squadra con il Consorzio del Vermouth di Torino IGP condividendo
gli spazi del cortile dello storico Palazzo Ottolenghi, per un programma
di degustazioni e appuntamenti dedicati. Tre, in particolare, le masterclass in
calendario: “I colori dell’Asti DOCG”, per un viaggio alla
scoperta delle diverse sfumature della denominazione spumantistica più antica
d’Italia, “Dietro le quinte di Asti Vibes”, appuntamento dedicato
alla presentazione del nuovo cocktail nato dall’incontro tra l’Asti Spumante e
il Vermouth di Torino, e “Aroma Battle: Team Moscato d’Asti vs Team
Brachetto d’Acqui!”, l’originale degustazione pensata per gli under 25,
chiamati a scoprire e confrontare due espressioni simbolo della viticoltura
piemontese. Spazio anche allo sport: dall’11 al 13 settembre, nel cortile del
Diavolo Rosso, sarà esposto il trofeo delle ATP Finals. Per tutta la
durata della manifestazione sarà inoltre possibile degustare il Moscato d’Asti
e l’Asti Spumante sia in purezza che in versione miscelata.
Intenso anche il programma del Consorzio
Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, in uno spazio dedicato alla
promozione delle denominazioni tutelate allestito a Palazzo Alfieri. I
visitatori potranno approfondire la conoscenza dei vini e del patrimonio
enologico del Monferrato attraverso esperienze dedicate, tra cui un evento
speciale dedicato alla mixology e alle nuove tendenze del consumo del vino,
mentre per tutta la durata della manifestazione sarà attivo un ristorante
realizzato con la Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, con menu
studiati per valorizzare gli abbinamenti con i vini del territorio.
Anche quest’anno il Consorzio del
Vermouth di Torino parteciperà con un programma di appuntamenti
istituzionali, degustazioni dedicate al Vermouth di Torino e incontri rivolti
alla stampa per evidenziare l’unicità e promuovere l’eccellenza
della importante IGP che il Consorzio è chiamato a tutelare, l’unica
IGP a livello mondiale per un vermouth. La partecipazione del Consorzio sarà
come nelle edizioni procedenti, in collaborazione con l’Unione Industriale
della Provincia di Asti, negli spazi allestiti a Palazzo Ottolenghi.
L’area degustazione sarà condivisa con il Consorzio Asti DOCG e Brachetto
D’Acqui DOC creando un contesto di grande prestigio e visibilità per le
denominazioni.
Il programma dell’Associazione
Produttori del Vino Biologico coinvolge i ristoratori astigiani, i
vignaioli e gli amanti del vino. Eventi culturali racconteranno i progetti
dell’associazione, dal “Treno delle vigne” al premio “Barbateller” dedicato ai
comunicatori del vino e del cibo. Al pubblico dei visitatori si offrirà la
possibilità di degustare i vini al bicchiere, prenotare degustazioni alla
scoperta degli abbinamenti con le specialità degli “Osti Narranti” e
partecipare alla tradizionale “cena della vendemmia” con il grande Bollito
misto alla piemontese organizzata venerdì 18 settembre in collaborazione con l’Istituto
enogastronomico “Vercelli-Penna” di Asti e San Damiano.
LE ENOTECHE REGIONALI IN PIAZZA ROMA
In occasione della Douja d’Or 2026,
saranno proposte in piazza Roma – già sede di attività ed eventi – altre
degustazioni a cura delle Enoteche regionali del territorio del Monferrato e
dell’Asti.
IN DOUJA I PAESI PATRIMONIO UNESCO PER I
PAESAGGI VITIVINICOLI
L’edizione 2026
della Douja d’Or ripropone la consolidata collaborazione con l’Associazione
per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato,
ente che dal 2014 si occupa della gestione e della valorizzazione del sito
UNESCO Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato e che nel
corso degli anni ha sviluppato relazioni e collaborazioni con altri territori
riconosciuti dall’UNESCO per il valore dei loro paesaggi vitivinicoli. La collaborazione si concretizzerà in quattro
masterclass internazionali, pensate come occasioni di incontro e confronto
tra territori nei quali la viticoltura rappresenta un elemento fondamentale del
paesaggio, della cultura e dell’identità delle comunità. Il programma, avviato
nella scorsa edizione della Douja d’Or, quando per la prima volta il festival
ha ospitato il Tokaj Wine Region Historic Cultural Landscape, inaugurando un
confronto internazionale dedicato ai paesaggi del vino riconosciuti come
Patrimonio Mondiale.
Nel 2026 il
percorso si amplia con tre importanti paesaggi vitivinicoli UNESCO – Tokaj,
Fertő/Neusiedlersee e Paesaggio della cultura vitivinicola dell’Isola
di Pico – ai quali si affianca la Rotaliana Königsberg, presentata
come un territorio amico e non come sito UNESCO. La partecipazione della
Rotaliana Königsberg nasce infatti dalla volontà di allargare il dialogo anche
a territori vitivinicoli di particolare interesse che, pur non avendo un
riconoscimento UNESCO, condividono la centralità del paesaggio, della cultura
del vino e della relazione tra comunità e territorio.
Le quattro
masterclass diventano così occasioni di incontro e confronto tra esperienze
differenti: dall’isola vulcanica di Pico alle rive del lago
Fertő/Neusiedlersee, dalle colline storiche di Tokaj fino alla Piana Rotaliana,
per scoprire come il vino possa raccontare paesaggi, identità e storie
profondamente diverse, ma legate da una stessa idea di patrimonio.
INOLTRE IN CITTÀ
Confagricoltura di Asti proporrà visite alle aziende vitivinicole con
accompagnamento in bus per una serie di degustazioni a tema. Altro appuntamento
da non perdere la degustazione enogastronomica musicale “Sulle note del
Barbera”, in programma giovedì 17 settembre a partire dalle 19,30 in piazza
Roma. Un evento realizzato in collaborazione con le associazioni Noi di
Costigliole e Monferrato on Stage e alcuni produttori gastronomici locali.
La CIA Confederazione Italiana Agricoltori
porterà ad Asti un Agrivan per una serie di degustazioni con i produttori
locali, mentre Coldiretti e Campagna Amica proporranno tre nuovi
appuntamenti, tra masterclass, vino e sapori astigiani. La mostra-festival
enologica diffusa, che riunisce degustazioni, vignerons, esperienze gourmet ed
eventi culturali, vedrà la postazione Coldiretti-Campagna Amica in piazza Roma.
Confermata anche quest’anno la presenza della Scuola
Alberghiera di Agliano Terme e Asti, in collaborazione con il Consorzio
Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, con la gestione del Ristorantino
della Douja a Palazzo Alfieri per accompagnare i visitatori in un
viaggio enogastronomico di valorizzazione delle specialità del
territorio. Un ristorante alla carta per chi desidera degustare vino e
cucina seduto comodamente in una sala ristorante allestita per l'occasione, e
un panino gourmet all'esterno nel cortile di Palazzo Alfieri, per chi
preferisce una soluzione itinerante. All’esterno sarà inoltre possibile
degustare due drink inediti creati dai ragazzi e dai barman della scuola creati
per esaltare i vini del Consorzio. Tutte le attività sono interamente
realizzate dagli studenti e rappresentano un concreto esempio della nostra
attività didattica.
In Douja poi torneranno protagoniste anche le grappe piemontesi con la
tradizionale partecipazione del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e
Grappa di Barolo che propone, in collaborazione con ANAG Piemonte, nella
sala Gianni Basso del Teatro Alfieri, una serie di appuntamenti per conoscere,
approfondire e degustare i prodotti delle 20 distillerie piemontesi che
aderiscono al Consorzio. Le masterclass saranno quattro, con un carattere
sempre diverso: è prevista la presenza dei mastri distillatori con la loro
preziosa esperienza che verrà condivisa con i partecipanti, sono previsti
abbinamenti con il food e in una particolare occasione con diverse tipologie di
cioccolato, e infine saranno proposti cocktail a base grappa preparati
dall’esperto di mixology Nicola Mancinone. In tutto 15 prodotti, 15 grappe che
saranno protagoniste, raccontate e servite ai tavoli nei diversi contesti delle
quattro serate.
OLTRE LA DOUJA
Nei giorni della manifestazione, un ricco
calendario di eventi Oltre la Douja animerà altri luoghi iconici
della città, tra degustazioni, incontri e momenti di spettacolo diffusi grazie
alla collaborazione con diverse realtà della città e del territorio, per un
settembre tutto da vivere.
Tra questi eventi, il Palio di Asti in
programma domenica 6 settembre, il Festival delle Sagre astigiane il 12
e 13 settembre, il Wine Street Tasting 2026 e tante esperienze a cura
dell’Associazione Produttori del Vino Biologico.
Ad accompagnare i giorni della Douja anche la Fondazione
Asti Musei che ospiterà, nell’ambito di Germinale Monferrato Art Fest,
un’importante opera d’arte che contribuirà alla continua trasformazione della
città in un museo diffuso.
DICHIARAZIONI
«Il vino è la nostra identità, ma oggi la
passione da sola non basta più – dichiara
Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di commercio di
Alessandria-Asti –. Stiamo attraversando un momento difficile per il
settore: da un lato cambiano i gusti dei consumatori, dall'altro le guerre e i
protezionismi internazionali mettono a dura prova l'export dei nostri
vignaioli. In un contesto simile, l'attendismo sarebbe fatale. Per questo la
Camera di commercio ha deciso di mettere sul piatto un contributo economico
importante per questa edizione della Douja d’Or. Non stiamo semplicemente
finanziando una festa, stiamo investendo in una fucina di innovazione, in un
hub capace di riscrivere le regole della promozione e di dare alle nostre
cantine e alle nostre imprese la forza e la visibilità che meritano. È il
momento di cogliere questa fase come una opportunità e di trasformare la Douja
in un acceleratore per la crescita del nostro territorio».
«La Douja d’Or – dice il presidente della Fondazione Cassa di
Risparmio di Asti, Livio Negro – rappresenta da sempre uno dei
momenti più alti per la valorizzazione dell’identità, della cultura e delle
eccellenze enogastronomiche del territorio astigiano. L’edizione 2026, con il
suggestivo tema “Riscoprire Asti, Celebrare il Vino”, invita cittadini e
visitatori a vivere il centro storico attraverso la lente del nostro patrimonio
più prezioso: il vino e le persone che lo producono. Nel sostenere
concretamente questa visione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti intende
rafforzare il legame con la comunità, ritenendo fondamentale investire in
iniziative capaci di coniugare la promozione turistica alla crescita culturale
ed economica della città, confermando il nostro costante impegno al fianco
delle istituzioni e delle realtà locali per far brillare Asti su scala
nazionale e internazionale».
Dichiara Riccardo Origlia, assessore al Turismo e
manifestazioni, Agricoltura, Cibo e Vino, Palio, Gemellaggi e Unesco,
Promozione del Territorio: “Per Asti il vino non è soltanto una grande
eccellenza produttiva: è parte della nostra identità, della nostra storia, del
paesaggio e della cultura della città e del territorio. È un patrimonio che
coinvolge generazioni di produttori, imprese, ristoratori e operatori e che
rappresenta una componente importante anche della nostra economia e della
capacità di farci conoscere nel mondo e attrarre visitatori. La Douja d’Or
nasce e cresce proprio da questo legame. È la manifestazione con cui Asti
celebra il suo rapporto con il vino e lo porta nei luoghi più iconici della
città, trasformandolo in un’occasione di incontro, conoscenza e promozione.
Questa edizione rafforza ulteriormente questa vocazione, coinvolgendo il
territorio e proponendo, accanto alle degustazioni, cultura, gastronomia,
musica e nuove esperienze. È un modo per raccontare un patrimonio che
appartiene profondamente ad Asti e che vogliamo continuare a valorizzare, con
uno sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni”.
«La Douja d’Or è un appuntamento che racconta
molto bene la capacità del nostro territorio di trasformare il vino in
un’esperienza – dichiara Mariano
Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero –. Il vino
è certamente una grande eccellenza produttiva, ma per chi arriva da fuori è
anche una porta d’ingresso per conoscere paesaggi, borghi, cultura, gastronomia
e persone. In un momento in cui il settore è chiamato a confrontarsi con nuovi
consumatori, nuovi linguaggi e mercati in continua evoluzione, occasioni come
la Douja diventano ancora più importanti: sono spazi in cui raccontare la
qualità del nostro vino, creare una relazione con i visitatori e avvicinare
soprattutto le nuove generazioni alla cultura del bere consapevole e alla
conoscenza dei nostri territori».
«Il ritorno di Piemonte Land of Wine alla
Douja d’Or, grazie all’invito dei Consorzi astigiani, ci permette di dare alla
manifestazione un respiro ancora più ampio, portando ad Asti una rappresentanza
del vino piemontese e delle sue 60 denominazioni – dichiara Francesco Monchiero, presidente
di Piemonte Land of Wine –. La nostra presenza vuole essere innanzitutto
un’occasione per approfondire la conoscenza dei vini astigiani, che restano
protagonisti della manifestazione, ma anche per offrire al pubblico la
possibilità di scoprire, all’interno dello stand di piazza San Secondo,
denominazioni piemontesi che magari ancora non conosce. La Douja d’Or è infatti
un appuntamento rivolto soprattutto al consumatore finale, a un pubblico
curioso, che vuole assaggiare, conoscere e confrontarsi con mondi del vino
diversi. Dare ai suoi visitatori la possibilità di scoprire nuove denominazioni
è un modo semplice e concreto per promuovere il nostro patrimonio vitivinicolo
e creare nuove occasioni di incontro tra produttori e pubblico».
Per il presidente del Consorzio Asti Docg, Stefano Ricagno
“la Douja d’Or dimostra quanto fare rete tra istituzioni, consorzi e imprese
sia la chiave per costruire eventi capaci di crescere e attrarre pubblico ben
oltre i confini del territorio. Per il Consorzio Asti Docg l’evento rappresenta
inoltre una vetrina strategica per raccontare la versatilità della
denominazione, con Asti Spumante e Moscato d’Asti protagonisti di un calendario
di appuntamenti che spazia dagli abbinamenti gastronomici alle più moderne
interpretazioni della mixology, intercettando nuovi pubblici e nuove occasioni
di consumo”.
«La Douja d’Or rappresenta per noi un’occasione importante
per incontrare il pubblico e raccontare il Brachetto d’Acqui e l’Acqui Rosé in
una veste contemporanea, coinvolgente e capace di parlare anche alle nuove
generazioni –
commenta Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini
d’Acqui –. Abbiamo scelto di esserci con una proposta che unisce
degustazione, convivialità e gioco, perché crediamo che il vino possa essere
scoperto anche attraverso esperienze nuove e divertenti, senza perdere il
legame con il territorio e con la nostra identità».
«La Douja d'Or rappresenta da sempre
una vetrina fondamentale per raccontare il patrimonio vitivinicolo del nostro
territorio e il lavoro delle aziende che ne custodiscono qualità e identità –.
dichiara Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d'Asti e
Vini del Monferrato –. L'edizione di quest’anno della Douja assume un
significato particolarmente importante perché coincide con gli ottant'anni
della fondazione del Consorzio. È un anniversario che vogliamo celebrare
guardando al futuro, continuando a promuovere le nostre denominazioni
attraverso iniziative capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, dalla
degustazione tradizionale alle nuove forme di consumo e comunicazione del vino.
Palazzo Alfieri sarà, nelle giornate della Douja, il luogo ideale per vivere
un'esperienza completa che unisce cultura, enogastronomia e territorio. Qui il
pubblico potrà partecipare ai banchi d'assaggio con le etichette delle aziende
associate, vivere esperienze di degustazione e approfondire la conoscenza delle
denominazioni tutelate».
«La
partecipazione alla Douja d'Or è una di quelle occasioni alle quali il
Consorzio non può mancare – dichiara il presidente del Consorzio del
Vermouth di Torino IGP, Bruno Malavasi –. La storia del Vermouth di
Torino ha un legame storico profondo con Asti, ulteriormente rafforzato dalla
partecipazione e collaborazione che il Consorzio, sin dalla sua nascita, e
l'Unione Industriale della provincia di Asti hanno stretto. I diversi
appuntamenti proposti nella programmazione delle giornate della Douja d'Or,
saranno occasioni per raccontare cos'è il Vermouth di Torino e cosa ne fa
una eccellenza Piemontese, celebrarne la storia ma anche la contemporaneità e
versatilità».
«L’Unione Industriali della provincia di Asti,
nell’ambito del proprio ruolo, ha sempre collaborato con le istituzioni locali
agli eventi più importanti del territorio
– afferma il presidente, Luigi Costa -. L’organizzazione della Douja
del Vermouth da parte della nostra associazione, in collaborazione con il
Consorzio del Vermouth di Torino, vuole sottolineare l’importanza che riveste
sulla nostra provincia la filiera del vino. Questa rassegna è un omaggio al
vermouth, un prodotto nato a Torino e che ha conosciuto una rilevanza
internazionale tra fine ‘800 e i primi anni 30 del ‘900 grazie alle imprese
storiche della nostra provincia. Quest’anno la rassegna compie dodici anni, un
traguardo importante che testimonia il successo di questa iniziativa tra il
pubblico. La presentazione al pubblico, in condivisione con il Consorzio di
Tutela dell’Asti docg di Asti Vibes, un cocktail a base Vermouth di Torino e
ASTI DOCG, è un nuovo tassello di una strategia promozionale che coinvolge due
importanti consorzi di tutela piemontesi ed auspichiamo che esso possa
stimolare collaborazioni similari tra i diversi consorzi di tutela piemontesi».
«L’Associazione Produttori del Vino
Biologico del Piemonte ha il piacere di partecipare alla “Douja” con un
programma di iniziative che hanno l’obiettivo di promuovere e divulgare la
cultura del vino biologico – dice il presidente Enrico Rovero –. La sostenibilità
ambientale è al primo posto delle aspirazioni dei vignaioli biologici che con
dedizione ed esperienza portano in alto il valore della produzione vinicola
biologica certificata».
IL PROGRAMMA
Venerdì 11
settembre
Ore 17.00–18.00:
Inaugurazione della Douja d’Or – piazza San Secondo
Ore 17.30–21.00: Degustazioni di
vini piemontesi a cura di Piemonte Land of Wine – piazza San Secondo
Ore 17.30–21.00: Degustazioni di
vini del Monferrato a cura del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del
Monferrato e Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti – Palazzo Alfieri
19.00–20.00:
Masterclass “L’Arneis incontra il mare” a cura di Coldiretti – piazza
Roma
Ore 21.00–22.30: Masterclass “Piemonte
una regione che distilla” a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e
Grappa di Barolo – Ridotto Teatro Alfieri
Degustazione di 4 grappe con la
presenza dei mastri distillatori
Sabato 12
settembre
Ore 9.15–13.00: Douja
on the Road a cura di Asti Agricoltura
Alla scoperta del
Barbera d’Asti e del Ruchè
Ore 12.00–23.00: Apertura al pubblico dei
banchi degustazioni
Ore 18.00: Wine Cocktail&Dj Set a cura
di Coldiretti – piazza Roma
Domenica 13 settembre
Ore 12.00–23.00: Apertura
al pubblico dei banchi degustazioni
Ore 16.00–18.00: Talk e masterclass
Pico (Portogallo): il paesaggio del vino tra lava e oceano a cura dell’Associazione
per il patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato
Ore 19.00–20.00: Masterclass Barbera
e Parmigiano. Stagioniamo assieme a cura di Coldiretti – piazza Roma
Ore 19.00–20.15: Masterclass I
Colori dell’Asti Docg a cura del Consorzio dell’Asti Docg – Palazzo
Ottolenghi
Ore 21.00–22.00: Masterclass Barbera
e Parmigiano. Stagioniamo assieme a cura di Coldiretti – piazza Roma
Lunedì
14 settembre
Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei
banchi degustazioni
Ore 21.00–22.30: Masterclass La
Grappa incontra il food a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e
Grappa di Barolo – Ridotto Teatro Alfieri
Martedì
15 settembre
Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei
banchi degustazioni
Ore 18:00–20.00: Masterclass Fertő/Neusiedlersee:
un paesaggio da scoprire a cura dell’associazione per i Paesaggi vitivinicoli
dell’Unesco – piazza San Secondo
Tra lago, vigneti, villaggi e
architetture storiche, il Paesaggio Culturale del Fertő/Neusiedlersee racconta
una storia di incontri tra culture che dura da oltre ottomila anni. Situato tra
Austria e Ungheria, questo paesaggio transfrontaliero è il risultato di una
lunga e affascinante relazione tra le comunità che lo hanno abitato e
l’ambiente naturale.
Ore 19.00-20:00: Dietro le quinte di Asti Vibes: più
facile di quanto pensi”, appuntamento dedicato alla presentazione del nuovo cocktail nato
dall’incontro tra l’Asti Spumante e il Vermouth di Torino – Palazzo Ottolenghi
Asti Vibes
nasce dall'incontro di due eccellenze piemontesi: l'Asti Spumante
DOCG e il Vermouth di Torino IGP. Fresco, aromatico e sorprendentemente
semplice da preparare, è il cocktail perfetto per ogni occasione.
Mercoledì
16 settembre
Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei
banchi degustazioni
Ore 19.00–20.00: Masterclass Dal
vino alle botaniche. Come nasce il Vermouth di Torino a cura del Consorzio Vermouth
di Torino IGP – Palazzo Ottolenghi
Degustazione guidata di tre Vermouth di Torino: Extra Dry, Bianco e
Rosso. Dalla scelta
del vino alle botaniche, dall’estrazione degli aromi all’assemblaggio finale:
un racconto che unisce tradizione, scienza e arte, per scoprire come nasce un
Vermouth di Torino.
Ore 21.00: Masterclass La grappa
nello shaker a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di
Barolo – Ridotto Teatro Alfieri
Giovedì
17 settembre
Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei
banchi degustazioni
Ore 19.30 –23.00: Sulle note della
Barbera (…e non solo) a cura di Confagricoltura Asti – piazza Roma
Un invito alla scoperta della cucina
sostenibile e consapevole per una serata dedicata al gusto autentico e alla
semplicità. In accompagnamento vini del Consorzio Barbera d'Asti e vini
del Monferrato.
Ore 21.00–22.30: Masterclass a
cura del Consorzio Vermouth Torino e Unione Industriale di Asti L’ora del
vermouth: “Vermouth e cioccolato”
Venerdì
18 settembre
Ore 17.30–23.00: Apertura al pubblico dei
banchi degustazioni
Ore 18.00–21.00: Agrivan a
cura di CIA Confederazione Italiana Agricoltori – piazza Roma
Ore 19.00–20.15: Masterclass Aroma
Battle: Team Moscato d’Asti vs Team Brachetto d’Acqui! a cura del Consorzio
dell’Asti Docg
21.00–22.00:
Masterclass Tre Vermouth di Torino, sei cioccolati di Torino: una degustazione
alla ricerca dell’abbinamento (im)perfetto a
cura del Consorzio Vermouth di Torino IGP – Palazzo Ottolenghi
Ore 21.00–22.30: Masterclass Grappa&Cioccolato:
magico connubio a cura del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di
Barolo – Ridotto Teatro Alfieri
Sabato
19 settembre
Ore 9.15–13.00: Douja
on the Road a cura di Asti Agricoltura
Esplorando
Costigliole: dove rossi e bianchi e rosati gareggiano tra loro
Ore
12.00–23.00: Apertura al pubblico dei banchi degustazioni
Ore
16.00–18.00: Talk e masterclass Tokaj (Ungheria): il vino che racconta un
paesaggio a cura dell’Associazione Paesaggi Vitivinicoli Unesco di
Langhe-Roero Monferrato – piazza San Secondo
Ore
16.00–18.00: La strada del Vermouth di Torino a cura del Consorzio del
Vermouth di Torino – Diavolo Rosso
Il Consorzio del
Vermouth di Torino presenta l’ultima pubblicazione di Vermouth & Dintorni,
la rivista di Bubble’s, che dedica un approfondimento alla Strada del Vermouth
di Torino. L’appuntamento si concluderà con la consegna del riconoscimento
Ambasciatori del Vermouth, assegnato dal Consorzio a coloro che si sono
distinti nel raccontare e promuovere la cultura del Vermouth di Torino.
Ore 17.30–18.30: Spettacolo L’ABC
della creatività a cura del Consorzio del Vermouth di Torino – Diavolo Rosso
Ore 18.30–20.00: Masterclass Ruché
di Castagnole Monferrato docg, Calosso doc, Nizza docg e Canelli docg a
cura dell’Associazione dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del
Piemonte – piazza Roma
Domenica
20 settembre
Ore 12.00–21.00: Apertura
al pubblico del banco degustazioni – piazza San Secondo
Ore 16.00–18.00: Talk e masterclass
Rotaliana Königsberg: il Giardino del Vino a cura dell’Associazione
Paesaggi Vitivinicoli Unesco di Langhe-Roero Monferrato – piazza San Secondo
Nel cuore del Trentino, tra Trento
e Bolzano, si apre un paesaggio fatto di vigneti, colline e montagne, dove
il vino è parte integrante della storia e dell’identità delle comunità. È la Rotaliana
Königsberg, un territorio che ama definirsi “Giardino del Vino”: un mosaico
di borghi, cantine, aziende familiari e tradizioni che raccontano un modo
autentico di vivere il territorio.
Ore 18.30–20.00: Masterclass Timorasso,
Alta Langa e Gavi a cura dell’Associazione Produttori del Vino Biologico
del Piemonte – piazza Roma
La Douja d’Or 2026 è un evento
organizzato con il sostegno della Camera di Commercio Alessandria-Asti,
il Comune di Asti e la Fondazione Cassa di risparmio di Asti, con
il coordinamento dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, il
patrocinio della Regione Piemonte e dell’Associazione per i paesaggi
vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato con la partecipazione del Consorzio
Piemonte Land of Wine, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del
Monferrato, il Consorzio Asti Docg e Moscato d’Asti Docg, il Consorzio
di Tutela Vini d’Acqui, l’Unione Industriale della provincia di Asti in
collaborazione con il Vermouth di Torino e l’Associazione Produttori
di Vino Biologico.
Sponsor: Asp e Banca di Asti.
In collaborazione con Musei di
Asti, Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti – Agenzia di Formazione
Professionale Colline Astigiane, Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di
Barolo, Confcommercio Asti, Coldiretti e Campagna Amica, Confagricoltura
Asti, CIA Confederazione Italiana Agricoltori, Diavolo Rosso.

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