mercoledì 8 aprile 2026

DAL CATARRATTO INEDITO ALLA SFIDA DELLA SALAPARUTA DOC: ​A VINITALY MANDRAROSSA ACCELERA SULLA SPERIMENTAZIONE CON QUATTRO NOVITÀ

 


La realtà menfitana presenta nuove interpretazioni dei vitigni autoctoni: due etichette da catarratto, un Perricone in purezza e un Nerello Mascalese Rosato
 
Mandrarossa, realtà di nicchia di Cantine Settesoli dedicata al mercato on trade, rafforza il proprio ruolo di interprete della viticoltura siciliana puntando su ricerca e sperimentazione, grazie allo studio dei microterroir e dell’interazione tra varietà e ambiente, con l’obiettivo di valorizzare le espressioni più identitarie dei vitigni dell’isola. In questa direzione si inseriscono le novità presentate a Vinitaly 2026quattro nuove etichette – Lalbìra Salaparuta Doc, Catarratto Brut, Cantacorvo Perricone e Nerello Mascalese Rosato, tutti e tre Terre Siciliane Igt – che riflettono il lavoro del brand sui vitigni autoctoni a partire dal catarratto, protagonista di una sperimentazione che ne esplora versatilità e potenziale anche nella Doc Salaparuta, fino al recupero di varietà come il perricone e a una nuova interpretazione del nerello mascalese in versione rosato. ​
 
Espressione piena della biodiversità siciliana, fin dalla sua nascita Mandrarossa promuove la ricerca e la conoscenza sui vitigni autoctoni, come dimostra la partecipazione al progetto V.I.S.T.A. (Valorizzazione Innovativa e Sostenibile dei Terroir delle varietà AutoctoneLucido, che ha lo scopo di incrementare la produzione sostenibile di alta qualità attraverso la valorizzazione delle uve locali, con particolare riguardo a quelle più diffuse in Sicilia, come la cultivar catarratto lucido.
 
Consapevole del ruolo di ambasciatore del territorio, Mandrarossa inoltre scommette ancora di più sulla Menfi Doc e, oltre a Urra di Mare, rivendica nella denominazione menfitana anche le nuove annate di CartaghoBertolino SopranoCavadiserpeTerre del Sommacco e Bonera. L’obiettivo è infatti rilanciare e valorizzare la denominazione puntando sulla forte identità territoriale ed enologica.
 
“Sono convinto che il catarratto saprà catturare sempre maggior attenzione tra il pubblico – dichiara Giuseppe Bursi, Presidente di Mandrarossa e Cantine Settesoli –. Nella Doc Salaparuta, dove nasce Lalbìra e dove le diverse altitudini e il terreno giocano un ruolo fondamentale, il vitigno riesce a esprimersi con grande eleganza, facendo di quest’ultima il suo punto di forza. Questo vino, nato grazie alla preziosa collaborazione con Cantina Madonna del Piraino, avrà molto da dire anche in futuro. Abbiamo incluso nella gamma anche il perricone, varietà ancora poco nota ma con grandi potenzialità, selezionando con cura il suo territorio d’elezione. Il compito fondamentale di Mandrarossa e di Cantine Settesoli rimane infatti la valorizzazione dei vitigni autoctoni e delle denominazioni nelle quali opera, come nel caso di Salaparuta e della Menfi Doc in cui crediamo fortemente”.
 
Lalbìra Salaparuta Doc 2025 è prodotto con sole uve catarratto provenienti dalle colline di Salaparuta. Il nome scelto richiama la vera storia della giovane nobile Madonna Albìra che, dopo aver ricevuto in dote l’antico Casale della donna risalente all’epoca romana, si affacciava ogni giorno dall’alta torre per ammirare la vastità dei suoi vigneti e la bellezza del territorio di Salaparuta. L’etichetta illustrata da Nancy Rossit è un omaggio a questa Storia Ritrovata, della cui linea Lalbìra fa parte insieme ai Vini di Contrada, ai Vini dell’Etna e al passito di Pantelleria. Il profumo è intenso con note di zagara, gelsomino e agrumi. Al palato è fresco, sapido e fragrante con perfetta armonia tra frutta e mineralità. ​
 
Catarratto Brut Terre Siciliane Igt si inserisce nella linea outsider sparkling di Mandrarossa. Nel calice è giallo tenue con riflessi verdognoli e un perlage fine e persistente. Il profumo è deciso e fresco, con sentori di zagara e gelsomino. Al palato è secco, vibrante e vivace con una bollicina che si distingue per una spiccata acidità e sapidità.
 
Nella linea Innovativi entra invece Cantacorvo Terre Siciliane Igt, da uve 100% perricone. Il nome è un omaggio a una contrada di Menfi. Di colore rosso intenso con riflessi violacei, al naso le note avvolgenti richiamano il profumo di frutti rossi e neri, mentre al palato presenta una buona struttura con tannini decisi e ben integrati.
 
Tra i Varietali la novità è Nerello Mascalese Rosato Terre Siciliane Igt: un rosé fresco, tenue e delicato, con riflessi leggermente ramati che richiamano l’eleganza tipica del vitigno. Il profilo aromatico è fine e verticale, in cui si percepiscono profumi di fragoline di bosco, melograno, rosa canina e ciliegia croccante. Al palato è snello e teso, con una buona acidità che dona slancio e bevibilità.
 
I nuovi vini Mandrarossa saranno disponibili a partire da aprile 2026 in enoteche, ristoranti e sullo shop online dell’azienda.

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