quarto appuntamento del ciclo di mostre Collateral. Mostre al CUBO
a cura di Elisabetta Longari
PACTA Salone Via Ulisse Dini, 7/A, Milano
9 – 24 aprile 2026
Andrea Contin, Nella giusta misura (occhi), 2026, pastelli a olio su carta, cm 70x50, courtesy l'artista
Dal 9 al 19 aprile 2026, per il quarto appuntamento di Collateral. Mostre al CUBO – rassegna a cura di Elisabetta Longari per il foyer di PACTA dei Teatri, che presenta installazioni legate alle tematiche degli spettacoli in cartellone – Andrea Contin presenta Secondo giusta misura. Un intervento, il cui titolo riprende il frammento di Eraclito in cui il fuoco è pensato come principio vivente che si accende e si spegne secondo giusta misura, concepito in relazione allo spettacolo Il ritratto di Dorian Gray tratto dal romanzo di Oscar Wilde.
Il progetto si articola attorno a Flame (chains), video del 2013 in cui una figura, attraversata dal movimento circolare di catene di fuoco, traccia nello spazio oscuro una sequenza di linee luminose, come una scrittura temporanea e instabile. Accanto alla versione a figura intera, una seconda proiezione concentra l’attenzione sul volto, dove la luce incide e trasforma i tratti, rendendo visibile una tensione interna più che una fisionomia definita. L’allestimento si completa con una serie di disegni inediti, che estendono il campo dell’opera senza esplicitarne il processo, come frammenti di un’immagine che continua a mutare.
In dialogo con Il ritratto di Dorian Gray, Secondo giusta misura mette in scena una possibile relazione tra immagine e identità. Se nel romanzo la trasformazione dell’anima si deposita nel ritratto, qui affiora nel gesto e nel fuoco, in una forma che appare e si dissolve nello stesso istante. Il corpo non rappresenta, ma diventa il luogo di una tensione, attraversato da un’energia che si manifesta e insieme si disperde.
Senza assumere una funzione illustrativa, l’intervento si colloca nello spazio del foyer come una soglia visiva e percettiva, un’immagine che accompagna lo spettatore verso la scena e al tempo stesso ne prolunga l’eco.
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