La nuova linea di vini racconta una storia d’amore, di scacchi e di vino ambientata in uno dei più suggestivi palcoscenici della Valpolicella del Quattrocento
Cengia, San Pietro in Cariano, 8 aprile 2026 - In anteprima nazionale al Vinitaly 2026 (Verona, 12–15 aprile) Salvaterra presenta Lovers’ Gambit, una nuova collezione di vini che unisce racconto e tradizione: ogni bottiglia rappresenta un capitolo di una storia ambientata nella Valpolicella quattrocentesca.
Le Tenute Salvaterra, situate a San Pietro in Cariano, sono racchiuse entro antiche mura medievali. Qui la famiglia Giona, di origine germanica si stabili a Verona sei secoli fa ed investi parte dei loro capitali in Valpolicella, nei pressi del borgo antico di Castelrotto dove costruì inizialmente una dimora di caccia e villeggiatura, destinata a trasformarsi nel tempo in una prestigiosa villa di campagna circondata da vigneti, uliveti, giardini all’italiana e all’inglese e serre che ospitavano specie esotiche, agrumi provenienti dal Sud Italia e numerose varietà di fiori.
Nel corso dei secoli la tenuta divenne anche un centro di cultura e mecenatismo, accogliendo artisti, letterati e protagonisti della vita intellettuale italiana.
Un vino che diventa racconto
La linea Lovers’ Gambit nasce da un’idea originale: trasformare il restyling della gamma Salvaterra in una narrazione. Ogni etichetta rappresenta un capitolo di una storia ambientata tra il 1450 e il 1500.
Protagonista è una giovane nobildonna promessa in sposa, contro la sua volontà, a un uomo molto più anziano. In fuga dal destino impostole, attraversa inconsapevolmente i possedimenti della famiglia Giona.
Durante il viaggio incontra diversi membri della famiglia, che le offrono rifugio, cibo e vino della tenuta. Tra cavalieri interessati alla sua dote e pericoli lungo il cammino, la giovane riesce più volte a salvarsi con astuzia, talvolta usando il vino per confondere i suoi inseguitori.
Il destino cambia quando, tra i vigneti racchiusi dalle mura delle Tenute, incontra Rivaldo, figlio dei Giona, impegnato nella vendemmia. Tra i due nasce un amore immediato. Rivaldo la nasconde nelle cantine di invecchiamento della tenuta, dove il loro sentimento cresce lontano dagli occhi del mondo.
Quando la matrona della famiglia, Serafina, scopre il loro segreto, riconosce la sincerità del loro amore e decide di benedire la loro unione. Il matrimonio verrà celebrato con la partecipazione della famiglia e dell’intero borgo di Castelrotto.
Vini che riportano in vita la tradizione
La linea recupera anche alcune antiche tradizioni enologiche della Valpolicella, riportando alla luce vini quasi dimenticati:
· Riposato – ispirato alla “decima” che il padrone riconosceva ai contadini, prodotto con uve dei campi della tenuta e vinificato per le celebrazioni natalizie.
· Corvina Spumante – ottenuto dalla pigiatura delle uve appena invaiate a fine agosto, da cui nasceva un vino leggermente frizzante, ideale per sostenere il lavoro nei campi.
Anteprima al Vinitaly 2026
Il progetto Lovers’ Gambit sarà presentato in anteprima nazionale al Vinitaly 2026 presso lo stand Veraison HALL 7 Stand 10, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, dove operatori, giornalisti e appassionati potranno degustare una collezione che unisce racconto, territorio e tradizione.
La tenuta oggi
Oggi Salvaterra apre le porte ai visitatori dal lunedì al sabato, offrendo un’esperienza immersiva nella storia della Valpolicella, in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

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