Silvia Canton. ORO a cura di Martina Cavallarin e Antonio Caruso
Quinto appuntamento del ciclo Diary, il programma di attivazioni che accompagna la mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, t ra esposizioni temporanee, incontri, workshop e approfondimenti
4 – 26 luglio 2026 2026
Gervasuti Foundation at Supernova Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa - Venezia |
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Silvia Canton, Venere, 2024, 100x100x12cm, foglia simil argento e bitume su tela e cortecce, courtesy of the artist |
Venezia, 3 luglio 2026. Prosegue con Silvia Canton. ORO il programma di Diary, il ciclo di appuntamenti ideato per attivare e ampliare il percorso espositivo di Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, la mostra del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia, curata da Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin e visitabile fino al 22 novembre 2026. Quinto appuntamento del progetto, Diary #05 inaugura stasera, venerdì 3 luglio alle ore 19.00 presso la Gervasuti Foundation at Supernova e propone una mostra personale dedicata a Silvia Canton, accompagnata da una visita guidata con l'artista e con la curatrice Martina Cavallarin, occasione per approfondire tanto il progetto espositivo temporaneo quanto i temi che attraversano l'intero Padiglione. Concepito come un programma di attivazioni parallelo alla mostra principale, Diary trasforma il Padiglione in uno spazio di ricerca e confronto continuo attraverso conferenze, workshop, laboratori, collaborazioni con Accademie di Belle Arti e istituzioni culturali, oltre a esposizioni temporanee capaci di aprire nuove prospettive sui temi affrontati da Minor Frequencies. Al centro della ricerca di Silvia Canton si trova il rapporto tra crisi climatica, memoria e trasformazione del paesaggio. Dal 2021 l'artista sviluppa un articolato percorso di ricerca in dialogo con studiosi, ricercatori, enti accademici ed esperti del settore ambientale e forestale, costruendo una rete di collaborazioni con istituzioni, laboratori artigianali e realtà produttive del Veneto. Il progetto prende avvio dalle conseguenze della tempesta Vaia del 2018 e dalla successiva proliferazione del bostrico tipografo, fenomeni che hanno profondamente modificato gli ecosistemi alpini. Da questi territori Canton raccoglie personalmente le cortecce degli alberi abbattuti, che vengono sottoposte a un lungo processo di recupero, pulizia e conservazione per essere successivamente rivestite in foglia simil oro, argento o rame. Materiali destinati alla decomposizione vengono così trasformati in opere pittorico-scultoree che conservano le tracce della ferita inferta al paesaggio, restituendole come immagini di preziosa fragilità. Attraverso una selezione di opere pittoriche e materiche, ORO invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra essere umano e ambiente, facendo della pratica artistica uno strumento di conservazione della memoria e di sensibilizzazione rispetto alle trasformazioni ecologiche contemporanee. Il Progetto è realizzato con il supporto di Gabrielli SpA, K studio design e Studio Roncato Ingegneria Civile e Ambientale. |
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