A VILLA ARBUSTO UN PERCORSO TRA
ARCHEOLOGIA, CUCINA D’AUTORE, TRADIZIONE E CANZONE NAPOLETANA PER CELEBRARE LA
BELLEZZA CAMPANA
Si
è conclusa con grande successo a Ischia la prima tappa di “Praesentia. Gusto di Campania
Divina, Viaggio alla scoperta della
cultura enogastronomica della Campania”, il progetto che
racconta l’identità più autentica della regione attraverso i suoi luoghi, i
suoi sapori, le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale.
L’appuntamento,
svoltosi martedì 30 giugno 2026 nella suggestiva cornice di Villa Arbusto, a
Lacco Ameno, ha inaugurato il percorso di Praesentia con una giornata capace di
unire storia, archeologia, alta cucina, prodotti del territorio, vini e musica,
offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva nel cuore dell’Isola Verde.
Ad
aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali di Vincenzo Maraio,
Assessore regionale al Turismo e di Francesco Morra, Presidente di ANCI
Campania, dando ufficialmente il via alla prima tappa del viaggio di
“Praesentia. Gusto di Campania Divina”.
La
scelta di Ischia come prima tappa ha rappresentato un punto di partenza
fortemente simbolico. L’isola flegrea più grande del Golfo di Napoli, con i
suoi 46 chilometri quadrati di territorio vulcanico, i sei comuni costieri e
montani, le spiagge, i rilievi interni e i celebri parchi termali, è da sempre
luogo di incontro tra natura, cultura e ospitalità. A fare da scenario alla
serata, Villa Arbusto, antica dimora di grande valore storico, sede del Museo di Pithecusae,
custode di reperti straordinari che raccontano la storia dell’isola dalla
preistoria all’epoca romana.
Proprio
il legame profondo tra Ischia e la civiltà del vino è stato uno dei fili
conduttori dell’evento. La presenza della Coppa di Nestore, ritrovata nella
necropoli di San Montano nel 1955, ha offerto lo spunto per ricordare come
Pithecusa sia all’origine della cultura del vino in Italia. Come sottolineato
dalla professoressa Elisabetta
Moro, curatrice scientifica di Praesentia, questa eredità
antica si è tradotta in una cultura dell’ospitalità che rende i momenti conviviali
sull’isola “il sequel di un modo antico e poetico di abitare la terra”.
Il
successo della tappa ischitana è stato segnato anche dal dialogo tra cucina
d’autore e tradizione rurale, affidato a protagonisti di assoluto rilievo. Da
un lato Nino Di Costanzo,
chef ischitano del Daní
Maison, due stelle Michelin, tra i nomi più celebrati della
cucina italiana contemporanea, capace di reinterpretare i sapori mediterranei e
gli ingredienti locali con rigore, eleganza e creatività. Dall’altro Agostino e Silvia D’Ambra
de Il Focolare,
espressione di una cucina schietta, stagionale e profondamente legata alla
biodiversità dell’isola, alla filosofia Slow Food e alla memoria familiare.
Il
percorso gastronomico ha raccontato Ischia attraverso piatti capaci di mettere
in relazione memoria e innovazione. Il confronto tra le due anime della cucina
isolana si è sviluppato intorno al “Totano
e Patate” firmato da Nino Di Costanzo, proposto in abbinamento
al Biancolella Vigna
del Lume di Cantine Mazzella, e alla “Pasta con sugo di coniglio”
dei fratelli D’Ambra, accompagnata dal Piedirosso
Tenuta di Monte Zunta di La Pietra di Tommasone. A chiudere il
racconto del gusto, la zeppola
vulcanica d’Ischia ideata da Mariagrazia e Arianna Di Massa della
Pasticceria Di Massa: un dessert nato dalla tradizione e arricchito con crema
di ricotta, marmellata di albicocche e profumo di piperna, in un omaggio dolce
e mediterraneo all’isola.
A
completare l’esperienza, la musica e la canzone napoletana con Aurora Giglio, tra
le interpreti contemporanee più appassionate della posteggia napoletana.
Cantante, ricercatrice, docente di musica e già presidente di MusiCapodimonte,
Aurora Giglio ha portato a Praesentia un repertorio capace di attraversare i
secoli della canzone napoletana, dai classici alle macchiette, restituendo al
pubblico il valore di un patrimonio immateriale che appartiene profondamente
alla storia culturale della Campania. L’arte della posteggia, iscritta nel
Registro IPIC Inventario dei Patrimoni
Immateriali della Campania, è infatti parte integrante del più ampio patrimonio
della Canzone Napoletana, che l’Italia candiderà prossimamente all’UNESCO.
La
prima tappa di Praesentia ha confermato la forza di un format che mette insieme
luoghi identitari, saperi antichi, competenze contemporanee e grandi interpreti
del territorio. Ischia ha accolto il progetto con una partecipazione calorosa e
attenta, confermando il valore di una narrazione della Campania che passa
attraverso la qualità delle esperienze, la memoria dei luoghi e la capacità di
trasformare il patrimonio culturale ed enogastronomico in racconto vivo e
condiviso.
“Praesentia. Gusto di Campania Divina. Viaggio alla
scoperta della cultura enogastronomica della Campania” è un intervento finanziato dallo
Stato italiano, nell’ambito del FUNT
– Fondo Unico Nazionale per il Turismo, parte corrente 2025.
Il viaggio di
Praesentia continua con le prossime tappe, in un percorso che attraverserà la
Campania da nord a sud, raccontando territori, prodotti, memorie e tradizioni
che fanno della regione un patrimonio vivo di cultura, gusto e identità.
Le prossime date:
Lunedì
13 luglio, Castellammare di Stabia
Pasta diva. L’icona del
Made in Italy a tavola
Martedì
8 settembre, Ascea
Il Cilento e il turismo
della Dieta Mediterranea
Lunedì
28 settembre, Pozzuoli
Il mare nel piatto. Alici,
cicerchie e tatiello
Lunedì
26 ottobre, Avellino
Il bosco e la vite.
Fusilli, cannazze e mugliatielli
Lunedì
9 novembre, Aversa
La Via Lattea. Mozzarella,
provola e polacca
Lunedì
23 novembre, Benevento
Il cardone e il torrone.
Il Natale beneventano
Domenica
7 dicembre, Napoli
Dalla pizza alla cucina
italiana. Il genio di Napoli nei patrimoni UNESCO

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