venerdì 3 luglio 2026

PRAESENTIA PARTE DA ISCHIA: GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA TAPPA DEL VIAGGIO NEL GUSTO E NELLA CULTURA DELLA CAMPANIA DIVINA

 



A VILLA ARBUSTO UN PERCORSO TRA ARCHEOLOGIA, CUCINA D’AUTORE, TRADIZIONE E CANZONE NAPOLETANA PER CELEBRARE LA BELLEZZA CAMPANA

Si è conclusa con grande successo a Ischia la prima tappa di “Praesentia. Gusto di Campania Divina,  Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”, il progetto che racconta l’identità più autentica della regione attraverso i suoi luoghi, i suoi sapori, le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale.

L’appuntamento, svoltosi martedì 30 giugno 2026 nella suggestiva cornice di Villa Arbusto, a Lacco Ameno, ha inaugurato il percorso di Praesentia con una giornata capace di unire storia, archeologia, alta cucina, prodotti del territorio, vini e musica, offrendo agli ospiti un’esperienza immersiva nel cuore dell’Isola Verde.

Ad aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali di Vincenzo Maraio, Assessore regionale al Turismo e di Francesco Morra, Presidente di ANCI Campania, dando ufficialmente il via alla prima tappa del viaggio di “Praesentia. Gusto di Campania Divina”.

La scelta di Ischia come prima tappa ha rappresentato un punto di partenza fortemente simbolico. L’isola flegrea più grande del Golfo di Napoli, con i suoi 46 chilometri quadrati di territorio vulcanico, i sei comuni costieri e montani, le spiagge, i rilievi interni e i celebri parchi termali, è da sempre luogo di incontro tra natura, cultura e ospitalità. A fare da scenario alla serata, Villa Arbusto, antica dimora di grande valore storico, sede del Museo di Pithecusae, custode di reperti straordinari che raccontano la storia dell’isola dalla preistoria all’epoca romana.

Proprio il legame profondo tra Ischia e la civiltà del vino è stato uno dei fili conduttori dell’evento. La presenza della Coppa di Nestore, ritrovata nella necropoli di San Montano nel 1955, ha offerto lo spunto per ricordare come Pithecusa sia all’origine della cultura del vino in Italia. Come sottolineato dalla professoressa Elisabetta Moro, curatrice scientifica di Praesentia, questa eredità antica si è tradotta in una cultura dell’ospitalità che rende i momenti conviviali sull’isola “il sequel di un modo antico e poetico di abitare la terra”.

Il successo della tappa ischitana è stato segnato anche dal dialogo tra cucina d’autore e tradizione rurale, affidato a protagonisti di assoluto rilievo. Da un lato Nino Di Costanzo, chef ischitano del Daní Maison, due stelle Michelin, tra i nomi più celebrati della cucina italiana contemporanea, capace di reinterpretare i sapori mediterranei e gli ingredienti locali con rigore, eleganza e creatività. Dall’altro Agostino e Silvia D’Ambra de Il Focolare, espressione di una cucina schietta, stagionale e profondamente legata alla biodiversità dell’isola, alla filosofia Slow Food e alla memoria familiare.

Il percorso gastronomico ha raccontato Ischia attraverso piatti capaci di mettere in relazione memoria e innovazione. Il confronto tra le due anime della cucina isolana si è sviluppato intorno al “Totano e Patate” firmato da Nino Di Costanzo, proposto in abbinamento al Biancolella Vigna del Lume di Cantine Mazzella, e alla “Pasta con sugo di coniglio” dei fratelli D’Ambra, accompagnata dal Piedirosso Tenuta di Monte Zunta di La Pietra di Tommasone. A chiudere il racconto del gusto, la zeppola vulcanica d’Ischia ideata da Mariagrazia e Arianna Di Massa della Pasticceria Di Massa: un dessert nato dalla tradizione e arricchito con crema di ricotta, marmellata di albicocche e profumo di piperna, in un omaggio dolce e mediterraneo all’isola.

A completare l’esperienza, la musica e la canzone napoletana con Aurora Giglio, tra le interpreti contemporanee più appassionate della posteggia napoletana. Cantante, ricercatrice, docente di musica e già presidente di MusiCapodimonte, Aurora Giglio ha portato a Praesentia un repertorio capace di attraversare i secoli della canzone napoletana, dai classici alle macchiette, restituendo al pubblico il valore di un patrimonio immateriale che appartiene profondamente alla storia culturale della Campania. L’arte della posteggia, iscritta nel Registro IPIC  Inventario dei Patrimoni Immateriali della Campania, è infatti parte integrante del più ampio patrimonio della Canzone Napoletana, che l’Italia candiderà prossimamente all’UNESCO.

La prima tappa di Praesentia ha confermato la forza di un format che mette insieme luoghi identitari, saperi antichi, competenze contemporanee e grandi interpreti del territorio. Ischia ha accolto il progetto con una partecipazione calorosa e attenta, confermando il valore di una narrazione della Campania che passa attraverso la qualità delle esperienze, la memoria dei luoghi e la capacità di trasformare il patrimonio culturale ed enogastronomico in racconto vivo e condiviso.

“Praesentia. Gusto di Campania Divina. Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania” è un intervento finanziato dallo Stato italiano, nell’ambito del FUNT – Fondo Unico Nazionale per il Turismo, parte corrente 2025.

Il viaggio di Praesentia continua con le prossime tappe, in un percorso che attraverserà la Campania da nord a sud, raccontando territori, prodotti, memorie e tradizioni che fanno della regione un patrimonio vivo di cultura, gusto e identità.

Le prossime date:

Lunedì 13 luglio, Castellammare di Stabia
Pasta diva. L’icona del Made in Italy a tavola

Martedì 8 settembre, Ascea
Il Cilento e il turismo della Dieta Mediterranea

Lunedì 28 settembre, Pozzuoli
Il mare nel piatto. Alici, cicerchie e tatiello

Lunedì 26 ottobre, Avellino
Il bosco e la vite. Fusilli, cannazze e mugliatielli

Lunedì 9 novembre, Aversa
La Via Lattea. Mozzarella, provola e polacca

Lunedì 23 novembre, Benevento
Il cardone e il torrone. Il Natale beneventano

Domenica 7 dicembre, Napoli
Dalla pizza alla cucina italiana. Il genio di Napoli nei patrimoni UNESCO

 


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