GALLERIA POGGIALI | MILANO
Foro Buonaparte 52, 20121 Milano
La Galleria Poggiali è lieta di annunciare Wakes, la nuova mostra personale di Barbara De Vivi, che inaugurerà mercoledì 14 ottobre 2026 presso la sede milanese della Galleria.
Il titolo Wakes racchiude una particolare ambiguità: indica il risveglio, l'atto di vegliare e la veglia funebre, ma anche la traccia lasciata da un corpo in movimento sulla superficie dell'acqua. Accezioni diverse, accomunate dall'idea di ciò che rimane dopo un accadimento.
Nelle opere Wake 1, Wake 2 e Wake 3 (2026), letti e lenzuola sono attraversati dalle tracce di corpi ormai assenti. Le pieghe, spinte oltre i confini dell'immagine, trasformano la materia in una superficie fluida e mutevole: non semplici tessuti, ma l'impressione di una forza ormai invisibile. In Letto 2 (2026) una presenza più definita emerge tra le lenzuola, mentre nei disegni Core e Vigil (2026) il corpo appare più direttamente, pur rimanendo privo di tratti somatici riconoscibili. La presenza si manifesta così in forme diverse: come traccia, apparizione o memoria.
Il percorso espositivo si articola in due momenti. Nella prima sala i corpi sono solo evocati, eppure sembrano presenti; nella seconda, le due apparizioni appaiono come forme momentanee che richiamano dimensioni invisibili. È l'ambiguità del doppio a far vivere a chi guarda le diverse temperature emotive espresse da De Vivi.
Un altro elemento centrale è il trattamento della luce, plasmata in forma quasi barocca. Più che illuminare uniformemente le scene, la luce agisce come una forza attiva: increspa lo spazio, fa emergere ombre e aperture luminose. Attraverso il chiaroscuro, figure e volumi appaiono insieme vivi e morti, estratti dalle pieghe stesse della materia e in esse incastrati.
Le opere mantengono un'atmosfera insieme familiare e inquieta, in cui queste superfici innescano un'inquietudine latente, una sensazione di sospensione che spinge la percezione oltre il confine fisico dell'immagine. È in questa oscillazione che si compie il senso ultimo della mostra: il dissidio tra la spinta a dissolversi di un corpo e il desiderio di guardarlo da fuori trova, anche solo momentaneamente, una risoluzione. In un equilibrio precario tra il bisogno di trattenere l'intimità di una traccia e la necessità di prenderne le distanze, la pittura si rivela lo spazio in cui è ancora possibile vegliare sull'assenza.
Barbara de Vivi, Wake 1, acrilico su carta, 130x375cm, 2026, Courtesy l'artista e Galleria Poggiali
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