Sempre più viaggiatori scelgono esperienze autentiche, itinerari slow, destinazioni da vivere e non luoghi da consumare rapidamente. In questo scenario, la Marca Trevigiana si propone come uno dei territori più interessanti del panorama turistico italiano, grazie a un'offerta diffusa che unisce cultura, paesaggio, enogastronomia, outdoor e tradizione produttiva.
I report dell'industria turistica certificano un cambio di paradigma: secondo l'Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, le esperienze rappresentano un elemento centrale nelle vacanze leisure, tanto che per oltre l’80% dei viaggiatori costituiscono il principale fattore di scelta della destinazione.
"La Marca Trevigiana non è un singolo luogo da visitare, ma un territorio da attraversare: la nostra sfida è raccontarlo come un'unica destinazione, capace di mettere in rete città, colline, campagne e comunità senza perdere l'autenticità di ciascuna", sottolinea la presidente di Fondazione DMO Marca Treviso, Giulia Casagrande. "Dietro a un luogo riconoscibile c'è un lavoro di regia e di fiducia tra pubblico e privato: la Fondazione esiste per dare a tutti gli attori gli strumenti per crescere insieme, mantenendo al centro le persone e le realtà locali".
A guidare lo sviluppo e il posizionamento della Marca Trevigiana è Fondazione DMO Marca Treviso, il soggetto di riferimento per la gestione integrata della destinazione turistica Marca Trevigiana. Costituita come fondazione di partecipazione e operante senza scopo di lucro, coordina istituzioni, imprese, operatori e comunità locali con l'obiettivo di costruire una destinazione riconoscibile, competitiva e sostenibile sui mercati nazionali e internazionali.
In un'epoca in cui il turismo evolve dalla logica delle singole attrazioni a quella delle esperienze integrate, la Fondazione svolge il ruolo di cabina di regia del territorio: definisce strategie, sviluppa prodotti turistici, promuove la destinazione, supporta eventi, favorisce la collaborazione tra pubblico e privato e valorizza l'identità della Marca Trevigiana attraverso una visione condivisa.
La Marca Trevigiana rappresenta infatti un modello di turismo diffuso, dove il valore non si concentra in una sola icona, ma emerge dalla relazione tra paesaggi, comunità, produzioni e patrimoni culturali. Dalle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio UNESCO alle Ville Venete, dai borghi storici e le città murate alle esperienze in natura tra il Sile, il Piave e il Monte Grappa, passando per il cicloturismo con i grandi percorsi interregionali e internazionali, l'enogastronomia con le sue eccellenze DOP e IGP e la cultura del saper fare, dalle mani degli artigiani agli imprenditori conosciuti a livello internazionale, il territorio offre una pluralità di esperienze capaci di dialogare con le nuove esigenze del viaggiatore contemporaneo.
"I numeri ci raccontano una destinazione vivace e sempre più internazionale, ma il nostro lavoro è trasformare il paesaggio in esperienze concrete", osserva la direttrice Teresa Colombara. "Ogni elemento del territorio diventa una narrazione unica: le città murate, le ville venete e i borghi raccontano la nostra vocazione culturale; la tavola quella enogastronomica; le vie d'acqua del Sile e del Piave alimentano le esperienze all’aria aperta; mentre i distretti produttivi aprono al turismo esperienziale. È così che un territorio diffuso diventa una destinazione da scoprire per connessioni, al proprio ritmo".
I risultati confermano la solidità di questo percorso. Nel 2025 la Marca Trevigiana ha registrato oltre 1 milione di arrivi e più di 2,18 milioni di presenze, raggiungendo il dato più elevato della propria storia recente. Particolarmente significativo il peso della componente internazionale, con gli arrivi stranieri che hanno superato quelli italiani e oltre 1,12 milioni di presenze provenienti dall'estero.
Numeri che testimoniano la crescente attrattività di una destinazione capace di intercettare i grandi cambiamenti del mercato turistico: maggiore attenzione alla sostenibilità, mobilità lenta, esperienze immersive e contatto diretto con le comunità locali.
In questo contesto, Fondazione DMO Marca Treviso si conferma il soggetto che rende leggibile e accessibile la complessità della Marca Trevigiana, trasformando un patrimonio diffuso di luoghi, competenze, tradizioni ed esperienze in una destinazione coerente e competitiva.
Perché oggi il turismo premia le destinazioni capaci di raccontarsi attraverso esperienze e connessioni. E la Marca Trevigiana rappresenta uno dei territori più interessanti in cui leggere questa evoluzione del viaggio contemporaneo.
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