domenica 22 luglio 2018

La trasparenza in orticoltura per la salvaguardia dell'ambiente

Giovedì 19 luglio , presso l'Azienda Agricola Bologna Miriam, in S.S. Romea n. 119 - Lido Spina,  Comacchio (provincia di Ferrara), si è svolto l'incontro "Innovazione varietale e nuove tecniche applicate all'orticoltura a salvaguardia dell'ambiente", organizzato da Lamboseeds, Mingozzi Group e Novamont.
All'incontro ha partecipato la redazione della trasmissione multimediale Borghi d'Europa, al fine
di raccogliere le voci delle aziende impegnate sul fronte di una agricoltura sostenibile.



Lamboseeds nasce nel 2002 dalla capacità e volontà di professionisti di fama internazionale, esperti del settore sementiero, che hanno intuito la necessità di creare una azienda italiana partendo da ecotipi vegetali del nostro Paese e puntando su varietà peculiari e facilmente distinguibili per qualità e quantità.

La mission :
  • Creare nuove varietà, a partire dai più autentici ecotipi nostrani;

  • Selezionare, nei più diffusi comprensori di coltivazione, gli ibridi migliori che ne derivano;

  • Produrre seme di qualità per gli orticoltori attenti e vogliosi di distinguersi.

Negli anni Lamboseeds è riuscita ad affermarsi e a farsi conoscere presentando sul mercato delle vere e proprie novità che stanno orientando la scelta e i gusti del consumatore (es. Minirossa è stata la prima mini anguria coltivata a livello nazionale)


Mingozzi Group
Le Officine Meccaniche Mingozzi, forti di una esperienza trentennale,  si pone sul mercato come azienda leader nel settore del pirodiserbo; punto di riferimento per la consulenza e vendita della macchine per i clienti, che possono trovare nel rapporto con le Officine Mingozzi, oltre che un rapporto esclusivamente commerciale, anche un rapporto di raffronto e di scambio di idee per l’applicazione e lo sviluppo delle tecniche di lavorazione e dei processi culturali.


NOVAMONT
La realtà industriale di NOVAMONT affonda le proprie radici nella Scuola di Scienza dei Materiali Montedison da dove alcuni ricercatori hanno iniziato a sviluppare il progetto ambizioso di integrazione tra chimica, ambiente e agricoltura: la “Chimica vivente per la qualità della vita”.
Oggi
l’azienda ha raggiunto una leadership riconosciuta a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals e attraverso un nuovo modello di sviluppo sostenibile, promuove la transizione da un’economia di prodotto ad un’economia di sistema puntando sulla valorizzazione dei territori e su prodotti capaci di ridisegnare interi settori applicativi, riducendo i costi delle esternalità sull’ambiente e sulla società. 
La mission è quella di sviluppare bioplastiche e biochemicals attraverso l’integrazione di chimica e agricoltura, attivando bioraffinerie integrate nel territorio e fornendo soluzioni applicative a basso impatto ambientale che garantiscano lungo tutto il loro ciclo di vita un uso efficiente delle risorse con vantaggi sociali, economici ed ambientali di sistema. 

Zoppola nella rete internazionale di Borghi d'Europa



La rete internazionale Borghi d’Europa ha inserito Zoppola nel progetto ‘Le
Contrade del Gusto’ (2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale) : la redazione
della trasmissione multimediale GrandiStoriediPiccoli Borghi realizzerà due puntate
sugli aspetti storici e culturali, proponendo l’inserimento della Chiesa di San Michele nei Percorsi
Internazionali della Fede della Via Micaelica e sul Patrimonio del Cibo (con interviste ai protagonisti della filiera agroalimentare locale).

Viene chiamata Via Micaelica, o Via dell’Angelo, se la si considera la Via che collega Roma con Monte S.Angelo, ove si trova l’antichissimo santuario ipogeo di San Michele. Sempre più spesso, anche se impropriamente, viene chiamata “Francigena del Sud” se la si considera l’ideale prosecuzione della via che collega il nord Europa con Roma. Il suo tracciato segue l’itinerario della romana Via Latina (detta più comunemente Casilina) o della Via Appia fino a Capua e lungo la Via Appia Traiana.
Borghi d'Europa ha iniziato nel 2018 l'itinerario europeo, visitando la Chiesa di San Michele a Southampton in Inghilterra.
Tra il 1151 ed il 1154 Nikulas di Munkathvera, abate islandese del monastero di Thingor, si recò in pellegrinaggio a Roma e a Gerusalemme e scrisse un diario accurato nel quale descrisse itinerari, varianti di percorso, luoghi visitati. Oltrepassata Roma l’abate scelse la Via Latina in quanto la Via Appia nel tempo si era andata impaludando nell’area Pontina; passò da Frascati, Ferentino, Ceprano, Aquino, Capua, Montecassino, Benevento, Siponto, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Bari.

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Arti e Sapori,14^ Fiera Internazionale dello Spettacolo di Strada a Zoppola

Ritorna il 27-28-29 luglio a Zoppola (PN) lallegra invasione dei buskers.
Arti e Sapori, 14^ Fiera Internazionale dello Spettacolo di Strada organizzata dalla Proloco del Comune di Zoppola e promossa dallAmministrazione Comunale trasforma per tre giorni la cittadina pordenonese in un grande teatro a cielo aperto dove più di 100 artisti tra musicisti, acrobati, clown e giocolieri si esibiscono nelle piazze e lungo le vie del centro storico.
Insieme al Festival di Brocante con cui c’è una stretta collaborazione nella definizione del programma artistico, Arti e Sapori è nellestate 2018 uno dei più importanti appuntamenti in Regione per le compagnie europee di spettacolo di strada che, grazie al programma stimolante della manifestazione, possono qui esprimersi al meglio e incontrare tanti altri colleghi in una sorta di meeting internazionale del circo contemporaneo.

FIERA DELLA GASTRONOMIA

Ricca anche la proposta enogastronomica in cui i prodotti del territorio sono protagonisti: nei 26 chioschi allestiti da ristoratori e associazioni ai prodotti tipici e alle specialità locali si affianca anche una gustosa selezione di birre artigianali e street food in chiave gourmet.
Gnocchi con le patate di Ovoledo, gamberi di Orcenico, frico, carne allo spiedo e alla griglia rigorosamente a km 0, sardelle fritte, bigui in salsa, seppie in umido, baccalà, rane fritte,
sono alcuni dei piatti della tradizione veneto friulana che si potranno degustare a Zoppola accompagnati dalle birre di 9 produttori artigianali, dai vini di alcune cantine della provincia di Pordenone e del collio friulano e dagli aperitivi e cocktails a base Grappa Pagura, unica distilleria friulana artigianale ancora operativa.
Tra le novità nei menù proposti da segnalare sicuramente una specialità che mescola gli aromi e la tecnica di cottura lenta e affumicata del barbecue americano con la carne e le verdure a km 0 locali. Il risultato è il panino con il pulled pork che si può degustare al chiosco della Proloco con la farcitura a base di cipolla rossa di Cavasso.
Arti e Sapori non dimentica i visitatori vegani e vegetariani: a loro sono dedicati piatti particolari in quasi tutti gli stand.

Un’accoppiata, questa, tra spettacolo e buona cucina, che in 14 anni ha fatto diventare Arti e Sapori di Zoppola uno degli eventi estivi più attesi della provincia di Pordenone.
Ad accompagnare i tanti visitatori lungo le vie di Zoppola anche un mercatino di artigiani, artisti, hobbisti con oltre 100 bancarelle tra cui spicca quest’anno l’angolo delle delizie con prodotti agroalimentari di eccellenza: la cipolla di Cavasso, lo Zafferano di Dardago, la pitina della Valcellina e una selezione dei migliori tartufi italiani.
Arti e Sapori Zoppola cerca di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei 3 giorni di manifestazione grazie all’uso di stoviglie riutilizzabili, bevande alla spina, acqua gratuita direttamente dalla casetta,  prodotti a km 0 e modalità di comunicazione legate soprattutto al web. La regione Friuli Venezia Giulia ha premiato questo impegno degli organizzatori assegnando a questa manifestazione il titolo di ECOFESTA.
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Le Vie del Gusto nelle Valli del Natisone : la gubana Dorbolò


Una bella fotografia di Nonna Antonietta ci restituisce le immagini degli
anni ‘30, quando preparava le sue gubane nel forno di famiglia.
“La sua bravura era tale - ci raccontano le nipoti Jessica e Joelle
che nel secondo dopoguerra Antonietta era soprannominata ‘Antonietta
Hubanciarza’,ovvero ‘quella delle hubanze (gubane) e i contadini delle
valli le portavano gli ingredienti del ripieno,in modo che potesse deliziare
tutto il paese ‘.
Così nel 1955 fondò la Ditta Dorbolò Gubane.
Oggi le ricette della signora Antonietta vengono riproposte dalle nipoti
(terza generazione di famiglia), con una verve e un impegno tutte da scoprire.
Già, perché se il dolce per eccellenza delle Valli del Natisone conosce
stagioni fortunate, è anche per la passione delle donne di casa Dorbolò : anche
mamma Mercedes opera nell’attività,assicurando una produzione di pane di
grande valore qualitativo.
“ Crediamo che il modo migliore per comprendere un prodotto genuino sia proprio
quello di assaggiarlo dove viene creato. Proprio per questo abbiamo adibito una
parte della ditta a zona bar, dove turisti,curiosi e fedeli clienti, hanno la possibilità
di degustare i dolci tipici, fare colazione o una buona merenda,il tutto accompagnato
da ottimi caffè e cappuccini,dal vino e dalle grappe tipiche della terra friulana.”
E poi non mancate di assaggiare i mitici panini,interpretati con fantasia e con
i prodotti del territorio,tanto per non smentire una vocazione autentica.
L’identità culturale si rafforza, cresce, grazie anche a queste scelte, che diventano
cultura d’impresa,ben al di là del pur necessario utile d’azienda.
Un messaggio forte e chiaro, che scaturisce da una storia iniziata negli anni ‘30,
e che non è mai stato interrotto. In eccellenza e bontà.
Così va bene!
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venerdì 20 luglio 2018

LA MAESTRIA DELL’OLIO EVO PIACE: BOOM DI ADESIONI DAL MONDO PER “CARAPELLI FOR ART” Al concorso hanno partecipato 577 artisti da ben 29 Paesi. La premiazione sarà a settembre

Alla sua prima edizione il premio di arti visive Carapelli for Art, con la partecipazione di 577 artisti provenienti da 29 paesi nel mondo, si inserisce fra i concorsi più importanti d’Italia.
E’ questo il primo straordinario risultato della competizione all’insegna dell’arte, organizzata dalla Casa Olearia Carapelli Firenze in occasione della celebrazione dei 125 anni dalla sua fondazione.
Sono arrivate 83 adesioni nella categoria “Accademia” e 494 nella categoria “Open” con creazioni artistiche arrivate da ben 29 Paesi del mondo. Questo arcobaleno di culture, unitamente alle numerose tecniche utilizzate, evidenziano per “Carapelli for Art” un alta qualità artistica delle proposte in concorso. Non sarà un compito facile per la giuria composta dagli esperti critici e curatori di arte, nonché dal rappresentante di Carapelli Firenze. Il poliedrico mondo delle arti ammesse in concorso comprende creazioni dedicate alla maestria nell’olio extravergine di oliva, realizzate nei campi della pittura, fotografia, scultura, installazione e video.
Entro il 31 luglio verranno informati i vincitori del concorso. In palio un montepremi totale, fra le due categorie, di 10.000 euro. A settembre, in data e location da definire, verranno svelati i vincitori nel corso di un evento organizzato per la premiazione di Carapelli for Art. Stay tuned www.carapelliforart.it


LOCALI STORICI D’ITALIA: IL GINROSA IN GALLERIA SAN BABILA A MILANO







Milano 17 Luglio 2018 - I giornalisti di Borghi d’Europa, nella loro ricerca su locali del gusto da raccontare all’interno del progetto informativo “Milano Vetrina del Gusto”, hanno avuto il piacere di incontrare Francesco De Luca, titolare del GINROSA in Galleria San Babila, vicino al Duomo.
Cos’è il GINROSA? Un locale storico, insignito nel 1931 della prestigiosa menzione di “Bottega Storica” e in tempi più recenti di “Locale Storico d’Italia” ed infine nel 2006 di “Negozio di Storica Attività” da parte della Regione Lombardia. Inoltre, GINROSA è anche il nome dell’aperitivo divenuto il cavallo di battaglia di questo locale, che esiste sin dal 1830 e che fu spostato nell’attuale sede in Galleria nel 1948, quando la gestione passò alla famiglia Marangione.
Francesco De Luca, assieme alla moglie Nicoletta Tarquino, lo ha rilevato nel 1998 anche se nel 1999 è stato dato un tocco più innovativo, continuando sempre la produzione tradizionale dell’aperitivo.
Oltre alla normale caffetteria, ai pranzi veloci e all’aperitivo pomeridiano/serale, è stata aperta anche una parte enoteca, davvero notevole per le etichette presenti, con cucina più ricca e sofisticata, destinata per eventuali eventi e pranzi di lavoro importanti.
Nel locale lavorano 14 persone fisse con esemplare professionalità, cosa fondamentale per una bottega storica che da sempre punta all’alta qualità dei prodotti offerti, in una zona rinomata della città meneghina che tuttavia, a detta di Francesco De Luca, risente commercialmente parlando delle conseguenze dei lavori per la realizzazione della nuova metropolitana Blu e dei disagi provocati da tali lavori.
Da GINROSA, potrai trovare il tradizionale aperitivo rosso di Milano che da il nome al locale, inoltre questo locale a 360° ha iniziato a produrre negli ultimi 2 anni un vero e proprio Gin più aromatico e uno più secco, in modo da poter soddisfare maggiormente le esigenze della gentile clientela.
Proprio per questo il GINROSA deve continuare a lavorare sulla qualità, valorizzando sempre tutti i prodotti, a partire dall’omonimo aperitivo che è diventato apprezzato e ricercato sia dai milanesi che dagli ospiti internazionali, in continuo aumento dopo Expo 2015.

giovedì 19 luglio 2018

Da oggi al via le iscrizioni per partecipare alla nuova edizione della TWC TIRAMISÙ WORLD CUP 2018





I risultati e i dati dell’edizione dello scorso anno e poi le nuove location nelle terre del Prosecco, il regolamento, le novità e i partner del 2018

ISCRIZIONI E LOCATION
Aperte da oggi le iscrizioni alla “Tiramisù World Cup 2018” che si svolge da giovedì 1 novembre a domenica 4 novembre: ledizione di questanno è ricca di novità, a cominciare dalle location. Le selezioni dei 600 partecipanti - che possono prenotare il proprio posto alla competizione collegandosi al sito www.tiramisuworldcup.com - si svolgono nelle terre del Prosecco: Conegliano (1 novembre presso Chiostro ex convento di San Francesco), Pieve di Soligo (2 novembre, a Villa Brandolini di Solighetto) e Valdobbiadene (3 novembre, Villa dei Cedri).

TWC 2017 - I NUMERI
Lo scorso anno, hanno partecipato concorrenti da tutto il mondo, il 78% dei quali era composto da donne. Sul fronte della giuria, in sole 12 ore è andata sold out l’iscrizione dei 350 posti disponibili per i giudici. La notizia della prima Tiramisù World Cup ha letteralmente fatto il giro del mondo, con oltre 1000 uscite su più di 500 testate in 56 Paesi fra cui Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia, Brasile, Canada, Argentina, Messico, Francia, Spagna, Inghilterra, Svizzera…e certamente l’Italia. In due mesi, inoltre, la TWC ha raggiunto 2,5 milioni di utenti con la sola condivisione spontanea su Facebook.

TWC 2018 - LE NOVITà
Selezioni in 3 giorni di gara nelle terre del Prosecco:
Giovedì 1 novembre: Conegliano, Chiostro dell’ex-Convento San Francesco;
Venerdì 2 novembre: Pieve di Soligo, Villa Brandolini a Solighetto;
Sabato 3 novembre: Valdobbiadene, Villa dei Cedri;
Semifinali (mattina) e finale (pomeriggio):
Domenica 4 novembre: Treviso, Camera di Commercio di Piazza Borsa.
Giuria: 180 giurati (utenti registrati) dal pubblico nelle selezioni (supportati da un Grand Jury FIPE), 30 giurati “esperti” nelle semifinali, 9 giurati “esperti” nella finale.
Campione: ci sarà un “Campione del Mondo” per ciascuna categoria, uno per la “ricetta originale” e uno per la “ricetta creativa”.

ALCUNE REGOLE (per tutti i dettagli www.tiramisuworldcup.com)
1)  l’iscrizione è riservata a maggiorenni non-professionisti;
2)  è possibile iscriversi alla categoria “ricetta originale” e/o “ricetta creativa”;
3)  i partecipanti riceveranno un kit con i prodotti della ricetta base;
4)  è possibile scegliere: la data, la location collegata, l’orario di gara e anche uno dei tavoli brandizzati dove poter preparare il proprio tiramisù;
5)  il tiramisù non deve contenere alcol;

I PARTNER
Sono accanto alla “Tiramisù World Cup 2018” le istituzioni:
Regione del Veneto - “Land of Venice”, Provincia di Treviso, Comune di Treviso, Comune di Conegliano Veneto, Comune di Pieve di Soligo e Comune di Valdobbiadene
Oltre a essi, sono al fianco dell’edizione 2018 numerosi soggetti del territorio impegnati nel “fare rete”, in particolare nel comparto del turismo: F.I.P.E. (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) - Confcommercio, Camera di Commercio di Treviso - Belluno Dolomiti, FIPGC (Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria), Centro di formazione professionale Lepido Rocco di Lancenigo.
Per la gara, la Tiramisù World Cup ha scelto gli “ingredienti” delle aziende: LatteBusche (mascarpone), Hausbrandt (caffè), Matilde Vicenzi (savoiardi); oltre a loro, mentre ulteriori ambiti di collaborazione sono in fase di studio, anche Astoria Wines, Dolcefreddo Moralberti, Tognana Porcellane e BHR Treviso Hotel.


Treviso, 19 luglio 2018

VIGNAIOLI INDIPENDENTI FIVI: A NOVEMBRE L'OTTAVA EDIZIONE DEL MERCATO DI PIACENZA


Aumenta lo spazio espositivo per i vignaioli nei padiglioni di Piacenza Expo. Nella locandina di Sualzo la fatica e la cura del mestiere di vignaiolo
Sabato 24 e domenica 25 novembre negli spazi espositivi di Piacenza Expo torna l'appuntamento con il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI. La manifestazione giunta quest'anno all'ottava edizione è realizzata in collaborazione con la Fiera di Piacenza. Saranno due giorni dove il visitatore potrà approfondire la conoscenza dei vignaioli che seguono l'intera filiera del vino, dalla vigna alla cantina, e assaggiare ed acquistarne i vini.
La novità principale di quest'anno sarà l'estensione dell'area espositiva riservata ai vignaioli, che potranno quindi occupare l'intero padiglione 1. “L'anno scorso – spiega Matilde Poggi, presidente FIVI – eravamo più di 500 vignaioli e ci sembrava già un grande traguardo se pensiamo che alla prima edizione eravamo poco più di 200. Quest'anno con l'intero padiglione dedicato ai vignaioli potremo arrivare a 600 postazioni. Considerato che i soci FIVI ad oggi sono circa 1200 vuol dire che uno su due potrà partecipare al Mercato di Piacenza. Ci sono grandi aspettative per questa edizione che sarà anche l'occasione per proseguire nei festeggiamenti per il decennale dell'associazione”.
L'immagine della locandina di quest'anno è stata disegnata da Sualzo, alias Antonio Vincenti, disegnatore ed autore di fumetti, che collabora con numerose case editrici italiane e straniere. La locandina si divide in quattro parti, creando un racconto a fumetti che rappresenta i diversi aspetti del lavoro del vignaiolo. Le tre illustrazioni raffigurano le fasi della filiera produttiva che il vignaiolo FIVI segue in prima persona: la vigna, l'uva, il vino, rappresentando alcuni gesti di cura che lo stesso svolge durante il lavoro, lasciando che le sue mani parlino per lui. L'ultima parte, quella di testo, racconta la FIVI con il suo Mercato, il lato sociale e socievole dei vignaioli, il luogo prediletto dove raccontare e far assaggiare il proprio vino ai visitatori e dove riabbracciare colleghi, confrontarsi e dialogare con loro.
Per tutte le informazioni: www.mercatodeivini.it

Mercato dei vini in breve:
Quando: sabato 24 e domenica 25 novembre 2018
Dove: PiacenzaExpo
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni
Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2018
Parcheggio: gratuito
Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.

EXPORT AGROALIMENTARE: NEI PRIMI 5 MESI DEL 2018, L’ITALIA CORRE PIÙ DEI COMPETITOR


In uno scenario di mercato poco favorevole agli scambi commerciali internazionali, l’agroalimentare italiano continua la sua corsa nelle esportazioni, mettendo a segno una crescita nei primi 5 mesi dell’anno pari al +3,5%, una tra le performance più alte se confrontate con i diretti competitor - solo la Francia cresce di più (+4%) - mentre la Germania non va oltre il +1%, la Spagna arretra dell’1%, Usa -8%. Merito di dinamiche di crescita non solo nei mercati tradizionali (Ue e Nord America, dove i prodotti italiani “sovraperformano” la variazione media delle importazioni) ma anche in quelli “emergenti” dell’Est Europa.
È il caso della Polonia, le cui importazioni di Food&Beverage dall’Italia sono aumentate negli ultimi cinque anni di oltre il 46%, un mercato che sarà oggetto di approfondimento – assieme agli impatti della Brexit – del Forum Agrifood Monitor 2018 che si terrà il prossimo 28 settembre a Bologna.

Bologna, 19 luglio – Tra inasprimento dei dazi, ritorno al protezionismo, accordi di libero scambio non ratificati e la Brexit alle porte, l’export agroalimentare dell’Italia in questo (quasi) primo giro di boa del 2018 continua a correre mettendo a segno un +3,5% rispetto all’anno precedente (gennaio-maggio 2018 su stesso periodo 2017 a valore).

“Non dobbiamo però farci ingannare, dato che al momento ci troviamo ancora in una fase di “minacce” e non di “ostacoli” nel senso che tutte le problematiche appena descritte prefigurano uno scenario futuro benché potenzialmente imminente.” ricorda Denis Pantini, Responsabile Area Agroalimentare di Nomisma.
In effetti, andando ad analizzare la crescita dell’export italiano per singolo mercato di destinazione, si evince come in molti di quelli oggi sotto “osservazione” per i rischi sopra citati, le esportazioni agroalimentari del nostro paese stanno correndo più di quelle dei concorrenti.
Se negli Usa le importazioni totali di prodotti agroalimentari hanno fatto registrare (a valore) un calo del 4% nel periodo analizzato, quelle dal nostro paese sono invece cresciute del 4,5%. Trend analogo in Canada: a fronte di una riduzione dell’import agroalimentare complessivo del 6,8%, quello di prodotti italiani è aumentato del 4%.

Venendo in Europa si registra un incremento dell’import agroalimentare dall’Italia del 2,6% nel Regno Unito (rispetto ad un -2,4% a livello totale) mentre in Germania le importazioni dall’Italia sono cresciute del 5,8%. Infine il Giappone, con il quale si è appena chiuso l’Accordo di Partenariato Economico (Jefta) dove anche in questo caso l’import agroalimentare dal nostro paese è cresciuto del +1,6% contro una riduzione complessiva del 5,3%.
In buona sostanza “un’Italia in netta controtendenza che “fa meglio del mercato”, per usare un termine tanto caro ai trader di Borsa, e che invita a valutare con attenzione i possibili impatti per il settore agroalimentare italiano che potrebbero derivare da una riduzione della spinta propulsiva che il commercio internazionale ha impresso alla crescita delle nostre imprese”, conclude Pantini.
Spinta propulsiva che, in una comparazione tra top exporter in questa prima parte dell’anno, sta ponendo l’Italia al di sopra di tutti, eccezion fatta per la Francia che ci supera per pochi decimali in termini di crescita nell’export. Merito anche dei buoni risultati registrati al di fuori dei mercati tradizionali dell’Europa Occidentale o del Nord America come nel caso del Messico (dove l’export agroalimentare italiano cresce del 23%), della Corea del Sud (+20%), della Romania (+13%) o della Polonia (+8%), dove negli ultimi cinque anni le importazioni di food&beverage dal nostro paese sono aumentate del 46%, grazie anche ad un consumatore locale che ha potuto godere di un maggior livello di benessere e che in prospettiva dovrebbe veder crescere ancora i propri redditi (+18% le previsioni di aumento del pil pro-capite in Polonia nel prossimo quinquennio).
Ed è proprio in relazione a queste performance e al ruolo fondamentale dell’export per la sostenibilità economica delle nostre imprese agroalimentari che la valutazione delle opportunità esistenti nonché dei possibili impatti derivanti dalle diverse minacce che si prospettano all’orizzonte dello scenario di mercato saranno i due temi di approfondimento che il Forum Agrifood Monitor 2018 affronterà il prossimo 28 settembre. Il Forum sarà occasione per esaminare i possibili effetti derivanti dalla Brexit sul sistema agroalimentare italiano e per analizzare il posizionamento, reputazione e percezione che il food&beverage (in particolare i salumi “made in Italy”) detiene presso il consumatore polacco.

Import di prodotti agroalimentari nei top mercati mondiali (variazione su valori in euro, periodo gennaio-maggio 2018 vs gennaio-maggio 2017)
Performances dei top exporter agroalimentari mondiali: variazioni gennaio-maggio 2018 vs gennaio-maggio 2017 (calcolate sull’export a valore in euro)

Top exporter
Var. gen-mag 2018/17
Francia
4,0%
Italia
3,5%
Germania*
0,3%
Spagna
-0,8%
Nuova Zelanda
-3,0%
Stati Uniti
-7,9%
Canada
-9,9%
Brasile
-11,7%
Australia
-16,8%
*gennaio-aprile

*gennaio-aprile; **gennaio-marzo
Fonte: Nomisma Agrifood Monitor su dati dogane



Agrifood Monitor è un’iniziativa congiunta di Nomisma e CRIF www.agrifoodmonitor.com