Dal 16 luglio a Palazzo Bonaparte si potranno ammirare quaranta opere inedite
di Marco Tamburro dedicate e ispirate a Caravaggio.La pittura contemporanea incontra la classicità e reinterpreta in chiave attuale il maestro
che ha cambiato per sempre il modo di rappresentare la realtà.
Due epoche, due linguaggi, un'unica urgenza: dare forma alla verità dell'uomo.
Da questo dialogo nasce Caravaggio Forever, il progetto con cui Marco Tamburro rende omaggio
al genio di Caravaggio attraverso una ricerca profondamente contemporanea.
Palazzo Bonaparte presenta “Caravaggio Forever”, la prima mostra di Marco Tamburro dedicata al ciclo di opere ispirate a Caravaggio.
Oltre quaranta lavori dell’artista, un percorso immersivo e una selezione di documenti dedicati a Michelangelo Merisi da Caravaggio danno vita a una mostra che mette in dialogo la pittura contemporanea con uno dei più grandi rivoluzionari della storia dell'arte.
Curata da Giulia Silvia Ghia, la mostra parte da una domanda semplice: che cosa significa oggi guardare il mondo con lo stesso coraggio con cui Caravaggio cambiò la pittura oltre quattro secoli fa?
La risposta di Marco Tamburro non passa dalla citazione o dall'imitazione. Le sue opere non riprendono i dipinti del maestro, ma ne condividono lo sguardo: diretto, intenso, capace di raccontare la realtà senza idealizzarla, restituendone le tensioni, la fragilità e l’umanità.
Come Caravaggio trasformò uomini e donne del suo tempo nei protagonisti della pittura, così Tamburro racconta l'uomo contemporaneo. Le sue tele parlano di città, periferie, inquietudini, relazioni, fragilità e speranze. Un linguaggio essenziale e potente che, attraverso forti contrasti, luci, ombre e una grande forza narrativa, invita a osservare il presente con occhi nuovi.
Più che un confronto tra due artisti separati da quattro secoli, la mostra propone un dialogo tra due modi di osservare il mondo, accomunati dalla necessità di rendere visibile ciò che normalmente rimane nascosto.
Roma rappresenta il naturale punto d’incontro di questo percorso. È la città in cui Caravaggio rivoluzionò la storia della pittura ed è la città in cui Marco Tamburro vive e sviluppa la propria ricerca artistica. Qui passato e presente si incontrano, dimostrando come l'arte continui a parlare a ogni generazione.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso oltre quaranta opere che costruiscono un’esperienza narrativa e immersiva. L’esposizione è accompagnata da un documentario di Giovanni Storaro, dedicato alla figura e al percorso artistico di Marco Tamburro. Inoltre, ad arricchire il racconto, una selezione di documenti dedicati alla vita di Caravaggio e alle committenze che ne hanno accompagnato l’attività artistica che raccontano non solo la vicenda umana del Merisi, ma anche il sistema di relazioni, committenze e mecenatismo che ne rese possibili la rivoluzione artistica. Un focus che offre al visitatore una chiave di lettura storica capace di completare e approfondire il dialogo tra il maestro del Seicento e la ricerca contemporanea di Marco Tamburro.
Pittura e storia si intrecciano così in un'esperienza che supera la tradizionale visita museale e invita il pubblico a riflettere sul potere dell'arte di attraversare il tempo.
In Caravaggio Forever, Caravaggio non è un modello da copiare, ma una presenza viva. Un artista che, a oltre quattro secoli di distanza, continua a dialogare con il presente attraverso lo sguardo di Marco Tamburro.
Arthemisia, che ha prodotto la mostra, prosegue nel solco avviato ormai da qualche anno di scoperta e indagine sugli artisti contemporanei, alternando la grande arte classica e moderna a quella più attuale, consentendo al pubblico di Palazzo Bonaparte di confrontarsi anche con le sensibilità più forti del nostro tempo.
Marco Tamburro
Marco Tamburro (Perugia, 1974) vive e lavora a Roma. Dopo il diploma in Architettura e Arredamento presso l’Istituto d’Arte di Perugia, prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca pone al centro la condizione umana, le trasformazioni della società contemporanea e il rapporto tra individuo e ambiente urbano, sviluppando un linguaggio pittorico riconoscibile per intensità espressiva e forza narrativa.
Nel 2019 fonda a Roma Factory Studio 8, spazio dedicato alla produzione artistica e allo scambio internazionale.
Le sue opere sono state presentate in importanti musei e istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Museo Civico di Palazzo della Penna di Perugia, Palazzo Medici Riccardi di Firenze, il MAXXI e il MACRO di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, Castel dell’Ovo di Napoli, la Biennale di Venezia, la Black Square Gallery di Miami e la Galerie an der Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera.
L’ingresso alla mostra sarà gratuito.
Con il patrocinio del Ministero per gli Affari esteri ed europei di Malta, dell’Ambasciata di Malta in Italia e dell’Accademia di Belle Arti di Roma, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia con la partecipazione del Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi, Archivio di Stato di Roma, Fondazione Banco di Napoli e GAMM Game Museum - Museo del Videogioco di Roma ed è a cura di Giulia Silvia Ghia con la direzione artistica di Marco Tamburro.
Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
La mostra vede come sponsor Engel & Völkers e media partner Urban Vision.
Il catalogo è edito da Moebius.
Oltre quaranta lavori dell’artista, un percorso immersivo e una selezione di documenti dedicati a Michelangelo Merisi da Caravaggio danno vita a una mostra che mette in dialogo la pittura contemporanea con uno dei più grandi rivoluzionari della storia dell'arte.
Curata da Giulia Silvia Ghia, la mostra parte da una domanda semplice: che cosa significa oggi guardare il mondo con lo stesso coraggio con cui Caravaggio cambiò la pittura oltre quattro secoli fa?
La risposta di Marco Tamburro non passa dalla citazione o dall'imitazione. Le sue opere non riprendono i dipinti del maestro, ma ne condividono lo sguardo: diretto, intenso, capace di raccontare la realtà senza idealizzarla, restituendone le tensioni, la fragilità e l’umanità.
Come Caravaggio trasformò uomini e donne del suo tempo nei protagonisti della pittura, così Tamburro racconta l'uomo contemporaneo. Le sue tele parlano di città, periferie, inquietudini, relazioni, fragilità e speranze. Un linguaggio essenziale e potente che, attraverso forti contrasti, luci, ombre e una grande forza narrativa, invita a osservare il presente con occhi nuovi.
Più che un confronto tra due artisti separati da quattro secoli, la mostra propone un dialogo tra due modi di osservare il mondo, accomunati dalla necessità di rendere visibile ciò che normalmente rimane nascosto.
Roma rappresenta il naturale punto d’incontro di questo percorso. È la città in cui Caravaggio rivoluzionò la storia della pittura ed è la città in cui Marco Tamburro vive e sviluppa la propria ricerca artistica. Qui passato e presente si incontrano, dimostrando come l'arte continui a parlare a ogni generazione.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso oltre quaranta opere che costruiscono un’esperienza narrativa e immersiva. L’esposizione è accompagnata da un documentario di Giovanni Storaro, dedicato alla figura e al percorso artistico di Marco Tamburro. Inoltre, ad arricchire il racconto, una selezione di documenti dedicati alla vita di Caravaggio e alle committenze che ne hanno accompagnato l’attività artistica che raccontano non solo la vicenda umana del Merisi, ma anche il sistema di relazioni, committenze e mecenatismo che ne rese possibili la rivoluzione artistica. Un focus che offre al visitatore una chiave di lettura storica capace di completare e approfondire il dialogo tra il maestro del Seicento e la ricerca contemporanea di Marco Tamburro.
Pittura e storia si intrecciano così in un'esperienza che supera la tradizionale visita museale e invita il pubblico a riflettere sul potere dell'arte di attraversare il tempo.
In Caravaggio Forever, Caravaggio non è un modello da copiare, ma una presenza viva. Un artista che, a oltre quattro secoli di distanza, continua a dialogare con il presente attraverso lo sguardo di Marco Tamburro.
Arthemisia, che ha prodotto la mostra, prosegue nel solco avviato ormai da qualche anno di scoperta e indagine sugli artisti contemporanei, alternando la grande arte classica e moderna a quella più attuale, consentendo al pubblico di Palazzo Bonaparte di confrontarsi anche con le sensibilità più forti del nostro tempo.
Marco Tamburro
Marco Tamburro (Perugia, 1974) vive e lavora a Roma. Dopo il diploma in Architettura e Arredamento presso l’Istituto d’Arte di Perugia, prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca pone al centro la condizione umana, le trasformazioni della società contemporanea e il rapporto tra individuo e ambiente urbano, sviluppando un linguaggio pittorico riconoscibile per intensità espressiva e forza narrativa.
Nel 2019 fonda a Roma Factory Studio 8, spazio dedicato alla produzione artistica e allo scambio internazionale.
Le sue opere sono state presentate in importanti musei e istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Museo Civico di Palazzo della Penna di Perugia, Palazzo Medici Riccardi di Firenze, il MAXXI e il MACRO di Roma, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, Castel dell’Ovo di Napoli, la Biennale di Venezia, la Black Square Gallery di Miami e la Galerie an der Pinakothek der Moderne di Monaco di Baviera.
L’ingresso alla mostra sarà gratuito.
Con il patrocinio del Ministero per gli Affari esteri ed europei di Malta, dell’Ambasciata di Malta in Italia e dell’Accademia di Belle Arti di Roma, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia con la partecipazione del Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi, Archivio di Stato di Roma, Fondazione Banco di Napoli e GAMM Game Museum - Museo del Videogioco di Roma ed è a cura di Giulia Silvia Ghia con la direzione artistica di Marco Tamburro.
Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
La mostra vede come sponsor Engel & Völkers e media partner Urban Vision.
Il catalogo è edito da Moebius.
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