martedì 29 maggio 2018

Kasa dei Libri in occasione di Milano Photo Festival presenta la mostra fotografica COME UN LIBRO APERTO di Marco Brusati a cura di Angela Madesani 6 - 15 Giugno 2018



Ma chi è che presenterebbe e ospiterebbe mai le foto di un signore che di mestiere fa l’agente immobiliare e nel tempo libero si diletta a riprendere con immagini impeccabili libri di secoli fa, polverosi e totalmente anonimi? Beh, ci vuole una coppia di sconsiderati: una curatrice che ama talmente l’arte da farci delle scommesse e un signore che ama tanto i libri da costruirci una casa, anzi una kasa con la k.
E così un giorno dello scorso autunno, Angela Madesani si presenta insieme a Marco Brusati, l’autore delle foto, nella Kasa dei Libri dove Andrea Kerbaker in cinque minuti decide che sì, le foto sono notevoli, nascono da una passione autentica e quindi possono dar luogo a una mostra, la prima dell’autore. Il tutto nasce con l’aggiunta al duo un po’ folle Madesani-Kerbaker di un terzo elemento altrettanto incontrollabile: parliamo di Roberto Mutti e del suo Photofestival che riempie Milano di mostre fotografiche di primo livello.

Grazie a questi incontri è nata la mostra Come un libro aperto, progetto nato nel 2013 che espone una serie di foto dal fascino magnetico: una visione casuale, una intuizione che porta Brusati a voler tornare e ritornare sul tema del libro, con il vento che apre le pagine e lo rende protagonista di un racconto in cui, come scrive la curatrice “il libro è un attore su un palcoscenico vuoto di una pièce senza nome”. Un occhio quasi cinematografico che gioca con la luce, le forme, i particolari, come si fa con un ritratto.

Un libro che diventa un simbolo, un’icona, una serie di scatti potenti che rimandano ad un’immagine entrata nell’immaginario collettivo mondiale: quel Vangelo posto sul feretro di Papa Wojtyła nel giorno delle sue esequie. Tutti ricordano questo vento improvviso che gonfia e scuote le stole dei cardinali e che muove le pagine del libro sacro fino a chiudere la copertina rossa, come ci fosse un regista a orchestrare tutto e il libro fosse appunto l’interprete principale.
Allo stesso modo Brusati dirige la sua personale rappresentazione, attraverso le foto dà voce a quei libri, volutamente scelti tra vecchi volumi, con le pagine consumate dal tempo e dall’uso, invecchiati e per questo dalla forte personalità. Raccontano la loro storia e non sono quindi Still life, come spiega Angela Madesani: “Sarebbe limitativo definire le immagini di Brusati dei semplici Still Life, sono piuttosto dei ritratti in cui è la fissità del manoscritto, collocato in un tempo lontano e i gesti, i movimenti leggeri delle pagine del libro, che si muovono, abbozzando geometrie sempre diverse.” 

Andrea Kerbaker, padrone di kasa, Angela Madesani curatrice della mostra e Roberto Mutti, critico e curatore del Photofestival, tutti per uno, uno per tutti, dove l’uno è lui, Marco Brusati, che per ciascuno dei tre è un piacere ospitare nella sua prima assoluta.

lunedì 28 maggio 2018

Da una iniziativa storica de Il Desco, nasce il progetto che riunisce la nuova generazione di ristoratori veronesi, per affermare l’importante ruolo gastronomico della città di Verona nel panorama italiano e internazionale



Fumane, Verona - Domenica 27 Maggio

Villa della Torre, uno dei luoghi più evocativi del Rinascimento Italiano, oggi di proprietà della famiglia Allegrini, è stata teatro della serata di presentazione del progetto Generations.

Il progetto nasce dalla volontà di Matteo Rizzo, chef e patron de Il Desco - storico ristorante di Verona premiato da oltre 30 anni con la prestigiosa Stella Michelin (tra i più longevi in Italia) - di rivendicare un ruolo di primo piano nel panorama gastronomico italiano per la città di Verona.

Oggi - spiega Matteo Rizzo - la ristorazione italiana vive un momento di grande esposizione mediatica, ma dietro a ogni chef c’è sempre una azienda che svolge un importante ruolo economico e sociale per una città. Siamo ristoranti con un gran numero di dipendenti e ci assumiamo il difficile compito di presentare, raccontare e far degustare ai turisti italiani e stranieri il meglio che il nostro territorio può offrire. Ma farlo da soli è sicuramente più complesso”.

Altre città in Italia ed Europa sono riuscite a fare sistema, a creare una sinergia positiva tra i ristoratori, e a beneficiarne è spesso l’intero territorio “perché il turismo gastronomico è oggi una risorsa molto importante - continua Rizzo - Basti pensare a città come Copenhagen o Bilbao in Europa, meta di appassionati gourmet, o alla rinascita gastronomica di Milano negli ultimi anni in Italia. Io e i miei colleghi crediamo che Verona abbia le potenzialità per giocare un ruolo importante in futuro”.

Con questo obiettivo è nato il progetto Generations, che ha da subito goduto dell’adesione e dell’entusiasmo di importanti giovani ristoratori veronesi.


Ristorante 12 Apostoli
guidato oggi dal giovane patron Filippo Gioco con lo chef Mauro Buffo


Ristorante Osteria Ponte Pietra
di Gianni Pascucci e Diana Tropinina, con il giovane chef Michael Silhavi


Ristorante Degusto
a San Bonifacio, alla guida lo chef e patron Matteo Grandi con Elena Lanza


Ristorante Perbellini
a Isola Rizza, con la proprietaria Paola Secchi e lo chef Francesco Baldissarutti


Durante la serata, nel chiostro della Villa, arriva anche l’annuncio di un programma di Cene “Generations” che si protrarrà durante l’autunno nei ristoranti in città.

A breve annunceremo le date e le location precise - spiega Matteo Rizzo - e ci auguriamo che il pubblico veronese risponda con entusiasmo, prendendo parte anche a questi appuntamenti. Soprattutto speriamo di catturare l’attenzione di un pubblico giovane, che spesso rimane lontano dai ristoranti di alto livello per timore o per poca curiosità”.

Villa della Torre - messa a disposizione dalla famiglia Allegrini, da subito vicina al progetto con la presenza di Francesco Allegrini, nuova generazione di una delle cantine italiane più famose al mondo - ha ospitato la serata che ha visto il coinvolgimento di tutti i ristoratori del progetto, che hanno presentato i propri piatti in abbinamento ai vini Allegrini e ai cocktail creativi studiati da due giovani locali di Verona: Archivio e Soda Jerk.

Hanno preso parte alla serata - e sono anche protagonisti del libro “Generations - Il Desco: a Fine Dining Story” - anche lo studio di tatuaggi Ink Addiction e le moto Harley Davidson customizzate da  Five Speed Custom, entrambe realtà Veronesi di eccellenza nei propri settori.


Il Menu della serata Generations


Tartar di manzo ‘come un sushi’ –Ponte Pietra
Pizzetta fritta – DeGusto
Cervella croccante, gel di crostacei e mayonese alla vaniglia – Il Desco
Cannoncino di tonno e salsa ponzu – DeGusto

--------------------

Spaghettino tiepido alle ostriche – Ponte Pietra
Polenta e renga (Spaghettini di polenta, caviale di aringa e salsa verde) – Perbellini
Risotto, asparagi bianchi, aglio orsino e ricotta affumicata – 12 Apostoli

----------------------------

Babà mediterraneo – Perbellini
Cremosissimo di fegatini al bbq – Ponte Pietra
Salmone fondente, crema di capperi e polvere di caffè – Il Desco

----------------------------

Cremoso al brancamenta, yogurt e toffee salato – 12 Apostoli
Croccantino all’amarena con salsa alle rose e tagete – Perbellini
Guimauve al caffè e limone – 12 Apostoli
Granita di caffè, budino di cioccolato, panna alla vaniglia e riso caramellato – Il Desco



In abbinamento
Vini di Allegrini
Cocktail a cura di Archivio e Soda Jerk


Generations
Il Desco, a fine dining story


Generations è il nuovo libro del ristorante Il Desco, nato da un’idea di Matteo Rizzo e dalla collaborazione con alcune tra le più importanti firme del giornalismo gastronomico italiano, chiamate a raccontare in poche pagine oltre 30 anni di storia di un ristorante stellato Michelin tra i più longevi in Italia.

“Il libro Generations è nato da una necessità e da un desiderio molto semplice - spiega Matteo Rizzo -  avere una testimonianza del percorso e della evoluzione de Il Desco negli ultimi cinque, sei anni. Ovvero da quando ho affiancato mio padre Elia al ristorante. Ma questo libro è stata anche la scintilla che ha dato origine al progetto Generations che abbiamo presentato a Villa della Torre

Un libro che parte dalla cucina, ma spazia tra le passioni di un giovane chef trentenne, dal paracadutismo al pilates, dalla mixology alle Harley customizzate, dall’arte del tatuaggio ai viaggi intorno al mondo.Un libro di cucina sui generis, che racconta la personalità di uno chef e di un ristorante, andando oltre la superficie e ciò che abitualmente vede il cliente.



Generation è disponibile per l’acquisto online



Hanno firmato i capitoli di Generations

Matteo Rizzo - capitolo “Memories”

Paolo Vizzari - capitolo “Nowadays”

Carlo Spinelli - capitolo “Extreme”

Stefano Vegliani - capitolo “Custom”

Martina Liverani - capitolo “Icon”

Lorenzo Sandano - capitolo “Tattoo”

Lorenza Fumelli - capitolo “Mixology”

Sara Porro - capitolo “Wanderlust”
Fumane, Verona - Domenica 27 Maggio

Villa della Torre, uno dei luoghi più evocativi del Rinascimento Italiano, oggi di proprietà della famiglia Allegrini, è stata teatro della serata di presentazione del progetto Generations.

Il progetto nasce dalla volontà di Matteo Rizzo, chef e patron de Il Desco - storico ristorante di Verona premiato da oltre 30 anni con la prestigiosa Stella Michelin (tra i più longevi in Italia) - di rivendicare un ruolo di primo piano nel panorama gastronomico italiano per la città di Verona.

Oggi - spiega Matteo Rizzo - la ristorazione italiana vive un momento di grande esposizione mediatica, ma dietro a ogni chef c’è sempre una azienda che svolge un importante ruolo economico e sociale per una città. Siamo ristoranti con un gran numero di dipendenti e ci assumiamo il difficile compito di presentare, raccontare e far degustare ai turisti italiani e stranieri il meglio che il nostro territorio può offrire. Ma farlo da soli è sicuramente più complesso”.

Altre città in Italia ed Europa sono riuscite a fare sistema, a creare una sinergia positiva tra i ristoratori, e a beneficiarne è spesso l’intero territorio “perché il turismo gastronomico è oggi una risorsa molto importante - continua Rizzo - Basti pensare a città come Copenhagen o Bilbao in Europa, meta di appassionati gourmet, o alla rinascita gastronomica di Milano negli ultimi anni in Italia. Io e i miei colleghi crediamo che Verona abbia le potenzialità per giocare un ruolo importante in futuro”.

Con questo obiettivo è nato il progetto Generations, che ha da subito goduto dell’adesione e dell’entusiasmo di importanti giovani ristoratori veronesi.


Ristorante 12 Apostoli
guidato oggi dal giovane patron Filippo Gioco con lo chef Mauro Buffo


Ristorante Osteria Ponte Pietra
di Gianni Pascucci e Diana Tropinina, con il giovane chef Michael Silhavi


Ristorante Degusto
a San Bonifacio, alla guida lo chef e patron Matteo Grandi con Elena Lanza


Ristorante Perbellini
a Isola Rizza, con la proprietaria Paola Secchi e lo chef Francesco Baldissarutti


Durante la serata, nel chiostro della Villa, arriva anche l’annuncio di un programma di Cene “Generations” che si protrarrà durante l’autunno nei ristoranti in città.

A breve annunceremo le date e le location precise - spiega Matteo Rizzo - e ci auguriamo che il pubblico veronese risponda con entusiasmo, prendendo parte anche a questi appuntamenti. Soprattutto speriamo di catturare l’attenzione di un pubblico giovane, che spesso rimane lontano dai ristoranti di alto livello per timore o per poca curiosità”.

Villa della Torre - messa a disposizione dalla famiglia Allegrini, da subito vicina al progetto con la presenza di Francesco Allegrini, nuova generazione di una delle cantine italiane più famose al mondo - ha ospitato la serata che ha visto il coinvolgimento di tutti i ristoratori del progetto, che hanno presentato i propri piatti in abbinamento ai vini Allegrini e ai cocktail creativi studiati da due giovani locali di Verona: Archivio e Soda Jerk.

Hanno preso parte alla serata - e sono anche protagonisti del libro “Generations - Il Desco: a Fine Dining Story” - anche lo studio di tatuaggi Ink Addiction e le moto Harley Davidson customizzate da  Five Speed Custom, entrambe realtà Veronesi di eccellenza nei propri settori.


Il Menu della serata Generations


Tartar di manzo ‘come un sushi’ –Ponte Pietra
Pizzetta fritta – DeGusto
Cervella croccante, gel di crostacei e mayonese alla vaniglia – Il Desco
Cannoncino di tonno e salsa ponzu – DeGusto

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Spaghettino tiepido alle ostriche – Ponte Pietra
Polenta e renga (Spaghettini di polenta, caviale di aringa e salsa verde) – Perbellini
Risotto, asparagi bianchi, aglio orsino e ricotta affumicata – 12 Apostoli

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Babà mediterraneo – Perbellini
Cremosissimo di fegatini al bbq – Ponte Pietra
Salmone fondente, crema di capperi e polvere di caffè – Il Desco

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Cremoso al brancamenta, yogurt e toffee salato – 12 Apostoli
Croccantino all’amarena con salsa alle rose e tagete – Perbellini
Guimauve al caffè e limone – 12 Apostoli
Granita di caffè, budino di cioccolato, panna alla vaniglia e riso caramellato – Il Desco



In abbinamento
Vini di Allegrini
Cocktail a cura di Archivio e Soda Jerk


Generations
Il Desco, a fine dining story


Generations è il nuovo libro del ristorante Il Desco, nato da un’idea di Matteo Rizzo e dalla collaborazione con alcune tra le più importanti firme del giornalismo gastronomico italiano, chiamate a raccontare in poche pagine oltre 30 anni di storia di un ristorante stellato Michelin tra i più longevi in Italia.

“Il libro Generations è nato da una necessità e da un desiderio molto semplice - spiega Matteo Rizzo -  avere una testimonianza del percorso e della evoluzione de Il Desco negli ultimi cinque, sei anni. Ovvero da quando ho affiancato mio padre Elia al ristorante. Ma questo libro è stata anche la scintilla che ha dato origine al progetto Generations che abbiamo presentato a Villa della Torre

Un libro che parte dalla cucina, ma spazia tra le passioni di un giovane chef trentenne, dal paracadutismo al pilates, dalla mixology alle Harley customizzate, dall’arte del tatuaggio ai viaggi intorno al mondo.Un libro di cucina sui generis, che racconta la personalità di uno chef e di un ristorante, andando oltre la superficie e ciò che abitualmente vede il cliente.



Generation è disponibile per l’acquisto online



Hanno firmato i capitoli di Generations

Matteo Rizzo - capitolo “Memories”

Paolo Vizzari - capitolo “Nowadays”

Carlo Spinelli - capitolo “Extreme”

Stefano Vegliani - capitolo “Custom”

Martina Liverani - capitolo “Icon”

Lorenzo Sandano - capitolo “Tattoo”

Lorenza Fumelli - capitolo “Mixology”

Sara Porro - capitolo “Wanderlust”