Nell'anno in cui Nino Migliori festeggia il centesimo compleanno,
Centro Saint-Bénin |
Aosta, 10 agosto 2026. In occasione del suo centesimo compleanno, il Centro Saint-Bénin di Aosta presenta La dialettica del reale, un'importante retrospettiva dedicata a Nino Migliori (Bologna, 1926), tra i protagonisti assoluti della fotografia italiana del Novecento.
Organizzata dall'Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie della Regione autonoma Valle d'Aosta e curata da Mauro Zanchi, la mostra riunisce alcune delle serie più iconiche realizzate da Nino Migliori negli anni Cinquanta e ne segue l'evoluzione fino agli esiti più recenti della sua ricerca. Attraverso 160 immagini, molte delle quali ormai entrate nella storia della fotografia italiana, la mostra ripercorre la stagione del Neorealismo andando oltre una lettura esclusivamente documentaria, per restituire la complessità dello sguardo di Migliori: dalla dignità della miseria all'attesa, dal confronto tra un'Italia ancora arcaica e un Paese in piena trasformazione, fino alle prime sperimentazioni sul linguaggio fotografico. Alla luce degli studi più recenti, il percorso espositivo propone così una rilettura della fotografia italiana del dopoguerra, mostrando come già negli anni Cinquanta il documento si trasformi, nell'opera di Migliori, in una ricerca sulla materia, sul segno e sulle possibilità espressive dell'immagine.
Il nucleo della retrospettiva è dedicato alla stagione realista, quando Nino Migliori si fa testimone delle contraddizioni dell'Italia del dopoguerra, sospesa tra miseria e ricostruzione, elaborando una grammatica visiva capace di trasformare il reportage – ciò che si vede – in un'indagine esistenziale, ciò che significa. L'arco cronologico compreso tra il 1950 e il 1959 coincide non solo con l'apice del Neorealismo, ma anche con la sua progressiva crisi e con l'avvio di una ricerca destinata ad aprirsi a esiti sempre più sperimentali. |
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