Cirò Marina, 7 agosto 2026 - Un importante riconoscimento per l’impegno portato avanti in materia di sostenibilità ambientale e innovazione agroecologica. Nell’ambito di Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente che si svolge ogni anno in Maremma, la cantina Librandi è stata insignita del premio “Ambasciatore del Territorio”, assegnato a sole quattro realtà italiane che si sono distinte per la loro capacità di coniugare sviluppo, tutela ambientale e valorizzazione delle identità territoriali. La cantina calabrese è stata selezionata per il suo impegno come azienda glyphosate free e per gli obiettivi agroecologici raggiunti.
La cerimonia si è svolta il 6 agosto a Grosseto, nel corso della giornata dedicata all’agroecologia. A ritirare il riconoscimento per l’azienda è stato Paolo Librandi, che ha partecipato anche al dibattito istituzionale dedicato alle strategie per un’agricoltura sempre più sostenibile. Tra i temi al centro dell’incontro, il confronto tra Toscana e Calabria sulle esperienze e le prospettive delle pratiche agricole orientate alla progressiva eliminazione del glifosato e all’adozione di alternative innovative per il controllo delle infestanti.
«Ricevere questo riconoscimento da Legambiente è per noi motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Paolo Librandi. «Rappresenta un’attestazione del percorso che la nostra famiglia porta avanti da decenni con l’obiettivo di custodire e valorizzare il territorio, promuovendo una viticoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità. Il fatto che questo premio provenga da un’organizzazione autorevole come Legambiente, da sempre impegnata nella tutela dell’ambiente, conferma la validità del lavoro svolto finora e ci sprona a fare sempre meglio. Crediamo che il futuro del vino passi necessariamente attraverso pratiche agricole sempre più sostenibili, capaci di creare valore non solo per le aziende, ma per le comunità e i territori in cui operano».
La motivazione del premio richiama in particolare l’impegno dell’azienda sugli obiettivi agroecologici e l’attenzione costante verso la salvaguardia del patrimonio naturale. Una filosofia che da sempre guida l’attività della famiglia Librandi e che trova espressione concreta nella gestione dei vigneti, nella tutela della biodiversità, nella ricerca sui vitigni autoctoni e nelle numerose iniziative volte a preservare il patrimonio agricolo e paesaggistico della Calabria.
Con oltre settant’anni di storia e quattro generazioni alla guida dell’azienda, Librandi continua infatti a investire nella valorizzazione delle varietà autoctone regionali e nella diffusione di una cultura del vino fortemente legata al territorio. Emblema di questo percorso è il giardino varietale della Tenuta Rosaneti, dove sono custodite circa 200 varietà di vite recuperate e studiate nell’ambito di un lungo lavoro di ricerca e conservazione del patrimonio viticolo calabrese.
Nel ricevere il premio, l’azienda ha inoltre espresso un ringraziamento alle istituzioni regionali e all’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, per il costante lavoro di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze produttive, sostenendo percorsi di sviluppo capaci di coniugare identità, innovazione e sostenibilità.
Il riconoscimento conferito da Legambiente si inserisce in un percorso più ampio che vede Librandi impegnata nel promuovere un modello agricolo fondato su qualità, innovazione e responsabilità ambientale. Un impegno che per la famiglia Librandi significa prima di tutto custodia della terra e valorizzazione della Calabria, nella consapevolezza che la tutela dell’ambiente e della biodiversità rappresentano un patrimonio condiviso per le generazioni future. L’assegnazione del premio “Ambasciatore del Territorio” conferma così il ruolo dell’azienda come autorevole interprete e promotrice della Calabria vitivinicola in Italia e nel mondo.
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