mercoledì 5 agosto 2026

Vendemmia sotto le stelle: la notte d’agosto del Moscatello di Tenuta Secolo IX

 



Tenuta Secolo IX celebra la vendemmia notturna del Moscatello Casauriense. Al via la raccolta dei grappoli dorati maturati sotto il sole d’agosto, uve che raccontano un territorio e la sua storia

 

Castiglione a Casauria (PE), agosto 2026 – C’è un momento dell’anno in cui, a Castiglione a Casauria, si anticipa il tempo della vendemmia e si raccoglie un’uva capace di racchiudere tutta l’intensità del lavoro in vigna di un intero anno. È la vendemmia del Moscatello, che nel 2026 si presenta ancora più precoce a causa delle alte temperature e prende vita già nel mese di agosto. Così, nelle vigne di Tenuta Secolo IX, torna protagonista il biotipo casauriense del Moscatello, un vitigno antico recuperato e custodito con passione, espressione autentica di un territorio dove la tradizione agricola incontra una nuova cultura del vino.

 

La vendemmia di inizio agosto non rappresenta soltanto un dato agricolo, ma diventa il simbolo di un progetto fondato sulla valorizzazione dell’identità territoriale. Un racconto fatto di memoria, biodiversità e innovazione, dove ogni grappolo porta con sé il carattere di una terra sospesa tra la forza della montagna e la brezza del mare.

«La vendemmia è il momento in cui il lavoro di un intero anno trova la sua massima espressione – racconta Fioravante Allegrino, titolare di Tenuta Secolo IX –. Raccogliere il Moscatello già ad agosto significa custodire una storia antica e, allo stesso tempo, guardare al futuro, dando valore a un vitigno che appartiene profondamente al territorio. Ogni grappolo rappresenta il legame con la nostra cultura contadina e noi abbiamo il dovere di far conoscere un patrimonio unico a un pubblico sempre più ampio».

«Questa vendemmia si è subito presentata con un livello qualitativo elevato – sottolinea Donato Di Tommaso, enologo di Tenuta Secolo IX –. Nonostante le temperature molto calde, le uve sono arrivate in cantina perfettamente integre e con un ottimo equilibrio tra zuccheri e acidità, ricche di aromi primari. Le prime analisi effettuate sui grappoli di Moscatello hanno evidenziato una freschezza importante, un elemento fondamentale per preservare l’identità aromatica di questo vitigno e accompagnarlo verso un risultato di grande espressività».

 

Il Moscatello Casauriense nasce da una viticoltura attenta, nel rispetto delle caratteristiche del territorio di Castiglione a Casauria. Il vitigno viene coltivato su terreni argilloso-calcarei e allevato a controspalliera Guyot, seguendo una filosofia produttiva che punta a preservare la ricchezza aromatica dell’uva e la sua identità. Il risultato sono diverse interpretazioni capaci di dialogare con il consumo contemporaneo: dal Moscatello passito, elegante e intenso, al Moscatello spumantizzato, fresco e sorprendente, fino alla versione ferma, espressione autentica del carattere del vitigno. Un vino dolce per tradizione, ma contemporaneo e versatile nelle altre versioni, capace di raccontare nuove esperienze gastronomiche e nuove occasioni di consumo.

 

La vendemmia d’agosto del Moscatello diventa così un appuntamento con l’identità: non soltanto la raccolta di un’uva, ma la celebrazione di un territorio che, attraverso il vino, ritrova la propria voce. Tenuta Secolo IX porta avanti un progetto di valorizzazione del Moscatello con l’obiettivo di restituire centralità a un vitigno raro e trasformarlo in un protagonista del territorio abruzzese, capace di unire storia, autenticità e nuove prospettive nel mondo del vino.

 

 

Le persone di Tenuta Secolo IX

  • Fioravante Allegrino – Titolare e proprietario
  • Maurizio Primavera – Direttore Commerciale
  • Massimo Iafrate – Brand Ambassador
  • Donato Di Tommaso – Enologo
  • Romano D’Amario – Agronomo

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