Tenuta
Secolo IX celebra la vendemmia notturna del Moscatello Casauriense. Al via la
raccolta dei grappoli dorati maturati sotto il sole d’agosto, uve che
raccontano un territorio e la sua storia
Castiglione
a Casauria (PE), agosto 2026
– C’è un momento dell’anno in cui, a Castiglione a Casauria, si anticipa il
tempo della vendemmia e si raccoglie un’uva capace di racchiudere tutta
l’intensità del lavoro in vigna di un intero anno. È la vendemmia del Moscatello,
che nel 2026 si presenta ancora più precoce a causa delle alte temperature e
prende vita già nel mese di agosto. Così, nelle vigne di Tenuta Secolo IX,
torna protagonista il biotipo casauriense del Moscatello, un vitigno
antico recuperato e custodito con passione, espressione autentica di un
territorio dove la tradizione agricola incontra una nuova cultura del vino.
La
vendemmia di
inizio agosto non rappresenta soltanto un dato agricolo, ma diventa il
simbolo di un progetto fondato sulla valorizzazione dell’identità territoriale.
Un racconto fatto di memoria, biodiversità e innovazione, dove ogni grappolo
porta con sé il carattere di una terra sospesa tra la forza della montagna e la
brezza del mare.
«La vendemmia è
il momento in cui il lavoro di un intero anno trova la sua massima espressione
– racconta Fioravante Allegrino, titolare di Tenuta Secolo IX –. Raccogliere
il Moscatello già ad agosto significa custodire una storia antica e, allo
stesso tempo, guardare al futuro, dando valore a un vitigno che appartiene
profondamente al territorio. Ogni grappolo rappresenta il legame con la nostra
cultura contadina e noi abbiamo il dovere di far conoscere un patrimonio unico
a un pubblico sempre più ampio».
«Questa
vendemmia si è subito presentata con un livello qualitativo elevato – sottolinea Donato Di
Tommaso, enologo di Tenuta Secolo IX –. Nonostante le temperature molto
calde, le uve sono arrivate in cantina perfettamente integre e con un ottimo
equilibrio tra zuccheri e acidità, ricche di aromi primari. Le prime analisi
effettuate sui grappoli di Moscatello hanno evidenziato una freschezza
importante, un elemento fondamentale per preservare l’identità aromatica di
questo vitigno e accompagnarlo verso un risultato di grande espressività».
Il
Moscatello Casauriense nasce da una viticoltura attenta, nel rispetto
delle caratteristiche del territorio di Castiglione a Casauria. Il vitigno
viene coltivato su terreni argilloso-calcarei e allevato a controspalliera
Guyot, seguendo una filosofia produttiva che punta a preservare la ricchezza
aromatica dell’uva e la sua identità. Il risultato sono diverse interpretazioni
capaci di dialogare con il consumo contemporaneo: dal Moscatello passito,
elegante e intenso, al Moscatello spumantizzato, fresco e sorprendente,
fino alla versione ferma, espressione autentica del carattere del
vitigno. Un vino dolce per tradizione, ma contemporaneo e versatile nelle altre
versioni, capace di raccontare nuove esperienze gastronomiche e nuove occasioni
di consumo.
La
vendemmia d’agosto del Moscatello diventa così un appuntamento con l’identità:
non soltanto la raccolta di un’uva, ma la celebrazione di un territorio che,
attraverso il vino, ritrova la propria voce. Tenuta Secolo IX porta
avanti un progetto di valorizzazione del Moscatello con l’obiettivo di
restituire centralità a un vitigno raro e trasformarlo in un protagonista
del territorio abruzzese, capace di unire storia, autenticità e nuove
prospettive nel mondo del vino.
Le persone
di Tenuta Secolo IX
- Fioravante
Allegrino – Titolare
e proprietario
- Maurizio
Primavera – Direttore
Commerciale
- Massimo
Iafrate – Brand
Ambassador
- Donato
Di Tommaso – Enologo
- Romano
D’Amario – Agronomo


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