Continua il viaggio dei giornalisti di Borghi d'Europa nei Colli Piacentini, alla ricerca degli inediti del buon e bello vivere, 'raccontati' all'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).
Uno dei Percorsi Internazionali è dedicato ai Mulini del Gusto e alla Via del Pane.
Così è avvenuto l'incontro con il Panificio Lavelli, 'intervistato' già ben tre volte su diversi temi che riguardano i prodotti artigianali proposti (pane, pasta, dolci,ecc.).
Proprio in questi giorni i giornalisti hanno iniziato ad occuparsi dei biscotti di casa Lavelli : possiamo soltanto anticipare che si tratta di autentiche squisitezze !
Il Panificio Tavelli partecipa anche alla iniziativa di educazione alimentare rivolta all'infanzia che Borghi d'Europa promuove nei Territori coinvolti nei progetti europei, tramite il dono di un materiale didattico alle comunità scolastiche.
MOTTAZIANA
Mottaziana si trova nel comune di Borgonovo, in Val Tidone, dal quale dista circa 7 km.
Il castello
La trasformazione in residenza nobiliare, avvenuta presumibilmente tra il XVII ed il XVIII, secolo ne ha cancellato quasi completamente i tratti medievali.
Cenni storici
Mota de Ziliano o Motta dei Ziliani, località che sorge sulla riva sinistra del torrente Tidone, prende il nome dagli antichi feudatari originari di Ziano Piacentino, antico sito distante pochi chilometri.
Già ricordato nella cronaca medievale del Guarino, il castello pervenne a Galeazzo Visconti nel 1314 requisendolo a Nicolino Ziliani, che addirittura fu “arrestato” per essersi rifiutato di cederglielo. E il duca milanese non si peritò a cederlo poi ad Obizzo Landi. Curiosamente da una bolla papale emessa nel 1375 in Avignone dal papa in cattività, risulta che gli Ziliani ne erano per quella tornati in possesso: un ufficiale pontificio infatti l’aveva consegnato dalle sue mani a Gerardone Ziliani.
Nel XV secolo Mottaziana si ritrova in proprietà degli Arcelli Fontana e poi del condottiero Francesco Bussone, detto il Carmagnola, il quale lo aveva conquistato nel 1417 con la forza e la devastazione. Nel 1453 gli Ziliani, per aver ottenuto dal duca di Milano la licenza di rifortificare l’edificio, si ritrovano proprietari definitivi.
Informazioni turistiche
Il castello è di proprietà privata.
Fonti
www.mondimedievali.net
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