|
|
|
|
|
|
Il mercato globale delle bevande sta vivendo una trasformazione profonda. La domanda di prodotti analcolici o a ridotto contenuto d'alcol non è più una tendenza passeggera, ma un segmento commerciale consolidato che, dopo aver rivoluzionato i mondi paralleli della birra e dei soft drink, sta investendo anche il comparto vitivinicolo.
Per fare chiarezza su normativa, tecnologie e risposte del mercato, Millevigne ti invita al workshop "No-low alcol e basso grado naturale: le cornici del bere light", che si terrà il prossimo 17 novembre alle 14,00 alla Fiera Milano Rho (SIMEI, Pad. 4 Conference Room).
L'incontro, moderato da Alessandra Biondi Bartolini, proporrà una vera e propria mappa del “bere light”, e vedrà protagonisti Lorenzo Biscontin (Cantina Italia), Filippo Moreschi (UGIVI), Antonella Bosso (CREA Viticoltura ed Enologia di Asti) e Tommaso Frioni (DIPROVES Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza). Insieme ai nostri ospiti tracceremo una tassonomia del no-low alcol e dei vini a bassa gradazione: vini dealcolizzati o parzialmente dealcolizzati, ma anche vini con bassa gradazione alcolica naturale, ottenuti a partire dalla progettazione del vigneto e con l’applicazione di tecniche colturali adatte a dare uve equilibrate e mature, ma con bassa concentrazione zuccherina.
Il percorso partirà dall'analisi dell'evoluzione della domanda globale di bevande no e low alcol, un fenomeno ormai consolidato in altri comparti merceologici e oggi sempre più rilevante anche per il settore vitivinicolo. Si passerà quindi all'esame del quadro normativo europeo e italiano relativo alle tecniche di dealcolazione totale e parziale, per approfondire successivamente le strategie viticole e le soluzioni tecnologiche disponibili per ottenere vini dealcolizzati di qualità, senza trascurare il delicato passaggio dell’introduzione dei vini a bassa gradazione naturale all’interno dei Disciplinari per i vini a Denominazione di Origine.
Il workshop "No-low alcol e basso grado naturale: le cornici del bere light” è organizzato da Millevigne in collaborazione con Vignaioli Piemontesi e rappresenta un'occasione imperdibile per produttori, enologi e tecnici che desiderano dotarsi di tutti gli strumenti utili e necessari per affrontare il cambiamento.
Ti aspettiamo a SIMEI!
Martedì 17 Novembre
| Ore 14:00 - 14:50
SIMEI - Fiera Milano Rho | Pad. 4 Conference Room
|
|
Oltre
alla presenza nei momenti chiave dell’evento, il Consorzio sostiene la 50 Best
Restaurants Scholarship in association with Parmigiano Reggiano, il programma
di borse di studio che offrirà al vincitore Doris Lam un’opportunità unica di
formazione in due dei migliori ristoranti del mondo: The Fat Duck a Bray (Regno
Unito) e Salsify at the Roundhouse a Città del Capo (Sudafrica)
Reggio Emilia, 6 novembre 2026 – Il Consorzio
del Parmigiano Reggiano si conferma protagonista nel ruolo di official
cheese partner di The World’s 50 Best Restaurants 2026, l’evento
internazionale che celebra l’eccellenza nella ristorazione identificando il
ranking dei 100 migliori ristoranti al mondo, che quest’anno si è svolto a Lima.
Come parte della collaborazione triennale, il Consorzio sostiene
50 Best attraverso la 50 Best Restaurants Scholarship in association with
Parmigiano Reggiano, un programma internazionale di borse di studio
che offrirà a un giovane chef emergente un’opportunità unica di formazione e
crescita in due dei migliori ristoranti della scena internazionale: The Fat
Duck, a Bray (Regno Unito), e Salsify at the Roundhouse, a Città del
Capo (Sudafrica). Quest'anno il progetto ha registrato un risultato davvero
importante, con oltre 600 candidature provenienti da più di 40 Paesi.
I tre finalisti dell’edizione 2026, Doris Lam da Hong Kong, Pranshu
Bhagat dall'India e Braith Townsend dall'Australia, dopo aver
visitato la zona di origine per scoprire dal vivo il processo di produzione del
Parmigiano Reggiano presso un caseificio del Consorzio, hanno partecipato alla
cerimonia di premiazione, nel corso della quale è stato annunciato il
vincitore: ad aggiudicarsi l'ambita borsa di studio è Doris Lam.
Inoltre, nel corso dell’evento durante il quale è stato svelato l’elenco dei 50
migliori ristoranti, la Dop è stata presente con una degustazione d'eccellenza
che ha visto protagoniste le stagionature di 24 e 60 mesi.
«Siamo felici che il Consorzio del Parmigiano Reggiano sia
stato protagonista di The World’s 50 Best Restaurants 2026 confermando il ruolo
di official cheese partner», ha dichiarato Nicola Bertinelli,
presidente del Consorzio. «Da sempre la ristorazione riveste un ruolo
fondamentale per far conoscere le distintività del Parmigiano Reggiano in
Italia e nel mondo. Attraverso questa collaborazione triennale e, in
particolare, con la 50 Best Restaurants Scholarship, vogliamo ribadire il ruolo
della Dop come ingrediente d’eccellenza, capace di ispirare la creatività degli
chef e raccontare i valori di un territorio unico. Siamo orgogliosi di
sostenere una realtà che mette al centro la formazione e il futuro dei giovani
della ristorazione globale e di supportare grazie alla Scolarship un giovane
chef a consolidarsi come eccellenza di settore, in linea con il nostro impegno
nella valorizzazione delle nuove generazioni».
Vincenzo Dascanio interpreta
le festività secondo la sua filosofia di ospitalità ed estetica. Nasce così una
nuova collezione di creazioni natalizie, dalle specialità dolciarie ai
dettagli d’arredo, pensata per chi vuole portare gusto e qualità in casa e
sotto l’albero. All’interno dei Cafe del brand, invece, installazioni
spettacolari coinvolgono gli ospiti in un'esperienza multisensoriale,
mentre nuove proposte di pasticceria e gastronomia celebrano i sapori
dell'inverno e del territorio.
La golosità delle feste è protagonista della nuova collezione
di specialità dolciarie Vincenzo Dascanio Cafe, disponibile in ogni locale
e online, che celebra l’autenticità delle tradizioni. Al centro della scena
troviamo il Panettone, preparato secondo la ricetta di Imma Iovine,
Corporate Pastry Chef di Vincenzo Dascanio Cafe, realizzata con lievito madre e
una lenta lievitazione naturale, per rendere l’impasto soffice e leggero; ad
arricchirlo uvetta e scorze d’arancia candita per un twist di profumi decisi
(40,00€, o 50,00€ nella versione con cappelliera). Altro protagonista
indiscusso, il Pandoro, vellutato, profumato e dorato, frutto di una
ricetta antica che rispetta il sapere artigianale (40,00€). Per vivere l’attesa
con golosità, il Calendario dell’Avvento nasconde dietro ogni casella
una piccola delizia della collezione Vincenzo Dascanio Cafe, tra cremini,
dragées, gelatine di frutta, gianduiotti, caramelle e tartufi (50,00€), mentre
a chiudere le festività arriva la Calza della Befana, con all’interno un
mix tra prodotti del brand e tipici dolci dell’Epifania, come candy cane,
marshmallow, torroncini, brutti ma buoni, cri cri, marron glacé e l’immancabile
carbone dolce (40,00€).
Chi cerca regali per gli amanti del gusto, trova nelle Box
Natalizie Vincenzo Dascanio Cafe la soluzione ideale. Da una parte i Cremini,
dolci e avvolgenti, che spaziano dalla nocciola al latte al pistacchio bianco -
disponibili sia in confezione da 9 pezzi (22,00€) che da 16 pezzi (35,00€) -
dall’altra le Gelatine di Frutta, realizzate con oltre il 50% di frutta
profumata e squisita - anch’essa in due formati, 9 pezzi (20,00€) e da 16 pezzi
(40,00€). Sia i Cremini che le Gelatine si caratterizzano per una confezione
studiata per contenere un’apposita tasca per i biglietti di Natale da
dedicare a chi riceverà questi dolci doni. Alla proposta si aggiunge una serie
di classiche creazioni del brand vestite con uno speciale packaging a tema:
Tartufi assortiti, in confezione da 6 pezzi (18,00€), i Torroni (alla
nocciola o al pistacchio), il Friabile alle Nocciole e il Morbido
alle Mandorle e Pistacchi (12,00€ ciascuno).
All’interno dei Cafe, delle Boutique e dello shop online è,
inoltre, disponibile la nuova collezione di accessori per la casa e la
tavola dedicata alle feste, firmata Vincenzo Dascanio.
Tovagliette, sottobicchieri, tovaglioli, piatti da portata, tutti decorati con
gusto ed estetica, sono alcuni degli articoli disponibili che, con il loro
stile unico, impreziosiscono i pranzi e le cene delle feste. Due le linee ideate per andare incontro
alle diverse preferenze: Christmas Carousel, ispirata allo stile vintage dei
caroselli e Christmas Bloom, con decorazioni floreali ornamentali. Per
completare, otto palline, fatte a mano in Italia, per chi desidera un
albero tradizionale e artigianale, e una serie di biglietti d’auguri e
cartoline vintage per accompagnare i doni dei parenti e amici più cari.
Lo spirito natalizio arriva anche
all'interno dei Cafe, che si animano attraverso installazioni
sorprendenti, capaci di coinvolgere gli ospiti in percorso di armonia e
meraviglia. A Cernobbio, un’atmosfera fiabesca, a Taormina
decorazioni artistiche che seguono le linee architettoniche, a Noto un
giardino d’inverno mozzafiato e a St. Moritz (aperto da inizio dicembre)
tipici addobbi in stile alpino che trasmettono calore autentico. Ogni locale
avvolge chi vi entra in un mondo a se stante fatto di stile e ospitalità.
Ad arricchire questa esperienza arrivano
anche i nuovi piatti. Fra i dolci, tante nuove proposte per una
colazione o una pausa dal freddo golosa e invitante, da provare in ogni locale:
Pancake al Profumo di Bosco con sciroppo d’acero, frutti di bosco e
panna; Crostata di Mele con marmellata di arancia amara, confettura di
albicocche e crumble di agrumi; fino alle fette di Pandoro e Panettone,
che portano a tavola il gusto tradizionale delle feste.
L’offerta salata, invece, si differenzia nei vari Cafe legandosi ai
sapori invernali e locali. Chi ama i pizzoccheri li potrà assaggiare nel
locale di Cernobbio, a St. Moritz arriva il bretzel, da completare con
diversi accompagnamenti, mentre a Noto e Taormina si aggiunge al menu il brasato
con riso al salto allo zafferano di Sicilia. A Noto anche il ristorante Da
Vincenzo, invita a scoprire nuovi piatti dedicati alla stagione, come la crema
di zucca affumicata con vongole, crostini di pane e rucola, la cernia al
vapore con zuppetta di lenticchie, olio aromatizzato alle erbe e bottarga e
il Monte Bianco, tipico dolce invernale per chiudere ogni pasto in
bellezza.
Un Natale da assaporare, da vivere e da
regalare, che racchiude tutta la filosofia di Vincenzo Dascanio:
accogliere ogni ospite in un universo in cui gusto ed estetica sono
inseparabili e anche il più piccolo gesto può trasformarsi in un'esperienza da
ricordare, nei suoi locali come a casa.
Per info e prenotazioni:
VINCENZO DASCANIO CAFE – CERNOBBIO
Via Regina 8, 22012 Cernobbio (CO)
EMAIL: cernobbio@vincenzodascanio.com
VINCENZO DASCANIO CAFE - ST. MORITZ
Via Serlas 26, 7500 St. Moritz (SVIZZERA)
EMAIL: cafe.stmoritz@vincenzodascanio.it
VINCENZO DASCANIO CAFE - TAORMINA
Via Teatro Greco 19 - 98039,
Taormina (ME)
EMAIL: cafe.taormina@vincenzodascanio.it
VINCENZO DASCANIO CAFE - NOTO
Via Silvio Spaventa 17/19 - 96017 Noto (SR)
EMAIL: cafe.noto@vincenzodascanio.it
DA VINCENZO - NOTO
Via Silvio Spaventa 19a/21 - 96017 Noto (SR)
EMAIL: davincenzo.noto@vincenzodascanio.it
Account Instagram:
@vincenzodascaniocafe
Installata ieri, 4 novembre, alla Loggia dei Cavalieri a Treviso, la quarta e ultima opera site-specific del progetto artistico realizzato per la ventesima edizione di 4passi Festival.
Una installazione partecipativa in cui luce, poesia e suoni della città trasformano il passaggio del pubblico in un gesto creativo collettivo.
A cura di Valentina Tomio e Alisia Viola
Fino al 9 novembre 2026 Treviso
Il progetto, realizzato per la ventesima edizione di 4passi Festival, intreccia scrittura disgrafica, installazioni al neon e partecipazione sonora. |
Una soglia luminosa da attraversare, le voci dei ragazzi che si intrecciano ai suoni della città e della natura, il pubblico che diventa parte integrante dell’opera. Inaugurata ieri, 4 novembre, alla Loggia dei Cavalieri, WE ARE OUR SPOILER, la quarta e ultima installazione del progetto di arte urbana di Aliteia (Alice Babolin), realizzato nell’ambito della ventesima edizione di 4passi Festival, dedicata al tema “SPOILER. Immaginare il futuro è ancora possibile”.
Al centro dell’intervento una grande struttura luminosa a forma di arco-capanna, sormontata dalla scritta WE ARE OUR SPOILER, che invita cittadini e visitatori ad attraversare una soglia fisica e simbolica. Il passaggio delle persone attiva una composizione sonora originale, costruita a partire da una poesia scritta e interpretata dai ragazzi, accompagnata da una base musicale composta con i suoni della città e della natura trevigiana.
Le voci delle nuove generazioni diventano così protagoniste di un paesaggio acustico che mette in relazione presenza umana e ambiente. Non si tratta di un'opera da osservare semplicemente dall'esterno: è il movimento stesso del pubblico a renderla viva. L'attraversamento diventa il gesto necessario per attivare l'installazione, trasformando ogni visitatore da spettatore a partecipante.
Le scuole che hanno partecipato al progetto sono: l'Istituto Riccati-Luzzati, il Liceo Duca degli Abruzzi e Engim Veneto Turazza.
Anche l'architettura della Loggia dei Cavalieri entra in dialogo con l'intervento artistico. La successione delle arcate trova un richiamo nella forma della struttura luminosa, in un rapporto tra installazione e spazio storico che coinvolge il luogo senza interromperne l'identità.
Il titolo WE ARE OUR SPOILER racchiude il significato più profondo dell'opera. Se comunemente la parola spoiler indica la rivelazione anticipata del finale di una storia, la sua formulazione collettiva ne ribalta il senso: non siamo destinatari passivi di un futuro già scritto, ma soggetti capaci di contribuire alla sua costruzione. La poesia dei ragazzi rende concreta questa visione, affidando alle nuove generazioni una voce e una responsabilità nel racconto del tempo che verrà.
L'installazione conclude un percorso urbano composto da quattro interventi che, fino al 9 novembre 2026, attraversano il centro storico di Treviso, mettendo in relazione arte contemporanea, spazio pubblico e partecipazione. Dall'occhio luminoso affacciato sull'acqua della Pescheria alle parole sospese tra gli edifici di Calmaggiore, fino alla scritta che si deforma nel riflesso di un canale, ogni opera ha coinvolto un luogo specifico della città, facendo dialogare linguaggio visivo, architettura e paesaggio.
Elemento distintivo dell'intero progetto è la scrittura disgrafica di Aliteia, Alice Babolin, che dalla dimensione personale del gesto si trasferisce alla scala monumentale delle installazioni. L'irregolarità e l'immediatezza del tratto diventano un linguaggio visivo riconoscibile, espressione di una ricerca artistica che indaga la fragilità, i corpi non conformi e la diversità come valore espressivo.
Con WE ARE OUR SPOILER il percorso trova il proprio compimento attraverso quattro questioni centrali del presente, in sintonia con il tema della ventesima edizione di 4passi Festival: prestare attenzione a ciò che rimane invisibile, distinguere l'informazione dalla sua apparenza, riconoscere e accogliere le differenze, assumersi una responsabilità collettiva.
Alla Loggia dei Cavalieri, questi interrogativi si traducono in un'esperienza condivisa: la luce indica una soglia, la parola apre una possibilità, le voci dei ragazzi danno forma a una visione e il pubblico la rende attuale con il proprio passaggio.
WE ARE OUR SPOILER sarà visitabile fino al 9 novembre 2026, insieme alle altre installazioni di Aliteia diffuse nel centro storico di Treviso, nell'ambito di 4passi Festival.
Di seguito il link alle foto dell'installazione della Loggia |
![]() |
L’ARTISTA ALITEIA, nome d’arte di Alice Babolin, è un’artista italiana la cui ricerca attraversa fotografia, scultura, installazione, performance, scrittura e pittura. Il suo lavoro indaga fragilità, differenza, corpo e autodeterminazione. Il progetto multidisciplinare The Ballad of Human Mutations è stato presentato in diverse sedi espositive italiane, tra cui la Fabbrica del Vapore di Milano, la GAMC di Riccione, la Fondazione Banco di Napoli e la Sala del Basolato di Fiesole. Nel 2026 la sua ricerca è stata presentata nell’ambito di Basel Social Club, durante la settimana dell’arte di Basilea, ed è stata selezionata per Diffusissima Torino Art Week.
Instagram: @aliteia_art |
INFORMAZIONI WE ARE OUR SPOILER. Quattro installazioni artistiche Artista: ALITEIA (Alice Babolin) Periodo espositivo: Fino al 9 novembre 2026 Ingresso libero
Le installazioni CLOSE YOUR EYES TO SEE FLOWERS, Pescheria |
|
|