lunedì 22 ottobre 2018

A VILLA SELVATICO DI RONCADE IL PREMIO GIANNITESSARI-VENEZIE A TAVOLA COME MIGLIOR RISTORANTE EMERGENTE


Al ristorante guidato dal giovane cuoco Alessandro Rossi il premio della guida Venezie a Tavola consegnato dall’azienda agricola Giannitessari di Roncà
É Villa Selvatico, locale di Roncade (Treviso) guidato dal giovane cuoco toscano Alessandro Rossi, il Miglior Ristorante Emergente del Triveneto dell’anno. Villa Selvatico è stato selezionato dal critico gastronomico Luigi Costa e premiato dall'azienda agricola Giannitessari di Roncà (Verona).
Alessandro Rossi ha ricevuto il riconoscimento direttamente dalle mani di Valeria Tessari, figlia di Gianni, titolare dell’omonima azienda agricola. La premiazione è avvenuta in occasione della presentazione della nona edizione della guida Venezie a Tavola, pubblicazione a cura Venezie Post che ogni anno rivela gli indirizzi delle eccellenze enogastronomiche e dei ristoranti gourmet di tutto il Triveneto e non solo. Dall’Alto Adige alla regione istriana, passando per la laguna veneta, sono oltre 150 i ristoranti segnalati e più di 50 i vini e i prodotti artigianali presenti nella guida.
“Si tratta di giovani talenti ricchi di promesse che hanno struttura, sguardo all'orizzonte e profondità di ricerca" ha spiegato Costa che nella sua carriera ha scovato decine di talenti. Lo stile moderno e tecnicamente avanzato dello chef Alessandro Rosso, la sua cucina dai sapori concreti che combina i profumi della tradizione toscana con intriganti ed inediti accostamenti, ha saputo conquistare i palati più raffinati. Rossi e la sua cucina hanno saputo ridare vita all’elegante edificio del primo Novecento in cui ha sede Villa Selvatico, nel cuore della campagna trevigiana, dove la pianura incontra il mare arricchendola di nuovi sapori.
“Sono onorata di premiare questo giovane talento, che sa giocare con i contrasti e che riesce a stupire senza mai cadere nel tranello dell’esagerazione e degli inutili orpelli. Quella di Alessandro Rossi è una cucina che si ispira ai profumi della sua terra, la Toscana, ma che allo stesso tempo innova profondamente e radicalmente la tradizione”, afferma Valeria Tessari.
Una strada che Gianni Tessari persegue attraverso vini in grado di coniugare piacevolezza e carattere. Tre i territori e le denominazioni nelle quali l'azienda opera: Lessini Durello di cui rappresenta uno dei principali produttori della versione Metodo Classico, Soave per i vini bianchi e Colli Berici per i vini da vitigni a bacca rossa.
Circa 55 gli ettari di vigneto distribuiti nelle tre DOC tra le province di Verona e Vicenza, una moderna cantina con circa 7.000 metri e 350.000 bottiglie prodotte, per un totale di quindici etichette.

VISITE GUSTOSE: LE ECCELLENZE PRESENTI A MILANO GOLOSA 2018


Milano, 22 Ottobre 2018- Anche la settima edizione di Milano Golosa è stata ricca di aziende artigiane del gusto, che hanno proposto diversi sapori, cibi ed eccellenze al pubblico meneghino e non, tra cui parte della redazione di Borghi d’Europa.
La manifestazione enogastronomica, ideata e curata dal Gastronauta Davide Paolini, si è tenuta sempre presso il Palazzo del Ghiaccio di Via Piranesi dal 13 al 15 Otobre c.m., nell’arco di 3 giornate davvero intense, con laboratori mirati e cooking show continui.
Nella classica visita gustosa, alla ricerca di realtà dell’agroalimentare con storia, passione per la propria terra e qualità, Borghi d’Europa è rimasta abbagliata da alcune eccellenze.
Per la parte di salumeria, segnaliamo Cervellera, che dal 1980 lavora a Martina Franca (Ta), con lo splendido capocollo , poi lo storico Opificio 1899 del Veronese, con prelibatezze uniche come il manzo marinato ai profumi officinali e la coscia cotta di puro suino, i Culatelli di Antica Corte Pallavicina (Presidio Slow Food) presso il fantastico Palazzo delle Due Torri, oggi anche struttura relais a Polesine Parmense (Pr) ed infine le Mortadelle di Artigianquality, nel cuore di Bologna.
Pane e formaggi: impossibile non citare il Pane Grosso di Tortona, con la nicchia del grano tenero San Pastore, i grandi lievitati come panettone, colombe e focacce della Pasticceria e Panificio Pinel di Jesolo nel Veneziano e la mozzarella di bufala e la ricotta di bufala del Caseificio Il Casolare di Alvignano, nel Casertano.
Per il mondo dell’olio, Borghi d’Europa ha molto apprezzato il grande lavoro svolto in termini di selezione di diversi extravergine d’oliva da Bono nel Bresciano, con delle favolose etichette ispirate ai Tarocchi, mentre per il caffè il blend di Arabica e Robusta di Caffè Maestro.
Per la parte beverage, Borghi d’Europa si è soffermata sui Prosecchi di Viaboschi di Refrontolo (Tv) e sui liquori artigianali del piccolo Liquorificio Triestino Piolo&Max, ricavandone come sempre ottime sensazioni, specialmente nell’assaggio.

Photo Credits by Endstart Photos




Dal 16 al 25 novembre 2018 “UN PRODOTTO, 100 CHEF, UN BUON RICORDO” Menu dedicati alla zucca e un piatto speciale in regalo ai commensali



Il 16 novembre una grande tavolata virtuale, da Nord a Sud,
per festeggiare i 124 anni del Touring Club Italiano

“Un prodotto, 100 chef, un Buon Ricordo”: questo lo slogan della grande kermesse autunnale che l’Unione Ristoranti Buon Ricordo dedicherà ogni anno ad uno dei prodotti dell’agricoltura italiana, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, tradizionale e attesissimo appuntamento che propone a livello internazionale sapori, valori e cultura dell’enogastronomia della penisola. Si partirà con la zucca, che sarà la protagonista assoluta di uno speciale Menu degustazione che i ristoranti del Buon Ricordo terranno in carta dal 16 al 25 novembre. Si potranno così gustare le moltissime interpretazioni che la cucina regionale italiana, di cui sono massimi interpreti i ristoranti del Buon Ricordo, dà della zucca, ingrediente diffusissimo da Nord a Sud, popolare, versatile, utilizzabile dai primi ai dolci.

Ai commensali sarà regalato, come tradizione del Buon Ricordo, un piatto dipinto a mano dagli artigiani delle Ceramiche Solimene di Vietri sul mare, su cui campeggerà una coloratissima zucca tratteggiata con lo stile giocoso che caratterizza, fin dal loro nascere nel 1964, i piatti del Buon Ricordo.

Venerdì 16 novembre, serata d’apertura della rassegna, sarà anche l’occasione per festeggiare il 124°compleanno del Touring Club Italiano, di cui il Buon Ricordo è storicamente partner. In una simbolica tavolata dalla Val d’Aosta alle isole, migliaia di persone ceneranno insieme nei ristoranti del sodalizio. Soci del Touring, amici del Buon Ricordo, gourmet, uno accanto all’altro per condividere una piacevole esperienza gastronomica e per rinsaldare valori condivisi. La cena evidenzia, ancora una volta, l’affinità tra le due associazioni, che da sempre collaborano per promuovere insieme turismo ed enogastronomia e valorizzare l’infinita varietà di cibi e ricette del nostro Paese. Ai soci TCI e a quelli dell’Associazione Collezionisti Piatti del Buon Ricordo verrà riconosciuto, in tutti i 10 giorni della kermesse, lo sconto del 10% sul prezzo del menu.

Le prenotazioni andranno fatte direttamente ai ristoranti, il cui elenco sarà pubblicato sul sito www.buonricordo.com.  

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Highlights MILANO MUSIC WEEK 2018

La città del futuro
Marracash intervista Giuseppe Sala in Teatro

Santeria Social Club
Viale Toscana 31, Milano
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
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Il primo cittadino di Milano intervistato da una delle voci più rappresentative del rap italiano: succederà alla Milano Music Week 2018 - mercoledì 21 novembre alle ore 21.00 presso Santeria Social Club - quando il musicista Marracash, tra le figure centrali e iconiche della musica italiana, dialogherà con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala in un’intervista aperta al pubblico per immaginare come sarà la città del futuro.

Un faccia a faccia del tutto inedito tra due “milanesi” doc con esperienze professionali fortemente distanti, ma entrambe maturate ad altissimi livelli: da un lato, un artista cresciuto nel quartiere Barona di Milano, e dall’altra, un "governatore" della città, ciascuno con la sua visione sull’oggi e sul domani.
Come si immaginano Milano tra 5, 10, 30 anni? Quali saranno le regole per vivere al meglio nella città del futuro? Quale sarà il ruolo della musica? Questi e molti altri argomenti saranno al centro di una chiacchierata tra i due cittadini protagonisti della serata.

Un appuntamento imperdibile per tutti i curiosi, gli appassionati e i fan, dell’uno e dell’altro, che potranno partecipare all’incontro, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. (L'evento sarà trasmesso anche in diretta streaming, per maggiori informazioni: www.santeria.milano.it)

Milano Music Week 2018 è un’iniziativa promossa da Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), ASSOMUSICA (Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori), con il patrocinio del MiBAC Ministero per i beni e le Attività Culturali. Dal 19 al 25 novembre racconterà tutto il mondo che ruota intorno alla musica e alla sua importante filiera attraverso una settimana di concerti, incontri con gli artisti, presentazioni di nuovi progetti discografici, showcase, mostre, eventi speciali, a cui si aggiungono anche diversi momenti di formazione rivolti sia agli appassionati sia ai professionisti.

Il programma completo della Milano Music Week 2018 sarà disponibile sul sito www.milanomusicweek.it.

sabato 20 ottobre 2018

A MILANO LA PRESENTAZIONE DELLA GUIDA VITAE EDIZIONE 2019





L’Associazione Italiana Sommelier presenta la nuova edizione della guida ai migliori vini d’Italia.
La biodiversità in ambito vitivinicolo è il tema di Vitae 2019, la guida ai vini edita dall’Associazione Italiana Sommelier. L’Italia, più di ogni altro paese al mondo, vanta un patrimonio ampelografico di straordinaria ampiezza, composto da migliaia di vitigni dalle differenti peculiarità. Dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ogni cultivar riflette le caratteristiche della terra che la nutre: un variopinto primato che affiora tra le pagine di quest’opera corale, attraverso scorci ravvicinati di tralci e grappoli d’uva, rappresentati da vivaci tratti di colore.
Sempre ricca di contenuti, la quinta edizione della Guida Vitae è connotata da una struttura ancora più agile: la disposizione dei testi su due colonne e un impianto arioso rendono più razionale la lettura delle schede. La nuova grafica si rivela ideale sia per una rapida consultazione tecnica sia per chi desidera approfondire i contenuti.
Più di 2.000 le cantine recensite in guida, con oltre 15.000 vini, degustati rigorosamente alla cieca. Tra questi, sono 614 quelli che hanno meritato il massimo riconoscimento, le Quattro Viti. A 22 etichette è stato attribuito il prestigioso Tastevin AIS, un premio che l’Associazione conferisce per sottolineare le scelte coraggiose di chi vive la terra ogni giorno. Prodotti eccellenti, scelti per celebrare il grande miracolo della natura, e ringraziare chi si impegna ad ascoltarla e assecondarla, per consegnarne i frutti migliori anche in questi anni di scompiglio climatico.
Sfogliando la guida si ritrovano altri due simboli particolari: la Freccia di Cupido, per i vini in grado di suscitare emozioni al primo sorso, e il Salvadanaio, che identifica una spiccata qualità, con un occhio attento al prezzo di vendita.
Oltre alla guida cartacea è stata realizzata anche una pratica app, utile strumento da portare comodamente con sé.
Al The Mall sabato 20 ottobre la grande degustazione degli oltre 600 vini premiati, aperta ai soci AIS e a tutti gli appassionati.

venerdì 19 ottobre 2018

Predappio, lavori di riqualificazione grazie ai contributi della Fondazione CarispFo Finanziate le riqualificazioni della Rocca di Predappio Alta e della piazza di Fiumana

Due importanti opere di restauro prenderanno il via nei prossimi mesi grazie alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, che nell'ambito del bando "Distretto 2018" ha deliberato due contributi a favore del comune di Predappio.
 
Il primo intervento riguarda la riqualificazione a scopo turistico della Rocca medioevale di Predappio Alta, per il quale è stato assegnato un contributo di 45mila euro, a fronte di una spesa complessiva del progetto pari a 60mila euro.
I lavori, che saranno eseguiti nella prossima estate, prevedono il consolidamento di porzioni del paramento murario del bastione, il consolidamento dell'area verde posta sul versante est, la messa in sicurezza di alcuni parapetti a protezione del percorso panoramico posto nella parte alta e la realizzazione dell'Illuminazione esterna.
 
Il secondo intervento riguarda invece la riqualificazione dell'abitato di Fiumana, finanziato dalla Fondazione con un contributo di 20mila euro a fronte di un costo complessivo di progetto pari a 60mila euro. L'opera, anch’essa in programma per la prossima estate, prevede la sistemazione della pavimentazione in porfido di piazza Pertini, la sostituzione di elementi di arredo urbano e la sistemazione di alcuni tratti della pavimentazione di via Provinciale. Lavori che sono complementari ad un altro progetto che l'amministrazione comunale sta cercando di attuare con la collaborazione di Hera Luce, consistente nella sostituzione dei punti luce su via Provinciale con lampade a Led.
 
 
 
 
Info.

Kasa dei Libri presenta la mostra Olivetti. La cultura scritta a macchina A cura di Mauro Broggi e Pier Paride Vidari 24 ottobre - 23 novembre 2018

Kasa dei Libri
L.go De Benedetti, 4 Milano
In Italia fino a metà Ottocento è mancato uno stato nazionale. Questa assenza ha fatto sì che raramente le attività culturali più notevoli nascessero da iniziative pubbliche, diversamente da quanto avveniva negli altri grandi paesi occidentali. Al contrario, una frizzante effervescenza dei singoli ha sempre favorito la proliferazione di iniziative private, a volte di grande e grandissimo respiro. Ne è nato un fenomeno abbastanza unico nel mondo, per cui da noi molto spesso il privato ha agito al posto del pubblico, in tutti i campi della cultura; in qualche occasione lo Stato è subentrato successivamente, a volte neppure quello. Oggi questa anomalia prosegue con il ruolo nella cultura delle aziende private”.
Questa visione è quella che Andrea Kerbaker, fondatore della Kasa dei Libri, ha maturato nei suoi lunghi anni di permanenza nelle organizzazioni culturali della Pirelli prima e della Telecom poi. Un’esperienza ormai lontana nel tempo ma che comunque non smette di suggerirgli temi e spunti in tutte le attività che va ideando, Kasa dei Libri inclusa.
 


Ovvio che, quando si parla di questi argomenti, uno dei nomi che si affacciano alla mente sia quello di Olivetti, quell’anomalia tutta italiana che dagli anni ‘50 agli anni ’90 del Novecento diventò un centro di produzione di idee e cultura capace di dialogare con le maggiori istituzioni culturali del pianeta, pur rimanendo fortemente legata al territorio piemontese da cui era nata nel 1908.
A 110 anni dalla sua fondazione, la Olivetti è un esempio ancora attuale e forse mai superato di un’azienda che non si è fatta solo promotore o mecenate di iniziative culturali, ma che ha prodotto cultura dall’interno attraverso delle figure - di spicco, ma mai sulla ribalta - che hanno ricoperto posizioni strategiche all’interno della società.
Grazie al confronto e alla collaborazione con due olivettiani, Mauro Broggi - che ha lavorato a lungo all’immagine - e Pier Paride Vidari - consulente Olivetti per circa venti anni, la Kasa propone ora dei frammenti di visione - impossibile prendere in esame tutto - non solo della cultura tout court, ma anche di quegli aspetti che resero la Olivetti famosa nel mondo, nel campo del design, dell’architettura e dell’editoria.
Attraverso diversi fondi del padrone di Kasa, Andrea Kerbaker, la mostra Olivetti. La cultura scritta a macchina vuole raccontare l’attrazione che ancora oggi esercita quella eccezionale stagione e impresa che fu l'Olivetti, avanguardistica dal punto di vista tecnologico e unicum mai eguagliato in Italia nella prassi aziendale.

Al 6° piano della Kasa dei Libri verrà raccontata non solo la Olivetti di Adriano - che credeva e professava un’economia che potesse essere mezzo di elevazione culturale per tutti - ma anche quella successiva degli anni ’80 e ’90, attraverso due figure chiave come Giorgio Soavi e Renzo Zorzi. 
Il primo inventò le agende e i libri strenna: una straordinaria collezione di opere d’arte, realizzate su commissione da artisti come Daniele Luzzati che nel 1988 illustrò alcune fiabe dei fratelli Grimm, Jean Michael Folon con i suoi acquerelli per le Metamorfosi di Kafka nel ’73 e nel ’79 per le Cronache Marziane di Ray Bradbury, oppure ancora Enrico Baj per Il deserto dei Tartari di Buzzati e Roland Topor per il Pinocchio di Collodi, per citare solo alcuni di quelli in mostra.  
Renzo Zorzi seppe invece farsi interprete dello stile e dell’immagine aziendale, prima dirigendo le Edizioni di Comunità e poi dal ’65 diventando responsabile dell’immagine della società. 
 
Alla Kasa dei Libri, attraverso i cataloghi, le edizioni e i libri che furono prodotti, si vuole raccontare come quella Olivetti diventò ambasciatrice della cultura italiana nel mondo a cominciare da quegli affreschi staccati dalle chiese fiorentine dopo l’alluvione del 1966 che fecero letteralmente il giro del mondo, in una grande mostra itinerante. Seguirono tante altre esposizioni internazionali – I cavalli di San MarcoVetri dei Cesari, il Crocifisso di Cimabue, Il tesoro di San Marco - mentre contemporaneamente anche a Ivrea, il Centro culturale Olivetti organizzava mostre di pittura moderna e contemporanea.

Ma ovviamente Olivetti è stata soprattutto prodotti: le mitiche Lettera 22, 32 e la Valentina, nomi diffusi nel mondo dove quella tecnologia allora parlava italiano. E lì c’erano le firme più illustri del tempo, da Sottsass a Bellini o De Lucchi.
Loro e tutti gli intellettuali che li hanno accompagnati in quell’impresa sono i protagonisti della mostra, che tra un’agenda di Mari, un catalogo di Rosai, una foto di Mario Carrieri e un racconto di Soavi e un saggio di Zorzi ci ricorda di quale produzione culturale sia stata capace l’industria di questo Paese.

A VILLA SELVATICO DI RONCADE IL PREMIO GIANNITESSARI-VENEZIE A TAVOLA COME MIGLIOR RISTORANTE EMERGENTE

Al ristorante guidato dal giovane cuoco Alessandro Rossi il premio della guida Venezie a Tavola consegnato dall’azienda agricola Giannit...