mercoledì 15 agosto 2018

Nasce il Premio Mangiacinema "Made in Salso"


Corrado Sanelli a Mangiacinema 2014 insieme a Edoardo Raspelli, alla valletta Liubetta Novari e al direttore artistico Gianluigi Negri (Foto di Fabrizio Bertolini)

A riceverlo sarà il maestro gelatiere Corrado Sanelli

SALSOMAGGIORE TERME – Nasce il Premio Mangiacinema "Made in Salso", che ogni anno verrà consegnato a un artista del gusto della città termale durante Mangiacinema - Festa del cibo d’autore e del cinema goloso. A riceverlo per primo sarà il maestro gelatiere Corrado Sanelli, che, insieme al figlio Costantino, gestisce in piazza del Popolo un vero e proprio "tempio per i golosi", nel quale trovare specialità uniche, gelati vegani, granite (vere) siciliane. Passione, precisione, artigianato che si trasforma in arte: sono le "basi" sulle quali si fonda un lavoro quotidiano che, negli anni, è stato riconosciuto dalle principali riviste di settore e dalle guide nazionali.
Mangiacinema si terrà a Salsomaggiore Terme dal 26 settembre al 3 ottobre. "Tutti gli anni - spiega il direttore artistico Gianluigi Negri - assegneremo il Premio 'Made in Salso' a un artista del gusto della città termale. E' giusto partire da Corrado Sanelli, per la sua storia, la sua professionalità, per la qualità indiscutibile delle sue irresistibili e rinfrescanti creazioni".

LA CONSEGNA GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE DURANTE LA CENA DI GALA 
Sanelli riceverà il Premio Mangiacinema - Made in Salso giovedì 27 settembre durante la cena di gala "Aspettando i fratelli Avati" (attesi a Salsomaggiore sabato 29 settembre per festeggiare i loro 50 anni di carriera), che si svolgerà alle Terme Baistrocchi nella splendida Sala Giardino. Sarà lui a firmare i dolci "La via degli angeli" e "Magnificat", proponendo uno speciale gelato preparato con Olio Coppini Arte Olearia e una sorpresa più "tradizionale" preparata con l'azoto liquido. Sanelli è proprio un pioniere dell'azoto liquido, e nelle precedenti quattro edizioni di Mangiacinema (così come nella rassegna Mangia come scrivi) è stato protagonista di altrettanti applauditissimi show cooking. Il menu della cena di gala del 27 settembre sarà firmato, oltre che dal gelatiere, dall'attore e chef Vito (Stefano Bicocchi) e dagli chef del Ristorante Il Garibaldi di Cantù Marco Negri e Alda Zambernardi.

I PREMI MANGIACINEMA - CREATORI DI SOGNI
Oltre al riconoscimento che verrà consegnato a Sanelli, i Premi ufficiali di quest'anno, creazioni firmate dall'artista Giuseppe Previtali, saranno sette. Già annunciati i Premi Mangiacinema - Creatori di Sogni a Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi, scenografo e costumista de "Il postino", i quali, insieme a Maria Grazia Cucinotta, saranno protagonisti della giornata conclusiva del Festival mercoledì 3 ottobre. "Gli altri cinque premi - anticipa Negri - verranno annunciati prima della presentazione del programma completo, prevista a metà settembre".
Il Premio Mangiacinema - Creatore di Sogni nel 2016 è stato assegnato a Enrico Vanzina e a Elio Pandoli e, lo scorso anno, a Maurizio Nichetti e a Milena Vukotic, oltre che allo chef stellato Massimo Spigaroli e - per la sua carriera musicale, televisiva e cinematografica - a Wilma De Angelis. 
 

I PARTNER DI MANGIACINEMA 2018

Il main partner della quinta edizione di Mangiacinema, durante la quale si celebrerà l'Evento speciale "I 50 anni di cinema dei fratelli Avati", è Gas Sales Energia. Special partner, la Pasticceria Lady Anna di Sorbolo. Tra i media partner, Radio 24 (con il programma "La rosa purpurea" di Franco Dassisti sempre al fianco di Mangiacinema fin dalla prima edizione del 2014), Film TvGazzetta di Parma, InformaCibo, Italia a TavolaStadiotardini.it. e Tv Salso. Il Festival si svolge con il sostegno di Provincia di Parma, Comune di Salsomaggiore Terme, Istituto Alberghiero "Magnaghi", Consorzio Terme Berzieri, Terme Baistrocchi, Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Rotary Salsomaggiore.
La grafica di Mangiacinema è firmata dall'illustratore Victor Cavazzoni.

giovedì 9 agosto 2018

A Collabrigo, Zinto, il vino della tradizione

Collalbrigo è uno dei luoghi,'altri', che sono stati inseriti nella speciale lista che i giornalisti e
i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa hanno scelto per celebrare a Conegliano
l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
Il centro del borgo abbisogna di interventi per ritornare agli antichi splendori (quando si andava
alla mitica osteria dalla Giovanna....),potendo contare su di un Patrimonio di architetture religiose e di ville abbastanza cospicuo.

Collalbrigo è una località della storia, delle nostre storie. Oggi, nella riscoperta delle identità locali,persino la Latteria ha rinunciato all'antico nome.....
Ma giusto sulla sommità della Guizza, potrete incontrare, per le vie del gusto, il vino delle tradizioni
dell'azienda agricola Zinto.
 
Zinto è il sopranome che fu dato alla famiglia Da Lozzo nei tempi che furono. La cantina Zinto è sempre stata frequentata oltre che da gente del posto, anche da padovani, veneziani, e gente da ogni parte, non solo per bere "l'ombra", ma per portarsi a casa o nel proprio locale "il PROSECCO"
La "caneva" e' rimasta e continua a produrre il PROSECCO ottenuto solo dalle uve prodotte nei vigneti dei Zinto, ogni vigneto produce una uva che Romeo Da Lozzo con passione unica diceva adatta per un determinato tipo di imbottigliamento.

La cantina oggi

Ora l’ultima generazione con Enrico Da Lozzo continua con l’insegnamento del padre a produrre vino di qualità, a diversificare i vini imbottigliati e sfusi a seconda dei terreni dove sono posti i vigneti. Per preservare la tradizione e la cultura del convivio, la cantina Zinto vi aspetta per degustare le varie tipologie di vino come il tranquillo, il frizzante o l’extra-dry e per chi lo desidera può trovare anche il vino sfuso da imbottigliare.
 

La tenuta

La tenuta si estende su quattro versanti, ognuno dei quali sfrutta l'esposizione al sole in periodo della giornata diversi: un vigneto sole al mattino, un altro tutto il giorno, un altro con forte escursione termica tra il giorno e la notte, ed uno esposto al sole di pomeriggio. Queste differenti esposizioni danno all'uva peculiarità differenti a tal punto che Romeo riusciva a trarre dei mosti che solo la grande esperienza e la passione ereditata dal nonno e trasmessa poi al figlio Enrico ha consentiva la nascita di un PROSECCO dal bouquet unico per ogni vigneto. La grande qualità è stata riconosciuta anche dagli esperti enologi della rinomata scuola per l'agricoltura ed enologia "G.B. Cerletti" di Conegliano e da professionisti del vino.

Loris Pantarotto nei percorsi di Borghi d'Europa

Quando i giornalisti e i comunicatori della rete internazionale Borghi d'Europa sono arrivati
a San Vito al Tagliamento per scegliere le 'tappe' dell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale,
non hanno di certo avuto problemi, per la ricchezza dei segni della storia.
Ma accanto ai monumenti,ai percorsi della fede,il 2018 è anche l'Anno del Cibo Italiano :
così anche le vie del gusto sono diventate una occasione per scoprire il meglio di un territorio
benedetto.
" Qualche anno fà - osserva Renzo Lupatin,presidente di Borghi d'Europa-, avevamo intervistato
Loris Pantarotto,titolare di un Salumificio d'eccellenza. Abbiamo pensato di includerlo nei
percorsi del gusto e non ci siamo di certo sbagliati."
"La passione-racconta Lorsi-, è nata fin da piccolo. Mio padre era un esperto norcino, da lui ho imparato i segreti e le tecniche che nel tempo ho affinato con collaboratori affidabili e tecnologie moderne.La qualità della materia prima è fondamentale nella produzione dei nostri salumi, per questo i nostri prodotti sono certificati con il marchio Acqua, istituito dalla Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia. Garanzia di carni certificate e tracciate, provenienti da allevatori friulani che rispettano i disciplinari previsti da leggi nazionali ed europee, per offrire prodotti dalle pregiate caratteristiche organolettiche e nutrizionali.L’azienda fa parte, inoltre, del Gruppo Carni Friulane, che grazie alla sua filiera friulana consente di avere la costanza del prodotto e la garanzia di maiali pesanti, allevati con cereali selezionati.La solida esperienza, l’impegno costante e l’intenzione di valorizzare il nostro territorio hanno portato alla ristrutturazione dei nostri locali e alla realizzazione di uno splendido polo agro-alimentare immerso nel verde della campagna friulana."

Così a fine luglio, quando sono stati presentati a Milano i progetti e le iniziative di informazione
dell'Anno Europeo del Patrimonio culturale, i salumi che hanno accompagnato l'aperitivo ufficiale
di Milano,Vetrina del Gusto, sono state ' le creature' di casa Pantarotto.
Il Salumificio parteciperà anche alle Giornate Europee del Patrimonio culturale che si terranno
nei Colli di Conegliano in settembre, proponendo le invenzioni speciali della Macelleria
Loris di Ligugnana (grazie a Ketti e Piero)  e i formaggi della Latteria di Savorgnano.
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Bocon, surgelati per buongustai

Siamo ad Ovoledo, in comune di Zoppola.Flavio Pighin, direttore tecnico di
Copropa (Coop. Produttori di Patate Friuli), sta raccontando le qualità eccellenti
del prodotto locale, quando il nostro sguardo (segno del destino?), indugia su di
una teca,ove fanno bella mostra di sé gli gnocchi di casa Bocon.

La famiglia Ricci, direbbe Gino Veronelli, cammina la terra, ne sa interpretare
gli umori e le inclinazioni, così da trarne dei frutti benedetti che costituiscono
la materia prima per le proprie proposte alimentari.

Bocon (surgelati per buongustai), nasce dalla passione e dalla competenza di Luca
Ricci e della moglie Donatella,imprenditori di grande cultura eno-gastronomica.

La loro idea-guida è sempre stata quella di portare sulla tavola dei consumatori dei piatti che questi possano far passare per propri: preparati con ingredienti selezionati, basati su ricette tradizionali spesso raccolte tra amici e parenti, ispirati alla grande tradizione culinaria italiana, privi di additivi, coloranti e aromi artificiali. “Se non piacciono a noi, da qui non escono”, è un motto aziendale che negli anni ha dato ottimi risultati.

Il rispetto di questo principio si esprime al meglio nella produzione propria di alcune delle materie base dei piatti BOCON: patate, spinaci e radicchio.

In fondo, quando mangiamo i cibi Bocon, ci viene in mente il grande poeta Andrea Zanzotto
che non si stancava mai di ripetere (nel 1976…), la necessità di conoscere il passato e il presente,
per poter progettare il futuro.

“ E’ un fatto – ricordava il Poeta nella prefazione al libro Treviso l’Altra,-sembra ormai che tutto ciò
che apparteneva al passato,non importa se positivo o negativo, sia destinato ad essere travolto.Ma non in nome di un chiaro programma di vitalità innovatrice,bensì unicamente per forza di consumo.
Cioè per forza di morte, e basta,per una dinamica che non lascia posto ad alcuna forma di continuità
opportunamente selettiva, ma che nel puro scialacquo ,perfino di sé stesso, e quindi nella discontinuità dell’istantaneo,trova la sua ragion d’essere”

Queste parole profetiche ci sono venute in mente quando nella casa dei Ricci, in via Cucco a
Susegana, abbiamo realizzato le interviste, anzi il racconto delle storie della famiglia.
Quei cibi, in cui ‘sano fa rima con buono’, seguono un’etica precisa : in loro riconosciamo il
vero volto della madre terra e delle tante piccole terre, per costruire con scienza e fantasia
giorno per giorno,il nostro avvenire.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno invitato la famiglia Ricci a raccontare
queste storie alle Giornate Europee del Patrimonio Culturale,uno straordinario ‘filò’ d’altri
tempi.Futuri, ovviamente!
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A Castelvetere sul Calore arriva la Sagra della Maccaronara


L’11 e 12 agosto si terrà la quarantunesima edizione dello storico evento dedicato al formato di pasta tipico rigorosamente fatto a mano.
Ultimi giorni di attesa per la quarantunesima edizione della “Sagra della Maccaronara” di Castelvetere sul Calore (AV), organizzata dalla locale Pro Loco e dedicata alla celebrazione del tradizionale formato di pasta tipico del borgo irpino. Sabato 11 e domenica 12 agosto, il borgo di Castelvetere sul Calore, dominato dall’antico castello, con le sue piazze e le antiche strade, ospiterà uno degli eventi più rinomati della ricca estate irpina dove protagonista sarà, appunto, la Maccaronara. Si tratta di un tipo di pasta realizzata rigorosamente a mano, il cui impasto di acqua e farina si lavora fino a conferirgli la giusta consistenza per poi essere tagliato in una forma simile a quella di un grosso spaghetto. Condita con sugo o fagioli, un tempo cotti per ore all'interno di grandi pentole di ceramica, viene preparata seguendo ancora i metodi tradizionali tramandati per generazioni. Durante la sagra, la Maccaronara viene impastata e cotta al momento dalle massaie del luogo, pratica che assicura la freschezza e la genuinità dei piatti serviti ai numerosi visitatori che ogni anno scelgono di partecipare all’evento. La “Sagra della Maccaronara” di Castelvetere sul Calore richiama, infatti, ogni anno, tantissimi buongustai e appassionati di cucina tradizionale, desiderosi di riscoprire il gusto e le atmosfere di una volta nel contesto di uno degli scenari più suggestivi della provincia di Avellino. Oltra all’immancabile Maccaronara sarà possibile degustare, per l’occasione, altri gustosi piatti tipici, quali: spezzatino di vitello con patate e cotiche, cotechini e fagioli. Il tutto accompagnato dall’ottimo vino Aglianico locale. Spazio, ovviamente, anche al divertimento e all’animazione musicale, con l’esibizione, sabato 11 agosto, del gruppo folkloristico “Nuove Ritmo”. Domenica 12 agosto, invece, sarà la volta del Gruppo Folk “I Simpatici Italiani” che con musiche popolari e la rinomata tarantella, sapranno rendere indimenticabile la serata. Appuntamento, dunque, sabato 11 e domenica 12 agosto con i sapori di una volta in uno dei borghi più belli d’Irpinia.
Per informazioni: 3381731369; www.facebook.com/events/914499325400526/




lunedì 6 agosto 2018

CORSO DI CUOCO PROFESSIONALE CON IL RILASCIO DI QUALIFICA


Iscrizioni aperte, mentre le lezioni iniziano l’8 ottobre 2018. L’87% dei partecipanti trova un lavoro nel settore entro 6 mesi dall'ottenimento dell'attestato di qualifica


L’Università del Gusto di Vicenza, che opera nella formazione food per conto della Confcommercio di Vicenza, andando incontro all’esigenza di preparare personale pronto all’inserimento aziendale, ripropone il corso a qualifica regionale di cuoco. Le cui lezioni inizieranno l’8 ottobre prossimo.
La proposta è dedicata a chi ha passione ed interesse ad acquisire le competenze per svolgere un mestiere altamente richiesto nell'ambito della ristorazione, oltre che a poter contare su un attestato di qualifica professionale rilasciato dalla Regione del Veneto, valido a livello europeo e anche come abilitazione alla somministrazione e vendita di alimenti e bevande (ex Rec).
Il corso viene riproposto con la stessa collaudata formula delle precedenti 3 edizioni: 300 ore al Centro Formazione Esac di Creazzo (via Piazzon, 40, sede dell’Università del Gusto) tra lezioni di cucina, laboratori di panetteria, pasticceria, pizzeria, igiene e sicurezza degli alimenti, storia dell’enogastronomia, sommellerie, food cost, inglese, ecc.; più altre 300 ore di stage presso ristoranti e aziende delle ristorazione del territorio, selezionate da Esac, al termine del quale ogni partecipante dovrà sostenere la prova pratica d’esame per il rilascio dell’attestato di qualifica. Confermata al completo anche la squadra dei docenti, tra cui gli chef Alessio Bottin veronese, con un grande bagaglio di esperienze acquisite nelle cucine di tutto il mondo, ora imprenditore, chef e consulente di catering&banqueting; e lo chef vicentino Alberto Basso, del ristorante Trequarti di Grancona (VI), che fa parte della prestigiosa associazione JRE – Jeunes Restaurateurs d’Europe, che riunisce i migliori giovani ristoratori della penisola. A loro si aggiungono altri docenti, specialisti di ogni argomento trattato nel programma didattico.
Anche in questa edizione del corso sono previsti al massimo venti partecipanti, proprio per dare la possibilità ai docenti di seguire personalmente ogni allievo, sviluppare i suoi talenti o arginare le sue difficoltà.
I circa 60 cuochi formati nelle precedenti edizioni del corso sono oggi in gran parte impiegati nel settore del food, dall’alta cucina alla ristorazione collettiva, quindi in ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, aziende di catering, ecc. Le statistiche elaborate da Esac Formazione-Confcommercio Vicenza confermano infatti che l'87% dei partecipanti ha trovato un lavoro entro 6 mesi dall'ottenimento dell'attestato di qualifica. Del resto, l’alta richiesta di personale qualificato per il settore è risaputa. E’
proprio di questi giorni il messaggio lanciato in tal senso da Fipe, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi: sono circa 50mila a livello nazionale i cuochi, camerieri e baristi dei quali le imprese del settore avrebbero bisogno per la stagione estiva, ma che fanno fatica a trovare. Dalle elaborazioni fatte dall’Ufficio Studi di Fipe sulla base dei dati provenienti dall’analisi Excelsior-Unioncamere risulta che il motivo principale è dato dalla difficoltà di reclutare personale con le competenze necessarie. Il gap è comune da nord a sud del Paese e conferma come, anche nel settore della ristorazione, la formazione sia un elemento fondamentale per trovare occupazione.
Le informazioni e il modulo d’iscrizione del corso cuoco dell’Esac sono disponibili sul sito www.universitadelgustovicenza.it o contattando la segreteria didattica al n. 0444 964300.

IL DIRETTORE
(Ernesto Boschiero)