La Regione Siciliana e il Comune di Palermo entrano ufficialmente nell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC), la rete nazionale che riunisce 60 Comuni italiani di antica tradizione ceramica e due regioni italiane. Le due adesioni sono state ufficializzate il 5 novembre a Palermo, nell’ambito delle giornate dedicate all’Assemblea Generale AiCC in Sicilia, segnando un importante rafforzamento della presenza dell’Associazione nell’isola e aprendo nuove prospettive di collaborazione per la tutela, la promozione e lo sviluppo della ceramica artistica siciliana.
L’ingresso della Regione Siciliana è stato formalizzato presso la Sala Libero Grassi dell’Assessorato regionale delle Attività produttive, alla presenza dell’assessore regionale Edy Tamajo, del dirigente generale Dario Caltagirone, della direttrice AiCC Nadia Carboni, dei vicepresidenti nazionali Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, e Claudio Lo Monaco, assessore alla Cultura di Caltagirone, della dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Rossella Sanfilippo, del direttore generale Dario Cartabellotta e di Vito Ferrantelli, ambasciatore delle Città della ceramica e consulente dell’assessore regionale per la tradizione della ceramica artistica siciliana. Hanno partecipato all’incontro anche una ventina di sindaci e assessori delle città aderenti all’Associazione.
L’adesione della Regione Siciliana rappresenta un importante passaggio strategico per i centri siciliani di antica tradizione ceramica, tra cui Caltagirone, Sciacca, Santo Stefano di Camastra, Burgio, Collesano, Monreale e adesso Palermo. L’ingresso dell’istituzione regionale nella rete consente di affiancare alla dimensione locale dei singoli Comuni una strategia condivisa, favorendo la tutela e la valorizzazione della filiera, il sostegno alle botteghe artigiane e alle imprese, la formazione delle nuove generazioni e l’accesso a opportunità di promozione nazionale e internazionale. L’adesione si inserisce nel percorso di valorizzazione già avviato dall’Assessorato regionale, che può contare su storici distretti di eccellenza e sul recente riconoscimento della domanda per l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Ceramica di Caltagirone.
Nelle stesse giornate anche il Comune di Palermo ha ufficializzato il proprio ingresso nell’AiCC, con una cerimonia ospitata al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè. Erano presenti il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore alla Cultura Antonio Riini, la direttrice AiCC Nadia Carboni, il vicepresidente dell’Associazione Michele Toniaccini, sindaco di Deruta, e Claudio Lo Monaco, assessore alla Cultura di Caltagirone e vicepresidente AiCC, insieme alla dirigente del Ministero delle Imprese e del Made in Italy Rossella Sanfilippo. Hanno partecipato anche Maria Reginella e Vito Ferrantelli, che hanno seguito la predisposizione della documentazione scientifica ed economica e l’iter amministrativo della candidatura, oltre a una ventina di sindaci e assessori delle città della rete.
L’ingresso di Palermo riconosce il valore di una tradizione ceramica che attraversa la storia della città: dalle influenze arabo-normanne alle maioliche settecentesche, dalle produzioni Liberty fino alle espressioni contemporanee. Un patrimonio che testimonia il dialogo tra culture diverse e trova nell’artigianato e nelle attività produttive locali una significativa continuità. L’adesione offre nuove occasioni di confronto, promozione e progettazione condivisa, con particolare attenzione alla trasmissione dei saperi artigianali, al sostegno delle imprese e delle nuove generazioni e alla costruzione di percorsi di valorizzazione culturale e turistica. Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione comunale figura anche la realizzazione dei futuri «Percorsi della Ceramica di Palermo», per mettere in relazione luoghi, produzioni e saperi e promuovere un turismo culturale ed esperienziale.
«L’adesione della Regione Siciliana all’Associazione Italiana Città della Ceramica rappresenta un traguardo storico e una straordinaria opportunità di sviluppo per il nostro artigianato artistico», dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo. «La Sicilia, con i suoi borghi storici e le sue città manifatturiere, custodisce una tradizione millenaria e un patrimonio di competenze che definiscono la nostra stessa identità culturale. Far parte di questa rete nazionale ci consentirà di attivare nuove sinergie, promuovere bandi strategici per la modernizzazione delle botteghe e sostenere l’internazionalizzazione del Made in Sicily. Il comparto della ceramica artistica non è soltanto memoria storica, ma un motore economico vivo, che dà lavoro a centinaia di maestri artigiani e attrae turismo di qualità. Attraverso questa sinergia istituzionale metteremo in campo nuovi strumenti per la formazione dei giovani, il restauro dei laboratori storici e la partecipazione coordinata alle grandi fiere internazionali».
«L’ingresso di Palermo rappresenta un risultato particolarmente significativo per l'AiCC e un ulteriore passo nel percorso di crescita della rete nazionale», dichiarano il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore alla Cultura Antonio Riini. «È un’occasione per dare maggiore visibilità alla tradizione ceramica cittadina, sostenere le botteghe artigiane e i giovani designer e consolidare il dialogo con le altre realtà italiane che condividono questo patrimonio. Vogliamo valorizzare una tradizione che appartiene profondamente alla storia della città, anche attraverso la realizzazione dei futuri Percorsi della Ceramica di Palermo».
«L’ingresso della Regione Siciliana e della città di Palermo nell’Associazione Italiana Città della Ceramica rappresenta un passaggio di grande valore istituzionale e strategico, che segna un ulteriore passo avanti nella crescita e nel rafforzamento della nostra rete nazionale», dichiarano congiuntamente Massimo Isola, presidente AiCC, e Nadia Carboni, direttrice dell’Associazione. «La Sicilia è una delle grandi terre della ceramica italiana, con un patrimonio straordinario di tradizioni, competenze artigianali, imprese e identità territoriali. Le due adesioni aprono una prospettiva nuova: quella di costruire un’alleanza sempre più forte tra Comuni, Regioni e istituzioni nazionali, capace di trasformare questo patrimonio in politiche concrete di sviluppo, tutela delle produzioni, formazione, innovazione e internazionalizzazione. L’ingresso della Sicilia, dopo quello della Regione Marche, conferma la validità della scelta compiuta da AiCC di aprire la propria compagine associativa anche alle Regioni, nella consapevolezza che il futuro della ceramica italiana richieda una governance sempre più integrata tra i diversi livelli istituzionali. Non consideriamo queste adesioni un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di lavoro condiviso, nel quale mettere a sistema le competenze e gli strumenti delle istituzioni con le esperienze, le relazioni e le progettualità della nostra rete. Dalle nuove Indicazioni Geografiche per i prodotti artigianali e industriali al sostegno delle imprese, dalla formazione delle nuove generazioni alla promozione internazionale, sono molte le opportunità sulle quali costruire risultati concreti. Siamo convinti che questa collaborazione possa diventare un modello virtuoso anche per altre Regioni italiane, contribuendo a riconoscere sempre più pienamente la ceramica non soltanto come espressione del patrimonio culturale, ma come settore produttivo strategico del Made in Italy, capace di generare economia, occupazione, innovazione e sviluppo per i territori».
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