martedì 26 gennaio 2021

BUILDING riapre al pubblico con la mostra Paolo Parisi. The Weather was Mild on the Day of my Departure a cura di Lorenzo Bruni 19 gennaio - 6 marzo 2021

 

BUILDING

via Monte di Pietà 23, Milano

martedì - sabato, 10 - 19

www.building-gallery.com

Oren Eliav, Crossing at Night, 2020 | olio su tela, 170 x 340 cm Courtesy lartista e BUILDING, ph. Michele Alberto Sereni

BUILDING - Installation view - Paolo Parisi. The Weather was Mild on the Day of my Departure - 19.01.2021 - 06.03.2021

Ph. Leonardo Morfini, courtesy BUILDING

La pittura è superficie e stratificazione. La pratica della pittura, invece, si risolve

nella riflessione sul linguaggio della pittura stessa e sul come si vedono le cose”.

Paolo Parisi in conversazione con Lorenzo Bruni, dicembre 2020

 

 

Fino al 6 marzo 2021 BUILDING presenta la mostra Paolo Parisi. The Weather was Mild on the Day of my Departure, a cura di Lorenzo Bruni, ideata appositamente per le sale espositive del piano terra e del primo piano.

La mostra è anche visitabile online attraverso una modalità di fruizione tridimensionale disponibile sul sito www.artland.com, piattaforma internazionale dedicata alle gallerie d'arte.

 

Il progetto The Weather was Mild on the Day of my Departure è costituito da quattro nuovi cicli di opere  che riflettono sulla pratica della pittura e che rappresentano gli ultimi tre anni dell'intensa ricerca dell'artista. Alle opere del 2018-2020 si aggiungono quattro sculture e un video del 2013 che condividono la stessa riflessione allargata sull'oggetto quadro e sulla relazione di quest'ultimo con il contenitore in cui si inserisce. Tutte le opere hanno in comune l'esplorazione del tema dell’eredità del Modernismo e della pittura monocroma, ma anche e soprattutto del viaggio – fisico e mentale – inteso come scoperta e condivisione del mondo con “l'altro diverso da sé”.

 

La mostra è stata concepita come una narrazione unica che si sviluppa all’interno di BUILDING chiamando in causa lo spettatore per mezzo di opere, cicli e tecniche differenti. L'obiettivo è un’analisi sull'importanza dell'esperienza diretta della visione che, come ci suggeriscono le opere, risulta essere completa soltanto nel momento in cui viene raggiunto un equilibrio tra concetti quali: osservare e percepire, fare esperienza e interpretare, immagine figurativa e astratta, maschile e femminile, saper ricordare ma anche dimenticare. Tentativo che coincide con l'idea di individuare una terza via che sfugga al dualismo occidentale del secolo passato.

BUILDINGBOX

 

   La forma dell'oro  

a cura di Melania Rossi

da gennaio 2021

 

Primo artista

Paolo Canevari

Monumenti della Memoria (Golden Works), 2019

 

12 gennaio - 10 febbraio 2021

 

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BUILDINGBOX

via Monte di Pietà 23, Milano

visibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7

www.building-gallery.com

Oren Eliav, Crossing at Night, 2020 | olio su tela, 170 x 340 cm Courtesy lartista e BUILDING, ph. Michele Alberto Sereni

BUILDINGBOX - Installation view La forma dell’oro, 1. Paolo Canevari, Monumenti della Memoria (Golden Works), 2019 – Ph. credits Leonardo Morfini, courtesy BUILDING

BUILDINGBOX dedica la stagione 2021 al tema dell'oro nell'arte contemporanea con il progetto espositivo annuale La forma dell'oro a cura di Melania Rossi. La mostra vuole offrire una panoramica sull'utilizzo dell'oro nella ricerca artistica contemporanea presentando le opere di dodici artisti che alludono o ricorrono al nobile metallo con modalità e pratiche differenti.

Le installazioni saranno visibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 dalla vetrina di via Monte di Pietà 23.


Ad aprire la mostra dal 12 gennaio al 10 febbraio 2021 è Paolo Canevari (Roma, 1963) che presenta una serie di Golden Works, opere appartenenti al ciclo Monumenti della Memoria, iniziato dall'artista tra il 2011 e il 2012 per rispondere in maniera radicale all'inquinamento visivo quotidiano a cui è sottoposto anche il territorio dell’arte.

 

In questi monocromi oro, Canevari si allontana da qualsiasi autocompiacimento, affidando a un artigiano la lavorazione manuale a foglia oro, tecnica antichissima usata sia in Europa sia in Asia. Le silhouette di questi lavori richiamano le antiche pale d'altare in cui però non viene rappresentata nessuna storia di santi, nessuna parabola, lo sguardo non ha alcun appiglio tranne il lieve riflesso della nostra stessa immagine; sembra quasi un’eco pittorica, il ricordo del quadro. 

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