martedì 13 luglio 2021

Mandi Franco

 



Se n’è andato Franco Not, classe 1930, amico dell’Ecomuseo. Lo ha fatto in silenzio, in punta di piedi, in perfetta sintonia con il carattere dolce e amabile che l’ha contraddistinto in vita. Serio, rigoroso, inappuntabile. Era tanto: disegnatore e pittore eccellente, scultore, fotografo, cultore delle tradizioni. Lo ricordiamo per due importantissime collaborazioni: il contributo dato alla realizzazione della guida dedicata al Sentiero naturalistico del Monte Faeit, edita dalla Sottosezione del CAI di Artegna in collaborazione con la cooperativa culturale che poi avrebbe dato avvio al progetto ecomuseale (i disegni a matita della flora e della fauna erano di una precisione assoluta), e il quadro iperrealista sul Tagliamento, di grandi dimensioni, che per vent’anni ha accompagnato le scolaresche in visita al Mulino Cocconi (il paesaggio fluviale rappresentato sembrava corrispondere a uno scatto fotografico). Mandi Franco, che la terra ti sia lieve.

 

Originario di Magnano in Riviera, Franco Not frequentò da giovane la Scuola d’arte e mestieri di Gemona studiando con il medaglista bujese Monassi, per poi perfezionarsi nello studio del decoratore udinese Vattolo e apprendere così varie tecniche artistiche. È stato l’anima di molte associazioni di Artegna, come il Coro Panarie che ha fondato e presieduto, il Grop Pignot, la Sottosezione del CAI. È stato socio e collaboratore dell’Associazione Amici di Venzone. Alpinista rocciatore e profondo conoscitore della flora montana, ha amato la montagna come pochi altri.

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