venerdì 20 maggio 2022

Cucina e viaggio protagonisti dei piatti di Alessandro Rossi del ristorante Il Gabbiano 3.0 a Marina Di Grosseto (Grosseto) Maurizio Bardotti dell’Osteria Passo dopo Passo a Fizzano in Castellina in Chianti (Siena) alla seconda tappa della Sina Chefs’ Cup Contest del 24 maggio, alle 20.00, al Sina Astor di Viareggio

 






Gli Chef Rossi e Bardotti
proporranno ricette
in cui convivono due anime della cucina internazionale:
l’anima occidentale e quella orientale




La cucina e il viaggio si alimentano a vicenda. Per questo Sina Chefs’ Cup Contest ha scelto proprio il viaggio come tema della nuova edizione che mette a confronto coppie di chef famosi e stellati in sette location differenti.  Saranno gli chef Alessandro Rossi, del ristorante Il Gabbiano 3.0 a Marina Di Grosseto (Grosseto), e Maurizio Bardotti dell’Osteria Passo dopo Passo a Fizzano in Castellina in Chianti (provincia di Siena) i protagonisti della prossima tappa del 24 maggio, dalle 20.00, al Sina Astor di Viareggio. La coppia di cuochi sarà accompagnata dallo chef resident Samuele Bertolani de La Conchiglia, il ristorante del Sina Astor. «Viaggiare - spiega chef Bardotti - offre la possibilità di conoscere cucine, tradizioni culinarie, materie prime di Paesi stranieri e lontani; ma anche per gli chef la cucina è un modo differente per esplorare luoghi sconosciuti e conoscerne la storia, la cultura». Alessandro Rossi sì è ispirato all’ultimo viaggio fatto prima del lockdown per il suo antipasto a base di “Cocco, 11 differenti varietà di pomodori, cocomero e zenzero”. «Nella ricetta che propongo - spiega chef Rossi - la forte identità occidentale, il gusto e l’eccellenza della materia prima made in Italy, convive con un’anima indonesiana in perfetto equilibrio». 

I cuochi traggono ispirazioni dai loro viaggi, dalle persone conosciute, dalle città esplorate. Il piatto che chef Bardotti presenterà alla Sina  Chefs’ Cup Contest nasce nel cuore della Toscana, ma trae ispirazione dalla cultura giapponese e dai colori della Spagna. Il secondo piatto “Animella di vitello, sherry, gamberi rosa marinato all'aceto tosazu e sedano” è la ricetta nata dai ricordi di un viaggio del cuoco intrapreso in Spagna e dall’esperienza dello chef alla Italian Cusine Academy, storica scuola di cucina con sede a Lucca, frequentata da molti studenti giapponesi che lo chef ama rendere partecipi anche alla vita quotidiana del ristorante coinvolgendoli nelle differenti attività.  Lo chef resident Samuele Bertolanipresenterà il primo piatto la cui ricetta è un omaggio alla sua Toscana. Lo chef, classe ’71 di Lucca, proporrà un primo piatto a base di ravioli con pasta fatta in casa, ripieno di pappa al pomodoro, crema di bufala, basilico croccante. Lo chef si è ispirato alla cucina regionale anche per la realizzazione del dessert: barretta di castagnaccio, mousse di marroni e ricotta.  

Giudici della tappa: Gianluca Domenici, direttore editoriale Pennablu Edizioni, il giornalista Marco Gemelli, giornalista e critico enogastronomico direttore de Il Forchettiere, Jacopo Mariutti, blogger e digital coach.

Sono dodici gli chef stellati che hanno il compito di interpretare il tema del viaggio proponendo ricette e piatti ispirati a ricordi, emozioni, sensazioni, colori e sapori vissuti durante i loro viaggi. Da Perugia a Roma, da Viareggio a Venezia Sina Chefs’ Cup Contest comprende sette appuntamenti alla scoperta dei viaggi che hanno influenzato gli chef protagonisti di questa nuova edizione.

Le cene sono aperte al pubblico che ha così la possibilità di assistere dal vivo gli chef stellati nella preparazione delle ricette che li hanno ispirati durante la cena eseguita a quattro mani. Le proposte culinarie saranno presentate ad una giuria costituita, in ogni tappa, da tre esperti del settore (critici enogastronomici, giornalisti, nutrizionisti…) e da una giuria garante composta da tre persone presente a tutte le tappe il cui peso del voto è pari a quello di un unico giurato.

La tappa di Viareggio sarà ospitata al Sina Astorquattro stelle della Sina Hotels diretto dal General Manager Luca Ramenghi, affacciato direttamente sul lungomare di Viareggio. Dalle grandi vetrate del ristorante dell’hotel, recentemente rinnovato, si può ammirare la spiaggia di Viareggio con la sua fine sabbia bianca e le vaste pinete.


Gli Chef protagonisti della tappa di Viareggio.

Alessandro Rossi è nato a Chiusi in provincia di Siena, classe 1991. Studi alberghieri a Chianciano Terme, al famoso istituto Pellegrino Artusi. Poi la prima esperienza con Filippo Germasi al ristorante Zafferano a Città della Pieve. La formazione di Rossi comincia con un “cattivo maestro” come Stefano Ciavatti, genio e sregolatezza della cucina di mare, da Fino di Rimini al Jasper di Perugia, dove appunto Rossi ha lavorato per quattro anni. Dopo una breve esperienza da Alessandro Dal Degan all’Hotel Europa ad Asiago è tornato in Toscana per approdare come chef e socio, alla Leggenda dei Frati di Filippo Saporito nel momento del trasferimento a Firenze. In quei due anni è arrivata anche la prima stella Michelin oltre ai due cappelli della Guida de L’Espresso. Dal 2020 è chef al Gabbiano 3.0 a Marina di Grosseto. 

Maurizio Bardotti, classe 1978, ha attraversato tutte le tappe, con consapevolezza e umiltà, che l’hanno portato a diventate un professionista serio e appassionato. Dal 2020 cura il ristorante del borgo di Fizzano di proprietà della Famiglia Zingarelli. Una cucina autentica, proposta capace di trasformare in emozioni quei sapori che trova, stagione dopo stagione, nell’orto di famiglia, ampliato e messo a disposizione per proporre un’esperienza unica e raffinata, come nella filosofia che accompagna, fin dalla sua nascita, il percorso di Rocca delle Macìe. «Condivido una grande sintonia con questo luogo, per l’atmosfera che qui si respira insieme ad una brigata giovane e motivata e all’entusiasmo della famiglia Zingarelli. La mia cucina si fonda sui sapori della nostra regione, la cucina toscana mi ha permesso di essere quello che sono diventato. Propongo piatti che partono da queste basi affinate con nuove tecniche e sapori, perché come il vino, anche i prodotti di ciascun territorio conservano la loro identità e la trasferiscono nel piatto per offrire delle sensazioni uniche e inimitabili».

Dopo la prima tappa ospitata al Sina Brufani di Perugia, in cui gli chef Giancarlo Polito della Locanda del Capitano (Montone – Perugia) e Vincenzo Guarino  del Castello di Postigliano (Sellano – Perugia) hanno totalizzato 94 punti su 100, il viaggio di Sina Chefs’ Cup Contest proseguirà il 14 giugno al Sina Villa Matilde a Romano Canavese (Torino) con la coppia formata dagli chef Enrico Marmo del ristorante Balzi Rossi (Ventimiglia – Imperia) e Massimo Viglietti di Taki Off (Roma), accompagnata dallo chef resident Ivan Bartuccio a Le Scuderie del Sina Villa Matilde.  Il 19 luglio al Sina Centurion Palace di Venezia una tappa tutta veneziana con gli chef Stefano Vio di Zanze XVI e Valerio Dallamano di Wistèria, assieme allo chef resident dell’Antinoo’s Lounge & restaurant Giancarlo Bellino. Il 20 settembre il tour farà tappa al Sina Villa Medici di Firenze con gli chef stellati Senio Venturi de L’Asinello (Castelnuovo Berardenga - Siena) e Riccardo Agostini de Il Pilastrino (Pennabilli - Rimini). L’11 ottobre il Sina Bernini Bristol di Roma ospiterà l’ultimo appuntamento, prima della finale, fra gli chef Giovanni Vanacore di Palazzo Alvino (Ravello) e Luigi Lionetti del ristorante Le Monzù dell’Hotel Punta Tragara (Capri). La finale si svolgerà l’8 novembre al Sina de La Ville di Milano.

La giuria esprimerà il suo giudizio riguardo ai piatti proposti in relazione all’aderenza al tema scelto, alla complicità di coppia e di squadra, alla bontà del piatto, al rapporto fra qualità e prezzo, al valore estetico e artistico.

Al termine di ogni evento sarà aggiornata la classifica relativa alle sei coppie di chef  sul sito dedicato all’evento www.chefscupcontest.wordpress.com.

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