Dopo un percorso della durata di un anno giunge alla sua fase conclusiva il progetto Baita dei ricordi. Scie, segni e memorie di montagna, realizzato e prodotto da The Blank Contemporary Art e finanziato da Regione Lombardia, con il sostegno di Fondazione Milano Cortina, nell’ambito del bando Olimpiadi della Cultura. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale dei territori montani lombardi, promuovendo inclusione, partecipazione e accessibilità.
Sono stati coinvolti nove musei etnografici di montagna, che hanno ospitato attività e visite guidate inclusive, anche con il supporto della LIS – Lingua dei Segni Italiana, contribuendo a rafforzare il ruolo dei musei come presìdi culturali e luoghi di partecipazione attiva, accessibili e aperti alle comunità.
I musei coinvolti:
Vi.S – Museo della Via Spluga e della Val di San Giacomo
MUS! Museo di Livigno e Trepalle
Museo Civico di Bormio
Museo Vallivo Valfurva
MEtA – Museo Etnografico dell’Alta Valle Seriana
Museo Etnografico di Schilpario
Museo Etnografico “C. Giancola” di Collio
Museo ORMA – Collezione Etnografica Costanzo Caim di Pezazze
Museo Etnografico e Casa Contadina di Lodrino
Il progetto ha poi visto la partecipazione di Segni Mossi, un progetto internazionale di danza disegno che promuove pratiche educative e culturali inclusive e intergenerazionali. I laboratori proposti, rivolti a bambini e adulti, hanno coinvolto oratori e scuole del territorio.
Nel mese di febbraio 2026, sarà presentata nella sua interezza l’installazione La baita dei ricordi, opera collettiva realizzata a partire dai contributi raccolti da oltre tremila partecipanti. I materiali presentati dai partecipanti al contest sono stati rielaborati attraverso l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale, dando forma a una narrazione condivisa delle memorie legate alla montagna e ai suoi paesaggi.
La presentazione ufficiale si svolgerà il 4 febbraio 2026 alle ore 17, nello spazio esterno del MUS! Museo Etnografico di Livigno e Trepalle. L’installazione si potrà visitare fino al 22 febbraio 2026.
«Il progetto Baita dei ricordi rappresenta un’esperienza significativa di valorizzazione del patrimonio culturale montano lombardo, fondata sulla partecipazione delle comunità e sull’integrazione tra linguaggi artistici, innovazione tecnologica e accessibilità – dichiara Stefano Raimondi, Direttore Artistico di The Blank –. Un percorso che ha contribuito a rafforzare il legame tra istituzioni culturali, territori e cittadini, in linea con gli obiettivi del bando Olimpiadi della Cultura e con una visione della montagna come luogo di memoria, relazione e futuro».
«Questo progetto interpreta in modo efficace il senso delle Olimpiadi della Cultura: partire dai territori, dalle comunità e dalle loro storie per costruire una narrazione condivisa e capace di durare nel tempo, in vista del grande appuntamento dei Giochi – commenta Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia –. La montagna lombarda viene restituita nella sua dimensione più autentica, fatta di memoria, lavoro, relazioni e paesaggi vissuti. Il coinvolgimento di diversi musei etnografici e i numerosi contributi raccolti dimostrano come la cultura possa essere uno spazio concreto di partecipazione, in grado di includere linguaggi diversi, generazioni differenti e pubblici spesso lontani dai circuiti tradizionali. L’uso consapevole degli strumenti tecnologici ha inoltre consentito di raccogliere, elaborare e restituire materiali significativi, fornendo un racconto collettivo della montagna e dei suoi luoghi».
INFO
Pagina dedicata all’evento sul sito di The Blank
https://www.theblank.it/blog/baita-dei-ricordi-scie-segni-e-memorie-di-montagna/
Pagina IG dedicata al progetto: theblankbaitadeiricordi
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