martedì 5 novembre 2019

Due caseifici, due territori, un regista



L’Ecomuseo delle Acque sarà presente alla manifestazione Gemona, formaggio e dintorni sin da venerdì 8 novembre, con la presentazione del film documentario “Latte Nostro” di Michele Trentini sulle latterie turnarie di Campolessi e Peio. La proiezione è in programma alle 20.30 nell’auditorium dell’ex chiesa di San Michele presso Porta Udine a Gemona. Interverranno, con il regista, il presidente della Latteria di Campolessi Sereno Milisso e il giovanissimo casaro del Caseificio di Peio Daniele Caserotti, vincitore a Cheese 2019 del premio internazionale “Resistenza Casearia” in rappresentanza delle ultime latterie turnarie.
Il film sta riscuotendo un notevole successo. Dopo aver partecipato alla 68ª edizione del Trento Film Festival, sabato 9 novembre verrà presentato sempre a Trento in occasione dell’evento Malghe in fermento, promosso dalla locale Camera di Commercio.

Michele Trentini, nato a Rovereto nel 1974, svolge attività di ricerca e di documentazione utilizzando i metodi dell’antropologia visuale. Ha girato numerosi documentari, tra i quali “Furriadroxus” (Miglior Documentario Festival Arcipelago Roma 2006), “Tre carnevali e ½” (Premio Nigra - Antropologia Visiva 2007), “Cheyenne trent’anni” (Primo Premio Libero Bizzarri 2009), “Il canto scaltro” con Michele Mossa (Premio Nigra - Antropologia Visiva 2009), “Carnival King of Europe” con Giovanni Kezich (Grand Prize Academic Film Competition in Kyoto 2009), “Piccola terra” (Miglior Documentario Italiano Cinemambiente Torino 2012), “Contadini di montagna” (Premio Touring Club al Trento Film Festival 2015), “Alta scuola” (2016) e “Ritratti in malga” (2017). “Latte Nostro”, prodotto dagli ecomusei di Gemona e Peio, è l’ultima sua opera.

NYX HOTEL MILAN presenta “RockingArt” Un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini a cura di Question Mark Milano

15 novembre 2019 – 19 gennaio 2020
Ingresso libero


NYX Hotel Milan
Piazza Quattro Novembre 3, Milano
Dal 15 novembre 2019 al 19 gennaio 2020, il NYX Hotel Milan – lo street hotel nel cuore della città –presenta “#RockingArt”, un ciclo di dipinti di Alessandra Signorini, a cura di Question Mark Milano.

Dipingere l’immaginario collettivo, comunicando emozioni: sembra facile, non lo è. La ricerca artistica di Alessandra Signorini – che preferisce definirsi pittrice piuttosto che artista – ha questo obiettivo: emozionare con le rappresentazioni su tela del mondo contemporaneo.

Alessandra (nata nel 1974 a Varese, dove tuttora risiede e lavora) trae spunto dal lavoro del suo maestro, Beppe Devalle (1940-2013), creando una riscrittura della Neue Sachlichkeit, la Nuova Oggettività, movimento artistico nato in Germania alla fine della prima guerra mondiale che coinvolse principalmente la grafica e che si contrappose all’Espressionismo ed alle Correnti Astrattiste.

Le opere di Alessandra nascono dal bisogno interiore di indagare il contemporaneo. Parte così una frenetica ricerca di immagini prese dai rotocalchi, poi sezionate e incollate in piccoli collage, successivamente riprodotti pittoricamente su supporti di grandi dimensioni. Nel suo lavoro il gesto è violento sia in fase di studio (tagliando), sia in fase di sviluppo (le pennellate sono decise). Il risultato, però, riesce a mantenere un forte equilibrio cromatico e trasforma la durezza del gesto nella morbidezza del tratto raffigurato.

La mostra – che sarà inaugurata giovedì 14 novembre alle ore 18.30 al NYX Hotel Milan – presenta una serie di opere in cui l’osservatore è trasportato in un universo frenetico popolato dai miti del nostro tempo: Amy Winehouse, Peaches e Bob Geldof, Madonna, Mick Jagger e molti altri. Quello di Alessandra, infatti, è un percorso che, attraverso l’analisi dell’immagine fotografica riprodotta in grande scala, riflette un attento studio della società contemporanea. 
Daniele Decia, curatore della mostra, dichiara: «Le tele di Alessandra raffigurano personaggi dello star system, ma è difficile incasellarle in un genere ben definito. Il percorso artistico di questa pittrice corrisponde alle sue creazioni: è un collage di pop art, surrealismo e nuova oggettività, un mix sicuramente di forte impatto e di grande bellezza».

“#RockingArt” rientra nel concept artistico del NYX Hotel Milan, che si distingue per essere il primo albergo in Italia a ospitare opere di street art di artisti che hanno fatto la storia del writing nazionale e internazionale e mostre, sculture, installazioni e video art di artisti emergenti selezionati da Iris Barak, curatrice della Dubi Shiff Art Collection di Tel Aviv, e dalla galleria di arte diffusa Question Mark Milano di Daniele Decia e Stefania Sarri
LEONARDO HOTELS CENTRAL EUROPECon sede a Berlino, è responsabile del portafoglio alberghiero in Germania, Austria, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Spagna e Italia. La famiglia di marchi è composta da: Leonardo Hotels, Leonardo Royal Hotels, Leonardo Boutique Hotels e NYX Hotels by Leonardo Hotels.
In linea con il claim del Gruppo “Good to be here Again”, ogni proprietà Leonardo può contare su un suo carattere individuale riconoscibile. Gli aspetti principali che caratterizzano gli hotel sono elevati standard qualitativi e di servizio, un design d’interni curato, insieme a un “local touch” e dettagli d’arte: queste caratteristiche rendono le property attraenti sia per chi viaggia per affari, sia per chi viaggia per piacere.
Leonardo Hotels Central Europe fa parte del gruppo Fattal Hotel Group, fondato nel 1998 da David Fattal. È una delle catene alberghiere in più rapida crescita in Europa e Israele e gestisce più di 200 hotel con più di 40.000 camere in più di 100 destinazioni e 18 paesi. Il portafoglio marchi include: Leonardo Hotels, Leonardo Royal Hotels, Leonardo Boutique Hotels, NYX Hotels by Leonardo Hotels, Jurys Inn, Apollo Hotels e Herods. Il gruppo alberghiero israeliano è quotato alla Borsa di Tel Aviv (TASE). www.leonardo-hotels.it

Vivere l’inverno nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol




Anche d’inverno la vacanza attiva in Alto Adige è nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol. Specialisti del benessere situati nei luoghi più belli del territorio altoatesino, gli hotel del gruppo offrono agli ospiti la possibilità di vivere la pausa invernale ideale, grazie a accesso diretto alle piste, servizi dedicati e tutta l'attrezzatura necessaria per un’avventura indimenticabile.

Alto Adige (BZ), 4 novembre 2019 – Vivere la vacanza d’inverno nei Belvita Active hotel in Alto Adige: neve, paesaggi mozzafiato e tanto divertimento attendono gli amanti della montagna in veste invernale. I Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol specializzati propongono la vacanza ideale a contatto con la natura per gli appassionati di sci, ciaspolate e escursioni nell’incantevole territorio altoatesino. Impianti sciistici a due passi dall’hotel, piste da fondo che partono direttamente dalla camera d’albergo, programmi di escursioni con ciaspole per grandi e piccini, noleggio dell’attrezzatura. Gli hotel del gruppo leader del benessere in Alto Adige offrono tutto il necessario per la vacanza invernale perfetta.

La vacanza attiva alla scoperta dell’Alto Adige comincia direttamente dagli hotel 4 stelle superior e 5 stelle immersi nella natura della regione dove la tradizione alpina si sposa perfettamente con la leggerezza mediterranea. Tutte le strutture rispettano elevati standard di qualità in ogni settore e offrono, oltre a spa d’eccellenza, zone wellness con palestre attrezzate e piscine di differenti dimensioni e tipologie, anche un’ampia scelta per gli ospiti che insieme al relax desiderano approfittare delle opportunità per scoprire il territorio e nel frattempo fare un po’ di sport.
www.belvita.it/it/vacanza-in-alto-adige/vacanza-montagna

Hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol specializzati Belvita Active

Val Venosta
Alpin & Relax Hotel Das Gerstl                    
DolceVita Aktiv & Spa Hotel Jagdhof

Dolomiti
Cyprianerhof Dolomit Resort                         
Excelsior Dolomites Life Resort                     
Wellness Hotel Almhof Call
Alpin Panorama Hotel Hubertus                    
Hotel Quelle Nature Spa Resort                     
Hotel Monika     
Alpen Tesitin Panorama Wellness Resort    
Naturhotel Lüsnerhof      

Valle Aurina
Alpine Luxury SPA Resort Schwarzenstein

Gli hotel citati fanno parte del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol, il cui sito di riferimento è www.belvita.it/hotel-benessere.  

DA NOVEMBRE A FEBBRAIO, TORNA “OCA E MARZEMIN”

Menu, serate di gala e piatti tipici nella rassegna enogastronomica lanciata da Confcommercio Marostica, che coinvolge anche il Bassanese e Asolo
Tre serate di gala, dieci giorni di menu speciali e quattro mesi di piatti tipici: sono i numeri della rassegna enogastronomica Oca e Marzemin, promossa dal mandamento Confcommercio di Marostica e che vede protagonisti 11 ristoranti della città, ma anche del Bassanese, fino ad Asolo.
A partire da novembre e fino a febbraio 2020 la pregiata carne d’oca e il vino saranno in tavola a deliziare gli appassionati di questo abbinamento, che si sposerà anche con altre tipicità della zona. Ogni serata è buona per trovare una prelibatezza a base d’oca nel menu dei ristoranti che promuovono la rassegna, ma alcune date hanno un “gusto” speciale.
Si tratta dei Gran Galà di “Oca e Marzemin” che si terranno in tre distinte serate. Lunedì 11 novembre all’Osteria Madonnetta di Marostica si potrà gustare, come piatto forte, “L’Oca alla marosticense con prugna e polenta”, ma prima non mancheranno specialità come la “Minestra in brodo d’oca con fegatini”, oppure i “Bigoli al sugo di fegatini d’oca”. Qualche giorno dopo, venerdì 15 novembre, ci si potrà spostare alla Trattoria Caissa, sempre a Marostica, dove gli appassionati potranno gustare piatti come  la “Zuppa d’oca  con crostini” o i “Bigoli al ragù d’oca” o, ancora, “Oca stufata al  forno con polenta ed erbette saltate”. L’ultima serata di Gala è invece programmata venerdì 22 novembre al Ristorante da Battista Bottega Veneta di Molvena.
Inoltre, fino all’11 novembre verrà proposto uno speciale “Menu d’Oca di San Martino” nei ristoranti Ca’ Nardello di Bassano del Grappa, La Rosina di Marostica, Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino, Villa Razzolini Loredan ad Asolo e ancora all’Osteria Madonnetta di Marostica.
Ma se novembre è certamente il mese clou di questa specialità, c’è tempo fino a febbraio 2020 per assaggiare le proposte di “Oca e Marzemin” in tutti i ristoranti aderenti alla rassegna, che terranno sempre a menu prelibate proposte: oltre ai locali già citati si aggiungono, in tal senso, anche l’Agriturismo Collalto di Molvena, L’Angelo e il Diavolo – L’osteria di Apo di Marostica, Pulierin Enotavola di Bassano del Grappa, Ristorante Lunaelaltro di Marostica.
Maggiori informazioni sul sito 
www.ristoratoridivicenza.it, il portale Confcommercio della ristorazione vicentina.

lunedì 4 novembre 2019

Il 16 novembre i vini di Tinazzi in Cina per Decanter Shanghai




Il 16 novembre 2019, in occasione della sesta edizione di Decanter Shanghai Fine Wine Encounter, Tinazzi vola a Shanghai per presentare il meglio della produzione enologica veneta e pugliese. Il Gruppo di cantine con sede a Lazise (Vr), esteso tra Veneto e Puglia, parteciperà per la prima volta al prestigioso evento che porta il meglio della produzione vinicola italiana in Asia al The Ritz-Carlton di Shanghai.

La Cina si colloca per Tinazzi tra i primi cinque paesi di esportazione e il primo mercato in Asia: in quest’ottica Shanghai rappresenta una delle città più dinamiche e interessanti dell’estremo Oriente. Ad accogliere gli operatori Stefano La Torre, Area Manager Asia, che attraverso i vini in degustazione accompagnerà i partecipanti in un viaggio dal Veneto alla Puglia, alla scoperta dell’esuberante produzione di Tinazzi.

Tinazzi collabora già da qualche anno con Decanter, che ha premiato con 91 punti (medaglia d’argento del Decanter Asia Wine Awards) il Primitivo di Manduria Imperio LXXIV annata 2018. Negli anni anche i vini del Veneto hanno conquistato notevoli risultati: Decanter ha premiato altre annate iconiche come il Valpolicella Superiore Ripasso Monterè 2015 (91 punti Decanter World Wine Awards) e l’Amarone della Valpolicella La Bastìa 2013 (90 punti Decanter Asia Wine Awards), che ha ricevuto anche i 91 punti di Robert Parker sull'annata 2010.

«Siamo orgogliosi di partecipare a un evento di portata internazionale come Decanter Shanghai Fine Wine Encounter – ha commentato Gian Andrea Tinazzi, titolare dell'azienda –. La Cina, e l’Asia in generale, rappresentano per noi un mercato in forte crescita: è una grande occasione poter presentare agli operatori il meglio della nostra produzione veneta, con gli Amarone e i Ripasso, e una rappresentanza pugliese con i nostri Primitivo, che hanno riscosso un grande successo in tutto il mondo».


I VINI IN DEGUSTAZIONE

Amarone della Valpolicella, La Bastìa 2016 Ca’ de’ Rocchi

Caratterizzata da profumi e sapori morbidi, Ca de' Rocchi è la linea di Tinazzi dell'innovazione, destinata a quei palati non ancora usi alle caratteristiche forti e persistenti classiche dei vini della Valpolicella e preferita dai palati più giovani.
Da vigneti collinari della Valpolicella, coltivati a Corvina, Corvinone, Rondinella, si produce questo rosso intenso con sfumature che virano verso il granata con l’invecchiamento. Il bouquet è complesso, con note di frutta a bacca rossa come prugna e ciliegia e lievi note speziate e balsamiche con leggero richiamo al cioccolato. Dal gusto ampio, articolato e di notevole struttura ed equilibrio, è indicato in modo particolare con carne in umido o arrosto, brasati e stracotti con polenta. Ideale anche con carne rossa ai ferri e formaggi stagionati.




Valpolicella Ripasso Superiore Monteré 2017 Ca’ de’ Rocchi

Il vino prende il nome da un monte nei pressi di Cavaion Veronese da dove passa soffiando un vento di nome “Montés”. Da vigneti selezionati nella zona collinare a 150-300m di sopra il livello del mare si ottiene questo Valpolicella Ripasso, prodotto con Corvina, Corvinone e Rondinella. Rosso carico e luminoso alla vista, al naso emerge la prevalenza di frutta rossa, dove spiccano prugna e amarena, accompagnate da sentori speziati e una lieve vena balsamica. Il sapore è deciso e il tannino bilanciato e morbido. Un vino persistente, particolarmente indicato per accompagnare i risotti autunnali (risotto ai funghi, al radicchio rosso o risotto al Tastasal), pasta e fagioli, vari piatti di carne arrosto o stufati e tradizionale carrelli di lesso con la “pearà” (salsa da contorno tipica della cucina povera veronese).








Valpolicella Superiore Ripasso 2017 Collezione di Famiglia

Da soleggiati vigneti collinari della Valpolicella si ottiene questo rosso carico, prodotto con uve Corvina, Corvinone, Rondinella. Al naso ricorda i frutti rossi, in particolare la prugna e la ciliegia con una leggera nota di noce moscata e una delicata nota balsamica. Dal sapore deciso, giustamente tannico, e una buona persistenza con finale avvolgente. Particolarmente indicato per accompagnare i risotti autunnali (risotto ai funghi, al radicchio rosso o risotto al Tastasal), pasta e fagioli, vari piatti di carne arrosto o stufati e tradizionale carrello del lesso.








Valpolicella Ripasso Classico Superiore Lunante 2016 Poderi Campopian

Linea Premium – circa 7000 bottiglie
Un rosso brillante ottenuto da uve Corvina, Corvinone e Rondinella provenienti dalla Valpolicella Classica. All’olfatto risaltano spiccate note di frutta a bacca rossa come ciliegia e marasca, completate con leggere note speziate. Dal sapore caldo e avvolgente, al gusto richiama le note fruttate percepite all’olfatto. Lungo nel finale e adatto indicato a piatti invernali e ricchi, come risotti, stufati, selvaggina e bolliti.









Primitivo di Manduria Imperio LXXIV 2018 Feudo Croce

Il prodotto di punta della produzione pugliese di Tinazzi, premiato per due volte di fila da Wine Spectator con 91 punti con le annate 2011 e 2013. Il nome “Imperio” deriva da un conferitore storico di un antico vigneto ad alberello locato tra S.Giorgio Jonico e Carosino in Puglia dove la famosa varietà di uva del Primitivo di Manduria è coltivata da molti anni. Questo rosso intenso con riflessi granati presenta un complesso panorama olfattivo, dove spiccano frutta rossa matura, spezie, lievi note di cacao e una vena balsamica. Buona persistenza e armonia tra note di frutta secca e tannini morbidi con finale tostato. Ideale se accompagnato a primi piatti robusti, carni arrosto e grigliate, selvaggina e formaggi di media stagionatura.






Primitivo di Manduria Diodoro 2017 Cantine San Giorgio

Un rosso intenso realizzato con uve Primitivo dal bouquet ampio e articolato dove spiccano frutti rossi maturi come ciliegia e prugna con note speziate, in particolare cannella. Caldo avvolgente, dibuon corpo con finale persistente e intenso. Perfetto con piatti saporiti e strutturati, salumi, formaggi stagionati, primi piatti a base di carne.
Il desiderio di mettere in risalto il connubio tra storia e vino ha portato alla scelta dei nomi dei vini di Cantine San Giorgio, sono stati così selezionati nomi di poeti e storiografi che hanno esaltato la bellezza delle terre pugliesi e delle sue genti, primi tra tutti “Diodoro”, “Lattanzio”, “Pausania” e “Strabone”.










TINAZZI - I Tinazzi, nell'antica tradizione veronese, erano recipienti simili a botti dove si metteva l'uva pigiata a fermentare: una famiglia legata al vino persino nell'origine del nome. Non può che cominciare con questo curioso aneddoto la storia di Tinazzi, che inizia alla fine degli anni Sessanta a Cavaion Veronese (Vr), grazie all’impegno e alla passione di Eugenio Tinazzi.
Gian Andrea Tinazzi, figlio del fondatore, all’epoca ancora diciottenne, segue subito il padre nella conduzione dell’impresa e allarga progressivamente gli orizzonti dell’azienda sia in termini di produzione che di mercati. Animato da uno spirito vivace, intraprendente e proattivo, trasforma negli anni l’azienda di famiglia da una realtà locale, che vende vini veneti Doc a piccole realtà del lago di Garda, all’attuale importante Gruppo esteso tra Veneto e Puglia, regione di grande carattere e dalle crescenti potenzialità qualitative, in cui i Tinazzi sono presenti dal 2001. Sotto la sua guida il gruppo produce vini d’alta qualità, venduti in oltre 30 Paesi nel Mondo. Un'intuizione che ha portato l'azienda a diventare una delle più interessanti realtà della viticoltura italiana, con oltre 100 ettari di vigneti di proprietà e un'ampia proposta di iniziative legate alla cultura contadina e all'accoglienza.

TINAZZI NEL MONDO - Tinazzi ha iniziato a esportare all'estero fin dal 1984, partendo dalla Germania. Oggi la produzione si rivolge per il 90% all'estero, con particolare attenzione alla Russia, dove Tinazzi si posiziona tra i primi esportatori italiani. Gli altri mercati internazionali sono, nell'ordine, USA, Svizzera, Germania, Cina, Benelux, Danimarca e Paesi Scandinavi. Una crescita costante, dovuta a una grande ricerca che punta all'assoluta qualità del prodotto.

Pietro Corraini si racconta a “WunderKit” Martedì 5 novembre, dalle ore 20.00

Un incontro per scoprire quali sono gli oggetti che compongono il personale “kit di mirabilia”
di Pietro Corraini, tra smontaggi, esplosioni, rimontaggi, libri e comunicazione visiva

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a
redazione@base.milano.it 

BASE Milano
Via Bergognone, 34
A BASE Milano si rinnova l'appuntamento con “WunderKit”, il programma di incontri pensato per mettere in dialogo le diverse comunità creative. Nel salottino vintage di casaBASE - l’ostello di design / residenza d’artista al primo piano di BASE – due martedì al mese all’ora dell’aperitivo, alcuni dei principali professionisti e talenti emergenti delle industrie culturali e creative mostrano al pubblico il proprio personale kit di meraviglie. Si hanno a disposizione cinque oggetti ad alto tasso simbolico per raccontare una particolare tematica, il loro settore professionale, le loro fonti di ispirazione e i loro strumenti di lavoro.

Come preview dell'edizione 2019 di The Art Chapter - milano art book fair - che avrà luogo, sempre negli spazi dell' Ex Ansaldo, dal 15 al 17 novembre - martedì 5 novembre, dalle ore 20.00 alle ore 21.30, BASE dedica un incontro del format "WunderKit" alla grafica e all’editoria d’arte, e l'appuntamento è con il kit - tra smontaggi, esplosioni, rimontaggi, libri e comunicazione visiva - di Pietro Corraini.
Oltre a collaborare con artisti e aziende per creare contenuti e forme originali, Corraini insegna e impara comunicazione visiva alla Libera Università di Bolzano, cercando di stimolare nuove generazioni di designer ad essere sempre più irresponsabili e dissacranti.

Wunderkit, l'innovativo format presentato il 9 maggio all'Istituto Italiano di Cultura di Londra, rientra nelle numerose iniziative promosse da BASE e dedicate all’innovazione culturale e alla cross-disciplinarietà con lo scopo di alimentare le menti e sollecitare le idee in un processo di formazione continua, in linea con la sua vocazione di “Learning Machine”.

IL PANETTONE TOMMASO MUZZI CONFERMA LA VOCAZIONE INTERNAZIONALE CON L’APERTURA DI 3 TEMPORARY STORE NEGLI STATI UNITI

IDB Group spinge sull’acceleratore della promozione, siglata la collaborazione internazionale con il partner Eataly per un percorso di conoscenza e cultura. Le due aziende metteranno in campo risorse e specialisti per raccontare quanto ci sia di buono nel Made in Italy dolciario. Previsto l’allestimento di temporary store nelle città di New York, Boston e Chicago. Mentre a Milano per tutto il periodo del Natale sarà organizzato un vero e proprio “festival del Panettone” che vedrà protagoniste le specialità della prestigiosa pasticceria Giovanni Cova & C. presso lo straordinario Store di Eataly Smeraldo.

New YorkBoston e Chicago, in sinergia con Eataly, il Panettone di Tommaso Muzzi verrà raccontato nella sua essenza, così come lo conosciamo in Italia. Ne verranno trasferiti il rigore e la complessità di produzione che ne fanno a pieno titolo uno dei più prestigiosi simboli gastronomici nazionali.

Il progetto di collaborazione tra Eataly, l’azienda della famiglia Farinetti e di Industria Dolciaria Borsari della famiglia Muzzi proprietari tra gli altri, del marchio “Tommaso Muzzi” si concretizzerà nell’allestimento di veri e propri temporary stores monomarca, nei cui spazi saranno protagonisti panettoni e pandori classici, specialità ricoperte e farcite che vi troveranno opportunità narrativa e sontuosa esposizione. Gli estimatori potranno, in modo guidato, degustare i prodotti e comprenderne le sostanziali caratteristiche e differenze rispetto a qualsiasi altro dolce. Enfasi quindi su madre di lievito naturale, analisi sensoriale, occasioni e modalità di consumo, per instaurare con il consumatore un percorso di conoscenza e cultura.
Il road show di degustazione del panettone Tommaso Muzzi sarà inoltre realizzato in gran parte negli stores di Eataly in Italia, Francia e Germania.
 “Ci troviamo perfettamente in accordo con la filosofia di Eataly basata sulla celebrazione delle eccellenze del Made in Italy” - afferma Andrea Muzzi CEO del Gruppo – “ci accomunano inoltre i valori e la volontà di portare l’Italia li dove nessuno prima si è spinto in modo così determinato. La conquista delle tavole internazionali è soprattutto una questione culturale e chi se ne fa portabandiera, è anche garante di un intero sistema o filiera. La tradizione Italiana va difesa e tutelata, pertanto il gioco di squadra non è solo una necessità ma direi, un imperativo”.

Dal 15 di novembre la storica pasticceria Giovanni Cova & C. sarà invece protagonista nello store Eataly Smeraldo a Milano, spazio dove il noto marchio dolciario concluderà con una fastosa esposizione la celebrazione del Cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci. Coniugando eccellenza e arte, saranno esposti ed in vendita tutti i panettoni celebrativi della Linea Leonardo 500. La Gioconda, avvolgerà il Panettone Classico, premiato con il Tre Stelle Superior Taste Award e L’Annunciazione lo straordinario Panettone GranCioccolato. L’ultima Cena sarà elegante livrea del Panettone con gocce di cioccolato bianco, lampone e pistacchio, mentre ad impreziosire il Panettone con curcuma e zenzero ci sarà l’affascinante riproduzione dell’opera La Dama con l’Ermellino; La Vergine delle Rocce sarà protagonista con il Panettone farcito con crema di “Pistacchio Verde di Bronte DOP” e Sant’Anna, la Vergine e il bambino con l’agnellino sarà la copia che adornerà, infine, il Panettone Pere e Cioccolato. A completare l’assortimento, ma non meno rilevante, sarà la presenza di tutti i prodotti iconici del prestigioso marchio di pasticceria meneghina.

25 novembre 2019 L’Unione Ristoranti Buon Ricordo per il secondo anno rappresenta ufficialmente la cucina italiana all’Ambasciata d’Italia a Parigi

12 ristoranti prepareranno nella capitale francese la Cena di Gala
in occasione del Gran Finale della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
In Italia 3 ristoranti omaggeranno l’evento parigino con cena a tema
e piatto commemorativo in omaggio

Il 25 novembre sarà l’Unione Ristoranti Buon Ricordo a rappresentare ufficialmente, e per il secondo anno consecutivo, la cucina italiana all’Ambasciata d’Italia a Parigi in occasione del Gran Finale della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, ormai tradizionale appuntamento autunnale che propone a livello internazionale sapori, valori e cultura dell’enogastronomia della penisola, valorizzandone i prodotti agroalimentare e la cucina di qualità. La Serata di Gala, nella splendida cornice dell’Ambasciata, sarà riservata a un selezionatissimo gruppo di invitati, che attraverso i piatti preparati dagli chef dei ristoranti del Buon Ricordo potranno fare una sorta di goloso e raffinato “Giro d’Italia gastronomico”, assaporandone prodotti, piatti e vini. Gli ospiti seguiranno un vero e proprio percorso da Nord a Sud della penisola e potranno scoprire la straordinaria varietà e prelibatezza delle cucine regionali italiane, dal Culatello di Zibello al Salame di Polpo con finocchi e melograno, dai Cappelletti in brodo ai Cavatelli con ragù di seppia, pomodoro giallo e ‘nduja, dal Baccalà mantecato al Cinghiale in salsa dolce e forte.

Dodici i ristoranti presenti a Parigi: La Manuelina di Recco, I 5 Campanili di Busto Arsizio, Boccadoro di Noventa Padovana, La Forchetta di Parma, Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense, Osteria di Fornio di Fidenza, Osteria in Scandiano di Scandiano, La Fefa di Finale Emilia, Da Delfina di Artimino, Lo Stuzzichino di Massa Lubrense, L’Antico Borgo di Morano Calabro. A coordinarli, la Famiglia Mori del Mori Venice Bar di Parigi, conosciutissimo ristorante italiano nel cuore della capitale francese. Con Massimo e Celine Mori, attivi ed entusiasti soci del Buon Ricordo e capofila di questo bel progetto, saranno presenti alla Cena di Gala il presidente dell’URBR Cesare Carbone, la vice presidente Giovanna Guidetti e il segretario generale organizzativo Luciano Spigaroli. All’evento saranno presenti con i loro eccellenti prodotti anche gli importanti partner che affiancano il Buon Ricordo nel suo percorso di valorizzazione dell’eccellenza della cucina regionale italiana.

Sempre il 25 novembre, in concomitanza con la serata all’Ambasciata italiana a Parigi, anche in Italia sarà organizzata una cena simbolica dedicata all’evento parigino, in 3 ristoranti, da Nord a Sud della penisola: Le Querce di CantùDel Duca di Volterra e Taberna De’ Gracchi di Roma, che ospiterà per l’occasione a cucinare insieme un altro storico associato del Buon Ricordo, il Ristorante Bassetto di Ferentino. Ai partecipanti, in ricordo della serata, sarà regalato in via del tutto unica ed esclusiva il medesimo piatto dato in omaggio agli ospiti di Parigi.

InformazioniUnione Ristoranti del Buon Ricordo
Tel. 0521 706514 - www.buonricordo.com - info@buonricordo.com

55 anni d’età, un centinaio di insegne, di cui una decina all’estero: dal 1964 l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche del nostro Paese, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti e trattorie di campagna e di città, dal Nord al Sud. L’URBR è stata la prima associazione fra ristoratori nata in Italia ed è ancora oggi la più diffusa e conosciuta. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana.



domenica 3 novembre 2019

I prodotti tipici di Langhe e Roero protagonisti nel centro storico di Alba!




L’Associazione Go Wine, d’intesa con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba organizza ad Alba la diciannovesima edizione della manifestazione “Langhe e Roero in Piazza...con la Granda”.
L'iniziativa si inserisce nel calendario delle manifestazioni dell'89° edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, e porta nel centro storico della città, una selezione dei prodotti del territorio di Langa e Roero unitamente a specifiche eccellenze gastronomiche di altri siti della Provincia di Cuneo.

L’edizione di quest’anno si svolgerà da venerdì 1 novembre e a domenica 3 novembre con i seguenti orari:
- Venerdì 1 novembre dalle ore 10 alle ore 19
- Sabato 2 novembre dalle ore 16.30 alle ore 20
- Domenica 3 novembre dalle ore 10 alle ore 19

Lungo Via Cavour e in Piazza Duomo, nel cuore del centro storico, saranno di scena i prodotti d’eccellenza del territorio: i formaggi - dal Raschera fino al Castelmagno, i prodotti della terra – dal Porro di Cervere ai funghi, e alcune delle specialità dolciarie più conosciute - dalle Praline al torrone fino ai ricercati Baci di Cherasco.
E poi ancora: dal Miele al Salame, dalle Tome di Langa ai Ravioli al Plin, il centro storico sarà pervaso dai profumi delle varie specialità.
A ciascun prodotto sarà dedicata una postazione, presso la quale il pubblico potrà degustare e acquistare i prodotti, creando così un percorso mirato delle grandi qualità del territorio albese e della provincia cuneese.

A fianco dell’eccellenza gastronomica non mancherà il vino: presenti direttamente le aziende vinicole oltre ad una grande enoteca, dove saranno presentate in degustazione circa 100 etichette di Langhe e Roero, in rappresentanza della migliore produzione vinicola del territorio.

GLI ESPOSITORI di
LANGHE, ROERO E DELLA GRANDA

I baci di Cherasco – Confetteria Barbero, Cherasco
I cuneesi, i brutti e buoni e le cupete – Pasticceria Bertolino, Fossano
I basin ‘d vila, torte al Gianduja – Maniero Dolci e Cioccolato, Villafalletto
Le paste di melighe – Le Cascine
Le creme al cioccolato – Obialero
Le marmellate - Cascina Marianin
Torrone e nocciole pralinate – Banco Torrone
Il miele – Pozzolo Dario, Bra
e ancora...
Il castelmagno - Cooperativa La Poiana, Castelmagno
Il raschera e il testun al Barolo – Selezione Damiani, Frabosa Soprana
L’orchidea di Langa (toma) - Antichi Sapori di Langa, Torre Bormida
La mica al pepe rosa e le lonze al Barolo – Boggione Silvano, Monchiero
I ravioli al plin e i tajarin – La Cucina delle Langhe, Dogliani
Le albicocche – I Calici, Magliano Alfieri
Lo zafferano - Montagliato, Monforte d'Alba
La bagna cauda, le acciughe al verde e l’antipasto piemontese – I Frutti della Mia Langa, S. Vittoria d’Alba
I funghi – Inaudi, Borgo San Dalmazzo
Il porro di Cervere – Supertino Caterina, Cervere
Il peperone – Chicco Lidia
La castagna – Vola Ornella, Boves
I salumi – Prunotto, Alba e Armini
Il cappone di Morozzo – Consorzio del Cappone di Morozzo
L'aglio – Capra, Benevello

Ecco gli ospiti “fuori territorio” di questa edizione:
Il riso - Ardizzina (Casale Monferrato)
Le acciughe sotto sale - Cooperativa Mare (Albenga)
L'olio e le olive - Olivicola Canaiella (Savona)
L’Aceto balsamico tradizionale – Acetaia San Matteo (Modena)


IL BANCO D’ASSAGGIO DEL VINO
A fianco dell’eccellenza gastronomica del territorio sarà presente il vino. L’isola del vino, appositamente allestita ospiterà un’importante selezione di grandi vini di Langa e Roero, espressione del patrimonio viticolo autoctono del territorio. Alcune cantine saranno inoltre presenti con il loro stand a raccontare i loro vini e presentarli in degustazione.
Vi anticipiamo le denominazioni che potrete degustare presso l’Isola del Vino (area androne Palazzo Municipale): Roero Arneis, Langhe Favorita, Langhe Nascetta, Dolcetto d’Alba, Dolcetto di Diano d’Alba, Dogliani, Barbera d’Alba, Langhe Freisa, Verduno Pelaverga, Langhe Nebbiolo, Roero, Barbaresco, Barolo, Moscato d’Asti.
Una particolare attenzione verrà rivolta al Barolo Chinato: sarà proposta in degustazione una selezione di etichette dei principali produttori della zona.

Le cantine presenti direttamente all'evento
Bera Pierluigi, Il Bosseto - Trezzo Tinella
Bosco Giovanna - Priocca
Ca ed Curen - Santo Stefano Belbo
Cascina der Fer– Santo Stefano Belbo
Cascina Paladin - Canale
Cascina Saria - Neive
Crota Cichin - Santo Stefano Roero
Ferro F.lli - Castiglione Tinella
Rivetti Mario – Alba
Viglione Antonio e Figli – Monteu Roero
…ed inoltre special guest
Negro Maria Luigina – Loazzolo

TIRAMISÙ WORLD CUP 2019, IL GRAND FINAL A TREVISO


Dopo Bibione, Udine e Bruxelles, inizia ora la fase finale dell’edizione di quest’anno. Presidente di Giuria, Roberto Lestani. E chi vince vola in Brasile.

Inizia il lungo week-end della “sfida più golosa dell’anno”: da venerdì 1° novembre a domenica 3 novembre in piazza dei Signori, nella “green-house” allestita per l’occasione nel cuore di Treviso. I Campioni 2019 volano in Brasile, per la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

Dopo “Bibione e Venezia Orientale - Summer Selections” (22 e il 23 giugno), dopo le “Friuli Venezia Giulia Selections” a Villa Manin di Passariano (21 e 22 settembre) e dopo le “European Selections” a Bruxelles (dall’11 al 14 ottobre), arriva il Grand Final della Tiramisù World Cup 2019.
Due giorni di selezioni (le ultime, ndr.), venerdì 1 e sabato 2 novembre, poi le semifinali nella mattinata di domenica 3 novembre e quindi la finalissima dalle ore 15,00. Questo il programma della tre-giorni che chiude l’edizione 2019 della TWC, per la prima volta itinerante in Italia e in Europa. 
Centinaia di chef amatoriali (rigorosamente non professionisti) si sono già dati battaglia a suon di mascarpone e savoiardi, e in questo week-end c’è l’ultima possibilità per accaparrasi un posto nelle semifinali, chi nella ricetta originale (uova, mascarpone, zucchero, savoiardi, caffè e cacao) e chi in quella creativa (con la possibilità di aggiungere fino a tre ingredienti e sostituire il biscotto).

L’appuntamento con la sfida più golosa dell’anno, che quest’anno vedrà Roberto Lestani, presidente della Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, in qualità di presidente della giuria della finale, si rinnova: «Abbiamo voluto rendere omaggio a Treviso e al Tiramisù con una installazione che richiama le caffetterie dell’Ottocento, che ospita le gare nel cuore della città - spiega Francesco Redi di Twissen, ideatore e organizzatore della rassegna - . D’altronde, già spontaneamente nei social network era nato l’hashtag #civediamoaTreviso durante le selezioni a cui hanno partecipato concorrenti da ogni dove: siamo felici di essere riusciti a portare l’evento ad di fuori dei confini della Marca e dell’Italia. Ai partecipanti va il nostro ringraziamento, che verrà sancito nell’intervallo della partita Benetton Rugby - Edimburgo Rugby di sabato 2 novembre a Monigo, dove i semifinalisti verranno presentati e acclamati dal pubblico presente. Ma il “week-end da leoni” vedrà la Benetton Rugby essere al nostro fianco durante tutta la rassegna».
Come annunciato, coloro che diventeranno Campioni avranno l’occasione di essere ospitati dall’Ambasciata italiana a Curitiba (Paranà, Brasile) nel corso della Settimana Italiana della Cucina nel Mondo. 

«Poche settimane fa due turisti hawaiani hanno fatto visita al Municipio  - racconta Mario Conte, sindaco di Treviso - . Parlando con loro, è emerso che fra le parole italiane conosciute c'era proprio "tiramisù". Questo dolce, che parte dalle cucine delle nostre nonne e arriva fino all'altro capo del mondo, trova nella sua World Cup una competizione bella, avvincente e golosa. Nella scorsa dizione abbiamo avuto modo di assaggiare le migliori espressioni tradizionali e creative e siamo certi che anche quest'anno, nella magnifica cornice di Piazza dei Signori, gusto e divertimento saranno protagonisti. Non vedo l'ora di premiare il miglior "Tiramisù-maker" del mondo!»

«Il tiramisù rappresenta non solo un'eccellenza della cucina trevigiana ma una vera e propria attrazione turistica - dice Lavinia Colonna Preti, assessore ai Beni culturali e al Turismo di Treviso - . Sono tantissimi, infatti, i visitatori italiani e stranieri che all'arrivo in città chiedono di assaggiare il nostro dolce, reso ancor più mitico dalle leggende e dagli aneddoti sulle sue origini e dalle centinaia di varianti possibili. La fama del tiramisù ha raggiunto dimensioni planetarie, ecco perché possiamo parlare di una vera e propria coppa del mondo dedicata. Francesco Redi è stato bravissimo a credere in questo progetto, riuscendo a coniugare spettacolo e tradizione, professionalità e folclore».

Secondo Federico Caner, assessore al Turismo della Regione Veneto:«Creatività, genuinità ed eccellente qualità dei prodotti sono alla base di quello che è probabilmente il dolce più conosciuto al mondo e a ben guardare questi ingredienti sono anche quelli che caratterizzano l’offerta turistica veneta. E se l’enogastronomia é di fatto uno dei motori trainanti dell’ospitalità della nostra regione, probabilmente nessun prodotto può meglio del Tiramisù rappresentare il Veneto a livello planetario».

Anche Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto e della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti ha ribadito come: «La Camera di Commercio di Treviso - Belluno|Dolomiti ha da subito creduto nel grande progetto della Tiramisù World Cup incoronando il primo vincitore bellunese nella sede camerale a Treviso e poi ancora per la grande festa del dolce creativo della seconda edizione. Abbiamo pertanto pensato che il sistema camerale, incaricato della promozione dei territori, fosse il giusto partner e sponsor istituzionale anche con la propria sede di Bruxelles di Unioncamere Veneto dove si è svolta la prima presentazione 2019 della tappa europea e poi a livello internazionale nella sede della Camera di Commercio Italo-Brasiliana di Curitiba. Oggi a livello locale sosteniamo questo importante evento di promozione del nostro territorio  con l’accordo strategico con Ascom Confcommercio. Quindi Buona competizione e vinca il migliore realizzatore del dolce più amato al mondo.

L’intero sistema Confcommercio - con l’appoggio diretto di Fipe e Federalberghi - si pone a sostegno del progetto TWC, «perché da sempre le categorie di Confcommercio sono impegnate nella valorizzazione delle eccellenze territoriali quali principali veicoli di diffusione della nostra identità culturale», afferma Federico Capraro, presidente di Ascom-Confcommercio Treviso. 
Nell’insieme, Confcommercio garantisce a TWC non solo collaborazione e sostegno, ma la necessaria cornice che rende questo evento un vero progetto identitario del territorio, vissuto e promosso a pieno dalle imprese, per assicurarne non solo il successo turistico e di pubblico, ma la continuità e la crescita nel tempo. «Il tiramisù è un grande investimento sulla storia e sulla nostra identità che ci sta restituendo notevoli soddisfazioni. Con questa edizione si sta consolidando un grande progetto di marketing turistico per il nostro territorio», ha concluso Capraro.


venerdì 1 novembre 2019

BORGHI D'EUROPA PRESENTA I PERCORSI INTERNAZIONALI NELLE TERRE DELLA PIAVE



Borghi d'Europa, nel quadro del Progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura”,patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica), Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-jonica ed ESOF2020 Euro Science Open Forum-Trieste, promuove dal 28 novembre al 1 dicembre nelle Terre del Piave, la presentazione dei Percorsi Internazionali.
Oltre cento delegati provenienti dalle Terre e dai borghi coinvolti nelle iniziative di informazione, racconteranno a giornalisti e comunicatori le tappe dei singoli itinerari, in una sorta di 'filò' non stop che mescola interviste,interventi, degustazioni e storie.
ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in
Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale dedicato alla ricerca scientifica - ha raccontato nella sua intervista il professor Bruno Dalle Vedove-,e all'innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori,amministratori pubblici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cuiospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 5 luglio al 9 luglio 2020, e sarà accompagnata da un Festival della Scienza aperto a tutti, Science in the City Festival che durerà invece due settimane, dal 27 giugno al 11 luglio 2020. L’incontro si terrà nell’area del Porto Vecchio, il vecchio scalo commerciale marittimo di Trieste che per decenni è stato il porto dell'Impero austro-ungarico e che ora è un patrimonio architettonico e industriale eccezionale.Il festival invece comprenderà tutta la città.”
Freedom for Science” si riferisce a una scienza che si pone problemi aperti, anche apparentemente irrisolvibili, con curiosità e metodo, senza restrizioni di credo o pregiudizi. “Science for Freedom” significa d’altro canto che la scienza è un linguaggio inclusivo, che fa dialogare persone di qualsiasi colore e genere, talvolta anche che sono in lotta tra loro. Nel riconoscere l’importanza di tale dialogo, Trieste si impegna a coinvolgere i Paesi dell’Europa centro-orientale, poco rappresentati nelle edizioni precedenti di ESOF, incrementando le opportunità di relazione, conoscenza scientifica, sviluppo di nuove carriere e business, facendo quindi un importante passo in avanti verso un'idea di Europa scientifica aperta e inclusiva.
Promotore e organizzatore dell’evento è la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) che ha anche sviluppato un programma ad hoc, chiamato proESOF e caratterizzato da una serie di attività che precedono,accompagnano e seguono lo sviluppo dell’EuroScience Open Forum del 2020.m Tutti possono partecipare proponendo eventi, spettacoli, esposizioni, laboratori e molto altro.
L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è invece un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.
Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.
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