giovedì 7 maggio 2026

A confronto con le comunità locali: prima tappa di un nuovo percorso

 


La Bonifica Renana ha illustrato i propri interventi e raccolto dai 10 sindaci presenti le principali esigenze del territorio tra Navile e Idice

MINERBIO - Nel Teatro Comunale di  Minerbio, ieri sera, si è tenuto un primo incontro tra la Bonifica Renana ed i 10 sindaci della pianura compresa tra Navile, Reno e Idice (Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella e  Argenta).  
Dieci Comuni invitati dal Consorzio per confrontarsi e condividere la possibilità di un approccio integrato ad un tema che supera i confini amministrativi: cambiamenti climatici, sicurezza idraulica e gestione delle acque di superficie.


Valentina BORGHI, presidente della Renana, ha introdotto l'argomento rimarcando "La necessità e la volontà del Consorzio di coinvolgere i rappresentanti eletti dalle comunità locali nell'individuare e programmare insieme una proposta tecnica che risponda alle priorità espresse da un territorio fortemente coinvolto dalle vicende alluvionali 2023 e 2024. Territorio che esprime anche un sistema agroalimentare di qualità, fondamentale per la tenuta sociale ed economica della nostra pianura".

Il direttore generale della Bonifica, Paolo PINI, ha illustrato i principali interventi che il Consorzio ha realizzato o sta completando nel comprensorio di pianura, riferiti all'ultimo triennio: si tratta di 150 milioni di euro investiti nella capacità di adattamento dei bacini idraulici sia agli eventi alluvionali che alle fasi siccitose. Ed è stato sottoposto ai rappresentanti degli enti locali una proposta di opere strategiche e complementari per l'incremento della sicurezza idraulica complessiva.
E' seguita la tavola rotonda tra i 10 sindaci presenti, nella quale ciascuno ha espresso le priorità ed i punti di vista delle singole comunità locali.

E' emerso, in modo chiaro, come le recenti alluvioni abbiamo posizionato ai primi posti dell'agenda amministrativa locale il tema della sicurezza idraulica e della necessità di gestione integrata delle acque di superficie, in una pianura antropizzata e ingegnerizzata da secoli, in cui convivono sistemi scolanti privati, consortili e regionali.

Il Consorzio organizzerà iniziative analoghe per tutti gli ambiti territoriali del proprio comprensorio, sia in pianura che in Appennino.

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