martedì 5 maggio 2026

Orazio Gentileschi: un ottimo risultato.

 


Sono stati oltre 44.000 i visitatori che hanno potuto ammirare i tanti capolavori di Orazio Gentileschi,
riuniti in via straordinaria per una delle mostre più rilevanti dell’anno.

Un progetto di alto valore scientifico che ha restituito centralità a uno dei grandi maestri del Seicento europeo.






Torino, 4 maggio 2026 – Si è conclusa ieri la mostra “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”, ospitata dal 22 novembre 2025 al 3 maggio 2026 nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino. Un progetto espositivo di straordinaria rilevanza scientifica e culturale che ha riportato al centro dell’attenzione internazionale uno dei protagonisti più raffinati della pittura europea del Seicento.

Promossa dai Musei Reali di Torino e organizzata in collaborazione con Arthemisia, la mostra – curata da Annamaria Bava e Gelsomina Spione – ha rappresentato un’impresa di eccezionale complessità, resa possibile grazie a un articolato lavoro di ricerca, relazioni istituzionali e prestiti internazionali. Riunire oltre 40 capolavori provenienti da alcune delle più prestigiose collezioni museali e istituzioni europee e italiane – dal Louvre di Parigi al Prado di Madrid, alla Pinacoteca Vaticana e a molti altri – ha costituito infatti un risultato di assoluto rilievo, difficilmente replicabile, che ha consentito per la prima volta una lettura completa e aggiornata del percorso artistico di Orazio Gentileschi.

Il progetto ha avuto il merito di restituire pienamente la statura di un artista cosmopolita, capace di attraversare corti e centri culturali europei – da Roma a Genova, da Torino a Parigi e Londra – dialogando con i protagonisti del suo tempo e conquistando il favore di importanti committenti. Il percorso espositivo, costruito attorno al tema del viaggio, ha offerto una chiave di lettura innovativa, evidenziando l’evoluzione stilistica del maestro e il suo ruolo nella diffusione del naturalismo caravaggesco in Europa.

Fulcro della mostra è stata la celebre Annunciazione giunta a Torino nel 1623, oggi conservata alla Galleria Sabauda, posta al centro di un itinerario che ha saputo intrecciare ricerca storico-artistica, valorizzazione del patrimonio e divulgazione al grande pubblico.

L’esposizione ha registrato oltre 44.000 visitatori, confermando l’attrattività di Torino nel panorama culturale internazionale. Il pubblico si è distinto per una significativa varietà di provenienze:
  • 35% visitatori residenti a Torino e area metropolitana
  • 40% turisti italiani e internazionali, con una forte presenza da Francia, Spagna, Regno Unito e Germania
  • 15% gruppi organizzati e associazioni culturali
  • 10% scuole e università, a testimonianza dell’importante valore educativo dell’iniziativa
Particolarmente rilevante è stata la partecipazione straniera, che ha contribuito a rafforzare il posizionamento della città come destinazione culturale di primo piano.
La mostra ha inoltre rappresentato un fondamentale momento di studio e aggiornamento scientifico sull’opera di Gentileschi, offrendo nuove prospettive critiche e favorendo il dialogo tra studiosi, istituzioni e pubblico. Il catalogo edito da Moebius rimane testimonianza duratura di questo lavoro di ricerca, così come le giornate internazionali di studi che si sono svolte il 27 e il 28 aprile ai Musei Reali in collaborazione con l'Università di Torino.

Con “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”, i Musei Reali di Torino confermano il proprio impegno nella realizzazione di grandi progetti espositivi capaci di coniugare rigore scientifico, qualità curatoriale e apertura internazionale, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio artistico e alla crescita culturale del territorio.

“Un ringraziamento particolare va ad Annamaria Bava e Gelsomina Spione per aver ideato e curato una mostra coraggiosa di cui sono molto contenta – dichiara Paola D’Agostino, Direttrice Generale dei Musei Reali di Torino  e ringrazio anche Iole Siena, Presidente di Arthemisia, per averla realizzata con noi. Desidero ricordare anche Barbara Vinardi, architetto in forze ai Musei Reali, per l’ideazione del progetto di allestimento. La monografica su Orazio Gentileschi ha avuto il grande pregio di rivelare al grande pubblico la vicenda biografica e artistica di uno dei protagonisti della pittura di corte europea della prima metà del Seicento”.

“Sono particolarmente lieta – afferma Iole Siena, Presidente di Arthemisia – di aver partecipato con i Musei Reali alla realizzazione di questa prestigiosa mostra. Riunire insieme tante e tali opere di Orazio Gentileschi è stata un’impresa epica; questo tipo di mostre – con prestiti da numerosi musei internazionali – si faranno sempre meno purtroppo a causa delle crescenti difficoltà tecniche ed economiche; quindi, mi fa doppiamente piacere avere potuto offrire ad un pubblico colto, qual è quello torinese, una simile esposizione.”

L’esposizione Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, promossa dal Ministero della Cultura – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e dall’Università di Torinoè stata prodotta e organizzata dai Musei Reali di Torino e Arthemisia.
L’iniziativa, inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, ha visto come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale. Il catalogo è un’edizione Moebius.

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