Milano, 4 maggio 2026_Sarà Ancona, appena nominata Capitale italiana della Cultura 2028, ad ospitare la prima tappa di Vette e Onde Experience 2026, il format dedicato all’evoluzione dell’architettura, del turismo e dell’ospitalità contemporanea. Un riconoscimento che rafforza il ruolo della città come nuovo polo culturale e progettuale, capace di coniugare identità, innovazione e visione strategica sul futuro dei territori. L’appuntamento è fissato per il 15 maggio nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana,oggi uno dei principali spazi culturali della città. La giornata sarà dedicata al rapporto tra mare, nuovi modelli di ospitalità e slow tourism e si articolerà in due panel di approfondimento che riuniranno protagonisti del mondo della nautica, dell’architettura e dell’hospitality per analizzare le nuove traiettorie dello sviluppo turistico del territorio marchigiano. Ospitalità marchigiana, il focus su nuove forme di hospitality Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del Sindaco Daniele Salvetti e di Gloria Vitali, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Ancona. Il primo panel: “Le Marche: nuovo lusso e slow tourism”, moderato da Antonella Cotta Ramusino, Direttore artistico e Marketing specialist del settore nautico, sarà dedicato alle opportunità che vanno oltre l’ospitalità tradizionale, con un focus sulle nuove forme di accoglienza legate al mare e alla nautica. L’appuntamento si aprirà con una panoramica sui progetti di sviluppo turistico del territorio con particolare riferimento alla civiltà del mare. Tra gli interventi previsti: Maurizio Minossi, Presidente di AMYC – Associazione Marche Yachting and Cruising; Raffaella Peloso, Senior Director e Head of Valuation Hotels Italy di CBRE; Marco Girotto General Manager Trains – La Dolce Vita Orient Express; Marco Bognolo, Vice President Basic Design di Fincantieri; Fredrik Johansson, Co-Founder Tillberg Design of Sweden e Alejandra Obregon, Luxury yacht and superyacht design executive. Luca Dini: lectio magistralis su yacht design, ospitalità e paesaggio Momento centrale della mattinata sarà la lectio magistralis del Designer Luca Dini, fondatore dello studio internazionale LUCA DINI Design & Architecture, dedicata al rapporto tra architettura, yacht design e paesaggio dal titolo “Un approccio internazionale alla progettazione architettonica” Attivo da oltre trent’anni a livello internazionale, Luca Dini ha firmato numerosi superyacht e progetti architettonici di grande scala, distinguendosi per una visione che unisce eleganza formale, innovazione tecnologica e cultura del progetto italiano. “Per me il mare non è solo un orizzonte, ma un laboratorio di ricerca progettuale, dove lo yacht design affronta alcune delle sfide più complesse dell’architettura contemporanea, dall’equilibrio tra forma e funzione all’integrazione tra ingegneria e artigianalità.”, commenta Luca Dini, che aggiunge “nelle Marche ho trovato un interlocutore privilegiato, grazie alla presenza di uno dei distretti nautici più importanti del Paese. È in questo contesto che si inserisce il progetto Timeless Series, sviluppato con ISA Yachts, una linea pensata per coniugare innovazione e classicità con uno sguardo di lungo periodo, con esterni che si ispirano alla fluidità del paesaggio marino e interni che esprimono un’eleganza senza tempo, radicata nella tradizione del design italiano”. Il potenziale dell’entroterra marchigiana, tra hotellerie e architettura Dopo l’intervento introduttivo dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico delle Marche Giacomo Bugaro sul progetto di recupero dell’entroterra, la giornata si concluderà con la tavola rotonda “Le Marche: dal mare all'entroterra, il connubio perfetto”, dedicata al potenziale dell’entroterra e ai processi di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e architettonico. Parteciperanno Luca Boldrini, Managing Director di FM Architettura; Guido Guidi, CEO di The Begin Hotels; Marco Gilardi, Senior Vice President Operations Italy di Minor Hotels; Alessandro Massari, Ceo Principal di Architect Massari Design; Laura Pomponi, CEO & Founder di Luxury Projects Atelier; Marco Piva, fondatore dello Studio Marco Piva e Alessio Zambito, Direttore Sviluppo Italia di B&B Hotels Italia SpA. Alla moderazione, Giacomo Giampieri, giornalista de Il Resto del Carlino. Cena di networking e cucina bio Ad anticipare il convegno, la sera del 14 maggio, una cena di networking al Ginevra Restaurant dell’hotel SeePort di Ancona, che riunirà relatori e ospiti in un momento di confronto informale. Il menu sarà firmato a quattro mani da Paolo Antinori, chef marchigiano formato alla scuola di Gualtiero Marchesi, e Michele Talarico della Tèa del Kosmo di Livigno, con una proposta gastronomica che unisce territorio e ricerca contemporanea, con particolare attenzione alla cucina biologica. Una serata quindi che anche in tavola porterà l’incontro tra “Vette e Onde”, come spiegano gli stessi chef: “La mia cucina nasce da un legame profondo con il territorio come la Baia di Portonovo”, spiega Antinori che aggiunge: “Ogni ingrediente porta con sé un’identità precisa della mia terra: il mio compito è rispettarla ed esaltarla, trasformando il paesaggio in un’esperienza sensoriale capace di parlare di mare, di radici e di emozioni”. E anche per Talarico il legame con il territorio è tutto anche in cucina: “Portare la mia cucina da Livigno ad Ancona è un incontro tra altitudini e profondità, tra il silenzio della montagna e l’energia del mare. Due ecosistemi estremi ma che condividono la stessa fragilità e lo stesso bisogno di rispetto. Trasformare il territorio in racconto è il mio lavoro alla Tèa del Kosmo e partendo da ingredienti essenziali, spesso poveri, e restituendo loro dignità attraverso tecnica e sensibilità contemporanea e portare sulla costa adriatica un pezzo autentico delle Alpi è puro dialogo”. Con questa tappa inaugurale, Vette e Onde Experience 2026 si inserisce nel percorso di crescita di Ancona, contribuendo ad accendere i riflettori su una città che si prepara a interpretare un ruolo sempre più centrale nel panorama culturale e turistico italiano. Il viaggio proseguirà il 26 giugno sul Lago Maggiore, nella cornice del Castello Dal Pozzo, e si concluderà il 18 settembre in Trentino-Alto Adige, con due appuntamenti dedicati alle nuove traiettorie dell’ospitalità tra paesaggio, architettura e sviluppo delle destinazioni. |
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