martedì 5 maggio 2026

Verso una Viticoltura Resiliente: Domenico Tappero Merlo tra gli Intervenuti alla Masterclass di "Vignaioli Contrari"

 

Nell'ambito della fiera Vignaioli Contrari (maggiori informazioni su www.vignaiolicontrari.it), si terrà un appuntamento imperdibile per gli operatori e gli appassionati del settore. Domenica 10 Maggio alle ore 14:00, la masterclass "Tecniche naturali in risposta al cambiamento climatico – Uvaggio o Blend?" esplorerà le sfide e le soluzioni enologiche contemporanee.

Tra gli intervenuti ci sarà Domenico Tappero Merlo , Vignaiolo in Canavese e Vice Direttore del Master in Comunicazione per il settore enologico e il territorio dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. In un contesto climatico in rapida evoluzione, analizzerà come la viticoltura integralmente naturale possa adattarsi senza rinunciare alla qualità e all'identità territoriale.

 

Uvaggio e Blend: Strategie in Cantina e in Vigna

 

La masterclass approfondirà la distinzione tecnica tra due approcci fondamentali:

  • L'Uvaggio: Una pratica che affonda le radici nella tradizione, dove diverse varietà convivono nel medesimo vigneto e vengono raccolte e co-fermentate insieme per creare un profilo organolettico sinergico fin dal principio.

  • Il Blend: L'arte sapiente di assemblare vini vinificati separatamente, come nella zona di Bordeaux e dello Champagne, una tecnica che permette di calibrare con precisione l’equilibrio finale del prodotto.

 

 

Il Protagonista: "Acini Perduti"

 

Il concetto di blend sarà illustrato nel dettaglio attraverso l'assaggio del vino bianco Acini Perduti. Questo vino rappresenta l'unione tra la spalla acida e la freschezza dell'Erbaluce e l'aromaticità della Malvasia Moscata, un'uva antica ritrovata. La Malvasia Moscata è un vitigno delicato che richiede una vendemmia tempestiva per preservarne i profumi, poiché non ha la capacità di accumulare alti gradi alcolici.

 

"Acini Perduti" è un vero e proprio reperto archeologico enologico. Il progetto trae ispirazione dal trattato del 1606. Della eccellenza e diversità dei vini che nella Montagna di Torino si fanno, scritto da G.B. Croce, orafo ed enologo alla corte dei Savoia. Il vino recupera un vitigno storico, aromatico e dalla forma allungata, che seguì i piemontesi fino in California durante l'emigrazione dell'Ottocento.

 

Dal Terroir al Calice

 

Prodotto da vigne di antiche varietà autoctone a bacca bianca impiantate nel 2014 a 295 m slm su un terreno morenico particolarmente sabbioso, questo bianco segue un protocollo di produzione rigoroso:

  • Vendemmia: Esclusivamente manuale a metà settembre.

  • Vinificazione: Fermentazione su lieviti indigeni in tonneau da 500 litri.

  • Affinamento: Circa 12 mesi sulle fecce fini con battonage settimanali, seguiti da 4/6 mesi in bottiglia prima della messa in commercio.

Il risultato è un vino di moderata struttura (12% vol.), dal colore giallo verdolino con riflessi paglierini. Al naso offre note intense di salvia, erba limonaria, agrumi e fiori d'acacia, mentre al palato si distingue per una buona freschezza e sapidità in grande equilibrio.

 

Vi Aspettiamo allo Stand C17!

 

Oltre alla masterclass, Tappero Merlo invita tutti i visitatori di Vignaioli Contrari a scoprire la produzione presso lo Stand C17. Sarà l'occasione per degustare l'Acini Perduti e approfondire le tecniche vitivinicole applicate in Canavese. 

 

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