5 - 30 Maggio 2026 Restituzione del progetto: sabato 30 maggio, h 16-19 |
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LABS Contemporary Art è lieta di presentare “συμπόσιον, sympósion”, la residenza d’artista dedicata a Dionysis Saraji (Venezia, 2001), il quale si confronterà nel mese di maggio con il rito e la tecnica del disegno su carta.
La residenza vedrà il trasferimento dell’artista e del proprio studio all’interno della galleria bolognese per un mese di lavoro; il progetto è concepito come un momento di incontro, dialogo e confronto diretto con l’arte di Dionysis. Sympósion è pensato come uno spazio di ritrovo e convivio creato all’interno della galleria, dove chiunque può entrare in sintonia con l’artista, osservandone il processo creativo e approfondendone le dinamiche operative. Il titolo della residenza, “συμπόσιον, sympósion” - composto da syn ("insieme") e posis ("bevuta", da pínein "bere") - richiama direttamente il concetto classico del simposio: una celebrazione rituale in onore del dio Dioniso, nume del vino e dell'ebbrezza (di cui l'artista stesso porta il nome), che significa letteralmente "bere insieme", ovvero il momento conviviale post-banchetto dedicato al vino, alla conversazione e alla musica.
Ogni settimana verranno organizzati incontri con l’artista durante i quali il pubblico — visitatori, collezionisti, curatori e giornalisti — potrà dialogare direttamente con l’artista e approfondire lo studio sul disegno attraverso testi e immagini. Sarà un'occasione unica per entrare nel vivo della ricerca artistica di Dionysis, anche attraverso la consultazione di libri, testi culturali e materiali visivi che spaziano dalle miniature dei tappeti persiani alla pittura vascolare greca, fino alle miniature indiane: un prezioso archivio iconografico che l'artista utilizza per ideare le sue opere e che permette di approfondire la sua personale cultura visuale.
Gli incontri si terranno dalle ore 15:00 alle 19:00 nei seguenti giorni: - 14, 15, 16 maggio 2026 - 20, 22, 23 maggio 2026 - 28, 29, 30 maggio 2026
Sabato 30 maggio 2026, dalle ore 16:00 alle 19:00, si terrà la restituzione finale del lavoro svolto durante il mese di residenza, celebrata con un piccolo simposio conclusivo.
Dionysis Saraji (2001, Venezia), vive e lavora a Bologna. L’artista si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Pittura (Arti Visive). Con l’uso di svariati media, ma prediligendo il tessile e la ceramica, elabora una ricerca che scopre, ristabilisce ed approfondisce numerosi aspetti della propria identità. Temi centrali sono la cultura persiana - osservata attraverso le narrazioni del padre e lo studio degli elementi artistico decorativi di miniature e tappeti, elementi della mitologia greca, l’estrema fluidità del corpo, soprattutto nel rapporto con il genere e l’esplorazione funambolesca della linea che divide la realtà dalla fantasia e dal gioco. Questi argomenti vengono rielaborati in ottica giocosa, i riferimenti alla cultura visiva persiana sono ritinti con colori accesi e forme intrecciate, il corpo si trasforma nel rapporto tra elemento scultoreo e pittorico, si fonde in gocce, chimere, calze a rete e serpenti. Tra le esposizioni si segnala: Arte Fiera 2026 con LABS Contemporary Art, Bologna (2026); Fringe, a cura di Marta Orsola Sironi, LABS Contemporary Art (205); GOLD, a cura di Elsa Barbieri, Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese (2024); ArtVerona 2024, con LABS Contemporary Art, Verona (2024); Interferenze, a cura di Simona Pagano, Sof:Art, Bologna (2024); Per un’idea del colore, a cura di Luca Caccioni, Casa Saraceni, Bologna (2024); La misura delle cose, a cura di Leonardo Regano, Labs Contemporary Art, Bologna (2023); Arte e Risveglio Interiore, a cura di Licia Mazzoni, MUG Prize for the Arts, MUG, Bologna (2023); Progresso Scorsoio, a cura di Leonardo Regano, parte di Opentour, Labs Contemporary Art, Bologna (2022); Theriaca, a cura di The Contraband Collection, Metaforte, Venezia (2021) Nel 2025 è vincitore del Premio della Grafica e Illustrazione Art Up, Opentour e Menzione Speciale Zucchelli. Nel 2024 è vincitore del Premio per la Pittura Casarini Due Torri, ArtVerona 2024. |
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